La dolce libreria di Napoli

Nel cuore di Napoli, a pochi passi dal Duomo, si trova una piccola libreria indipendente che in molti chiamano “casa”.

Sto parlando dell’A&M Bookstore di Anna e Andrea, due giovani napoletani che hanno pensato di re-inventare l’approccio alla lettura: Anna si occupa della libreria, mentre Andrea si prende cura dei clienti nella zona caffetteria.

Quando sono entrata nell’A&M Bookstore per la prima volta, sono stata immediatamente accolta dal dolce sorriso di Anna, che mi ha guidata in un piccolo tour del negozio; parlandomi sapientemente di libri e autori, ci siamo ritrovate sedute nel lato bar a discutere del più e del meno, mentre Andrea preparava una delle sue specialità (vi consiglio di assaggiare assolutamente almeno uno dei suoi cocktail e una conchiglia). Continua a leggere

Il refuso segreto del correttore di bozze

correttore-bozzeChe i libri siano i vostri compagni di comodino o il regalo temuto di ogni Natale, da riciclare alla prima occasione, saprete certamente cosa è una bozza. Certo che sì, quel prototipo, digitale o cartaceo, di libro. L’embrione di quel rettangolo tridimensionale, o file da dare in pasto a un ereader, che si acquista in libreria, sugli store on line e non solo. La bozza, che può raggiungere un numero imprecisato di versioni, oltre che evoluzioni degne di uno sceneggiatore, è il primo pensiero del mattino e l’ultimo prima di andare a letto… del correttore di bozze? Sbagliato! Del suo autore, di chi ha concepito l’insieme di pensieri che compone il testo, nella migliore delle ipotesi rivisto dalla mamma in pensione o dall’amica aspirante editor. L’assegnazione di un libro a un determinato correttore di bozze, che nelle piccole case editrici fa spesso anche da editor (e psicologo), è un momento delicato. Tu, caporedattore, potresti rimpiangere quel momento tutte le volte che l’autore tornerà alla carica con modifiche infinite sulla base di presunte ed errate correzioni. Scriverà mail minatorie, chiamerà a ora di pranzo o quando stai per andare a casa per lasciarti alle spalle una giornata nel tuo centro ascolto, pardon, casa editrice! E sarà sempre più agitato perché tu… caporedattore sull’orlo d’una crisi da refuso, hai sbagliato redattore. Non è quello giusto per il tuo autore/titolo. E ormai è troppo tardi per rimediare. Spezziamo però una lancia (o penna rossa) a favore degli autori ansiosi…sono troppo divertenti e certamente ti mancheranno quando ne verranno degli altri, più petulanti, e sarà sempre peggio!

Lara Palummo