Pink Magazine Italia – Maggio 2018

Ebbene sì, stavolta ci siamo superati. Abbiamo preparato per voi un numero speciale con attori, scrittori, registi e artisti importanti, che ci hanno svelato particolari interessanti e inediti del loro lavoro: Davide Mariella, Giuseppe Verzicco, Alison Belsham, Francesca Pels, Alessio Inturri, Marco Randazzo, Sara Rattaro. Un numero che non dimenticherete anche per il reportage dal Salone del Libro di Torino, per la retrospettiva su Frida Kahlo e per l’anniversario di Harry Potter. Siamo andati a vedere il musical Dirty Dancing, una produzione tutta italiana che ha conquistato anche il resto d’Europa. Proseguono, come sempre, le nostre rubriche dedicate ai libri, alla cura di sé e alla cucina letteraria. Pink Magazine Italia è sempre più bello, più innovativo e a renderlo tale siete voi lettori. Grazie!

Cinzia Giorgio

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Muschi alti

Laide deve capire se vuole restare col fidanzato che desidera un figlio, mentre lei non ha alcun desiderio di maternità; Biagio vuole trovare l’ispirazione per scrivere il romanzo che sente di avere dentro; Flora deve capire se Amedeo può diventare l’ennesimo marito; Valter ha un’oscura passione e per seguirla si allontana per la prima volta dalla sua città, da solo, senza dire nulla agli anziani genitori; Giovanni vuole trovare il modo per chiudere i suoi debiti di gioco. Non si conoscono tra di loro, ma tutti intraprendono un viaggio per dare una svolta alla loro esistenza. Le loro vite sono destinate a intrecciarsi nella Maremma, all’agriturismo Muschi Alti, con conseguenze a volte comiche, a volte romantiche, a volte drammatiche. Tutti torneranno da quel viaggio profondamente cambiati.

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“Passa la mano su ogni ramo e sente chiaramente il tormento dei loro difficili percorsi. È affascinato e stupito da tale anomala scultura. È imponente e domina la collina con fierezza. Respira profondo e sente crescere dentro di sé la consapevolezza della sua vita. Questi rami ritorti e tenaci gli stanno in qualche modo spiegando la sua vita. Sono i percorsi difficili e tortuosi che ogni volta deve percorrere per ottenere quello che desidera.
Ci sono persone che realizzano facilmente i loro desideri e altre che ci mettono di più. Biagio fa parte di queste, ma oggi non è un problema, sa perfettamente che, per quanto difficile, ce la farà.
Si sente come quell’albero, lui domina la collina e Biagio la sua vita. Forse anche questo è un segno. Forse qualcuno lassù gli sta dicendo che è ora di fermarsi a osservare ciò che gli sta intorno per comprendere meglio le scelte da fare. Ma lui non ce l’ha queste risposte, non ancora.”

Di questo romanzo si possono solo fare commenti positivi, sia per quanto riguarda la struttura stilistico- linguistica che per la storia. L’unicità dei romanzi di questa casa editrice, che ho scoperto da poco e che già mi ha conquistata, risiede non solo nella scelta di storie che sono dei contemporanei romanzi di formazione, ma soprattutto nel trattare tematiche quotidiane, vicine ai lettori, in una forma sempre attenta e mai scontata. Ve lo avevo sottolineato per il romanzo di Andrea Malabaila “la vita sessuale delle sirene” e lo riconfermo per questo meraviglioso romanzo di Daniela Capobianco.

La scrittura è originale, soprattutto nella sezione in cui vengono presentati i personaggi protagonisti della storia, divertente e coinvolgente. La scrittrice condensa il tessuto narrativo in periodi brevi e diretti dal ritmo costante e coinvolgente.

In questa fuga alla ricerca di risposte, alla scoperta di se stessi, i protagonisti rappresentano tante fasi della vita, tante sfumature umane a tratti comiche, a tratti drammatiche e ancora in altri momenti emozionali.

Perché leggere questo romanzo? Tutti nella vita ci ritroviamo prima o poi come nel film “Sliding Doors” a scegliere tra due vie possibili; a volte si ha la possibilità di trovare una terza via, ma è molto difficile. Questo romanzo ci fa riflettere non solo sulle scelte, ma soprattutto sui viaggi interiori che portano a decidere di aprire una porta piuttosto che un’altra. La cosa più importante non è la scelta, ma il percorso di conoscenza con noi stessi, quello che intraprendiamo mentre cerchiamo di arrivare alla decisione finale.

Un romanzo che ci porta a comprendere che la consapevolezza della nostra vita è la chiave che apre la porta del nostro destino.

Non date nulla per scontato, non sempre le cose vanno in un determinato modo: lettore avvisato!

Buona lettura

Karawan – La festa del Cinema Itinerante

Lungometraggi, anteprime, laboratori, incontri, una mostra fotografica, reading di poesia, musica e l’aperitivo tutte le sere: è Karawan festival, in una delle aree più multietniche della Capitale.

Torna a Roma, dal 20 al 24 giugno 2018, Karawan, la festa del cinema itinerante, un open air che, giunto alla settima edizione, porta il grande cinema nei cortili dei quartieri Tor Pignattara e Pigneto, proponendo visioni non convenzionali per trattare i temi della convivenza e dell’incontro tra culture in tono non drammatico. Proiezioni di lungometraggi, tra cui due anteprime, laboratori, incontri, una mostra fotografica, reading di poesia, un tour per il quartiere, musica e ogni sera dalle ore 20.00 il Karawan Bistrot, aperitivo e dj set, in una delle aree più multietniche della Capitale, per il secondo anno consecutivo sostenuto dal Mibact con il bando MigrArti. Tema centrale di questa edizione è La Città, con l’hashtag #Newtown, “a sottolineare – dichiarano i direttori artistici – nuove visioni della civitas come habitat aperto e inclusivo, che fa esplodere i margini e in cui nessuno è ospite, ma tutti sono membri di una nuova, plurale, comunità. Il filo rosso che unisce le storie proposte è proprio il nuovo senso di communitas che si (ri)crea partendo dall’ascolto dell’altro, che diventa globale senza perdere i legami con il territorio di riferimento”. Karawan 2018 presenta, tra gli altri, due film in anteprima: il pluripremiato Newton, candidato indiano all’Oscar per miglior film straniero e il surreale The Village of No Return, firmato dal maestro cinese della commedia Chen Yu-hsun. Programma completo e mappa delle location al link ufficiale: www.karawanfest.it

La serata di apertura di mercoledì 20 giugno si svolge durante la Giornata Mondiale del Rifugiato, in una location non casuale, ovvero Casa Scalabrini 634, ex seminario dei padri Scalabriniani in via Casilina, che dal 2015 ospita una trentina di rifugiati, che vivono in semi-autonomia con un percorso di accompagnamento al lavoro. Alle ore 18:00 il tour di Tor Pignattara condotto da donne e l’inaugurazione della mostra fotografica: “Viaggio alla scoperta del patrimonio culturale e dei luoghi dell’anima”, a cura delle donne della scuola di Asinitas, evento conclusivo di un lungo laboratorio in un lavoro di lettura, interpretazione del territorio ed educazione all’immagine attraverso la fotografia, in collaborazione con Ecomuseo Casilino, Alessia Tagliaventi e Silvia Magna.Alle ore 20:30, “Labili Confini”, reading di poesie di migrazione, viaggio ed esilio, a cura di Francesca Palumbo, Stilo Edizioni. Alle ore 21:00 la proiezione del film L’altro volto della speranza, del regista finlandese Aki Kaurismäki. Il film, vincitore dell’Orso d’Argento al Festival di Berlino per la migliore regia, racconta di un giovane rifugiato siriano, che si ritrova per caso a Helsinki come passeggero clandestino su una carboniera.

La serata di giovedì 21 giugno si tiene nel cortile del condominio di Via di Tor Pignattara 29 e alle 21 vede la proiezione, in anteprima italiana, del film cinese The village of no return, di Chen Yu-hsun, ambientato in un villaggio della Cina del 1914, dove l’arrivo di un misterioso prete taoista con una magica attrezzatura che cancella la memoria, crea una serie di disavventure, inganni e gag in salsa wuxia che ammicca ai vecchi film d’azione in costume, per un’acuta riflessione sulla memoria. Venerdì 22 giugno alle ore 21:00, nel cortile della Casa delle Arti e del Gioco del Municipio V, proiezione, in collaborazione con Goethe Institut Rom, commedia turco-tedesca Hans in salsa piccante, della regista Buket Alakuş, tratta dall’omonimo best seller, racconta con tono divertito le dinamiche dei matrimoni misti dipingendo un affresco vivace e sfaccettato delle giovani donne di origini turche nella società tedesca di oggi. Sabato 23 giugno, sempre alle ore 21:00, nel cortile della Biblioteca Goffredo Mamelial Pigneto con la proiezione, in anteprima romana, del film indiano Newton, di Amir V Masurkar, la storia di un giovane impiegato ministeriale nominato scrutatore per le imminenti elezioni. Con acuto umorismo, il regista racconta le dinamiche che si celano dietro ogni elezione democratica e il “miraggio” della libertà. La serata conclusiva del festival, domenica 24 giugno, si tiene a partire dalle ore 21:00 nel cortile della Scuola Internazionale Carlo Pisacane, con la proiezione, in collaborazione con Rendez-vous Festival del Nuovo Cinema Francese, del lungometraggio Good Luck Algeria, di Farid Bentoumi, fresca e intelligente commedia sull’integrazione, ispirata all’eroica impresa dell’ingegnere Noureddine Maurice Bentoumi (fratello del regista) che partecipò alle Olimpiadi invernali di Torino nel 2006 sotto la bandiera algerina per salvare la sua piccola impresa di sci. A Nel cast, anche Chiara Mastroianni ed Hélène Vincent.

Fin dagli esordi sottolineano i quattro direttori artistici, Carla Ottoni, Claudio Gnessi, Alessandro Zoppo e Gaia Parriniuno degli obiettivi della manifestazione è stimolare una riflessione sui concetti di ‘centro’ e ‘periferia’, Karawan negli anni è diventato un festival diffuso e site specific, che si sposta ogni sera in un cortile diverso, trovando ospitalità in condomini privati così come in spazi pubblici e mettendo in relazione le energie più positive nel territorio”.

KarawanFest 2018 è sostenuto da: Mibact – MigrArti Sezione Cinema III edizione e partecipa al programma Co.Heritage dell’Ecomuseo Casilino e all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018. Con il contributo di Goethe Institut-Rom; Rendez-vous Festival del Nuovo Cinema Francese; SIAE. Con il patrocinio di Comune di Roma-Biblioteche di Roma; Comune di Roma-Municipio V; ideato e organizzato da: BIANCO E NERO associazione culturale. Partner: ASINITAS Onlus; con la partecipazione di: Casa Scalabrini 634; Associazione Pisacane 0-11; Cemea del Mezzogiorno; gemellato con: Cinema di Ringhiera; Yalla Shebab Film Festival.

Per maggiori informazioni, il programma completo e la mappa delle location
www.karawanfest.it
www.facebook.com/karawanfest
info@karawanfest.it

Excellece: il valore del Made in Italy

 

“EXCELLENCE”

Il valore del Made in Italy

The Elegant Business

Domenica 17 Giugno dalle ore 18.00

Palazzo Visconti  – Milano

Domenica 17 Giugno  2018, nell’elegante Palazzo Visconti in Via Cino Del Duca, 8 a Milano, Le Salon de la Mode – l’organizzazione della brillante manager del fashion – presenta Excellence, un appuntamento esclusivo che punta sulle strategie di internazionalizzazione, sull’eccellenza italiana e le nuove opportunità di business nei mercati emergenti dei Paesi dei Caraibi e dell’America Latina.  All’appuntamento brand di moda e di design, eccellenze del Made in Italy, protagonisti di un percorso espositivo curato nei minimi dettagli. Un viaggio ricco di emozioni, un incontro sinergico tra le varie arti (moda, cinema, arte e musica).

“L’invito è rivolto ai buyer internazionali e non solo. Ho voluto creare un salotto dove  la magia delle artisi fonde con le opportunità di nuovi mercati per il Made in Italy” – spiega Gabriella Chiarappa, fashion manager e referente moda per la CC-ICRD ideatrice dell’evento giunto alla nona edizione.

La serata verrà aperta alle ore 18.00 da una perfomance di tango con un passo a due di Roberto Angelica e Loredana Sartori, sulle note inconfondibili di Santa Maria – Gotan Project. Esposizioni e allestimenti animeranno le splendide sale del palazzo catturando l’attenzione degli invitati; presenti anche angoli dedicati all’arte contemporanea con le creazioni di Andrea Prandi reduce dal successo dell’ultima edizione della Biennale di Venezia, al  libro con Scarpediem(storie di scarpe straordinarie), alla sinergia di culture diverse tra l’arte pittorica di Alejandro Juan Ferrante e le creazioni uniche fatte a mano di AlessandraAttanasi e per gli amanti delle essenze verrà presentato un percorso olfattivo con Danhera  e i suoi Profumi d’Atmosfera.  La serata vedrà la presenza dei rappresentanti di alcune rilevanti Camere di Commercio italo estere sullo scenario internazionale tra cui la CC-ICRD con la presenza del Direttore Generale Avv. Elettra Giovanna Livreri, del Presidente CC-ICRD Prof. Giuseppe Frisella, del Presidente della CCIA Dr. Mario Mancinie del delegato della CC-EAU.A seguire grandi sorprese e momenti destinati alla premiazione con ospiti d’eccezione, artisti che si distinguono nelle categorie cinema, musica, moda e giornalismo. Una giuria di qualità  composta dal presidente Roberta Ammendola, giornalista Rai,  Pino Ammendola, attore, regista e scrittore, Maria Letizia Gorgaattrice teatrale e cinematografica. Tra i premiati il grande attore trasformista di fama internazionale Arturo Brachetti, il direttore di Radio Italia Antonio Vandoni per i suoi trent’anni di carriera musicale, il regista internazionale Roberto Piana, la stilista dall’anima candida e dall’eleganza inimitabile Angela Bellomo.

Le Salon de la mode si rivela anche in questa occasione attenta nei confronti dell’impegno sociale e coinvolgerà i presenti in una lotteria di beneficenza per sostenere il progetto della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano diretta dal professor Luca Bernardo, nato dall’idea “Arte come terapia”, progettata da Donata Berger, presente all’evento. Il totale del ricavato sarà devoluto interamente al progetto. Per concludere, un cocktail d’autore offerto dalle aziende marchigiane tra le note jazz d’atmosfera  e degustazioni prelibate realizzate dalla Cake Designer Alice’s Noglù. Numerosi i brand partecipanti per questa nuova edizione: IGJ, SV Calzature Kyara, Revenge con i marchi Norah e Le Gioie di Capri, Marta Jane Alesiani, Caf Calzaturificio con il marchio Giovanni Conti, le sete di  LeiMe, I Duchi Jewels, Belt Bag, Aishha Couture, J’Etrès J’Etrès, Marta Jane Alesiani, Tropical Suit Color Grey Est, Viva Argilla Ceramica Chic.

Alla manifestazione hanno dato il contributo tecnico: Associazione Concappello, Danhera special Parfum, Alice’s Noglu, Italian Design con gli arredi Black Tie, Creative Live, Mise en place Baci Milano, Anisetta Rosati, Benforte, Sigi, Pasta Corona, De Carlonis, Verdesperanza, Salumi Ciriaci, Trevalli, Az. Agr. Michele, 180° gradi.

Make up-artist Liliana Tugui. L’organizzazione Le Salon de La Mode, responsabile grafica Luca Di Carlo.

Media Partner:Fabuk magazine International, FreeMagazine, Alpi Fashion Magazine, The Pink Magazine Italia, Cinderella Goes To,

LE SALON DE LA MODE

Contatti : lesalondelamode@gmail.com

– Communication +39 3387707104 –

Domenica 17 Giugno 2018 ore 17.00 Palazzo Visconti  – Milano

 

               

Lune di miele #anteprima

Esce oggi per Fazi Editore un romanzo esplosivo!

Ralph Crawford e Jim Stark sono scrittori, ma sono soprattutto amici che condividono sogni di libertà e successo e sbarcano il lunario nella California decadente e modaiola degli anni Settanta. Sopravvivendo a povertà, sbronze colossali, bollette da pagare, assegni scoperti, piatti e insulti che volano, i due passano da un bar all’altro, scappano, si ritrovano, s’innamorano. Ma quello che sembrano fare più volentieri i protagonisti di Lune di miele è tradire: Ralph tradisce la moglie Alice Ann con Lindsay; Jim tradisce Ralph sposandosi con Lindsay e lasciando la prima moglie che a sua volta lo tradiva; anche Alice Ann tradirà Ralph, senza però smettere di amarlo e di aiutarlo. E così via, in un susseguirsi di grandi tragedie e grandi risate, di salvezze e fallimenti, di personaggi che, come in una vecchia canzone country, sono mossi da una voglia fanciullesca di ricominciare, di buttarsi a capofitto in nuove vite, sempre immuni dal catastrofismo degli adulti.

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Se anche voi come me amate la letteratura americana follemente e senza riserve, non potrete che vivere intensamente la lettura di questo romanzo che esprime tutta l’essenza più cruda, forte e dissennata di un intero mondo narrativo.

Vi dico solo: California e anni ’70! Direi che già sono due elementi di ambientazione eccezionali.

Un romanzo di non ritorno, di quelli che segnano un’ epoca narrativa e che di certo non si nascondono dietro maschere sintattiche: ogni scena è vita vissuta, vera, cruda, sregolata, piena, emozionale, sopra le righe.

Non mi stupirebbe scoprire che potrebbe seguirne una sceneggiatura cinematografica o una serie televisiva perché tutto il tessuto narrativo è diretto e aperto, senza filtri linguistici né espressivi.

Se non lo avete già letto sbirciando sul sito Fazi Editore, siate onesti, vi sfido a riconoscere chi ha ispirato uno dei personaggi principali, protagonista di questo folle viaggio letterario, se non siete dei “principianti” e conoscete ” il mestiere di scrivere” sono certa che lo capirete! ( Vi ho dato già due grandi indizi!)

Se questi elementi non vi hanno già convinti che questo romanzo “sa da leggere” ecco qui un estratto in anteprima per voi!

“Ti dispiace farmi fare un tiro?, chiese Ralph.
E così tu credi che esista un paradiso delle capre, Ralph? Tieni, cazzo di capra. Non la finire tutta.
Se c’è una giustizia a questo mondo, dev’esserci un paradiso delle capre. Non mi dispiacerebbe neanche un goccetto, vecchio Jim.
E tu ci credi?
Certo. Come no. Perché no? Credo al paradiso delle capre tutti i giorni della settimana. Il paradiso delle capre è un campo infinito di tenera erbetta verde senza massi sparsi qua e là. E non ci sono neanche le corde, nel paradiso delle capre. E se da adesso in poi rigo dritto, sì insomma, mi lavo le zampe prima di mettermi a tavola e pulisco bene il piatto e dico le preghiere prima di andare a dormire e non gioco col mio coso da solo al buio, dove probabilmente mi toccherà passare il resto della mia vita naturale, e se esco dal tunnel e smetto di bere, be’ allora chissà, magari Berta la Capra e io ci incontreremo di nuovo nel paradiso delle capre.
È o non è un pensiero carino, vecchio Ralph?, disse Jim.”

Buona lettura ( non dimenticate una buona birra e un bel vinile in sottofondo!)

Confessione di un amore ambiguo

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Ma una notte, mentre Lauri è vittima di uno strano sonno, Alma fugge lasciando poche tracce dietro di sé: mancano una manciata di disegni e qualche gioiello. Indizi flebili, piste assurde costringono Lauri a trasformare improvvisamente la propria esistenza, alla ricerca della moglie, fino ad arrivare a un epilogo sconvolgente per cui nulla sarà più come prima.
Lauri, chirurgo, è sposato da dodici anni con Alma, disegnatrice. Vivono un’esistenza tranquilla suggellata da un amore assoluto, nella villa Ducrot a Palermo, in riva al mare, in quella che fu una delle più misteriose dimore di un’antica famiglia di origini francesi.
Angelo Di Liberto, con una lingua di elegante bellezza, scrive un potente romanzo d’amore che si muove tra la letteratura dell’oblio di Pierre Michon e il giallo enigmatico di Georges Simenon.

PREMIO NEBBIAGIALLA PER LA LETTERATURA NOIR E POLIZIESCA 2018

Ecco i nomi dei quattro finalisti della IX edizione del Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2018:

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Daniele Bresciani “Nessuna notizia dello scrittore scomparso” – Garzanti
Giuseppe Di Piazza “Malanottata” – Harper Collins
Ilaria Tuti “Fiori sopra l’inferno” – Longanesi
Paola Barbato “Non ti faccio niente” – Piemme

La premiazione si terrà sabato 15 settembre 2018 a Suzzara (MN).

I nomi dei finalisti per le sezioni degli inediti (racconti e romanzi) saranno invece diffusi nel mese di luglio 2018 e la premiazione avverrà sempre il 15 settembre 2018.

Il premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca per romanzi editi è giunto alla IX edizione, al vincitore verrà assegnata un’opera d’arte realizzata da un importante artista contemporaneo. Nell’albo d’oro dei vincitori delle precedenti edizioni figurano autori, tra gli altri, come Maurizio de Giovanni, Claudio Paglieri, Giovanni Negri, Massimo PolidoroGiuliano Pasini e Gianni Farinetti vincitore dell’ultima edizione.

Quando mi sei accanto di Olivia Crosio

Sarebbe bello potersi fidare delle parole degli altri per sapere chi siamo davvero. Ma non funziona così.

Siamo alla continua ricerca del nostro essere. Siamo alla ricerca di quella parte di noi che rimane nascosta. Siamo alla ricerca di noi stessi per vivere senza rimpianti.
Il romanzo di Olivia Crosio arriva nel momento giusto, soprattutto per me che avevo voglia di cambiare totalmente genere. Un romanzo dalle tinte delicate alle prese con un amore difficile.

Lo so bene, di essermi creato questo personaggio. È la mia armatura. È anche una parte facile da recitare, per uno con la mia faccia e il mio fisico. Quello che sono davvero, nemmeno io lo so. Sono un cantiere, lavori in corso. Transennato e da avvicinare solo con il casco giallo in testa.

Chiara, Alex e Chicco sono i protagonisti di questa storia che rimane impressa nella memoria del lettore. La loro storia attraversa anni. Anni di amore folle, di tormenti, di crisi.
Un triangolo d’amore che porterà alla luce sentimenti contrastanti, rimpianti e rancori.

Piacere a uno come Alex è conturbante. Spartire dei segreti con lui, sapere che mi guarda e forse è venuto fin qui per me, è come avere fuori dalla fortezza un cavallo sellato che scalpita per portarmi via.

Tre strade che il destino ha voluto far incontrare a un incrocio. Un gioco sadico? O semplicemente un modo per mettere alla prova tre persone di fronte alla vita?
Tre protagonisti davvero ben delineati che aiutano a entrare nel vivo della lettura con le loro frustrazioni, la loro capacità di amare e la paura di affrontare la verità.

Per lei spaccherò il mondo. Lei è la mia regina e io la coprirò d’oro e velluto. Non sono un poeta, non sono un filosofo, non sono né magnetico né misterioso, ma ho un cuore onesto dove custodirla, un petto solido sul quale farla dormire, una mente concreta per darle sicurezza, e occhi solo per lei.

Lo stile dell’autrice è libero di dire ciò che vuole. Non crea false speranze, ma affronta la realtà a testa alta.

Pubblicazione DeA Planeta Libri
Giugno 2018
Disponibile in cartaceo (15 €) e in e-book (7.99 €)

La vita segreta delle api

La vita segreta delle api di Sue Monk Kidd.

Leggere questo libro è come farsi accompagnare tra le braccia forti di un’America che lotta per combattere la segregazione e i diritti degli afro americani . È un inno alla forza delle Donne e alla loro grandezza nell’ affrontare il dolore e di viverlo fino in fondo. Il racconto è narrato in prima persona dalla piccola Lily, vissuta da sempre; dopo la morte della madre, tra l affetto della sua governante afro americana Rosaleen e T Ray, un padre padrone. Lily fugge da una realtà che la soffoca, l’umilia. Rosaleen, anche questa volta; non la lascerà sola, sarà la sua ombra. Troveranno rifugio e ospitalità in una famiglia composta da sole Donne afro americane.

Donne forti. Donne che non hanno paura di lottare e sorridere. Il romanzo è accompagnato sempre dal lento ronzio delle api, dal loro inesauribile lavoro; tanto inesauribile che aiuterà Lily a ricominciare a vivere un’esistenza capace di sconfiggere le pressioni razziali e la meschinità; a non aver paura di lottare propri desideri.

Un romanzo unico, intenso e poetico.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Nel cuore di Jane – Ri-leggendo Persuasione

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Beatrice Battaglia rilegge Persuasione, l’ultimo romanzo compiuto di Jane Austen. L’unico in cui parla d’amore senza filtri e senza ricorrere alla sua notoria ironia.

Si è parlato molto della quota autobiografica inserita da Jane Austen nella creazione delle sue eroine e Anne Elliot è quella che maggiormente sembra rappresentarla ed esprimere tutto il suo rimpianto per l’amore della vita perduto.

Dopo un viaggio a ritroso nelle sue opere precedenti, analogo a quello percorso dalla prof. Battaglia, con il suo romanzo Nel paese degli amori maledetti -che altro non è se non la sua personalissima versione di Persuasione-, Jane Austen è pronta a parlare di “quella passione, quel desiderio che la società patriarcale con i suoi valori le ha negato”.

Scomparsa la leggera risata di Elizabeth e archiviata la verve dissacrante e irriverente di Mary Crawford, la scrittrice si astiene da qualsiasi intervento o commento e la lettrice rimane sola a identificarsi con Anne attraverso la quale vede e sente identificandosi completamente con le sue emozioni, i suoi sussulti, i suoi sentimenti.

Improvvisamente giunge la consapevolezza che Jane Austen non poteva parlare di amore, come fa in Persuasione, con quegli accenti accorati e struggenti, se non avesse amato e perso. Persuasione è la più bella e sincera rappresentazione dell’amore femminile. E quando chiudiamo il libro, e avvertiamo un’ombra a oscurare quel lieto fine, non è la tristezza di Anne che sentiamo, ma è perché intravvediamo le lacrime dell’autrice, scrive il poeta Harold Bloom.

Una Beatrice Battaglia decisamente ispirata individua il giusto registro lirico che conduce irrimediabilmente ad amare ancora di più -se possibile- questo romanzo e la sua autrice.

Dopo aver ammesso di aver sempre tralasciato, nelle sue analisi, Persuasione, la studiosa sceglie questo particolare momento della sua vita per rileggerlo e lo fa raggiungendo vette di struggente poesia:

Ma qui, in Persuasion, è il grande amore perduto per sempre. E che era il grande amore, te ne puoi accorgere solo quando l’hai perduto; solo quando il passare del tempo ti dice che l’hai perduto per sempre.

Fa parte del volume anche una sezione intitolata Austeniana che comprende gli atti di una conferenza tenuta dalla stessa professoressa Battaglia a Mirandola nel febbraio 2017 e delle recensioni di opere critiche inglesi.

Un saggio che non può mancare nella biblioteca personale di ogni janeite che si rispetti e di cui ringrazio, lusingata, Beatrice Battaglia. E ora, tutti a ri-leggere Persuasione!

http://www.liguori.it/schedanew.asp?isbn=6761

 

La moda passa, lo stile resta

«La moda passa lo stile resta», diceva Coco Chanel. Niente di più vero.

Ci sono tuttavia alcuni errori in cui spesso si cade per spirito di emulazione (come quando vogliamo imitare lo stile di qualche diva di Hollywood o di una pop star che ci è particolarmente cara). Se siamo fan di Lady Gaga è più facile cadere in tentazioni bizzarre, date le mise a dir poco estroverse della nota cantante. Diverso il discorso se il nostro idolo è, per esempio, Sarah Jessica Parker, alias Carrie Bradshaw di Sex and the City: in questo caso le cose cambiano e in un certo qual modo si complicano. Se Sarah è diventata un’icona di stile è perché ha saputo valorizzare al massimo il suo fisico esile e minuto, mettendo in evidenza (anziché nasconderli) i suoi difetti. Dovremmo imitare il suo spirito ma non i suoi outfit, se non abbiamo lo stesso tipo fisico. Ci sono tuttavia alcune regole base. Vediamo di seguito cosa è Out e cosa è In per quest’estate 2018:

 

OUT

  1. Leggings con i tacchi. I leggings se li possono permettere in poche, e spesso vengono abbinati con tronchetti, scarpe da ginnastica o ballerine. Perfetto. Non mettete mai le décolleté o, peggio, le Chanel e le zeppe. L’effetto è orripilante.
  2. Borse sproporzionate: siete minute? Perfette le borse piccole o medie. Siete alte o robuste? Perfette le borse medio-grandi.
  3. Pendant: scarpe, borse, collane, calze tutto in tinta? Oddio, che noia!

IN

  1. Perle. Di grande tendenza quest’anno, il filo di perle (anche di vari colori: bianche, rosate, nere). Per essere chic in ogni occasione.
  2. Pizzo. Quest’inverno ha visto il grande ritorno di abiti neri, rossi e bianchi in pizzo.
  3. Labbra rosse: valorizzate le vostre labbra con le tonalità di rosso che meglio si abbinano al nostro incarnato e rendono splendente il vostro sorriso.

Che altro aggiungere? Bonne Chance e siate sempre favolose!