Il racconto di speranza dei Dik Dik

 

“Ci sarà”. I DIK DIK realizzano un videoclip con le immagini inviate dai fan

Memoria e speranza nel racconto musicale e fotografico dell’immortale band milanese

https://youtu.be/PzLkqbdYEiE

“Rifondare il nostro repertorio è un modo per rimanere vitali e carichi. Sentirsi arrivati, consolidati, spesso conduce alla fine della creatività e quindi alla morte per un’artista. Potersi stupire davanti a un suono nuovo è tutto”.

Così dichiara Pietruccio Montalbetti, uno degli storici fondatori dei DIK DIK, in occasione della pubblicazione del videoclip “Ci sarà”, singolo estratto che anticipa il nuovo album “Una vita d’avventura”, e realizzato grazie al contributo fotografico di circa 2500 fan.

In tempo di pandemia, è bastato un semplice annuncio sui social al grande pubblico della band milanese richiedendo due foto (una prima del Covid, dalla finestra, l’altra ebbra di serenità immortalante un momento pre-epidemia)

La premessa, oltre 100.000 visualizzazioni in sole 24 ore, è già – come sempre per il gruppo – l’inequivocabile indicatore del grande amore che lo lega in maniera forte al pubblico. Continua a leggere

Susanna Galeazzi ospite di Claudio Dominech #lantivirus

Il volto del TG5, Susanna Galeazzi, si è raccontata a tutto campo a L’ANTIVIRUS, il programma Tv/Web ideato, diretto e condotto da Claudio Dominech, ritraendo aspetti della sua carriera dagli esordi nel mondo dello sport, gli ostacoli incontrati lungo il cammino, il rapporto professionale e familiare con il padre Giampiero, fino alla sua Greta, la figlia che “è tutto suo nonno”.

Dai tetti degli studi Mediaset in Roma, la giornalista ha evidenziato l’amore nei confronti del padre e l’importanza che lo stesso ha avuto per la sua formazione “mi ha dato pochi consigli ma importantissimi per il prosieguo della mia carriera – ha detto”. È allo stesso modo però, è vero anche che il nome pesante che porto è stato un boomerang all’inizio, perché ho dovuto dimostrare quanto valessi più dei miei colleghi. In più, da donna che voleva occuparsi di sport, il percorso è diventato ancor più complicato, ma credo che questo valga per tutti i mestieri”. Continua a leggere

La voce di Tonia Bruno che arriva al cuore dei bambini

Tonia Bruno, attrice, insegnante di recitazione e di dizione, artista poliedrica e raffinata, usa il suo smartphone per raccontare favole ai bambini chiusi in casa per la quarantena dovuta al Corona Virus.

Tutto si è concluso l’altro giorno. Tonia ha registrato ben trentaquattro favole e le ha mandate a centotré mamme… in tutto il mondo! Oltre all’Italia, le favole sono arrivate infatti a Londra, in Spagna, in Germania e negli States: “È  inutile dirti che la restituzione è stata dolcissima e aldilà di ogni aspettativa. Le mamme mi hanno inviato audio dei loro piccoli che mi ringraziavano… o mi imitavano”, ci racconta Tonia. Alcune delle favole più richieste, come i Tre Porcellini, sono state prese dal sito favoledellabuonanotte.it .

Con gli ideatori del sito ora Tonia sta pensando di creare dei podcast di queste storie che ai bimbi piacciono tanto. Inoltre, con il marito illustratore  – Gianluca Lagrotta – e con un musicista  – Renato Pezzano – stanno pensando di creare dei piccoli video con alcuni racconti. “Vedremo che cosa ne uscirà, dobbiamo rimboccarci le maniche e trovare nuove strade da percorrere”, continua Tonia. Continua a leggere

Trascorri tanto tempo in cucina? Lo so, anch’io!

In questo periodo, un po’ tutti stiamo trascorrendo tanto tempo in cucina, dedicandoci alla preparazione di dolci e manicaretti.

Perché cucinare è diventata l’attività preferita? Bella domanda!

A stuzzicare le nostre inesperte e inusuali doti culinarie è un mix di fattori più o meno individuabili.

Generalmente questi fattori raggiungono il culmine della loro influenza verso l’ora di colazione, merenda, brunch, pranzo, merenda numero due, spuntino, spuntino numero due, aperitivo, apericena, cena, post-cena, pre-nanna.

Generalmente questi fattori raggiungono il culmine della loro influenza sempre.

Cosa ci spinge a cucinare?

La voglia di appagare una latente ma costante sensazione di insoddisfazione, probabilmente. Il desiderio di minimizzare l’insofferenza generata dalla costrizione, forse. La speranza di ingannare la mente stimolando lo stomaco, sicuramente.

Per non parlare di quel totale stato di realizzazione che si raggiunge quando inforni un impasto a forma di vomito e ne sforni una soffice spugna a forma torta! Il magico mistero dell’arte culinaria.

Quali sono le capacità necessarie?

Dipende.

Abbiamo l’esperto panificatore che di mestiere fa il geometra, ma a mali estremi, estremi rimedi e quindi ha fatto come l’Homo di Neanderthal che ci ha creduto così tanto da trasformarsi in Homo Sapiens. Continua a leggere

Le scuse più assurde per uscire dalla quarantena: ANCHE MENO!

La quarantena è dura per tutti, per alcuni più che per altri e la ricerca forsennata della scusa perfetta per uscire, inizia ad essere l’attività più praticata.

A oggi, le direttive sono chiare: non uscire, se non per casi di necessità assoluta, spesa, lavoro, salute, assistenza. Un monito piuttosto chiaro, se non fosse per la libera e fantasiosa interpretazione di cui è spesso vittima.

Le più comuni? Vediamo un po’:

 Gli spesa-dipendenti, che fanno capolino al supermercato almeno una volta al giorno per comprare il pane, il latte fresco, le uova di galline allevate a terra che gli schiaccerei in testa.

Gli aspiranti detentori di animali, che si muniscono di bizzarri compagni a quattro zampe fatti di peluche e imbottitura. I più creativi azzardano vere e proprie creazioni degne di Art Attack, arrangiate con un po’ di cartoncino e cccccccolla vinilica.

E poi, fieri, sfoggiano al guinzaglio la prova di una creatività che prima d’ora non s’era mai manifestata. Volete essere creativi? Preparate una pizza, come fanno tutti. Continua a leggere

Outfit Curvy: restare a casa con stile

Sappiamo tutti molto bene quanto sia importante dare il nostro contributo stando a casa, uscendo solo lo stretto necessario per vere necessità.

Questo non vuol dire però che non possiamo continuare, seppur in un modo diverso e perché no innovativo, a seguire le nostre passioni quando possiamo. Mi rendo conto che è difficile sia quando si hanno dei bambini e gli impegni diventano molti, sia quando si vive in due o da soli, per non rischiare di indebolire la mente. Continua a leggere

#IORESTOACASA, LEGGO E COLTIVO LA SPERANZA

In stand-by. Sembra essere la formula più giusta per esprimere come ci sentiamo in questo periodo. Sembra che le nostre vite siano state messe in pausa, in casa, rinchiuse e impacchettate per poi essere “riavviate” in tempi migliori. Sembra come se noi stessi ci stessimo preservando in un congelatore in attesa di tornare alla normale funzionalità. Ibernati noi, ibernati i nostri stati d’animo.

Ma, durante questo periodo di dura e necessaria quarantena, che fine fanno i nostri progetti? I nostri sogni? Le nostre emozioni? Le nostre vite? Eppure, pánta rheî,“tutto scorre”. Tutto si muove e cambia. Deve essere così.  

Come ravvivare le proprie emozioni assopite dalla quarantena?

La soluzione è un buon libro: come, per esempio, Stati d’animo di Beniamino Sidoti. Un opuscolo di viaggio, sì, perché l’autore ha immaginato che tutte le emozioni siano Stati e Regioni da percorrere e visitare. Cartoline di viaggio che prendono il nome delle emozioni e degli stati d’animo, appunto: Silenzio, Fantasia, Rabbia, Purificazione, Passione, Solitudine, Invidia, Generosità, Desiderio, Durezza, Crescita, Fine, Mancanza, Menzogna, Rinascita, Speranza, Dissipazione, Malinconia, Errore, Necessità, Nutrimento, Libertà, Gioco, Paura, Felicità.

Così, come una mappa geografica, le parole di Sidoti, conducono il lettore a esplorare i sentieri più nascosti della morfologia interiore.

Il lettore viene sospinto verso la terra del desiderio, respinto dal paese della durezza, accolto nel borgo della necessità, abbandonato tra le strade della menzogna. Continua a leggere

L’ANTIVIRUS il nuovo format di Claudio Dominech

L’Antivirus è il nuovo format Tv/web ideato, diretto e condotto da Claudio Dominech che esorta a trasformare la quarantena in un’occasione per ritrovarsi e uscirne al meglio, attraverso progetti lavorativi, studio, passioni creative o semplicemente ritrovando gli affetti.

Il programma si struttura in una chiacchierata informale con personaggi attivi in ogni campo, dallo spettacolo allo sport, passando per il sociale e l’imprenditoria, volta a raccontare la giornata tipo della quarantena che non esclude nessuno. Obiettivo ultimo, stimolare chi ci segue a non abbandonarsi alla noia e alla depressione, ma approfittare del tempo a disposizione per fare tutto ciò di cui abbiamo bisogno per ripartire di slancio quando tutto sarà finito.

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Favole al telefono #iorestoacasa

FAVOLE AL TELEFONO

Un omaggio a Rodari per sentirsi più vicini!

Per restare vicino alla sua bambina anche quando era lontano da casa, il ragionier Bianchi, protagonista dell’incipit di “Favole al telefono” di Gianni Rodari, le telefonava ogni sera per raccontarle una storia. Sono storie tutte un po’ corte: per forza, il ragionier Bianchi pagava il telefono di tasca sua, non poteva fare telefonate troppo lunghe. Ma quando il signor Bianchi chiamava la figlia le signorine del centralino sospendevano tutte le telefonate per ascoltare le sue storie.

Per questo nelle giornate di domenica 15, lunedì 16, martedì 17, mercoledì 18 marzo 2020 grazie a una squadra di lettori coordinati da MEDEM, tutte le famiglie che ne faranno richiesta potranno ricevere una favola al telefono per i propri bambini direttamente a casa propria!

Prenotazioni, a partire da sabato 14 marzo, al numero 3931492045 (solo messaggi via whatsapp) indicando:

– nome del bambino/bambina per cui si richiede la favola,

– età del bambino/bambina,

– città da cui proviene la richiesta,

– eventuali preferenze di date e orari.

Nella risposta sarete messi in contatto con un lettore vi sarà comunicta data e ora della favolosa chiamata. Continua a leggere

Tanto tempo da trascorrere a casa? Niente paura!

Tanto tempo da trascorrere a casa? Niente paura: è tempo di fare cose belle!

È un po’ nella natura dell’essere umano desiderare sempre ciò che non si può avere e poi, rinnegarlo nel momento in cui questo diventa improvvisamente a portata di mano.

Quante volte ognuno di noi ha pensato “ah, vorrei più tempo per stare a casa… eccolo! Il momento è arrivato! E trasformare una necessità in una bella opportunità è il prossimo passo da compiere.

In che modo?

Riscoprendo i vecchi piaceri a cui abbiamo, nostro malgrado, rinunciato per mancanza di tempo; coltivando quell’hobby abbandonato in quinta elementare per il sopraggiungere dei super compiti delle scuole medie; dedicando maggiore cura e attenzione a noi stessi.

Non è chiaro? Proviamo a pensare ad alcune cose belle da poter finalmente fare! Continua a leggere