Pink Magazine Italia – St. Valentine’s Issue

pink-cover-san-valentino-2017È arrivato il numero di Pink Magazine Italia dedicato a San Valentino! Incontrerete l’autrice di best seller Juliette Sobanet, l’illustratrice Lika Mellow e l’artista Paola Marchi, camminerete lungo le strade di Parigi e avrete l’imbarazzo della scelta su quale film andare a vedere. La rubrica Il bello di Pink vi regalerà scatti di epoche passate e di belli che più belli non si può; ma ci saranno soprattutto i libri a tenervi compagnia: abbiamo scelto per voi i migliori romance in uscita; leggerete le nostre rubriche dedicate alla scrittura e alla traduzione, vi presenteremo poi il nuovo Pink Book!

Per chiudere in bellezza non poteva mancare una sfida letteraria: partecipate alla Pink Book Challenge #unannoconpink e leggete con noi i dodici libri che corrispondono ai criteri stabiliti nella Challenge. Aspettiamo le vostre foto, le vostre recensioni e i vostri commenti. Buon San Valentino a tutti!

Cinzia Giorgio

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Tour in libreria

boom-librerieCiao booklovers,
Oggi iniziamo il nostro viaggio alla scoperta delle librerie indipendenti. Luoghi magici dove si possono scovare tesori di carta.
Nel mio recente viaggio in Olanda, mi sono imbattuta per caso, grazie ai miei amici, in una bellissima libreria antiquaria.

Un piccolo angolo di paradiso in una cittadina bellissima Roermond.

Girovagando tra gli scaffali si viene avvolti dall’inconfondibile odore dei libri usati, delle edizioni antiche, ma anche dalla bellezza dei colori.

Tantissimi volumi dei generi più disparati in lingua tedesca, olandese e inglese.

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Il libraio è una persona eccezionale, ci ha accolto con calore nonostante fosse orario di chiusura. Il mio amico Marcel gli ha detto che sono “pazza di libri” e lui ci ha fatto entrare con grande entusiasmo.

Purtroppo mi ha confermato il triste destino di questi luoghi di cultura, sempre meno frequentati.

Ovviamente non potevo andar via senza un libro! Devo a questo incontro speciale la mia prima copia in tedesco di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen che si aggiunge alle mia collezione.

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Curiosi di scoprirne di più? Visitate il sito web boom.boekwinkeltjes.nl
Se anche voi avete vissuto delle esperienze speciali in una libreria indipendente, parlatecene:

ufficiostampa.pinkmagitalia@gmail.com

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Fiori di Zucca – Spettacolo di Teatro e Danza – Ability

fiori-locandinaAlla fine di ogni incontro del DanceAbility TheatreLab sentivo il bisogno di scrivere sul mio diario di bordo frasi e parole che erano emerse durante il lavoro in sala e da queste subito nascevano nei miei pensieri immagini e disegni che scatenavano in me il desiderio di realizzare, cosi un giorno ho raccolto il tutto in un insieme e ciò che mi sono ritrovata davanti era uno spettacolo nel vero senso della parola.

Questo progetto, ho pensato, può essere una possibilità, perché l’Arte ama è da libertà. Preferisco parlare di progetto più che di spettacolo preferisco parlare di gruppo più che di compagnia, FIORI DI ZUCCA è un viaggio itinerante sbocciato già in due differenti versioni, e ancora diverso potrà divenire, proprio per la sua capacità di trasformarsi e adattarsi ai corpi che lo portano in scena.

Il pensiero da cui nasce la sua scrittura, la sua danza e la sua musica è l’integrazione tra relazione spazio tempo e designe cioè i principi base della DanceAbility nonché dell’Arte.

Il 21 gennaio, presso il Centrale Preneste Teatro, otto performer dalle diverse abilità si sono esimiti in una storia inedita di e con Giovanna Barbero che ne ha curato parole e danze il tutto accompagnato dal musicista Vito Caporale.

“Ciò che abbiamo provato a regale è la verità così com’è senza paura di usare parole per i più indicibili, senza nasconderci dietro ipocrisie ma mostrando con leggerezza e ironia quante le occasioni che ci possono essere se solo modifichiamo i punti di vista e di ascolto andando oltre a quel limite che spesso sentiamo come ostacolo che può diventare invece fonte di ricchezza e bellezza per la comunità, riuscire a lasciare lo sguardo degli occhi per accogliere quello del cuore.”

Una storia cornice di un padre a cui nasce un figlio con una disabilità, la sua paura e la solitudine sociale lo porta a disperarsi pensando ai gesti peggiori.

danceability-2È nel gioco, nel gioco della vita, che troverà gli strumenti per poter essere un buon padre. Dislessia, esclusione dal gruppo, ostacoli pratici per la propria indipendenza, indifferenza e isolamento, pericoli improvvisi che travolgono il vissuto di chiunque. Storie vere raccontate con ironia, corpi danzanti che si uniscono senza distinzione e realtà amare soffiate tra sorrisi che possono stupire appaiono, come in un sogno, a questo padre che rifiuta di vedere i diversi colori e le infinite sfumature. Ma alla fine accade qualcosa a cui il vero sguardo del suo cuore non potrà sottrarsi.

Un pubblico attento, in sintonia con ciò che accadeva in scena, ridendo alle battute, battendo le mani per sostenere momenti ritmati e dagli occhi lucidi che spesso non potevano trattenere le lacrime. Una forte energia riempiva il teatro dai corpi in scena ai corpi in ascolto.

“Sì, il feedback del pubblico è stato forte e inaspettato, gli applausi e le belle parole fanno piacere, ma quando queste sono piene di curiosità ed emozione è una bella soddisfazione e regala tanta forza. Tutto questo è accaduto perché il gruppo che mi ha circondata e che ha creduto in me, da chi era in scena a chi dietro le quinte, è un gruppo di bravi Artisti e Professionisti ma soprattutto di Belle Persone. Insomma siamo degli ottimi di Fiori di Zucca, quei fiori che hanno una peluria che allontana e infastidisce ma quando si schiudono sono un giallo caldo e si protendono chiedendo di essere colti; quei fiori che parrebbe strano vedere in un vaso per farsi ammirare eppure senza alcun timore pronti a sconvolgere facendo qualcosa che nessuno si aspetterebbe, come farsi friggere e mangiare! Noi siamo i Fiori di Zucca i Fiori non Fiori.”

danceabilityIl pubblico ha lasciato il teatro cantando alcune parole di una delle canzoni dello spettacolo che recitano così : “Togli la tua d’attore e guarda a te stesso con amore il viso strucca sei un fiore di zucca!”. Il progetto prosegue e nuove idee continuano a crearsi, grazie a tutte le persone che incontro durante i workshop, gli stage e il laboratorio.

Giovanna Barbero

www.giovannabarbero.com

www.facebook.com/giovannabarberoLAB

 

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Remember

Ciao booklovers,
Oggi Laura D’Amore ci parla del nuovo successo Wattpad edito DeAgostini Libri.

rememberDopo una tempesta arriva sempre il sereno. Levi ne è convinto. Per tutta la vita ha osservato la pioggia e ha rincorso gli arcobaleni, credendo ciecamente nel lieto fine. Ma un giorno tutto è cambiato: il giorno in cui la sua ragazza è morta in un terribile incidente. Da quel momento il temporale l’ha inghiottito, e la luce non è più tornata. Così Levi ha smesso di parlare. Preoccupata per lui, la madre gli propone di prendersi una pausa e di raggiungere il padre, nel Maine. Levi non ha voglia di lasciare l’Australia, ma ancor di più non ha voglia di lasciare i propri ricordi. Alla fine però decide di partire. E sarà proprio dall’altra parte del mondo che Levi incontrerà Delilah, il suo arcobaleno.

“Le persone più taciturne hanno le menti più chiassose: la mia grida in cerca d’aiuto, ma le mie labbra non si muovono.”

Questo romanzo affronta un tema importante come quello del lutto nel mondo adolescenziale. Sembra assurdo che una giovane scrittrice decida di raccontare un evento così triste e gli stati d’animo che ne conseguono, eppure sono eventi reali che l’autrice descrive in maniera semplice, ma profonda.
La prima cosa che sorprende è la scelta di un protagonista maschile e non femminile. Un ragazzo che non sa come affrontare il lutto della ragazza amata e che si chiude in un muto silenzio che nessuno sembra riuscire ad espugnare. Provate tutte le probabili cure mediche, si ritiene che l’unica soluzione possibile sia quella di allontanarlo dai luoghi che lo legano alla sua tristezza. Levi si ritrova così dall’altra parte del mondo, in una casa che non conosce e completamente solo. Ristabilire il giusto corso della sua vita risulta una sfida praticamente impossibile, eppure qualcuno riesce a scalfire pian piano i muri che lui ha costruito intorno a sé. Sarà un evento particolare a metterlo alle strette, “costringendolo” ad affrontare e superare il suo mutismo. Le parole gli daranno la possibilità di avvicinarsi ancora di più alle persone che, nonostante tutto, non hanno mai smesso di stargli vicino. Sarà però un nuovo amore a ridargli la speranza e la fiducia necessarie per ricominciare davvero a vivere, imparando che quando una persona muore, rimane comunque viva attraverso i nostri ricordi.

Il giardino dei profumi perduti di Jan Moran

il-giardino-dei-profumi-perduti_8618_x1000Uno strano mix di essenze profumate e spionaggio durante l’avanzata nazista che terrorizzò mezza Europa. L’inverso del viaggio della speranza, la traversata dell’oceano che riporta Danielle e Max nel continente nel disperato tentativo di ricongiungersi al figlioletto e alla madre di lui viene bruscamente e drammaticamente interrotto da bombardamenti tedeschi.

Si apre così questo racconto che squarcia l’atmosfera raccolta di una cabina di una nave per farci piombare nel mezzo del periodo più  nero della storia europea visto attraverso gli occhi e la pelle di una famiglia come tante colpita negli affetti più cari, resa vulnerabile ad attacchi di ogni tipo.

Danielle è una donna adulta, sposata, madre di un bimbo affidato alle cure della nonna e incinta di un altro figlio. Ha un talento Danielle, che in gran parte deve alle sue origini francesi ma anche alla madre e allo zio Philippe che lo hanno coltivato: quello di profumiera che ha respirato insieme all’aria della tenuta di famiglia a Bellerose dove è cresciuta e dove fa ritorno, in attesa di ritrovare il suo bambino.

Ma Bellerose è tutt’altro che un rifugio edenico fuori dal mondo perché mentre Danielle sperimenta miscele, centellina essenze, per tenersi occupata e non impazzire nell’attesa impotente, le ricette di profumi costituiscono la base di un linguaggio cifrato utilizzato dallo spionaggio francese e inglese per carpire informazioni preziose sulle mosse tedesche.

L’orrore che questa storia, come ogni altra che racconti dell’infernale periodo nazista, è mitigato dalla parallela ricerca di Danielle della combinazione giusta tra le essenze di fiori e di spezie per realizzare il profumo della vita Chimère. Questo sarà il suo trampolino di lancio verso il Nuovo Mondo dove cercherà di ricucire i brandelli di vita e di famiglia che le sono rimasti. L’approdo a New York senza niente, ripartendo da zero e contando solo sulle sue forze si rivela tutt’altro che facile e la personale battaglia per sopravvivere, per farsi spazio, per conquistare la sua felicità, pur in mezzo a tante brutture, riempie pagine e pagine di colpi di scena e lieti fine sempre rimandati. Unica compagna inseparabile di Danielle è la speranza mai abbandonata di riabbracciare suo figlio Nicky.

Il potere evocativo di questa scrittura è innegabile: un potere che oltrepassa la barriera sensoriale della parola scritta. È assolutamente percepibile e inebriante la fragranza sprigionata dalla miscela di rosa, tuberosa, gelsomino, sandalo e ambra che Danielle assorbe nel giardino, dosa e distilla per le sue creazioni.

Esattamente come per un artista, il vero banco di prova di un profumiere non era l’abilità con cui si miscelavano i materiali, ma l’immaginazione. Creare un parfum originale era un talento naturale, come per altri poteva essere un talento naturale la musica o l’arte. Danielle capiva che era stata benedetta da un raro dono, e ne era riconoscente. Ma un dono deve essere usato, costantemente rifinito alla perfezione.

La storia dell’artista però, con tutto il fascino conturbante connesso alla capacità quasi magica di creare profumi, si intreccia con quella della donna, della madre, della moglie, ancora tutta in divenire e a cui deve lasciare il passo sotto l’urgenza di eventi stringenti e l’urto di cambiamenti epocali.

Entrambe dischiudono scenari ugualmente emozionanti.

Il finale placa quel desiderio di pacificazione destato in noi sin dall’inizio dall’odissea di questa donna forte e sola, esempio della tenacia femminile.

 

Madame Claudel è in un mare di guai di Aurélie Valognes

madameParliamo oggi di un libro che sa di dolcezza, di vecchi abiti, di arzille vecchiette e uomini inaciditi. Si, stiamo parlando proprio del libro Mémé dans les orties che ha avuto successo di lettori in Francia ed è arrivato qui da noi con la casa editrice Newton Compton.

Ci troviamo a Parigi al numero 8 di Rue Bonaparte, in un condominio dove convivono strani  personaggi, ognuno a suo modo diverso e arrogante l’uno dall’altro. Entriamo a piccoli passi nelle loro vite, ci intrufoliamo in uno spioncino, in una porta e restiamo a guardare ammaliati la vita che scorre attraverso gli appartamenti dei protagonisti.

Abbiamo Madame Suarez, portinaia, impicciona, che odia profondamente Monsieur Brun l’anziano e arcigno signore che abita con il suo cane Daisy. Abbiamo Madame Claudel, un’arzilla vecchietta di novant’anni che si divide fra i suoi mille impegni e attività. Juliette una bambina che farà cambiare per sempre il modo di vivere di Monsieur Brun.

Tutti questi volti si avvicenderanno in una storia, leggera e romantica, fatta di ricordi e amore. Righe scritte con inchiostro profondo e sentimentale dove la scrittura diventa poesia e ravviva la vita.  Vite che diventano vive anche a una certa età quando non si crede più nella gente, nell’altruismo e nella bellezza della vita. Quando a piccoli passi si inizia a decadere, a diventare vecchi a non confrontarsi più. La vita però può sorprenderti e farti vivere anche mille e mille volte un attimo di felicità in un solo istante. Al prossimo sogno…

L’uomo montagna di Séverine Gauthier e Amélie Fléchais

uomo-montagnaOggi ho deciso di parlare di una graphic novel bella, anzi no …bellissima! Forse avrete sentito parlare delle due ultime novità della casa editrice Tunuè. Una di queste è proprio “L’uomo montagna” che fa parte della collana Tipitondi. I Tipitondi sono tipi davvero speciali. Nella loro rotondità simbolica celano la morbidezza e il gioco, il divertimento pensante, la curiosità creativa, l’attitudine pop alla contaminazione di segni e narrazioni. Sono insiemi aperti di condivisione. Intelligenze elastiche. Esploratori della conoscenza.

 Illustrata dalla bravissima Amélie Fléchais, autrice francese di grandissimo talento che ha lavorato a diversi progetti di animazione come Brendan e il segreto di Kells. Scritta da Séverine Gauthier che ha scritto, giovanissimo, la sua prima sceneggiature per un fumetto, Il mio albero, disegnato da Thomas Labourot.

Questa Graphic Novel non è una storia come tante ma una storia di vita, una lettura importante e pregna di  dolcezza. In sè troviamo l’amore, l’altruismo, l’amicizia e il tendere la mano nel momento del bisogno, tutti questi valori purtroppo  oggi sono scomparsi, nessun uomo pensa a un individuo come forza ma come ostacolo. La bellezza di questa storia risiede proprio in questo, nello spiegare a chiunque legga questa storia che non c’è solo egoismo e menefreghismo ma anche gentilezza e umiltà.

Il protagonista della storia è un piccolo bambino che vuole aiutare suo nonno ad alleviare il suo ultimo viaggio, alleviare quel peso che si porta sulle spalle e farlo volare libero e felice anche con un tale fardello, intraprende così un viaggio alla ricerca del vento, il vento più forte che possa smuovere le montagne che il nonno ha sulle spalle. Il viaggio sarà lungo e tempestoso,  incontrerà amici, incontrerà un albero che lo aiuterà a comprendere cosa siano le radici, cosa sia casa.

Una storia toccante, leggera che come un fruscio ti porta in un mondo sensibile e fin troppo difficile, fatto di delicatezza infinita. I disegni sono impressi su carta e quasi lasciano una miriade di nuvole nel cuore che come panna montata entrano attraverso la bocca e scendono giù soffici.

Una bellissima storia adatta a tutte le età, forse non dovrebbero leggerla i bambini, perchè loro sanno leggere già nei cuori ma dovrebbero leggerla i grandi che ormai hanno perso la fantasia di volare! Buon Viaggio…

Le bookbag di Arianna

isapink-2Ciao booklovers,

Quante volte ci siamo poste il problema di come trasportare i libri senza rovinarli?

Oggi vi consigliamo le originali e personalizzabili bookbag create a mano da il fimo di Arianna!

Con la bookbag potrete proteggere i vostri libri, ed avere un oggetto unico e personale.

È possibile scegliere colori, tessuti, misure e soprattutto personalizzazione (ad esempio con la vostra citazione preferita).

Cosa aspettate? Scoprite tutto qui

https://www.facebook.com/paginailfimodiarianna/

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Nuova linea Almond Milk & Honey

LA SENSIBILITÀ DOVREBBE ESSERE CELEBRATA, AMATA E PROTETTA.

the-body-shopLa nuova linea corpo di The Body Shop si prende cura della pelle. Almond Milk & Honey è stata formulata con amore per la pelle sensibile e secca, in quanto la sensibilità è una cosa di cui andare fieri. Al The Body Shop, credono nelle loro responsabilità per far sentire felice e sicura la persona nella propria pelle. Hanno scoperto che 1 persona su 3 crede di avere la pelle sensibile, per cui hanno deciso di fare delle ricerche su questo. La pelle sensibile è una delle preoccupazioni maggiori per quanto riguarda lo skincare, arrivando a registrare oltre 270,000 ricerche su Google durante l’anno passato. Molti dei prodotti in mercato sono ottimi per lenire e calmare la pelle sensibile e secca, ma sono anche piacevoli da usare? Hanno sviluppato una linea di skincare cosciente che combina ingredienti nutrienti e ristorativi con texture piacevoli e una delicata fragranza ipoallergenica, che rende i loro prodotti una vera esperienza per i sensi. Infine, puoi fare pace con la tua pelle sensibile e dare il benvenuto a una linea che non solo farà bene alla pelle, ma ti farà anche sentire alla grande.

LOZIONE CORPO CALMANTE & LENITIVA (200ml – € 11,00)  Protegge contro la pelle che tira o prude con una texture super morbida dal rapido assorbimento, che dona idratazione fino a 48 ore. Questa lozione, che ama la pelle, protegge, idrata e riequilibra la pelle sensibile e secca.

SCRUB CREMA ESFOLIANTE DELICATO (250ml – € 18,00) Ammorbidisce e lenisce la pelle sensibile grazie allo scrub delicato in crema, che contiene gusci di mandorle tritati, creato per rimuovere delicatamente le cellule morte e lasciare la pelle liscia e morbida.€: 18,00

SAPONE LENITIVO & PROTETTIVO (100g – € 4,50) Dona una sensazione di pulizia alla pelle sensibile con questo sapone delicato. Agisce in sintonia con la tua pelle e rispetta la barriera idratante della pelle e il suo ph evitando che si senta secca o irritata.

CREMA MANI LENITIVA & PROTETTIVA (30ml – € 5,00) Un prodotto essenziale per la pelle sensibile, da portare sempre con te. Proteggi e lenisci la pelle sensibile delle mani con questa crema protettiva e calmante.
BURRO COPRO IDRATANTE & LENITIVO (200ml – € 16,00) Questo burro corpo ricco e idratante, arricchito con oli naturali, è stato creato per proteggere e lenire la pelle sensibile e secca. Dona 48 ore di intensa idratazione. Preparati a dire addio alla pelle secca e irritata.
almond-milk-body-shopBAGNO LATTE IDRATANTE & CALMANTE (400ml – € 18,00) Formulato per rispettare le barriere protettive naturali della pelle grazie al mix di oli naturali, questo bagno latte cremoso deterge delicatamente, lenisce e riduce la sensazione di pelle secca o irritata.
DOCCIA CREMA CALMANTE & LENITIVO (250ml – € 6,50) Lenisci e idrata la pelle mentre la detergi con questo doccia crema senza sapone in gel, formulato per rispettare le barriere idratanti della pelle e i livelli di ph. La sua formula non disidraterà la tua pelle.
Arricchito con Olio di Mandorle da Commercio Equo dalla regione di Alicante in Spagna e con Miele da Commercio Equo dalla Foresta Pluviale Sheka protetta dall’UNESCO in Etiopia, questa nuova linea protettiva è gentile verso l’ambiente, oltre ad esserlo con la tua pelle.
OLIO DI MANDORLE DA COMMERCIO EQUO CON LA SPAGNA
L’Olio di Mandorle proviene dalle noci coltivate da agricoltori esperti ad Alicante, in Spagna. È un ingrediente che è stato introdotto nel programma di Commercio Equo, portando a un passo più vicino all’ Impegno Enrich Not Exploit™  raddoppiando il numero di ingredienti del Commercio Equo entro il 2020.
almon-dmilkMIELE DA COMMERCIO EQUO CON L’ETIOPIA
Per raccogliere questo prezioso miele hanno cercato nella biosfera della foresta pluviale, lavorando con i “sussurratori di api” Beza Mar, un gruppo dedicato a migliorare le condizioni di vita delle comunità degli apicoltori Etiopi, cercando di mantenere le loro tradizioni e il loro modo di lavorare con le api. Il Commercio Equo aiuta a supportare il modo sostenibile e utilizzare la foresta assicurando alla gente locale un sussidio mensile, evitando di costringerli a contare solo sull’agricoltura, che potrebbe portare alla deforestazione.
#LIVEYOURSKIN

Febbraio Flower-ed

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Il prossimo 27 febbraio uscirà per la prima volta in italiano A garland for girls di Louisa May Alcott grazie alla casa editrice Flower-ed.

La traduzione, affidata alle amorevoli cure di Riccardo Mainetti e una copertina così evocativa, oltre che raffinata, confezionano un libro unico.

Si tratta di una raccolta di storie scritte da Louisa May Alcott “per giovani ragazze”, nell’anno che precedette la sua morte avvenuta il 6 marzo 1888. Lei stessa dichiara nella prefazione: “Scritti durante un periodo di isolamento forzato”, facendo riferimento alla malattia che, contratta nell’ospedale militare di Georgetown, non l’aveva mai completamente lasciata.

Sono racconti ispirati e basati sui fiori in quanto ai fiori sono intitolati e in base alle loro caratteristiche si stabilisce un parallelo con le protagoniste delle singole storie. Inoltre sono arricchiti da citazioni e riferimenti ad altri libri e autori (poeti, scrittori, filosofi) che confermano non solo la passione, ma anche la preparazione letteraria di Louisa.

Riccardo Mainetti ce li presenta così: “Sono un racconto più bello e profondo dell’altro. Storie di Piccole Grandi donne rivolte a Piccole donne (e non solo) nelle quali i fiori simboleggiano i caratteri e i modi d’essere delle protagoniste e che è stato un grandissimo privilegio poter tradurre”.

Da non perdere assolutamente!

i-mooreCome da non perdere è un altro tesoro di Charlotte Brontë, che il progetto curato da Alessandranna D’Auria, sempre per Flower-ed, va ad aggiungere agli altri tre precedenti, intitolato I Moore.

Dopo La storia di Willie Ellin, Emma e Ashworth, con questa pubblicazione si completa la quadrilogia degli incompiuti di Charlotte, ciascuno risalente a epoche diverse e abbandonato per motivi contingenti, come potremo apprendere nell’immancabile commento critico della curatrice.

Il manoscritto -ci anticipa intanto la curatrice Alessandranna D’Auria- rappresenta la nuova versione dell’incipit de Il Professore che Charlotte propose a Smith, Elder & co. dopo aver pubblicato con loro Jane Eyre; gli editori lo giudicarono troppo corto e le suggerirono quindi di allungarlo cosa che, come possiamo ben immaginare, Charlotte, non volendo, si rifiutò di fare preferendo piuttosto lasciarlo incompiuto.

Ignorato da molte biografie sia come episodio che come esperimento letterario, è praticamente sconosciuto al grande pubblico che spero guardi con interesse a questo germoglio di storia che preannuncia un po’ quella di Shirley adombrando allo stesso tempo i Crimsworth de Il Professore.

Con un’altra cover che questa volta porta in primo piano l’inconfondibile erica, metafora dell’anima delicata e tenace delle sorelle Brontë, e con uno stile che non smette mai di deliziarmi, questo volume sarà disponibile dal 13 febbraio sia in formato ebook, sia cartaceo.

Da collezione.

 

Il ritorno di Chiara Gamberale

gamberaleCiao booklovers,

È tornata in libreria Chiara Gamberale per Longanesi con un progetto editoriale tutto nuovo. Una storia speciale resa ancor più dalle illustrazioni di Tuono Pettinato. Una favola del nostro tempo.

La Principessa Qualcosa di Troppo, fin dalla nascita, rivela di possedere una meravigliosa, ma pericolosa caratteristica: non ha limiti, è esagerata in tutto quello che fa. Si muove troppo, piange troppo, ride troppo e, soprattutto, vuole troppo. Ma, quando sua madre muore, la Principessa si ritrova “un buco al posto del cuore”. Smarrita, prende a vagare per il regno e incontra così il Cavalier Niente che vive da solo in cima a una collina e passa tutto il giorno a “non-fare qualcosa di importante”. Grazie a lui, anche la Principessa scopre il valore del “non-fare”. E del silenzio, dell’immaginazione, della noia: tutto quello da cui era sempre fuggita. Tanto che, dopo avere fatto amicizia con il Cavalier Niente, Qualcosa di Troppo gli si ribella e pur di non fermarsi e di non sentire l’insopportabile “nostalgia di Niente” che la perseguita vive tante, troppe avventure… Fino ad arrivare in un misterioso tempio color pistacchio e capire che “è il puro fatto di stare al mondo la vera avventura”. Chiara Gamberale si concentra sul rischio che corriamo a volere riempire ossessivamente le nostre vite, anziché fare i conti con chi siamo e che cosa vogliamo.

Potete ordinare la vostra copia autografata qui:

https://www.ibs.it/qualcosa-copia-autografata-libro-chiara-gamberale/e/0001121237160