Futilità Necessarie (o forse no?). 5 futili curiosità sulla Francia.

Ciao a tutti i lettori e a tutti i curiosi che vogliono con noncuranza gettare uno sguardo alle mie Futilità Necessarie.

Ormai lo sapete tutti (o quasi) che dopo aver conseguito il prestigioso premio a me riservato Aiuto arriva l’Adele! non posso certo deludere i miei lettori e abbandonare questa mia ricerca di Futilità Necessarie da condividere, per cui anche oggi sono qui, per voi, con 5 Futilità nuove di zecca (con le quali o senza le quali il mondo, per inciso, continua a girare, giusto per essere proprio onesta con tutti voi) e questa volta ho deciso di proporvi delle vere curiosità che riguardano uno dei Paesi che io adoro maggiormente, la Francia.

5 stranezze che contraddistinguono questo magico e romantico Paese. Perché i francesi sono avanti in tante cose ma talune peculiarità potrebbero davvero strapparvi un sorriso da tanto sono strane… se non mi credete leggete le amene notizie che troverete nelle righe seguenti e non potrete fare a meno di stupirvi magari esclamando anche: ce n’est pas possible, ça ne semble même pas vrai!

Lo sapevate che…

  1. La Francia vanta il maggior numero di fusi orari rispetto a qualsiasi altro Paese al mondo, se ne possono contare ben 12, comprendendo ovviamente anche i territori oltremare ma francesi, che vanno dalla Guiana alla Polinesia. E pensa che io ho viaggiato talmente poco che non so cosa sia soffrire il jet-leg e sono talmente provinciale da avere sempre avuto enormi difficoltà perfino ad abituarmi al cambio dell’ora in Italia! Continua a leggere

Dalla Francia un assaggio di Alba

Oggi usciamo dai confini italiani e ci addentriamo in quelli francesi. Vi parlo della bottiglia stappata con dei cari amici qualche giorno fa. Il vino in questione è L’Alba dell’azienda vinicola Jean-Louis Tribouley che produce solo vini con certificazione Bio nella zona Latour De France, un piccolo paesino francese vicino ai Pirenei Orientali.

 

Come sempre, prima uno sguardo all’etichetta che è molto semplice, ma rimane impressa nella mente per i suoi colori vivaci.

Ora ci dedichiamo a questo nettare di Bacco. Il colore è intenso e di un bel rosso rubino; i profumi di frutti rossi sono delicati, come le note vegetali. Al palato sprigiona tutta la forza della terra calcarea e argillosa, dal quale proviene e del vigneto i cui ceppi sono cinquantenni. È un vino secco, deciso, dissetante e persistente, che si accompagna molto bene con un piatto di arrosto o del gulasch.

Si consiglia di stappare e lasciarlo decantare così da poterlo assaporare al meglio. Lo consiglio come regalo per chi ama degustare sempre qualcosa di nuovo.

 

Vin de France, 70% carignan, 15% syrah, 15 % grenache, all in ciment tank

 

http://www.bio66.com/fr/annuaire/vins-8/domaine-tribouley-jean-louis-latour-de-france-102.html