La moda passa, lo stile resta

«La moda passa lo stile resta», diceva Coco Chanel. Niente di più vero.

Ci sono tuttavia alcuni errori in cui spesso si cade per spirito di emulazione (come quando vogliamo imitare lo stile di qualche diva di Hollywood o di una pop star che ci è particolarmente cara). Se siamo fan di Lady Gaga è più facile cadere in tentazioni bizzarre, date le mise a dir poco estroverse della nota cantante. Diverso il discorso se il nostro idolo è, per esempio, Sarah Jessica Parker, alias Carrie Bradshaw di Sex and the City: in questo caso le cose cambiano e in un certo qual modo si complicano. Se Sarah è diventata un’icona di stile è perché ha saputo valorizzare al massimo il suo fisico esile e minuto, mettendo in evidenza (anziché nasconderli) i suoi difetti. Dovremmo imitare il suo spirito ma non i suoi outfit, se non abbiamo lo stesso tipo fisico. Ci sono tuttavia alcune regole base. Vediamo di seguito cosa è Out e cosa è In per quest’estate 2018:

 

OUT

  1. Leggings con i tacchi. I leggings se li possono permettere in poche, e spesso vengono abbinati con tronchetti, scarpe da ginnastica o ballerine. Perfetto. Non mettete mai le décolleté o, peggio, le Chanel e le zeppe. L’effetto è orripilante.
  2. Borse sproporzionate: siete minute? Perfette le borse piccole o medie. Siete alte o robuste? Perfette le borse medio-grandi.
  3. Pendant: scarpe, borse, collane, calze tutto in tinta? Oddio, che noia!

IN

  1. Perle. Di grande tendenza quest’anno, il filo di perle (anche di vari colori: bianche, rosate, nere). Per essere chic in ogni occasione.
  2. Pizzo. Quest’inverno ha visto il grande ritorno di abiti neri, rossi e bianchi in pizzo.
  3. Labbra rosse: valorizzate le vostre labbra con le tonalità di rosso che meglio si abbinano al nostro incarnato e rendono splendente il vostro sorriso.

Che altro aggiungere? Bonne Chance e siate sempre favolose!

 

 

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Pink Magazine Italia – Ottobre 2017

Il numero di ottobre propone iniziative che scoprirete anche nei mesi a seguire. Stiamo crescendo grazie a voi e abbiamo preso importanti decisioni, i cui frutti saranno visibili a breve. In copertina, la magnifica Coco Chanel, che è nei nostri pensieri da quando si è decisa l’apertura di uno spazio dedicato alla moda, alle tendenze per “abbinarlo” – è il caso di dirlo – ai libri: stiamo parlando del nostro fashion blog Coco And The City, che potrete seguire sul nostro sito, su Instagram e su Facebook. Abbiamo poi nuove rubriche dedicate ai libri e agli amanti della lettura, nuove collaborazioni e molteplici novità: dallo spazio dedicato ai cosiddetti “Booklovers”, passando per il fantasy e arrivando infine al coaching. Tra le interviste che troverete in questo numero spiccano quella ad Annalisa Zanni, direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano e quella all’artista Matt Kish. Non vi resta che leggere… e non ci potrebbe essere augurio migliore per noi!

Sfoglia il nostro magazine gratuitamente, cliccando qui: Pink Magazine Italia – Ottobre 2017

Chanel Primavera Estate 2018

La collezione Chanel Primavera Estate 2018 conclude la Fashion Week parigina con una classe indimenticabile.

Dopo la sfilata sotto la Tour Eiffel, tra le rovine dei templi greci e addirittura nel futuristico Data Center, lo stilista Karl Lagerfeld ci propone una bellezza naturale aldilà della nostra comprensione, realizzando una passerella da sogno che si snoda tra massi, muschi, alberi e aperture nella roccia da cui sgorgano lussureggianti cascate.

Come sempre, il notevole lavoro di maestranza ha lo scopo di trasmettere l’ispirazione della collezione e in questo caso quella della donna viaggiatrice, che dentro le sue valige porta un abbigliamento la cui comodità non mette mai in ombra un’eleganza, leggermente retrò.

La moda Primavera Estate 2018 di Chanel vive in equilibrio tra il contemporaneo e il classico, tra il pratico e lo strutturato. Infatti ad aprire lo show è la top model, Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford, che in qualche modo avvicina le giovani generazioni alla maison storica di Gabrielle Chanel.

Gli accessori e i capi in PVC, sicuramente colpiscono l’occhio dando quell’idea di protezione dagli agenti atmosferici che vorrebbero rovinare il nostro look couture, e si prospettano a diventare un must have durante le prossime piogge estive.

Ovviamente non mancano tailleur in tweed e bouclé, classici della maison Chanel, che insieme alle grandi perle e a importanti orecchini e collane che illuminano gli outfit.

Ma si lascia spazio anche al moderno con short, completi con giacca o top e pantalone a metà polpaccio, total look jeanscostumi interi e tante spose “in corto” con abiti ricchi di applicazioni e ricami luminosi.

Tra le mie passione ci sono sicuramente le borse, e per questa collezione ce n’è davvero per tutti i gusti, con modelli a secchiello e mini pochette, shopping bag e borse gioiello a forma di bolla, ricoperte di strass e uno dei trend Chanel, ormai ufficialmente in voga, è di indossarne anche due per outfit.

Karl Lagerfeld si spinge verso un pubblico giovane e il connubio tra classico e moderno si può dire un successo.

Chanel Cruise 2018 – omaggio agli dei

La Modernité de l’Antiquité

Si è tenuta al Grand Palais di Parigi la sfilata Chanel Cruise Collection 2018 che ha visto protagonista assoluta la donna forte e tenace, incarnazione delle dee dell’Olimpo.

Le modelle hanno sfilano all’ombra delle rovine di un suggestivo tempio di un’antica acropoli greca. Karl Lagerfeld ha preso dunque ispirazione dall’Olimpo e dall’Antica Grecia in un vero e proprio trionfo della femminilità e della bellezza… per una volta adattabile a tutte le taglie!  Abbiamo visto i cosiddetti peplum dress, gli abiti monospalla drappeggiati, e le superbe lavorazioni a greca ovvero i motivi ornamentali delle anfore; e ancora le borse con la nottola di Athena, i frontini con le foglie di alloro dorate e gli arditi e coloratissimi sandali spartani. Le ragazze erano divinitàPerché se il diavolo veste Prada, la dea a quanto pare veste Chanel.

Per vedere l’intera salata clicca qui: Chanel Cruise 2018

Pink Magazine Italia – Ottobre 2016

pink-_oct_issue16Pink Magazine Italia si rinnova: dal numero di ottobre si trasforma in una rivista orientata alla fruizione digitale con una vasta gamma di nuovi contenuti culturali e campagne di interesse sociale. Nuova veste grafica e nuove collaborazioni.

Abbiamo inoltre in serbo una bellissima sorpresa per i lettori: un almanacco natalizio cartaceo che si potrà ordinare direttamente dal nostro sito web (disponibile a partire da dicembre 2017).

Sarà comunque possibile avere la versione cartacea su richiesta, da ritirare presso edicole e librerie convenzionate.

Clicca sul link qui sotto per scaricare Pink Magazine Italia

PINK MAGAZINE ITALIA – OTTOBRE 2016

In questo numero, oltre alle nostre amate rubriche di scrittura creativa e traduzione, leggerete recensioni di libri molto particolari e focus sul mondo dell’arte e del cinema. Abbiamo intervistato per voi Max Croci, regista di Al posto tuo, una raffinata commedia con Luca Argentero, che sta spopolando nelle nostre sale cinematografiche; ma abbiamo anche chiacchierato con Dario Imbò, talentuoso artista italiano che vive a Parigi. Per rimanere nella capitale francese, leggerete anche l’intervista al giovane regista e attore Hermann Marchand e un interessante articolo, nato dalla collaborazione con il sito Parigi Grossomodo, di Gloria Liccioli e Silvia Cher. Troverete inoltre una sezione moda più ampia, dedicata a due icone: Coco Chanel e Edith Head. E tanto altro ancora, come l’articolo sulla controversa campagna Féministe mais féminine, il lancio del nuovo periodico LOVE di Aliberti Compagnia Editoriale.

Coco Chanel by Megan Hess

 

51cqih0nfdl-_sx335_bo1204203200_Gabrielle «Coco» Chanel è la donna che ci ha liberate di tanti tabù riguardanti non solo il nostro modo di vestire ma anche di pensare. Perché le rivoluzioni, a volte, passano dall’abbigliamento. Pensate al movimento hippie, per esempio, e potremmo andare avanti all’infinito, includendo nel nostro excursus storico anche Cleopatra, Veronica Franco, Maria Antonietta, la contessa di Castiglione e così via.

Le origini di Coco sono avvolte nel mistero, lei non ne parlava mai. Nacque povera, rimase orfana della mamma e crebbe in un orfanotrofio nella Francia rurale di fine Ottocento. Determinata ad affrontare la vita da protagonista, esordì con una minuscola boutique di modisteria a Parigi, e la trasformò in un brand di fama internazionale. Quanto basta per creare una leggenda. Il volume Coco Chanel. Un’icona di stile (Mondadori Electa, 2016) scritto e illustrato dall’australiana Megan Hess racconta la vita, i luoghi, gli amori, le intuizioni e i capricci di una donna che ha osato rompere gli schemi, rivoluzionando il guardaroba femminile. I suoi cappelli, il tailleur declinato in infinite varianti, il tubino nero, pochi colori elegantemente combinati – bianco, nero, beige, oro, rosso – e poi il profumo Chanel N°5, la bigiotteria, la borsa 2.55 matelassé, la classica décolleté bicolore: accessori diventati icone che hanno conquistato le donne di Parigi e di tutto il mondo. E infine lei, Mademoiselle Coco Chanel. La sua vita, il suo stile, la sua innata eleganza fatta di sobrietà e rigore.

Megan Hess è un’illustratrice doc, nota a livello internazionale e con all’attivo collaborazioni con Chanel, Dior, Prada, Cartier, Montblanc e Tiffany. In tre capitoli la Hess illustra la vita di Coco: dall’infanzia alla nascita del suo stile ribelle e raffinato che ha portato alla nascita dell’impero commerciale dominato dalla doppia C. Ma racconta anche la nascita dei classici che hanno fatto la storia della moda: le perle, la petite robe noir (o little balck dress, se preferite), i tailleur in tweed e le borse matelassé. Megan è tra l’altro anche l’illustratrice ufficiale di Bloomingdale, nonché autrice delle cover di Sex and the City di Candace Bushnell. Ha collaborato anche con Michelle Obama e Gwyneth Paltrow. Questo su Coco Chanel è il suo terzo libro, che segue Fashion House e The Dress.

Per leggere l’intero articolo cliccate su: Cindy Style – Coco Chanel by Megan Hess – C. Giorgio

Se volete sfogliare il libro online, cliccate sul link:

 

 

Cinzia Giorgio

Edith Head, the Dress Doctor

 

E. HeadEdith Head (1897-1981) è stata forse la più famosa costumista di Hollywood, molto prima delle odierne Rachel Zoe, Andrea Leibermann, Estee Stanley e Nicole Chavez. Edith ha vinto ben otto Oscar e ha reso icone fashion attrici del grande schermo, della televisione e della radio. Nel 1959 ha scritto un libro interessantissimo: The Dress Doctor (Harper Design, reprint edition, marzo 2011) una sorta di autobiografia arricchita con le illustrazioni dell’artista Bill Donovan, che ritraggono le sue creazioni più interessanti. Sfogliando il volume, si entra magicamente nella Golden Age of Hollywood grazie ad aneddoti sulle leggendarie star che Edith ha vestito: Audrey Hepburn, Grace Kelly, Liz Taylor, Anna Magnani, Sophia Loren e Marlene Dietrich, per citarne alcune. Nella vita di tutti i giorni, la Head era considerata una sorta di autorità del ben vestire; nel libro si trovano infatti anche consigli per la vita pratica, su come abbigliarsi ed essere impeccabili in ogni occasione mondana e non. The Dress Doctor dispensa piccole perle di saggezza modaiola con ironia e distacco, caratteristiche che resero Edith leggendaria.

Dress DoctorLa moderna edizione di The Dress Doctor è un dizionario – aneddoti e consigli sono sistemati in ordine alfabetico – della moda e del costume che parte dalla A di Audrey Hepburn e arriva alla Z di Zooture. The Dress Doctor è un concentrato del sapere di Edith Head e non è affatto datato, anzi. Quando scrive che un tubino nero è un passe-partout per ogni occasione, ci vengono in mente le parole di Coco Chanel: la Petite Robe Noir (o Little Black Dress) è un must have che ogni donna deve custodire gelosamente nel proprio armadio perché è un capo versatile, comodo e chic in ogni circostanza (dall’ufficio alla serata mondana; sono gli accessori a fare la differenza, ovvio). Nell’agile volumetto si trovano consigli in base alla propria figura – in rapporto al peso e all’altezza – e si delineano ipotetici scenari in cui sfoggiare questo o quel capo per essere sempre, irrimediabilmente chic.

Edith Head durante i suoi quarantaquattro anni di onorato servizio presso i Paramount Studios, ha vestito tutte – ma proprio tutte – le più grandi star di Hollywood, creando icone fashion e rendendole immortali nei secoli: per questa ragione le è stata dedicata una stella sull’Hollywood Boulevard’s Walk of Fame.

À bientôt

Cinzia Giorgio

Edith Head _

Il favoloso mondo di Mademoiselle Coco

In questo spazio moda di Pink Magazine Italia vi racconterò spesso di Mademoiselle Coco. La magnifica Chanel è nei pensieri miei (e non solo nei miei ma anche in quelli di tutto lo staff) da quando si è concordata l’apertura di uno spazio dedicato alla moda e alle tendenze per “abbinarlo” – parola quanto mai opportuna – ai libri.

Non potevo non cominciare da Gabrielle Chanel, la donna che ci ha liberate di tanti tabù riguardanti non solo il nostro modo di vestire ma anche di pensare. Perché le rivoluzioni, a volte, passano dall’abbigliamento. Pensate al movimento hippie, per esempio, e potremmo andare avanti all’infinito, includendo nel nostro excursus storico anche Cleopatra, Veronica Franco, Maria Antonietta, la contessa di Castiglione e così via.

Torniamo a Coco Chanel. Oggi vi parlerò di due libri meravigliosi che la riguardano e che mi sono stati regalati dalla nostra Isabella.

Il primo è di Karen Karbo, Il mondo di Coco Chanel e il secondo è di Tilar J. Mazzeo, Il segreto di Chanel N. 5 entrambi pubblicati dalla Lindau.

Il mondo di Coco Chanel - cover.qxpStile, indipendenza, praticità e classicità senza tempo: queste sono alcune delle parole chiave dell’universo Chanel. Dietro a ognuna, come dietro a ogni capo della celeberrima Maison parigina, ci sono una donna e la sua vita, le sue vicende e le sue scelte indissolubilmente intrecciate agli avvenimenti più importanti e ai cambiamenti epocali che hanno segnato il XX secolo. Delineando con uno stile gradevole e leggero i tratti salienti della storia di Chanel, Karen Karbo ci fa conoscere il lato più nascosto e personale di una grande icona della moda e della società francese. I suoi giudizi impietosi, le battute fulminanti, gli indimenticabili aforismi costituiscono spesso il punto di partenza di un percorso tra luoghi, fatti e persone che ci porta a comprendere sempre meglio la complessa personalità di Coco. Così, il «mito» si avvicina e si approfondisce, senza perdere nulla di quanto l’ha reso tale e anzi arricchendosi di sfumature più vere. Tutto quello che immediatamente ci torna alla mente quando pensiamo alle sue creazioni – il tailleur di tweed, le borsette inconfondibili, l’abito nero, i raffinati bijoux, la camelia – ci appare meno effimero e lontano. Ciascuna di queste cose è nata dal suo genio e dal suo gusto, ma anche, e forse soprattutto, da una libertà di spirito, da un’audacia e da una concretezza che non avevamo sospettato prima. I sogni, le difficoltà, le delusioni, le conquiste, i successi di Chanel possono essere anche i nostri e offrirci quindi l’occasione per vedere con altri occhi la nostra vita, il nostro mondo e il nostro tempo.

Karen Karbo è autrice di tre romanzi, tutti entrati nell’elenco dei libri interessanti del «New York Times». The Stuff of Life: A Daughter’s Memoir ha vinto il People Magazine’s Critics’ Choice e l’Oregon Book Award nel settore nonfiction. In passato vincitrice del General Electric Foundation Award for Younger Writers, Karen è anche destinataria di una borsa di studio della National Endowment for the Arts. Suoi saggi, articoli e recensioni sono apparsi su «The New York Times», «Outside», «Elle», «Vogue», «More» e salon.com. Il suo ultimo libro è How to Hepburn: Lessons on Living from Kate the Great. Vive a Portland, nell’Oregon, dove sta ancora dando la caccia a un capo vintage di Chanel.

Il-segreto-di-Chanel-N-5_largeSoprannominato «le monstre» (il mostro) dagli esperti del settore, con il suo colore ambrato, la bottiglia Art Déco e una fragranza senza tempo, Chanel N° 5 è il profumo più venduto al mondo. Arrivato sul mercato nei primi anni ’20, è uno dei prodotti di lusso più desiderati del XX e XXI secolo. Ma che cosa si nasconde dietro questa parabola senza termini di paragone, che non accenna a imboccare la sua fase discendente? L’affascinante indagine di Tilar J. Mazzeo ci accompagna indietro nel tempo, attraverso la vita di Coco Chanel, la brillante, controversa e tenace creatrice e imprenditrice, senza la quale questo profumo non sarebbe mai esistito. Il lettore si ritrova tra le piantagioni di rose e nei campi di gelsomino in cui comincia la vita di questa fragranza; poi nei laboratori e nelle sale riunioni dove il suo aroma si intreccia per sempre alla sensualità e agli affari. E arriva infine in Rue Cambon 31, il fiore all’occhiello dell’impero di Coco, il negozio in cui dopo la guerra i soldati americani correvano per acquistare un po’ di quel magico elisir capace di evocare il lusso e il romanticismo di Parigi da portare alle loro ragazze negli Stati Uniti. Tuttavia, la storia di Chanel N° 5 non è soltanto quella di una straordinaria avventura imprenditoriale, ancora oggi in piena fioritura: è la storia di uno stile inconfondibile che rappresenta per ogni donna la quintessenza dell’eleganza e di un modo di vivere a un tempo sobrio, pratico ed estremamente raffinato.

Tilar J. Mazzeo è una storica, biografa e appassionata studiosa di vino, oggetti di lusso e cultura francese. Vive tra Sonoma County, una zona della California famosa per i suoi vitigni, New York City e il Maine, dove insegna inglese presso il Colby College. Il suo libro The Widow Clicquot è stato in classifica tra i best seller del «New York Times».

À bientôt

Cinzia Giorgio