Chelsea Werner, ginnasta e modella con la sindrome di Down

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La storia della dolcissima Chelsea Werner, della California, è una storia ricca di positività, forza interiore e esempio di vita.

Chelsea è nata con la sindrome di Down ma, nonostante i pareri sui limiti che avrebbe avuto in futuro riguardo alla sua condizione, lei non si è mai arresa: il suo sogno era quello di diventare una ginnasta professionista. Si è allenata, nonostante le difficoltà nel camminare sulla trave, ha continuato.

È caduta, ma ha continuato a rialzarsi più forte di prima. Ha realizzato il suo sogno di diventare una grande campionessa della ginnastica artistica, ma il suo grande successo non finisce qui.

Nel 2016 le si presenta l’opportunità di rappresentare una nuova icona nella moda per la campagna pubblicitaria di H&M dedicata agli atleti che nella vita sono riusciti a superare grandi ostacoli. Comincerà così anche una significativa carriera da modella: prima alla settimana della moda di New York, poi per la campagna #AerieREAL di Aerie che promuove l’inclusione non stereotipata. Continua a leggere

10 buoni motivi per amare Via col Vento

Uno dei film più famosi della storia del cinema, tratto dall’intenso romanzo di Margaret Mitchell, è ancora oggi considerato un cult. Vediamo perché.

In principio c’era lei, una delle scrittrici più interessanti del Sud degli Stati Uniti: Margaret Mitchell, che con il suo Gone with the Wind (1936) vinse il Premio Pulitzer con un record di 60milioni di copie vendute; poi a qualche anno di distanza dalla pubblicazione del romanzo arrivò nel 1939 il film più famoso della storia del cinema, nonché campione d’incassi. Diretto da Victor Fleming e dallo scenografo Cameron Menzies con contributi di George Cukor e Sam Wood, il colossal fu prodotto da David O. Selznick.

Ecco qui 10 buoni motivi per rileggere il libro e per rivedere il film:

1. Il romanzo è un affresco dell’America del Sud degli Stati Uniti durante la Guerra di secessione, raccontata da un punto di vista inedito: quello delle sue donne. Continua a leggere

Non è colpa mia!

Non è colpa mia

Voci di uomini che hanno ucciso le donne.

Di Lucia Magionami e Vanna Ugolini

Morlacchi editore 

Una giornalista e una psicologa- psicoterapeuta uniscono le loro competenze per capire cosa passa nella mente e nel cuore degli uomini che hanno ucciso le loro donne, per tentare di riconnettere esperienze di femminicidi alla realtà dei fatti ma, anche, al contesto culturale e al percorso psicologico che porta uomini normali a diventare assassini e a non assumersene, però, nel profondo, la responsabilità.  Continua a leggere

Le donne di Hülya Özdemir

Hülya Özdemir è una straordinaria arista originaria di Istanbul, ma naturalizzata norvegese. Riservata, originale e profondamente femminile, l’arte di Hülya si trova principalmente sul suo profilo Instagram, dove si possono ammirare tutti i suoi lavori: https://instagram.com/huliaozdemir?igshid=1szyg77bmy4be

Hülya è specializzata in ritratti femminili, dai quali emergono le forti e intriganti personalità delle donne. Donne misteriose che guardano direttamente lo spettatore, invitandolo alla riflessione. Continua a leggere

Rileggendo Maria Maddalena nel giorno dedicato a lei!

Titolo: Maria Maddalena

Autrice: Cinzia Giorgio

Casa Editrice: Newton Compton

Genere: Storico

Formato: eBook

Pagine: 43

Oggi 22 luglio, nel giorno che la Chiesa dedica a Santa Maria Maddalena, non posso non celebrare il ricordo di questa grandissima donna, forte e coraggiosa.
Il modo che ho trovato più adeguato per ricordarla, è la recensione della novella Maria Maddalena, edita Newton Compton, scritta dalla nostra Direttrice, Cinzia Giorgio, professoressa di Storia delle donne, grande studiosa di questa donna appassionata. Continua a leggere

Cara Delevingne e Ashley Benson gridano al mondo un amore romantico

Cara Delevingne e Ashley Benson in occasione del #PrideMonth hanno mostrato al mondo di Instagram e non solo,  la loro felicità, la felicità di un amore autentico e straordinariamente romantico, infischiandosene altissimamente dei commenti omofobi che ovviamente fanno da “triste” cornice alla loro favola, una cornice vetusta e scardinata dai loro sinceri sentimenti. Continua a leggere

Persefone, madre della prodezza

Persephone by StefTastan

Cosa ci definisce, in quanto persone?
Forse chi ci sta intorno? Il nostro lavoro? Le nostre passioni?

Capire chi siamo e cosaci identifica costituisce il punto di partenza verso il resto della nostra vita. E se queste sono domande che rendono difficoltoso il nostro presente, provate aimmaginare i dubbi che potevano cogliere i protagonisti di altri tempi!

Come sempre quando sono incerta, cerco le mie risposte nel passato, in questo caso nel mito. Il mito èuno strumento potente, fondatore di realtà ben prima dell’azione dell’uomo. Legesta di dei ed eroi sono vere e proprie linee guida in grado di aiutarci adacquisire una maggior consapevolezza di noi stessi.

Non a caso, di identità e consapevolezza ne sa qualcosa la bella Persefone.
Persefone è una dea, di lignaggio ancor più nobile se ricordiamo che suo padre è proprio il sommo Zeus.
Si pensa che una divinità nasca con ogni onore ben definito, con una sfera d’azione e qualche tempio consegnati come un regalo di Natale. Invece no, Persefone vaga nel limbo dell’indeterminatezza, incerta per gran parte della sua eternità su quella che sarebbe stata la funzione a lei assegnata. Continua a leggere

So chi sei – Elisabeth Noreback – Protagoniste femminili forti

Titolo: So chi sei
Autrice: Elisabeth Noreback
Casa Edirice: NORD
Genere: Thriller psicologioco
Pagine: 377

So chi sei, di Elisabeth Noreback, edito da Casa editrice NORD, è un classico esempio di thriller psicologico nordico.
Stella, la protagonista, è una stimata psicoterapeuta. Ha un rapporto matrimoniale sereno e un figlio adolescente, Milo.
Vent’anni prima, la vita di Stella è stata segnata dalla scomparsa della sua prima figlia Alice,  bambina sparita sulla spiaggia di  un villaggio turistico e dichiarata annegata dalla polizia, ma il cui corpo mai trovato. Continua a leggere

Mary e il Mostro graphic novel a cura di Lita Judge

Mary Shelley non ha bisogno di presentazioni, la sua vita è stata dolorosa, travagliata e intrisa d’amore, amore per la madre, amore per la letteratura, per i figli persi e per l’unico figlio sopravvissuto, per le sue opere, tra cui ricordiamo il grande romanzo gotico Frankestein, ma soprattutto amore per suo marito Percy Shelley, ed è stato quest’ultimo tra tutti che ha mosso le fila della vita della scrittrice, che ha acceso il motore e che ha permesso a Mary di diventare la donna che è stata. Continua a leggere

Non ignorate gli indizi degli inizi!

Non sono una love coach (lascio questo lavoro a chi è “del mestiere”), né mi ritengo una super esperta in tattiche di conquista, ma ho studiato psicologia e a volte cerco di trarne qualche frutto.
Quando un rapporto dura alcuni anni, e poi inizia prima a vacillare e successivamente a lesionarsi, per poi rompersi definitivamente, succede che la realtà potrebbe essere edulcorata, che i primi giorni li ricordiamo alla luce degli ultimi  e tutto sommato sembrano belli, ma non siamo obiettivi nel giudicare.
Cosa potrebbe avvenire se, dopo un po’ di tempo, vi trovate a confrontarvi con una persona nuova e all’ improvviso avvertite un brivido che corre lungo la schiena e termina in un dolore che arriva fino allo stomaco? Fino a provocare nausea.
Il passato ritorna come un déjà vu, e le immagini prendono corpo nella vostra mente, immagini accompagnate da sensazioni fisiche, le stesse che le hanno accompagnate anni addietro.
È allora che potreste intuire cosa sta accadendo.
La persona che avete davanti, la stessa che sta cercando di mostrarvi solo il meglio di sé, forse non è altro che la copia fatta male del vostro precedente uomo durante gli inizi del rapporto, proprio agli esordi, quegli esordi che avete analizzato e rianalizzato per anni, domandando a voi stesse perché non siete riuscite a capire il grande bluff.
Ma ora siete più forti, siete più preparate e avete due possibilità: una è chiudere immediatamente qualcosa che sta gridando a gran voce : “È tutto sbagliato“. Senza il timore di perdere l’ultimo treno disponibile (sappiate che di treni sbagliati ne potrete avere ancora tanti a disposizione), oppure restare e rimpiangere ancora anni persi a combattere per far funzionare qualcosa che era difettoso sin dall’ inizio, per la semplice paura di restare SOLE!
Non ignorate gli indizi degli inizi! Non temete di restare sole! Siate donne che scelgono e non donne che si fanno scegliere dalla paura.
Siate Donne forti.
Spesso capita di ricadere negli stessi “errori” semplicemente perché il vostro inconscio li riconosce come “qualcosa di già conosciuto”, qualcosa di familiare. E sempre in maniera inconscia potreste finire per cadere di nuovo nelle stesse situazioni. Non è vero che non esiste nessuno di adatto a voi, non è vero che incontrate solamente persone “difettose” solo perché siete sfortunate.
Create voi la vostra fortuna! Scegliete di farvi meritare.
Non ritenetevi in “ritardo sulla tabella di marcia”.
Perché poi chi l’avrebbe decisa questa tabella? Le donne sposate con figli che vi gravitano intorno?
Siete voi che dovete stabilire la tabella di marcia della vostra vita.
A volte rimanere SOLE per un po’, o anche a tempo indeterminato, ritenetelo un premio per voi stesse.