Un regalo perfetto per Natale: un libro da ascoltare!

mary-poppinsOggi parliamo di qualcosa di eccezionale, bello e profondo. Qualcosa che mi ha fatto riscoprire la lettura in maniera diversa. Libri che si ascoltano e si amano. La voce narrante è quella di un attore, uno scrittore o un personaggio rilevante ma potrebbe essere benissimo di una persona qualunque perchè la bellezza di questi audio-libri risiede proprio nel racconto di un qualcosa di diverso che ci rimane nel cuore.

Stiamo parlando di un editore che si è dedicato anima e corpo a questa impresa Emons libri&audiolibri che nasce a Roma nel dicembre 2007 dall’incontro tra l’esperienza dell’affermato editore tedesco Hejo Emons, Axel Huck, Viktoria von Schirach e un’appassionata squadra italo-tedesca. La scommessa era quella di portare al grande pubblico l’audiolibro in Italia, un modo antico e insieme attuale di godere della bellezza delle opere letterarie. Emons punta inizialmente sulla narrativa contemporanea, privilegiando, quando possibile, la lettura degli autori stessi, e diventando presto casa editrice leader nel settore. Il catalogo si è nel tempo arricchito di oltre 170 titoli tra classici, novità, saggistica e letteratura per ragazzi letti dai migliori attori sulla scena italiana, in versione integrale e senza alcun intervento musicale.

jane-eyreIo ho avuto il piacere di ascoltare due classici della Lettaratura, uno per ragazzi Mary Poppins letto da Paola Cortellesi e un romanzo tradizionale conosciuto da tutti Jane Eyre letto da Alba Rohrwacher. Insieme mi hanno fatto rivivere in maniera completamente diversa la storia; la differenza che si ha nell’ascoltare è differente da quella che si ha nel leggere un libro. Un nuovo senso da allenare, quello dell’udito che non sempre prendiamo in considerazione. Le storie sono ammorbidite, sciolte e godibili in una nuova versione tutta da gustare.

I libri di Emons non sono solo da ascoltare ma sono incantevoli anche esteticamente. I cd rifiniti nei minimi particolari, a seconda del tema che li contraddistingue hanno un cofanetto prezioso contente i cd in questione anche questi rifiniti. Nel caso di Jane Eyre i cd sono due perchè la storia risulta più lunga e complessa. Insomma storia dentro storia, in una nuova veste ritroviamo i classici di sempre fra storie antiche e moderne in un connubio perfetto di stile, eleganza e raffinatezza. Regalare un cofanetto contente una storia audio è davvero qualcosa di particolare e unico.

Inoltre la Emons ha scelto di rinsaldare anche i legami con la tradizione editoriale creando due collane cartacee: “111”, guide insolite delle principali città europee e italiane e “Gialli tedeschi”, una selezione della migliore letteratura tedesca del genere Krimi. Insomma qualcosa di esclusivo in un periodo che di omologazione ne abbiamo piene le tasche.

Rosa Caruso

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Il bicentenario di Charlotte Brontë!

Ciao booklovers,
Oggi ricorre il bicentenario della nascita di una delle scrittrici più amate della letteratura internazionale: Charlotte Brontë.
Tantissime le pubblicazioni che potrete trovare oggi in libreria.
Io ho scelto per voi quelle che sto per correre ad accaparrarmi, rispettivamente edite Fazi Editore e Neri Pozza.

bronte-683x1024In un’epoca in cui la ricerca della visibilità e della fama personale sembra dettare lo spirito dei tempi, leggere la biografia di Charlotte Brontë è quanto mai illuminante. L’autrice del capolavoro Villette, di Shirley e Il professore, nonché di Jane Eyre, immediato successo all’epoca della sua pubblicazione e ormai classico intramontabile, scelse l’anonimato dello pseudonimo Currer Bell, con cui firmò tutti i romanzi, si calò nell’insignificante esistenza dell’istitutrice e interpretò il ruolo della figlia obbediente prima e della moglie devota poi. Eppure, nell’«ombra», ci racconta Lyndall Gordon, Charlotte seppe trovare le parole per dare voce alla propria esperienza e fece affiorare in superficie un mondo interiore rimasto celato. L’impatto con la società vittoriana fu «esplosivo»: una donna che esprimeva con candore i propri pensieri e sentimenti, che impiegava l’ironia nei confronti della società e dei costumi, era veramente una donna? Non andava forse considerata poco femminile? Ai contemporanei apparve “volgare”. Ma quella voce che si sollevò dall’oscurità ancora ci conquista con le sue intime rivelazioni, e il «fuoco» che bruciava in Charlotte tuttora infiamma le pagine dei suoi libri. Le vicende umane della ragazza apparentemente schiva e docile nata in una canonica immersa nelle brughiere dello Yorkshire si intrecciano in profondità ai suoi romanzi, che hanno sempre un nucleo autobiografico, illustra Gordon. Ancora oggi Charlotte parla a chi cerca di «elevarsi» superando gli ostacoli sul proprio cammino, a chi desidera un amore che vada oltre le convenzioni, come fu il suo per l’insegnante belga che l’aiutò a scoprire la propria vocazione di scrittrice e per l’editore londinese che rivelò il suo talento al mondo. Chi prende parola dall’ombra, ci insegna la vita di Charlotte, non parla tanto per sé, ma assume una voce universale, che guarda a un tempo a venire.

2016-04-20-11-07-20-1847308483Per quale ragione «L’ho sposato, lettore mio» è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt’altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: Jane Eyre (1847), la storia di un’orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare «mi ha sposata, lettore mio» – com’era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana – Jane dice: «l’ho sposato, lettore mio». Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell’autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire.
Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l’ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna.
«In alcuni racconti sono le nozze stesse a essere drammatiche, a causa di una dolorosa scheggia di vetro in Coppia mista di Linda Grant, o di un mutamento improvviso in Il matrimonio di mia madre di Tessa Hadley, o di un rapporto clandestino durante una cerimonia in Zambia, in Uomini doppi di Namwali Serpell, o di un incontro gotico nel fango della brughiera in Tenersi per mano di Joanna Briscoe», dice Chevalier.
In altri, come La prima volta che vidi il tuo viso di Emma Donoghue, la frase di Jane Eyre diventa il trampolino di lancio per viaggiare indietro nel tempo, fino alla Germania di fine Ottocento, dove Miss Hall e Mary Benson, la moglie dell’arcivescovo di Canterbury, si macchiano del peccato di un amore saffico. Se in Lo scambio Audrey Niffenegger colloca Jane nel mondo contemporaneo, in un paese dilaniato dalla guerra, la penna originale ed eccentrica di Helen Dunmore si diverte a raccontare Jane Eyre dal punto di vista della governante ingelosita, mentre Tracy Chevalier – con la maestria che l’ha resa una delle scrittrici più lette e amate d’Italia, «in grado di donare il soffio della vita al romanzo storico» (Independent) – dipinge la relazione sentimentale di una coppia male assortita, «come margherite e gladioli, come pizzo e cuoio».
Il risultato è una collezione di ventuno storie d’amore, diversissime per sensibilità, scrittura e intenzioni, che ruotano attorno a una medesima eroina dai mille volti: una donna determinata e coraggiosa, che combatte per vincere i pregiudizi e gli ostacoli della società. E che non ha paura di affermare la propria identità dicendo, a testa alta, con un sorriso affaticato ma fiero: io «l’ho sposato, lettore mio».

Ventuno storie per celebrare Charlotte Brontë e Jane Eyre

Racconti di: Tracy Chevalier, Tessa Hadley, Sarah Hall, Helen Dunmore, Kirsty Gunn, Joanna Briscoe, Jane Gardam, Emma Donoghue, Susan Hill, Francine Prose, Elif Shafak, Evie Wyld, Patricia Park, Salley Vickers, Nadifa Mohamed, Esther Freud, Linda Grant, Lionel Shriver, Audrey Niffenegger

#HerStory #CharlotteBronte

Su pink magazine italia di Aprile trovate un articolo dedicato alla zia Charlotte

Pink Magazine Italia – Aprile 2016 

Le nuove uscite di Neri Pozza

Ciao booklovers,

Oggi vi segnalo tantissime nuove uscite firmate Neri Pozza Editore. Storie suggestive ed imperdibili. Dalla biografia di Frida Kahlo alla scoperta delle atmosfere isolane. Ecco la mia selezione per voi.

12992880_1699958173608439_297654389_nL’Italia è una terra ricca di isole e le isole italiane sono ricche di storie. Alcune raccontano amori clandestini e crimini efferati. Altre, visioni mistiche e avventure erotiche, faticose conquiste e fughe improvvise. Molti personaggi celebri hanno trascorso sulle isole le ore più felici della loro esistenza o, all’opposto, quelle più tragiche, l’esilio e la morte.
Dopo una vita di avventure militari, politiche, sentimentali e letterarie, agli inizi dell’Ottocento Choderlos de Laclos, solo e dimenticato, lascia Parigi per una missione inutile e va a morire sulla piccola isola di San Paolo, nel golfo di Taranto. Oltre un secolo dopo, Umberto Boccioni vive sul Lago Maggiore l’ultima grande passione della sua vita, prima di partire per il fronte, da cui non farà più ritorno. Nell’agosto 1943, in una torrida estate piena di presagi funesti, Benito Mussolini viene tenuto prigioniero alla Maddalena, in una specie di castello un po’ moresco un po’ gotico fatto costruire da un eccentrico inglese. Negli anni Cinquanta, oramai stanco e frastornato, Ernest Hemingway si rifugia a Torcello alla ricerca di un po’ di pace. Qualche decennio più tardi, Marguerite Yourcenar sbarca sull’isola dei Pescatori, e Rudolf Nureyev sceglie di trascorrere i suoi ultimi anni a Gallo Lungo.
Tra figure eccentriche – come Baron Corvo, adorabile folle che, tormentato dai suoi incubi, va alla deriva nella laguna veneta – vicende sottratte alla memoria, come il terribile massacro di nove frati tagliati a pezzi nel sedicesimo secolo sul Lago d’Iseo, e cronache della contemporaneità, Ambrogio Borsani riporta alla luce storie perse nei mari, nei laghi e nei fiumi d’Italia, dove su fondali di struggente bellezza calano a volte veli di seducenti malinconie.

12980429_1699958180275105_1564918263_nPer quale ragione «L’ho sposato, lettore mio» è una delle frasi più celebri e citate della letteratura inglese? La risposta, tutt’altro che ovvia, risiede nel capolavoro da cui è tratta: Jane Eyre (1847), la storia di un’orfana che, grazie alla sola intelligenza e caparbietà, riesce a convolare a nozze con il nobile signor Rochester. Per affermare il suo successo, e il cambiamento della propria condizione sociale, invece di dichiarare «mi ha sposata, lettore mio» – com’era da aspettarsi nella maschilista società vittoriana – Jane dice: «l’ho sposato, lettore mio». Una sfumatura nella forma verbale che ha lo scopo di rimarcare la coscienza femminile della protagonista, e quella dell’autrice Charlotte Brontë, e che si ergerà a manifesto, ispirazione e stimolo per tutte le scrittrici a venire.
Quando Tracy Chevalier ha chiesto alle migliori autrici in lingua inglese di raccontare una storia ispirata a quella celebre battuta, non l’ha fatto solo per festeggiare i duecento anni della nascita di Charlotte Brontë, ma anche per ridare significato a quelle parole, per renderle di nuovo vive e attuali nella società odierna.
«In alcuni racconti sono le nozze stesse a essere drammatiche, a causa di una dolorosa scheggia di vetro in Coppia mista di Linda Grant, o di un mutamento improvviso in Il matrimonio di mia madre di Tessa Hadley, o di un rapporto clandestino durante una cerimonia in Zambia, in Uomini doppi di Namwali Serpell, o di un incontro gotico nel fango della brughiera in Tenersi per mano di Joanna Briscoe», dice Chevalier.
In altri, come La prima volta che vidi il tuo viso di Emma Donoghue, la frase di Jane Eyre diventa il trampolino di lancio per viaggiare indietro nel tempo, fino alla Germania di fine Ottocento, dove Miss Hall e Mary Benson,la moglie dell’arcivescovo di Canterbury, si macchiano del peccato di un amore saffico. Se in Lo scambio Audrey Niffenegger colloca Jane nel mondo contemporaneo, in un paese dilaniato dalla guerra, la penna originale ed eccentrica di Helen Dunmore si diverte a raccontare Jane Eyre dal punto di vista della governante ingelosita, mentre Tracy Chevalier – con la maestria che l’ha resa una delle scrittrici più lette e amate d’Italia, «in grado di donare il soffio della vita al romanzo storico» (Independent) – dipinge la relazione sentimentale di una coppia male assortita, «come margherite e gladioli, come pizzo e cuoio».
Il risultato è una collezione di ventuno storie d’amore, diversissime per sensibilità, scrittura e intenzioni, che ruotano attorno a una medesima eroina dai mille volti: una donna determinata e coraggiosa, che combatte per vincere i pregiudizi e gli ostacoli della società. E che non ha paura di affermare la propria identità dicendo, a testa alta, con un sorriso affaticato ma fiero: io «l’ho sposato, lettore mio».

Ventuno storie per celebrare Charlotte Brontë e Jane Eyre. Racconti di: Tracy Chevalier, Tessa Hadley, Sarah Hall, Helen Dunmore, Kirsty Gunn, Joanna Briscoe, Jane Gardam, Emma Donoghue, Susan Hill, Francine Prose, Elif Shafak, Evie Wyld, Patricia Park, Salley Vickers, Nadifa Mohamed, Esther Freud, Linda Grant, Lionel Shriver, Audrey Niffenegger, Namwali Serpell, Elizabeth McCracken

13020399_1699958176941772_545215257_nAlla fine degli anni Novanta, New York è tappezzata di manifesti che raffigurano i quadri di Frida Kahlo. Un suo autoritratto viene venduto da Sotheby’s per oltre un milione e mezzo di dollari. A Hollywood si girano film sulla sua vita e i giornali di tutto il mondo la chiamano «la grande Frida» o «la regina di New York». Come se non bastasse, anche il mondo del glamour ne va pazzo: vengono stampate magliette, cartoline, poster con la sua immagine, abiti e gioielli che ne ricalcano lo stile.
Ma chi era veramente Frida Kahlo e perché si parla ancora così tanto di lei? Nata nel 1910 a Coyoacan, in Messico, Frida sembra un personaggio uscito dalla penna di Gabriel García Márquez: piccola, fiera, sopravvissuta alla poliomielite a sei anni e a un brutto incidente stradale a diciotto che la lascerà invalida, con tremendi dolori alla schiena che la perseguiteranno fino alla morte. Nella vita privata e nella produzione artistica, Frida è combattuta tra due anime: il candore, da un lato, e la ferocia, dall’altro; la poeticità della natura contro la morte del corpo. La vita di Frida è un viaggio che affonda nella pittura tradizionale dell’800, nei retablos messicani, in Bosch e Bruegel, ma che subisce prepotentemente il fascino degli uomini più potenti del suo secolo: come il muralista Diego Rivera (marito fedifrago che le rimarrà accanto fino alla fine) o Trockij (di cui diverrà l’amante) o Pablo Picasso (che un giorno, al cospetto del marito, disse: «né tu né io sappiamo dipingere una testa come Frida Kahlo»).
La biografia di Hayden Herrera – la massima esperta vivente di Frida – non è soltanto un’indagine poetica su una delle più grandi pittrici del Novecento. È soprattutto un libro di passione politica, d’amore, di sofferta ricerca artistica. Quella stessa sofferenza che porterà Frida a dipingere ossessivamente autoritratti spietati e nature  morte sensuali, quasi volesse, mettendole sulla tela, strapparsi di dosso le proprie cicatrici e vivere finalmente una vita libera dal passato e felice.

Da non perdere inoltre Belgravia, romanzo di Julian Fellowes, una storia in undici episodi pubblicati settimanalmente, secondo la tradizione dickensiana.

12988121_1699958183608438_1899773032_nIl primo episodio è scaricabile gratuitamente da tutti gli store on line e dal link diretto del sito della casa editrice Scarica il primo episodio_Neri Pozza

Durante il ballo dalla duchessa di Richmond, alla vigilia della battaglia di Waterloo, avviene l’incontro tra due famiglie. Da questo momento, le loro storie saranno accomunate da un segreto.
Belgravia è la storia di un segreto. Un segreto che si dipana dietro gli usci porticati delle più eleganti case londinesi. Gli aspetti di questo segreto verranno rivelati in puntate settimanali ricche di intrighi e finali vorticosi.
Ambientato intorno al 1840, quando all’alta società cominciava a mescolarsi l’emergente borghesia industriale, Belgravia è popolato da una variegata gamma di personaggi. La vicenda, però, ha inizio nel 1815, alla vigilia della battaglia di Waterloo. Durante l’ormai leggendaria serata danzante organizzata dalla duchessa di Richmond, la vita di una famiglia subisce un cambiamento radicale…

Potete consultare tutto il catalogo cliccando qui http://neripozza.it/

Buone letture

Isabella

HerStory – consigli “librosi”

I consigli librosi a tema #HerStory!
Da non perdere.

#HerStory #pinkmagitalia consigli di lettura a tema da Romina Angelici

12899372_1689170364687220_41524720_oL’amore si impara leggendo  di Dorigo Beatrice e Massimo Minuti, Sperling & Kupfer, 2014, 245 pp.

Ho pensato a questo manuale di libroterapia che sembra sintetizzare il messaggio da voi lanciato per il contenuto elementare delle lezioni di vita tratte dai libri e dalla storia delle letteratura, suggerite da due esperti. Dall’incrollabile autostima di Lizzie Bennet, che la sdegnosa iniziale indifferenza di Darcy, non fa minimamente vacillare, al piacere di farsi belle di Amy March, uniti a tanti altri suggerimenti ispirati dalle eroine dei libri (da un classico come Madame Bovary ad una ragazza dei giorni nostri come Bridget Jones).

#HerStory #pinkmagitalia consigli di lettura parte 2 da Romina Angelici

12894502_1689170281353895_126072815_oLe protagoniste. Da Rossella O’Hara a Jane Eyre, lezioni di vita dalle eroine della letteratura, di Erin Blakemore, trad. Elisabetta Stefanini, Ed. Castelvecchi, Roma, 2015, pp. 190.

Come recita il sottotitolo, questo manuale approfondisce l’aspetto caratteriale saliente di alcune eroine della letteratura – da Lizzie Bennet, a Jane Eyre, da Jo March ad Anna Sherley (la protagonista di Anna dai capelli rossi) – per trarne insegnamenti di vita con incursioni nelle connessioni autobiografiche delle rispettive scrittrici.

La protagonista di Orgoglio e Pregiudizio non è la classica ragazza in cerca di matrimonio ma di definire il proprio Io, ha il coraggio di sbagliare, analizzare e ammettere i suoi errori, riderne anche e recuperare. Tutte noi abbiamo ammirato Jo March per la sua sete di successo e la sua Ambizione. Da Claudine, protagonista dei romanzi di Colette, abbiamo imparato l’Indulgenza e da Jane Eyre la Costanza.

HerStory #3 (Masami, Jane, Isabel)

‪#‎JeSuisAomameMasami‬

(青豆雅美) IQ84 di Haruki Murakami
La protagonista è una donna di 30 anni che esegue omicidi mirati per punire gli autori di brutali violenze contro donne. Il suo cognome significa “piselli verdi”. Figlia di genitori fedeli della setta religiosa Società dei Testimoni, ne è uscita a 11 anni ed è stata ripudiata.
By Giuseppe Pantò (scrittore)

#JeSuisJaneEyre

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Jane Eyre – Charlotte Bronte by Isabella D’Amore

#JeSuisIsabelArcher

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