Brain Trust all’ennesima potenza!

I Brain Trust sono un gruppo di Napoli nato agli inizi del 2016 dall’idea di Davide (chitarra), che supportata da Federica (voce), Lorenzo (batteria) e Stella (basso), si è realizzata alla grande! Il loro sound appartiene all’alternative rock, genere che però spazia nelle diverse influenze dei nostri 4 “cervelloni“!

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Silvio Mauro, l’artista a 360°

Silvio Mauro è il cantautore che mi ha rubato il cuore.

“Ma chi è questo Silvio Mauro?” vi starete chiedendo.

Lui è un artista a 360°: cantante, autore, polistrumentista, fotografo, regista, produttore… Non mi è mai capitato di conoscere una persona più talentuosa!

Silvio è nato il 28 gennaio 1990 a Nuoro, ma vive in Calabria da quando aveva 11 anni. Si è avvicinato alla musica già in tenera età; in adolescenza riceve la sua prima chitarra e diventa in breve tempo un “musicista provetto”, pieno di entusiasmo e voglia di farsi ascoltare! Continua a leggere

Le sorelle Marinetti

Le sorelle Marinetti:

un viaggio musicale in un’epoca che fa ancora sognare

Mai avrei immaginato di poter intervistare le sorelle Marinetti – ammetto che le amo da sempre – , quando mi si è presentata l’occasione l’ho presa al volo. Come poter dire di no a un tuffo nel passato, ormai poco recente, ma affascinante e ricco di cambiamenti sociali, politici, culturali come è stata la prima metà del Novecento? Già il palazzo da cui vengo accolta mi catapulta in quegl’anni: stile sobrio, elegante; linee pulite che trovano però il loro momento di follia nella maestosa scala centrale che è un vorticare verso l’alto, un movimento concentrico veloce, repentino, chiaro segnale dell’aria futurista che troverò appena inizierò l’intervista. Continua a leggere

Steve Balsamo is back!

Esce oggi Circle The Wagons, il nuovo EP diSteve Balsamo, il cantautore gallese di origini italiane che è stato uno degli interpreti più significativi e convincenti di Jesus Christ Superstar: ha vestito i panni di Gesù nella produzione del West End londinese dal 1996. È dotato di una voce straordinaria capace di commuovere chiunque lo senta cantare.

Nato a Swansea da madre gallese e padre veneziano, lo chef Luciano, Steve Balsamo è un artista a trecentosessanta gradi che ha saputo coniugare le sue eccellenti doti canore con un’impressionante capacità interpretativa. Dopo il successo ottenuto con Superstar, è stato protagonista di diverse produzioni teatrali, tra le quali PoeNotre Dame de Paris Les Misérablesper poi dedicarsi interamente al suo personale percorso creativo, sia come solista, sia duettando con artisti del calibro di Jon Lord dei Deep Purple, Elton John, Celine Dion e tanti altri ancora. Steve ci ha concesso un’intervista in esclusiva per parlarci del suo nuovo lavoro.

Come nasce l’ispirazione per Circle The Wagons? Perché questo titolo?

Il mio amico Christian tempo fa mi ha chiesto di scrivere qualche canzone. Così ho provato a scrivere di lui, della sua storia; quando però ho terminato la stesura mi sono reso conto che c’era molto più di me che di lui nel testo e nella musica. Infatti, mentre stavo scrivendo il brano, ho immaginato di essere lui. Tutto però è cominciato dal testo, ho prestato prima di tutto più attenzione alle parole. Circle the wagons significa “stare sulla difensiva” in gergo: I carri Conestoga (i tipici carri a ruote trainati da animali nel Far West, N.d.T.) sotto attacco venivano tradizionalmente portati in una posizione difensiva circolare; ma significa anche parlare con persone fidate in un ristretto gruppo.

What was your inspiration for Circle The Wagons? Why this title?

My friend Christian asked me to write some songs and I tried to write about his situation. When the song was finished I realized that there was much more about me than him in the song: when I was writing it I imagined I was him. The startying point was the lyric, I focused on that overall. Circle the wagons means to become defensive: Conestoga wagons under attack were traditionally brought into a circular defensive position. But it also means to confer only with people within a trusted group.

La tua musica è sempre stata un veicolo per te per far arrivare dei messaggi positivi, di speranza. Qual è il messaggio che vuoi lasciar trasparire con questo nuovo EP?

Per me la musica è una sorta di terapia. A volte le canzoni sono come un codice per proteggere gli innocenti. Questo è il mio scopo principale.

Your music has always been a mean you use to communicate messages of hope and happiness. Which is the message of the latest EP?

For me songs are a kind of therapy. Sometimes they are the code to protect the innocent. This is vital for me.

Ci sarà un tour promozionale?

Suonare dal vivo è uno dei momenti più importanti per un artista. Perché si crea la connessione tra il pubblico, le canzoni e l’artista stesso. Quindi ci sarà un tour promozionale. Spero ovunque: in tutto il Regno Unito, in Olanda, a Venezia, a Roma. Niente è ancora stabilito, per ora. Questo EP è il primo di quattro. Ho già scritto le canzoni per un secondo EP, quindi uscirà il più presto possibile. L’idea inizialmente era quella di scrivere singole canzoni. Poi ho deciso di farne quattro EP. Lo scopo è di raggiungere più persone e il più rapidamente possibile.

 

There will be a promotional tour?

Playing live is one of the most important things for an artist. But also the connection between the audience and the songs and the artist. So there will be a promotional tour. I hope everywhere: all over UK, in Holland, in Venice, in Rome. Nothing’s in place now. This EP is the first of four. I’ve got songs for a second one, so as soon as possible there will be the second out. The idea initially was just to write songs. Then I realised the idea of the four EPs. The aim is to reach more people quickly.

 

Che cosa vuoi dire ai tuoi fan italiani?

Voglio suonare da voi, perché non mi sono esibito spesso in Italia. Sono per metà italiano e metà del mio cuore è lì da voi. Sto pensando di venire a Venezia per scrivere qualcosa nella città lagunare. C’è tanto di me lì, della mia storia personale: sia del mio sangue che della Storia in sé… io appartengo a quel posto. Sono nato in Galles ma ho vissuto a Venezia fino all’età di 3 anni, non posso dimenticarmene!

Would you like to say something to your Italian fans?

I want to play in Italy, ‘cause I haven’t played a lot in Italy. I’m half Italian and half of my heart is there. I’m plannin’ to come to Venice and do some writing there. So much history for me: both in my blood and the History itself… I belong to that place. I was born in Wales but and I lived in Venice till I was 3, I can’t forget it!

 

Kekko Silvestre dei Modà e il suo “Cash”

Non si nasce così, con un nome così. Ci si cresce dentro. Cash ce l’aveva un nome di battesimo, ma si è perduto nell’aria, come nell’aria si perde la sfera piumosa di un soffione. […] In Cash c’è suono puro, e c’è suono della sua terra: niente significa Cash, se non il rumore che fa.

Cash è un ragazzo di Cerignola. Un ragazzo giovane, con la voglia di lavorare e rendere felice la sua famiglia e la fidanzata storica, ma arrabbiato con il mondo. Una rabbia che lo divora e che spesso lo porta ad affrontare delle situazioni più grandi di lui.

Cash era senza filtri, fedele a se stesso, trasparente. Eppure, tanta trasparenza confondeva anche quelli che pure l’avevano saputa cogliere. Ormai, gli è restata soltanto la famiglia.

Perché Cash è impulsivo, sempre pronto a battersi per difendere i più deboli. È un ragazzo con la voglia perenne di urlare al mondo che lui può riuscire in tutto, che non serve avere un lavoro fisso per essere “qualcuno”, ma che basta esserci al momento giusto. Quando però tutto cambia improvvisamente, per Cash, è l’inizio di una grande avventura che lo porterà fino in America.

E allora Vecchio, te lo dico il mio motivo, visto che lo vuoi sapere: io voglio dimostrare a me stesso che posso portare a termine qualcosa. Che sia boxe, che sia amore, che sia lavoro, voglio riuscire a portare a termine una cosa per dirmi solo una volta, almeno una: bravo Cash.

Kekko Silvestre ci racconta, con la semplicità delle sue parole, e ci trascina nel mondo di Cash. Ci parla di un ragazzo che ha la voglia di dimostrare a se stesso che tutto è possibile e che la vita ci regala sempre mille emozioni. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato. Per chi come me ama i testi dei Modà, ha rivisto pienamente in Kekko l’essenza del suo essere e del suo raccontare una storia come se fosse una lunga canzone.

Amii Stewart, il succo di melagrana e la felicità

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Probabilmente fra poco mi sveglierò, con la sensazione di aver fatto un gran bel sogno. Tutto qua. Aver visto i manifesti in giro per la città che riportano il sorriso di un mito vivente della musica pop, lei, Amii Stewart, sicuramente mi ha condizionata. Così, ora io non ho davvero appena finito di parlare con la sua manager al telefono. No, io non sto davvero cercando un abito per immortalare il momento in cui mi farò scattare delle foto con lei. Io non sto davvero correndo in superstrada, perché lei sta per andare a cena. Io non sto per incontrarla davvero. È solo un sogno, Amici. Per forza. Ma voi ascoltatemi lo stesso, perché è un bel sogno.

Se tu fossi una supereroina, che supereroina saresti e che superpoteri avresti?

Ah, supereroina…

Può essere il personaggio di una favola, di un cartone animato…

Fammi pensare. È difficile: una supereroina! Mi piacerebbe essere Alice nel paese delle meraviglie.

E quale potere vorresti avere?

Il potere di rendere tutti felici (ride).

Una cosa da niente! Se tu avessi la macchina del tempo, dove vorresti andare: nel passato, nel futuro o rimarresti nel presente?

Wow! Io vorrei andare nel passato. Nel periodo della Belle Epoque francese, a Parigi, dove c’erano artisti meravigliosi, e una musica incredibile. Mi sembra un’epoca proficua di tante emozioni, emozioni forti. Avrei voluto dire la stessa epoca ma in America. Ma allora in America c’era molto razzismo, ed era molto difficile per noi. Invece a Parigi sarebbe stato un po’ diverso!

Tu e la felicità… che cos’è la felicità?

La felicità è una cosa che cerco di coltivare tutti i giorni. Perché non ci si rende conto di quanto sia importante, fino a che non la hai. Dato che io di natura sono una persona molto felice, cerco di coltivare questa sensazione, perché in questo modo chi sta con me prova la stessa sensazione che provo io.

È proprio la sensazione che sei riuscita sempre a trasmettere, anche dalla televisione! Qual è il tuo drink preferito?

Il succo di melagrana.

Che cosa puoi fare tu per salvare o per migliorare il mondo?

Secondo me, io non sono una persona che possa fare grandi cose. Allora, nel mio piccolo, cerco di cambiare la vita delle persone, una a una. Così, alla fine dei miei giorni, forse, messe tutte insieme, saranno molte, avrò migliorato la vita di molte persone! (Ridiamo).

Amici, in alto i tumbler! Io ancora non ci credo, però brindiamo. La foto (del sogno) è riuscita bene. Allora, ricordiamoci che i sogni vanno rincorsi e desiderati con forza. E che la felicità non va data per scontata, mai. Grazie ancora, Amii, grazie!

Who’s Who Per chi non lo sapesse… Amii Stewart, all’anagrafe Amii Paulette Stewart, nata negli Stati Uniti, è una cantante pop e disco, diventata famosa negli anni ’70 per la sua rivisitazione del brano di Eddie Floyd, “Knock on wood”. Dopo essersi stabilita in Italia, ha duettato con Gianni Morandi, Dee Dee Bridgewater, Eros Ramazzotti e Mike Francis, col famoso brano “Friends”, presente nelle classifiche mondiali. Volto noto anche della televisione: si ricordano le trasmissioni “Il tastomatto” (Rai2, di cui era la vedette), “Il concerto di Natale del Vaticano” (Rai1, 1993, 1994), “Fantastico” (Rai1, 1997), “Gianni Morandi – Live in Arena” (Canale 5, 2013). La sua partecipazione nel 1983 al festival di Sanremo col brano “Working late tonight” la vede piazzarsi al nono posto. Partecipa col brano “It’s fantasy” alla colonna sonora del film “Il segreto del Sahara”, composta da Ennio Morricone, nel 1987. Nel musical “Jesus Christ Superstar” interpreta il ruolo di Maria Maddalena (2000). Insieme al dj Gabry Ponte nel 2013 pubblica “Sunshine girl”.

ArtBeat ai Fori Imperiali

In occasione delle aperture straordinarie delle mostre del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

(Boldini, Botero, Dicò) il 22 giugno a partire dalle ore 19

Arthemisia e DNA concerti in collaborazione con K Party presentano

ARTBEAT

Arte e musica davanti i Fori Imperiali

artbeat

 

Il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini si trasforma in un palco a cielo aperto per tutti coloro che vogliono visitare le mostre di Arthemisia a un prezzo speciale di 15 euro (invece che 26 euro) e assistere alleperformance di musicisti e dj conosciuti al grande pubblico, oltre che degustare un delizioso aperitivo con vista sui Fori Imperiali grazie a una proposta gastronomica di qualità, curata da Naturale (importante marchio nella ristorazione healthy).

In occasione del primo appuntamento, giovedì 22 giugno a partire dalle 19, il protagonista sarà Matteo Vallicelli, musicista trasteverino trapiantato a Berlino.

L’iniziativa ARTBEAT nasce dalla collaborazione tra Arthemisia e DNA concerti, realtà attiva da vent’anni nel settore della musica dal vivo, ed è un nuovo appuntamento che lega l’arte all’intrattenimento della musica di qualità – dal vivo come in consolle: una proposta assolutamente innovativa capace di unire arte e contemporaneità.


Giovedì 22 giugno dalle 19 alle 24
(la biglietteria delle mostre chiude un’ora prima)

Ingresso libero per ArtBeat
Ingresso speciale alle 2 mostre: 15 euro

Informazioni
Il biglietto speciale di 15 euro alle due mostre comprensivo di una consumazione è acquistabile solamente presso il Complesso del Vittoriano
T. +39  06 6780664


Ufficio Stampa
Arthemisia

press@arthemisia.it | T. +39 06 69380306 | T. +39 06 87153272