Urlo di dolore: ridatemi il vecchio Facebook

Facebook non è più quello di una volta e l’eco del suo cambiamento si sente forte come le campane della Chiesa che ti svegliano la Domenica mattina.

E non si tratta, questa volta, del puntuale annuncio della Santa Messa, piuttosto del suono assordante che segnala, forte e chiaro, un doloroso addio.

Facebook ha perso la sua identità perdendosi tra i meandri più oscuri delle anime cattive che popolano il web ed è passato al lato oscuro. Continua a leggere

Annunci

Incredibilmente… mamma!

Ragazza Bambino Pancia Blu Ragazzo Rosa In

Il momento esatto in cui, con mano tremante, prendiamo quello stick che cambierà la nostra vita per sempre, tanti pensieri confusi popolano la nostra mente. Da una parte la paura, la consapevolezza di quello che un test positivo ci porterà, l’emozione… Dall’altra, ma non siamo ancora coscienti di ciò, l’avere a che fare con le persone che avremo intorno. Consigli, spesso e volentieri per nulla graditi, soprattutto perché non richiesti, esperienze quasi mistiche, opinioni, paure senza senso trasmesse… Insomma, tutto ciò che non vuole rappresentare questo articolo pensato, invece, per condividere con chi sta per diventare mamma, o lo è appena diventata, nella più totale e soprattutto divertente semplicità, alcuni consigli pratici.

Margherita, Cuore, Legno, Ivy, Fiore

Punto primo, il più importante di tutti: non appena scoprirete di essere in dolce attesa l’emozione sarà intensa, incredibile, incontenibile e, come è giusto che sia, vostro marito o compagno, sarà il primo a condividere con voi questa gioia immensa. Saranno momenti a dir poco speciali, solo vostri. Parole, decisioni, la consapevolezza di diventare genitori… Godetevi questo momento per quello che è, senza pensare al resto. Le decisioni sulle cose da fare e organizzare le prenderete il giorno dopo, non c’è nessuna fretta.

Donna, Bella, Giovane, Ragazza, Persone

Punto secondo e, ahimé, avete tutta la mia solidarietà: condividere questa notizia con amici e familiari. Ecco… da questo momento in poi potrebbero cominciare ansie e paure che vi assicuro non hanno motivo di esistere. Ci sarà chi vi dirà che non dormirete più la notte, chi vi dirà che non sarà una passeggiata e vi guarderà con occhi quasi preoccupati, chi vi dirà che non sarete più sereni come adesso perché i bambini danno un sacco di preoccupazioni. Ci sarà anche quell’amica o conoscente che vi racconterà il suo terribile parto tra ore e ore do dolori lancinanti e intoppi, chi vi dirà di andare di corsa dal ginecologo perché non assumere immediatamente l’acido folico potrebbe creare problemi al cervello del bambino e cose così, potrei continuare per ore! Apprezzate, invece, quei pochi casi, ma proprio pochi, in cui intelligentemente vi faranno auguri sinceri limitandosi a dire quanto è meravigliosa questa notizia (queste sono persone preziose, tenetevele strette). E qui arriva il mio consiglio spassionato: NON ASCOLTATE NULLA DI TUTTO CIO’! Invece, sorridete, annuite e rispondete semplicemente: “Poi si vedrà”. Davvero, è la risposta migliore, non darete modo di ribattere cominciando discussioni infinite che vi porteranno esauste a fine giornata con vostro marito o il vostro compagno terrorizzato e incredulo da tanta invadenza.

Giovane Donna Ragazza Preoccupazioni Ripos

Punto terzo: il giorno seguente la dolce conferma, a mente lucida, non farete altro che chiamare il vostro ginecologo di fiducia e sarà lui, SOLTANTO LUI, a indicarvi tutti i passi successivi e le visite davvero utili ma soprattutto importanti. E sarà lui, SOLTANTO LUI, a indicarvi, dopo un’accurata visita che confermi la gravidanza, a dirvi quali saranno i medicinali da prendere e non, e che vi prescriverà le periodiche analisi del sangue.

Computer Business Digitando Tastiera Porta

Punto quarto: è possibile che abbiate delle nausee, soprattutto i primissimi mesi in cui il vostro corpo si sta abituando a un piccolissimo puntino che crescerà ogni giorno sempre di più. Un semplice ma efficace rimedio è di fare piccoli pasti durante una giornata, ma frequenti, cercando di ridurre un pochino i grassi per favorire i carboidrati. Per esempio i crackers, sono davvero efficaci. E poi la tisana allo zenzero, bevuta sempre a piccoli sorsi. Acquistate poi alcune riviste che parlano nello specifico dei nove mesi di gravidanza, devo dire che mi hanno aiutata molto con i piccoli ma preziosi consigli indicati.

Cibo, Mangiare, Dieta, Saltine, Crackers

Tee, Ginger, Tè Allo Zenzero

Punto quinto: per le donne che lavorano tanto fuori casa e si sentono più stanche, ma anche per le donne che sono più soggette a spossatezza in questi mesi delicati, l’ideale una doccia o bagno caldi e, prima di tamponarsi con l’asciugamano, massaggiare il corpo ancora bagnato con Olio di mandorle dolci. Questa è una cosa davvero importante, in quanto la mandorla dolce ha un effetto rilassante e aiuta a mantenere la pelle tonica. E, perché no, potrebbe essere proprio vostro marito o il vostro compagno a massaggiarvi con l’olio.

Mandorla, L'Olio Di Mandorle, Secco

Punto sesto: tenete un’agendina con tutti gli appuntamenti per le visite in ospedale, quelle visite standard importanti in quanto potrete vedere con i vostri occhi come cresce il vostro bambino e avere tutte le informazioni specifiche dai medici.

Agenda, Quaderno, Libri, Appuntamento

Punto settimo: tornando un po’ indietro… Sapete che ci sarà chi continuerà imperterrito a esprimere perle di saggezza? Ecco, visto che la data del parto si avvicinerà sempre più è un’ottima cosa seguire un corso pre-parto che però va preso con le dovute cautele, perché anche se vi diranno il contrario, un bambino appena nato che praticamente non vede con i suoi occhietti in modo netto e preciso, ma vive a sensazioni e con il profumo e il tocco della mamma, non può prendere il vizio di dormire nel lettone… Spiegherò questa cosa nell’ultimo punto, vi ho lasciato intanto una piccola anticipazione. Come dicevo: corso pre-parto sì, avrete anche la possibilità di conoscere altre future mamme e di imparare esercizi utili durante il parto per alleviare i dolori del travaglio, dolori molto soggettivi e ci tengo a precisarlo. Quindi, non spaventatevi e non fasciatevi la testa prima di vivere quel momento.

Donna In Gravidanza, Yoga

Punto ottavo: i corredini per l’ospedale. Ogni ospedale vi dirà come suddividere e preparare tutto, il mio consiglio pratico è di preparare dei sacchettini trasparenti (come quelli alimentari) con tutti i cambi per il piccolo già lavati con detersivi delicati, che vi serviranno per quei giorni che passerete in ospedale prima del ritorno a casa. E mi raccomando: tanti ma tanti cambi soprattutto per voi, per sentirvi sempre fresche e in ordine. Sembra una stupidaggine, ma vi assicuro che non lo è.

Bambino, Ragazza, Rosa, Vestiti

Bambino, Ragazzo, Blu, Vestiti, Linea

Punto nono: Man mano che la pancia cresce organizzatevi con vestiti comodi ma che al tempo stesso vi facciano sentire a vostro agio. Non siamo più negli anni ’80, non è necessario indossare cose informi. Oramai molti negozi e centri commerciali hanno in commercio abiti premaman, per tutti i prezzi e tutte le tasche, davvero deliziosi!

Incinta Ragazza Donna Gravidanza Donna Inc

Incinta, Maternità, Gravidanza, Donna

Punto decimo: il momento fatidico dell’inizio travaglio e di tutti i partenti che saranno attaccati alla porta della sala travaglio aspettando con ansia il primo vagito… Unico consiglio: in quella stanza ci sarete solo voi con i vostri compagni e nessuno e dico nessuno è più importante avere vicino a voi in quel momento se non l’uomo che amate. Non fatelo, non fate assistere al parto o vostra sorella, o vostra suocera, o vostra cognata, o vostra madre. Non fatelo, e non scherzo! Non appena il vostro piccolino sarà nato e vederete la faccia del suo papà… No, non ve lo dico, non si può descrivere a parole. Credo sia magia.

Gravidanza, Pancia, Donna Incinta

La Distanza da Sé

Non c’è niente lì fuori che possa colmare il vuoto che ti separa da te stesso

Esiste uno spazio piccolissimo ma allo stesso tempo così difficile da colmare. Una distanza di soli pochi centimetri, quella che passa dalla testa al cuore, ma che racchiude un’infinità di tesori e segreti preziosi da tempo celati all’interno di ognuno di noi. Questa distanza è tutto ciò che ti separa da te stesso, dal tuo vero te stesso, quello che continui a cercare ancora là fuori nel mondo, tentando di mendicare approvazione, gratificazione e sicurezza, ma non c’è nulla che possa arrivare dall’esterno a colmare questa piccola/enorme lacuna, solamente tu lo puoi fare, tu e nessun altro per te.

Avere tutto, ma non se stessi

Gli esempi di questa evidenza li abbiamo sotto gli occhi ogni giorno. La storia più o meno recente pullula di persone che nella vita, hanno avuto tutto ciò che un essere umano possa desiderare a livello materiale, ricchezza, fama, successo, abbondanza di ogni bene di consumo, hanno avuto tutto e anche oltre, eppure hanno concluso la loro esistenza miseramente, soli, spesso stroncati da overdose letali di droga, da suicidi e da crisi depressive sconvolgenti. Perché? Ci chiediamo, come è possibile che persone che hanno tutto ciò che si possa desiderare, non riescano non solo ad essere felici, ma abbiano bisogno di stupefacenti per vivere e quasi sempre scendono in spirali di autodistruzione infernale, dalle quali non riescono ad uscirne vivi? La risposta, non è così semplice a prima vista, per una persona che ha sempre delegato il proprio stato emotivo all’esterno, agli eventi del mondo, ma chi sa guardare un po ‘ oltre, non può fare a meno di notare che queste star, queste persone di successo, hanno tutto meno che loro stessi, e non avere se stessi è l’evento più drammatico che un essere umano possa sperimentare durante questa vita.

Mendicanti seduti su uno scrigno d’oro

Tutte le  problematiche che ci troviamo a dovere affrontare su questo piano di esistenza, hanno sfaccettature e sfumature molto dissimili, ma medesima origine, ovvero distanza, disconnessione, separazione dal proprio vero Io, dal proprio centro di equilibrio interiore, dallo scrigno colmo d’oro su cui trascorriamo tutta la vita mentre tentiamo di elemosinare felicità dal Mondo, senza renderci mai conto dell’enorme ammontare di ricchezza di cui siamo già in possesso e di cui nessuno potrà mai farci omaggio.

Non puoi acquisire qualcosa che già sei

Le cose vanno bene e sono felice, le cose vanno male e mi abbatto. Fintanto che il mio stato d’animo dipende totalmente dall’esterno sono un burattino alla mercè del destino, degli altri e del caso. Se qualcuno mi dà un tozzo di pane sono felice perché ceno, se qualcuno si rifiuta di darmelo sono triste perché dovrò digiunare. Così, anno dopo anno, incarnazione dopo incarnazione, finché non inizierò a rivolgere la mia attenzione verso me stesso, verso il centro di me stesso, quel punto che, nonostante i costanti mutamenti dell’esistenza fenomenica, riesce a mantenersi centrato ed in equilibrio, nonostante tutto e tutti. Quel luogo non può essere acquisito dall’esterno, non c’è nessuna ricchezza materiale che possa aiutarti a raggiungerlo, proprio perché esso è già presente dentro di te, rappresenta già ora la tua dimora interiore, devi solo riscoprirlo e ricordartene.

Le catene della materia

Questa presa di coscienza non deve essere interpretata come ascetismo o rifiuto della materia, anzi, lavita materiale è un mezzo imprescindibile di cui doversi prendere cura, esso dev’essere plasmato in modo che ci sia di supporto e non di ostacolo. E’ inutile parlare di meditazione se non ho nulla da mangiare, poiché le necessità di sopravvivenza prevarranno ovviamente su quelle spirituali, ma ora, al giorno d’oggi viviamo nella situazione diametralmente opposta. Siamo schiavi della materia, siamo totalmente preda dell’illusione di questa realtà fenomenica, tentiamo di riempirci bulimicamente di oggetti di consumo, rapporti personali, distrazioni, dipendenze, nel tentativo di placare quella recondita angoscia interiore, quella consapevolezza viscerale che tutto ciò che crediamo di essere (corpo, mente, curriculum, status sociale ecc) e a cui dedichiamo la quasi totalità del nostro tempo e delle nostre energie, è un investimento in negativo, è un vuoto a perdere, ed è destinato a finire, lo dovremo un giorno lasciare qui, un giorno non esisterà più, si smarrirà nelle pieghe del tempo.

Il coraggio di diventare se stessi

Il consiglio che posso darti è quello di fermarti e guardare in faccia le tue angosce, finendola di mettere in atto vani ed inutili tentativi di distrazione, acquisendo il coraggio di riconnetterti con ciò che non ha inizio e non ha fine, è qui, ovunque ed in nessun luogo, ciò che è stato, è e sarà per sempre: è tutto già dentro di te, ora, un immenso tesoro che giace da tempo immemore negli abissi del tuo essere  e non attende altro che di essere riportato a galla.

PER ULTERIORI CONTENUTI: Sei tutto ciò che cerchi

Quando l’uovo comincia a rompersi…

Quando l’uovo comincia a rompersi, tu soffri, perché credi ancora di essere il guscio

Accade. Non puoi determinare consapevolmente quando e secondo quali modalità, ma la vita fiorisce attraverso di te (mente/corpo) e questo provoca una rottura. Così come il germoglio buca il terreno e finalmente si mostra per ciò che è, o il pulcino picchietta il guscio dell’uovo fino a romperlo, allo stesso modo l’Anima, per uscire e potersi finalmente esprimere, ha bisogno di spazio e letteralmente di crepare l’ego, la nostra personalità, ciò che fino a quel momento abbiamo creduto di essere, senza il benché minimo dubbio.

Per questo, inizialmente, sarà la sofferenza a prevalere, lo sconcerto, l’angoscia e il senso di morte: se io sono quella cosa e quella cosa sta cadendo in mille pezzi, io che fine faccio? Potrà mai il pulcino venire alla luce senza rompere il guscio? Potrà mai una farfalla spiccare il volo senza lacerare e poi abbandonare il bozzolo? Come può una piantina vivere e poi fiorire se resta sotto terra? Quando la nostra coscienza è ancora totalmente identificata con una personalità illusoria ed essa viene ferita, mortificata, umiliata o semplicemente viene meno poiché vengono a mancare le fonti di nutrimento, è come se vivessimo un processo di morte, proprio come il bruco, una volta fattosi crisalide, penserà che quella sia la fine e non potrà nemmeno immaginare che un giorno riuscirà a librarsi libero nell’aria.

La forza che sta generando queste fratture, una volta attivatasi (non abbiamo scelta di quando questo possa accadere, anche l’iniziare ad interessarsi circa questi argomenti, cercare di prepararsi al processo e predisporsi affinché esso accada, non sono scelte) non può essere bloccata: possiamo decidere di assecondarla o opporvi resistenza, generando maggiore sofferenza ed attrito. Questo processo di trasformazione è funzionale a diradare le nebbie dell’illusione, porre fine a quel piccolo Io illusorio con cui siamo completamente identificati e che non ci permette di sperimentare la Vita per ciò che è realmente.

Spesso la sofferenza che viviamo è propedeutica alla riscoperta di noi stessi, per sgravarci di emozioni egoiche (invidia, gelosia, orgoglio ecc), per mutare i nostri schemi limitanti di pensiero ed azione, per poterci finalmente esprimere su questo piano di esistenza. Prima ti abbandoni a questa forza, prima poni fine alla sofferenza interiore: il guscio è stato fondamentale per salvaguardare la Nuova Vita, ma ora che essa è iniziata, non ti occorre più, lascialo andare.

Un abbraccio!

Francesco

Per maggiori contenuti: SEI TUTTO CIO’ CHE CERCHI