IL commensale di Gabriela Ybarra

 

Titolo: Il commensale

Autrice: Gabriela Ybarra

Casa Editrice: Alessandro Polidoro Editore

Collana: I Selvaggi

Genere: Narrativa

Pagine:155

Vorrei iniziare a parlare de Il Commensale dedicando cinque minuti di applausi a Gabriela Ybarra per il meraviglioso incipit che colpisce immediatamente l’attenzione del lettore:

“Si racconta che nella mia famiglia si sieda sempre un commensale in più a ogni pasto. È invisibile, ma c’è.
Ha il suo piatto, il suo bicchiere e le sue posate. Di tanto in tanto appare, proiettando la sua ombra sul tavolo e facendo svanire uno dei presenti.
Il primo a sparire fu mio nonno.”

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Rileggendo Maria Maddalena nel giorno dedicato a lei!

Titolo: Maria Maddalena

Autrice: Cinzia Giorgio

Casa Editrice: Newton Compton

Genere: Storico

Formato: eBook

Pagine: 43

Oggi 22 luglio, nel giorno che la Chiesa dedica a Santa Maria Maddalena, non posso non celebrare il ricordo di questa grandissima donna, forte e coraggiosa.
Il modo che ho trovato più adeguato per ricordarla, è la recensione della novella Maria Maddalena, edita Newton Compton, scritta dalla nostra Direttrice, Cinzia Giorgio, professoressa di Storia delle donne, grande studiosa di questa donna appassionata. Continua a leggere

Protagoniste femminili forti – Il grande inverno di Kristin Hannah

Titolo: Il grande inverno

Autrice: Kristin Hannah

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Narrativa

Formato: Rilegato/ eBook

Pagine: 452

Ci troviamo nuovamente di fronte ad un grande romanzo della scrittrice Kristin Hannah, romanzo in cui la bravissima autrice con il suo stile sempre lineare che colpisce diritto al cuore, ci narra di due protagoniste femminili forti ( come anche nel suo precedente libro, L’Usignolo), questa volta madre e figlia, Cora e Leni.

Siamo negli anni ’70.
Ernt Allbright, americano reduce dalla guerra in Vietnam, ritorna a casa prostrato da uno stato di profonda instabilità mentale. Dopo essere stato licenziato un’ennesima volta, decide improvvisamente di trasferirsi con la moglie Cora e la figlia tredicenne Leni, nella selvaggia Alaska.
Ernt e Cora litigano continuamente e violentemente, hanno tra loro un rapporto ossessivo di amore, se così si può definire un’ossessione, e odio. Questo porta Ernt ad essere violento nei confronti di sua moglie e picchiarla dopo ogni discussione, contraddizione o a causa dell’estrema e patologica gelosia che nutre nei confronti della donna. Cora continua a perdonarlo, aggrappandosi all’idea che la causa del comportamento di suo marito siano le grandi sofferenze subite durante la guerra.

In Alaska la famiglia si stabilisce in uno sperduto paesino, abitato da una piccola comunità di persone molto temprate e autosufficienti.
Ma purtroppo l’Alaska è un territorio molto ostile e d’inverno il buio regna sovrano per diciotto lunghe ore, peggiorando il fragile stato psicologico di Ernt e tutto ciò che accade al di fuori della casa, il ghiaccio, gli attacchi degli orsi, la mancanza di alimenti, sembrano nulla rispetto alla violenza che si consuma da parte dell’uomo contro la moglie all’interno delle mura domestiche.

Leni e Cora devono affrontare la realtà: sono sole.

Grazie alla comunità che si stringe inaspettatamente intorno alle due donne, riusciranno a sopravvivere superando pericoli estremi. Ernt, nonostante l’amore incondizionato che riceve dalla moglie, diventa ingestibile, portando il finale alle estreme conseguenze.

In questo romanzo l’amore si intreccia e si mescola con l’odio. I due sentimenti si rincorrono per prendere a tratti il sopravvento l’uno sull’altro.
La violenza usata nei confronti delle due protagoniste è sia fisica che psicologica.
Donne forti che affrontano anni difficili vessate da un uomo possessivo e fuori controllo, con grande coraggio e forza d’animo.

L’Alaska è un paese meraviglioso e terribile allo stesso tempo e la scrittrice descrive minuziosamente paesaggi al contempo affascinanti e spaventosi.

In questo romanzo c’è troppo di tutto: troppa violenza, troppa sofferenza, troppo amore, troppa desolazione, troppa crudeltà, troppa luce e troppo buio.
La storia è molto intensa e il ritmo della narrazione è molto serrato, per cui il lettore deve ogni tanto fermarsi per riprendere a respirare.
Libro consigliato, ma reggetevi forte prima di iniziarne la lettura: sarà come salire sulle montagne russe!