5 film da vedere su Netflix se sei un’inguaribile romantica

Negli ultimi mesi il colosso mondiale di streaming Netflix ha aggiunto al suo vasto catalogo tantissime commedie sentimentaliDai film cult come L’amore non va in vacanza e Orgoglio e pregiudizio, ai nuovi film originali, Come far perdere la testa al capo e Se ci conoscessimo oggi, Netflix ha reso disponibile una vasta quantità di film per tutte le romanticone che hanno voglia di passare qualche ora tra occhi a cuoricino e risate! Continua a leggere

Annunci

Ave… Avengers!

Da bravi genitori di due pargoli di 10 e 7 anni, Walter e io decidiamo di andare a vedere il film del secolo (fino alla prossima uscita Marvel) di quest’anno: The Avengers – Endgame, capitolo conclusivo della super saga dei super eroi, con i super effetti speciali,i super belloni di Hollywood e dintorni, con i super biglietti… insomma tutto super e forse qualcosa in più.

Continua a leggere

Book Club – Tutto può succedere

È stato il film più visto nel weekend appena passato e si stima che continuerà a mantenere il suo primo posto sul podio anche nel prossimo fine settimana. Stiamo parlando del film Book Club – Tutto può succedere un film diretto da Bill Holderman. Un film con Diane Keaton, Jane Fonda, Candice Bergen, Mary Steenburgen, Craig T. Nelson, Andy Garcia e Don Johnson. Uscito nelle sale italiane il 4 aprile 2019 Book Club è un film godibilissimo che cattura fin da subito gli spettatori di ogni età. 104 minuti di battute intelligenti e di spunti di riflessione che ci offrono uno spaccato interessante sulla cosiddetta “terza età”.

Continua a leggere

Robin Hood – Le origini della leggenda

 

Come dice la voce narrante “dimenticatevi la storia” . Ed è effettivamente quello che succede guardando questo film ambientato nel Medioevo, ma con toni che ci riportano con prepotenza alla realtà odierna. 

 La pellicola ci mostra un’Inghilterra affamata, in guerra al fianco della Chiesa durante le Crociate, e ci fa conoscere un annoiato Lord Robin di Loxley. La partenza, contro voglia, per la guerra in quelle terre lontane, lo allontanerà dall’amore appena trovato e dalle sue ricchezze. Dopo combattimenti e atti di coraggio, Robin farà ritorno in patria. Una volta tornato capirà l’importanza di quello che aveva e che a causa dello Sceriffo di Nottingham ha perso; dall’amore al castello e le terre. 

 Per riappropriarsi dei suoi possedimenti e cercare giustizia per il suo popolo, diventerà un abile arciere e darà battaglia ai cattivi, il tutto nascosto da una maschera. 

L’abbigliamento del novello fuorilegge ci ricorda molto quello del telefilm Arrow, soltanto di colore nero; mentre i costumi poco s’intonano all’epoca in cui viene ambientata la pellicola.

 

 È una sorta di nouvelle mode, tanto che gli abiti del “cattivo” sembrano cuciti da uno stilista e farebbero bella figura su una passerella, così come quelli della scena degli invitati al banchetto. Comunque, a mio parere, questa mescolanza non disturba ma onestamente ci allontana dal ricordo del mitico Robin Hood di Kevin Costner. 

 Marian, il personaggio femminile, è una giovane d’azione, una rivoluzionaria molto più vicina al pensiero contemporaneo che a quello di dama del tempo. Anche questo personaggio si discosta nettamente dalla bella e dolce Marian, interpreta dalla stupenda Mary Elizabeth Mastrantonio; di conseguenza non posso non paragonare il Little John interpretato, allora, dal bravissimo Nick Brimble, con quello odierno Jamie Foxx, il quale è l’unico che regge il confronto recitativo e visivo. 

 Nel complesso è un film piacevole per una serata piovosa, in cui ritroviamo tutti i personaggi, modernizzati, della leggenda. A chi piace l’azione, il complotto, la voglia di giustizia, l’amore ritrovato e i personaggi decisamente carini può gustarsi questa pellicola. 

10 film natalizi (+1) per arrivare alla Vigilia belle cariche

Che siano d’amore, comici, o strappalacrime, ci sono dei cult movie che esattamente come l’albero e il presepe, fanno ormai parte della tradizione e se vogliamo stimolare uno spirito natalizio anche nel più Scrooge degli animi.

Niente paura, ce n’è per tutti i gusti.

  1. Piccole donne (versione del 1994)

Dal romanzo di formazione di Louisa May Alcott al grande schermo, la narrazione segue le vite delle sorelle March, che da ragazzine, appunto, crescono fino a diventare giovani donne. Essendo una storia spalmata su più anni, le vicende si svolgono in più stagioni, ma gli eventi più marcanti e toccanti cadono quasi sempre durante le loro festività natalizie, e ciò fa di Piccole donne, una delle tradizioni intramontabili dell’Advent calendar cinematografico. Tanto amore, tanta famiglia, tanta amicizia e tante lacrime. Prendete i pop-corn e la coperta per scoprire se siete più Meg, più Jo (io sono Jo), più Beth o più Amy.

  1. Il diario di Bridget Jones

Perfetto per una serata natalizia tra amiche durante la quale mandare al diavolo diete e regimi depurativi per festeggiare alla grande come Bridget. La single più imperfetta e pasticciona di sempre ci trascinerà nel suo vortice di feste natalizie durante le quali non si risparmia figure pessime al limite dell’imbarazzante. E poi ci sono Hugh Grant e Colin Firth… devo aggiungere altro?

  1. Love Actually

Colonna sonora stre-pi-to-sa. Commedia super-romantica che intreccia le storie d’amore e di guai di 5 coppie/single sullo sfondo di una Londra che più natalizia non si può. È sicuramente passato alla storia per una delle dichiarazioni d’amore più romantiche della storia del cinema, quindi… perfetto per sognare con gli occhi a cuoricino, abbracciati sul divano, bevendo cioccolata calda.

  1. L’amore non va in vacanza

E continuiamo alla grandissima con le rom-com! Qui abbiamo un’algida Cameron Diaz che scambia la sua villa di Los Angeles con il cottage nella campagna inglese di Kate Winslet, gattara dal cuore infranto. Natale nella neve per una e Natale al sole dalla California per l’altra, le due ragazze si scambieranno la vita per 10 giorni magici, che stravolgeranno il loro (e nostro) cuore. A mio parere, una delle commedie natalizie più riuscite degli ultimi tempi.

  1. Edward mani di forbice

Vintage anni ’90 con un indimenticabile Johnny Depp e una giovanissima Wynona Ryder, favola che alterna buio e colori supersaturi. Edward è un moderno Pinocchio, “figlio” di un inventore che muore prima di potergli costruire le mani, lasciandolo così con dieci lame al posto delle dita (e un biscottino di pastafrolla al posto del cuore). L’outsider puro di cuore e la bella della città. Una poesia d’amore, una dedica eterna, una ninna nanna, Edward Mani di forbice è quel film che tutti nella vita dovrebbero vedere. E rivedere.

  1. O.S. fantasmi

È il retelling in salsa anni ’80 del Canto di Natale di Dickens, impregnato della comicità di Bill Murray. E siccome ogni Natale, la tradizione del Christmas Carol va onorata, questa versione la stra-consiglio.

  1. Mamma ho perso l’aereo

Che ve lo dico a fa’?!

Ok, questo punto in realtà vale doppio, perché non si può guardare Mamma ho perso l’aereosenza Mamma ho riperso l’aereo, mi sono smarrito a New York. Perché tutti, guardandolo, ci siamo sentiti un po’ Kevin!

  1. Un amore tutto suo

E rieccoci con le rom-com, questa è particolarmente dolce e tenere, con Sandra Bullock bigliettaia della metro, innamorata persa di un cliente abituale del quale non sa neanche il nome (il Sandy Cohen di O.C.). Da Miss Nessuno si ritrova sua fidanzata da un giorno all’altro, dopo avergli salvato la vita da un incidente mortale. E il Natale di Sandra, non sarà più lo stesso.

  1. Scrivimi fermo posta

Questa è una autentica chicca. Alzi la mano che ha visto C’è posta per te con Meg Ryan e Tom Hanks! Ora alzi la mano chi sapeva che è un remake!… Nessuno? Immaginavo. Il film originale è del 1940 e si chiama proprio Scrivimi fermo posta, in inglese The shop around the corner.

Questa è la trama: Alfred e Klara, due commessi di Budapest che lavorano nello stesso negozio di articoli da regalo, corrispondono per lettera ignorando l’uno l’identità dell’altro: mentre per lettera hanno iniziato una romantica relazione epistolare che li ha portati a innamorarsi, nella realtà si detestano. La vicendevole antipatia cresce a mano a mano che aumenta la loro relazione epistolare. A fare da cornice alla storia, anche qui, è il Natale.

  1. Vacanze di Natale ‘95

Che top 10 sarebbe senza neanche uno dei cinepanettoni storici? Che piacciano o non piacciano, è innegabile che abbiano segnato un’era e a mio parere, questo rappresenta l’apice del duo Boldi-De Sica. Boldi porta in vacanza ad Aspen la figlia quindicenne innamorata di Luke Perry, De Sica invece è un giocatore d’azzardo sfortunatissimo, che dopo essere stato ripulito al tavolo da poker, deve scegliere se pagare il debito o “cedere” la sua bellissima moglie per una notte con l’avversario.

Equivoci, scambi di persona, qui pro quo, do ut des… chi più ne ha più ne metta.

E se questi dieci film non vi sono bastati, avremo sempre la certezza che la notte della vigilia, in tv passerà Una poltrona per due.

 

Bohemian Rhapsody

Freddie ti ho rivisto, proprio stasera. Ti ho rivisto inizialmente seduta su una comoda poltrona del cinema vicino casa. Poi, quella stessa poltrona è diventata piccola e scomoda, perché volevo alzarmi e cantare. Alzarmi e gridare. Ma gli occhi ipnotici dell’attore che ti ha riportato tra noi, insieme alla tua voce e alla vostra musica, me l’hanno impedito: tenendomi letteralmente incollata per le due ore di proiezione.

Bohemian Rhapsody non è solo un inno all’enorme talento di Freddy Mercury, alla sua spropositata estensione vocale, alla sua inquietudine d’uomo e alla sua eccentrica irrazionalità… Bohemian Rhapsody è anche la storia raccontata in modo schietto e vero di una delle rock band più famose del secolo: i Queen.

Questo film è un elogio alla loro musica, ai loro sacrifici, all’intensa creatività. Perché i Queen non esistono senza Freddie Mercury , ma anche lui ha avuto bisogno di loro: traduttori in musica della sua unicità. Ho sempre amato Freddie e anche per questo ero arrivata alla proiezione un po’ scettica e dubbiosa, invece più passavano le immagini, più avrei voluto ricominciare a vedere il film da capo.

Costumi e fotografia eccezionali, le riprese del regista sono potenti. L’interpretazione del bravissimo Rami Malek incide in modo impressionante e decisivo su tutta la pellicola. Della colonna sonora non si deve parlare, si deve ascoltare perché la voce di Freddy fa vibrare le corde dell’anima.

Consiglio a tutti di vedere questo film. Ai fan dei Queen perché potranno immergersi in una storia che conoscono alla perfezione di cui non se ne ha mai abbastanza (anche se li avviserò delle imprecisioni sul percorso storico raccontato, per esempio: durante il Live Aid quando ancora Freddy non sapeva della sieropositività come viene lasciato intendere). A chi, invece, conosce ancora poco di questa leggendaria band, lo suggerisco perché è un film fatto bene che fa sorridere ed emozionare.

Mi sono emozionata, soprattutto quando allo scorrere dei titoli di coda le persone in sala hanno iniziato ad applaudire e cantare, mentre lo schermo proiettava un filmato originale di un’esibizione dei Queen. Abbiamo cantato, applaudito e molti (compresa me) si sono commossi. Io credo che tutti questi gesti non fossero espressi solo e soltanto per la bellezza del film; io credo che fossero tutti per i Queen… per Freddy! Perché la loro musica è eterna.

C’è una scena bellissima nella quale l’attrice che interpreta Mary, dice: “Freddie, ti stai bruciando come una candela al vento”. Vero, Mercury si è spento troppo presto, ma ha lasciato un pugno aperto in mezzo al cielo dal quale riecheggia ancora la sua voce.

Stasera, mentre scrivevo ho fatto chiudere gli occhi a mio figlio Tiziano, gli ho messo le cuffie sulle orecchie e lasciato che ascoltasse Love of my life. Lui ha sbarrato gli occhi, stretto le mani intorno alle cuffie ed esclamato: “Mamma, questa è la voce di Freddie”, e a me è tremato il cuore. Ovunque tu sia; Freddy, continua a cantare perché la tua voce arriva fino agli Angeli.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Il ritorno di Mary Poppins

Risultati immagini per mary poppins trama

Mary Poppins non ha certo bisogno di presentazioni, ha allietato la nostra infanzia, ci ha fatto sognare e continua a farlo ancora adesso con le nuove generazioni.

La storia comincia nel 1910 con Bert, un uomo tuttofare che, durante una sua buffa esibizione come musicista, viene interrotto dal vento dell’Est che subito lo fa insospettire, mentre la vita degli abitanti di Viale dei Ciliegi, dove vive la famiglia Banks e il puntualissimo Ammiraglio Boom, continua come se nulla stesse per accadere.

Al numero 17 di Viale dei Ciliegi, George Banks, integerrimo bancario di Londra, gestisce la propria casa in maniera ferrea e precisa pretendendo sempre che le cose funzionino perfettamente. Ma tutto si complica dopo le dimissioni di Tata Ketty causate dai due birbanti figli, Jane e Michael. E così si ricomincia con la scelta di una nuova tata grazie a un annuncio sul Times. Tutto sembra procedere, tutto sembra andare nei piani dell’integerrimo Banks, sino a che il primo dei tanti eventi magici non accade e alla loro porta si presenta la stravagante Mary Poppins e la vita della seriosa famiglia, ma anche di molti degli abitanti di quella via, in particolare del buon Bert, non comincia a cambiare radicalmente… E qui ci ritroviamo all’indimenticabile film del 1964 diretto da Robert Stevenson, basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers.

Ma cosa accadrà nella nuova trasposizione cinematografica che arriverà il 20 dicembre 2018, diretta da Tim Burton?  Ritroveremo Michael Banks, negli anni 30, ormai un uomo adulto e che abita ancora al numero 17 di Viale dei Ciliegi con i suoi tre figli Annabel, John e Georgie. Anche lui, come il padre e il nonno, lavora presso la Banca di Credito di Londra, ma i tempi sono davvero duri e il suo impiego è a tempo determinato. Come se non bastasse, la famiglia sta cercando di superare la recente morte della moglie di Michael, ma nulla sembra andare bene e neanche la loro storica tata sembra riuscire nell’impresa.

Jane cerca di aiutare suo fratello e i suoi nipoti anche occupata com’è a combattere per i diritti dei lavoratori, incentivata dall’entusiasmo per i diritti ereditato da sua madre.

I bambini si sentono tristi e di conseguenza stanno crescendo troppo rapidamente, proprio come i due fratelli da piccoli, nonché il padre e la zia, prima di loro. Fortunatamente, però, il vento inizia a cambiare e Mary Poppins, la bambinaia che con i suoi straordinari poteri magici è in grado di trasformare qualsiasi mansione giornaliera in una avventura incredibile e gioiosa, torna nelle loro vite, senza essere invecchiata di un giorno. Con nuovi e simpatici personaggi…

Due attrici fantastiche: Julie Andrews prima e ora Emily Blunt.

Due personaggi indimenticabili: Dick Van Dyke prima e ora  Meryl Streep.

Sono sicura che anche questa volta le emozioni non mancheranno e rivivere le stesse sensazioni con nuovi personaggi sarà semplicemente speciale.

Risultati immagini per dik van dike mary poppins

Risultati immagini per meryl streep in mary poppins

Risultati immagini per Il ritorno di mary poppins

ANTIGONE il film al Macro Asilo di Roma      

Partecipazione ed emozione per la presentazione ufficiale del nuovo Progetto cinematografico e artistico di Carlo Benso

 

Non è qui il mio posto.

Il mio amore, qui, non ha senso.

È peccato, è crimine, è follia.

Geme, sospira, si indigna, si protende forte anche se devastata, verso il futuro e verso una speranza di libertà. Questa la rivoluzione nelle scene, nelle parole di Antigone Il Film, interpretate con grazia e potenza dall’attrice Désirée Giorgetti, protagonista del teaser del film realizzato a settembre 2018. Il lungometraggio vero e proprio èin fase di pre produzione. Presentato ieri al Macro Asilo diretto da Giorgio De Finis, anche il progetto Antigone Il Film è un “asilo”, una factory, una fucina di arti che insieme stanno costruendo un grande  work in progress in cui si sposano, amano e lottano, dialogano e infine uniscono in amplesso di energie propositive la video art, la computer grafica, la pittura analogica, la performance, la scrittura cinematografica, la messa in scena teatrale, il reportage e così via…

ANTIGONE IL FILM, sarà un’inedita trasposizione cinematografica della famosa tragedia greca di Sofocle. Non semplicemente un film, ma un’opera filmica complessa e al contempo semplice, di fortissimo impatto visivo, che, tramite il mito di Antigone, vuole raccontare una vicenda di bruciante, spietata attualitàtrasmettendosi al pubblico attraverso una sorprendente forma visiva e narrativa.

Animata dalla stessa forza con cui al Macro, coordinati da Benso, Lara Pacilio, Corrado Delfini, Claudia Quintieri, Valentina Calvani e Fabiana Iacolucci, Ruben Lagattolla, hanno narrato un percorso di amore lacerato, morte iniqua, guerra ingiustificabile, rivoluzione per i diritti umani, coraggio (non solo) femminile, rispetto della vita, in un atto collettivo e sinestetico di sua celebrazione originale. La sposa donna sorella attivista Antigone disseppellìta e ricomposta, gettata tra le macerie e risorta tra le ceneri di un mondo che puòe deve cambiare, illuminarsi di nuovo. Gli artisti sono stati diretti protagonisti insieme alla splendida Désirée Giorgetti, in un evento partecipato da un afflusso inatteso di fruitori, in un Macro affollatissimo e palpitante.

L’evento è stato armonizzato dalla presenza dei musicisti Luca Cipriano e Pasquale Citera e dal regista e autore Carlo Benso, con la sua squadra artistico tecnica, Sarah Panatta, Francesco Spagnoletti, Luigi Buccarello, Grazia Solimine e l’ufficio comunicazione e logistica Donal Cantonetti, Antonio Bande, Riccardo Borgia. Indispensabile il supporto dello stilista Emilio Ricci, e del costumista Andrea Di Calisto, come pure di Armando Guidoni e dell’Associazione Culturale Controluce e di Massimo e del suo Strit Fud. Ed è sulla strada, in viaggio, che Antigone vive e vivrà, tra Lazio, Molise, Calabria e altri territori alla ricerca di locations e nuove avventure, collaborazioni, scenari.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Teaser ANTIGONE:

Soggetto e regia Carlo Benso

Cast Désirée Giorgetti

Fotografia Manolo Cinti

Assistente Francesco Spagnoletti

Trucco Carlotta Michela Genta

Costumi Andrea Di Calisto per Emilio Ricci Luxury

Postproduzione ed effetti visivi Lino Strangis

Supporto tecnico Francesco Spagnoletti

Produzione esecutiva Sarah Panatta

Prodotto da Movie Factory

Sostenuto da Associazione Culturale Controluce, Emilio Ricci Group, Strit Fud

Video di Claudia Quintieri “Un cervello tra le anime”:

Regia e testo Claudia Quintieri

Montaggio effetti speciali e musica Lino Strangis

Voce Giulia Ripandelli

Performance Lara Pacilio “I versi della Rivoluzione”:

Soggetto e regia Lara Pacilio

Performer Lara Pacilio

Musiche di Luca Cipriano e Pasquale Citera

Video di Lara Pacilio “Mutter”

Soggetto, regia, scenografia Lara Pacilio

Performer Valentina D’Angelo

Riprese e fotografia Roberto Mariotti

Postproduzione Gianluca Spinuso

Musiche Luca Nostro

Video di Valentina Calvani e Fabiana Iacolucci “Ombre di guerra”

IACA STUDIO

In esposizione opere materiche di Fabiana Iacolucci “Tracce di guerra”

Videoreportage di Ruben Lagattolla

Ufficio Comunicazione ANTIGONE IL FILM

Ringraziamenti Speciali agli amici, artisti e colleghi: Francesco Spagnoletti, Luigi Buccarello, Toni Garrani, Armando Guidoni, Gennaro Petrecca, Gioia Cativa, Antonella Pietrangelo, Emanuela Lucchetti, Cinzia Giorgio, Paola Marchi, Donal Cantonetti, Gaetano Ingala, Antonio Bande, Riccardo Borgia, David Di Castro.

Media Partner

Pink Magazine Italia, controluce.it, Centraldocinema, Cineclandestino, Lumiere e i suoi fratelli, Uomo&Manager

Main Partners dellevento ANTIGONE – IL FILM al MACRO ASILO

Associazione Culturale Controluce e il Dott. Armando Guidoni

Emilio Ricci Group – Moda Eco Sostenibile – Strit Fud

Mefisto Funk

Mefisto Funk è un film elettronico girato per la maggior parte nelle terre toscane della Garfagnana, la valle “del bello e del buono” di pascoliana memoria.
Girato anche in uno dei luoghi di maggior fascino dell’Alta Versilia, e precisamente nelle cave di marmo dismesse che si trovano sulla strada che connette Castelnuovo di Garfagnana a Massa. È girato anche negli studi milanesi di Metamorphosis, fondata nel 1983 da Marco Poma, Momi Modenato e Andrea Gianotti.
Una fucina di creatività e lavoro, una realtà milanese molto attiva da sempre, sia in Italia che all’estero.
Mefisto Funk è stato riproiettato in un paese del parco delle Alpi Apuane, precisamente a Fabbriche di Vallico, nell’agriturismo “I Romiti”, che sorge su una chiesa del mille e cento, con catacombe e resti di mura romane. Un luogo pieno di fascino, che esiste grazie alla sensibilità genuina del genius loci che ha capito le intenzioni del proprietario, l’artista londinese Steven Newell, e le ha assecondate, dimostrando di possedere intelligenza e sana apertura culturale, uno di quei posti dove stranamente le persone ridono di un sorriso felice, sano.
È con questo spirito che ho assistito a una cerimonia vera, che mi ha emozionata e sono stata grata di esserlo. Marco Poma infatti è stato insignito della cittadinanza onoraria dal sindaco Michele Giannini in tricolore, e aveva un senso profondo e sentito.
Mefisto Funk è un grande film, da laureata in Storia e Critica del cinema, mi sento di poter esprimere un giudizio con cognizione quanto meno universitaria. Invece da parte di appassionata del genere, posso dire che è una “figata”!
Un film elettronico che parla di Mefisto, una riproposta del Faust di Goethe in chiave sperimentale che non delude. A partire dal ritmo…
La figura di Marco non può essere scissa da questo film, perché l’arte si sente, ha un odore diverso che può anche non piacere, è lì che la riconosci e inizi a interessarti… e allora ascolti cosa ha da dire e lì rischi di avere una presa di coscienza, perché Mefisto Funk parla dello Spirito del Tempo che viviamo; ora il problema, se vogliamo parlare di problema, è che è stato girato nel 1979; allora i casi son tre: o lui era avanti, o noi siamo indietro, o ha raggiunto qualcosa al di fuori da queste due prime opzioni…
In effetti, quando è arrivata la scena della matrice ho sobbalzato, per un attimo il mio cervello mi ha riproposto l’immagine di Matrix, con il nero con gli occhiali e le due pastiglie in mano e poi mi son detta: “Ma Marco non poteva averla vista questa scena perché l’han girata dopo”.
Ci si domanda con lo sguardo e siamo nell’era dell’immagine. Mefisto chiede a Simone di scegliere “cosa preferisce”, guardare senza essere guardato o guardare ed essere guardato?, una domanda affascinante e pertinente, anche per noi che viviamo nel mondo dei selfie.
Un Matrix ante litteram, che mi parla di equatore della fisica e dell’infinità dell’attimo e del silenzio della parola… rompicapi interessanti, infatti nella stanza dei bottoni c’è un personaggio che mi ha ricordato il joker.
Un film elettronico, girato in studio
Questa è una grande pellicola, che mi straconvince, che mi fa anche incazzare e che a volte mi parla. Secondo me è un film vivo.
Sapete perché Mefisto si manifesta a Simone vestito da uomo? Perché come donna lo avrebbero riconosciuto subito…
Questa è un’affermazione sapienziale.
Secondo me questo film è degno della storia del cinema in Italia, e io in queste cose sono argutissima, infatti anche per la tesi feci una scoperta interessante… una chicca per cultori della materia.

Paola Marchi

Questo slideshow richiede JavaScript.

Antigone al Macro di Roma


MACRO 17 novembre 2018 – h. 17
ANTIGONE FILM – Le arti, il mito, il cinema, per un viaggio nelle emozioni e nelle libertà umane e femminili
“Non è qui il mio posto.
Il mio amore qui non ha senso,
è peccato, è crimine, è follia.”
La Movie Factory presenta ANTIGONE il nuovo film di Carlo Benso. In occasione dell’uscita ufficiale del teaser del film, attualmente in fase di pre produzione, nella location dell’arte libera tot court, il MACRO ASILO di Roma, ANTIGONE si fa evento d’arte partecipata, coinvolgimento dei sensi in uno svelamento emozionale, visivo, polisensoriale, delle innumerevoli sfaccettature dell’amore e della libertà. Attraverso la figura iconica di Antigone stessa, che sarà interpretata e “vista” ma anche fatta vedere, nelle performance, nelle video art, nelle musiche, nei gesti attoriali, nelle parole.

Antigone, tra mito, realtà, speranza. Se è un mito, appunto, “come ogni mito è inesauribile per provocazione e saggezza, per amore e dannazione. Un mito che percorre le epoche della storia umana rimanendo sempre attuale e vivo in ogni presente. Il suo mistero contiene il nostro mistero, e da ogni punto lo si voglia guardare sembra riflettere una condizione esistenziale e umana tanto vasta che è impossibile non caderci dentro… Antigone va oltre la legge che divide, per una legge nascosta in ogni persona, la legge dell’amore. Tanto individuale il suo gesto quanto universale.” (note del regista).

 

Durante la serata evento, alla presenza della protagonista del teaser e del futuro film, Désirée Giorgetti, del regista a autore Carlo Benso e del cast artistico e tecnico del film, sarà raccontata genesi e volontà di un’opera che unisce in modo armonico, sinergico e originale tutte le arti; sarà anche raccontato il progetto intero, che vorrà coinvolgere i territori in cui sarà girato per creare veri e propri laboratori vivi di cinema, per il presente e per il futuro.
Nel corso dell’evento si esibiranno in performance tra amore, vita, morte, scontro sociale, danza, pittura, distrizione e creazione, mente e spirito, gli artisti Lara Pacilio, Corrado Delfini e Claudia Quintieri.