Leggere è vita

Nella splendida cornice beneventana, nello storico cineteatro San Marco a due passi dall’Arco di Traiano, va in scena il premio dell’anno, la presentazione dei dodici finalisti dell’ambitissimo Premio Strega. Ad aprire le danze, il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella a dare il benvenuto a tutti i partecipanti, dai vip della serata ai comuni cittadini alla ricerca di una piacevole attività culturale, il tutto accompagnato dalla splendida musica di sottofondo del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. E dopo l’omaggio alla città e alla storia del Premio, con i volti dei grandi vincitori che sfilano sullo schermo come un cortometraggio d’altri tempi, d’altra levatura, Gigi Marzullo, presentatore della serata, fa la sua comparsa sul palco. Il noto conduttore televisivo e il sindaco intrattengono gli astanti parlando della letteratura, dei libri di oggi, di ieri e di domani affermando che “leggere non è un gioco ma un benessere, una panacea per l’animo umano che allunga la vita”.

E, finalmente, inizia lo spettacolo, la sfilata dei dodici finalisti, esordienti e non, del Premio che, uno dopo l’altro, vengono chiamati sul palco a raccontare il proprio lavoro, il loro sudore, il messaggio che vogliono trasmettere attraverso quelle pagine di carta stampata. Dai giovani che fuggono dalle terre di origine di Marco Balzano con il suo romanzo Io resto qui, dall’autobiografia di Carlo Carabba in Come un giovane uomo, Il gioco di Carlo d’Amicis al racconto di Silvia Ferreri che, tra gioia e dolore, parla del suo romanzo La madre di Eva, alla biografia La ragazza con la leica di Helena Janeczek e a Questa sera è già domani di Lia Levi. Dall’autore albanese Elvis Malaj con Dal tuo terrazzo si vede casa mia, Sangue giusto di Francesca Melandri e Il figlio prediletto di Angela Nanetti al romanzo biografico La corsara di Sandra Petrignani, Anni luce di Andrea Pomella e all’ultimo, ma non ultimo, Yari Selvetella con Le stanze dell’addio. Una carrellata di autori che hanno appassionato gli spettatori del teatro con posti esauriti, rispondendo a domande e curiosità su se stessi e i loro personaggi, in attesa che venga pubblicata la lista dei cinque finalisti da cui uscirà l’unico vincitore.

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Premio Strega Mixology

Presentati i cinque cocktail che saranno serviti alla 72a edizione del Premio Strega, il prossimo 5 luglio a Roma.
Tra i finalisti una barlady: oltre il 10 percento delle iscrizioni sono donne

Grande evento di mixology presso il Gin Corner e il Ristorante Baccano di Roma, per la presentazione dei cinque cocktail del Premio Strega MixologyNovità assoluta del format, la possibilità, per i cinque barman di servire i propri cocktail originali agli oltre mille partecipanti della settantaduesima edizione del Premio Strega letterario, che si terrà giovedì 5 luglio 2018, a Roma,nella consueta, splendida, cornice del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. 

Più di 200 le ricette giunte da tutta Italia, oltre il 10 percento delle quali provenienti da barlady, con un sostanziale incremento della partecipazione femminile: la storica azienda Strega Alberti Benevento richiedeva ricette originali a tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega e ispirate a uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio Strega. I cinque drink – tra questi la creazione di una barlady – sono: Testa Dura (composto da Liquore Strega, Amaro Braulio, sherbet limoni e camomilla home made, succo di limone e ginger beer) di Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli; Ancora una volta (Liquore Strega, Tanqueray Ten Gin, succo di limone, honey mix Dzenevrà e foglie di menta) di Jonathan Bergamasco del Caffè Imperiale di Vercelli; Ottovolante (Liquore Strega, Vermouth al Pop Corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia) di Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palermo; Cosmo Stregato (Liquore Strega, Vodka Torrone Mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu) di Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma e Il compositore stregato (Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata) di Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova


Il Liquore Strega
Nel lontano 1860 nasce in Campania, a Benevento, lo stabilimento in cui ancora oggi si produce il liquore Strega. Lo Strega é un prodotto completamente naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo. Con le sue intense note aromatiche, con il suo inconfondibile profumo, questo liquore crea, con gli altri ingredienti, un sorprendente contrasto fra elementi speziati ed erbacei, corposi e leggeri, senza perderne l’anima raffinata.

Per maggiori informazioni
www.premiostregamixology.strega.it
premiostrega@strega.it
www.facebook.com/StregaAlberti/

Ufficio Stampa
Carlo Dutto

La figlia femmina di Anna Giurikovic Dato

Maria, Giorgio e Silvia.

La figlia, il papà e la mamma.

Una famiglia.

Una storia che si snoda su due piani temporali e due luoghi differenti: il prima, con Maria bambina, a Rabat. Il dopo, con Maria adolescente, a Roma.

È la storia di una tra le violenze più terribili e angoscianti che si possa pensare, l’incesto.

La voce narrante è quella di Silvia, la madre. Una madre che, nel corso delle pagine, stimola sentimenti di rabbia e disprezzo nel lettore. Una madre cieca e sorda, che non vede oppure fa finta di non vedere. Che non coglie né i cambiamenti di umore del marito, sempre più chiuso in se stesso, sempre più ossessionato dalla sua oscena e indecente passione, né i disagi della piccola Maria, ormai insonne, indolente e con tendenze autopunitive.

Silvia “spegne” tutte queste spie d’allarme, le getta in un angolo della sua coscienza, adducendo tutto alla stanchezza del marito per il lavoro, lui, diplomatico inviato a Rabat; alle stranezze di una bambina che sta crescendo, che sta cambiando.

Poi lo scenario muta davanti ai nostri occhi, Giorgio ormai è morto, e madre e figlia si sono trasferite a Roma. Silvia decide di presentare a Maria il suo nuovo amore, Antonio. Una cena che diventa la scena di un grottesco dramma teatrale messo in atto dalla stessa Maria, al quale Silvia, quasi in stato di trance, assiste come spettatrice, incredula e sconvolta. Maria provoca, seduce, manipola e illude Antonio, che a un certo punto assume le fattezze di un burattino senza volontà. Silvia è catapultata dentro a un incubo durante il quale i ricordi, sepolti dal tempo e dalla superficialità, riemergono e cercano di farla ragionare su quanto sia davvero accaduto alla sua bambina.

Sullo sfondo i suoni, i colori e i profumi di due città diametralmente opposte, la fiabesca Rabat e la caotica Roma.

Un romanzo d’esordio che, nonostante la pesantezza del tema trattato, riesce a superare ostacoli tematici quali l’eccessiva morbosità e un voyerismo dissacratorio con eleganza narrativa e fluidità stilistica.

Eleonora Della Gatta

Albinati vince il Premio Strega!

Ciao booklovers,
Ieri è stato proclamato il vincitore della 70esima edizione del celebre Premio Strega.
Il vincitore è Edoardo Albinati con il suo romanzo “La scuola cattolica” (Rizzoli).

13621744_1733033056967617_1146282347_o.pngRoma, anni Settanta: un quartiere residenziale, una scuola privata. Sembra che nulla di significativo possa accadere, eppure, per ragioni misteriose, in poco tempo quel rifugio di persone rispettabili viene attraversato da una ventata di follia senza precedenti; appena lasciato il liceo, alcuni ex alunni si scoprono autori di uno dei più clamorosi crimini dell’epoca, il Delitto del Circeo. Edoardo Albinati era un loro compagno di scuola e per quarant’anni ha custodito i segreti di quella “mala educación”. Ora li racconta guardandoli come si guarda in fondo a un pozzo dove oscilla, misteriosa e deforme, la propria immagine. Da questo spunto prende vita un romanzo poderoso, che sbalordisce per l’ampiezza dei temi e la varietà di avventure grandi o minuscole: dalle canzoncine goliardiche ai pensieri più vertiginosi, dalla ricostruzione puntuale di pezzi della storia e della società italiana, alle confessioni che ognuno di noi potrebbe fare qualora gli si chiedesse: “Cosa desideravi davvero, quando eri ragazzo?”.
Adolescenza, sesso, religione e violenza; il denaro, l’amicizia, la vendetta; professori mitici, preti, teppisti, piccoli geni e psicopatici, fanciulle enigmatiche e terroristi. Mescolando personaggi veri con figure romanzesche, Albinati costruisce una narrazione potente e inarrestabile che ha il coraggio di affrontare a viso aperto i grandi quesiti della vita e del tempo, e di mostrare il rovescio delle cose.

#PremioStrega2016 #70esimaedizione #EdoardoAlbinati

Isabella