LOVE WEEK A EUROMA2

Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagarelli, ospiti d’eccezione del Caffè Letterario

Roma, mercoledì 12 febbraio 2020. Euroma2 si anima di eventi per la settimana di San Valentino. Doppio appuntamento del Caffè Letterario di Euroma2: in occasione della Festa degli Innamorati, venerdì 14 febbraio alle ore 18:00, il Centro Commerciale ospiterà una coppia di autori molto nota sia sul web che nel panorama televisivo: l’autrice, giornalista e opinionista tv Selvaggia Lucarelli presenterà, con l’ironia che la contraddistingue, il libro “Falso in bilancia” (Rizzoli), insieme al suo compagno Lorenzo Biagiarelli, chef e food blogger, autore del libro “Qualcuno da amare e qualcosa da mangiare” (De Agostini). Una presentazione a due, che vuole celebrare la coppia attraverso l’amore per la buona tavola e per i libri. L’incontro con il pubblico si terrà alle ore 18:00 presso il Centro Commerciale Euroma2, davanti alla Libreria Feltrinelli al 2° piano. Un appuntamento che promette di incuriosire e far sorridere perché affronterà il tema del rapporto che ognuno di noi ha con il cibo. Continua a leggere

Pink Magazine Italia – St. Valentine’s Issue

Febbraio 2018

The Pink Side of… St. Valentine

C’era una volta una bellissima e rockeggiante canzone di Michelle Branch (Everywhere, 2001) il sui testo diceva:

‘Cause you’re everywhere to me

And when I close my eyes it’s you I see

You’re everything I know

That makes me believe

I’m not alone.

L’amore è dunque solo una nostra invenzione o esiste davvero? È sempre l’amore quel motore immobile attorno al quale ci si affanna per non sentirsi da soli? Rispondendo con il ritornello di un’altra canzone, stavolta di Sheryl Crow: If it makes you happy, it can’t be that bad… Secoli e secoli di letteratura sembrano dar ragione a questa teoria. Qualche settimana fa è uscito l’illuminante saggio della studiosa Carol Dyhouse, Heartthrobs: A History of Women and Desire (Oxford University Press, 2018) in cui è sostenuta la tesi secondo la quale l’uomo ideale è in realtà un’invenzione delle scrittici. Si veda a tal proposito il perfetto Mr. Darcy in Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, per avere un’idea. Insomma, con chi festeggiare San Valentino? Un buon libro può essere la risposta alla nostra voglia di romanticismo. Ma anche indossare magari un raffinato capo di Haute Couture può essere d’aiuto. È un numero davvero speciale questo di Pink Magazine Italia dedicato principalmente alla moda e ai libri. Siamo stati per voi alla sfilata dello stilista Anton Giulio Grande e abbiamo visto le sue intense creazioni. Abbiamo poi scelto anche accessori particolari, libri a tema e ci abbiamo messo tutto l’amore possibile. Questo sì, reale. Per voi.

Cinzia Giorgio

Scarica qui la tua copia gratuita di Pink Magazine Italia:

Pink Magazine Italia – Febbraio 2018

L’amore ai tempi di Instagram (et similia)

Quante volte avete sentito raccontare storie bislacche dalla vostra migliore amica?

Quante volte siete stati testimoni di pianti isterici da parte di vostri amici?

L’amore è una forza straordinaria che molto spesso ci fa soffrire. Ma davvero è amore quello che porta a penare il nostro cuore oppure è qualcosa d’altro?

Le storie d’amore sono qualcosa che riescono sempre ad attirare l’attenzione delle persone in ogni dove, dal cinema ai blog, dai romanzi alle serie tv. I sentimenti sono parte integrante di tutti noi e ognuno li idealizza (e li crea) nella mente a seconda del proprio stato mentale.

Più passa il tempo e più mi par di capire che le “pene d’amore” non derivano certo da quello che ritengo essere un sentimento profondo e puro quanto da incomprensioni, dubbi, perplessità, orgoglio ed egoismo dettati più dalla nostra idealizzazione della perfetta e simbiotica storia d’amore che non dalla realtà dei fatti.

Il titolo di questo articolo la dice lunga: Instagram ci pone sotto gli occhi di milioni di utenti che ci seguono solo per poterci guardare, non per ciò che siamo, ciò che facciamo o scriviamo, ma semplicemente per guardarci. Va da sé che l’ego di milioni di utenti ha avuto finalmente il suo spazio, per giunta infinito, per soddisfare due concetti: il voyeurismo e l’egocentrismo. Ma è davvero solo colpa di Instagram se le coppie si dividono? Certamente la gelosia è aumentata a dismisura (ahimè si registra anche un aumento di omicidi in tutto il mondo per litigi legati a dei “like” su Facebook o su Instagram), ma a livello sociale è cambiato davvero qualcosa da quando i social-networks sono all’ordine del giorno? Perché le coppie scoppiano e/o ricercano interessi (virtuali) al di fuori della loro relazione?

I motivi sono molteplici, ma i social non hanno fatto altro che amplificare quelle che erano (e rimangono) le difficili relazioni sentimentali tra esseri umani. I tradimenti, le scenate e, purtroppo, i femminicidi, ci sono sempre stati, ma non avevano un’eco parificabile a quest’epoca. Tutto è alla portata di tutti e con semplici click si arriva a profili di persone che sembrano interessanti, affascinanti e intriganti, sino a subentrare nella loro vita (virtuale) rovinando sovente quella reale.

Perché dunque alcune coppie scoppiano a causa di attenzioni che vengono loro date da altri per vie virtuali? Per rispondere a questa domanda facciamo un passo indietro, anzi due: dobbiamo tornare all’inizio della relazione, ai veri motivi che ci hanno spinto a scegliere quella persona, poi valuteremo le ragioni che tengono in piedi la relazione.

Spesso siamo portati ad additare le colpe al prossimo, ma se il tempo riesce a donarci un po’ di razionalità (questa sconosciuta), troveremmo il modo di percepire quanto e come abbiamo sbagliato anche noi. Partiamo dal concetto che il mondo è un luogo imperfetto ove modi di dire, luoghi comuni ed etichette sono all’ordine del giorno ergo è (abbastanza) normale finire nel calderone ed essere parte integrante del percorso mentale che accomuna la stragrande maggioranza degli esseri umani. E perché mai parlo di “percorso mentale”? Perché tutto nasce in primis da noi stessi, dalle cose che vogliamo, da come ci poniamo (sui social soprattutto) e da quanta attrazione diamo e riceviamo utilizzando una nostra innata energia nel ritrovare cliché a ripetizione. Trattasi, in spiccioli, di cicli che continuiamo a (cercare e) vivere: nonostante tutto, ci ritroviamo a soffrire ancora e ancora cercando di capire cosa non abbia funzionato e come siano state difficili le interazioni col nostro partner.

Ebbene, l’atteggiamento mentale fa molto, se non tutto.

Partendo sempre prevenuti e con le mani avanti su determinati aspetti che ci hanno ferito e/o urtato nel nostro passato, finiremo per rivivere le medesime circostanze. Questa non è filosofia spiccia, quanto una ormai assodata percezione degli eventi che si ripetono nella nostra esistenza con modalità non molto dissimili dalle ultime esperienze vissute. Mi spiego: se l’atteggiamento mentale è prevenuto e l’assolutismo che potremmo portare in grembo (passatemi il termine) continuerà ad avere un ruolo egemone nella nostra esistenza, finiremo sempre per voler catalogare i futuri partner cominciando da quesiti più che abusati, etichettandoli in una determinata area e lasciandoli, ahimè, lì. Questa situazione, che chiamerò “idealizzazione di un individuo” (sintetizzerò con I.D.I.) finirà per programmare la vostra relazione d’amore. Esempi banali, ma concreti, sono quelli tipici di una prima conversazione che si basa su domande stereotipate come “di che segno sei?” (“no perché coi gemelli non vado d’accordo”); “di che religione sei?” (“perché con gli atei non ci parlo”) o “che cosa mangi?” (“perché coi vegani non voglio averci nulla a che fare”) comporteranno sempre e solo una sorta di settorialità degli individui. Ecco perché bisognerebbe (uso il condizionale, ognuno dovrà cercare se stesso nel profondo, non è facile, ma non impossibile) evitare l’I.D.I. poiché sistematicamente la relazione d’amore partirà col piede sbagliato e si muoverà su stilemi già visti arenandosi infine su lidi desolatamente deserti (la nostra ritrovata solitudine).

La soluzione?

Mi piacerebbe averla in tasca e proporla a chiunque, ma ognuno di noi ha un suo percorso emotivo (e famigliare) che ha creato limiti e difficoltà di interazione. Il modo unico per liberarsene è poter credere maggiormente nelle proprie capacità e avere una mente più aperta e possibilmente più elastica. Perché le persone che veramente vogliamo al nostro fianco non sono né saranno figure che ameranno ciò che facciamo nella vita (anche quello, ma in un secondo step), quanto invece come reagiamo alle difficoltà, come amiamo la vita, come la affrontiamo, quanto sappiamo essere dolci e comprensivi e, soprattutto, quanta empatia mettiamo all’interno della nostra relazione.

L’Amore ai tempi dei social è divenuto persino più arduo di quello che poteva esserci a priori. I perché sono legati all’estrema facilità con cui tutti possono raggiungere la nostra figura sapendo già da subito quali sono i nostri interessi, i nostri punti di forza e i nostri punti deboli. Sono ovviamente contrario a chi estremizza e urla “bando ai social networks!” perché viviamo in un’era in cui la condivisione deve avere il suo giusto spazio, ma va intesa quale sia quella corretta e se davvero questa sia necessaria quando si tratta di un piatto goloso che si mangia, una tazzina di caffè o il nuovo costumino indossato al mare (chi non l’ha mai fatto? Ci siamo cascati un po’ tutti). Un certo tipo di condivisione viene letta come “egocentrismo” e questa crea soltanto invidia oppure sentimenti contrastanti che possono danneggiare l’inizio (e l’evoluzione) di una relazione.

Alzi la mano chi non ha mai avuto problemi di gelosia legati ai social?

(Gli over 60 sono fuori dai giochi, ben inteso! :D)

L’amore è una cosa sensazionale, strepitosa e dona un’energia incredibile: danneggiare il sentimento per futili motivi è alquanto inutile.

Innamorarsi è il primo passo, amarsi il secondo, ma rispettarsi evitando fuorvianti e inutili ricerche di attenzioni da parte di persone a voi sconosciute, dovrebbe essere la prima regola di qualsiasi rapporto. Guai a chiudersi a riccio, ben inteso, i social vanno utilizzati, ma l’amore è fuori dal mondo virtuale sebbene quel luogo parallelo può sempre minarlo, non dimentichiamolo mai. 😉

Buona vita (reale)!

Marco Paracchini

San Valentino in poesia

valentineCiao pink readers,

San Valentino si avvicina e Ronzani Editore ha pensato ad un regalo perfetto per veri booklovers.

Monodose Valentine

Grammi d’amore per un’edizione speciale

Un viaggio nel tempo della parola d’amore, dalla poesia antica alla contemporaneità: le Valentine adagiano l’idea di Monodose ai tumulti del sentimento, in un’unione ideale e fisica tra cura estetica e ricerca letteraria.

Amaruka (Soltanto lei), Cantico dei Cantici (Sei bella come mandorla…), Giorgio Caproni (A Rina), Catullo (Viviamo, mia Lesbia…), Dante (Tanto gentile e tanto onesta…), Alfonso Gatto (Sogno d’estate), Alda Merini (Accarezzami), Sandro Penna (Entro l’azzurro intenso), Antonia Pozzi (Certezza), Saffo (L’amore).

Selezionate da Franco Zabagli e realizzate nell’Officina di Giovanni Turria, le Valentine sono una silloge di componimenti poetici, stampati a mano, avvolti uno a uno in una piccola busta e custoditi in una teca – sempre accuratamente stampata a mano – che contiene dieci poesie.

Due sono le cromìe pensate appositamente per le teche di Valentine, con colori agli antipodi, quasi fossero l’una il negativo dell’altra, a rappresentare il contrasto eterno che sconquassa la tensione amorosa: rosso Tiziano e neve.

I “grammi di poesia” d’amore sono un passo leggero nel cammino della creazione letteraria in versi: una bussola per ricostruire la mappatura dei sentimenti, sulle tracce di caratteri impressi nei cuori e sulla carta.

Scopriteli qui https://www.ronzanieditore.it/nc/monodose-valentine

 

Happy St. Valentine’s Day

valentines-dayHappy Valentine’s day booklovers!
Oggi festeggiamo l’amore in tutte le sue declinazioni e soprattutto,nel nostro caso, l’amore per i libri!
Il nostro regalo (al di là del photo-contest #loveinpink) è una poesia di una straordinaria poetessa polacca,premio Nobel per la letteratura nel 1996: Wislawa Szymborska.

Ogni caso
Doveva accadere.
È accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E’accaduto non a te.
Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra.
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.
Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall’animo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì? Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore.
A presto con una bellissima novità!
#PinkPoetsSociety #staytuned
Isabella

Speciale San Valentino: Balsamo Deighton & Love!

Ciao booklovers,
San ValentinoPanico last minute da Festa degli innamorati? Lasciate perdere profumi, cioccolatini and coo e regalate libri e musica.

Lanciamo subito l’#14febbraioReadandListen! Ovviamente ho già delle idee per voi, davvero esclusive ed eccezionali.
Il 5 febbraio è uscito il nuovo album di Steve Balsamo e Rosalie Deighton, il duo britannico di cui vi ho spesso parlato; sonorità inebrianti e melodie coinvolgenti non potranno che rendere felici i destinatari del vostro regalo!
Ecco qui il video di presentazione con un Medley dei brani contenuti nel disco:

Le ultime uscite della collana LOVE (Aliberti) fanno proprio al caso vostro! Selezione di romanzi per tutti i palati letterari e soprattutto riedizione di grandi classici.
Ecco qui una piccola selezione di cover per voi! Troverete tutte le sinossi e le informazioni sugli autori a questo link

http://www.cealiberti.it/love

A presto
Isabella