Il debutto della Viard per il prêt-à-porter di Chanel

In scena il debutto di Virginie Viard per Chanel ready-to-wear primavera estate 2020

Sì è da poco tenuta la nuova spettacolare sfilata di Chanel al Grand Palais che ha sancito il passaggio dall’era Lagerfeld a quella del nuovo direttore artistico di Chanel: Virginie Viard.

La collezione primavera estate 2020 del prêt-à-porter è stata presentata nello scenario romantico dei tetti parigini, sui quali hanno sfilato modelle che indossavano capi delicati, da sognatrici, ma con la grinta che da sempre contraddistingue la donna Chanel. Continua a leggere

Sua maestà il rosso. Quanto ci piace e come indossarlo

È il colore della passione, del sangue e del buon vino. È il colore preferito da molte donne per le labbra e gli psicologi lo ascrivono tra i colori che vengono più volte citati nella letteratura e negli articoli di giornale. Stiamo parlando di sua maestà il rosso. “L’abito va reso gioioso con l’impiego di stoffe di colori e iridescenze entusiasmanti. Vanno impiegati colori muscolari, violettissimi, rossissimi, turchinissimi, verdissimi, gialloni, arancioni e vermiglioni”, con queste parole Aldo Palazzeschi diceva la sua sull’uso dei colori sgargianti nei vestiti da indossare. Il rosso appare dunque tra questi colori.

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Cappotti, che passione!

Cappotti, che passione! Ecco le migliori proposte del 2019

Lungo, corto, caldo, avvolgente, fasciante, largo, con pelliccia, a doppio petto… quante sono le varianti del cappotto? Tantissime e, se mi permettete, una più bella dell’altra. Il cappotto è un capo d’abbigliamento che non passa mai di moda, perché sa rinnovarsi nella forma e nei colori. Se per qualche tempo abbiamo indossato piumini di tutte le fogge e dalle sfumature cromatiche più improbabili, ora è giunto il momento di ritirare fuori dall’armadio il nostro cappotto o di comprarne uno nuovo.

Già da un paio di stagioni, ormai, è il cappotto a imperare sulle passerelle ma anche e soprattutto nelle vetrine dei negozi (e nel nostro guardaroba). Se si dà un’occhiata alle proposte degli stilisti per questo inverno, ce n’è per tutti i gusti.

Quale scegliere? Vediamo insieme quali sono le alternative e a chi stanno bene:

Max Mara

 

Montgomery, l’evergreen che torna nella sua versione più classica, in blue navy e beige con tanto di alamari, per Burberry e Max Mara. È un capo che sta bene davvero a tutte, perché fascia il corpo ma senza stringere. Adatto alle nostalgiche e alle sportive. Capo-icona della moda maschile di ambiente militare. La Royal Navy inglese lo introdusse nelle dotazioni dei marinai, perché il panno pesante con cui era fabbricato era un’ottima protezione contro il vento e le temperature più rigide. A renderlo particolarmente famoso fu, poi, il generale britannico Bernard Law Montgomery, da cui il nome ma solo in Italia, perché nel resto del mondo è più correttamente chiamato Duffle Coat o ancor più propriamente Duffel Coat e solo talvolta Monty Coat in onore appunto dell’omonimo generale che era solito portarlo sopra la divisa.

Jil Sander Resort 2019

White Coat, proposto da Dior e Jil Sander, è il cappotto per eccellenza. Bellissimo in caldo cachemire con la cinta in lana che stringe appena la vita e scende quasi fino alle caviglie per le più alte, ma altrettanto elegante nella sua versione svasata e più corta per le donne minute. È un capo avvolgente ma femminile, che può essere usato anche per una serata elegante.

Militare dalle forme più maschili e in color verde oliva scuro per le più sportive; sta bene a tutte nella sua versione più corta. Nella versione più lunga solo alle donne alte e slanciate. È un capo molto rigido che però se portato con i tacchi dà quel tocco di femminilità leggermente eccentrica che non guasta mai.

Victoria Beckham

Animalier, soprattutto nella sua variante maculata, per le donne che vogliono farsi notare (attenzione a non indossare un total look animalier. La regola sempre valida è: non più di un capo animalier alla volta, non dobbiamo sembrare le fidanzate di Tarzan!). Bellissimi quelli di Bottega Veneta e gli oversize di Victoria Beckham.

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Over size, che fa subito Mademoiselle Chanel quando non è due taglie in più, s’intende. Il segreto per sfoggiare un over size ce lo svelano Stella McCarthy, Alberta Ferretti, Miu Miu e Marc Jacobs. Sta bene alle donne alte ma non troppo magre (l’effetto attaccapanni è in agguato, attente!).

Calvin Klein

I Cappotti con dettagli in pelliccia proposti da Calvin Klein, dove la pelliccia (spesso sintetica, sono molti, infatti, gli stilisti che sposano la causa animalista) è sul colletto, sugli orli esterni o sulle tasche, ma si alterna anche alla pelle nella versione svasata con cinta in vita. Belli ed eleganti, stanno bene a tutte e sono adatti anche per le occasioni più mondane.

Fendi

A mantella, stanno bene alle ragazze più giovani che si possono divertire a chiuderlo in vita con fiocchi e cinture, e che possono sceglierlo anche nelle varianti multicolor (con le frange per le più hippie) o in tessuto plaid. Belle le proposte di Max Mara, Fendi, Missoni e Kenzo.

 E i colori? Quest’anno sulle passerelle sulle passerelle abbiamo visto l’azzurro, il rosso, il giallo, il turchese, il rosso e il rosa. Potete dunque osare e, oltre ai tradizionali bianco, nero e beige, azzardare con le tinte forti, per dare un tocco vivace al vostro guardaroba. Per gli accessori da abbinare al cappotto: calze in lana, borse, sciarpe e guanti ton sur ton così come suggerito da Chanel e da Gucci. A voi la scelta!

 

Chanel

 

Chanel alla #PFW

PARIS FASHION WEEK

CHANEL BY THE SEA

Karl Largerfeld ha nuovamente incantato il Grand Palace portando il mare a Paris. Una nuova spring summer collection fresca e piena di colore, non accessori essenziali e pratici come la double bag, vera novità di questa stilata!
Semplicemente favolosi gli ombrelli dipinti sugli abiti, il taglio vintage dei costumi, le cinture e i cappelli.

Marion Mestre

Chanel Primavera Estate 2018

La collezione Chanel Primavera Estate 2018 conclude la Fashion Week parigina con una classe indimenticabile.

Dopo la sfilata sotto la Tour Eiffel, tra le rovine dei templi greci e addirittura nel futuristico Data Center, lo stilista Karl Lagerfeld ci propone una bellezza naturale aldilà della nostra comprensione, realizzando una passerella da sogno che si snoda tra massi, muschi, alberi e aperture nella roccia da cui sgorgano lussureggianti cascate.

Come sempre, il notevole lavoro di maestranza ha lo scopo di trasmettere l’ispirazione della collezione e in questo caso quella della donna viaggiatrice, che dentro le sue valige porta un abbigliamento la cui comodità non mette mai in ombra un’eleganza, leggermente retrò.

La moda Primavera Estate 2018 di Chanel vive in equilibrio tra il contemporaneo e il classico, tra il pratico e lo strutturato. Infatti ad aprire lo show è la top model, Kaia Gerber, figlia di Cindy Crawford, che in qualche modo avvicina le giovani generazioni alla maison storica di Gabrielle Chanel.

Gli accessori e i capi in PVC, sicuramente colpiscono l’occhio dando quell’idea di protezione dagli agenti atmosferici che vorrebbero rovinare il nostro look couture, e si prospettano a diventare un must have durante le prossime piogge estive.

Ovviamente non mancano tailleur in tweed e bouclé, classici della maison Chanel, che insieme alle grandi perle e a importanti orecchini e collane che illuminano gli outfit.

Ma si lascia spazio anche al moderno con short, completi con giacca o top e pantalone a metà polpaccio, total look jeanscostumi interi e tante spose “in corto” con abiti ricchi di applicazioni e ricami luminosi.

Tra le mie passione ci sono sicuramente le borse, e per questa collezione ce n’è davvero per tutti i gusti, con modelli a secchiello e mini pochette, shopping bag e borse gioiello a forma di bolla, ricoperte di strass e uno dei trend Chanel, ormai ufficialmente in voga, è di indossarne anche due per outfit.

Karl Lagerfeld si spinge verso un pubblico giovane e il connubio tra classico e moderno si può dire un successo.

Chanel Cruise 2018 – omaggio agli dei

La Modernité de l’Antiquité

Si è tenuta al Grand Palais di Parigi la sfilata Chanel Cruise Collection 2018 che ha visto protagonista assoluta la donna forte e tenace, incarnazione delle dee dell’Olimpo.

Le modelle hanno sfilano all’ombra delle rovine di un suggestivo tempio di un’antica acropoli greca. Karl Lagerfeld ha preso dunque ispirazione dall’Olimpo e dall’Antica Grecia in un vero e proprio trionfo della femminilità e della bellezza… per una volta adattabile a tutte le taglie!  Abbiamo visto i cosiddetti peplum dress, gli abiti monospalla drappeggiati, e le superbe lavorazioni a greca ovvero i motivi ornamentali delle anfore; e ancora le borse con la nottola di Athena, i frontini con le foglie di alloro dorate e gli arditi e coloratissimi sandali spartani. Le ragazze erano divinitàPerché se il diavolo veste Prada, la dea a quanto pare veste Chanel.

Per vedere l’intera salata clicca qui: Chanel Cruise 2018

How To Be Parisian: Wherever You Are

parisianQuattro donne, quattro stili, quattro parigine d’eccezione: Anne Berest è autrice televisiva e cinematografica, ha scritto due best seller e la biografia di Françoise Sagan; Audrey Diwan ha appena firmato la sceneggiatura del film di Cédric Jimenez La French, con Jean Dujardin, e ora si appresta a dirigere il suo primo film; Caroline de Maigret, dopo gli studi alla Sorbonne e un passato da modella a New York, è tornata a Parigi per fondare la sua etichetta musicale e diventare ambasciatrice di Chanel nonché musa di Lancôme, supportando i diritti delle donne grazie alla NGO CARE; Sophie Mas, parigina doc, è un’affermata produttrice cinematografica e lavora tra Los Angeles, New York e San Paolo.

Queste quattro donne straordinarie non vi diranno ciò che vi aspettare di leggere: How To Be Parisian è infatti un saggio breve e pieno di ironia che mette a nudo lo stile delle parigine e dà consigli su come prendere la vita con filosofia e charme.

Imparerete i trucchi per affrontare il primo appuntamento o il primo colloquio di lavoro, come “destabilizzare un uomo”, come presentarsi a lavoro dopo una colossale sbornia, ma vi verranno svelati anche i segreti per apparire sempre misteriose e algide anche nei momenti più difficili. I consigli di vita per diventare, insomma, un’autentica Parisienne.