Dirty Dancing è su Netflix e nessuno può mettere Baby in un angolo!

Netflix ha appena annunciato l’inimitabile new entry del catalogo di settembre: Dirty Dancing – Balli proibiti.

Ciò che immagino sia accaduto è che ogni persona, in ogni angolo del mondo, qualunque cosa stesse facendo, abbia ripetuto nella propria mente (i più fedeli, ad alta voce) “NESSUNO PUÒ METTERE BABY IN UN ANGOLO”.

Questo perché Dirty Dancing è sì un film cult, una salda pietra miliare, l’espressione romantica del ritmo del mambo proibito… ma è soprattutto“NESSUNO PUÒ METTERE BABY IN UN ANGOLO”. Al punto che il film avrebbe potuto pure intitolarsi: Dirty Dancing – Nessuno può mettere Baby in un angolo. Continua a leggere

Dirty Dancing arriva a Roma!

LO SPETTACOLO DEI RECORD CONCLUDE A ROMA

LA SUA PRIMA TOURNÉE ITALIANA

IN OCCASIONE DEL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DEL FILM

Arriva a Roma il 4 maggio lo spettacolo campione d’incassi con oltre 115.000 presenze nei primi 3 mesidi rappresentazione. Per il pubblico la versione teatrale è oramai, come succede per il film, un classico da vedere e rivedere per vivere ogni volta tutte le emozioni e la magia di una storia senza tempo.

Quando nel 1987 l’autrice Eleanor Bergstein scrisse la storia di “Dirty Dancing – Balli Proibiti” non si sarebbe mai immaginata un tale successo. Il racconto di Baby e della sua storia d’amore con Johnny, il bel maestro di ballo, nata in una lontana estate degli anni ’60 nella scanzonata atmosfera del resort Kellerman, si è trasformato in un vero e proprio cult senza tempo a livello cinematografico e teatrale.

Dirty Dancing, the Classic Story on Stage” ha la capacità di conquistare e coinvolgere non solo gli habitué del genere, ma di avvicinare al teatro tutta una nuova ed eterogenea parte di pubblico, impaziente di assistere “dal vivo” alla storia d’amore tra Johnny e Baby raccontata da musiche e coreografie indimenticabili, fedelmente riprese dalla versione cinematografica.

Lo speciale allestimento per i 30 anni del film è firmato dal regista Federico Bellone, con la supervisione di Eleanor Bergstein, autrice del film e dello spettacolo teatrale, nella fase di scelta del cast.

“Dirty Dancing” rappresenta uno dei pochi spettacoli in grado di portare davanti al sipario persone che non ci sono mai state, ed è l’unico titolo anglosassone in assoluto il cui allestimento italiano è stato esportato in tutto il mondo, compreso il celeberrimo West End di Londra. Questa versione dello spettacolo, reduce da successi in Inghilterra, Germania, Spagna, Austria, Monte Carlo, Messico, Belgio, Lussemburgo, e presto Francia, è fedele e rispettosa della pellicola del 1986 da cui ha origine.

Anche in questa nuova versione la colonna sonora comprenderà, oltre all’iconico brano vincitore di un Premio Oscar e di un Golden Globe  – “(I’ve Had) The Time Of My Life” -, hit indimenticabili come “Hungry Eyes”, “Do You Love Me?”, “Hey! Baby” e “In the Still of the Night”.  Dirty Dancing è un titolo da record: un successo planetario al cinema, un Golden Globe e un Oscar per il brano “(I’ve Had) The Time of My Life”, oltre 40 milioni di copie della colonna sonora vendute e, solo negli Stati Uniti, oltre 11 milioni di dvd e Blu-ray. A teatro, in paesi di consolidata tradizione di spettacoli musicali come Inghilterra e Germania, ha ottenuto i più alti incassi nella storia del teatro europeo.

Nel cast: Sara Santostasi (FRANCES “BABY” HOUSEMAN), Giuseppe Verzicco (JOHNNY CASTLE), Simone Pieroni (DR. JAKE HOUSEMAN), Federica Capra  (PENNY JOHNSON), Mimmo Chianese (MAX KELLERMAN), Claudia Cecchini (LISA HOUSEMAN), Rodolfo Ciulla (NEIL KELLERMAN), Samuele Cavallo (BILLY KOSTECKI), Renato Cortesi (MR. SCHUMACHER), Russell Russell (TITO SUAREZ).

Date tour: 4-13 Maggio 2018

Teatro Olimpico Piazza Gentile da Fabriano, 17
Botteghino: da lunedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00
Tel_ 06 3265991

http://www.dirtydancingitalia.it/

Ufficio stampa: Madia Mauro madia.mauro@gmail.com

Lady Oscar – Il Musical trionfa al Teatro Orione


Il personaggio che ha fatto sognare grandi e piccini, riscuote un grande successo per la prima del musical “Lady OscarFrançois Versailles Rock Drama debuttando al teatro Orione venerdì 29 dicembre, aprendo anche la rassegna Mindie ideata e pensata con l’obiettivo di presentare al pubblico i migliori spettacoli indipendenti di teatro musicale sul territorio nazionale.

La rassegna teatrale nasce da un’idea di Marco Spatuzzi e Andrea Palotto, autori di alcuni tra i più apprezzati e applauditi spettacoli teatrali delle ultime stagioni. Un pubblico commosso ed attento si entusiasmato con la versione musical di uno dei cartoni animati più amati degli ultimi quarant’anni.

Lady Oscar è un Rock Drama interamente italiano, intrepido e coinvolgente, narra la storia di una giovane nobile allevata come un uomo da un rigido e inflessibile generale francese che riuscirà a farla nominare, ancora giovanissima, capo delle guardie reali. Una ricostruzione attenta quella di Andrea Palotto che abilmente reinterpreta la storia dell’eroina francese, riuscendo a cogliere abilmente i punti essenziali dei fatti storici e dei caratteri peculiari dei protagonisti. Un percorso che ritrae i momenti e i temi sociali del periodo in modo sottile e talvolta ironico, come i giochi di potere, la disuguaglianza, la povertà e la voglia di riscatto di un popolo oppresso, assolutamente veri protagonisti della vicenda.

Una buona interpretazione dei personaggi principali: Chiara Famiglietti è Lady Oscar, Cristian Ruiz veste i panni dell’austero papà il Generale De Jarjayes, Giorgio Adamo è Andrè, amico fidato e sul finale suo amato compagno, Massimiliano Micheli interpreta un Robespierre originale e travolgente, Cristina Noci è Marie, forte e ironica nonna di Andrè, Igino Massei è il Duca d’Orleans che nel musical, il portatore dei pettegolezzi di corte. reinterpreta la storia dell’eroina francese, riuscendo a cogliere abilmente i punti essenziali dei fatti storici e dei caratteri peculiari dei protagonisti.

Un’ammaliante interpretazione che sceglie di raccontare e far emergere il malessere del popolo attraverso le parole de “L’Ami du Peuple” il giornale satirico di Marat, che con le sue critiche ironizzava una nobiltà decisamente disinteressata (qui immaginato come un teatro di burattini), non sono mancate le scene d’armi curate con grande maestria dal pluri campione del mondo a squadre di spada Stefano Pantano, uno spettacolo da non perdere per far rivivere le emozioni di un personaggio immaginario intramontabile. Musiche dal vivo, direzione e programmazione tastiere Federico Zylka, chitarra Stefano Candidda, basso Andrea Scordia, batteria Tiziano Cofanelli. Ufficio stampa Madia Mauro, fotografia Chiara Calabrò.

Gabriella Chiarappa