Pitti Uomo 2020 – Atelier Faggioli

LE NUOVE TENDENZE MODA 2020

ATELIER FAGGIOLI A PITTI UOMO

 

Dal mondo delle griffe, da quello che si è potuto vedere al Pitti Immagine Uomo 2020, arriva un importante segnale, anche la figura maschile è entrata prepotentemente come consumatore nel mondo della borsa di pelle, consumiamo meno ma meglio, educhiamo il consumatore, spingendo sulla cultura del prodotto, in termini di qualità e pregio, rispetto dell’ambiente, delle leggi, delle persone.

E da questi eventi sparsi in tutta la città, facendo diventare Firenze un  contenitore meraviglioso delle Tendenze Moda di Pitti Uomo 2020, escono, come fosse il cilindro di un prestigiatore, i talenti più veri, nuovi, enfatizzati,  segnalati dal Salon of Excellence, di DeGorsi&Partner dove Aleksandar Djordjevic e Cris Egger, sempre alla ricerca di brand di lusso emergenti, sono in esposizione al Four Season Hotel, location piena di glamour che si adatta perfettamente al Brand   http://www.faggioliatelier.com che incanta il mondo della moda con l’arcobaleno di colori delle sue  creazioni in pelli esotiche. Continua a leggere

Uno strano legame fiorentino: Dante, De Chirico e il Calcio in costume

Nel mese giugno, da più di nove lustri, a Firenze, piazza Santa Croce viene invasa da enormi impalcature per ospitare qualche centinaio di persone che vi prenderanno posto per guardare il Calcio in costume.

Occupano l’intera piazza tanto da oscurare la visione della Basilica e del relativo sagrato sui gradini del quale, sull’angolo fra la piazza e via San Giuseppe, è posta un’enorme statua di Dante Alighieri.

Quella del Calcio in costume è una specie di tradizione che qualcuno vorrebbe far risalire all’epoca romana, ma della quale, in realtà, almeno fino ai tempi dell’Alighieri non si ha traccia, infatti, in tutta l’opera di Dante, che costituisce una vera enciclopedia degli usi e costumi del suo tempo, non se ne fa neppure una minima menzione.

Solo dal Rinascimento in poi si hanno notizie di questo gioco praticato nel periodo di Carnevale con i calcianti abbigliati con colorate e sfarzose livree come era moda vestirsi in quei tempi. Continua a leggere

A Firenze l’arte incontra la tecnologia

A FIRENZE L’ARTE INCONTRA LA TECNOLOGIA
la nuova Classe A della GMG Mercedes e l’EnoArte di Elisabetta Rogai

 “Ehi Mercedes!”, allegria e ironia per una ventata d’aria nuova  – a sorpresa – per la quarta generazione della baby Benz, dove la tecnologia è l’elemento chiave del rinnovamento con un inedito infotainment e un motore entry level e dunque entrare in un nuovo mondo interagendo con la propria auto, sfiorando con mano il touchpad, il touchscreen e i tasti al volante, limiti inimmaginabili per l’interazione tra uomo e macchina, due parole ed ecco che nuova Classe A non solo ti ascolta ma risponde anche alle richieste consentendo di gestire facilmente e con un comando vocale tante funzioni del sistema di navigazione, dell’autoradio, del climatizzatore e altro ancora.

Dopo un debutto in privato ad Amsterdam  la nuova Classe A, che sarà una delle protagoniste del salone di Ginevra 2018, è stata presentata in tutta Italia il 12 di maggio ma la presentazione a Firenze effettuata dalla GMG Mercedes su intuizione di Giovanni Birindelli nella Piazza Strozzi, ha sorpreso il mondo degli appassionati e la stampa per un inedito concentrato di eleganza e stile.

Infatti Piazza degli Strozzi è stato teatro di un evento che ha abbinato l’Arte e  la bellezza alla tecnologia più avanzata, l’EnoArte di Elisabetta Rogai alla Classe A, una inedita performance live,  l’abile uso del  pennello dell’Artista abbinato al  Chianti Classico del vino dell’Azienda Agricola Colle Bereto per un momento che celebra la passione per il mondo dell’Auto con l’Arte, il glamour di autovetture di sogno mostrate in anteprima nazionale dalla concessionaria GMG Mercedes di Giovanni Birindelli.

Non nuova ad avere consensi e definizioni della sua tecnica EnoArte “innovativa” l’Artista Elisabetta Rogai e l’imprenditore Giovanni Birindelli – GMG Mercedes – hanno riunito autorità, collezionisti e amici, clienti, stampa e campioni dello sport  al Colle Bereto, l’american bar più glamour di Firenze, dove la concessionaria GMG Mercedes, main sponsor dell’evento, ha creato su red carpet un isola statica di stile, presentando in anteprima la nuova Classe A Mercedes, autovettura compatibile con la bellezza della Piazza Strozzi, facendola diventare, da memoria storica, il luogo privilegiato dello scambio di arte e tecnologia, un crocevia di cultura, mutando armoniosamente, un simbolo della storia di questi luoghi antichi, rendendoli moderni e vivibili.

Press Cristina Vannuzzi

Firenze, maggio 2018

Colle Bereto – Piazza degli Strozzi, 5R – 50123 Firenze

www.elisabettarogai.it

www.gmgspa.com

www.cafecollebereto.com

 

 

La città dei lettori

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Dal 1 al 3 Giugno la città di Firenze si vestirà a festa e diventerà La Città dei Lettori. Libri, letture e tanti incontri nel verde di Villa Bardini: il giardino più bello della città che per tre giorni farà fiorire la cultura (e anche diversi alberi grazie al progetto Treedom) che volge lo sguardo su tutta Firenze, a due passi da Ponte Vecchio

Una location mozzafiato, dunque, dove per tre giorni si avvicenderanno letture itineranti, approfondimenti culturali, spettacoli, incontri con i tanti autori nazionali ed internazionali che interverranno con lo scopo ultimo di mettere al centro di tutto il libro e i lettori. Una prima edizione che sarà l’inizio di un percorso culturale, per il libro, per i lettori, per Firenze.

“Con Firenze nel cuore abbiamo creato un programma che ha l’intento di far divertire e festeggiare i lettori con proposte varie e originali”

Con queste parole dei direttori artistici Gabriele Ametrano e Martina Donati si è aperta oggi la conferenza stampa per presentare La città dei lettori insieme al presidente della Fondazione Villa Bardini Carlo Sisi che ospiterà l’evento e della Fondazione CR Umberto Tombari e al vicesindaco di Firenze Cristina Giachi.
C’è grande entusiasmo e grande fermento intorno a questo Festival che rappresenterà una vera svolta culturale, ma non solo, per questa città, cercando di avvicinare alla lettura anche una fascia di pubblico solitamente più distratta nei confronti del “libro”. Ma l’attenzione del Festival non sarà incentrata soltanto sulla cultura e sui libri ma anche sull’ambiente. La città dei lettori è il primo appuntamento letterario nazionale che si impegna per ottenere un impatto zero sull’ecosistema. Grazie al supporto di Treedom, azienda leader nel settore ambientale, verrà infatti creata la foresta della città dei lettori, in cui verranno piantati già ad inizio manifestazione una ventina di alberi. Durante i tre giorni  del Festival il numero degli alberi crescerà fino a riequilibrare la produzione delle emissioni. Anche la solidarietà e l’impegno sociale
saranno al centro del festival. L’associazione Wimbledon sostiene infatti le attività di Busajo Onlus u progetto nato a Firenze che promuove accoglienza, istruzione e reintegro di bambine e bambini di strada in Etiopia, a cui verrà devoluto parte del ricavato ottenuto dal progetto di crowdfounding attivato per la Città dei Lettori

Per la prima volta Firenze ospiterà il Premio Strega con il tour ufficiale dei dodici autori candidati.
Il festival vedrà la nascita del Premio Book Blogger Italia 2019, il primo premio letterario che celebra blogger, instagrammer, youtuber e il loro determinante contributo in campo editoriale. Inoltre torneranno nuovamente in città nomi che da tanto, troppo tempo, non passeggiavano per le nostre strade.

COSA C’E’ IN PROGRAMMA

Il premio Strega a Firenze

Il Festival della Città dei Lettori porta per la prima vota a Firenze il tour di presentazione ufficiale del Premio Strega 2018 con la partecipazione dei 12 autori candidati (venerdì 1 giugno). Questo incontro è inserito nel progetto “Talk a Villa Bardini” e sarà all’insegna del piacere di leggere e permetterà di conoscere i protagonisti oltre le loro pagine.

Florence Book Party

&

Premio Book Blogger 2019

In occasione del Florence Book Party – in collaborazione con il nostro blog – gli amanti del genere Fantasy, Young Adult, fiction contemporanea e romance potranno incontrare i loro autori più amati per un firma copie. Più di 20 autori saranno a disposizione del pubblico per un autografo, una foto, una stretta di mano e qualche chiacchiera in vostra compagnia in un contesto assolutamente unico ed innovativo: una festa nella festa!
Cinzia Giorgio, Virginia De Winter, Manlio Castagna, Felicia Kingsley, Tea Ranno, Alessandra Angelini, Diego Galdino, Silvia Ciompi, Chiara Parenti, Cassandra Rocca, Patrisha Mar, Bianca Marconero, Silvia Montemurro, Anna Chiatto, Sabrina Grementieri, Adele Vieri Castellano, Camilla Dell’Orto Necchi, Loretta Tarducci e Elisa Trodella, Angela Iezzi, Jules Hofman, LF Koraline, Viviana Picchiarelli e Chiara Panzuti vi aspettano per conoscervi e farvi conoscere i loro libri.
Verrà lanciato il Premio Bookblogger 2019, il premio letterario che riconosce il determinante ruolo che, ormai da anni, svolgono blogger, instagrammer, youtuber e del contributo che negli ultimi anni hanno dato al settore dell’editoria. Potranno partecipare tutti coloro che dimostreranno di gestire un blog o di collaborare con interviste agli autori e recensioni; che hanno un canale You Tube o un profilo Instagram attivi dedicati ai libri, e tra questi verranno premiati anche i migliori influencer di libri. Verranno premiati inoltre i romanzi italiani e stranieri per ciascuna delle categorie scelte: fantasy, Young Adult, Thriller e Fiction Contemporanea.

Le novità e gli incontri

Alcuni autori saranno protagonisti del festival con i loro libri appena usciti, non ancora presentati a Firenze. Paolo Giordano con “Divorare il cielo” (Einaudi). Chiara Francini con “Mia madre non lo deve sapere” (Rizzoli). Il giornalista statunitense Ben Greeman con il suo “Purple Life. Genio, funk, sesso ed enigma della musica di Prince” (EDT).
Nel programma anche gli incontri con Lorenzo Mattotti, Lia Levi, Riccardo Facinelli, Federica Bosco, Corrado Fortuna, Alessandro Zaccuri, Gabriella Genisi, Sasha Naspini, Simona Atzori e Pinuccio, Marcello Simoni e Matteo Strukul, Claudio Marazzini e Vera Gheno. Carlo Crabba, Enzo Fileno e tantissimi altri di cui vi parleremo dettagliatamente presentandovi il programma completo nei prossimi giorni, sul blog.

Spazio Ragazzi

Un ricco programma di incontri sarà dedicato ai ragazzi per la sezione curata da Teresa Porcella in collaborazione con l’Associazione Scioglilibro. Per i più piccoli sono stati pensati appuntamenti mirati alla fantasia, grazie agli incontri con Jessica Joelle Alexander, Nadia Terranova, Antonella Ossorio; Patrizia Rinaldi, Enzo Fileno Carabba, Giuseppe Girimonti Greco e il Premio Strega Giovani 2018 Paola Zannoner.
Ogni giorno spettacoli e laboratori didattici in cui ragazzi e famiglie potranno immergersi nelle storie.

Letture, teatro, laboratori

Il giardino di Villa Bardini sarà animato da letture itineranti a cura del gruppo Interazioni Elementari mentre la collaborazione con Murmuris + Atto Due porterà in scena nel suo luogo naturale, il giardino, lo spettacolo Il migliore dei mondi possibili” di Magdalena Barile e ispirato al “Candido” di Voltaire.
Ma anche l’editoria e i suoi aspetti social saranno protagonisti al festival: Copertine da Favola sarà il tema del laboratorio di IED Firenze proposto ai ragazzi delle scuole secondarie mentre per gli amanti dei social e in particolar modo di Instagram, The book is on the tablet” è l’incontro organizzato con i giovani influencer per sperimentare e approfondire le tecniche che portano sul piccolo schermo i libri e le letture più appassionanti.
Perciò… non prendete impegni.
Il 1-2-3 Giugno vi aspettiamo a Firenze:

La piccola libreria di Venezia: viaggiando anche a Firenze e a Parigi

Chi non sogna una libreria specializzata in classici? Margherita, la protagonista di questo romanzo, ne fa la sua professione e sceglie prima di tutto i classici come suoi compagni di vita. Riesce a trasmettere questo suo amore anche a noi attraverso il testo che è disseminato di citazioni e di richiami, scegliendo quello che si adatta di più alla situazione del momento per tematiche o messaggio.

Leggere un classico è confortante (cap. 17), la sentiamo ripetere senza stancarsi mai.

Le magnifiche coordinate geografiche di questo libro, scelte da Cinzia Giorgio, sono tre splendide città d’arte come Venezia, Firenze e Parigi. Mettere a frutto le sue competenze di storica dell’arte e la sua passione per i libri e la scrittura dev’esserle sembrato così naturale che il risultato è un inno alla lettura e alla bellezza di cui siamo circondati.

Venezia è colta nei suoi angoli più nascosti, meno frequentati dalla massa informe dei turisti che al loro passaggio travolgono i particolari più poetici:

Lei si sentiva saldamente legata a Venezia, al mare, allo splendore delle architetture così uniche e inconfondibili. Olimpia le aveva permesso di lavorare part-time presso la sede veneziana della Maison de Fleury, che stava aprendo i battenti. La sede della Maison si trovava a campo San Bartolomeo, a due passi da Rialto.

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Dopo aver salutato con un sorriso il volto allegro della statua di Goldoni, era andata a piedi dal commercialista per iniziare le pratiche per l’apertura della libreria, per poi arrivare fino al sestiere di Castello, dove si trovava la bottega di famiglia, per parlare con gli operai. Era tornata quindi verso Rialto. Si sentì felice come non le capitava da un po’ di tempo, da quando Alain era uscito dalla sua vita. Aveva camminato a lungo tra le calli e i campi senza avvertire la stanchezza.

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 Margherita si guardò intorno, soddisfatta delle decorazioni con cui avevano addobbato la libreria: un ritratto di Elisabetta I campeggiava accanto al leggio e c’erano rose bianche e rosse ovunque in ricordo della Guerra delle due Rose; sulla porta del retrobottega, che fungeva da camerino, Niccolò aveva attaccato uno stemma araldico mentre il leone di Venezia dominava l’angolo in cui vi erano i libri ambientati in laguna. La gente era accorsa in massa a quell’evento, nonostante l’acqua alta.

All’ingresso della libreria, il ragazzo di Niccolò offriva della cioccolata calda quasi come premio al coraggio di aver sfidato le intemperie. In realtà pioveva ma non tanto da inzupparsi, quindi gli avventori erano stati numerosi anche per la temporanea tregua meteorologica: l’acqua infatti non aveva ancora invaso tutte le calli.

Firenze è un colpo al cuore, un vecchio amore mai dimenticato, foriera di sentimenti ed emozioni pronte a ridestarsi alla vista di siffatto spettacolo continuo dell’arte.

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Continuarono a passeggiare arrivando fino a Ponte Vecchio, dove rimasero a contemplare l’Arno che scorreva sotto i loro piedi. Il sole stava tramontando e solo allora Margherita si rese conto che la giornata volgeva al termine.

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Aveva un pessimo senso dell’orientamento, ma le bastò seguire il flusso di turisti che dalla stazione di Santa Maria Novella si dirigevano verso il centro della città per ritrovarsi davanti all’immensa mole del duomo. Il battistero ne copriva in parte la facciata senza tuttavia sminuire l’effetto di meraviglia che si provava nel trovarsi al cospetto di una delle cattedrali più belle del mondo. Margherita si fermò a guardarla per qualche minuto rapita. Aveva una laurea in Storia dell’arte, era stata a Firenze moltissime volte, eppure Santa Maria del Fiore esercitava su di lei un fascino magnetico. Sospirò, sentendosi felice di essere lì e per un attimo dimentica della sua missione…

Parigi veglia da lontano, insieme a Olimpia, le vicende di Margherita e sprigiona il suo fascino irresistibile e senza tempo, ma anche rassicurante.

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Proseguirono assieme lungo boulevard Saint-Germain. Erano entrambe silenziose e il vento che arrivava gelido impediva loro persino di guardarsi negli occhi.

Quando arrivarono al ristorante furono accolte dal tepore del locale e dall’allegro chiacchiericcio degli avventori. Margherita gli preferiva la mistica quiete del Café de Flore nei rarissimi momenti in cui c’era poca gente, ma a volte le piaceva anche il trambusto goliardico che si respirava a Les Deux Magots.

 12Un vento gelido misto a nevischio soffiava da giorni sulla città. I parigini attraversavano frettolosi i grandi boulevard per infilarsi nelle stazioni del métro a godere di quell’effimero tepore che concedevano i sotterranei e i cunicoli della Ville Lumière. Margherita emerse dalla stazione Madeleine per incamminarsi verso boulevard de la Madeleine e svoltare in rue Vignon.

 

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Il nostro breve ma intenso viaggio è finito ed è proprio questo libro, La piccola libreria di Venezia, che dobbiamo ringraziare:

I libri salvano la vita. Se non la salvano la migliorano, se non la migliorano la colorano e se non la colorano allora state leggendo il libro sbagliato. Ricominciate da capo. Non conosco libro che non mi abbia aiutato in un momento critico della mia vita, né conosco libro che non mi abbia fatto compagnia. Anche il più brutto, mi ha lasciato qualcosa. Di fronte a un libro non si resta mai indifferenti, almeno se ben scritto, s’intende.

Quando si legge si entra nella mente dello scrittore, si apre un varco spazio-temporale che ci fa vivere davvero le vicende di cui leggiamo l’evolversi.

Perché come scrisse Emily Dickinson in una poesia: “Non esiste un vascello veloce come un libro per portarci in terre lontane…”