Non sei mia moglie!


Maria Doyle Kennedy alias Caterina d’Aragona (The Tudors)

La storia di Caterina d’Aragona

Nel Cinquecento Caterina d’Aragona, figlia di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, incarnava appieno lo spirito della cristianità e del decoro, la moglie perfetta per il principe Arturo, futuro re d’Inghilterra.

Si dice che una vita priva di scelte sia qualcosa di riposante, e in questo caso chi poteva essere più riposata di una regina a cui veniva chiesto unicamente di onorare il marito, generare figli e pregare? Caterina sembrava pronta a compiere il suo dovere e tutti attendevano grandi cose da questa unione. Si dice anche un’altra cosa, però, ovvero che la vita sia quello che succede quando si è impegnati in altri progetti: questo matrimonio fu piuttosto breve, a cinque mesi e un giorno dalle nozze Arturo morì, lasciando una vedova di sedici anni vergine e lontana dalla famiglia. Continua a leggere

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Amori estivi: l’amore a tempo determinato

Sarà forse quel senso di libertà che solo il mare può suscitare, o la voglia irrefrenabile d’avventure, o quella naturale positività che colora tutto di bello… ma in estate, innamorarsi è così facile!

Gli amori estivi sono intriganti, avvincenti, affascinanti, allettanti e tutti accumunati dal medesimo ciclo vitale: nascono, crescono e poi si auto-distruggono come la carrozza di Cenerentola allo scoccare della mezzanotte.

L’amore-estivo arriva travolgente e spazza via ogni rigor di logica, barlume di lucidità, briciolo di razionalità e pure la voce della coscienza che, se solo avesse potuto, t’avrebbe sicuramente sussurrato “non è una carrozza, è solo una zucca!”. Continua a leggere

Dress Code: differenza tra Black Tie e White Tie

Facciamo chiarezza. Qual è la differenza tra un evento che richiede il White Tie Dress Code e un evento che richiede invece il Black Tie Dress Code? Per gli uomini è semplice: rispettivamente Frac e Smocking. Ma per le donne?

Quando si viene invitati a un evento formale il dress code è indicato di solito nell’invito. Le parole magiche sono: Black Tie o White Tie, che stanno a indicare che l’uomo deve indossare nel primo caso lo smocking nel secondo caso il frac. E le donne?

Il sito britannico Debretts, una vera autorità in materia di etichetta, ci indica con grande precisione la differenza tra i due eventi e ci suggerisce che cosa indossare per non essere fuori luogo e rispettare il dress code (per saperne di più: https://www.debretts.com). Continua a leggere

È ora di riaccendere le stelle incanta i cuori di ogni generazione

È ora di riaccendere le stelle è il romanzo di Virginie Grimaldi che incanta i cuori di ogni generazione.
Uscito con Fabbri Editori nel maggio 2019, è un romanzo da oltre 200.000 copie in Francia.
Titolo: È ora di riaccendere le stelle
Autore: Virginie Grimaldi
Editore: Fabbri Editore

Anna, trentasette anni, è sul punto di soccombere sotto il peso del lavoro e dei debiti e osserva la vita scorrerle davanti come se non le appartenesse. Proprio come le sue figlie, che incrocia ogni giorno solo per il tempo di una frettolosa colazione. Lily, dall’alto dei suoi dodici anni, non nutre grande simpatia per il genere umano: preferisce gli animali, e in particolare il topo che ha adottato e a cui ha messo il nome del padre perché, come ogni ratto che si rispetti, anche lui ha abbandonato la nave.
A diciassette anni Chloé ha già detto addio ai propri sogni, e sa che presto dovrà darsi da fare per aiutare la madre. Ma l’atteggiamento da dura è solo una maschera che si scioglie ogni volta che un ragazzo le dimostra un minimo di tenerezza, fosse anche solo per approfittare di lei. Continua a leggere

Un amore su misura di Sugar Jamison

Un amore su misura di Sugar Jamison, casa editrice Leggereditore

Sinossi: Ellis Garrett è una ragazza che non teme sfide. Insoddisfatta della sua vita è fuggita da New York, lasciando un lavoro prestigioso e un fidanzato ipercritico, per rifugiarsi nella cittadina natale dove ha aperto un negozio dedicato a tutte quelle donne che come lei non rientrano nelle taglie ufficiali. Al Size Me Up le clienti non si sentono strane, ma solo piacevolmente diverse: Ellis infatti è convinta che non sia necessario essere una Barbie taglia 40 per sentirsi felici e che ci si debba godere un pasticcino (o due) ogni tanto, senza troppi sensi di colpa. Ma tutto il suo coraggio si dilegua quando per caso incontra il sexy poliziotto Mike Edwards, vecchio flirt della sorella per cui lei si era presa una strepitosa cotta. Mike non la riconosce, ma è immediatamente attratto dalle sue curve… decisamente pericolose. Più Ellis lo respinge, più lui è deciso a conquistarla, con qualunque mezzo. Che entrambi abbiano trovato la loro taglia perfetta?

Oggi per la rubrica Curvy voglio parlarvi di un romanzo che mi ha molto emozionata

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La grammatica non va in vacanza!

LA GRAMMATICA NON VA IN VACANZA!

Passeggiate flemmatiche; autobus che passano con una frequenza minore; la scuola che chiude i battenti; la comunicazione che lascia lo spazio alla lenta gestualità, alle emoticons.

D’estate, si sa, tutto rallenta, anche il nostro modo di pensare, di parlare, di scrivere. Per pigrizia (e si spera solo per quella) la grammatica cede il sopravvento a qualche: “Sì, dài, il senso si coglie!”. Per pigrizia saltano le virgole. Per pigrizia i cappelli diventano capelli di paglia, il Po abbonda e straripa, erroneamente, in quasi tutte le frasi. Per pigrizia le parole non scritte si trasformano in tanti puntini di sospensione che, da essere tre, mal interpretati, mandano in tilt la comunicazione. Immaginiamo una conversazione estiva (nello specifico) in chat tra due fidanzati o tra amici, per esempio: a un certo punto un interlocutore, solo perché è in vacanza e le ferie sono sacrosante, risponde con una riga di puntini di sospensione… “perché che noia, l’ho scritto prima!” e cosa significheranno mai quei puntini? la comunicazione, a quel punto, è fortemente compromessa. Continua a leggere

Impariamo a guardare – Le vittime di bullismo sono accanto a noi e chiedono attenzione!

Dopo aver pubblicato nella rubrica Pink Velvet determinati articoli, ho ricevuto un grandissimo riscontro da parte di numerosi lettori e lettrici che si sono riconosciuti nel ruolo di vittima in una situazione di violenza psicologica, di bullismo o terrorismo e assoggettamento psicologico.
Una lettera però, in particolare, mi ha colpita dritta al cuore e l’ha fatto sanguinare.
La lettera di un uomo, che chiameremo M. per questione di privacy, che trasuda emozioni forti, sentimenti repressi, dolori vissuti nel profondo e ferite mai del tutto rimarginate. Continua a leggere

Alta moda curvy: da New York a Milano

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Un’altra e importante rivoluzione curvy parte dalla moda d’élite, perché dovete sapere che nel mese di ottobre dell’anno 2018 si sono tenute due sfilate molto importanti dedicate all’alta moda per questa primavera – estate, ma che condizioneranno positivamente anche le stagioni a seguire.

La sfilata di New York ha visto in passerella, al fianco di Christian Siriano, protagoniste del calibro di Yvonne Simone, Marquita Pring e Candice Huffine.

Parallelamente a Milano, al fianco di Dolce e Gabbana, hanno sfilato le iconiche Ashley Graam e Monica Bellucci.

Cosa sta davvero a significare questo importante cambio di rotta nell’alta moda? Continua a leggere

Dimenticate dalla storia: le ragazze fantasma

Mettiti seduta, ti racconto una storia.

È una storia dell’orrore, anche se non è Halloween.

È una storia dimenticata, come la maggior parte delle storie vere.

Ti parlo di Amelia Maggia, detta Mollie, che morì il 12 settembre del 1922, negli USA.

Una strana malattia aveva iniziato a divorarle il corpo. Iniziò tutto dai denti, che le tolsero uno a uno, a causa dei continui ascessi.

In seguito le si sviluppò una forte infezione che contagiò le gengive con gravi ulcere, fino al punto che nel giro di poche settimane perse l’uso della mandibola.

Accusava dolori lancinanti alle ossa e quando le si ruppe l’anca non poté più camminare.

Poco più tardi, l’infezione alla bocca le era scesa fino in gola e, quando le prese la giugulare, Mollie morì per una emorragia inarrestabile.

Sul certificato di morte il medico scrisse: sifilide.

Mollie fu la prima di una lunga serie di donne che morirono in strane circostanze: a decine perirono in giovane età per problemi di salute gravissimi, con sintomi differenti e senza nessun legame all’apparenza.

Nessun legame a parte uno: il lavoro. Continua a leggere

Mahmood, Neo e il daiquiri

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Immaginate una bolgia, di notte. Immaginate gente che farfuglia in dialetto, accalcata su un prato spelacchiato, per un concerto di cui si vanta di non aver pagato il biglietto. Passeggini, con neonati che dovrebbero dormire da ore. Anziani, che non hanno mai sentito musica che non sia da balera. Adolescenti, che rovesciano birra scadente sulle altre persone “così si spostano”. Transenne messe a caso, rivestite di tela ombra. Un incubo. Dopo aver ottenuto pass nei migliori locali e festival. Con la considerazione e la stima ricevute nel tempo. Con il mio “curriculum” di artisti nazionali e internazionali, intervistati e fotografati. Un vero incubo. Che ha, per me, una motivazione: il miracolo che sta per accadere. Come nelle saghe più famose, dalla massa informe emerge una luce. Una voce. Un eroe. È lui, Mahmood. È lui il motivo per cui mi trovo in un luogo che non mi appartiene e che mette oggettivamente a disagio. Lui, che percorre il palco con naturalezza, come fosse casa sua. Lui, intrattenitore nato. Continua a leggere