IN PRINCIPIO ERA IL SILENZIO

MADDALENA- Tu sei bellissimo, ti ricordi quando hai cacciato quei millantatori: “Distruggerò questo tempio e nessuno sarà in grado di ricostruirlo”, hai rovesciato i tavoli dei cambiavalute terrorizzando sacerdoti e scribi… Come ho amato la tua forza.

GESÙ – Era quello che andava fatto

MADDALENA- È lì che ti ho scelto, unico tra tutti e non posso accettare di vederti agonizzare su una croce che tuo padre stesso è stato costretto a inchiodare!

IN PRINCIPIO ERA IL SILENZIO

Un’ipotesi apocrifa per il Vangelo di Maria Maddalena

Di Roberta Calandra

Regia Antonio Serrano

Con Valentina Ghetti, Mauro Racanati

Aiuto regia Gianna Paola Scaffidi, Costumi Michela Marino, Musiche Emanuele Martorelli

 

DAL 27 FEBBRAIO AL 1 MARZO 2020

Dal martedì al sabato ore 21.00 domenica ore 18.00

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47, Roma

La figura di Maria Maddalena raccontata attraverso la tradizione apocrifa che dipinge Maddalena come discepola prediletta e immagine del Cristo stesso. Una donna straordinariamente vitale, illuminata, che aveva con Gesù una relazione profondamente intima che l’ha resa erede di un insegnamento di libertà.

Con un occhio al Marat Sade di Peter Brook e un altro a Godot, Gesù e Maddalena nel pieno di una complessa consapevolezza spirituale, come fossero diventati quello che la Storia non ha permesso, ci faranno chiedere a ogni tappa chi sono veramente: santi, barboni, vagabondi, millantatori, illusionisti, pazzi osemplici compagni di viaggio? Continua a leggere

La strategia del colibrì al Cometa Off

LA STRATEGIA DEL COLIBRÌ

 di Roberta Calandra

Regia: Massimiliano Vado

Con: Livio Beshir, Valentina Ghetti e Barbara Mazzoni

 LUNEDÌ 6, MARTEDÌ 7 E MERCOLEDÌ 8 MAGGIO ORE 21.00

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47, Roma

 

Convince e coinvolge la pièce La strategia del colibrì di Roberta Calandra. Due donne, l’una l’opposto dell’altra. Paola, interpretata da Valentina Ghetti, è l’assistente del sindaco della città; Barbara Mazzoni, che veste i panni di Cloé, è un’organizzatrice di eventi. Entrambe interpretano con potenza e vibrante emozione due donne così diverse eppure così uguali nella forza e nella fragilità, nella gioia e nel dolore. La Ghetti è perfetta nel ruolo della donna con un’apparente vita stabile, in cui tutto appare per quello che è… o forse no? L’ideologia fa a cazzotti con la passione e con la fragilità che il dubbio cominciare a corrodere. La Mazzoni è una credibile donna di mondo che ha visto tutto e che sembra più sciolta e disinibita di Paola ma che sotto sotto nasconde dolore, ma anche voglia di riscatto. Hanno ideologie politiche diverse, caratteri e sensibilità incompatibili, vite private agli antipodi, eppure costrette ad affrontare una situazione che le metterà alla prova con la propria reciproca umanità. Due personaggi che sono tutte le donne, con le loro contraddizioni e le loro idiosincrasie. Due donne sensibili, che affrontano la vita di petto mettendosi sempre in gioco, senza riserve e sempre per amore. Un amore che si manifesta nella pienezza della loro femminilità: sono incatenate dal filo rosso con cui la società le stigmatizza in un ruolo che è stato loro assegnato. Catene in questo caso visibili che non permettono loro di muoversi e di librare in volo. Continua a leggere