Pink Magazine Italia – Ottobre 2017

Il numero di ottobre propone iniziative che scoprirete anche nei mesi a seguire. Stiamo crescendo grazie a voi e abbiamo preso importanti decisioni, i cui frutti saranno visibili a breve. In copertina, la magnifica Coco Chanel, che è nei nostri pensieri da quando si è decisa l’apertura di uno spazio dedicato alla moda, alle tendenze per “abbinarlo” – è il caso di dirlo – ai libri: stiamo parlando del nostro fashion blog Coco And The City, che potrete seguire sul nostro sito, su Instagram e su Facebook. Abbiamo poi nuove rubriche dedicate ai libri e agli amanti della lettura, nuove collaborazioni e molteplici novità: dallo spazio dedicato ai cosiddetti “Booklovers”, passando per il fantasy e arrivando infine al coaching. Tra le interviste che troverete in questo numero spiccano quella ad Annalisa Zanni, direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano e quella all’artista Matt Kish. Non vi resta che leggere… e non ci potrebbe essere augurio migliore per noi!

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Novità e promozione Newton Compton Editori

In arrivo il 23 ottobre il nuovo, attesissimo, romanzo di Lucrezia Scali #NewtonComptonEditori

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Roccamonte è una cittadina dove non succede mai molto. Fa notizia persino l’apertura di una strana tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza che arriva da fuori, che sin da piccola è stata considerata un po’ strana, poco incline a giocare con le bambole a differenza delle sue coetanee. Selva, però, ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per ogni problema, ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il sindaco di Roccamonte: disponibilissimo con i concittadini, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio alle relazioni sentimentali, a maggior ragione con Selva, con la quale non sembra avere proprio nulla in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle lontano, Enea non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa ed Enea pare deciso a lasciarsi un po’ andare, in paese arriva la donna con cui ha avuto una storia. E che gli ha spezzato il cuore.

 

Nell’attesa, non perdete la super promozione digitale per il weekend della casa editrice

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Tra i tanti titoli disponibili vi suggeriamo questi:

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Ecco il link con tutti i titoli in promozione: Ebook Newton €0.99

La piccola libreria di Venezia

Dopo le emozioni destate con La Collezionista di libri proibiti non era semplice tornare ad affascinare e a emozionare il lettore con un’altra storia.

La piccola libreria di Venezia è tutto questo e molto altro in più. Cinzia Giorgio ha creato il posto che tutti noi lettori sogniamo, il nostro paradiso dei libri.

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L’amore per gli oggetti antichi che aveva unito le vite di Olimpia e Davide viene raccolto in eredità secondo una linea di successione abbastanza trasversale da Margherita, la figlia di lui, che apre con l’aiuto di Olimpia, una piccola libreria proprio a Venezia.

Se Margherita riesce a realizzare il suo sogno librario, non ha altrettanto coraggio per affrontare i suoi sentimenti e le paure del passato.

L’amore è un dio capriccioso, incostante e non ti lascia il tempo di riflettere: una persona che fino a pochi minuti prima non sapevi nemmeno che fosse al mondo, all’improvviso diventa il tuo mondo. (cap. 12).

Una rete reale di amicizie, affetti vecchi e nuovi sapranno essere il suo sostegno e indicarle la direzione giusta da prendere che non è mai quella della ragione, ma del cuore. Il passato, in forma di esperienza umana o nelle sembianze di un oggetto antico e nello specifico di un libro, può essere d’aiuto a decodificare il presente.

Ecco allora che Cinzia Giorgio si inventa per Margherita, alla quale regala la sua passione per i libri, un ruolo molto particolare: lei è la dottoressa dei libri, cioè colei che sa consigliare ai suoi clienti il romanzo giusto, in base non solo alla tipologia di lettore, ma anche all’umore e al momento particolare che sta attraversando quella persona.

Un classico è come un buon amico (cap. 17).

Le magnifiche coordinate geografiche di questo libro che Cinzia Giorgio ha scelto sono tre splendide città d’arte come Venezia, Firenze e Parigi. Mettere a frutto le sue competenze di storica dell’arte e la sua passione per i libri e la scrittura dev’esserle sembrato così naturale che il risultato è un inno alla lettura.

Chi non vorrebbe una libreria specializzata in classici (con tanto di sala interna adibita a cioccolateria)? Sarebbe il sogno di moltissime lettrici come me. Margherita ne fa la sua professione e sceglie prima di tutto i classici come suoi compagni di vita. Riesce a trasmettere questo suo amore anche a noi attraverso il testo che è disseminato di citazioni e di richiami, scegliendo quello che si adatta di più alla situazione del momento per tematiche o messaggio.

Leggere un classico è confortante (cap. 17)

Una scrittura piacevole, scorrevole, mai pesante, mai ridondante, scevra da fronzoli, eppure così estremamente significativa, mirata, che parla direttamente al cuore di ognuno.

Una storia d’amore, di libri, che conquista e fa sentire a casa. Deliziare con i riferimenti a Jane Austen e ai suoi romanzi era giocoforza facile, vista la nota predilezione per l’autrice inglese, ma anche quelli agli altri classici sono risultati interessanti ed efficaci. Tra gli altri, mi è sembrato di cogliere un indiretto e appassionato omaggio al finale di Piccole donne. Le frasi celebri che aprono ciascun capitolo e che contengono consigli o massime di vita sono state la caccia al tesoro che ha accompagnato il percorso di lettura di questo romanzo.

La parte più bella di tutta la letteratura è scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che tu non sei solo o isolato. Tu appartieni. Francis Scott Fitzgerald. (Cap. 6)

E se le vicende di Margherita ci hanno tenute sveglie, incollate alle pagine che si susseguivano in trepidante attesa del finale, non è ancora giunto il momento di riporre questo libro che riserva un’ennesima sorpresa diventando un prontuario di consigli letterari “quando, se, per…” ogni circostanza. Jane Austen è quindi perfetta per le questioni di cuore, Emily Bronte è la più indicata quando la passione acceca, per gli ipocondriaci è consigliabile Francis Hodgson Burnett e per distinguere tra sesso e amore basta rileggersi Le relazioni pericolose di de Laclos.

Margherita diventa allora la nostra libraia ideale, l’amica a cui ci siamo affezionate, la dottoressa dai cui consigli ci lasciamo curare e ci coccola con una tazza di cioccolata francese di Leonie.

In realtà, sapeva che spesso si commette l’errore di giustapporre la personalità di un personaggio a quella del suo creatore. Aveva letto da qualche parte che il coraggio di conoscere se stessi è un coraggio raro e che sono molti quelli che preferiscono incontrare il loro acerrimo nemico in campo aperto, piuttosto che il proprio cuore nell’armadio. Niente di più vero. (cap. 15).

Cinzia Giorgio, la nostra Margherita sei tu.

Domani tutti in libreria!

 

Il caso Caravaggio di Daniel Silva

I consigli di lettura di Antonella Maffione.

Il caso Caravaggio è una “spy story” con colpi di scena e intrighi internazionali, che ci conduce nella sofisticata rete del traffico e contrabbando di opere d’arte.

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Gabriel Allon, un abile restauratore di quadri antichi, lavora per i servizi segreti israeliani alla ricerca della pala d’altare del Caravaggio: un’opera che rappresenta la Natività con i Santi Lorenzo e San Francesco d’Assisi, ma che nel lontano 1969 fu trafugata nell’oratorio di San Lorenzo a Palermo.

I dettagli della vita del Caravaggio sono poco precisi: “deboli tratti di carboncino su una tela bianca”. Sappiamo che come artista non fu preso seriamente tant’è che gli venivano assegnati incarichi umili; ma col passare del tempo, seccato da questa situazione, cominciò a dipingere quadri secondo il proprio estro.  Fortunato fu l’incontro col Cardinale Francesco del Monte che gli offrì l’opportunità di dipingere, ed è proprio da qui che la carriera del Caravaggio cominciò un percorso in salita; riuscì a farsi apprezzare all’interno dei più importanti salotti dell’alta nobiltà romana. Ricevette tante commissioni, anche se alcune non vennero accettate dalla gerarchia ecclesiastica. Pur avendo tanto lavoro, Caravaggio continuò ad avere una vita movimentata e violenta; finché una rissa lo condusse in prigione, ma riuscì a evadere e ripartire per la Sicilia. Qui si appassionò all’archeologia e dipinse “la pala d’altare”.

Da questo meraviglioso dipinto prendono vita le pagine di questo libro, che ci trasportano nell’attività illecita della vendita di famose opere d’arte rubate, utilizzate come dei traveller’s cheque per i criminali. Girovagando da una città all’altra, Venezia, Parigi, Gerusalemme, tanto da avere l’impressione che i paesaggi siano in realtà quadri di grandi pittori, l’autore ci immerge in una rete di spionaggio minuziosa, raccontata in modo  molto analitico, tanto da lasciare il Caravaggio sullo sfondo.

Buona lettura

Antonella Maffione

La dispensa della memoria

Novità Bompiani da non perdere.

Un nonno che propone alla nipote di diventare “l’addetta al ricordo”, proprio mentre la sua memoria inizia a svanire.

Una famiglia strana, zoppicante ma proprio per questo profondamente viva.

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Una “caccia al tesoro” attraverso i segreti e le speranze che tengono insieme chi prova ad amarsi, nonostante tutto.

Nelle pagine dell’ebook La dispensa della memoria troverete un regalo di Enrica Tesio per i suoi lettori: il tredicesimo ricordo, una poesia lasciata dal nonno Attilio a sua nipote Aura…

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Non perdere il regalo racchiuso in queste pagine, e comincia subito a leggere l’assaggio di Dodici ricordi e un segreto!

Scarica qui gratuitamente: La dispensa della memoria

Calendario letterario Neri Pozza 2018

Dal 9 novembre in libreria il calendario letterario Neri Pozza 2018, in regalo ai lettori che acquisteranno due libri della casa editrice.

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Ecco i nostri consigli per voi:

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Nella Mancia sulle tracce del «vero» Don Chisciotte. A La Coruña nella fabbrica dell’uomo più ricco di Spagna (e secondo al mondo dopo Bill Gates). In Catalogna con la maîtresse di Orson Welles e il Gesù di Pasolini. In Andalusia indagando sul «miliziano» di Robert Capa e a Granada tra gli islamici che hanno «riconquistato » la città. Nei Paesi Baschi con il fondatore dell’ETA. A Madrid con gli ultimi nostalgici di Franco e a Barcellona, dove la storia d’amore tra Catalogna e Spagna sembra giunta al capolinea.
E poi anarchici, comunisti, golpisti, imperatori, banchieri, toreri-letterati, sante, poeti, nani, pittori, assassini, geni maledetti del flamenco. L’orologiaio italiano di Carlo V e la nave fantasma dell’Invincibile Armata. La principessa Aria di Salvador Dalí, il «Divino». La bohème nei caffè sotto il franchismo e il paesino vicino Siviglia dove hanno instaurato un kolchoz. Le estati esagerate a Palma de Maiorca, i segreti di Gaudí e quelli dello Sherry o della paella…
In una parola: Spagna, quella eterna e quella postmoderna, quella tenebrosa e barocca e quella smart e disincantata, raccontate e celebrate come in un romanzo picaresco.

 

 

 

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Palermo, il battaglione Sicilia. Alla fine del 1978 il trentenne capitano dei carabinieri Perego riceve la sua nuova assegnazione. Una sventura per Anna, la giovane moglie incinta, una straordinaria opportunità per il capitano… Palermo, una capitale di millenario prestigio, con squarci di bellezza mozzafiato. Certo, la città è diventata, stando ai rapporti interni all’Arma, un campo di battaglia tra l’ala moderata della mafia e belve come Riina e Provenzano, latitanti inafferrabili. Ma rinunciare al trasferimento equivarrebbe a un suicidio professionale. Perego sa, in realtà, poco di Palermo e della mafia, la sua conoscenza si ferma al Giorno della civetta, il film non il libro. Ma una volta giunto in città, gli basta poco – una visita al Charleston, il ristorante liberty dove Michele Greco dispensa sorrisi e dolcezze a una folla di questuanti, oppure una riunione in caserma in cui apprende che, per il capo della Procura, occuparsi troppo di mafia significa rovinare l’economia siciliana – per comprendere la natura di Cosa nostra in Sicilia. In una città pigra, dove la vita di Perego è allietata dalla nascita a Pavia di una figlia, due eventi, col trascorrere del tempo, sconvolgono l’esistenza del capitano: l’uccisione di un suo confidente e la morte di Boris Giuliano, colpito alle spalle mentre sorseggiava un caffè al bancone del bar Lux. L’inseguimento del filo rosso che lega la morte di Giuliano ai numerosi crimini che insanguinano Palermo agli inizi degli anni Ottanta conduce Perego a imbattersi nella figura di Michele Sindona, in fuga da New York e riparato in Sicilia, dove gode di palesi e oscure protezioni. È una caccia, però, che produce soltanto sconfitte e dolore per il capitano, che viene trasferito dapprima a Roma e poi a Pavia. A Pavia, tuttavia, un evento inaspettato lo conduce di nuovo nel cono d’ombra di Sindona, incarcerato a Voghera. Due giorni dopo la condanna all’ergastolo del discusso finanziere per l’assassinio di Ambrosoli, Perego apprende che alle 8.30 del 22 marzo 1986 Sindona è crollato esanime sul pavimento della sua cella dopo aver urlato: «Mi hanno avvelenato». Sul lavabo del bagno spiccava una tazza di caffè da cui si levava un acuto odore di mandorle, l’odore tipico del cianuro di potassio. Che l’Ammiraglio, l’Avvocato e il Presidente, gli oscuri e misteriosi referenti del faccendiere di Patti, abbiano a che fare con la sua morte?

 

 

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Robert Walter è il sindaco di Amsterdam, la capitale della democratica Olanda. Ha la moglie straniera, ma lui si guarda bene dal dire da quale paese proviene. La gente si nutre di pregiudizi, si sa. Anche in Olanda, dove ognuno può pensarla come vuole, ma dove non è raro sentire dire che quelli, gli stranieri, ce l’hanno nel sangue il furto, la coltellata facile, la tendenza a maltrattare le donne.
Del resto, anche lui, Robert, non è mica privo di pregiudizi. Semplicemente, dato il ruolo che ricopre, finge bene. Quando si ritrova in compagnia di persone appartenenti alle varie etnie della città, è capace persino di canticchiare su musiche bizzarre o di mettersi in bocca con le mani un improbabile pezzo di carne. Però, davanti a uno straniero, nulla può togliergli la naturale diffidenza del contadino che vede un estraneo entrare nel suo campo.
Da qualche tempo, tuttavia, la sua arte di dissimulare sta andando a farsi benedire. Tutto è cominciato il 16 gennaio, durante la festa per il nuovo anno in cui accorre in comune la crema della città: il capo della polizia, il procuratore capo, gli assessori, il presidente dell’Ajax. Robert stava chiacchierando appunto con quest’ultimo quando, vicino alla porta che dalla sala centrale del municipio conduce ai bagni, ha scorto sua moglie, una birra in mano, fare cin cin con l’assessore Maarten van Hoogstraten.
Nulla di male, se poi lei non avesse riso rovesciando indietro la testa, mentre l’assessore le teneva una mano sul gomito e le sussurrava qualcosa all’orecchio.
Da quel giorno il sospetto del tradimento della moglie straniera si è impadronito talmente della mente e del cuore di Robert che tutti i suoi pregiudizi si sono scatenati e gli si sono rivoltati contro.
Romanzo in cui si narra della discesa sfrenata verso la disfatta di un politico del nostro tempo, Il fosso, accolto al suo apparire in Olanda da uno strepitoso successo, è il nuovo, mirabile frutto della penna brillante e spietata di Herman Koch. L’ipocrisia che si cela a volte dietro l’idea di tolleranza, la vanità del successo, la fugacità del potere e la violenza dei pregiudizi situano quest’opera nel cuore stesso del nostro tempo, in cui si svela tutta la fragilità della democrazia.

 

 

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In un giorno d’ottobre del 1845 cinque centimetri di denso inchiostro nero sulle lunghe colonne del «Reading Mercury» attirano l’attenzione di John Snare, libraio di Reading, antica città di mercato del Berkshire. Annunciano un’asta presso Radley Hall, un edificio nei dintorni di Oxford che ospita l’«Academy for Boys» di Benjamin Kent. Il collegio sta per chiudere, gli alunni sono partiti, e ogni bene è stato messo in vendita. Il «Mercury» elenca cuscini e testiere in ferro, dizionari e grammatiche latine, ma aggiunge anche, suscitando l’entusiasmo di Snare, che il signor Kent vende la sua collezione d’arte. Appassionato d’arte, accanito cacciatore di tesori del passato, Snare ha già messo piede una volta a Radley Hall e, tra paesaggi olandesi, ritratti di vescovi medievali, papi e badesse, ha potuto sbirciare, appeso su un’alta parete e in penombra, un’opera davvero speciale della collezione di Kent: «Un mezzo busto di Carlo I (attribuibile a Van-dyke)», così recitava il catalogo del palazzo. Snare ritorna perciò di buon grado a Radley Hall. Attende che i visitatori siano usciti e trascina una scala dalla biblioteca fino al salone dove il grande dipinto è appeso. Si arrampica fino a trovarsi faccia a faccia con la tela. Davanti ai suoi occhi compare il volto di un giovane barbuto dagli occhi scuri, l’aria pallida e malinconica. È Carlo certamente, ma un Carlo giovane principe e non sfortunato monarca destinato al patibolo. Un giovane principe assorto in chissà quali pensieri che non può essere opera di Van Dyck, tenuto conto che il pittore fiammingo giunse in Inghilterra solo nel 1632, otto anni dopo l’incoronazione di Carlo.
Un ritratto per giunta realizzato da un artista di pari livello, se non addirittura superiore… da un Velázquez, ad esempio, il pittore spagnolo la cui arte è ancora materia rara, ignota, oscura.
Tra l’euforia e il timore di commettere un errore irreparabile, Snare acquista il dipinto per otto sterline, affascinato dall’idea di poterne ricostruire la storia. Una ricerca che si tramuterà presto in ossessione e, come tutte le ossessioni, destinata a trascinarlo su strade pericolose.
Fondendo romanzo e biografia, Alla ricerca di Velázquez è un omaggio appassionato a uno dei più grandi artisti della storia, un uomo dalla vita quasi altrettanto sfuggente della sua arte. Ed è il ritratto di un anonimo libraio vittoriano che amava quell’arte fino al punto da rovinarsi.

Tutto questo ti darò

In uscita oggi

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Quando una coppia in divisa bussa alla sua porta, Manuel, scrittore di successo ossessivamente dedito alla stesura del prossimo bestseller, intuisce all’istante che dev’essere accaduto qualcosa di grave ad Alvaro, l’uomo che ama e al quale è sposato da anni. E infatti il corpo senza vita del marito è stato ritrovato al volante della sua auto, inspiegabilmente uscita di strada tra le vigne e i paesaggi scoscesi della Galizia, a chilometri di distanza dal luogo in cui Alvaro avrebbe dovuto trovarsi al momento dell’incidente. Sconvolto, Manuel parte per identificare la salma. Ma giunto a destinazione si ritrova invischiato in un intrico di menzogne, segreti e omissioni che ha al centro la ricca e arrogante famiglia d’origine del marito. Con l’aiuto di Nogueira, poliziotto in pensione dal carattere ruvido, e di Padre Lucas, il prete locale amico d’infanzia di Alvaro, Manuel indaga sulle molte ombre nel passato dei Muñiz Dávila e sulla vita segreta dell’uomo che si era illuso di conoscere quanto se stesso.

Serrato, sorprendente e ricco di atmosfera, Tutto questo ti darò è un thriller psicologico dalla sensibilità finissima, capace di indagare con la stessa onestà le dinamiche del cuore e quelle – troppo spesso malate – della nostra società.

Gli appuntamenti con l’autrice:

  • Lunedì 23 ottobre alle ore 18.30, presentazione del libro presso il Circolo dei Lettori di Torino (via G. Bogino, 9).
    Interviene l’autore Enrico Pandiani.
  • Mercoledì 25 ottobre alle ore 18.00, presentazione del libro presso l’Instituto Cervantes di Roma (Piazza Navona 91).
    Interviene la giornalista di Radio Libri Alessandra Rotolo.

Look perfetto in poche mosse!

Sei una di quelle donne che la mattina ha poco tempo per prepararsi?

Perdi molto tempo a decidere il tuo outfit?

Niente paura, vi basta solo pianificare e mettere in atto questi consigli!

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Preparate il vostro abbigliamento la sera prima di coricarvi è un’ottima strategia per le indecise.

Se avete poco tempo la mattina e non volete svegliarvi ore e ore prima di andare a lavoro, giocate d’astuzia.

Se avete i capelli medio lunghi optate per una coda di cavallo, è il must del momento e impreziosite l’acconciatura con un accessorio chic ma casual allo stesso tempo.

Se avete i capelli medio corti, munitevi di un prodotto da vaporizzare sui capelli asciutti; abbassate il capo e vaporizzate il prodotto e… il gioco è fatto, i capelli finiti spettinati sono trendy!

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Per quanto riguarda il make-up, applicate la bb cream su tutto il viso e spolverate un blush sulle gote. Per valorizzare gli occhi , usate la semplicità optando per un ombretto nude effect da stendere sulla palpebra mobile; sotto l’arcata sopraccigliare stendete un colore leggermente brillante e definite le ciglia con un mascara voluminizzante. Non tralasciate le sopracciglia, applicate un velo di matita su di esse creando un’ombra nella tonalità più simile al vostro colore. Non dimenticate di applicare il rossetto vi darà una aria sexy ed elegante (i colori moda della stagione sono cioccolato e  rosso prugna) o semplicemente un gloss nude!

Ancora non siete pronte? Chiedete i miei consigli scrivendo qui:  segreteriapink@gmail.com con oggetto “rubrica beauty”.

A tu per tu con Licia Troisi

Dal suo meraviglioso esordio con Nihal nel 2004, finalista del Premio Italia, Felicia Troisi, in arte Licia, non si è più fermata. Dalla sua prima pubblicazione sono passati tredici anni e una delle più grandi autrici fantasy europee non ha mai smesso di creare capolavori e di far vivere i suoi fan in mondi fantastici.
Ma iniziamo con ordine.

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Nata a Ostia nel 1980, laureata in Fisica con indirizzo Astrofisica nel 2004, a 21 anni inizia la sua avventura nel mondo fantasy, scrivendo il ciclo delle Cronache del Mondo Emerso, una saga che, negli anni, la farà diventare famosa.

Ma che persona è Licia Troisi?
Una persona complicata, risponde. Appassionata, con moltissimi interessi, forse distanti tra loro ma legati insieme dal filo rosso della creatività.

E da bambina?
Non ero poi molto diversa da oggi, dalla donna che sono diventata: molto irruenta, sempre interessata a mille cose diverse ed entusiasta verso tutto quello che mi circondava.

Fin dal tuo primissimo esordio, arrivando all’ultima saga, ancora in corso d’opera, tutte le tue storie hanno una cosa in comune: le protagoniste, vere e proprie eroine, forti e coraggiose. Ti sei ispirata a delle donne in particolare?
Mi sono ispirata a tutte le donne che hanno avuto una parte parte importante nella mia vita, a quelle che mi hanno cresciuta ed educata: mia madre e le professoresse che ho incontrato nel mio cammino. Ho avuto la fortuna d’incontrare molte donne forti e questo non solo ha influenzato i miei personaggi, ma anche me stessa, facendomi diventare la persona che sono.

Quanto ti ritrovi nelle tue eroine? Hanno sempre qualcosa di te?
Sì, c’è sempre un po’ di Licia in tutte loro. Ognuna ha qualche caratteristica che mi appartiene. Nihal (Le Cronache del Mondo Emerso), ad esempio, vive, sotto metafora, una serie di esperienze che appartengono alla mia adolescenza, mentre Pam (Pandora) rappresenta il mio lato alternativo ed estroso.

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Iniziamo dall’universo che ti ha reso famosa: il Mondo Emerso con le Cronache, le Guerre e le Leggende. Sono passati sette anni dalla pubblicazione dell’ultimo libro, Gli Ultimi Eroi: cosa ti è rimasto di quel mondo?
Il Mondo Emerso è stato quello che mi ha dato il successo, che mi ha permesso di fare questo lavoro straordinario. E quell’ambientazione, tutt’oggi, rimane una tra le preferite dalla maggior parte dei fan. Ovviamente ci sono affezionata per tutte queste ragioni e tante altre, ma sono andata avanti. Quando scrivo un nuova saga, tendo a vivere molto nel mondo che sto raccontando per riuscire a descriverlo al meglio per i lettori; infatti adesso sono preda del Dominio.

Dopo il Mondo Emerso hai scritto altre fantastiche saghe. È stato difficile separartene e cambiare totalmente ambientazione?
Non particolarmente. Anzi, è stato molto divertente. Quando ho creato il Mondo Emerso ero ancora agli inizi e quindi non sono riuscita a godermi granché tutta la parte del dietro le quinte“, tutta la costruzione di quell’universo. Ho cercato di rimediare con Nashira e, soprattutto, lo sto facendo col Dominio. Mi ci sono voluti tre mesi e quasi cento pagine di appunti per riuscire a creare quest’ultimo in maniera soddisfacente.

Dal Mondo Emerso a La Ragazza Drago. Com’è stato passare da un mondo immaginario a delle città realmente esistenti?
Anche questo passaggio è stato molto divertente. Avevo voglia di raccontare di luoghi che mi fossero chiari, riempiendone le ombre con contenuti fantastici. E mi sono molto divertita a farlo. L’unica complicazione che ho riscontrato rispetto alla creazione di mondi immaginari è che stavolta avevo a che fare con posti reali, e dunque ero vincolata alla loro geografia.

Sono molte le città in cui si ambienta La Ragazza Drago: con quale criterio le hai scelte e a quale sei più affezionata?
Sono tutti luoghi che, in un modo o nell’altro, hanno fatto parte della mia vita. A parte Roma e i Castelli Romani, luogo in cui vivo, a Benevento si trova quasi tutta la mia famiglia e a Monaco ho trascorso tre mesi della mia vita per lavoro. Edimburgo, Palermo, Napoli e Matera sono tutte città che, in qualche modo, amo, in cui sono stata e che mi hanno profondamente colpita.

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Passando a I Regni di Nashira. Come nel Mondo Emerso, hai creato un mondo dal nulla, un sistema gerarchico a livello sociale e delle leggende tutte sue. Quanto ha dato il tuo indirizzo di studi alla leggenda di Cetus?
È stato molto importante perché si tratta della mia saga che più contiene elementi fantascientifici. Al centro dell’intreccio c’è un sistema di nova, un oggetto astronomico realmente esistente, quindi, da questo punto di vista, l’astrofisica è stata molto importante.

Parlando de La Saga del Dominio, in molti vi ritrovano un po’ del tanto amato Mondo Emerso, un nuovo universo sconvolto da guerre e da uomini assetati di potere. Cosa puoi dirci della sua eroina, Myra?
Come molti dei miei personaggi, è una persona spezzata, una ragazza costretta a fare i conti con un passato complesso. A differenza delle protagoniste precedenti, all’inizio della saga è un personaggio estremamente risoluto e sicuro di sé e di quello che la circonda; ma la scoperta di nuove informazioni circa la misteriosa morte di suo padre la indurranno a modificare completamente ciò che pensa di se stessa e del mondo in cui vive, facendole mettere in gioco tutto quello di cui era convinta.

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Tra pochi giorni uscirà il nuovo libro de La saga del Dominio, tanto atteso da tutti i tuoi fan, Il fuoco di Acrab: possiamo avere qualche anticipazione?In generale non sono molto brava a dare anticipazioni. Come dice anche il titolo, Acrab sarà molto importante nell’intreccio, nell’evolversi della storia. Per certi versi, potremmo dire che è lui il vero coprotagonista. Inoltre, arriveremo a capire meglio Myra e il suo posto all’interno del Dominio. E, ovviamente, scopriremo anche nuove ambientazioni e nuovi personaggi.

Quindi non ci resta che attendere l’uscita del nuovo capitolo della saga, edito da Mondadori, fissato per il 24 ottobre, per conoscere il continuo della storia; e l’autrice sarà al Lucca Comics & Games per firmare le copie di tutti i lettori.
E tutti non vediamo l’ora di mettere le mani su un nuovo capolavoro del fantasy italiano.

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