Protagoniste femminili forti – Il grande inverno di Kristin Hannah

Titolo: Il grande inverno

Autrice: Kristin Hannah

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Narrativa

Formato: Rilegato/ eBook

Pagine: 452

Ci troviamo nuovamente di fronte ad un grande romanzo della scrittrice Kristin Hannah, romanzo in cui la bravissima autrice con il suo stile sempre lineare che colpisce diritto al cuore, ci narra di due protagoniste femminili forti ( come anche nel suo precedente libro, L’Usignolo), questa volta madre e figlia, Cora e Leni.

Siamo negli anni ’70.
Ernt Allbright, americano reduce dalla guerra in Vietnam, ritorna a casa prostrato da uno stato di profonda instabilità mentale. Dopo essere stato licenziato un’ennesima volta, decide improvvisamente di trasferirsi con la moglie Cora e la figlia tredicenne Leni, nella selvaggia Alaska.
Ernt e Cora litigano continuamente e violentemente, hanno tra loro un rapporto ossessivo di amore, se così si può definire un’ossessione, e odio. Questo porta Ernt ad essere violento nei confronti di sua moglie e picchiarla dopo ogni discussione, contraddizione o a causa dell’estrema e patologica gelosia che nutre nei confronti della donna. Cora continua a perdonarlo, aggrappandosi all’idea che la causa del comportamento di suo marito siano le grandi sofferenze subite durante la guerra.

In Alaska la famiglia si stabilisce in uno sperduto paesino, abitato da una piccola comunità di persone molto temprate e autosufficienti.
Ma purtroppo l’Alaska è un territorio molto ostile e d’inverno il buio regna sovrano per diciotto lunghe ore, peggiorando il fragile stato psicologico di Ernt e tutto ciò che accade al di fuori della casa, il ghiaccio, gli attacchi degli orsi, la mancanza di alimenti, sembrano nulla rispetto alla violenza che si consuma da parte dell’uomo contro la moglie all’interno delle mura domestiche.

Leni e Cora devono affrontare la realtà: sono sole.

Grazie alla comunità che si stringe inaspettatamente intorno alle due donne, riusciranno a sopravvivere superando pericoli estremi. Ernt, nonostante l’amore incondizionato che riceve dalla moglie, diventa ingestibile, portando il finale alle estreme conseguenze.

In questo romanzo l’amore si intreccia e si mescola con l’odio. I due sentimenti si rincorrono per prendere a tratti il sopravvento l’uno sull’altro.
La violenza usata nei confronti delle due protagoniste è sia fisica che psicologica.
Donne forti che affrontano anni difficili vessate da un uomo possessivo e fuori controllo, con grande coraggio e forza d’animo.

L’Alaska è un paese meraviglioso e terribile allo stesso tempo e la scrittrice descrive minuziosamente paesaggi al contempo affascinanti e spaventosi.

In questo romanzo c’è troppo di tutto: troppa violenza, troppa sofferenza, troppo amore, troppa desolazione, troppa crudeltà, troppa luce e troppo buio.
La storia è molto intensa e il ritmo della narrazione è molto serrato, per cui il lettore deve ogni tanto fermarsi per riprendere a respirare.
Libro consigliato, ma reggetevi forte prima di iniziarne la lettura: sarà come salire sulle montagne russe!

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Protagoniste femminili forti – L’Usignolo di Kristin Hannah – Recensione

Titolo: L’Usignolo

Autrice: Kristin Hannah

Casa Editrice: Mondadori

Genere: Narrativa

Formato: Rilegato/eBook

Pagine: 466

Se si parla di libri che hanno come protagoniste donne forti, non si può non parlare del romanzo di Kristin Hannah, L’Usignolo.

Ambientato durante la seconda guerra mondiale nella Francia occupata dai nazisti, L’Usignolo vede protagoniste due sorelle, Isabelle e Vianne Rossignol che vivono, o sopravvivono alla guerra, ognuna a proprio modo, in un paese devastato e depredato dai tedeschi, a cui saranno proprio le donne coraggiose, rimaste a casa a doversi ribellare.

Isabelle, giovane ragazza intrepida e inizialmente dotata di una buona dose di incoscienza, inizia un percorso di opposizione al governo gestito dai nazisti, che la porterà a diventare la partigiana più ricercata della Francia, “l’Usignolo”, per l’appunto (ndr. la traduzione del cognome Rossignol è proprio Usignolo).

Vianne, la sorella maggiore, inizialmente più remissiva e sottomessa al regime, ma con un animo forte e generoso, si batterà anche lei per salvare molte vite umane.

Due sorelle che si troveranno a combattere senza saperlo, per gli stessi ideali sentendosi alla fine inverosimilmente più vicine che mai, proprio loro che erano state divise a lungo da scelte sbagliate prese nel corso della vita.

Non vi nascondo la mia predilezione per Isabelle che sin dalle prime pagine si dimostra una donna forte e impavida, tanto da preoccupare gli uomini che combattono al suo fianco che si ritrovano spesso a ricordarle “di dover aver paura”.

Il suo aspetto particolarmente affascinante l’aiuta e la penalizza allo stesso tempo, come spesso accade alle donne, purtroppo.

Isabelle vive un rapporto conflittuale con suo padre, quando in realtà, anche in questo caso, i due sono molto più affini di quanto credano.
Queste dinamiche familiari, hanno portato Isabelle a soffrire negli anni di sindrome dell’ abbandono e la condizionano nei rapporti umani. In parte saranno però anche la spinta per lei a lanciarsi nella sua “missione” senza aver nulla da perdere, o meglio, credendo di non aver nulla da perdere.

Isabelle ci farà soffrire, stupire del suo enorme coraggio e della sua perseverante caparbietà, ci dimostrerà che spesso una donna riesce ad essere forte e resistente quanto un uomo grazie alla volontà di non cedere.

Non vi nascondo che L’Usignolo può far versare più di una lacrima, personalmente ho letto le ultime dieci pagine con gli occhi velati e completamente offuscati dalla commozione.
Ma vale ogni emozione!

Se anche voi amate le protagoniste femminili forti, e immagino di si, se state leggendo la mia rubrica, allora “dovete” assolutamente leggere L’Usignolo di Kristin Hannah.