Da oggi voglio essere felice di Valeria Benatti

Da oggi voglio essere felice di Valeria Benatti – Giunti editore

Nino è un bambino piccolo- “un mucchietto d’ossa”- sballottato come un pacco; malnutrito, malvissuto, silenzioso spettatore d’una vita nella quale sua madre Gianna, non lo vuole. Lo vorrebbe amare, ma non può. Gianna è arrabbiata, imprigionata in una vita che non le permette di dimenticare i demoni che ha incontrato e che le hanno distrutto i sogni di bambina, perchè ha poco più di 16 anni quando diventa ragazza madre. Ragazza madre, tossicodipendente, che si trascina di giorno in giorno, verso la prossima dose con una piccola ombra accanto: suo figlio.

Ma la loro maledetta routine – fortutamente – viene spezzata quando Gianna viene ricoverata per overdose e il piccolo Nino preso in custodia dagli assistenti sociali. Per la ragazza ora c’è l’obbligo di riprendere in mano la sua vita, disintossicandosi; per Nino è l’inizio di tutto: entra in una comunità dove verrà accudito e custodito come mai finora, incrocerà sguardi di altri bambini come lui, vittime di adulti e di dinamiche familiari non umanamente comprensibili… in questa struttura fatta di pareti pulite, aria, vita, quotidianità e operatori volenterosi di donare tranquillità e amore, senza chiedere nulla di viscido in cambio; Nino e il suo cuore troveranno nuova linfa per cominciare a battere ritmi non più serrati, al contrario di quando viveva in apnea emotiva, in mezzo alla caotica vita con sua madre. Continua a leggere

Gli occhi di Alice Gray di Stacey Halls

Gli occhi di Alice Gray, Stacey Halls – Giunti Editore

Lancashire, 1612: Tra le verdi colline battute dal vento, si erge maestosa la tenuta di Gawthorpe Hall, dalla quale qualcuno sta fuggendo in preda alla disperazione più completa. A cercare riparo tra i boschi lontano dalla magione è la giovane Fleetwood, signora della tenuta.

Scossa e sconvolta, Fleetwood ha appreso una notizia che l’ha traumatizzata a tal punto da non riuscire più a credere di poter continuare a vivere insieme all’amato marito Richard, colpevole di averle tenuto nascosto la sua cagionevole condizione fisica, in quanto – a seguito di una poliabortività – le sarebbe impossibile sopravvivere a una nuova gravidanza; ma la giovane è di nuovo incinta e la scoperta di questa notizia ha di colpo distrutto tutti i suoi sogni. Continua a leggere

Il meglio di noi di Francesco Gungui

Titolo: Il meglio di noi
Autore: 
Francesco Gungui
Editore: 
Giunti
Genere: Narrativa
Pagine: 
256
Prezzo e-book: 
8,99€
Prezzo Cartaceo: 
14,90€

È davvero possibile imparare a vivere meglio quando la vita sembra avere la meglio su di te? Sara ancora non lo sa. Dopo anni di crisi, lei e Michele hanno deciso di separarsi e devono solo trovare il coraggio di dirlo al figlio, Nicolò, sei anni, un bambino tanto sensibile e creativo, affetto da una forte dermatite che lo spinge a grattarsi a sangue durante la notte. Quando finalmente tutto è deciso, Michele ha un incidente che d’improvviso porta alla luce una triste verità: «Quindi non ci bastano i soldi? Dobbiamo rimandare tutto?» è la domanda allibita di Sara. Vivere da separati in casa diventa l’unica scelta possibile. Ma Sara capisce che deve fare qualcosa, deve trovare una strategia per sopravvivere. La psicologa, le ricerche in rete fino a notte fonda non sembrano portare a niente. Forse è tempo di provare qualcosa di diverso. Ma per orientarsi in questo mondo di manuali self-help, di blog su “come essere felici”, teorie motivazionali di esuberanti coach e sedicenti guru, serve una guida. A volte l’aiuto che di cui hai bisogno è proprio dietro l’angolo, il maestro arriva quando il discepolo è pronto. Poche parole prima di iniziare un’avventura che cambierà il futuro di Sara: «Tu sei l’eroina, tuo è il viaggio. È ora di prendere in mano la tua vita. Continua a leggere

L’ora del tè di Valentina Schifilliti


Autrice: Valentina Schifilliti
Genere: Narrativa
Editore: Giunti
Pagine: 336
Prezzo e-book: 8,99€
Prezzo cartaceo: 14,90€

Alice è figlia unica, abituata a darsi da fare “per due”. Non ha mai voluto deludere i genitori e ha un rapporto speciale con nonna Bice, un tempo sarta in un atelier di abiti da sposa, che facevano sognare Alice fin da piccina con il loro tulle e ricami. Così, dopo la laurea, ha trovato Il Posto Fisso che la famiglia si aspettava da lei. Ma quando alla vigilia di Natale anche quella certezza sembra sfumare, Alice capisce che è venuto il momento di seguire davvero la voce del cuore. Sostenuta dal fidanzato Andrea e dalle sue strambe, adorabili amiche, apre così un profilo social attraverso il quale presentare le creazioni sartoriali uniche che realizza in casa, mentre il gatto Marlon fa le fusa. Le cose non decollano, sono in pochi a seguirla, fino a che, improvvisamente, il destino spariglia le carte. Alice si trova catapultata nel mondo degli influencer, che dominano l’universo del web, suscitatori di like che tintinnano come monete sonanti, maghi capaci di utilizzare i potenti filtri della rete per far sognare i loro follower. Per Alice è davvero l’ingresso in un mondo di “meraviglie”, tanto affascinanti quanto pericolose. Perché il filtro dei social media può essere una droga sottile, che scaccia ogni solitudine ma chiede in cambio di consegnare ogni momento privato alla sua luce accecante… Valentina Schifilliti, per tutti noi @larotten, esordisce nella narrativa con un romanzo romantico e brillante. E ci pone, insieme ai suoi personaggi, domande grandi: qual è il rapporto tra la realtà e la sua narrazione in rete? Siamo consapevoli del potere simbolico ed economico che tutto questo esercita su di noi? E soprattutto: saremo capaci di passare attraverso il grande “specchio” social senza perdere l’autenticità che rende la vita degna di essere vissuta? Continua a leggere

Perduti nei quartieri spagnoli di Eddie Goodrich

PERDUTI NEI QUARTIERI SPAGNOLI
HEDDI GOODRICH

Copertina rigida: 468 pagine

Editore: Giunti Editore (23 gennaio 2019)

Collana: Scrittori Giunti

Lingua: Italiano

SINOSSI
Una ragazza americana a Napoli, ma non una delle tante. Heddi, studentessa di glottologia all’Istituto Universitario Orientale, non è venuta per un rapido giro nel folclore, ma per un’immersione che la porta ad avere della città, della lingua, del dialetto una conoscenza profonda, impressionante, che nasce dall’empatia, da un bisogno di radicamento e dall’entusiasmo della giovinezza. Con una colorata tribù di studenti fuorisede e fuoricorso Heddi vive ai Quartieri Spagnoli, dove la vita nelle case antiche costa poco, si abita su piani pericolanti che sembrano calpestarsi l’un l’altro, in fuga dalla folla e dai vicoli inestricabili, costruzioni affastellate che sbucano aprendosi sul cielo e sul vulcano, in balconi e terrazzi dove è bello affacciarsi a rabbrividire, fumare e discutere. Questo romanzo, scritto in italiano letterario, tanto più sorprendente considerando che l’autrice è di madrelingua inglese, è una doppia storia d’amore: per una città e per un giovane uomo. Continua a leggere

Anna sta mentendo di Federico Baccomo. Menzogna e follia ai tempi dello Smartphone

Riccardo Merisio è un giovane riservato e sensibile. Dopo la brusca rottura con Maddalena, l’amata compagna, e la morte improvvisa del padre, da sempre un modello irraggiungibile, Riccardo ha passato un periodo difficile che faticosamente è riuscito a lasciarsi alle spalle. Da poco, infatti, la vita sembra essere tornata a sorridergli. Ha un nuovo lavoro alla Dedala, un’azienda all’avanguardia nel campo delle Neuroscienze, nella quale sta portando avanti un ambizioso progetto che lo vede protagonista, ma, soprattutto, ha un nuovo amore, Anna, una collega dalla personalità intraprendente, ma comprensiva, che sembra completarlo alla perfezione. Una sera, proprio mentre sta dando la buonanotte ad Anna con uno dei servizi di messaggistica istantanea più utilizzati al mondo, una misteriosa App si impadronisce del suo Smartphone: WhatsTrue. Riccardo non può fare a meno di scaricarla, nonostante tenti di arginare la pubblicità che continua a comparire sullo schermo, obbligandolo quasi ad effettuare il download. Inizialmente nulla sembra cambiato, a parte il colore dell’icona dell’App di messaggistica sul cellulare, passato da verde a rosso, finché alcuni messaggi di Anna iniziano ad essere preceduti da una scritta sinistra: invece di “Anna sta scrivendo…”, Riccardo legge: “Anna sta mentendo…” e non può credere ai propri occhi. Forse si tratta di uno scherzo? O di qualche nuova trovata pubblicitaria con un software che tira a indovinare se qualcuno stia mentendo o meno? O, invece, in questo insolito rilevatore di menzogne si cela qualcosa di veritiero, ma inquietante? In una lucida e inesorabile discesa verso l’abisso della paranoia, Riccardo vede sgretolarsi nuovamente il suo piccolo mondo, mentre il tarlo che le persone che lo circondano siano solo false e ipocrite non abbandona la sua mente, in un gioco psicologico che lo vede perdente già in partenza.

Ricordate Duchesne, il Blogger che, qualche anno fa, divenne famoso per la sua tagliente ironia con il romanzo “Studio Illegale”, ispirato al suo divertente Blog nel quale, con sottile sarcasmo, prendeva in giro gli ex colleghi avvocati? Ne è passato di tempo da quel primo libro scritto sotto pseudonimo, dal quale è stato tratto il film con Fabio Volo e, oggi, Duchesne torna a metterci orgogliosamente la faccia, firmando col proprio nome e cognome, Federico Baccomo, un romanzo tra i più originali degli ultimi anni, Anna sta mentendo, edito da Giunti. Sarà che ormai è uno scrittore a tempo pieno, sarà che ha pienamente colto il senso di precarietà dei rapporti di oggi, fatti di chat ed emoticon. Federico Baccomo ha ideato una storia che ricalca i ritmi incalzanti dei vecchi telefilm Twilight Zone – Ai confini della realtà, a cavallo tra realtà e fantascienza, nei quali esseri umani qualunque, proprio come Riccardo, vengono messi alla prova e portati ad avere reazioni estreme di fronte a fatti inspiegabili. Esattamente come nel vecchio telefilm gli abitanti di Maple Street sono convinti che gli alieni siano atterrati nella loro tranquilla stradina americana, Riccardo, pian piano, inizia a convincersi che quella misteriosa App possa davvero rilevare le piccole menzogne che tutti i giorni ci raccontiamo l’un l’altro e comincia a dubitare di chiunque lo circonda, oltre che di se stesso.

Avvincente come un thriller, ma emozionante come una storia d’amore, il lettore non può fare a meno di immedesimarsi col protagonista di questo romanzo, sentendosi sempre più turbato e vulnerabile, come accade a Riccardo, in un crescendo di adrenalina degna di un film d’azione, con un’introspezione psicologica vibrante e un epilogo che non delude affatto.

Una sola domanda ci rimbomba in testa, proprio fino all’ultima pagina: e se fosse tutto vero? Non ci resta che arrivare alla fine per scoprirlo. Ma proprio alla fine delle nostre sciocche certezze…

Alessandra Rinaldi

Alaska di Brenda Novak

Ciao booklovers,
La nostra blogger Rosaria Russo ha letto per voi il thriller del momento. Pronti?

alaskaStanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell’Alaska dove l’inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d’America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l’istituto insieme al collega Fitzpatrick.
Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi.
E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l’ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.

Recensione
Un buon thriller per essere giudicato tale deve avere, secondo me, due elementi fondamentali: tenere il lettore incollato fino all’ultima pagina e fargli credere fino alla fine di aver capito tutto per poi deludere le sue certezze con un colpo da maestro.
Alaska, bestseller scritto da Brenda Novak, ottempera al primo obiettivo ma non al secondo. Non voglio anticipare nulla, e non aspettatevi proprio un finale scontato, ma per un occhio esperto o un appassionato con la a maiuscola del genere, non sarà difficile scovare gli indizi giusti per arrivare alla verità.
Ad ogni modo la storia è ben strutturata e potremmo definirlo un viaggio nella mente umana, sia quella della protagonista, la dottoressa Evelyn Talbot, psichiatra dal passato traumatico, che ha subito a sedici anni violenze dal suo fidanzato di allora, che non è ancora stato catturato dalle autorità. Per poi passare a quella del suo collega e co-fondatore di Hanover House, Tim Fitzpatrick, e i detenuti della prigione, che sono parte integrante della storia.
L’ambientazione fa da padrona, il freddo tagliente, la tormenta, l’isolamento danno ancora maggiore spessore alla storia. In alcuni momenti mi sembra di essere catapultata nei thriller nord europei, e in altri mi sembra di essere ad Alcatraz. C’è ben poco infatti dello stile noir americano al quale si è abituati, fatto di grattacieli altissimi o case di periferia con tanto di portico e staccionata bianca. Ripeto l’ ambiente è adatto alla storia.
L’elemento rosa non manca, c’è infatti il rapporto tra Evelyn e il sergente della polizia Amarok, ragazzo bello ed affascinante che con la sua pazienza e dolcezza riuscirà ad aiutarla ad aprirsi di nuovo all’amore, nonostante le sue mille paure.
E poi, dulcis in fundo, il finale è aperto, infatti questo è il primo episodio della serie avente come protagonista la dottoressa Talbot. Quindi attendiamo il seguito.

Brenda Novak
Autrice bestseller del New York Times e di Usa Today, vive a Sacramento e ha scritto numerosi thriller e romanzi femminili. Alaska è il primo volume di una serie con protagonista l’affascinante psichiatra Evelyn Talbot.

Gocce di veleno

gocce-velenoTrama

Questa è la storia di Claudia, della sua ossessione per Barbablu, del suo tentativo di guarire da un amore malato e pericoloso. La gelosia di lui è eccessiva, le sue minacce reali: “Se mi tradisci, ti ammazzo”. Ma Claudia glielo ha sentito dire così tante volte che non ci fa più caso. Non ha paura, pensa che lui si prenda gioco di lei, non crede che possa ucciderla davvero, anche se a Barbablu ogni tanto piace farle scorrere la lama di un coltello sulla pancia, percorrendola tutta, dal pube ai seni. Fino a quando un giorno, all’improvviso, vede negli occhi di lui lampi di odio puro e finalmente si spaventa. A quel punto la storia cambia, diventa un’altra storia, antica, rimossa, che risale indietro nel tempo, fino alle origini del suo male d’amore. Claudia inizia un viaggio doloroso verso la guarigione. Lungo il percorso, i volti caldi di amiche e psicologhe, ma anche lo sguardo freddo di chi rifiuta la verità. Un viaggio che ogni donna dovrebbe affrontare per capire se stessa e superare la propria, piccola o grande, ferita amorosa.

La recensione

Il 25 novembre 1960: le sorelle Patria, Minerva e María Teresa Mirabal cercarono di contrastare il regime di Trujillo in Repubblica Dominica e furono barbaramente uccise. Il 25 novembre 2016, siamo ancora qui a parlare di donne uccise, mutilate, torturate, fisicamente e psicologicamente.

Il mondo è cambiato dagli anni ’60, le donne hanno raggiunto obiettivi un tempo inimmaginabili, eppure, di violenza si deve ancora parlare: un argomento che continua a essere ammantato di pregiudizi e banalizzazioni.

Il libro che recensisco oggi è un modo intelligente, terribilmente sincero di parlare di un tema così scomodo. Gocce di veleno di Valeria Benatti, edito Giunti, è un romanzo difficile da descrivere. Non lo si può classificare come una “bella storia”, perché di bellezza non si parla, anzi. Valeria Benatti, giornalista e voce storica di Rtl 102.5, non concede sconti al lettore: la violenza è violenza e ce la fa sentire sulla pelle, con un linguaggio crudo, duro, reale. Difficile da descrivere, dunque, ma anche da leggere, perché in questa vicenda molte donne potranno riconoscersi, purtroppo.

Claudia è una donna moderna, autonoma, affermata, colta, eppure queste qualità non la salvano da un amore morboso, malato, violento. Incontra il suo Barbablù per caso, per caso inizia con lui una relazione che fin dalle prime battute manifesta le sue falle, ma incurante, Claudia continua a credere in quest’uomo, che rifiuta i legami ma vuole tenerla tutta per sé, che non vuole dare, ma vuole ricevere, finché questo rapporto a metà, si trasforma in ossessione, in un cancro che pian piano fa a brandelli tutte le sicurezze di Claudia.

Cosa vuol dire? Che nessuna donna, per quanto intelligente, autonoma, affermata, è in salvo quando si tratta di bisogno d’amore.

E in questa storia, il bisogno di amore diventa affermazione di sé: solo se amate, ci sentiamo complete, a dispetto di quanto la realtà ci dimostra.

Claudia vuole riscattarsi dalla mancanza di una figura paterna, facendo affidamento su un uomo più vecchio di lei, ma che di paterno non ha nulla. Non lo sa che è per questo che le sue storie sono superficiali e brevi, lo capirà solo dopo. La gelosia e la velata follia del suo amante, se all’inizio causano solo un timido imbarazzo, giustificato dal bisogno di essere amata proprio da lui e da nessun altro (come in una specie di sfida con se stessa), alla fine diventano terrore.

La violenza che Claudia subisce non è solo fisica (il sesso furioso e senza amore, il coltello che l’uomo le passa sulla pelle per “gioco”) ma anche e soprattutto psicologica, una violenza ancora più tragica e pericolosa, perché difficile da riconoscere.

valeriaNascondendosi dietro l’orgoglio, la vergogna, il rifiuto di un altro fallimento, Claudia scenderà nel baratro, ne visiterà ogni angolo, per poi accettare l’idea di dover chiedere aiuto.

Così, se la prima parte del libro è la discesa agli inferi di una donna sola e in cerca di conferme, la seconda parte è la risalita, il purgatorio che ogni anima ferita deve percorrere, un purgatorio fatto di nuovi dolori, che vengono dalla consapevolezza, dall’accettazione di sé e dei propri limiti e bisogni.

Con l’aiuto delle specialiste che incontrerà nel Centro Antiviolenza, Claudia lentamente tornerà a vivere, rimetterà insieme i cocci della sua vita, tornerà a vedere la luce in fondo al tunnel.

Il messaggio che questo libro ci invia è semplice e allo stesso tempo profondo: tutte possiamo essere vittime di violenza, la violenza di genere non è una notizia sul giornale che riguarda donne sfortunate e lontane da noi. Si annida negli angoli bui della nostra anima, lì trova il terreno dove attecchire. Amiamoci, sembra volerci dire l’autrice, accettiamo i nostri bisogni, i limiti, le paure, accettiamo l’idea che, a volte, bisogna saper chiedere aiuto, che non c’è niente di male a sentirsi deboli, che la violenza non sono solo le botte, ma anche le frasi sprezzanti, la gelosia ossessiva, le minacce. Alleniamoci a non sopportare, perché l’amore non è sopportazione.

L’Uomo Giusto esiste, ed è quello che non pretende, non scompare, non minaccia.

È l’uomo che ci fa sentire al sicuro, sempre.

La guerra alla violenza deve partire da noi.

L’autrice

Valeria Benatti, voce storica di Rtl 102.5, giornalista, ha tra l’altro diretto l’incubatore di talenti della Rai Serra Creativa e condotto il talk show Fobie in prima serata su La7. È tra i soci fondatori di Make a Change, movimento per lo sviluppo dell’impresa sociale in Italia. Al suo attivo ha quattro libri: Kitchen in love, Gribaudo 2011; Fulminata dall’amore, Kowalski 2013; La scelta di Samir, Scripta edizioni 2014 – quest’ultimo per sostenere la Onlus CINI-Child In Need Institute con cui collabora da oltre vent’anni e Love Toys, Giunti 2014. Vive e lavora a Milano.

Angelica Elisa Moranelli

 

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Rebel of the Sands

rebelDeserti meravigliosi, creature misteriose, un sovrano spietato, un principe ribelle e Un Bandito dagli occhi blu sulle cui spalle vi sono le speranze di molti. In questo secondo libro della serie Rebel of the sands, la nostra Amani si troverà in grave difficoltà: prigioniera nel palazzo del tanto odiato Sultano, dovrà lottare non solo per la sua sopravvivenza ma anche di tutta quella dei Ribelli e della persona che ama: Jin. La prima cosa che salta all’occhio di questo libro è la cover: personalmente la adoro, è davvero fantastica, anche più di quella del primo libro!

Questo secondo capitolo è ancora più emozionante del precedente. Coinvolgente, entusiasmante, intenso, con ambientazioni mozzafiato e personaggi magnifici, che ti entrano dentro. Amani scoprirà un mondo del tutto sconosciuto e che alcune cose non sono esattamente come lei crede… Intrighi, misteri, potenti esseri che potrebbero distruggere ogni cosa.

In questo romanzo ho adorato ancora di più la protagonista: coraggiosa, intrepida, ha abbracciato completamente la causa del suo principe ribelle, Ahmed, credendo fermamente in lui. Eppure tanti dubbi popoleranno la sua mente e da molti pericoli ella dovrà difendersi. Ci riuscirà? Un romanzo assolutamente imperdibile, per tutti quelli che hanno adorato il primo capitolo! Con finale che ti fa assolutamente desiderare di avere già in mano il terzo libro! Se ancora non conoscete questa serie e amate il genere non perdete tempo! Vi assicuro che non resterete delusi.

Sara Piccinini

L’imperfetta meraviglia di De Carlo

Ciao booklovers,
Oggi vi parliamo di un romanzo che definirei con il suo stesso titolo ” imperfetta meraviglia”.

decarloSuccede in Provenza, d’autunno, stagione che mescola le prime umide nebbie con un lungo strascico di calore quasi estivo. I borghi e le ville si stanno vuotando di abitanti e turisti.
Ancora un grande evento però si prepara. Quasi a sorpresa, sul locale campo di aviazione, si terrà il concerto di una celebre band inglese, i Bebonkers, un po’ per fini umanitari un po’ per celebrare il terzo matrimonio di Nick Cruickshank, vocalist del gruppo e carismatico leader. I preparativi fervono, tutti organizzati dal piglio fermo di Aileen, futura moglie di Nick.
In paese c’è una gelateria gestita da Milena Migliari, una giovane donna italiana che i gelati li crea, li pensa, li esperimenta con tensione d’artista. Un rovello continuo che ruota attorno all’equilibrio instabile del gelato, alla sua meraviglia imperfetta perché concepita per essere consumata o per liquefarsi, per non durare. Milena ha detto addio agli uomini e convive da qualche anno con Viviane. Un rapporto solido, quasi a compensare l’evanescenza dei gelati, l’appoggio di una donna stabile e forte, al punto che, tra qualche giorno, Milena si sottoporrà alla fecondazione assistita. Eppure, in fondo, Milena non ha voglia di farlo davvero questo passo che forse non ha proprio deciso. Incerta senza confessarselo, Milena. Come Nick, che si domanda da quando il suo rapporto con Aileen ha perso l’incanto dei primi tempi. Così, una rockstar inglese e una ragazza italiana incrociano i loro destini e nel giro di tre giorni, dal mercoledì al venerdì, tutto accelera e precipita in un vortice inevitabile ed esilarante.

Questo romanzo, come lo descrivevo già prima, è di per sé l’imperfetta meraviglia: un vortice di cambiamenti, situazioni, personaggi, contesti, scelte nella loro imperfezione e poi la vita meravigliosa nel suo essere imprevedibile e nella sua capacità di mettere i protagonisti dinanzi a se stessi. Anche questa volta, De Carlo ci conduce tra le pagine con il suo stile narrativo psicologico regalandoci due personaggi particolari che sono allo stesso tempo vicini e distanti.
Una lettura che ha un sapore dolce e amaro, di quelle che quando giri l’ultima pagina lasciano un grande punto di domanda non solo sui protagonisti, ma soprattutto su noi stessi, ” sciogliendo” certezze, ma anche nodi profondi.

Isabella