L’amore è sempre in ritardo di Anna Premoli

Può l’amore durare anni e non finire mai, ma solo essere messo da parte per poi rifiorire al momento giusto? In questa nuova storia d’amore Anna Premoli lo racconta attraverso la storia d’amore tra Alexandra e Norman.

Amare non sempre ti aiuta a essere una persona migliore. In alcuni casi l’amore ti offusca a tal punto che finisci col trascinare in basso la stessa persona che dicevi di voler proteggere da tutto e da tutti.

Alexandra è da sempre innamorata di Norman, il migliore amico di suo fratello. Non si è mai arresa all’evidenza che lui l’abbia rifiutata in passato, ma basta uno sguardo di troppo e tutto cambia.
Improvvisamente Alexandra e Norman iniziano a riprendere la loro vita insieme, ma con una sorta di accordo: tra loro sola amicizia senza aspettarsi nulla di più.
Una notte in montagna darà però inizio a qualcosa d’inaspettato.
Norman è sempre stato un uomo convinto della sua posizione. Non è in grado di amare se questo vuol dire portare nel buio la personalità di Alexandra. Lui non vuole una vita fatta di avventure pericolose, come scalare una montagna. Preferisce di gran lunga la solitudine. Ama la sua vita semplice, fatta di pochissime emozioni.
Alexandra è completamente il suo opposto. Energica, sempre pronta a tuffarsi in nuove avventure. Ama la vita e Norman da sempre. È talmente testarda che rischia di ferirsi nuovamente.
Due caratteri talmente diversi ma capaci di completarsi a vicenda e di far vacillare le certezze di ognuno. Perché amare significa rischiare per trovare la vera felicità.

La spinta per uscire dalla zona d’ombra sei sempre stata tu e non vedo perché questo debba cambiare.

Anna Premoli ci trascina in una storia d’amore iniziata tanto tempo prima. Un amore mai corrisposto, forse per paura, ma capace di far tornare le persone sui propri passi. Perché quando si ha accanto la persona giusta, non c’è niente che possa opporsi al destino. L’amore, se vero, è capace di tornare distruggendo tutte le difficoltà.

Non voglio essere pronto. Voglio che la mia vita con lei mi stupisca di continuo. Voglio dire basta alla prevedibilità e vivere inspirando a pieni polmoni.

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Non ho tempo per amarti di Anna Premoli

Julie è una trentenne, autrice di romanzi d’amore ottocenteschi.

Terrence è un ventenne, un musicista rock.

Che cosa accomuna i due protagonisti? All’inizio sembrerebbe assolutamente nulla, a parte il fatto che vivono nello stesso palazzo di New York. Lui, infatti, è il proprietario dell’attico proprio sopra l’appartamento di Julie.

I loro primi incontri fanno affiorare tutte le diversità tra i due.

Lei, che scrive romanzi tra le mura di casa, ha bisogno del massimo silenzio. Lui ama provare i nuovi pezzi con la chitarra beatamente seduto sul suo divano.

Lei che bussa alla sua porta con una felpa e delle pantofole a forma di unicorno, Terrence che apre la porta con pantaloni aderenti e una maglietta tutta bucherellata.

Sembra davvero che siano destinati a odiarsi, eppure hanno più cose in comune di quanto vogliano credere. Tra i due, infatti, nasce subito un’amicizia travolgente che si trasformerà ben presto in un sentimento più forte.

Nonostante Terrence sia pronto a buttarsi in questa strana storia, è Julie la più reticente tra i due, e si appella sempre alla loro differenza d’età.

Riusciranno a superare questo ostacolo insormontabile? O resteranno intrappolati nei mondi a cui credono fortemente di appartenere?

Il romanzo affronta due temi molto comuni nelle relazioni: le differenze d’età e quelle caratteriali. Può una donna innamorarsi di un ragazzo più giovane? E può un ragazzo dimostrarsi più uomo di quello che la sua età anagrafica vorrebbe? In amore si sa, le regole non esistono.

Laura D’Amore

Che cos’è un Chick lit?

Sono anni, ormai, che sentiamo parlare del genere chick lit e tutti, sentendo questo termine la prima volta, restano perplessi, insicuri su cosa sia, con idee che spaziano da una App per lo smartphone a un nuovo metodo per cucinare il pesce.

Ma se dico Anna Premoli e Felicia Kingsley? E se nominassi Sophie Kinsella? Ecco che la lampadina si accende subito e il nome chick lit non sembra più così strano.

Il chick lit è un genere letterario che ha iniziato a farsi spazio, all’interno della letteratura contemporanea, negli anni Novanta, in quegli anni in cui le donne hanno iniziato a prendere coscienza del proprio valore e potenziale all’interno della società contemporanea. È a loro che si rivolge questo genere – non che sia vietato agli uomini, ci mancherebbe -, a quelle giovani, brillanti donne che iniziano a farsi spazio all’interno della società moderna, che vogliono tutto senza rinunciare a nulla, dal lavoro dei sogni all’amore del per sempre.

Nonostante sia impossibile non notare alcuni elementi in comune con il tradizionale romanzo rosa, i romanzi chick lit sono un di più rispetto alla dolce e tenera ragazza in attesa che il principe azzurro accorra a salvarla – dicendo addio al femminismo!

Sono romanzi umoristici e post-femministi nella loro rappresentazione della vita e dei rapporti sentimentali, dove non è più necessario sottolineare che sì, una donna non ha più bisogno di un uomo per sentirsi appagata nella vita, che un uomo non è altro che un ‘più’ a contorno di se stesse. Le protagoniste, come le loro lettrici, sono, di norma, donne di età compresa tra i venti e quarant’anni, profondamente dinamiche e alla moda, immerse in grandi città come Londra o New York e che lavorano in settori importanti come l’editoria, la finanza e la moda. Ma la particolarità del nuovo genere contemporaneo femminile è lo stile della narrazione, perfetto per l’argomento: profondamente irriverente e incalzante, come la vita delle stesse protagonista, sugli argomenti sentimentali e, soprattutto, sessuali, quasi come a sottolineare, alla massima potenza, la libertà della donna. Le ragazze vengono spogliate prima dagli stereotipi delle casalinghe dedite solo alla famiglia, il cui unico intento è la felicità del proprio partner e dei figli, e poi dall’ultimo, imperioso tabù, ancora troppo radicato nel buon costume: alle donne piace il sesso, fosse anche per una notte soltanto.

E così sono le protagoniste di Anna Premoli e di Felicia Kingsley, forti e indipendenti, donne che all’amore credono poco, che si dedicano alla loro vita, al loro successo professionale. Donne alle quali, per puro caso, un giorno l’amore bussa alla porta, cogliendole del tutto impreparate e diffidenti, incerte se rinunciare a quella sudata indipendenza, e comprendendo che l’amore e la realizzazione personale, nella nostra epoca, non devono essere per forza in contrapposizione, che l’avere l’uno non neghi, di conseguenza, l’altro.

In fondo, le protagoniste dei romanzi non sono così distanti da noi donne reali. Da noi, cresciute con la copia, ormai sgualcita e rovinata, di Orgoglio e Pregiudizio sempre in borsa. Da noi, cresciute seguendo Carrie in giro per New York insieme a Samantha, Miranda e Charlotte, tra le avventura di una notte, i successi professionali e i grandi amori di Sex and the City. Da noi, cresciute guardando Bridget Jones, l’eterna pasticciona in cui tutte, almeno una volta nella vita, ci siamo identificate.

Il genere letterario chick lit non si limita ad essere una raccolta di libri che, chi più chi meno, centrano l’argomento: il chick lit siamo noi, ragazze che ancora non sanno cosa vogliono dalla vita, donne che non vogliono più accettare compromessi maschili. Siamo noi, a volte troppo disilluse per sperare ancora, che ci lanciamo nella carriera e nel bello perché sì, la vita non si limita ad un uomo. Siamo noi, donne d’ogni età, che ancora non smettiamo di credere nell’amore, che un giorno arriverà l’uomo giusto, magari con qualche macchia e un paio di cicatrici, e che del Principe Azzurro non sappiamo più cosa farcene.

Leggere Rosa

Ciao pink readers,

ecco qui per voi i nostri consigli di letture da non perdere! #readaboutlove

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Jordan ha collezionato una serie di esperienze disastrose con gli uomini. Consapevole di avere una sola caratteristica positiva dalla sua parte, ovvero una bellezza appariscente e indiscutibile, è arrivata a New York intenzionata a darsi da fare per realizzare il suo geniale piano. Il primo vero progetto della sua vita, finora disorganizzata: sposare un medico di successo. Jordan ha studiato la questione in tutte le sue possibili sfaccettature e, preoccupata per le spese da sostenere per la madre malata, si è convinta di poter essere la perfetta terza moglie di un primario benestante piuttosto avanti con gli anni. Ma nel suo piano perfetto non era previsto di svenire, il primo giorno di lavoro nella caffetteria di fronte all’ospedale, ai piedi del dottor Rory Pittman. Ancora specializzando, per niente ricco, molto esigente e tutt’altro che adatto per raggiungere il suo obiettivo…

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Josephine ha grandi occhi verdi e un sorriso contagioso, nonostante la vita l’abbia presto messa alla prova costringendola a convivere con una malattia che le rende difficili anche le azioni più semplici, e che lei esorcizza tramite la fotografia, grazie a una vecchia polaroid appartenuta a sua madre. Anche se lei, in realtà, sua madre non l’ha mai conosciuta. Anzi, l’ha creduta morta per anni e, quando ha scoperto la verità, ormai era troppo tardi. In compenso però ha trovato una nuova famiglia: tre fratellastri di cui non ha mai sospettato l’esistenza. Carlotta, Emilia e Lorenzo. Arrivata a Roma per scoprire qualcosa di più del suo passato e del suo inaspettato presente, Josephine è subito stregata dal romanticismo della città eterna. Abituata a guardarne le immagini in televisione o al cinema o sui libri, vedere dal vivo tanta meraviglia le dà quasi alla testa. Così, mentre il suo cicerone d’eccezione, Lorenzo, la guida attraverso i luoghi preferiti dalla madre e alla scoperta di incantevoli angoli nascosti, Josephine deve ammettere a se stessa che è pressoché inevitabile innamorarsi di Roma, così come di quel ragazzo dagli occhi gentili…

Un cofanetto speciale: Anna Premoli

premoliCiao booklovers,
Avete ricevuto tanti libri per le feste? La nostra blogger Laura ha ricevuto uno degli insuperabili Newton Compton.

Tre romanzi completamente differenti tra loro, uniti dal tema dell’amore.

In Tutti i difetti che amo di te, un’avvocatessa tutto d’un pezzo è alle prese con uno splendido ma folle ricco spendaccione, che fa di tutto per farla scappare da lui, ritrovandosi invece più vicini che mai. Potrà una convivenza forzata, permettere finalmente ad Ethan di credere in sé stesso e a Sara di lasciarsi andare alla passione?

In Un giorno perfetto per innamorarsi, una giornalista newyorkese si crede una donna indipendente e cosmopolita che non può avere niente in comune con il sindaco “figo” di uno sperduto comune di compagna. Lei fredda e contraria ai legami, lui cavaliere romantico. Riuscirà il piano di Greyson a far innamorare Kayla?

In La nostra folle vacanza, tre ragazze sono in cerca di nuove esperienze, e tra tende, cani e barche si imbattono in un’avventura di nome Federico. Riuscirà Sveva a mettere da parte le paure di una relazione finita a pochi passi dall’altare?

Le prime due storie, più lunghe rispetto alla terza, affrontano due temi internazionali, uno economico e uno ambientale. La Premoli sembra non lasciare nulla al caso, sia all’inizio che alla fine troviamo infatti due note esplicative dei termini tecnici usati e le relative fonti. Non si ha mai la sensazione di non capire di cosa stia parlando. La sua passione per la cura dei dettagli, la ritroviamo in ogni capitolo. Il tutto è ovviamente accompagnato da personaggi dai caratteri forti e contrastanti che lottano per le proprie convinzioni, ma che alla fine si piegano alle leggi indissolubili del vero amore.

Non mi resta che fare i miei complimenti alla Premoli e aspettare il suo prossimo romanzo!

È solo una storia d’amore di Anna Premoli

Ciao Pink readers,
Anna Premoli è tornata in libreria e noi non potevamo perdere l’occasione di leggere il suo nuovo romanzo per voi.

premoliCinque anni fa Aidan Tyler ha lasciato New York sul carro dei vincitori, diretto verso il sole e il divertimento della California. Fresco di Premio Pulitzer grazie al suo primo libro, coccolato dalla critica e forte di un notevole numero di copie vendute, era certo che quello fosse solo l’inizio di una luminosa e duratura carriera. Peccato che le cose non stiano andando proprio così: il suo primo libro è rimasto l’unico, l’agente letterario e l’editore gli stanno con il fiato sul collo perché consegni il secondo, per il quale ha già incassato un lauto anticipo. Un romanzo che Aidan proprio non riesce a scrivere. Disperato e a corto di idee, in cerca di ispirazione prova a rientrare nella sua città natale, là dove tutto è iniziato. E sarà proprio a New York che conoscerà Laurel, scrittrice di romanzi rosa molto prolifica. Già, “rosa”: un genere che Aidan disprezza. Perché secondo lui quella è robaccia e non letteratura. E chiunque al giorno d’oggi è capace di scrivere una banale storia d’amore… O no?

Lo ha letto per #Pinkmagblog Laura D’Amore:

Non è solo un romanzo rosa!!
Ennesimo capolavoro della Premoli, mi è piaciuto perché esce fuori dai classici cliché dei romance.
L’autrice affronta il tema della mancanza di parità di sessi nel mondo dell’editoria e di come il romanzo rosa spesso venga sottovalutato come genere letterario.
La storia di per sé è molto innovativa, due scrittori di due mondi opposti che si incontrano casualmente, ma che incideranno l’uno sulla vita dell’altra sotto l’aspetto professionale e sentimentale. Una sorta di romanzo, dentro il romanzo. Il punto forte è lei, Laurel, lontana dalle “classiche” protagoniste femminili innamorate dell’amore. Lei rimane ferma sui suoi principi femministi, non cedendo alle lusinghe di questo maschio alfa bello e pieno di sé. Ma si sa al cuor non si comanda!
Come in “L’amore non è mai una cosa semplice”, trova il modo di farci appassionare anche ad altri due personaggi del romanzo, e chissà che non scriva un libro anche su di loro!
Noi lo attendiamo volentieri.