Un omaggio a zia Jane

Ciao booklovers,

oggi vi proponiamo una bellissima novità editoriale da non perdere.Jane Austen donna e scrittrice-500x500

Il volume si compone di quattro sezioni con le quali si vuole ricostruire il mondo di Jane Austen come donna, nei suoi interessi, legami, affetti, e come scrittrice, esaminando le tematiche e lo stile con cui ha lasciato un segno indelebile nella letteratura inglese di primo Ottocento. Lo sguardo si allarga poi a considerare i rapporti con gli altri scrittori e le loro opere, cercando di stabilire influenze, collegamenti e commenti. Si offre, infine, una panoramica sui derivati e gli inspired usciti in italiano e una rassegna bibliografica di tutti i contributi critici esistenti, dalle monografie agli articoli, frutto di un lungo lavoro di ricerca bibliografica.
Jane Austen. Donna e scrittrice vuole essere un omaggio, maturato nel tempo attraverso le riletture e gli approfondimenti, a una scrittrice che si desidera far conoscere e amare con le sue emozioni, i suoi segreti taciuti, le sue battute, i momenti tristi e felici, come una donna qualsiasi e allo stesso tempo molto speciale.

Carissime lettrici e lettori, è questo un momento molto importante della mia vita di cui voglio mettervi a parte con piacere ed emozione. Finalmente sono riuscita a coronare il mio sogno che è quello di pubblicare un saggio su Jane Austen la quale è da sempre la mia scrittrice preferita. Poiché sin da subito ho iniziato a dolermi dei pochissimi romanzi che è riuscita a lasciarci, ho cercato di approfondirne la conoscenza tramite altri scrittori e studiosi che mi parlassero di lei arrivando così a comporre una specie di summa di tutto ciò che è stato pubblicato e che la riguarda, che è stato ispirato dalle sue opere, che è stato studiato dalla critica. Ho quindi pensato che il mio modo di renderle omaggio poteva essere proprio una raccolta del genere che mi permettesse di avere il piacere di scrivere di lei e allo stesso tempo leggerne. Il lavoro ha richiesto molto tempo, frutto sia di una ricerca bibliografica durata anni, sia del mio amore incondizionato per Jane Austen che ho scoperto condiviso da tante altre lettrici come me. Ecco dunque che, grazie a Jane Austen, dalla biblioteca al web, mi si è aperto un mondo di collegamenti, nuove conoscenze, associazioni e amicizie. Ovviamente, Jane Austen. Donna e scrittrice non ha la pretesa di essere un saggio dottrinale ma un contributo -spero- utile a chi voglia approfondire la conoscenza di Jane Austen, a chi necessiti di riferimenti bibliografici, a chi voglia documentarsi sui derivati, a chi voglia semplicemente sentir parlare ancora un po’ di lei. Oltre a tutte le janeites che ho conosciuto tramite facebook, devo ringraziare i soci fondatori di Jasit per tutti i suggerimenti e i consigli preziosi che in diversi modi mi hanno prestato, e inoltre due persone in particolare: Michela Alessandroni che ha reso possibile tutto questo e mi ha accolto incondizionatamente e Cinzia Giorgio per avermi spronato e aver sempre creduto in me. Sono impaziente di ricevere i vostri commenti e le vostre impressioni per poter chiacchierare insieme della nostra cara zia Jane. Romina

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Equinozio d’autunno a Worthing

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Il 17 settembre 1805 Jane Austen e Cassandra partirono, con il fratello Edward e la moglie Elizabeth, per Worthing dove li aspettavano la madre e Martha Lloyd e dove restarono fino ai primi di novembre, mentre la famiglia di Edward si fermò solo per qualche giorno.

Una delle possibili località balneari sulla costa che si nasconderebbe dietro al nome fittizio di Sanditon (cui è intitolato il romanzo lasciato incompiuto da Jane Austen alla sua morte avvenuta nel 1817), potrebbe essere proprio Worthing (anche se Mr Parker la cita tra quelle a cui Sanditon sarebbe superiore).

In questo racconto dal titolo Equinozio d’autunno ho immaginato che proprio il soggiorno a Worthing abbia offerto a Jane Austen materia e spunto per scrivere Sanditon, dopo aver raccontato al diario l’avventura sentimentale vissuta in poco più di un mese.

Come il sole nel suo moto apparente incontra l’equatore celeste nell’equinozio, così Jane incontra l’uomo che potrebbe cambiare il corso della sua vita…

Conosciamo tutti il finale, purtroppo, ma si può sognare anche di un amore discreto e riservato.

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Intrighi d’amore a Villa Roseburn

villa-roseburnRomina Angelici nel suo romanzo d’esordio Intrighi d’amore a Villa Roseburn (collana Love, 2016) rivisita con garbo i romanzi Regency che tanto hanno appassionato le lettrici di ogni tempo e che continuano a esercitare un fascino particolare ancora oggi. Chi ha amato Darcy e Lizzy di Orgoglio e Pregiudizio sa bene che  Jane Austen ci ha insegnato a  non dare per scontato nulla e che talvolta il destino ha un inaspettato senso dell’ironia. Come non sorridere, del resto, leggendo le avventure delle eroine di Georgette Heyer, forse una delle migliori eredi della Austen? Nel romanzo di Romina Angelici questi elementi non solo si coniugano in una elegante cornice ma si accompagnano alla tradizione austeniana con estrema cura nei dettagli, nelle ambientazioni e nell’elegante tratto dell’autrice, rispettando la tradizione e le atmosfere che la Austen ci ha fatto amare.

Nell’augusta dimora di Lady Olivia Roseburn, a Londra, l’arrivo di Miss Trouble, il cui nome è tutto un programma, rompe la monotonia di un’esistenza scandita da regole e piani precisi. L’arrivo di mazzo di tulipani screziati, di cui non si conosce il mandante né tanto meno la presunta destinataria, crea scompiglio tra i diversi corteggiamenti in atto. Miss Charlotte Roseburn comincia a domandarsi se non sia un omaggio di Lord Charming, vecchio amico di famiglia, a sua madre o se suo cugino Henry Stanhope non voglia invece indirizzarlo alla bella Susan Trouble, o se sia infine il timido tentativo di seduzione di Mr Patient, amico di Henry. L’allegra comitiva si sposterà poi a Bath per la stagione estiva dove, anche grazie all’arrivo di Mrs Stanhope, la rete di equivoci si infittisce sempre di più. Solo l’intervento di un formidabile cerimoniere riuscirà a sistemare ogni tessera al posto giusto.

Romina Angelici è laureata in Giurisprudenza e impiegata ma non ha mai dimenticato l’iniziale amore sbocciato sui banchi di scuola per la poesia. Di formazione classica, accanita lettrice, adora Jane Austen e la letteratura inglese. Ha collaborato con la rivista Ottocento Letterario e con il sito di comunicazione http://www.informazionetv, e ha pubblicato alcuni contributi sul sito Jasit.it; gestisce il blog ipiaceridellalettura.wordpress.com. Vive in provincia, nelle Marche, su una collina sul mare, sposata,  due figli, ama sia la tranquillità domestica sia viaggiare.

Intrighi d’amore a Villa Roseburn è dunque un romanzo da leggere, amare, assaporare e tenere sempre accanto per rileggerne alcuni passi. Una storia delicata, ironica ma anche piena di colpi di scena e di intrighi, come recita il titolo stesso. Un romanzo che intrattiene con leggerezza, ma in cui nulla è lasciato al caso, come nella migliore tradizione inglese: si rivivono le atmosfere dei romanzi di Jane Austen e le situazioni descritte da Georgette Heyer, nella sua scintillante produzione ispirata all’Età Regency. Un omaggio a due grandi scrittrici e alle loro appassionate lettrici.

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HerStory – consigli “librosi”

I consigli librosi a tema #HerStory!
Da non perdere.

#HerStory #pinkmagitalia consigli di lettura a tema da Romina Angelici

12899372_1689170364687220_41524720_oL’amore si impara leggendo  di Dorigo Beatrice e Massimo Minuti, Sperling & Kupfer, 2014, 245 pp.

Ho pensato a questo manuale di libroterapia che sembra sintetizzare il messaggio da voi lanciato per il contenuto elementare delle lezioni di vita tratte dai libri e dalla storia delle letteratura, suggerite da due esperti. Dall’incrollabile autostima di Lizzie Bennet, che la sdegnosa iniziale indifferenza di Darcy, non fa minimamente vacillare, al piacere di farsi belle di Amy March, uniti a tanti altri suggerimenti ispirati dalle eroine dei libri (da un classico come Madame Bovary ad una ragazza dei giorni nostri come Bridget Jones).

#HerStory #pinkmagitalia consigli di lettura parte 2 da Romina Angelici

12894502_1689170281353895_126072815_oLe protagoniste. Da Rossella O’Hara a Jane Eyre, lezioni di vita dalle eroine della letteratura, di Erin Blakemore, trad. Elisabetta Stefanini, Ed. Castelvecchi, Roma, 2015, pp. 190.

Come recita il sottotitolo, questo manuale approfondisce l’aspetto caratteriale saliente di alcune eroine della letteratura – da Lizzie Bennet, a Jane Eyre, da Jo March ad Anna Sherley (la protagonista di Anna dai capelli rossi) – per trarne insegnamenti di vita con incursioni nelle connessioni autobiografiche delle rispettive scrittrici.

La protagonista di Orgoglio e Pregiudizio non è la classica ragazza in cerca di matrimonio ma di definire il proprio Io, ha il coraggio di sbagliare, analizzare e ammettere i suoi errori, riderne anche e recuperare. Tutte noi abbiamo ammirato Jo March per la sua sete di successo e la sua Ambizione. Da Claudine, protagonista dei romanzi di Colette, abbiamo imparato l’Indulgenza e da Jane Eyre la Costanza.