Pink Magazine Italia – Ottobre 2017

Il numero di ottobre propone iniziative che scoprirete anche nei mesi a seguire. Stiamo crescendo grazie a voi e abbiamo preso importanti decisioni, i cui frutti saranno visibili a breve. In copertina, la magnifica Coco Chanel, che è nei nostri pensieri da quando si è decisa l’apertura di uno spazio dedicato alla moda, alle tendenze per “abbinarlo” – è il caso di dirlo – ai libri: stiamo parlando del nostro fashion blog Coco And The City, che potrete seguire sul nostro sito, su Instagram e su Facebook. Abbiamo poi nuove rubriche dedicate ai libri e agli amanti della lettura, nuove collaborazioni e molteplici novità: dallo spazio dedicato ai cosiddetti “Booklovers”, passando per il fantasy e arrivando infine al coaching. Tra le interviste che troverete in questo numero spiccano quella ad Annalisa Zanni, direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano e quella all’artista Matt Kish. Non vi resta che leggere… e non ci potrebbe essere augurio migliore per noi!

Sfoglia il nostro magazine gratuitamente, cliccando qui: Pink Magazine Italia – Ottobre 2017

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Calendario dell’avvento Ibs

Ciao booklovers,

il conto alla rovescia che ci porterà al Natale è ormai cominciato da qualche giorno. Se siete ancora alla ricerca del regalo perfetto, vi consigliamo di seguire il Calendario dell’Avvento su Ibs.it.

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Ogni giorno troverete infatti una promozione dedicata a voi da non lasciarvi scappare!

Oggi UN ASTUCCIO IN REGALO con una spesa di soli 25 euro di libri E/O

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#NataleDiLibri per tutti!

 

Rossetto red , quale scelgo?

Il rosso simbolo di vitalità, di passione , d’ amore , è il colore perfetto per le feste!

Utilizzate il rossetto, l’arma di seduzione beauty per eccellenza .

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Coco Chanel disse : “Se siete tristi, se avete un problema d’amore, truccatevi, mettevi il rossetto rosso e attaccate”

Ma come scegliere la tonalità di rossetto rosso giusta?

Semplice…

Se hai la pelle di porcellana e capelli neri scegli una tinta di rossetto rosso carminio.
Se sei mora con occhi chiari(verdi o blu) scegli una tonalità di rossetto rosso ciliegia.
Se sei castana ramata con occhi chiari castani opta per un rosso corallo.
Per gli occhi basterà applicare eyeliner nero e tanto mascara e non dimenticare di mettere in ordine le sopracciglia.

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Se vuoi consigli specifici contattaci su: segreteriapink@gmail.com con oggetto “rubrica beauty”.

Amore e Inganni

È stato scelto questo come titolo per il recente adattamento cinematografico del romanzo epistolare giovanile di Jane Austen, Lady Susan. Il titolo in inglese è  invece Love and Friendship (emendato dall’inversione delle vocali tipico della grafia di Jane Austen che scriveva: Love and Freindship) che in realtà è un racconto giovanile della scrittrice, ma che per sillogismo è diventato, tradotto in italiano, Amore e inganni rimandando così per metà a un’opera contenuta negli Juvenilia e per metà alla natura intrigante della protagonista.

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Un’operazione un po’ tortuosa che però non disturba più di tanto. Lo stesso può dirsi per le numerose citazioni tratte dalle Sacre Scritture che ricorrono spesso nella sceneggiatura, inserti assolutamente esterni al testo scritto originale, ma funzionali alla chiave umoristica data al lavoro. Sentire che Lady Susan con la sua specchiata moralità, cita la saggezza di Re Salomone che propose di sanare la contesa del figlio tra due donne tagliando a metà il bambino, la dice lunga sulla sensibilità e probità della gentildonna.

Gli intrighi della perfida Lady Susan sono smorzati dall’aspetto caricaturale dei personaggi che popolano la sua cerchia di conoscenze e che creano situazioni esilaranti e divertenti. Come frecce spuntate, le manovre matrimoniali della bella vedova finiscono per annullare il loro effetto più devastante e innescano una serie di piani sventati ed esiti drammatici appena sfiorati. Da madre premurosa quale è, Lady Susan vorrebbe infatti che sua figlia Frederica sposasse sir. James Martin, molto più grande e anziano ma benestante, e sistemasse così entrambe. Ma Frederica si dimostra ostinata e gli zii paterni sono così invadenti da appoggiarla. Mr. De Courcy ha anche il cattivo gusto di non invaghirsi perdutamente di lei ma anzi di mostrare una certa simpatia per Frederica, più vicina d’età.

Il pretendente sir James è una macchietta che getta brio su tutte le scene a cui partecipa con le sue uscite e le sue prove di intelligenza rara; non sono da meno sir Reginald De Courcy (padre) duro d’udito -quando vuole- e Mrs Johnson, a motivo del suo peculiare menage matrimoniale con Mr Johnson, oggetto di benaugurale stima da parte di Lady Susan che si vede contrastata dai divieti dell’uomo nel coltivare  la sua amicizia con la moglie:

Mia cara Alicia, che errore hai fatto a sposare un Uomo della sua età! – vecchio abbastanza per essere compassato, ingovernabile e per avere la Gotta – troppo vecchio per piacere, troppo giovane per morire.

Si è già detto della peculiarità di questa opera giovanile che nella forma appunto risente dell’influsso settecentesco e che nella scelta della protagonista “cattiva” si distingue per la sua originalità, per la freschezza e la straordinaria padronanza della penna che a diciannove anni francamente stupisce e conquista con un fascino senza tempo.

Non era facile tradurre la forma epistolare, che invece ben serviva a mostrare la doppiezza della protagonista e il suo incredibile trasformismo, e dimostra per l’ennesima volta l’estrema versatilità della produzione austeniana sul versante cinematografico.

Attori, scenografia e costumi del film sono perfetti e tutto considerato, anche la sceneggiatura che, pur con aggiustamenti e naturalmente con la precisazione che è “liberamente tratto” dall’opera minore di Jane Austen, risulta gradevole e divertente.

Credo possa dirsi ragionevolmente rispettato lo stile di Jane Austen e soprattutto il suo wit inconfondibile, con una strizzatina d’occhio ai pezzi teatrali di Oscar Wilde.

 

Novità da non perdere

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Richard de Ledrede, vescovo di Kilkenny, accusa la prima nobildonna della storia, Dame Alice Kyteler, di essere a capo di una setta eretica dedita alla stregoneria e alla magia nera. Dame Alice Kyteler, doveva essere una donna bella e avvenente, e questa supposizione è avvalorata dal fatto che si sposò per ben quattro volte e, ogni volta, con uomini ricchissimi e importanti, oltre che nobili. All’inizio del 1300 Alice decide di trasformare l’ostello di famiglia, il Kyteler’s Inn, in un punto di ritrovo per uomini e donne dediti all’Antica Religione. Presto si comincia vociferare che nella locanda si svolgessero riti satanici e che all’interno della stessa fossero nascosti oggetti “molto importanti e pericolosi”. Quando l’anziano quarto marito della nobildonna inizia a perdere peli e unghie, una serva lo convince a denunciarla al vescovo, che già dal suo arrivo in Irlanda sta raccogliendo prove contro di lei, e, soprattutto, sta cercando di entrare in possesso di un importante segreto che la donna conserva. Una storia mozzafiato, tratta dagli atti originali del processo redatti personalmente dal vescovo de Ledrede.

Acquistalo qui: Amazon

 

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Quando Johnny, un giovane dj, si ritrova suo malgrado protagonista di un mistero, decide di risolverlo con i mezzi a sua disposizione, ovvero molta curiosità e un tocco di goffaggine, specie dopo l’incontro con un commissario molto intrigante, immischiandosi così in qualcosa molto più di grande di lui. Tra sfondi cittadini e incontri dal passato, Johnny diventa detective per caso.
In uscita il 18 dicembre 
 Segui lo scrittore qui: Gabriele Del Buono

Più libri più liberi: da domani nella Nuvola!

Si inaugura domani la sedicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria Più libri più liberi, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), nella nuova sede del Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group.

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La cerimonia inaugurale, domani 6 dicembre alle ore 10.30 presso il Caffè letterario, si aprirà con gli interventi di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Ricardo Franco Levi Presidente dell’AIE, Annamaria Malato Presidente di Più libri più liberi e Diego Guida, Presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE.

Alle 12.30, nella sala La Nuvola il primo appuntamento sulla legalità – tema centrale di questa edizione di Più libri più liberi – con la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias, durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso con il giornalista Lirio Abbate, Alessandra Ballerini, Giancarlo De Cataldo, Nicola Gratteri, Andrea Franzoso e Lorenzo Terranera.

Qui trovate l’elenco di tutti gli espositori: Editori in Fiera

Alcune informazioni:

La sedicesima edizione di Più libri più liberi si svolgerà a Roma al nuovo Roma Convention Center – La Nuvola dell’Eur. Gli ingressi si trovano su Viale Asia e Viale Europa, all’incrocio con Via Cristoforo Colombo.

Date e orari

Da mercoledì 6 a domenica 10 dicembre 2017 dalle 10 alle 20

Biglietti

Intero: 8 euro
Convenzionato: 6 euro – possessori di biglietto Atac vidimato in giornata, Carta Metrebus, Carta èRoma, Tessera Bibliocard, possessori di biglietto Maxxi o Card MyMaxxi
Ridotto: 5 euro – ragazzi tra 11 e 18 anni, visitatori oltre i 65 anni
Ingresso gratuito: ragazzi fino a 10 anni, classi accompagnate da insegnanti e gruppi universitari con docente, studenti universitari il 6 e 7 dicembre, disabili più accompagnatore.

Dentro Caravaggio – Palazzo Reale, Milano

Milano ospita la mostra Dentro Caravaggio riaccogliendo sotto la sua ala di città natale il pittore tormentato Michelangelo Merisi da Caravaggio. Straordinaria opportunità di vedere raccolte opere provenienti dalle principali città italiane e dall’estero, come il San Giovanni Battista arrivato fin qui da Kansas City.

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Oltrepassato lo scalone lussuoso di Palazzo Reale si apre una carrellata straordinaria di opere firmate dal Caravaggio che affascina e cattura con il suo inconfondibile tocco.

Non occorre allestire un sofisticato impianto di illuminazione per esaltare i quadri esposti: l’autore di essi ne ha curato perfettamente luci e ombre, in un gioco di sguardi e di direzioni, dosando pennellate di piombo e biacca per schiarire i punti più chiari e sfruttando con una tecnica detta “a risparmio” i toni bruni della tela sottostante per le zone più scure.

Hanno stabilito con lui l’inizio della pittura moderna ma Caravaggio non è comprimibile entro definizioni fisse e strette che la sua prorompente impetuosità potrebbe smentire o confermare solo con vigorose pennellate.

Nulla è scontato con Caravaggio, la sua esistenza non è stata piatta come non sono piatti i protagonisti dei suoi quadri il cui particolareggiato dettaglio o un moto appena accennato basta a instillare in essi l’ineffabile soffio vitale.

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A seconda della provenienza della commissione sceglie i colori (il blu turchese è preziosissimo) così come la quota del disegno che non prepara con disegno a matita (fatta eccezione per alcuni tratti delicati) ricorrendo, almeno all’inizio, alla esatta geometricità del compasso.

Quando dipinge, Caravaggio crea un racconto, imprime un’azione e un movimento ai corpi inanimati che, colti nell’istante specifico della vita, compongono una sequenza di immagini in evoluzione, carni ansanti ed emozioni tradotte sulle espressioni dei visi.

I quadri esposti arrivano a 24; il Martirio di sant’Orsola è stato prelevato per dare continuità alla mostra in un altro percorso espositivo intitolato L’ultimo Caravaggio – eredi e nuovi maestri, che si tiene alle Gallerie d’Italia in Piazza della Scala.

La mostra Dentro Caravaggio, è unica, emozionante, aperta fino al 28 gennaio 2018: un’occasione da non perdere.

Buon Natale Buon Anno

L’autore attraverso una scrittura “umoristica”, con dialoghi grotteschi che fanno sorridere , lascia al lettore alla fine del romanzo un alone di tristezza, difficile da scrollare via.
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Non è  la vecchiaia a preoccupare Gino ma la mancanza di denaro, infatti non riuscendo più a pagare l’affitto di casa, lui e sua moglie Elvira sono costretti a vivere separati, ognuno confinato in casa dei rispettivi figli e per sdebitarsi si occupano delle faccende di casa e di accudire i nipoti.
La meschinità e l’egoismo dei figli pare che voglia sottrarre Gino e Elvira alle poche gioie che la vecchiaia gli riserva, costringendoli ad incontrarsi di nascosto e sporadicamente. Questo status forzato che vivono i protagonisti, provoca nell’animo del lettore rabbia e rancore, ma viene alleviato dal messaggio di ottimismo che l’autore lascia tra le pagine, circa la potenza che ha l’amore. Suggellato con maggiore intensità, attraverso la (ri)scoperta di gesti più semplici, il ritrovamento della tenerezza e della felicità anche in un abbraccio che ricreano una speciale sintonia interiore.
Ad aggravare questa situazione è l’improvvisa gelosia di Gino nei confronti di sua moglie. Sarà questa insana gelosia, ad aiutare Gino a rivivere un amore che non si era mai assopito, e regalare a noi lettori un dipinto romantico. Passeggiando fuori Porta San Giovanni con Gino ed Elvira, conosciamo i loro vecchi ricordi riportati alla mente con nostalgia e col sorriso sulle labbra. Seduti su una panchina ai giardinetti, ci ritroviamo al fianco di Gino a guardare Elvira negli occhi e lì svanisce ogni timore e sospetto.
“Mi specchiavo nel sorriso di Elvira, così affettuoso, così leale, e non dubitavo più di lei”.
Recensione di Antonella Maffione

La cicala dell’ottavo giorno

Una leggenda giapponese racconta che le cicale rimangano sette anni nella terra e, una volta ricomparse, vivono soltanto sette giorni.
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“Ma come la mettiamo se una sola cicala sopravvivesse oltre quel fatidico settimo giorno? Che cosa succederebbe se tutte le altre morissero e solo lei restasse in vita? […] Quella cicala dell’ottavo giorno avrebbe la possibilità di vedere cose che tutte le altre non hanno potuto vedere. Certo, forse alcune di quelle cose avrebbe preferito non vederle mai, ma altre, non così orribili, potranno darle almeno un po’ di gioia.”
Kiwako nonostante abbia vissuto un personale dramma d’amore e d’odio, è riuscita a sopravvivere un giorno in più, a ‘‘quell’ottavo giorno”, che se pur per poco, le ha permesso di vivere un intenso momento di gioia; regalandole emotivamente una carica in più per avere a disposizione un altro giorno, e poi per un altro ancora, il più a lungo possibile, per creare un legame profondo con la piccola Kaoru.
Kiwako, una brillante donna in carriera, è stanca della sua relazione clandestina con un suo collega,basata solo su bugie e false speranze, nonché sulle continue telefonate vessatorie della moglie di lui che, spinta dall’odio, decide di compiere un gesto orribile.
“A volte capita che una donna possa perdere la testa per uno sporco bugiardo e traditore, per uno che non sa mai prendere una decisione”.
Neanche la sua gravidanza riesce a cambiare in meglio questa particolare relazione, anzi Kiwako si fa convincere ad abortire e le conseguenze che ne susseguono sono catastrofiche: Kiwako non avrà più la possibilità di avere altri figli.
L’autrice pagina dopo pagina ci racconta una storia struggente e di forte tensione emotiva, che non va né giudicata e né commiserata, ma va letta e ascoltata con umanità. Al centro della storia le vere protagoniste sono le donne, vestite della loro sensibilità e fragilità, con un forte desiderio di maternità, talmente forte da commettere azioni sbagliate.
L’accurata analisi nel raccontare i comportamenti, permette al lettore di entrare in empatia con i personaggi, di catturare e somatizzazione in maniera eccezionale ogni tipo di emozione. Kiwako, esprime talmente bene il suo disagio, la sua vulnerabilità, la paura di essere scoperta e l’amore verso la bambina, che è tangibile. Infatti, quando prende la bambina tra le braccia, il calore e la morbidezza che prova sulla sua pelle lo avverte anche il lettore tanto da rimanere vivo per un po’ sulla pelle.
“Non posso andarmene via e lasciarla qui…le vorrei un bene dell’anima e la proteggere i in eterno…Ti proteggerò per sempre, piccolina, dal dolore, dalla tristezza, dalla solitudine e da ogni preoccupazione, e anche dalle cose brutte e crudeli della vita. Ti proteggerò…”
Recensione di Antonella Maffione

La ghostwriter di Babbo Natale

Ciao booklovers,

ogni lunedì si sa è un dramma comune, ma questo sarà più dolce grazie a un bellissimo regalo “libroso” della scrittrice Alice Basso.

Su Amazon infatti potrete scaricare gratuitamente un racconto natalizio di Vani Sarca, la protagonista dei romanzi della scrittrice.

Link di acquisto- La ghostwriter di Babbo Natale

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Per la maggior parte delle persone il Natale è il periodo più bello dell’anno: strade illuminate, cene in famiglia, regali da scartare. Ma non per Vani Sarca. Per lei, che normalmente odia la prossimità delle persone, il Natale è il peggior incubo che si possa immaginare. Non vorrebbe fare altro che restarsene da sola a leggere i suoi amati libri e continuare a indossare il suo look noir, così poco in tono con le tinte natalizie. Eppure una ghostwriter come lei non può mai andare in vacanza, nemmeno a Natale: c’è sempre bisogno della sua dote speciale, della sua capacità di comprendere le persone solo da un gesto, da un’inflessione della voce, da un atteggiamento. Insomma, anche sotto le feste deve vestire i panni di qualcun altro… e non di uno qualunque, ma addirittura di Babbo Natale.

 

 

 

Non perdete tutti i romanzi con protagonista Vani Sarca e preparatevi al 2018 preordinando il prossimo in uscita ad Aprile 2018

 

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Niente può fermarla
Perché scrivere è la sua missione
E solo i libri possono indicarle la strada

Per Vani fare la ghostwriter è il lavoro ideale. Non solo perché così può scrivere nel chiuso della sua casa, in compagnia dei libri e lontano dal resto dell’umanità, per la quale non ha una grande simpatia. Ma soprattutto perché può sfruttare al meglio il suo dono di capire al volo le persone, di emulare i loro gesti, di anticipare i loro pensieri, di ricreare perfettamente il loro stile di scrittura. Una empatia innata da cui il suo datore di lavoro sa come trarre vantaggio. Lui sa che solo Vani è in grado di mettersi nei panni di uno dei più famosi autori viventi di thriller del mondo. E non importa se le chiede di scrivere una storia che nulla ha a che fare con i padri del genere giallo che lei adora, da Dashiell Hammett a Ian Fleming passando per Patricia Highsmith. Vani è comunque la migliore. Tanto che la polizia si è accorta delle sue doti intuitive e le ha chiesto di collaborare. E non con un commissario qualsiasi, bensì Berganza, la copia vivente dei protagonisti di Raymond Chandler: impermeabile beige e sigaretta sempre in bocca. Sono mesi ormai che i due fanno indagini a braccetto. Ma tra un interrogatorio e l’altro, tra un colpo di genio di Vani e l’altro qualcosa di più profondo li unisce. E ora non ci sono più scuse, non ci sono più ostacoli: l’amore può trionfare. O in qualunque modo Vani voglia chiamare quei crampi allo stomaco che sente ogni volta che sono insieme. Eppure la vita di una ghostwriter non ha nulla a che fare con un romanzo rosa, l’happy ending va conquistato, agognato, sospirato. Perché il nuovo caso su cui Vani si trova a lavorare è molto più personale di altri: qualcuno minaccia di morte Riccardo, il suo ex fidanzato. Andare oltre il suo astio per aiutarlo è difficile e proteggere la sua nuova relazione lo è ancora di più. Vani sta per scoprire che la mente umana ha abissi oscuri e che può tessere trame più ordite del più bravo degli scrittori.

Con la protagonista unica nel suo genere creata dalla sua penna, Alice Basso si è fatta amare dai lettori e dai librai. Le sue storie con tinte gialle e a base di citazioni letterarie creano dipendenza. Dopo il successo dell’Imprevedibile piano della scrittrice senza nomeScrivere è un mestiere pericoloso e Non ditelo allo scrittore, un nuovo imperdibile romanzo in cui dare vita ad un libro, risolvere un caso e accettare di essere innamorati sono tre passi complicati ma insolitamente legati tra di loro.