Pink Magazine Italia – Summer Issue

Eccoci arrivati anche quest’anno all’attesa edizione estiva del nostro magazine, in cui troverete consigli di lettura, interviste e retrospettive. Partiamo dai libri, come sempre. Abbiamo scelto e letto per voi alcune interessanti novità, che vi terranno compagnia sia se decidiate di restare in città, sia nel caso partiate in vacanza. Letture frizzanti, leggere ma anche impegnate. Ce n’è per tutti i gusti, insomma. Abbiamo inoltre intervistato Martin Rua, Diego dalla Palma e Stefano Muroni, tutti artisti eccezionali che ci hanno parlato a cuore aperto, svelandoci qualche segreto legato al loro grande successo. Ci siamo poi dedicati a Jane Austen e Charlotte Brontë, alla nuova Cruise Collection di Chanel, alla saga di Indiana Jones e ai viaggi. Insomma un numero tutto da gustare… magari sotto l’ombrellone. Buone letture e buona estate!

Cinzia Giorgio

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Il MIF, l’acqua e i taxi

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Una serata di un po’ di tempo fa, a Rimini. Ma mi fa piacere, tanto più che è ufficialmente iniziata la stagione dei festival musicali all’aperto, condividere con voi questo racconto.

Otto di sera, crepuscolo. Strade vuote, tutti a cena, tranne una signorina, di spalle, alla fermata degli autobus. Mi avvicino dicendo “mi scusi”, lei si gira imbarazzata, e siamo imbarazzate in due: io non immaginavo chi fosse,  lei presume che io non le stia chiedendo un’indicazione stradale, e non sa come fare a spiegarmi che le sue preferenze sessuali non includono me. L’imbarazzo (suo) si scioglie quando il mio “Mi scusi” prosegue con “Saprebbe indicarmi la stazione?”. La ragazza lascia andare il respiro trattenuto fino ad allora, sorride e addirittura mi accompagna fino ad un cartello stradale. Anch’io sorrido e la ringrazio. Senza sottolineare che no, tranquilla, neanche io avrei mai incluso lei nelle mie preferenze. E magari avremmo potuto scoppiare a ridere insieme. Ma ora le mie priorità sono altre. Trovare queste benedette navette taxi per il Music Inside Festival e ripararmi dalla pioggia, che ha iniziato, leggera ma insistente, a cadere fitta nella sera fresca. I taxi ci sono, certo, presi d’assalto da fan della musica techno, che non vedono l’ora di partecipare alla seconda edizione della rassegna musicale. Io sono sola e il tassista, dopo aver riempito la navetta con 6 ragazzi allegrissimi, mi fa accomodare al posto di fianco al suo, e subito si capisce che la tariffa concordata sul sito web è opinabile…

Arrivata, pago, scendo e ottengo sia il braccialetto omaggio che il pass per la stampa (due is meglio che one, lo dicono anche in una pubblicità!), e mi avventuro nel grande stabile della Fiera di Rimini, pieno zeppo di appassionati di musica provenienti, anche, da oltre confine. Nella hall, mi sento chiamare, mi volto: Lorenzo e Alessandro, proprio loro mi avevano indicato il nome di Mattia Duranti, colui che gestisce i contatti con la stampa (e che mi ha fornito di conseguenza il pass d’ingresso). È davvero tutto ben organizzato, nonostante la vastità della struttura edilizia e la complessità degli eventi in contemporanea.

Ci sono tre padiglioni, chiamati col nome di un colore, blu verde o rosso, quel colore che prevale negli effetti di luce al di sopra del palcoscenico, perché è di un palco (non di una semplice consolle) che si tratta, a sottolineare l’importanza dei dj che si avvicendano, a partire dalle 19:30 fino alle 04:00 del mattino. Vere e proprie star della nostra epoca, dato che siamo tutti in cerca di nuovi miti che ci facciano emozionare e sognare, oltre che ballare, ovvio. Da Sven Vath ad Alicante (che è già stato “ospite” di Drinking!!), a Ralf a Sam Paganini, a Sasha Carassai e molti molti altri, sino ad arrivare a Paul Kalkbrenner, che infiamma non solo la platea ma anche letteralmente la consolle. Quasi alla fine della sua performance, infatti, l’audio manca e lui ironicamente si siede sopra ai macchinari che fanno i capricci, restando con lo sguardo nel vuoto e attendendo. Nessun problema, ci sta: è il bello dei live, sapere che tutto è vero e vissuto nell’istante. Bevo un po’ d’acqua, gentilmente fornita dall’organizzazione. Per rientrare in hotel (stanchissima) cerco un taxi, ma mi fermo alla pensilina sbagliata, dove passano gli autobus!

Me ne renderò conto solo dopo aver chiacchierato con alcune persone, tra cui un giovane marocchino che ha ritenuto inutile pagare il biglietto del festival in quanto (così dice) ha già sentito tutti quei dj a Ibiza, quando faceva il cameriere in un locale. Incalzato dalla mia domanda sul nome del locale in questione, si impappina. Io intanto abbandono la pensilina, perché come un miraggio è apparso un taxi, fermato da me e da due ragazzi, di cui segno i nomi, Francesco e Lorenzo, perché si rivelano gentilissimi: loro che sarebbero scesi dall’auto molto prima di me, si incaricano di pagare l’intera corsa al tassista, Fabio, che lasciandomi davanti all’hotel, mi elogia con un complimento che si sente autenticamente vero (“è stato un piacere parlare con te”). Più che altro, abbiamo riso tanto: sono ironica, sempre, conversazione tranquilla e buffa talvolta. Che dire? Sicuramente, buona estate, buona musica e… stay tuned, alla prossima!

Tag: drinkingwithla, festival, Mif, musica, dj, acqua, taxi

ArtBeat ai Fori Imperiali

In occasione delle aperture straordinarie delle mostre del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

(Boldini, Botero, Dicò) il 22 giugno a partire dalle ore 19

Arthemisia e DNA concerti in collaborazione con K Party presentano

ARTBEAT

Arte e musica davanti i Fori Imperiali

artbeat

 

Il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini si trasforma in un palco a cielo aperto per tutti coloro che vogliono visitare le mostre di Arthemisia a un prezzo speciale di 15 euro (invece che 26 euro) e assistere alleperformance di musicisti e dj conosciuti al grande pubblico, oltre che degustare un delizioso aperitivo con vista sui Fori Imperiali grazie a una proposta gastronomica di qualità, curata da Naturale (importante marchio nella ristorazione healthy).

In occasione del primo appuntamento, giovedì 22 giugno a partire dalle 19, il protagonista sarà Matteo Vallicelli, musicista trasteverino trapiantato a Berlino.

L’iniziativa ARTBEAT nasce dalla collaborazione tra Arthemisia e DNA concerti, realtà attiva da vent’anni nel settore della musica dal vivo, ed è un nuovo appuntamento che lega l’arte all’intrattenimento della musica di qualità – dal vivo come in consolle: una proposta assolutamente innovativa capace di unire arte e contemporaneità.


Giovedì 22 giugno dalle 19 alle 24
(la biglietteria delle mostre chiude un’ora prima)

Ingresso libero per ArtBeat
Ingresso speciale alle 2 mostre: 15 euro

Informazioni
Il biglietto speciale di 15 euro alle due mostre comprensivo di una consumazione è acquistabile solamente presso il Complesso del Vittoriano
T. +39  06 6780664


Ufficio Stampa
Arthemisia

press@arthemisia.it | T. +39 06 69380306 | T. +39 06 87153272

La ragazza del dipinto

Ciao booklovers,

oggi sul #pinkmagblog Laura D’Amore ci racconta un bellissimo romanzo Newton Compton Editori.

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Vienna, 1939. Mentre lo spettro della guerra terrorizza l’Europa, i genitori di Rose Zimmer cercano disperatamente un modo per lasciare l’Austria. Non riuscendoci, decidono di salvare almeno la loro giovane figlia. Rose viene così affidata a degli sconosciuti e portata in Inghilterra. Sei anni più tardi, quando la guerra è finalmente terminata, Rose tenta di ricostruire la propria vita devastata: si mette quindi alla ricerca di un quadro del pittore Soutine, appartenuto alla madre, e al quale la donna era legatissima. Sulle tracce di quel dipinto, diventato per lei quasi un’ossessione, Rose arriverà fino a Los Angeles e a Lizzie Goldstein, figlia di un famoso collezionista. Tra Lizzie e Rose nasce un’amicizia inaspettata, destinata però a interrompersi bruscamente quando le due donne si troveranno di fronte a una verità dolorosa: un segreto che ha a che fare con il quadro di Soutine e che è rimasto nascosto per tanti anni…

Il romanzo cammina su due diversi binari temporali, uno passato ed uno presente.

Quello passato ci racconta di Rose, una ragazza viennese di origini ebree che, a causa dell’invasione da parte dei tedeschi, è costretta dai genitori a fuggire in Inghilterra insieme al fratello Gerhard. Si ritrova così in una nuova casa, con una nuova famiglia ma, nonostante la giovane età, non riesce a vivere a pieno la sua vita, sentendo sempre la mancanza dei suoi genitori. Sarà soltanto la vicinanza di Thomas a darle quella serenità necessaria per andare avanti giorno dopo giorno, specialmente dopo il trasferimento negli Stati Uniti.

A Los Angeles, nel presente, troviamo invece Lizzie. Una trentenne che, dopo aver sepolto la madre da ragazzina, si ritrova adesso a dover seppellire il padre. Con la sorella Sarah e l’aiuto di un affascinante Max, dovrà affrontare i debiti del padre ritrovandosi a dover vendere tutti i suoi averi.

Nonostante la differenza di età e due percorsi di vita diversi, le due protagoniste hanno in comune un senso di mancanza e di sofferenza causato proprio da un quadro, un dipinto di Soutine chiamato Il Fattorino.

Il quadro sembra essere segnato da una maledizione perché, inizialmente rubato a Vienna a casa di Rose durante la seconda guerra mondiale, viene nuovamente rubato a casa di Joseph durante una festa organizzata da Lizzie.

Entrambe le donne sembrano non riuscire a fare a meno del quadro, continuando a cercarlo per tutta la loro vita. Mentre per Rose rappresenta un ricordo di casa e della mamma che tanto amava il dipinto, per Lizzie rappresenta il modo di redimersi dai sensi di colpa per il furto subito.

Dietro il mistero della scomparsa del Fattorino, però, sembra esserci più di una semplice rapina. Riuscirà il dipinto a rivedere la luce del sole? E come si sentiranno le protagoniste non appena scopriranno la verità? Si allontaneranno o si ritroveranno ancora più vicine?

La scrittura è semplice e fluida. Nonostante ci siano due storie diverse che si incastrano capitolo dopo capitolo, secondo me c’è una dissonanza tra la maggior parte del libro e l’ultima parte. Infatti, mentre la vera protagonista risulta essere sempre Rose, sono alla fine la situazione si capovolge lasciando Lizzie al centro del romanzo. Il cambio di registro narrativo, però, non toglie comunque nulla alla storia che ci lascia incollati alle pagine facendoci affezionare sia a queste due donne combattive che al fantomatico Fattorino.

Link per l’acquisto: La ragazza del dipinto

Abc make-up: occhi sporgenti come valorizzarli?

Come si presentano:

Gli occhi sporgenti si presentano con la palpebra mobile  accentuata verso l’esterno .

Come valorizzarli :

Ricordate una piccola e breve regola: lo oscuro fa “entrare”, il bianco fa “uscire”.

Detto ciò per rendere meno visibile questo “inestetismo” appliccate sulla palpebra mobile degli ombretti di nuance scuri; per esempio se siete bionde optate per un marrone caldo o, se volete osare, provate con ottimi gli ombretti neri, ma fate attenzione stendete bene il prodotto cercando di non farlo colare rischiate l’effetto panda.

Procedimento:

Applicate un primer-occhi e lasciatelo asciugare per un paio di minuti.

Con una matita nera, o marrone, valorizzate la rima ciliare della palpebra mobile, un tratto deciso ma non troppo largo.

Applicate con uno sfumino l’ombretto scuro su tutta la palpebra mobile.

Infine sotto arcata sopraccigliare applicate un ombretto chiaro per dare un po’ di luce.

Applicate tanto mascara renderà il vostro sguardo indimenticabile.

Se volete ulteriori consigli contattami su: pinkmagazineitalia@gmail.com

 

 

Alberto Angela e le sue Angelers

Ciao Pink Readers,

Alberto Angela non ha bisogno di presentazioni: scrittore e divulgatore scientifico, insieme al padre Piero ha regalato a generazioni di spettatori momenti eccezionali tra natura, storia e magici viaggi nel mondo del patrimonio artistico del nostro Paese.

Super Quark, Passaggio a Nord Ovest, Ulisse e le eccezionali serate speciali  nei musei e nelle città d’arte italiane (Musei Vaticani, Uffizi, Venezia) sono seguiti da un sempre maggior numero di spettatori con consensi unanimi.

Tra le pubblicazioni più recenti di Alberto Angela vi segnaliamo:

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Un percorso dedicato ai Musei Vaticani, la più ricca collezione d’arte esistente, e al racconto della quotidianità dello Stato più piccolo al mondo, con la sua arte, architettura, cultura, e il prezioso lavoro di chi ogni giorno è incaricato di proteggerlo, dalle Guardie Svizzere ai Gendarmi.

 

 

Piano completo dell’opera:

 

  • La Cappella Sistina – 29/05/2017
  • L’età d’oro del Rinascimento – 05/06/2017
  • L’armonia dell’arte classica – 12/06/2017
  • Il fascino dell’arte antica – 19/06/2017
  • L’arte moderna e contemporanea – 26/06/2017
  • I palazzi dei musei – 03/07/2017
  • La più grande basilica del mondo – 10/07/2017
  • Tesori e segreti – 17/07/2017
  • Custodire e proteggere – 24/07/2017
  • La vita quotidiana – 31/07/2017
  • I giardini dei Papi – 07/08/2017
  • Il Vaticano fuori dalle mura – 14/08/2017

Prezzo uscita: € 9,90 Data 1a uscita: 29 Maggio 2017 In edicola per RCS MediaGroup

Link per l’acquisto dei DVD: Viaggio nei Musei Vaticani

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Un capolavoro assoluto come la Gioconda non è solo un quadro da ammirare affascinati dagli occhi che sembrano vivi e dalla magia del sorriso. In realtà è un viaggio nella mente e nelle emozioni di Leonardo. È una porta che si spalanca su un luogo e su un’epoca indimenticabili: Firenze (ma anche Milano, Roma, Mantova, Urbino) e il Rinascimento. Già dall’Ottocento e fino a oggi, è stato detto e scritto moltissimo su Leonardo e su Monna Lisa, un artista e un ritratto su cui si ha sempre l’impressione di non sapere abbastanza. Per andare a conoscere entrambi e svelarne l’eterno fascino, Alberto Angela ha scelto una chiave completamente nuova: lascia che sia la Gioconda a “raccontarci” Leonardo, il genio che l’ha potuta pensare e realizzare. Partendo da ogni dettaglio del quadro e ricostruendo le circostanze in cui Leonardo lo dipinse, scopriamo così che il volto della Gioconda, levigatissimo dallo sfumato, non ha ciglia né sopracciglia (un dettaglio importante nella storia narrata in queste pagine). O che il suo vestito ha molto da dirci sulla moda del tempo, ma anche sulle abitudini e sull’economia della Firenze di inizio Cinquecento. O, ancora, che le sue mani non sarebbero state possibili senza approfonditi e sorprendenti studi di anatomia. O che il segreto del paesaggio va ricercato nel nuovo tipo di prospettiva “aerea”, ideato da Leonardo. La Gioconda può raccontarci queste e molte altre cose sul suo autore.

In arrivo a novembre in edizione con copertina flessibile.

Link per l’acquisto: Gli occhi della Gioconda

Inoltre è stata di recente pubblicata anche una bellissima biografia di Piero Angela, davvero da non perdere.

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Ha viaggiato nel corpo umano, nella preistoria, nel passato e nel futuro, e ogni volta ci ha portati con sé. Con questo libro, Piero Angela ci accompagna in un viaggio diverso, attraverso due secoli e molti continenti, in mezzo a mille peripezie, incontri, scoperte e avventure: la sua vita. Il principe della divulgazione televisiva, l’autore di decine di bestseller che hanno svelato a tre generazioni di italiani la bellezza della scienza, stavolta ha scritto un libro diverso: «Non è un libro di divulgazione scientifica, ma un racconto personale dedicato al pubblico che da tanti anni mi segue nel mio lavoro, spesso con vero affetto … Il libro racconta le mie esperienze di lavoro, il ‘dietro le quinte’ di oltre mezzo secolo di televisione … Ma per la prima volta rispondo anche a certe domande che spesso mi vengono rivolte in occasione di incontri o conferenze, e che riguardano la mia vita, la mia formazione, gli inizi in RAI, il pianoforte, persino la mia infanzia». Nato nel 1928, testimone oculare di due secoli, ci racconta in modo vivido l’Italia degli anni Trenta e Quaranta, gli anni esaltanti del miracolo economico, la nascita della televisione, la sua straordinaria carriera di giornalista: prima cronista, poi inviato, poi inventore e conduttore di programmi che hanno contribuito a diffondere tra gli italiani una cultura scientifica. Nel libro ci sono decine di aneddoti e di incontri che ne fanno una lettura godibilissima. Ma c’è soprattutto un grande insegnamento, particolarmente prezioso per i giovani che lo venerano come un mito: la passione di sapere e la voglia di scoprire possono portare molto lontano nella vita, e fare di chiunque una persona speciale.

Link per l’acquisto: Il mio lungo viaggio

Se volete sempre essere aggiornati su tutti gli eventi legati alla famiglia Angela e soprattutto quelli riferiti a Alberto, vi consiglio di iscrivervi al gruppo facebook “Angelers-Fan di Alberto Angela”. Un gruppo divertente, pieno di spunti interessanti e riferimenti culturali legati ai temi trattati dal divulgatore. Troverete toni moderati e tanta voglia di confrontarsi su arte, storia e letteratura con una spolverata di simpatia che non guasta mai. Perchè siamo tutti #angelers!

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Angelers- Fan di Alberto Angela

Gli insuperabili Newton: 3 libri a €9.90

Ciao booklovers,

pronti a correre in libreria? La casa editrice Newton Compton ci fa un regalo eccezionale per iniziare le vacanze con tantissimi libri.

Promo 1+1+1

3 libri della collana Gli Insuperabili Gold a € 9,90

Volumi non vendibili singolarmente ma solo in abbinamento con altri due volumi della collana Gli Insuperabili Gold a € 9,90. Fino ad esaurimento scorte.

 

Quali scegliere? A questo link tutti i titoli: Insuperabili 3 a 9.90

Ecco il nostro terzetto per voi:

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Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo… Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?

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I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

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I fiori sono sbocciati nella cittadina portuale di Saint Felix, in Cornovaglia. Ma l’umore di Poppy Carmichael non è per nulla sollevato dall’arrivo della primavera. Dopo avere ereditato il negozio di fiori della nonna, è stata costretta a ritornare a Saint Felix, un luogo che per lei è carico di troppi ricordi. Poppy ha intenzione di fare del suo meglio per la nonna, che adorava, ma non è facile portare avanti un negozio che è “più shabby che chic”. Ulteriore complicazione: il difficile rapporto con Jake, un uomo riservato, ma cordiale e affascinante, da cui Poppy acquista i fiori. Insomma, la tentazione di mollare tutto è grande, ma la graziosa cittadina ha in serbo per lei un paio di sorprese. Chissà che non accada qualcosa che la porti ad aprire il suo cuore e lasciarsi avvolgere dalla magia di un piccolo negozio di fiori in riva al mare!

Non parlare con la bocca piena

Ciao Pink readers,

oggi vi segnaliamo il romanzo d’esordio di Chiara Francini edito Rizzoli.

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Bello sapere che si può tornare. Che a ogni passo falso, nella vita, i genitori sono pronti a riabbracciarti con un calore che gli anni non hanno mai attutito né tanto meno spento.Per Chiara, questo calore profuma di caffè e canta sulle note della Vedova allegra. Perché i suoi genitori sono così, loro che l’hanno tirata su in amorosa allegria, le hanno costruito attorno un mondo da fiaba e hanno trattato la vita come una partita a tombola a Natale: leggera.Chiara ha appena lasciato Federico, il loro nido e i gatti. Il suo essere una donna fallica le ha impedito di portare avanti pure questa storia. E sì che stavolta si era impegnata. Ora il dolore le morde il cuore. Anche le donne come lei soffrono. Ma niente, non ce la fa, ed eccola a suonare il citofono a papà, a trascinarsi su per le scale i due trolley, ad addolcire la vita masticando Galatine per consolarsi un po’. Come le hanno insegnato fin da piccola.Meno male che, a casa dei suoi, Chiara ritrova tutto com’era, la cameretta rosa da principessa, l’albero di Natale acceso a ogni stagione, le riviste anni Novanta, gli amici di famiglia chiassosi e colorati. E naturalmente la matura armonia d’amore fra i suoi genitori. Un amore che ha superato tante prove, un amore coraggioso e per nulla convenzionale, un amore disinteressato e forte che ha sconfitto i pregiudizi, spesso con il fendente di una risata. Ma anche un amore buffo e capace di curare le ferite della vita (pure quelle che non si rimarginano perfettamente e lasciano la cicatrice).Una vera scuola d’amore, da cui Chiara avrà ancora molto da imparare. Commedia sentimentale e romanzo di formazione, Non parlare con la bocca piena è una storia sospesa tra ironia ed emozioni. Scritto con una penna fulminante, originalissima, qua e là impertinente, fa ridere grazie a un’irresistibile galleria di personaggi e, allo stesso tempo, commuove parlando con saggezza di amore e amicizia, tolleranza e (non sempre) lieto fine.

Link di approfondimento: Non parlare con la bocca piena/ Chiara Francini

Dentro l’acqua di Paula Hawkins

Ciao booklovers,

oggi Rosaria Russo ci racconta uno dei thriller del momento edito Piemme.

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Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare. Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite. Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.

Questo libro l’ho cominciato con grande curiosità. Avevo letto il precedente thriller “La ragazza del treno”,  che mi aveva colpito particolarmente e ero convinta che sarebbe stato lo stesso con questo. Invece non è andata proprio così . La storia è interessante, misteriosa e ha tanti punti di vista. Gli eventi sono narrati da diversi personaggi come la sorella di Nel, la donna trovata morta nel fiume. Poi c’ è Lena, sua figlia, adolescente dal carattere forte. Sean, ispettore di polizia, un’altra poliziotta, il padre di Sean. Ma forse proprio tutti questi personaggi che raccontano mi hanno creato un po’ di confusione. Almeno all’inizio, poi col tempo imparando i loro nomi è risultato semplice capire i fatti. La storia affonda comunque le sue radici nel passato. Sia quello antico, narrato nel libro di Nel, di tantissime donne che accusate di stregoneria, o macchiate di brutti crimini, venivano gettate nel fiume, in un processo di purificazione, ma anche in un passato più recente che vede persone legate ai protagonisti.

Il tutto contornato da questo luogo, Beckford, che appare chiaro agli occhi del lettore. Ti sembra di essere lì a guardare i fatti da un punto di vista preferenziale, che ti fa scorgere ogni piccolo elemento. Questo è molto interessante e importantissimo.

Il personaggio di Julia, la protagonista, è molto enigmatico. Fin dall’inizio si comprende il suo distacco dalla città dove è cresciuta e da sua sorella. Un odio apparentemente incomprensibile, ma che pian piano verrà snocciolato al lettore e che mostrerà tutta la sua fragilità di adolescente derisa e bullizzata e anche della sua attuale difficoltà a accettare se stessa. Un percorso lungo e tortuoso da percorrere. In lei c’è però una gran voglia di comprendere quale sia la verità. Sua sorella non si è suicidata, di questo è sicura, e farà di tutto per scoprire chi sia stato a mettere fine alla sua vita.

Tornando all’uso dei diversi punti di vista, credo che abbiano influito negativamente, disperdendo il punto centrale della storia. Non abbiamo un unico filo conduttore e mentre questo da un lato rende il tutto molto più misterioso, dall’altro crea attese e aspettative e anche qualche ingarbugliamento. Nonostante tutto però, ogni nodo giungerà al pettine e non mancherà il colpo di scena finale.

Storie di Città: la app delle poesie geolocalizzate

Ciao booklovers,

oggi vi parliamo di un bellissimo progetto letterario. Un sito e una app ” Storie di Città” che permette di inserire scritti inediti che parlano di luoghi del nostro Paese permettendo una geolocalizzazione di storie, emozioni e suggestioni.

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Un viaggio letterario eccezionale e personalizzato. Un’opportunità di espressione e comunicazione per gli scrittori, ma anche un grande portale di esperienze di lettura per tutti noi.

L’applicazione permette inoltre di portare le storie sempre con voi e soprattutto di scegliere le storie ambientate nei luoghi in cui vi trovate.

Scoprite tutti i dettagli qui: Storie di Città

Ecco una poesia che ho scelto per voi ambientata alla Stazione Termini di Roma

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Il potere del cazzeggio

Ciao booklovers,

oggi vi segnaliamo una lettura davvero imperdibile.

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Sbloccare le nostre capacità cognitive, migliorare memoria e resilienza, superare gli ostacoli emotivi e aumentare la creatività e l’efficienza: sì, ma come? Semplice, basta cazzeggiare. Ci sono precise ragioni neurologiche per cui quella che ci appare come disattenzione è in realtà una risorsa che potenzia le capacità cognitive: nel cervello opera infatti un complesso sistema che si attiva solo quando la mente è a riposo, e soltanto un’alternanza di concentrazione e distrazione ci permette di trovare il nostro «ritmo cognitivo». Molti studi dimostrano che fantasticare stimola i circuiti cerebrali del movimento; che immaginare qualcosa riscalda il cervello in vista dell’azione e rafforza la volontà; che-fare esercizi di mindfulness stimola le regioni del cervello responsabili dell’empatia e della comprensione sociale, e aiuta i bambini affetti da deficit dell’attenzione. Un recente esperimento ha evidenziato che persino gli elettroni cazzeggiano, quando non li guardiamo! In un libro ricco di esempi pratici, studi curiosi, storie di premi Nobel, atleti e professionisti che hanno imparato a «lasciarsi andare» e hanno raggiunto la grandezza, Srini Pillay dimostra quanto il tempo che consideriamo perso sia effettivamente tempo guadagnato. Concentriamoci su noi stessi, perdendo di vista i nostri obiettivi, di tanto in tanto: è il modo migliore per raggiungerli.

“Concentrazione e cazzeggio non sono altro che due impostazioni diverse. La prima corrisponde allo stretto e potente fascio di luce che illumina il percorso davanti a noi. Il secondo invece è un fascio di luce che illumina in profondità e in modo diffuso, rendendo possibile la visione periferica. Entrambe le modalità, se considerate da sole, sono utili a raggiungere scopi specifici. Combinarle non solo farà durare più a lungo le vostre batterie, ma vi permetterà anche di ritrovare più facilmente la strada.”

Un libro eccezionale! Una lettura stimolante non solo per i contenuti e per gli esempi proposti, ma anche per l’approccio comunicativo utilizzato. Una lettura che ci permette di guardare alla vita quotidiana con occhi diversi, con una nuova prospettiva. Per arrivare davvero alla meta a volte il modo migliore non è correre più veloce possibile, ma fermarsi e dedicarsi a qualcosa che ci sa ricaricare l’anima. Cazzeggio is the way! Dedichiamo più tempo a dire stop e fermiamoci a ascoltare noi stessi.