Viva gli sposi!

Walter, vuoi tu prendere la qui presente Mirtilla?

Questi sono giorni un po’ folli e impegnativi, in redazione. Recensioni, nuove rubriche e l’uscita del Magazine rendono l’aria “champagnina” e i ritmi davvero serrati. Chat convulse, T9 impazziti che invece di accettare: “Ma ci sarà tanta gente?”, traduce e modifica il tutto con un più subdolo: “Ma sei deficiente?”… capite da soli, che non sempre è facile gestire questo e il resto delle nostre vite! Per di più il prossimo numero di Pink in uscita – interamente dedicato alle spose – mi riporta non solo lo stress a livelli paragonabili alla notte prima della maturità, ma anche al ricordo del giorno del mio matrimonio avvenuto nel lontano 2002. Continua a leggere

Cosa indossare a un matrimonio

Cosa indossare a un matrimonio? Ci sono colori che vanno bene sempre, sia di giorno che di sera? E gli accessori? Ecco una guida completa per essere sempre impeccabili

Eccolo lì, l’invito al matrimonio. Era stato annunciato, certo, ma quando arriva diventa ufficiale: non abbiamo niente da mettere, e se abbiamo un vestito da indossare siamo sicure che sia quello giusto? E se non andassero bene gli accessori che avevamo pensato di abbinare? Niente paura, ci pensiamo noi a fare chiarezza. Continua a leggere

Persefone, madre della prodezza

Persephone by StefTastan

Cosa ci definisce, in quanto persone?
Forse chi ci sta intorno? Il nostro lavoro? Le nostre passioni?

Capire chi siamo e cosaci identifica costituisce il punto di partenza verso il resto della nostra vita. E se queste sono domande che rendono difficoltoso il nostro presente, provate aimmaginare i dubbi che potevano cogliere i protagonisti di altri tempi!

Come sempre quando sono incerta, cerco le mie risposte nel passato, in questo caso nel mito. Il mito èuno strumento potente, fondatore di realtà ben prima dell’azione dell’uomo. Legesta di dei ed eroi sono vere e proprie linee guida in grado di aiutarci adacquisire una maggior consapevolezza di noi stessi.

Non a caso, di identità e consapevolezza ne sa qualcosa la bella Persefone.
Persefone è una dea, di lignaggio ancor più nobile se ricordiamo che suo padre è proprio il sommo Zeus.
Si pensa che una divinità nasca con ogni onore ben definito, con una sfera d’azione e qualche tempio consegnati come un regalo di Natale. Invece no, Persefone vaga nel limbo dell’indeterminatezza, incerta per gran parte della sua eternità su quella che sarebbe stata la funzione a lei assegnata. Continua a leggere

Andiamo a nozze: galateo matrimoniale

È giugno, il che vuol dire una cosa sola: è estate!!!

No. Si è ufficialmente aperta la stagione dei matrimoni.

Credo di prenderci se dico che ciascuna di noi ha un invito ad almeno una cerimonia e ogni volta si presenta l’annoso quesito: cosa mi metto?

Io non sono Anna Wintour, quindi non mi permetto di deliberare cosa dobbiate indossare, ma tra le poche cose certe della vita, so cosa NON mettere e NON fare a un matrimonio. Continua a leggere

A San Valentino con Lorena Marcelli

Sposami per un anno e un giorno è il primo romanzo vincitore del Concorso Live&Love indetto dalla casa editrice Le Mezzelane, l’autrice è Lorena Marcelli. Il romanzo si presenta in un formato nuovo e maneggevole, originale anche nella copertina. È una storia d’amore, dove però l’amore non è l’unico protagonista, c’è anche la selvaggia terra d’Irlanda che accompagna ogni scena e la pervade di magia. Lorena Marcelli oltre ad avere uno straordinario talento, riconosciuto dalle numerose case editrici che hanno pubblicato il suoi lavori, come la Rizzoli e la Sperling & Kupfer, solo per citarne alcune, è una donna eclettica e curiosa, prova ne sono i suoi numerosi romanzi, scritti anche sotto l’alias di Laura Fioretti.

La protagonista del tuo nuovo romanzo edito dalle Mezzelane si trova ad affrontare un periodo di forte crisi, in cui, per congiunture nefaste, perde contemporaneamente: lavoro, migliore amica, compagno e casa. Nel romanzo scrivi che Mila non riesce a dare un ordine di importanza a quelle perdite: tu sapresti darlo? Qual è la tua personale graduatoria? “Ho perso da poco una persona che pensavo fosse una grande amica e mi ha fatto davvero molto male. Per me l’amicizia viene prima di tutto. Seguono l’amore, la casa e il lavoro.”

Il titolo del romanzo, Sposami per un anno e un giorno, rimanda all’idea di un amore precario, così come il tempo in cui viviamo. In realtà il libro parla di un amore che sfida il tempo. Secondo te l’amore ha una durata precisa, una data di scadenza oltre la quale, fisiologicamente si spegne?

Non credo si possa generalizzare e che non si possa dare una risposta univoca. Personalmente penso che l’amore duri giusto il tempo dell’innamoramento. Dopo diventa altro. Molto altro, in alcuni casi, e tutt’altro in altri. Dipende molto dalla maturità delle persone, da quello che ognuno di noi cerca nell’altra persona e da quello che la vita ha insegnato ad apprezzare. L’amore è un sentimento molto complicato e dovrebbe essere vissuto solo per quello che è: un bel sogno dal quale ci si può svegliare. Preferisco di gran lunga le passioni che sconvolgono la vita.

Un altro tema trattato nel romanzo è quello del tradimento: come si supera il dolore di un tradimento?

In realtà credo che non si superi. Non si supera né in amore né in amicizia. Lo si elabora nel tempo. A volte si riescono a comprendere anche i meccanismi che hanno portato te stessa o l’altra persona a tradire; si analizzano le situazioni e si mettono sui piatti della bilancia gli avvenimenti e le persone coinvolte. A volte si sceglie di rimanere; altre volte no. Se si resta, però, si deve essere consapevoli che quella cicatrice ogni tanto sanguinerà e farà ancora male.

Tu scrivi d’amore, secondo te, le storie d’amore hanno un lieto fine solo nei romanzi?

No, non sempre ma spesso. Di solito la parola fine, nei romanzi, viene scritta quando i due protagonisti sono innamoratissimi. Ma pochi di noi sanno cosa accadrà loro subito dopo. Finirà la passione? I problemi quotidiani li travolgeranno e faranno dimenticare loro che un tempo si amavano? Forse non lo sapremo mai. I miei genitori si sono amati per più di cinquant’anni e hanno superato tutte le difficoltà rimanendo sempre insieme. Io non posso assicurare a nessuno che il mio amore durerà per sempre. Sono molto fatalista e, dopo tante delusioni, cerco di non attaccarmi troppo alle persone. Dicono che sono un po’ fredda; io penso solo di essere molto selettiva.

Il romanzo è ricco di riferimenti ai riti celtici, da dove nasce il tuo amore per l’Irlanda e quale tradizione ti affascina di più?

Credo che l’Irlanda sia la terra della mia anima. La prima volta che andai lì scoppiai a piangere senza alcuna ragione apparente. Non so spiegarti bene come mi sentii, ma fu un po’ come quando si torna a casa dopo un lungo viaggio. Amo tantissimo tutti i riti celtici ma, in particolar modo, l’handfasting, che ho descritto in Sposami per un anno e un giorno.

Grazie Lorena, per la disponibilità e per la generosità che ti caratterizza e che viene fuori anche da una semplice intervista. E, in attesa del prossimo romanzo, ti saluto a nome di tutta la redazione e di tutti i lettori di Pink Magazine Italia.

Il romanzo puoi trovarlo qui.