Libri in edicola

Ciao booklovers,
anche voi adorate le raccolte letterarie in edicola? Lo so, spesso perdiamo qualche uscita o magari il nostro edicolante di fiducia non riceve tutte le uscite. Problema risolto.
Grazie al sito primaedicola.it è possibile acquistare tutti gli arretrati di tantissime collane editoriali.
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Come funziona? Semplicissimo: scegliete tutto quello che volete ordinare, lo mettete nel carrello, selezionate la vostra edicola di riferimento, la più vicina o quella che preferite e il gioco è fatto.  Non ci sono costi di spedizione e il pagamento avviene al momento del ritiro in edicola. I tempi variano da 7 a 10 giorni.
Potete ordinare singole uscite di collane diverse come se fossero acquisti singoli!
Ecco alcune delle collane presenti:

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Trovate inoltre musica, film, serie tv, fumetti, magazine e tanto altro ancora.
Buon shopping!

 

 

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Sperimentiamo: la maschera per il viso fai-da-te!

Le maschere per il viso sono vere e proprie coccole per la pelle.

 

Hanno tantissime proprietà, in pochi minuti riescono a nutrire in profondità ridando idratazione e luminosità al volto.

In commercio ne esistono di moltissimi tipi, ma se volete divertirvi un po’ ecco gli ingredienti per farla una in casa.

Maschera allo yogurt.

È ideale per le pelli secche , spente e disidratate ottime dopo il periodo estivo e non solo.

Ingredienti:

  • 30gr di argilla verde
  • 60gr di yogurt al naturale
  • 1cucchiano di miele
  • Qualche goccia di olio alla calendula.

Procedimento:

Mescolate lo yogurt e l’argilla verde avendo cura di non formare grumi e aggiungere il miele e olio alla calendula.

Applicarla sul viso per una decina di minuti e risciacquate con acqua tiepida.

Piccoli capolavori da leggere

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Una raccolta che mette insieme le avventure di grandi personaggi storici del passato che si trovano a dover indagare su omicidi, furti e sparizioni e, in qualche caso, a ricoprir La parte della vittima. Nelle spoglie degli investigatori troviamo così Alessandro Magno, Leonardo da Vinci, Cervantes, Daniel De Foe, Omar Khayyam, Florence Nightingale. Ogni racconto è un tuffo nel passato, l’incontro con personalità celebri, la fusione di due generi letterari amati da generazioni di lettori.

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Una raccolta di racconti dalla celebre autrice di Piccole donne che sa parlare di guerra, malattia e povertà con l’uso sapiente della dolcezza, dell’ironia e della favola. Nel primo, che dà il titolo alla raccolta, Nan è una moderna Cenerentola, ma a differenza dell’originale ama fare le faccende di casa, prendersi cura delle sue sorelle minori e del vecchio padre. Non ci sono ricchi principi all’orizzonte, ma di certo un buon amico, e sarà proprio Nan a liberarsi della sua scarpetta in modo inaspettato. Nel secondo, Il debutto di Debby, viene raccontata la frivola estate della giovane Debby, che deve destreggiarsi tra due diversi corteggiatori mentre è in villeggiatura dalla sua odiosa zietta. Ne I fratelli, invece, un’infermiera decide di occuparsi di un soldato ribelle ferito, con l’aiuto di un uomo da poco uscito dalla schiavitù. Nell’ultimo, la piccola Nelly decide di costruire un ospedale per animali e insetti malati, dopo il ritorno del fratello dalla guerra.

 

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Alla morte di Lord Northmore, il suo amico di lunga data Warren Hope partecipa al suo funerale, ma il freddo mette a dura prova la sua salute malandata e una polmonite fa sì che egli segua presto la stessa sorte dell’amico. La moglie di Warren considera questa fine come l’ultima beffa di un rapporto sbilanciato: i due uomini avevano iniziato a lavorare insieme ma, mentre Warren era rimasto nell’ombra e non aveva raggiunto alcuna gratificazione, morale ed economica, pur essendo il più intelligente tra i due, Lord Northmore era diventato ricco e illustre. Mrs Hope vuole vendetta e cerca l’umiliazione postuma di quella famiglia arrogante. L’occasione insperata le si presenterà grazie a un epistolario amoroso tenuto nascosto per molti anni.

Sana 2017: tante novità da scoprire

Andiamo con ordine: cos’è il SANA? Le eco-bio lovers sapranno sicuramente di cosa sto parlando. Il SANA, Salone Internazionale del Biologico e del Naturale, è una delle fiere più acclamate e attese nel settore dei prodotti biologici e naturali.

Le tre principali aree tematiche di questa manifestazione sono:

  • Alimentazione biologica.
  • Cura del corpo naturale e bio (inclusa la sezione salute e benessere).
  • Green lifestyle, cioè tutti i prodotti naturali per il tempo libero, la casa e il vivere “verde”.

Dopo aver trascorso una giornata intera in Fiera a intervistare i portavoce dei vari brand, oggi su Pink Magazine Italia vi parlerò di quei prodotti che più mi hanno colpito e che mi piacerebbe farvi conoscere.

Mi ritengo una discreta conoscitrice dei prodotti eco-bio, sono ormai anni che ho abbandonato i prodotti “classici” per la cura e il benessere della persona – quelli della grande distribuzione per intenderci – per abbracciare una filosofia di consumo più etica, attenta all’ambiente, alla salute e al trattamento degli animali.

Perché eco-bio significa avere la garanzia di prodotti con determinate certificazioni (ICEA, ECOCERT, AIAB ecc.) che si traducono in un minore impatto ambientale grazie a sostanze prettamente biodegradabili e non inquinanti, l’assenza di crudeli (e inutili) test sugli animali, la garanzia di un INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) privo di “schifezze” come petrolati, parabeni, tensioattivi derivati dal petrolio, siliconi e tutta una lunga lista di sostanze che sarebbe meglio evitare, visto che entrano a diretto contatto con la nostra pelle.

Questa prefazione doverosa mi è servita per farvi entrare nel mood del SANA.

Ma andiamo al sodo, parliamo dei brand.

Una delle prime menzioni va a Purophi, azienda che ha vinto il premio Novità #BloggerForSANA con la sua innovativa Inhibition Mask, una maschera facciale compressa all’interno di una confezione push-and-go, che grazie ai suoi principi attivi presenti in elevate concentrazioni – vitamina C stabilizzata, bioliquefatto di tartufo bianco, oligopeptide da ibisco – inibisce, appunto, per alcune ore (l’effetto è reversibile) la contrazione muscolare, mimando quindi il botulino. In più protegge le cellule dai radicali liberi e aiuta a ridurre le macchie dell’età. Sarà disponibile in astucci di plastica riciclabile contenenti 5 maschere monouso, realizzate in viscosa naturale e – ça va sans dire – biodegradabili al 100%.

Per le maniache della chioma perfetta, Alkemilla propone ben quattro nuove tipologie di prodotti. La nuova linea, presentata al SANA, si chiama K-HAIR e comprende:

  • Shampoo Lucidante: con estratti di arancio, camomilla, limone, ortica e pantenolo; promette capelli morbidi, lucenti, super idratati.
  • Shampoo Volumizzante: proteine della soya, avena, mandorle, miglio e girasole solleveranno anche le chiome più piatte, per capelli vellutati e soffici.
  • Styling Mousse: una morbida mousse per definire (senza incollare) i ricci, con un effetto brillantezza e morbidezza garantito.
  • Extra Volume Spray: dedicato ai capelli fini, oltre ad amplificare il corpo e la struttura del capello, la presenza del sale marino ha un effetto di rimineralizzazione e ossigenazione del cuoio capelluto.
  • Lacca Spray: fissaggio deciso, zero residui e super brillantezza, questi i punti forti della lacca di Alkemilla che grazie agli estratti di lino, mandorle dolci, girasole, avena e miglio non solo fissa l’acconciatura ma idrata i capelli con un’azione anti radicali liberi.
  • Cristalli Liquidi Naturali: alleati indispensabili per donare un effetto ultra glossy ai capelli. L’acido ialuronico e la vitamina E nutrono in profondità la fibra capillare. Disponibili in quattro diverse varianti, a seconda del colore dei capelli: biondi, castani, mori, rossi.

Maternatura – di cui, se non l’avete ancora provata, vi consiglio la maschera capelli ristrutturante ai semi di girasole, effetto “resurrezione” – propone una linea interamente dedicata a Lui: Top Man. Texture leggere e di rapido assorbimento, packaging originale ed essenziale, profumazioni aromatiche e intriganti.

La linea è composta da quattro referenze:

  • Bagno&Shampoo Energizzante al Baobab: ideale per uso quotidiano, è un prodotto multitasking, proprio come piace agli uomini, per la detersione di corpo, barba e capelli.
  • Balsamo Barba e Capelli Ammorbidente all’Alloro: un 2in1 barba/capelli, nutritivo, districante, ammorbidente e ristrutturante, si può usare con o senza risciacquo… cosa volere di più?
  • Crema Viso Idratante ed Energizzante al Patchouli: una crema anti-age ad effetto tonificante ed energizzante.
  • Lozione Rinfrescante Post Rasatura all’Aloe: trattamento after shave super leggero, rilassante e idratante; lenisce le irritazioni da rasoio grazie ad aloe e camomilla, protegge l’epidermide con gli estratti di limone e rosmarino.

Un plauso particolare va a L’Erbolario per l’allestimento degli stand: raffinato, elegante e ben congeniato. Le novità proposte da L’Erbolario sono diverse, a partire da due nuove linee le cui profumazioni, provate personalmente, sono davvero ottime.

  • Indaco: la linea è composta da Profumo (in tre formati), Bagnoschiuma, Crema Corpo, Sapone Profumato, Fragranza per Legni Profumati e Beauty Pochette (contenente tre mini taglie). Le note dominanti della linea Indaco sono il geranio d’Egitto, la polvere di cacao, il patchouli dell’Indonesia, la vaniglia del Madagascar e vetiver indiano. Le formulazioni dei prodotti assicurano una detergenza delicata e un’idratazione profonda.
  • Lillà Lillà: una profumazione avvolgente e sensuale creata dalle note dei fiori del lillà, il neroli, labdano, ambra e cedro. Questa scia olfattiva vi accompagnerà nei vari prodotti, Bagnoschiuma, Crema Profumata per il Corpo, Sapone Profumato, Fragranza per Legni Profumati e una Beauty Pochette con tre mini taglie. Ingredienti pregiati, come burro di cocco e olio di cotone, lasceranno la vostra pelle nutrita ed elastica.

Parliamo di Alta Natura, questa azienda made in Italy si occupa di Nutraceutica e Fitoterapia di alta qualità. Attenti al benessere del consumatore, propongono una vastissima gamma prodotti a elevato standard qualitativo. Non troverete negli ingredienti PEG, SLS, MLS, SLES e parabeni.

Impossibile farvi l’elenco completo delle loro referenze, Alta Natura offre davvero una serie di soluzioni che spaziano dagli integratori dietetici, energetici e cosmetici naturali.

Vi segnalo la linea Be Dren, un concentrato di attivi contenuti negli estratti (puri), ottimi per il drenaggio dei liquidi, per le funzioni depurative dell’organismo, per la funzionalità del microcircolo e il metabolismo dei lipidi.

Il mio consiglio è di andare sul loro sito – www.altanatura.com – e, con calma, guardare le varie proposte, ce ne sono per ogni esigenza (colesterolo, ritenzione idrica, allergie, integratori per lo sport, cura del corpo ecc.).

Spostiamoci in Australia, vi presento Nûdus e la linea Lip Euphoria. Non semplici rossetti ma veri e propri trattamenti per le labbra grazie alla formulazione unica che racchiude 27 ingredienti naturali attivi, nutrienti, antiossidanti e vitamine A, B, C, D, E e K. Un rossetto hand-made ricco di estratti biologici di fiori, frutta, erbe e minerali che in un solo gesto veste le labbra, nutrendole e rimpolpandole.

Al SANA quest’anno ho fatto altre due scoperte super interessanti, la prima riguarda i nostri amici animali e ci fa “rimanere” sempre in Australia. Sto parlando della Australian Bush Flower Essence, azienda specializzata in rimedi fitoterapici per il benessere e il riequilibrio emozionale.

Se di solito siamo abituati a vedere questo tipo di prodotti – come i Fiori di Bach – indirizzati per un uso umano, questa volta, con la linea Animal, il brand australiano dedica a loro una serie di rimedi per ogni necessità. Sono essenze facilmente somministrabili, dieci in tutto, la cui terapia “d’urto” prevede l’assunzione del principio scelto per un mese. Si combatte il mal d’auto, l’aggressività, lo stress da cambiamenti, la debolezza, la timidità, il mantello opaco, la perdita di tono ecc.

La seconda scoperta l’ho fatta grazie alla gentilezza e professionalità di uno dei portavoce del marchio Fit – Far Infrared Technology (azienda italianissima con sistema di certificazione ISO) che mi ha fatto scoprire i cerotti Fit Therapy, una serie di patch innovativi che donano sollievo dal dolore grazie al principio biofisico dell’infrarosso corporeo.

Questi cerotti, agendo come “specchio” degli infrarossi, permettono un aumento del microcircolo e favoriscono l’accelerazione dei processi riparativi e la capacità di detossinare il corpo in maniera più veloce.

Il nostro organismo riceve ed emette onde infrarosse che penetrano nelle sostanze organiche e nell’acqua, tali onde hanno la capacità di eliminare le tossine dal corpo, in quanto l’accumulo di queste tossine porta a un blocco della circolazione del sangue.

I patch Fit Therapy si applicano sul punto dolente, durano 5 giorni, sono resistenti all’acqua, non utilizzano medicinali e quindi non hanno controindicazioni, sono testati dermatologicamente e adatti anche alle pelli più sensibili.

I benefici sono svariati:

  • Migliorano il livello di ossigeno nel corpo.
  • Eliminano dal sangue grasso, tossine e componenti chimiche.
  • Riducono il livello acido del nostro organismo.
  • Donano sollievo dai dolori.
  • Migliorano il microcircolo.
  • Migliorano la qualità del sonno.

Dedicato alle donne, a tutte le lettrici di Pink, sarà il patch Fit Lady – disponibile a partire da gennaio – un nuovo cerotto che promette di sollevare dai dolori causati dalla dismenorrea. Per l’esattezza si tratta di tre cerotti da applicare uno sull’ovaio sinistro, uno sul destro e uno sulla vertebra L3 (zona lombare); si lasciano in posizione per 5 giorni per alleviare tutte le sintomatologie fastidiose dovute al ciclo mestruale.

Ultimi ma non ultimi i prodotti di PuraVida Bio, sono tantissimi e non saprei da dove cominciare, vi cito la linea High Performance che ha delle vere chicche come i tre sieri viso e il trattamento rimodellante per il corpo. Deliziosa la linea Baby, dedicata ai cuccioli d’uomo, super profumata e allegra; la linea Experience con creme corpo e bagnoschiuma che vanno annusati per capire quanto sono buoni.

La panoramica sul SANA 2017 finisce qui, ci tengo a dire che questo articolo racconta solo una parte di tutte le bellezze che ho avuto modo di scoprire durante la fiera, ma per ovvie ragioni non ho potuto descrivervi ogni prodotto… altrimenti finireste di leggere giusto in tempo per l’edizione del 2018!

Però voglio menzionare gli altri brand che, secondo me, sono meravigliosi e assolutamente meritevoli delle vostre attenzioni.

Magari, quando andrete in una bio profumeria della vostra zona (se siete di Roma vi consiglio la fornitissima Lilium Bio Profumeria) provate qualcosa di: Essere Cosmetici, Biofficina Toscana, Domus Olea Toscana, Naturaequa, Mossa, Madara, Veg-up, BioMarina, La Saponaria, Puro Bio.

Eleonora Della Gatta

 

 

Il castello blu

Il castello blu, Lucy Maud Montgomery. Edizioni Jo March

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Valancy Jane ha tutto per non essere considerata un’eroina: brutta, scialba, magra, insignificante, sfortunata. Avviata a diventare una zitella di ventinove anni, non ha attrattive fisiche né patrimoniali da proporre a un eventuale pretendente. Ammesso sempre che ce ne sia uno.

Una vita relegata a casa per via della sua salute cagionevole, repressa in ogni desiderio, istinto, minimo pensiero diverso da quello imposto dalla madre, una figura arcigna, dispotica, anaffettiva fino all’inverosimile.

Quella che ci propone Lucy Maud Montgomery è quindi una protagonista molto diversa dalla simpatica Anne o dalla incantevole Marigold, ma quando scrisse questo romanzo, verso la fine della sua carriera tra l’altro, l’autrice si proponeva di rivolgersi a un pubblico più adulto rispetto alle sue storie per ragazzi precedenti. E come Lucy Maud, avendo conseguito il successo e non avendo nulla da perdere, osa inventare un personaggio del tutto originale, sopra le righe, molto poco accattivante, così Valancy, quando scopre di essere affetta da angina pectoris, decide di non porsi più freni, di non autolimitarsi, stanca di assentire e sottomettersi a battute umilianti e cerimonie avvilenti.

Da sua abitudine, Lucy Maud Montgomery ha dotato anche Valancy, nonostante sia una ragazza più cresciutella, di una fervida immaginazione che funga da valvola di sfogo alle angherie quotidiane cui viene ingiustamente e, devo dire in qualche caso, cinicamente sottoposta.

La sua immaginazione disegna per lei un castello avvolto nella luce dello zaffiro, dove tutto emana bellezza e l’amore, di cui a Deerwood non c’è traccia, regna sovrano!

I suoi compagni inseparabili sono i libri e gli alberi del lago Mistawis, che sarebbe poi la trasposizione del lago canadese Muskoka:

Il bel vento umido che soffiava tra i boschetti di alberi selvatici dalle giovani foglie, le sfiorò il volto come la carezza di un saggio, tenero, vecchio amico. Alla sua sinistra, i pioppi nel giardino di Mrs Tredgold -Valancy riusciva a scorgerli tra la stalla e il vecchio negozio di carrozze- si stagliavano con le loro silhouette color porpora scuro contro il cielo terso, e una palpitante stella bianco latte si ergeva sopra uno di loro, come una perla viva sopra un lago verde argentato. In lontananza, oltre il Lago Mistawis gli indistinti boschetti ammantati di viola (p. 95).

La grande recriminazione di Valancy è quella di non aver avuto nemmeno un’ora di felicità per cui valesse la pena morire:

Non ho mai avuto un’ora veramente felice in tutta la mia vita… neppure una” pensò. “Sono sempre stata un’infelice incolore nullità. Ricordo id aver letto una volta da qualche parte che c’è un’ora grazie alla quale una donna potrebbe essere felice per tutta la vita se soltanto riuscisse a trovarla. Io non ho mai trovato la mia ora -mai, mai. E adesso non potrò più farlo. Se soltanto avessi trovato quell’ora, adesso sarei pronta per morire” (p. 68).

È molto ingenua Valancy, ma allo stesso tempo molto decisa a trovare la sua felicità, ingenua perché non sa che un’ora non le potrà mai bastare e perché la fame d’amore che nutre è troppo grande. Ugualmente smaniosa è la ricerca della felicità da parte di Lucy Maud Montgomery che sceglie di regalare alle sue eroine ciò che lei non potrà mai avere: con un matrimonio non riuscito alle spalle e una famiglia sfaldata, forse condensa in Barney le caratteristiche dell’uomo ideale che non è riuscita a trovare.

Un’opera di chiaro-scuro questa, che se non fosse basata su descrizioni crude e realistiche, sarebbe pervasa di aurea sognante, e se non fosse basata su una tragica sentenza, potrebbe concedere all’umorismo di certe situazioni e battute più di un sorriso.

Il tema della ragazza nubile avviata a diventare zitella e la cerchia di parenti gretti e prepotenti cui l’autrice non risparmia tramite l’irriverente Valancy i suoi strali ironici, una volta liberatasi da tutte le inutili ipocrisie, ha riportato per un attimo certe atmosfere di Jane Austen, specialista nel mettere in berlina vecchie matrone dall’alito cattivo o gentiluomini duri di comprendonio.

Nella prefazione leggo che questo libro si può considerare il manifesto poetico di Lucy Maud Montgomery che oltre a sublimare la sua condizione personale di infelicità coniugale, cercò qui di trasporre il ricordo veramente piacevole di una vacanza trascorsa a Bala, sul lago Muskoka, nell’Ontario. Le emozioni di quel soggiorno entrano prepotentemente nel libro, con delle descrizioni intense e suggestive di scenari incantevoli in cui dimenticare le sofferenze quotidiane e coincidono con i momenti più lirici della storia in cui Valancy acquisisce consapevolezza di sé e senso di appartenenza al creato.

Alla luce di tutte queste considerazioni, la storia rivisitata de Le signore di Missolungi di Colleen McCullough è uno stravolgimento che destabilizza e sconcerta, per le accuse di plagio, ma anche per una sorta di travisamento e stortura delle intenzioni dell’autrice.

Tra contaminazioni varie, comprese incursioni dal soprannaturale, la poesia de Il castello blu è svanita, evaporata insieme alle nebbie sospese sul lago.

Poesia a cui la giovane regina del castello blu è decisissima a non rinunciare:

nessun posto o luogo o casa in tutto il mondo avrebbe mai posseduto la magia del suo castello blu.

Ci vediamo un giorni di questi

Quando l’amicizia è infinita come il mare

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A volte per far nascere un’amicizia senza fine basta un biscotto condiviso nel cortile della scuola. Così è stato per Ludovica e Caterina, che da quel giorno sono diventate come sorelle. Sorelle che non potrebbero essere più diverse l’una dall’altra. Caterina è un vulcano di energia, non conosce cosa sia la paura. Per Ludovica la paura è una parola tatuata a fuoco nella sua vita e sul suo cuore. Nessuno spazio per il rischio, solo scelte sempre uguali. Anno dopo anno, mentre Caterina trascina Ludovica alle feste, lei cerca di introdurre un po’ di responsabilità nei giorni dell’amica dominati dal caos. Un’equazione perfetta. Un’unione senza ombre dall’infanzia alla maturità, attraverso l’adolescenza, fino a giungere a quel punto della vita in cui Ludovica si rende conto che la sua vita è impacchettata e precisa come un trolley della Ryanair, per evitare sorprese al check-in, un muro costruito meticolosamente che la protegge dagli urti della vita: lavoro in banca, fidanzato storico, niente figli, nel tentativo di arginare le onde. Eppure non esiste un muro così alto da proteggerci dalle curve del destino. Dalla vita che a volte fortifica, distrugge, cambia. E, inaspettatamente, travolge. Dopo un’esistenza passata da Ludovica a vivere della luce emanata dalla vitalità di Caterina, ora è quest’ultima che ha bisogno di lei. Ora è Caterina a chiederle il regalo più grande. Quello di slacciare le funi che saldano la barca al porto e lasciarsi andare al mare aperto, dove tutto è pericoloso, inatteso, imprevisto. Ma inevitabilmente sorprendente.

Fino al 21 settembre, potete partecipare al contest ispirato al libro.

#amichedaunavita – L’amicizia è un sentimento da coltivare con dedizione ogni giorno. Un legame che ti accompagna in ogni scelta. Un’unione che può rendere più forti, resistere al tempo, alla distanza, ai silenzi… Condividete con noi il ricordo più importante o spiritoso che spartite con la vostra migliore amica
I 3 vincitori, scelti a insindacabile giudizio della redazione, saranno premiati con una cornice ispirata al romanzo e la copia fuori commercio autografata. Per saperne di più ecco l’articolo.

 

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Io e te come un romanzo

Data di uscita: 19 settembre

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Ci sono ferite che non si rimarginano, giorni che non si dimenticano. Come quello in cui il cuore di Rachel si è spezzato per la prima volta. È una notte d’estate, e lei sta per trasferirsi dall’altra parte del Paese. Nelle ore che restano prima della partenza vuole dire addio a tutto ciò che sta lasciando: la scuola, gli amici e, più di ogni cosa, Henry Jones, il ragazzo che conosce da sempre, con cui ha condiviso le letture, i sogni, le paure e le passioni. Così, Rachel entra furtivamente nella libreria gestita dai Jones e infila una lettera tra le pagine del libro preferito di Henry. Una lettera in cui gli confessa il suo amore, un messaggio in bottiglia lanciato in un oceano di parole, a cui lui non risponderà mai. Sono passati tre anni, e quel giorno sembra appartenere a un’altra vita perché Rachel, nel frattempo, ha perso il fratello; e lei non è che l’ombra di quel che era. Il dolore la soffoca, e sembra che l’unica via d’uscita sia tornare a casa e riavvicinarsi alle cose che ama di più: la libreria e Henry. I due iniziano a lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle voci senza tempo di scrittori e poeti. E, mentre tra gli scaffali impolverati si intrecciano le storie di un’intera città, Henry e Rachel si ritrovano. Perché non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovarsi.
Toccante come Raccontami di un giorno perfetto, un romanzo indimenticabile che parla dell’amore in tutte le sue forme. L’amore per chi non c’è più, l’amore per chi ci ferisce e per chi ci guarisce. E poi l’amore più puro di tutti: quello per i libri.

 

Io e te come un romanzo

 

Tutto Cambia: ultimo capitolo della saga dei Cazalet

Ciao booklovers,

oggi per i veri amanti dei libri è un giorno eccezionale: arriva infatti in libreria il tanto atteso capitolo conclusivo della saga familiare che ha tenuto incollati alle pagine centinaia di lettori.

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…E alla fine sono arrivati gli anni Cinquanta. Il capitolo conclusivo della saga dei Cazalet si apre con una perdita significativa: la Duchessa viene a mancare. Andandosene, porta via con sé gli ultimi frammenti di un mondo che sta scomparendo: quello della servitù domestica, della classe sociale, della tradizione. È quel mondo polveroso, dalle atmosfere d’altri tempi, che ci aveva conquistati all’inizio di questa appassionante storia. Molti anni sono passati, molte vicende ci hanno fatto sorridere e commuovere, molte cose sono cambiate. Il mondo moderno si dimostra pieno di insidie, e gli uomini Cazalet si rivelano poco equipaggiati per affrontarlo e incapaci di seguire le orme del padre: la gestione dell’azienda di famiglia non è cosa facile, e ogni certezza viene meno. Nel frattempo, le donne cercano di farsi strada, ognuna a modo suo. Louise, ormai divorziata, resta invischiata in una relazione con un uomo sposato, mentre Polly e Clary faticano a conciliare il matrimonio e la maternità con le loro idee e ambizioni lavorative; Villy, da tempo abbandonata dal marito, alla fine deve imparare a vivere in maniera indipendente. Ma sarà Rachel, che ha sempre vissuto per gli altri, a dover affrontare la sfida più difficile… Nelle commoventi pagine finali, una nuova generazione Cazalet si ritrova a Home Place per Natale. Solo una cosa è certa: niente sarà mai più lo stesso.

Con questo ultimo capitolo della storia la Howard conferma la sua scrittura unica e mirabile. Ogni personaggio, ogni istante, ogni sensazione vengono raccontati con dovizia di particolari, con l’intenzione di costruire un legame diretto tra lettori e protagonisti. Sul palco del romanzo, il lettore diventa attore, parte integrante, amico, parente, confidente del membro della famiglia che di volta in volta si racconta “sulla scena”. Abbiamo accompagnato questa famiglia tra gioie e dolori, spensieratezza e timori, adolescenza e maturità, orgoglio e sentimenti. Ogni momento di questo percorso è stato un po’ anche dei lettori. Ciascuno di noi ha sentito empatia per l’uno o l’altro membro di questa famiglia dalle mille sfaccettature. La scomparsa della Duchessa è la chiave del cambiamento degli equilibri della famiglia, soprattutto per Rachel che ha sempre svolto il ruolo di collante tra tutti.

“Era rimasta seduta con le mani intrecciate a un piccolo fazzoletto bianco. Era incapace di mentire o anche solo di dissimulare, ma era decisa a non palesare il suo terrore di fronte alle incertezze che l’attendevano.”

Il tempo delle responsabilità, della maturità vera è proprio arrivato. Una nuova storia sta per iniziare per la famiglia Cazalet, una storia che i protagonisti dovranno vivere da soli, senza noi lettori che li abbiamo accompagnati per un ventennio di avvenimenti e sentimenti.

“La casa si andava svuotando: i passi su e giù per le scale erano più radi, così come le porte che venivano aperte e chiuse di scatto.

Seguiremo i consigli di lettura nascosti nella storia, nell’attesa della serie televisiva che presto ci regalerà di nuovo le emozioni provate durante la lettura.

“Si era rifugiata nei polverosi volumi dalle copertine di cuoio che aveva trovato in una libreria in salone. Al momento stava leggendo una biografia di Caterina Sforza, un capitolo molto affascinante sui veleni preferiti da Caterina a seconda che volesse che la sua vittima morisse immediatamente oppure solo dopo aver lasciato il palazzo.”

Perché entrare nel mondo letterario della saga dei Cazalet? Ogni pagina che sfoglierete vi farà provare l’emozione che solo la letteratura, nel senso più universale, sa regalare. La Howard ha donato a noi lettori il più grande classico moderno della storia della letteratura internazionale.

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Approfittate della super promozione Fazi Editore per acquistare tutti i volumi della saga con il 25% di sconto.

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Quale pennello usare per stendere il fondotinta?

Per realizzare un make-up a opera d’arte bisogna munirsi dei pennelli, strumenti essenziali per stendere i vari tipi di prodotti.

Per la stesura del fondotinta in commercio ne troviamo molteplici tipi:

  • Pennello da fondotinta: si presenta con setole piatte con punta tonda o quadrata con setole sintetiche.
  • Oval brush: si presentano a forma di spazzolino con setole piatte e compatte.
  • Beauty blender: una spugnetta a forma d’uovo che facilità la stesura del fondotinta con la sua particolare forma.

E inoltre vi sono le spugnette in lattice di varia forma e dimensione, insomma c ‘è davvero l’imbarazzo della scelta.

Vi tocca solo sperimentare per capire quale sia il vostro preferito.

Se volete ulteriori consigli contattatemi su pinkmagazineitalia@gmail.com

Andrea Mattioli, Superman e la Cola

Drinking with L. A. Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Atmosfera da club, luci basse, suoni forti, molta gente che affolla la pista. È un sabato sera (di un po’ di tempo fa), e io mi trovo qua per intervistare Andrea Mattioli, un marchigiano che ha iniziato presto a frequentare locali per lavoro, riuscendo ad arrivare a mete importanti senza fermarsi mai. Sentiamo cosa ha da dirci, Amici? Ecco la nostra conversazione, in esclusiva per i follower di “Drinking”.

Se tu fossi un supereroe, che supereroe saresti e che superpoteri avresti?

Ah, questa è difficile! Un supereroe … ho sempre sognato Superman, quindi, i superpoteri sono i suoi: fa di tutto, vola e si sposta velocemente. Visto che il tempo è sempre poco!

Hai la macchina del tempo: dove vai? Passato, presente, futuro?

Andrei nel futuro, in una grande città. Sono curiosissimo!

Che cosa rappresentano per te la perseveranza, la tenacia?

È parte del mio carattere: non arrendersi mai. Andare dritto verso l’obiettivo, sempre comunque!

Il tuo drink preferito?

Un drink non alcolico: sono astemio. Bevo semplicemente Cola e limone.

Cosa puoi fare per salvare o per migliorare il mondo?

Nel mio piccolo, cerco sempre di migliorare quello che è il mio mondo, cioè il mondo dei club. Porto la mia esperienza, la mia passione, e cerco di fare qualcosa in più rispetto a quello che già c’è.

In alto i tumbler, Amici! Brindiamo al miglioramento dell’ambito in cui viviamo, senza fermarci mai. Alla prossima!

Who’s Who Per chi non lo sapesse…

Andrea Mattioli è un dj originario di San Benedetto del Tronto (AP), che inizia la sua carriera artistica a 18 anni. È stato direttore artistico di vari club abruzzesi e marchigiani. Nel 2003 diventa resident al “Plaza”, per poi trovarsi a collaborare l’anno successivo col famoso “Cocoricó”. Entra a far parte del team de “La noche escabrosa” (trasmissione radiofonica di musica house) e del “Diabolika” (Format del “NRG Club” di Ciampino). Nel 2009 fonda la propria etichetta discografica, la DIVA RECORDS, comprendente artisti riconducibili alla musica House e alla Techno.