Cento capi, un armadio solo – I BOTTOM

L’operazione di ottimizzazione dell’armadio va avanti e oggi vi parlo dei dieci pezzi di sotto, i bottom, che nel nostro guardaroba non possono mancare.

  1. Jeans skinny push-up

Avete presente quei giorni in cui ci sembra che nulla ci vada bene, tutto ci ingrassa, niente ci dona… Quei giorni apocalittici in cui non siamo mai soddisfatte di come ci vediamo e meditiamo le scuse più improbabili per non uscire. Ecco, i jeans skinny effetto push-up, blu scuro ci salvano dall’emergenza. Sono quei jeans che ci staranno sempre bene, che con il colore scuro ci levano anche quel chilo (immaginario) che ci vediamo in più.

  1. Jeans lavaggio chiaro strappati

È il pezzo rock che nell’armadio non può mancare. Sono intramontabili, non passano mai di moda e ci permettono di creare look sempre diversi a seconda degli abbinamenti. Visto che vogliamo farceli durare una vita, non lesiniamo, puntiamo sul sicuro con dei Levi’s. E se con il tempo si formeranno altri strappi… meglio.

  1. Pantaloni di pelle

Non è obbligatorio che siano di pelle-pelle. Possono essere di simil-pelle o jeans effetto cerato, ma un paio, nell’armadio bisogna averlo. Regalano un tocco sfacciato ma quando li indossiamo, dicono “Sono una persona sicura di me” e a volte, ci servono dei vestiti che parlino per noi. Possiamo sdrammatizzarli con delle sneaker, o renderli più femminili con una décolleté nude.

  1. Shorts di cotone bianchi

Le dive degli anni ’50-’60 li hanno resi iconici: Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Brigitte Bardot… lo short bianco, in estate è un must. Fa risaltare l’abbronzatura e regala qualche centimetro alla gamba, che non guasta. E si abbina con tutto. L’unica cosa, è che sia 100% cotone e soprattutto… della taglia giusta. Non troppo aderente (l’effetto seconda mutanda non ci piace) e non troppo largo (anche l’effetto pannolone non dona).

  1. Shorts di jeans sfrangiati

Anche qui vale la regola sopra, la taglia deve essere perfetta perché il capo di doni. Per il resto, questo short dal sapore neo hippy è un altro must che non deve mancare. Dalle converse ai sandali, dalla zeppa all’infradito, può passare da indumento da spiaggia a outfit serale per un aperitivo. A me piace regalargli un tocco glam allacciando in vita un lungo foulard colorato al posto della cintura.

  1. Gonna a tubino

Per il lavoro o una serata a cena, questa gonna è sempre perfetta, e ci permette di coprire qualsiasi appuntamento dalla mattina alla sera con un solo outfit.

La inventò Dior, negli anni ’40 e da allora non è MAI andata fuori moda, anzi, la si trova in mille varianti: con la zip, con i bottoni, in paillettes, in simil pelle, o in pizzo.

E sfatiamo il mito che per indossarla servono i tacchi: con un paio di Adidas Stan Smith fa la sua gran bella figura!

  1. Pantaloni khaki da cavallerizza

Il pantalone khaki aderente è perfetto per sfoggiare un look che sia sportivo ma allo stesso tempo elegante. Si abbina a ogni tipo di top e ogni tipo di scarpa, ma per un total look effetto Kate Middleton, basta uno stivale al ginocchio e un maglione color pastello. Ed è subito England Polo Cup.

  1. Pantaloni militari

A ogni stagione, la moda trova la strada per reinventarli, quindi, una volta messi nell’armadio, i pantaloni militari sono un’assicurazione sulla vita. Tra l’altro non hanno bisogno di troppo impegno, perché fortemente caratterizzati come sono, basta abbinarci una Canotta bianca o nera, o una camicia e il look è già perfetto. Il tocco in più e indossarli con il tacco: il contrasto femminile/maschile è di super impatto.

  1. Gonna plissé

Che sia di lana, seta, cotone, simil pelle, la gonna plissè è quel tocco bot-ton che ci permette di giocare con l’effetto scultoreo delle pieghe regala dinamicità e movimento all’outfit. Questa gonna ha il grande pregio di sottolineare il punto vita e di essere adatta a ogni tipo di body-shape.

  1. Gonna jeans

Non ha bisogno di presentazioni, la gonna in denim ci vuole. Il grande pregio di questo indumento è che è perfetto per ogni stagione: d’estate a gambe nude, d’inverno con un collant, nelle mezze stagioni con delle parigine… è il capo che non si leva mai dall’armadio.

Per assicurarsi di avere una gonna jeans eterna la regola è solo una: comprarne un modello plain, senza applicazioni, strass, glitter, borchie, strappi che potrebbero farla “invecchiare” nel giro di qualche mese.

Occhio alla misura, però. Non deve mai essere troppo corta! Dobbiamo poterci piegare senza il rischio di mostrare la nostra biancheria al mondo intero!

Annunci

Cento capi, un armadio solo

I TOP

Sto per darvi una notizia sconvolgente: in un armadio bastano 100 capi. Già, cento pezzi must, intramontabili, sono sufficienti a coprire ogni outfit e ogni necessità, e siccome sono in una fase particolarmente feng shui che mi sta spingendo a ridurre, essenzializzare, ed eliminare il superfluo, ho deciso di condividere con voi questi trick di riorganizzazione. Magari, se come me, avete un armadio pieno e niente da mettere, vi torneranno utili.

“Cento capi, un armadio solo” sarà una passeggiata nel nostro guardaroba lunga dieci tappe: i sopra, i sotto, i cappotti, gli abiti, le scarpe, gli accessori, le borse, i gioielli, l’intimo e il make-up, e ogni tappa comprenderà dieci pezzi indispensabili come l’aria.

Adesso, più fatti e meno chiacchiere: i top.

  1. Camicia bianca oversize

Potete comprarla da Armani Uomo o fregarla dall’armadio del vostro LUI (io ho fatto così con Azzurro, sequestrando la sua camicia di lino bianca di Grigioperla). La camicia bianca oversize è un passe par tout. È perfetta su un jeans, su un pantalone, con le maniche arrotolate, con una cinturina sottile sul punto vita, o aperta con sotto una canottiera o una maglietta.  A gusto personale, mi piace indossarla con i primi due bottoni slacciati e con un reggiseno nero sotto, che crea quell’effetto “l’ho messa per sbaglio”, anche se per sbaglio non è… ed è subito vedo-non vedo, anche se siamo completamente vestite.

 

  1. Maglione di cachemere

Non è una spesa, è un investimento! Il cachemere dura TUTTA la vita, e a differenza delle lane normali potete portarlo sulle braccia nude senza pruriti e pizzichii fastidiosi. Il maglione in cachemere regala classe anche a un outfit da dieci euro, ma se avete paura di risultare troppo bon-ton, lo possiamo sdrammatizzare tirando su le maniche, o mettendolo su un jeans strappato… o meglio ancora, un pantalone di pelle! Bianco o nero sono i classici intramontabili, ma se volete osare, potete sbizzarrirvi con i multicolor e fantasia della storica Ballantyne. Un nome, una garanzia.

  1. Cardigan boyfriend

I miei preferiti sono quelli spessi, a trama grossa o a treccia, possibilmente con un colletto grande e gli alamari in legno stile montgomery al posto dei bottoni. Anche questo capo potete tranquillamente rubarlo al vostro LUI, ed è perfetto per regalare un sapore boho-chic al vostro outfit. Il cardigan ampio è un abbraccio caldo e coccoloso, ed è perfetto come sopra per qualsiasi indumento, dalla canotta alla camicia, passando per le T-shirt.

  1. T-shirt vintage

Se di un concerto, ancora meglio (io ne ho due, una del Festival di Glastonbury e una di Florence+The Machine), ma non è obbligatorio. Nei negozi si trovano tantissime T-shirt effetto vissuto, altrimenti è un’ottima occasione per scovare qualcosa in un mercatino dell’usato. Il dogma è uno: le T-Shirt devono avere carattere! Più sono uniche, meglio è!

  1. Polo con colletto a nido d’ape

La più famosa e intramontabile è la Lacoste tinta unita a due bottoni e con il coccodrillino sul petto, ma non mi dispiacciono nemmeno quelle a righe. Sportiva ed elegante allo stesso tempo, potete giocarla sia con un jeans che con una gonna, magari contrastando l’effetto sporty con qualcosa dal taglio e dal tessuto iperfemminile.

  1. T-Shirt bianca

Questa ci serve come a un pittore serve una tela, e la mettiamo su tutti quei pantaloni/gonne troppo complessi e strutturati per appesantirli con un top altrettanto impegnativo. Serve a bilanciare per non cadere nel pacchiano. Ovviamente via libera al taglio (aderente o larga), alle maniche (lisce o a sbuffo), agli orli (grezzi o rifiniti). In alternativa, su un look basic (quindi t-shirt bianca più pantalone nero), possiamo divertirci ad arricchirla con spille, collane importanti o foulard. Ecco che una maglietta bianca, con dieci accessori diversi, ci regala dieci outfit diversi!

  1. Maglia a righe bianche/blu marina

Inutile aggiungere spiegazioni, la maglietta a righe blu/bianche è quanto di più essenziale debba esserci in un guardaroba. Se non sai cosa metterti, lei ti salva.

  1. Cardigan con cintura

Da non confondere con il cardigan boyfriend, quello con cintura è lungo almeno fino a metà coscia, con abbondante tessuto da drappeggiarci addosso, tipo vestaglia, ma moooolto più glam. Il cardigan con cintura lo puoi buttare sopra all’abbinamento più banale ed ecco fatto l’outfit per una cena. Il cardigan con cintura mi ha risolto metà delle crisi da invito all’ultimo minuto (sì, quelle che non ti danno tempo per fare la pipì, figurarsi pensare a un outfit!) e, SOPRATTUTTO, è la soluzione perfetta per quando ci sentiamo grasse. La sua avvolgenza, la sua ampiezza, la sua copertura al 60% del nostro corpo (concentrandosi soprattutto su pancia e fianchi) è in grado di restituirci un discreto livello di autostima. Acquistate un buon cardigan e giurategli amore eterno!

  1. Camicia jeans

Che la teniate aperta o abbottonata, dentro o fuori ai pantaloni, la camicia di jeans non morirà mai. Io uso ancora quella che ho comprato quindici anni fa al Lago di Garda e fa sempre la sua porca figura. Diventa casual, rick, o glam a seconda di quello che ci abbinate; è perfetta per l’estate, per l’inverno e per le mezze stagioni. Cosa chiedere di più?

  1. Canottiera bianca+nera+grigia

Ok, con questa ho barato, non è un capo ma tre (uno per colore), a mia discolpa però vi dico che le canottiere sono come le fondazioni per una casa: ci si costruisce sopra il resto! Ergo, è importante avere tutti i colori neutri fondamentali.

Segnato tutto?

Al prossimo giro ci aspettano i bottom, e non farò prigionieri!

 

 

Halloween per tutti i gusti

Tagliamo subito la testa al toro alle polemiche del tipo “Halloween è un’americanata”.

Per questo, chiamo in aiuto Alberto Angela. «Prego, Alberto, parlaci delle origini di Halloween».

«Grazie, Felicia. Halloween è una festività importata negli USA dagli immigrati irlandesi. La celebrazione della notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre risale infatti a un antico culto celtico e, prima ancora, a quello della dea romanaPomona.

L’arrivo di novembre ha sempre segnato per questi popoli (quindi anche per noi italici) la fine dell’estate e dei raccolti, di cui Pomona era la patrona, e l’arrivo dell’inverno.

A questa transizione stagionale era attribuita anche una carica misteriosa, che ha portato a trasformare la celebrazione della dea e del buon raccolto, in una serie di riti apotropaici per scongiurare l’arrivo di spiriti maligni, tra cui, appunto, indossare maschere spaventose».

«Grazie infinite, Alberto».

Dunque, anche noi italiani possiamo tranquillamente festeggiare la notte del trentuno ottobre senza paura di risultare patetici imitatori delle mode d’oltreoceano.

Per non ritrovarsi a corto d’idee all’ultimo minuto, vi suggerisco quattro soluzioni per una serata di Halloween di sicuro successo.

Halloween social

Questa è la soluzione perfetta per tutti quelli che “Io a casa non ci voglio stare!”.

No, nessuna serata in costume in discoteca. Si chiama dis-Ordinaria questa rubrica!!!

Opzione 1: cena con delitto. Io ci sono stata e mi sono divertita come una pazza. È come fare parte di un giallo di Agatha Christie, solo che i protagonisti siamo noi.

Queste cene vengono spesso organizzate in ristoranti, ma per Halloween, le location diventano più esotiche, tipo in castelli, manieri o ville di campagna. Noi invitati alla cena, mentre mangiamo, assistiamo a una vera opera teatrale con attori che inscenano un delitto. Durante la serata verranno rivelati degli indizi che ci serviranno per scoprire il colpevole dell’omicidio. Sono davvero divertentissime e io ho sempre mangiato anche molto bene.

Questo è uno dei siti di riferimento, ma su internet ne troverete tantissime: http://www.cenaconildelitto.com

Mi raccomando! Partite per tempo a organizzarvi, perché di solito fanno il tutto esaurito.

Opzione 2: Escape room. Tu e i tuoi amici sarete intrappolati in una stanza (una cantina, una cripta, una prigione, un sotterraneo… comunque qualcosa di molto creepy) e come in un film dell’orrore dovrete trovare il modo di uscire, e non sarà facile. Avrete un tempo massimo per farlo, e sfuggire al serial killer psicopatico che vi ha rinchiusi. Brividi e adrenalina assicurati.

Qui per tutte le info: http://intrappola.to/it/our-escape-rooms/

Halloween Goloso

Dieta vietata per questa serata all’insegna del cibo. Dolcetto o scherzetto? Ma è ovvio! Dolcetto!

Organizzate una cena (tra amici o con la vostra dolce metà) tutta a base di dolci.

Quante volte ci è capitato di fare cene buonissime e arrivare al dessert ormai sazi? Io, mille.

Bene, stavolta il problema non si pone, perché il dessert èla cena!

Qualche idea? La fonduta di cioccolato è sempre molto apprezzata. Al latte, bianco, fondente, come lo preferite, mettete il pentolino col cioccolato fuso al centro del tavolo e divertitevi a inzupparci biscotti, frutta, marshmallows.

Per stare in tema, servite anche meringhe a forma di osso, dita di strega di pastafrolla (qui la videoricetta: https://www.youtube.com/watch?v=gOj9Ml0h7UQ) e cheesecake di zucca!

Non devono mancare neanche le caramelle gommose a forma di verme e denti di vampiro.

Cosa fare dopo cena? Cluedo e Brivido: il meglio dei giochi da tavolo halloweeniani.

Halloween libroso

Per chi preferisce una serata più intima, la soluzione “divano-coperta-libro” è senza dubbio un evergreen. Ma è halloween e bisogna renderla un po’ spettrale!

Luci spente! Leggiamo con una (o più candele) a farci luce, come se fossimo in un maniero di un romanzo gotico (se avete il camino, ancora meglio. Accendetelo!)

Tè caldo speziato o vin brulè ci faranno compagnia durante la lettura, senza dimenticare qualcosa di buono (e dolce) da smangiucchiare tra una pagina e l’altra. Pagine di libri dell’orrore, ovviamente! Tipo questi:

Storie di fantasmi, Mammut Newton Compton Editori;

Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore, Edgar Allan Poe, Mammut Newton Compton Editori;

Tutti i romanzi e i racconti fantastici e dell’orrore, Arthur Conan Doyle, Mammut Newton Compton Editori;

Il sottofondo musicale perfetto è una base da brividi: su YouTube trovate un sacco di playlist con suoni di temporali, tuoni, fulmini, porte che sbattono, passi sul pavimento, catene trascinate, urla raccapriccianti, fantasmi, pianoforti posseduti… il massimo per suggestionare la lettura!

Ecco qui alcuni video sound perfetti… io ho già paura:

Haunted Halloween Mansionhttps://www.youtube.com/watch?v=sCgqiOzXE-g

Haunted Undead Graveyardhttps://www.youtube.com/watch?v=8OjWY60LE8U

Ghastly Gasps and Halloween Screamshttps://www.youtube.com/watch?v=uXhl-InQUaY

Halloween Cult

Niente di meglio di una maratona di film horror lunga tutta la notte per festeggiare Halloween come si deve! E va preparata con tutti i carismi! Pizzette, pop corn freschi (mi raccomando!), gelati mini porzione (tipo gli Häagen-Dazs), divano pieno di cuscini e coperte, e ovviamente VIA TUTTE LE LUCI!

E siccome parliamo di film cult, eccovi cinque horror da guardare e riguardare:

La notte dei mori viventi, Romero, 1968. Brividi vintage in bianco e nero.

Il mistero di Sleepy Hollow, Burton, 1999

From Hell, La vera storia di Jack Lo squartatore, Fratelli Hughes, 2001

Necropolis – La città dei morti, Dowdle, 2014

The Others, Amenabar, 2001

N.d.R.: nessun divulgatore scientifico è stato maltrattato durante la scrittura di questo articolo!

ASMR, la rivoluzione di YouTube parte dal relax

Tutto è iniziato tre anni fa, in un periodo assai stressante di progetti e scadenze, e dopo giornate tesissime in studio, tornavo a casa a pezzi sia fisicamente che mentalmente.

Una di quelle sere mi sono sdraiata a letto, nella speranza di recuperare le forze, e girovagando su YouTube, mi sono trovata a digitare “Video rilassanti” nella barra di ricerca.

Il primo risultato era un video dal titolo “Autorilassamento guidato” e io, ridotta ai minimi termini, ho deciso di dargli fiducia.

L’ho lasciato andare e la riproduzione casuale, al suo termine, ha lanciato un secondo video nel quale una ragazza parlava sottovoce, lentamente, e gesticolava con le mani in modo ipnotico davanti alla cam.

È scattato qualcosa perché in quel momento le mie onde cerebrali si sono armonizzate, facendomi distendere nervi e muscoli e ritrovandomi addormentata nel giro di dieci minuti.

Il titolo di quel video era anticipato dalla sigla “ASMR”. Quando ho digitato quelle quattro lettere nella barra di ricerca, YouTube mi ha restituito un’infinità di risultati.

Ho scoperto che ASMR è l’acronimo di Autonomous Sensory Meridian Response, ossia Risposta Autonoma del Meridiano Sensoriale.

In parole povere, quella sensazione di formicolio e brividini al cuoio capelluto, al collo, alle spalle, alla schiena seguito da uno stato di relax fisico e mentale (un po’ come quando il parrucchiere ci pettina i capelli, o qualcuno ci accarezza la testa).

È una sensazione stimolata da particolari suoni, visivi o tattili (altrimenti chiamati trigger, grilletti).

I video ASMR sono di diverso tipo, e poiché si tratta di una sensazione soggettiva, non è detto che tutti facciano effetto allo stesso modo (io per esempio sono sensibile ad alcuni, mentre altri mi infastidiscono).

Che tipo di video sono?

C’è l’ASMR artist (la persona che fa il video) che parla sottovoce (soft spoken), sussurra (whispering) o bisbiglia (inaudible) al microfono (sono dotati di mic speciali, tipo il 3Dio, binaurali, cioè che fanno sentire suoni diversi all’orecchio destro e a quello sinistro), con cadenza lenta e costante, seguendo un copione.

  • Ci sono gli autorilassamenti guidati, dove il protagonista del video, come un maestro zen, ci accompagna in un percorso di meditazione/sensibilizzazione e svuotamento dei pensieri.
  • Ci sono i video tingles/triggers, nei quali anziché la sua voce, l’ASMR artist produrrà suoni particolarmente stimolanti per i nervi uditivi come picchiettando su barattoli di plastica, legno, vetro (tapping), schiacciando spugne, grattando superfici (scratching), etc…
  • Ci sono le videoletture, dove l’ASMR artist legge un libro, un racconto, poesie, tipo favola della buona notte.
  • Abbiamo i roleplay, i giochi di ruolo. L’ASMR artist si cala appunto in un ruolo e recita una parte di un gioco a due, tipo: parrucchiere, make-up artist, dottore, dentista, bibliotecario, agente immobiliare, concierge d’albergo, assistente di volo, e durante il play l’effetto ASMR è scatenato dalla cortesia e gentilezza estrema del protagonista nei confronti del suo assistiti, cioè noi, dalle sue attenzioni personali nei nostri confronti, e dal fatto di sentirci coccolati.
  • Infine abbiamo i video sound, ossia quei video dove nessuno parla, ma si ascolta soltanto un rumore bianco tipo le onde del mare, la pioggia che cade, un temporale, lo scoppiettio del fuoco…

A fare un’ulteriore differenza nella recettività dell’ASMR è l’accento: inglese, francese, spagnolo, russo, portoghese, non importa conoscere le lingue straniere, perché il nostro meridiano sensoriale risulta molto sensibile agli stimoli della parlata. Fateci caso, quando sentiamo parlare persone straniere, spesso ci capita di rimanere incantati, e questo non è tanto per il fascino della lingua, quanto piuttosto per la risposta autonoma del nostro meridiano sensoriale.

I video possono andare dai dieci minuti fino anche a superare l’ora.

Pur non essendo scientificamente provata l’esistenza di questo fenomeno, l’ASMR  è senza dubbio un fatto da non ignorare, lo prova la sempre crescente presenza di video ASMR e tutti con un numero di visualizzazioni altissime (questo video di Gentle Whispering ha raggiunto i 16 milioni https://www.youtube.com/watch?v=B8jUVci17vE) .

Io stessa mi ritrovo, le notti in cui non riesco a prendere sonno, ad ascoltare un video ASMR e cadere addormentata nel giro di poco. In breve? Non riesco a farne a meno.

Se volete sperimentare un po’ di ASMR vi lascio qualche validissimo link, tra i miei ASMR artist preferiti:

Infinitely ASMR si cala nei pani di una assistente personale di una celebrità: https://www.youtube.com/watch?v=Z-zzNsgiv7Y

Diamond ASMR recita il ruolo di un’agente immobiliare di case di lusso:

https://www.youtube.com/watch?v=D0NOxrv9iV4&t=521s

EL ASMR ci guida al rilassamento:

https://www.youtube.com/watch?v=KGbNKyF9dNo

Tito ASMR e il massaggio alla testa:

https://www.youtube.com/watch?v=DSJ7a0yKPOc

Oltre a YouTube ci sono anche tantissime app ASMR per tablet e smartphone, quindi le possibilità per trovare esattamente i suoni che ci rilassano sono infinite.

Se siete stanchi, stressati, le avete provate tutte e non sapete più come rilassarvi, mettetevi un paio di auricolari e datevi all’ASMR!