A settembre si riparte con Flower-ed

A settembre la casa editrice Flower-ed riparte alla grande con un’agenda fitta di impegni.

Nella più schietta tradizione romana a cui rivendica l’appartenenza, inaugura, sia nello spazio fisico che in quello virtuale, una serie di passeggiate letterarie.

Di fatto la mattina del 23 settembre, un sabato, alle ore 10,00, ritrovandosi in piazza Barberini, si partirà alla scoperta della Roma degli inglesi attraverso quelle vie caratteristiche scelte da scrittori e poeti per godere di incantevoli scorci o degli stupefacenti tramonti sulle sfumature del travertino, anelando a partecipare della stessa immortalità della città eterna.

Gli appuntamenti poi proseguono sul web, dove sulla pagina facebook della casa editrice, si intavoleranno due interviste-conversazioni.

L’editrice Michela Alessandroni incontrerà sabato 16 settembre la sottoscritta Romina Angelici, autrice del compendio Jane Austen.Donna e scrittrice e venerdì 22 settembre Mara Barbuni, autrice dei saggi tematici Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana e Le case di Jane Austen. La partecipazione è aperta e rivolta a tutti quanti, senza barriere geografiche, con la possibilità di intervenire attivamente, cosa non sempre facile durante le classiche presentazioni di libri.

Ma la novità più bella, secondo me, è questa accoppiata di pubblicazioni che ribadiscono l’ampiezza di sguardo e l’amore per i libri da parte di questa casa editrice che vuole prendersi cura anche dei suoi lettori. Viene così inaugurata una linea di diari a tema letterario che  sottolineano la dimensione più intimistica degli scrittori. Già la formula scelta, quella del diario, indica una sensibilità e un’attenzione speciale a una forma letteraria prediletta dai lettori per catturare impressioni e considerazioni  indotte dalle loro esperienze di lettura.

Chi non ama la scrittura vigorosa e appassionata di Charlotte Bronte che in Jane Eyre ha raggiunto apici insuperabili? La possiamo ritrovare, in alcune perle incastonate come pietre rare, sulla pagina scritta: una rassegna scelta delle frasi più belle e delle citazioni più emozionanti nelle nuove traduzioni curate da Alessandranna D’Auria, con tutto lo spazio bianco a disposizione per aggiungerne a piacimento tra quelle che personalmente sono risultate più toccanti.

Ne Il diario di lettura invece ci viene offerta l’opportunità di tenere traccia, il conto e il ricordo dei libri che abbiamo letto così come delle esperienze che abbiamo vissuto insieme al bagaglio di nozioni utili ed emozioni prodotte. Un compagno prezioso e inseparabile che non può mancare nel cassetto di ogni buon lettore che si rispetti!

Sia Il diario di Jane Eyre sia Il diario di lettura saranno presto disponibili su Lulu e Amazon. Mi raccomando: qui è di rigore il cartaceo. Avete visto che copertine?!

 

Un omaggio a zia Jane

Ciao booklovers,

oggi vi proponiamo una bellissima novità editoriale da non perdere.Jane Austen donna e scrittrice-500x500

Il volume si compone di quattro sezioni con le quali si vuole ricostruire il mondo di Jane Austen come donna, nei suoi interessi, legami, affetti, e come scrittrice, esaminando le tematiche e lo stile con cui ha lasciato un segno indelebile nella letteratura inglese di primo Ottocento. Lo sguardo si allarga poi a considerare i rapporti con gli altri scrittori e le loro opere, cercando di stabilire influenze, collegamenti e commenti. Si offre, infine, una panoramica sui derivati e gli inspired usciti in italiano e una rassegna bibliografica di tutti i contributi critici esistenti, dalle monografie agli articoli, frutto di un lungo lavoro di ricerca bibliografica.
Jane Austen. Donna e scrittrice vuole essere un omaggio, maturato nel tempo attraverso le riletture e gli approfondimenti, a una scrittrice che si desidera far conoscere e amare con le sue emozioni, i suoi segreti taciuti, le sue battute, i momenti tristi e felici, come una donna qualsiasi e allo stesso tempo molto speciale.

Carissime lettrici e lettori, è questo un momento molto importante della mia vita di cui voglio mettervi a parte con piacere ed emozione. Finalmente sono riuscita a coronare il mio sogno che è quello di pubblicare un saggio su Jane Austen la quale è da sempre la mia scrittrice preferita. Poiché sin da subito ho iniziato a dolermi dei pochissimi romanzi che è riuscita a lasciarci, ho cercato di approfondirne la conoscenza tramite altri scrittori e studiosi che mi parlassero di lei arrivando così a comporre una specie di summa di tutto ciò che è stato pubblicato e che la riguarda, che è stato ispirato dalle sue opere, che è stato studiato dalla critica. Ho quindi pensato che il mio modo di renderle omaggio poteva essere proprio una raccolta del genere che mi permettesse di avere il piacere di scrivere di lei e allo stesso tempo leggerne. Il lavoro ha richiesto molto tempo, frutto sia di una ricerca bibliografica durata anni, sia del mio amore incondizionato per Jane Austen che ho scoperto condiviso da tante altre lettrici come me. Ecco dunque che, grazie a Jane Austen, dalla biblioteca al web, mi si è aperto un mondo di collegamenti, nuove conoscenze, associazioni e amicizie. Ovviamente, Jane Austen. Donna e scrittrice non ha la pretesa di essere un saggio dottrinale ma un contributo -spero- utile a chi voglia approfondire la conoscenza di Jane Austen, a chi necessiti di riferimenti bibliografici, a chi voglia documentarsi sui derivati, a chi voglia semplicemente sentir parlare ancora un po’ di lei. Oltre a tutte le janeites che ho conosciuto tramite facebook, devo ringraziare i soci fondatori di Jasit per tutti i suggerimenti e i consigli preziosi che in diversi modi mi hanno prestato, e inoltre due persone in particolare: Michela Alessandroni che ha reso possibile tutto questo e mi ha accolto incondizionatamente e Cinzia Giorgio per avermi spronato e aver sempre creduto in me. Sono impaziente di ricevere i vostri commenti e le vostre impressioni per poter chiacchierare insieme della nostra cara zia Jane. Romina

Link di acquisto: Jane Austen

Le case di Jane Austen

Una lettura diversa quella offerta da Mara Barbuni arricchita da preziosissime informazioni su aspetti meno ovvi delle opere di Jane Austen. Ha ragione lei quando scrive che su Jane Austen è stato detto molto, ma non tutto, e un contributo come questo mette sicuramente in luce una dimensione, quella domestica, molto importante e imprescindibile sia per la produzione letteraria che per la vita stessa della scrittrice.

Alla ricerca continua di una sistemazione stabile, Jane Austen tende a identificare i personaggi dei suoi romanzi con una precisa collocazione spaziale e abitativa che diventa connaturale all’essenza degli stessi, appendice di essi. L’esigenza di trovare casa (il termine inglese home nella duplice valenza rende meglio l’idea) che lei stessa sin dalla giovinezza è costretta a sperimentare, traccia un percorso specifico per analizzare, comprendere e capire meglio l’intera opera della scrittrice di Chawton.

L’ambientazione domestica viene ricostruita attraverso cataloghi di oggetti d’arredo, considerazioni stilistiche, valutazioni monetarie, con l’ausilio di testi e fonti originali reperiti dalle competenze anglofone dell’autrice.

Interessante l’approfondimento dedicato alle location scelte negli adattamenti televisivi e cinematografici che si rivela assolutamente pertinente e congeniale dalle moderne modalità di fruizione dell’opera letteraria.

La ricostruzione del rapporto tra i personaggi e gli oggetti inseriti ciascuno nella rispettiva cornice ambientale, si allarga fino a diventare chiave di lettura del singolo romanzo.

Ci sono tanti modi di parlare di un autore e qui se ne è scelta una chiave che esprime molto bene la natura schiva, intimistica, familiare di Jane Austen.

E dopo così tanti stimoli e spunti di riflessione, l’unica cosa da fare è riprendere in mano uno dei capolavori di zia Jane e riassaporarlo.

Febbraio Flower-ed

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Il prossimo 27 febbraio uscirà per la prima volta in italiano A garland for girls di Louisa May Alcott grazie alla casa editrice Flower-ed.

La traduzione, affidata alle amorevoli cure di Riccardo Mainetti e una copertina così evocativa, oltre che raffinata, confezionano un libro unico.

Si tratta di una raccolta di storie scritte da Louisa May Alcott “per giovani ragazze”, nell’anno che precedette la sua morte avvenuta il 6 marzo 1888. Lei stessa dichiara nella prefazione: “Scritti durante un periodo di isolamento forzato”, facendo riferimento alla malattia che, contratta nell’ospedale militare di Georgetown, non l’aveva mai completamente lasciata.

Sono racconti ispirati e basati sui fiori in quanto ai fiori sono intitolati e in base alle loro caratteristiche si stabilisce un parallelo con le protagoniste delle singole storie. Inoltre sono arricchiti da citazioni e riferimenti ad altri libri e autori (poeti, scrittori, filosofi) che confermano non solo la passione, ma anche la preparazione letteraria di Louisa.

Riccardo Mainetti ce li presenta così: “Sono un racconto più bello e profondo dell’altro. Storie di Piccole Grandi donne rivolte a Piccole donne (e non solo) nelle quali i fiori simboleggiano i caratteri e i modi d’essere delle protagoniste e che è stato un grandissimo privilegio poter tradurre”.

Da non perdere assolutamente!

i-mooreCome da non perdere è un altro tesoro di Charlotte Brontë, che il progetto curato da Alessandranna D’Auria, sempre per Flower-ed, va ad aggiungere agli altri tre precedenti, intitolato I Moore.

Dopo La storia di Willie Ellin, Emma e Ashworth, con questa pubblicazione si completa la quadrilogia degli incompiuti di Charlotte, ciascuno risalente a epoche diverse e abbandonato per motivi contingenti, come potremo apprendere nell’immancabile commento critico della curatrice.

Il manoscritto -ci anticipa intanto la curatrice Alessandranna D’Auria- rappresenta la nuova versione dell’incipit de Il Professore che Charlotte propose a Smith, Elder & co. dopo aver pubblicato con loro Jane Eyre; gli editori lo giudicarono troppo corto e le suggerirono quindi di allungarlo cosa che, come possiamo ben immaginare, Charlotte, non volendo, si rifiutò di fare preferendo piuttosto lasciarlo incompiuto.

Ignorato da molte biografie sia come episodio che come esperimento letterario, è praticamente sconosciuto al grande pubblico che spero guardi con interesse a questo germoglio di storia che preannuncia un po’ quella di Shirley adombrando allo stesso tempo i Crimsworth de Il Professore.

Con un’altra cover che questa volta porta in primo piano l’inconfondibile erica, metafora dell’anima delicata e tenace delle sorelle Brontë, e con uno stile che non smette mai di deliziarmi, questo volume sarà disponibile dal 13 febbraio sia in formato ebook, sia cartaceo.

Da collezione.

 

Intervista a Michela Alessandroni, fondatrice della Flower-ed

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Cara Michela,

il mondo dell’editoria è affascinante perché tratta degli oggetti molto preziosi come i libri, portatori sani di appagamento, potresti spiegarci in breve in che cosa consiste il tuo lavoro? A chi o che cosa è dovuta la scelta del nome: Flower-ed, nella radice, per la quale ha vita il fiore?

Quando fondai la casa editrice, la scelta del nome andò spontaneamente verso il fiore, poiché rappresenta per me qualcosa di prezioso e che si rinnova continuamente: basti pensare a quei florilegi o antologie che un tempo raccoglievano le poesie e i brani più belli. Lo slogan, tratto da un commento delle Rime di Petrarca, spiega qualcosa di più: la radice è la memoria storica da conservare, la buona letteratura del passato da recuperare, i contenuti tradizionali da difendere; il fiore è l’emanazione della radice, sono i nostri libri, nati a seguito di una ricerca letteraria sostenuta con cura e amore. Gran parte del mio lavoro consiste dunque in questa ricerca, nell’ambito della produzione letteraria sia contemporanea sia classica. A questo si affianca poi il lavoro di organizzazione generale, di produzione, di promozione.

bronte-flowerDa poco Flower-ed ha inaugurato una nuova collana, intitolata Five Yards il cui obiettivo, come progetto letterario, è proprio quello di colmare distanze prima irraggiungibili con i classici della letteratura dimenticati. Siamo già alla terza uscita con Ashworth, romanzo incompiuto di Charlotte Brontë (di cui hai appena dato l’annuncio), che risale agli anni 1839-1841. È una casualità che i primi tre volumi siano firmati Charlotte Brontë o è il forte segnale di un legame speciale che ti lega a quelle “Tre anime luminose?

Five Yards è nata nel novembre del 2016 e siamo già alla terza pubblicazione. Tre volumi che contengono la prima traduzione italiana di La storia di Willie Ellin, Emma e Ashworth: tre romanzi incompiuti di Charlotte Brontë che meritavano di essere portati all’attenzione dei lettori per aggiungere nuovi tasselli nella conoscenza di questa autrice eccezionale. Il legame con le “Tre Anime Luminose” è speciale, sia a livello personale –un amore che viene da lontano, da quando bambina visitai la loro casa a Haworth- sia nella costruzione delle collane Five Yards e Windy Moors, entrambe nate con un’opera che le riguarda: il vento della brughiera soffia forte e noi siamo pronte a lasciarci ispirare.

Accanto ai classici, alle raccolte poetiche, ai racconti fantasy e alla narrativa moderna, una sezione è dedicata alla saggistica. Dopo Elizabeth Gaskell e la casa vittoriana, siamo impazienti di leggere Le case di Jane Austen, che oltre a siglare un interessante sodalizio con l’anglista Mara Barbuni, introduce alla conoscenza di importanti figure letterarie del passato attraverso una dimensione intima, domestica. È questo l’intento che ispira questa collaborazione?

Quello della saggistica è un settore fondamentale per Flower-ed e continueremo a svilupparlo con il contributo di eccellenti studiosi, come abbiamo fatto fino a questo momento. Fra questi sicuramente c’è Mara Barbuni, profonda conoscitrice sia di Elizabeth Gaskell sia di Jane Austen. In entrambi i suoi saggi tratta della domesticità e questo approccio le permette di esaminare gli aspetti letterari, estetici, sociali e di entrare nella dimensione più intima delle autrici.

jane-caseVogliamo ribadire quando saranno disponibili le nuove uscite, e in quali formati? Possiamo aspettarci altre novità a breve?

I prossimi due libri in uscita sono Ashworth di Charlotte Brontë e Le case di Jane Austen di Mara Barbuni. Abbiamo già annunciato la pubblicazione del quarto e ultimo incompiuto di Charlotte Brontë, The Moores, e di A Garland for Girls di Louisa May Alcott. Ma le novità non finiscono qui: i nostri traduttori, Riccardo Mainetti e Alessandranna D’Auria, sono già al lavoro su altre opere, tra le quali l’autobiografia di Lucy Maud Montgomery e un libro attraverso il quale celebreremo il bicentenario di Branwell Brontë. Tutti questi titoli saranno disponibili in ebook e cartaceo.

Grazie per il tempo e le spiegazioni che ci hai dedicato e per queste anticipazioni il cui piacere pregustiamo con vera gioia.

Romina Angelici

 

Flower-Ed – Giardino d’autunno

Ci sono specie rare in botanica che sbocciano proprio quando le altre hanno terminato il loro ciclo vitale. Un giardino d’autunno riserva sempre sorprese gustose come bacche invitanti e nelle sue sfumature di colori caldi invita a perdersi. Nel giardino di Flower-ed[1] possiamo dunque ammirare schiudersi variegate novità, innesti, fioriture o bulbi finora conservati in tiepide serre protette.

charlottebronteportraitFervono i preparativi per accogliere una nuova collana che ospiterà narrativa inglese e americana in traduzione italiana. A tale scopo la Casa Editrice ha istituito un vero e proprio Ufficio Traduzioni avvalendosi della preziosa e fattiva collaborazione di Alessandranna D’Auria e Riccardo Mainetti

La nuova sezione si chiamerà Five Yards e parallelamente a Windy Moors, che, come già sapete, raccoglie saggi sulla letteratura e gli scrittori del passato, inaugurerà le sue pubblicazioni con i primi due volumi dedicati a Charlotte Brontë: un omaggio doveroso, che vuole sottolineare ancora una volta la ricorrenza del suo Bicentenario.

Si tratta dei due lavori incompiuti, “La storia di Willie Ellin” e “Emma”: entrambi iniziati nel 1853, il primo appartenente al ciclo di opere giovanili e rimaneggiato in età matura (tredici anni dopo aver dato l’addio ad Angria) e l’altro, composto di soli due capitoli, che prosegue il tema appena accennato con Villette, della questione femminile.

Essi saranno disponibili in cartaceo e in formato ebook dal 23 novembre 2016. Quindi non resta che aspettare che si schiudano, gemme tardive al sole tiepido di novembre.

Ma le sorprese non sono finite; perché subito dopo ci aspetta un terzo volume pronto per essere pubblicato ed è una raccolta di racconti di Louisa May Alcott, “A garland for girls”, poco conosciuta in realtà e che comprende alcune delle belle storie scritte da questa poliedrica e infaticabile eterna ragazza americana.

louisa-alcott-mrxlgA presentarle lascio che sia la stessa Louisa May Alcott nella prefazione; non saprei trovare parole migliori, parole che esprimano con il semplice candore che la contraddistingue, l’amore con cui sono state pensate e composte suonando al contempo come un dolce invito alla lettura:

Ho scritto queste storie per mio diletto personale durante un periodo di isolamento forzato. I fiori che sono stati la mia consolazione e il mio piacere hanno ispirato i titoli dei racconti, contribuendo a rendere il lavoro più interessante. Se le mie ragazze riusciranno a trovare un po’ di bellezza o allegria in questi comuni boccioli, allora la loro vecchia amica non avrà tessuto questa Ghirlanda invano.

Ecco dunque una serie bellissima di novità, prelevate da una confortevole serra in cui sono state circondate di riguardi e attenzioni, pronte per essere affidate alle nostre benevole cure e destinate ad abbellire i nostri piccoli giardini domestici, in quei cantucci che abbiamo preparato per colorare le nostre spente giornate d’inverno.

Five Yards è tratto, ci spiega Michela Alessandroni, l’editrice, da un evento che risale al lontano 1830, quando precisamente il 15 settembre, fu inaugurata la linea ferroviaria Liverpool-Manchester, con il viaggio della locomotiva Rocket. Le caratteristiche tecniche della ferrovia furono così descritte[2]:

On the Manchester and Liverpool railway, the rails are each five yards in length…”[3].

Ebbene, ci auguriamo anche noi, insieme a Michela Alessandroni che ha deciso di varare questa nuova linea tutta speciale:

“Che quelle five yards siano di buon auspicio, in quanto misura della rotaia che fu il cuore della rete ferroviaria britannica e di quella che, attraverso i libri, ci porterà a percorrere nuove strade e a colmare notevoli distanze”.

L’immagine della ferrovia che percorre distanze impraticabili è davvero suggestiva ed emblematica oltre che di un vasto territorio da scoprire, anche di un sistema di collegamento agevole e insperato, così come inatteso, ma anche per questo doppiamente gradito, giunge a noi questo desiderato carico di un regalo inaspettato. Ad una ricca offerta per il pubblico estimatore della letteratura inglese e americana, corrisponde un altrettanto profondo amore per questi testi dimenticati eppure bellissimi, rivalutati e scovati con uno splendido lavoro di recupero, di piantine pregiate messe a dimora in terreno nuovo e fertile, caldo e accogliente, in uno spazio protetto e sicuro come le Edizioni Flower-ed.

Romina Angelici

Per informazioni, ricevere newsletter, consultare il catalogo delle pubblicazioni:

http://www.flower-ed.it/

[1] Fondata nel 2012 a Roma da Michela Alessandroni, flower-ed è una casa editrice indipendente che pubblica testi di autori contemporanei e del passato. Le diverse collane sono espressione di una ricerca che attraversa i generi letterari, in cui contenuti tradizionali sono espressi in forme nuove: gli ebook e i libri cartacei rimandano a un progetto editoriale realizzato interamente on-line, dove restano centrali l’interesse per la cultura, per la crescita personale e per quelle parole che sanno ancora regalare emozioni. Oltre all’attività editoriale, dal 2014 flower-ed si occupa di formazione on-line.

[2] Luke Herbert, The engineer’s and mechanic’s encyclopædia, vol. II, Thomas Kelly, London, 1836, Pag. 505.

[3] “Nella ferrovia Manchester-Liverpool le rotaie sono lunghe (ciascuna) cinque iarde…”