The Loving Love Story

“Dica in Tribunale che amo mia moglie”, a scrivere questa richiesta al proprio avvocato nel lontano 1967, fu Richard Perry Loving che, insieme alla sua sposa Mildred, vissero la storia d’amore capace di abbattere pregiudizi, smuovere l’opinione pubblica americana e far modificare le leggi che impedivano (in più di 17 stati dell’Unione) di sposarsi tra razze diverse; perché Richard era bianco, Mildred era nera.

Ebbene sì, cari lettori ancora una volta l’Amore cambia il mondo! E sia Richard che Mildred meritano la nostra attenzione, oggi più che mai… ecco la loro storia.

Richard Perry Loving nasce il 29 Ottobre 1933 a Central Point in Virginia, Americano di origini Irlandesi lavora come operaio edile; mentre Mildred Delores Jeter nasce il 22 Luglio del 1939 in Virginia. Il primo incontro risale a quando Richard ha 18 anni e Mildred poco più di 11; lui è amico del fratello e frequenta spesso la loro casa.
Nasce un amore unico e forte che si consolida quando Mildred a 18 anni, rimane incinta del loro primo figlio. Continua a leggere

Tutti i libri di Marilyn

Marilyn Monroe è nata il 1 Giugno del 1926, quest’anno avrebbe compiuto novantaquattro anni, se non fosse stata trovata morta il 4 Agosto del 1962. Conservo tra i miei libri una sua immagine iconica, quella scattata da Eve Arnold, una delle più grandi fotografe del ‘900 e la prima donna ad entrare nell’agenzia Magnum, dove Marilyn, all’anagrafe Norma Jeane Mortenson, è ritratta seduta in un parco intenta a leggere l’Ulisse di James Joyce. 

È il 1955, Eve e Marilyn sono a Long Island per un servizio fotografico. La fotoreporter le chiese cosa stesse leggendo per farsi un’idea di come la diva passasse il tempo. Marilyn rispose che aveva l’Ulisse di Joyce in macchina e che lo aveva iniziato a leggere già da molto. Quando si fermarono in un parco giochi per iniziare lo shooting, Marilyn tirò fuori il libro e si mise a leggere mentre Eve preparava la macchina fotografica: 

Stavamo lavorando sulla spiaggia di Long Island. Lei stava facendo visita al poeta Norman Rosten… Le chiesi che stava leggendo quando passai a prenderla (volevo farmi un’idea di come occupasse il suo tempo libero). Mi disse che teneva l’Ulisse in macchina e che lo stava leggendo da molto tempo. Disse che le piaceva il suono e che se lo leggeva a se stessa, ad alta voce, per dare un senso a quelle parole, ma faceva fatica ad andare avanti. Non riusciva a leggerlo continuativamente. Quando poi ci fermammo più avanti per fare delle foto, prese il libro e cominciò a leggerlo, mentre io caricavo la pellicola. Così, ovviamente, la fotografai. C’era sempre una certa collaborazione, uno sforzo comune tra fotografo e soggetto, ma quella volta fu un’idea sua. Continua a leggere

Sete

È fatta, per dirla con il Cristo di Sete, il romanzo di Amélie Nothomb, edito
Voland, traduzione di Isabella Mattazzi. Sto scrivendo il mio primo pezzo per Full Pink Jacket. Sto lanciando la mia prima pietra e voglio cominciare così, consigliandovi un libro che mi ha rapito per qualche giorno. Lettura non priva di effetti collaterali. Confesso di aver sognato, mentre prendevo appunti per Pink, la trasformazione del ficus presente nel mio giardino da mezzo secolo nel fico maledetto e poi perdonato dal Cristo di Nothomb. Assalita dalla voglia di gustare un frutto caldo di sole, succoso e zuccherino, come Dio comanda! Anche per questo ve ne parlo dell’ultimo libro di Nothomb, subito dopo averlo chiuso ho pensato è fatta, pianterò un fico.

È fatta. È un verbo performativo. Basta dirlo – nel modo giusto, nel senso
assoluto del verbo – e ogni cosa è compiuta
”. E se lo dice lui, il figlio di Dio è tutta un’altra storia. Soprattutto quando Gesù è Amélie Nothomb è il Cristo che si racconta e si confida in centodue pagine al netto dei fogli di servizio. Si sente la mano della scrittrice, il suo timbro, nella cura dei dettagli che accompagna da sempre la sua scrittura. Un manifesto in tal senso si può trovare tra le prime righe di questo suo ultimo romanzo, lo stesso Gesù conferma, passatemi la forzatura senza storcere il naso prima di leggerlo: “Ho sempre saputo che sarei stato condannato a morte. Il vantaggio di questa certezza è che posso accordare la mia attenzione a ciò che lo merita: i dettagli”. La forza della narrazione Nothomb, i dettagli, appunto. Continua a leggere

Alice di Battenberg, Principessa temeraria

La storia che vi sto per raccontare potrebbe iniziare tranquillamente con il più classico degli incipit:

“C’era una volta, in un castello coperto di neve e silenzio, una bambina dolce e bellissima…”. Il suo nome è Vittoria Alice Elisabetta Giulia Maria di Battenberg, ma per tutti sarà sempre e solo Alice, Principessa di Battenberg.

Alice cresce in una delle famiglie aristocratiche più importanti di tutta l’Europa, la sua bisnonna materna è la famosissima Regina Vittoria, sovrana del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, Imperatrice d’India e dal suo lunghissimo regno verrà denominata un’epoca. Le sorelle di sua madre sono: l’ultima zarina Alessandra di Russia e la martire granduchessa Elisabetta Feodorovna; mentre suo nonno paterno è il Principe Alessandro d’Assia e del Reno – progenitore della famiglia di Battenberg, che successivamente diverrà Mountbatten (su esplicita richiesta del re Giorgio V, il quale chiese di anglicizzare il cognome, a causa dei forti sentimenti anti-germanici che aleggiavano nel Regno Unito). Tra i suoi discendenti si annoverano i nomi del calibro del Principe Filippo di Edimburgo e di Juan Carlos, Re di Spagna. Continua a leggere

Il profumo del nostro animo

«La felicità non è altro che il profumo del nostro animo»

Quando entro in libreria spesso mi fermo sulla porta inspirando profondamente la magia che mi accoglie. Il profumo della carta, il sorriso del libraio, l’ordine composto che solo il silenzio sa offrire… ogni singola cosa ha il suo personale profumo. Anche le persone, specialmente quelle belle ne hanno uno tutto particolare. Senza parlare della pace che scende fin dentro l’anima. Un vero e proprio ingresso in un mondo parallelo. Non riesco ancora ad abituarmi agli e-book; certo è il futuro, ma come si può rinunciare alla carta? Al suo odore, al sentirla tra le mani pagina dopo pagina, al piacere di passare le dita sulla copertina. No, non posso. E non poteri mai rinunciare al rapporto creato con i miei librai. Risorsa preziosa! Così mi lascio spesso consigliare. Mi piace parlare con loro, hanno una luce tutta particolare negli occhi quando ti accompagnano tra gli scaffali! Ed è priorio camminando lentamente tra di essi che, al tempo, ho avuto la fortuna di entrare in contatto con l’autrice che oggi definisco “il mio tutto”. La mia perla rara. Mi ha attirato la copertina ed il titolo, libro fra tanti libri, libro che mi ha letteralmente chiamato a gran voce. Che fai? Non lo prendi? Continua a leggere

Mosche e antico Egitto fra serio e faceto

In questi giorni nei quali mi sembra di essere coprotagonista di un film di fantasy/horror, come tutti cerco di occupare l’incredibile quantità di tempo libero che mi ritrovo a dover gestire e così “girellando” sul web fra i musei, ho visitato il sito del museo archeologico di Aquileia nel quale, sono raccolte oltre alle classiche testimonianze di sculture e opere lapidee in genere, una quantità e varietà di reperti tra i quali, gemme, pietre dure e gioielli veramente notevoli.

Sarà perché i gioielli e le pietre hanno sempre esercitato su di me un fascino particolare, sarà perché penso che gli ornamenti delle donne e degli uomini rappresentano un linguaggio speciale, quasi simbolico, attraverso il quale si può comprendere il livello di socialità e di cultura di un popolo e in generale delle persone, il catalogo che presentava la mostra  “Costume e Bellezza nell’Italia Antica”, dedicata alla moda maschile e femminile nell’Aquileia d’epoca romana e altomedievale ha attirato la mia attenzione. Continua a leggere

C’era una volta un soldato di nome Jane

Risultato immagini per soldato jane

Sin da piccolissima ho sempre avuto una passione smisurata per le principesse, e per principesse intendo sì quelle eteree fanciulle con abiti pomposi, luminosi e fiabeschi, e per principesse intendo sì quelle eteree fanciulle con abiti da guerriere e un po’ “maschiacci”.

Entrambe le categorie che le fiabe e i film da sempre ci propongono per me sono principesse, quindi non per il ruolo che ricoprono, non per i loro vestiti, ma solo ed esclusivamente per la loro fragilità, per il loro coraggio, per la loro passione, per la loro costanza.

Non credo che Cenerentola, solo perché buona e gentile anche con chi non la rispetta, non sia un esempio forte da seguire; la gentilezza è pur sempre un’arma potente contro il male. Continua a leggere

IN PRINCIPIO ERA IL SILENZIO

MADDALENA- Tu sei bellissimo, ti ricordi quando hai cacciato quei millantatori: “Distruggerò questo tempio e nessuno sarà in grado di ricostruirlo”, hai rovesciato i tavoli dei cambiavalute terrorizzando sacerdoti e scribi… Come ho amato la tua forza.

GESÙ – Era quello che andava fatto

MADDALENA- È lì che ti ho scelto, unico tra tutti e non posso accettare di vederti agonizzare su una croce che tuo padre stesso è stato costretto a inchiodare!

IN PRINCIPIO ERA IL SILENZIO

Un’ipotesi apocrifa per il Vangelo di Maria Maddalena

Di Roberta Calandra

Regia Antonio Serrano

Con Valentina Ghetti, Mauro Racanati

Aiuto regia Gianna Paola Scaffidi, Costumi Michela Marino, Musiche Emanuele Martorelli

 

DAL 27 FEBBRAIO AL 1 MARZO 2020

Dal martedì al sabato ore 21.00 domenica ore 18.00

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47, Roma

La figura di Maria Maddalena raccontata attraverso la tradizione apocrifa che dipinge Maddalena come discepola prediletta e immagine del Cristo stesso. Una donna straordinariamente vitale, illuminata, che aveva con Gesù una relazione profondamente intima che l’ha resa erede di un insegnamento di libertà.

Con un occhio al Marat Sade di Peter Brook e un altro a Godot, Gesù e Maddalena nel pieno di una complessa consapevolezza spirituale, come fossero diventati quello che la Storia non ha permesso, ci faranno chiedere a ogni tappa chi sono veramente: santi, barboni, vagabondi, millantatori, illusionisti, pazzi osemplici compagni di viaggio? Continua a leggere

Pink Magazine Italia – Inverno 2020

Un numero frizzante e leggero quello che state per leggere, con interviste, curiosità e tanto spettacolo. Abbiamo intervistato il noto conduttore TV Claudio Dominech, siamo andati a visitare la Roma del Gran Tour e abbiamo letto tanti libri. Pink Magazine Italia è sempre à la page per voi. 

Cinzia Giorgio

Editor-in-Chief

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