Curvy è un modo di essere

Ricordo così bene quando il termine curvy ancora non esisteva, quando una fisicità più importante veniva definita con “grossa”, “grassa” “robusta” e parole così, ovviamente rivolte anche al genere maschile, seppure per noi donne è sempre stato un bel po’ più difficile da accettare.

Se poi alcune parole arrivano dalla nostra famiglia è ancor più difficile da comprendere che da estranei, questa è una verità.

La fisicità di una persona va al di là di ciò che noi vediamo, dietro ognuno di noi ci sono storie e vissuti differenti e non sempre quando una persona è più formosa è da intendersi che non si curi o che mangi troppo. In questo caso è ben diverso, non per questo però deve mancare il rispetto.

Sicuramente il termine curvy è una parola più deliziosa, orecchiabile e che dà importanza, però non è solo questo: è anche un modo di essere, un modo di esprimere se stessi, ciò che siamo.

Pensate un po’ se fossimo tutti biondi, o mori, o alti o bassi… Ci sarebbe una distinzione nell’individuo? O questo essere tutti uguali condizionerebbe anche il nostro carattere? Continua a leggere

L’amore nella morte: Gomez e Morticia Addams

[A Morticia] Tu eri veramente bella: pallida e misteriosa (Gomez)

Oggi 31 ottobre 2019 come ogni anno si celebra in tutto il mondo Halloween. Forse non tutti sanno che questa ricorrenza ha origini celtiche e che solo in un secondo momento fu importata negli Stati Uniti assumendo le forme spiccatamente macabre e commerciali con cui è divenuta nota a livello globale. La caratteristica di questa festa è la simbologia legata alla morte e all’occulto e il colore prediletto è il nero. Se incrociamo tutti questi dati non possiamo non risalire all’identikit di una coppia entrata nell’immaginario collettivo proprio per il fascino che la morte e tutto ciò che è macabro esercitano su di loro: stiamo parlando di Gomez e Morticia Addams. Continua a leggere

Donna Concetta e il teschio che suda

C’è un luogo unico al mondo, ampio e silenzioso nel quale la penombra della vita ascolta i primi sussurri della morte; un cimitero dove le anime dei morti incontrano i vivi.

Ogni giorno, da più di quattro secoli, le anime inquiete sfiorano l’aria e si fanno visibili tra i tanti teschi che riposano in questa vecchia cava di tufo, al centro di uno dei quartieri più intrisi di storia ed esoterismo di Napoli: il Rione Sanità.

La storia de “O Campusanto d’e Funtanelle”- il Cimitero delle Fontanelle – è una miscela di mistero, densa di sacro e profano. Il suo nome deriva da presenze d’acqua in loco fin da tempi remoti, e per un periodo fu utilizzato anche come cava per l’estrazione di tufo.

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Halloween Trends

Tutti pazzi per Halloween: costumi, trend e tante novità

Le celebrazioni di Halloween hanno origini che si perdono nella notte dei tempi. Non tutti sanno che la festa non nacque in America ma probabilmente nell’Irlanda dei celti e corrisponde alla festa di Samhain, il capodanno celtico che stabilisce la fine dell’estate.

Nell’Ottocento, a causa di una grande carestia molti irlandesi emigrarono negli Stati Uniti portando con loro anche un bagaglio fatto di tradizioni e credenze popolari.

Il nome Halloween è la forma contratta di All Hallows’ Eve, ovvero la vigilia di Ognissanti. È un’occasione per vestirsi da creature mostruose perché il significato della festa è apotropaico o scaramantico: farsi gioco della morte serve a non averne paura.  Continua a leggere

La bella che non voleva la corona

La più bella del reame, che non voleva diventare regina.

C’è un regno lontano lontano incastrato tra le alte montagne Himalayane e magnifici paesaggi, tra leggende e piccoli accenni di modernità. Si narra di tuoni e di draghi; di un Re che per amore, ha deciso d’aspettare la sua Regina per molto tempo; e che per rispetto e fedeltà, abbia addirittura deciso di rinunciare al suo diritto di avere più consorti; lui vuole lei e lei soltanto. Questo regno è storicamente conosciuto con il nome di Lho Pho Mon (terra meridionale delle tenebre), ma in Occidente viene chiamato: Bhutan – che attualmente non ha una traduzione – e dove questa storia d’amore nasce e vede i suoi protagonisti nell’affascinante Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck quinto Re Drago del Bhutan e la bella e indomita ragazza che non voleva essere Regina il cui nome è Jetsun Pema Wangchuck. Continua a leggere

Sei una persona negativa? Lo so, è dura

Sei una persona negativa? Ecco la più semplice ed immediata soluzione a questo problema: libera la mente dai pensieri negativi e incamminati con sicurezza verso la strada della felicità.
In che modo? Cerchiamo di capirlo.

Partiamo dal principio e dunque procediamo individuando innanzitutto la natura dell’entità malefica di cui stiamo parlando.

I pensieri-negativi sono piccoli adepti di Satana sguinzagliati sulla terra per creare caos e disordine, che s’insinuano subdolamente nella mente della persona negativa con lo scopo di sovvertire gli equilibri della sua psiche, annientandoli con evocazioni che hanno la forma dell’uomo nero nascosto dentro l’armadio.

Più semplicemente? Ti rovinano la vita e mentre lo fanno sghignazzano grattandosi la pancia. Continua a leggere

Ricordando Sylvia Plath

Sono abitata da un grido.
Di notte esce svolazzando
in cerca, con i suoi uncini, di qualcosa da amare.
Mi terrorizza questa cosa scura
che dorme in me;
tutto il giorno ne sento il tacito rivoltarsi piumato,
la malignità.

Quando questa mattina avete aperto la pagina di Google avrete senz’altro notato il Doodle del 27 ottobre 2019: una figura femminile armata di penna e quaderno che guarda verso un cielo trapunto di stelle circondata da arbusti e alberi spogli. Questa donna è Sylvia Plath, poetessa e scrittrice statunitense, della quale si celebra l’87° anniversario della nascita.

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10 buoni motivi per amare Via col Vento

Uno dei film più famosi della storia del cinema, tratto dall’intenso romanzo di Margaret Mitchell, è ancora oggi considerato un cult. Vediamo perché.

In principio c’era lei, una delle scrittrici più interessanti del Sud degli Stati Uniti: Margaret Mitchell, che con il suo Gone with the Wind (1936) vinse il Premio Pulitzer con un record di 60milioni di copie vendute; poi a qualche anno di distanza dalla pubblicazione del romanzo arrivò nel 1939 il film più famoso della storia del cinema, nonché campione d’incassi. Diretto da Victor Fleming e dallo scenografo Cameron Menzies con contributi di George Cukor e Sam Wood, il colossal fu prodotto da David O. Selznick.

Ecco qui 10 buoni motivi per rileggere il libro e per rivedere il film:

1. Il romanzo è un affresco dell’America del Sud degli Stati Uniti durante la Guerra di secessione, raccontata da un punto di vista inedito: quello delle sue donne. Continua a leggere

Llorona e il suo pianto che ci accompagna da secoli

Accanto al ciglio del fiume, c’è una donna: lunghi capelli neri le incorniciano il viso velato, che rimane sempre nascosto agli occhi di chi la osserva, impossibile da descrivere e ricordare. Piange, grida e si dispera per il suo amore infedele, per i suoi figli perduti. Un urlo stridulo che inquieta l’anima e scuote le membra di chi assiste -attonito- al suo manifestarsi. È eterea e non tangibile, ma quando la sua presenza si manifesta, nessuno ha la forza per smettere di guardarla. Continua a leggere

Un po’ come Sookie St. James

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Mi sono sempre chiesta, sin da piccolissima, del perché gli attori plus size, sia nei film che nelle serie tv, dovessero spesso interpretare parti nelle quali veniva quasi sempre fatto notare quanto fossero un bel po’ abbondanti.

Difficilmente ricordo di personaggi come loro che avessero ruoli fondamentali o ben definiti, solitamente erano sempre messi un po’ in sordina, o comunque rappresentati come non molto brillanti.

Devo dire, però, che negli anni anche questo aspetto è cambiato, una piccola ma importante rivoluzione c’è stata, e uno dei personaggi che è entrato in molti cuori è la bellissima e spontanea Sookie St. James, interpretata da Melissa McCarthy. Continua a leggere