I passaggi di dogana di Perrone

Tornano i cofanetti con i Passaggi di Dogana di Perrone Editore!

In un momento così complesso per tutti, abbiamo pensato di riproporre i nostri cofanetti di libri, fatti a mano e con il cuore, ad un prezzo speciale per voi lettori e lettrici 🙌🏻❤️⠀

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I migliori anni di Cinzia Giorgio

I migliori anni di Cinzia Giorgio – Newton Compton Editori

Siamo a Roma nell’Aprile del 1975 e la distinta signora Matilde Carbiana sta per compiere 48 anni, è il giorno del suo compleanno e il suo primo nipote sta per nascere, ma Matilde non riesce a vivere serenamente questo momento della sua vita. Una malcelata insofferenza la porta ad allontanarsi fisicamente dal reparto dove la figlia sta per renderla nonna, cercando di fermare il cuore dal sentiero che ha intrapreso, costringendola a riportare indietro le lancette della sua vita, in un passato ormai lontano ma mai davvero dimenticato…

Matilde per riuscire a convivere con la sua nuova realtà familiare e personale deve far pace con i ricordi più nascosti e silenziosi del suo cuore, riportando la mente nel lontano 1943 nella città di Venosa occupata dai nazisti. Lì è nata e cresciuta insieme ai suoi fratelli e sorelle, a suo padre Fausto – viceprefetto della cittadina – e alla madre.

Matilde è da sempre una ragazza determinata, per la quale il sogno di realizzarsi la porta a chiedere insistentemente al padre di lasciarle continuare gli studi, concedendole così una libertà che desidera da sempre, ma che non si concretizza mai. Vive la vita col piglio sicuro di chi ha un carattere forte, due occhi che sembrano due gioielli e la voglia di non mollare mai. Continua a leggere

Cara cognata, ti odio! di Corinne Savarese

Esce oggi per MoreStories la nuova edizione di Cara Cognata, ti odio!di Corinne Savarese.

Può una cognata creare così scompiglio da rendere impossibile una relazione? O essere così invadente, invidiosa e cattiva da far di tutto pur di continuare a essere l’unica donna per il proprio fratello? Può passare ogni limite consentito pur di raggiungere il proprio obiettivo? O arrivare a tentare di distruggere la carriera, la dignità, la vita e il fidanzamento di suo fratello? A quanto pare sì. Continua a leggere

Hated di Angelica Elisa Moranelli

«Chiamami per nome».

«Veil».

«Sai cosa vuol dire nella mia lingua?»

«Non ne ho idea»

«“Odiato”». I suoi occhi brillano alla luce dell’alba. «Doveva fare paura. Ma tu riesci a farlo sembrare innocuo».

 

Il demone dagli occhi verdi. La cacciatrice dai capelli di fuoco.

Il romanzo di Angelica Elisa Moranelli per la casa editrice Homo Scrivens è un fantasy in cui l’amore è un atto di ribellione.

 

Le strade di Isy e Veil si sono incrociate in una notte di sangue e tempesta e, da allora, non si sono più separate. Continua a leggere

La dolce libreria di Napoli

Nel cuore di Napoli, a pochi passi dal Duomo, si trova una piccola libreria indipendente che in molti chiamano “casa”.

Sto parlando dell’A&M Bookstore di Anna e Andrea, due giovani napoletani che hanno pensato di re-inventare l’approccio alla lettura: Anna si occupa della libreria, mentre Andrea si prende cura dei clienti nella zona caffetteria.

Quando sono entrata nell’A&M Bookstore per la prima volta, sono stata immediatamente accolta dal dolce sorriso di Anna, che mi ha guidata in un piccolo tour del negozio; parlandomi sapientemente di libri e autori, ci siamo ritrovate sedute nel lato bar a discutere del più e del meno, mentre Andrea preparava una delle sue specialità (vi consiglio di assaggiare assolutamente almeno uno dei suoi cocktail e una conchiglia). Continua a leggere

Le faremo sapere

“Le faremo sapere, il podcast” nasce dal libro e successivo spettacolo teatrale omonimo del 2012, in cui l’autore ripercorre 15 anni di provini che ha fatto in giro per l’Italia per fare l’attore. Un audiolibro ma con inserti speciali e racconti inediti che dal 2012 ad oggi si sono aggiunti. Aneddoti, situazioni imbarazzanti, sexy, pericolose, truffe, book fotografici, agenti di spettacolo e tutto quello che ruota attorno ai provini, raccontati con ironia e amarezza, da chi da vent’anni ci prova ancora come se avesse vent’anni. Continua a leggere

Agatha Christie, regina… dei fumetti!

Agatha Christie, considerata ancora oggi come la grande e incontrastata regina del crimine – così recita da ormai cinquant’anni il suo editore londinese Harper & Collins – ha scritto, come ben sappiamo, una settantina di romanzi che hanno venduto più di due milioni di copie ciascuno e sono stati tradotti in oltre quarantacinque lingue. Solo il grande William Shakespeare e la Bibbia sono stati capaci di superare certe cifre… Continua a leggere

Steve Balsamo is back!

Esce oggi Circle The Wagons, il nuovo EP diSteve Balsamo, il cantautore gallese di origini italiane che è stato uno degli interpreti più significativi e convincenti di Jesus Christ Superstar: ha vestito i panni di Gesù nella produzione del West End londinese dal 1996. È dotato di una voce straordinaria capace di commuovere chiunque lo senta cantare.

Nato a Swansea da madre gallese e padre veneziano, lo chef Luciano, Steve Balsamo è un artista a trecentosessanta gradi che ha saputo coniugare le sue eccellenti doti canore con un’impressionante capacità interpretativa. Dopo il successo ottenuto con Superstar, è stato protagonista di diverse produzioni teatrali, tra le quali PoeNotre Dame de Paris Les Misérablesper poi dedicarsi interamente al suo personale percorso creativo, sia come solista, sia duettando con artisti del calibro di Jon Lord dei Deep Purple, Elton John, Celine Dion e tanti altri ancora. Steve ci ha concesso un’intervista in esclusiva per parlarci del suo nuovo lavoro.

Come nasce l’ispirazione per Circle The Wagons? Perché questo titolo?

Il mio amico Christian tempo fa mi ha chiesto di scrivere qualche canzone. Così ho provato a scrivere di lui, della sua storia; quando però ho terminato la stesura mi sono reso conto che c’era molto più di me che di lui nel testo e nella musica. Infatti, mentre stavo scrivendo il brano, ho immaginato di essere lui. Tutto però è cominciato dal testo, ho prestato prima di tutto più attenzione alle parole. Circle the wagons significa “stare sulla difensiva” in gergo: I carri Conestoga (i tipici carri a ruote trainati da animali nel Far West, N.d.T.) sotto attacco venivano tradizionalmente portati in una posizione difensiva circolare; ma significa anche parlare con persone fidate in un ristretto gruppo.

What was your inspiration for Circle The Wagons? Why this title?

My friend Christian asked me to write some songs and I tried to write about his situation. When the song was finished I realized that there was much more about me than him in the song: when I was writing it I imagined I was him. The startying point was the lyric, I focused on that overall. Circle the wagons means to become defensive: Conestoga wagons under attack were traditionally brought into a circular defensive position. But it also means to confer only with people within a trusted group.

La tua musica è sempre stata un veicolo per te per far arrivare dei messaggi positivi, di speranza. Qual è il messaggio che vuoi lasciar trasparire con questo nuovo EP?

Per me la musica è una sorta di terapia. A volte le canzoni sono come un codice per proteggere gli innocenti. Questo è il mio scopo principale.

Your music has always been a mean you use to communicate messages of hope and happiness. Which is the message of the latest EP?

For me songs are a kind of therapy. Sometimes they are the code to protect the innocent. This is vital for me.

Ci sarà un tour promozionale?

Suonare dal vivo è uno dei momenti più importanti per un artista. Perché si crea la connessione tra il pubblico, le canzoni e l’artista stesso. Quindi ci sarà un tour promozionale. Spero ovunque: in tutto il Regno Unito, in Olanda, a Venezia, a Roma. Niente è ancora stabilito, per ora. Questo EP è il primo di quattro. Ho già scritto le canzoni per un secondo EP, quindi uscirà il più presto possibile. L’idea inizialmente era quella di scrivere singole canzoni. Poi ho deciso di farne quattro EP. Lo scopo è di raggiungere più persone e il più rapidamente possibile.

 

There will be a promotional tour?

Playing live is one of the most important things for an artist. But also the connection between the audience and the songs and the artist. So there will be a promotional tour. I hope everywhere: all over UK, in Holland, in Venice, in Rome. Nothing’s in place now. This EP is the first of four. I’ve got songs for a second one, so as soon as possible there will be the second out. The idea initially was just to write songs. Then I realised the idea of the four EPs. The aim is to reach more people quickly.

 

Che cosa vuoi dire ai tuoi fan italiani?

Voglio suonare da voi, perché non mi sono esibito spesso in Italia. Sono per metà italiano e metà del mio cuore è lì da voi. Sto pensando di venire a Venezia per scrivere qualcosa nella città lagunare. C’è tanto di me lì, della mia storia personale: sia del mio sangue che della Storia in sé… io appartengo a quel posto. Sono nato in Galles ma ho vissuto a Venezia fino all’età di 3 anni, non posso dimenticarmene!

Would you like to say something to your Italian fans?

I want to play in Italy, ‘cause I haven’t played a lot in Italy. I’m half Italian and half of my heart is there. I’m plannin’ to come to Venice and do some writing there. So much history for me: both in my blood and the History itself… I belong to that place. I was born in Wales but and I lived in Venice till I was 3, I can’t forget it!

 

Mamma portami a sfilar

Mamma portami a sfilar, handmade in passerella” sarà una vera e propria sfilata, durante la quale otto coppie di mamme con bambini, selezionate da Bebuù, attraverso il contest conclusosi lo scorso 30 settembre, indosseranno abiti ed accessori handmade realizzati da otto donne creative che, cariche di energia positiva e desiderose di mostrare al mondo le loro creazioni artigianali, realizzate con mani sapienti e cuori grandi, esaudiranno il sogno di vedere sfilare in passerella i propri outfit.

Ma cosa avrà di diverso questo evento rispetto a tutte le altre sfilate di moda?

Giusy, ideatrice del progetto: Innanzitutto i “modelli“! A sfilare saranno donne e mamme “della porta accanto”, che insieme ai loro bambimi, percorreranno la passerella senza troppa attenzione ai comuni clichè di una sfilata. Ben vengano quindi, bambine imbarazzate o bimbi in corsa verso un palloncino.

Per la selezione, abbiamo avuto tante difficoltà, avremmo voluto tutti quei bimbi con noi, ma poi ci siamo fatti guidare dall’istinto e lasciati travolgere dalla dolcezza di un abbraccio o dalla simpatica linguaccia di una duenne. L’idea è che gli abiti vengano indossati proprio dalle mamme clienti-tipo delle artigiane di Bebuù, non molto abituate ai riflettori.

E poi gli “stilisti”! Non si tratta di una sfilata di moda con abiti realizzati da grandi brand. Protagonisti saranno creazioni ed outfit ideati e prodotti da Otto piccoli, grandi artigiani e hobbisti che sognano di diventare imprenditori del proprio spirito fai-da-te (DIY, do it yourself);

JCreations, Ko_koro, Neige, Il filo delle pesti, Botanical baby, Heidi_lab, Benniblu, Thialò

Con il termine artigiano si indica colui che esercita un’arte manuale ed al suo interno contiene la parola arte, (dal latino ars, artis: abilità materiale o spirituale mirata a progettare o a costruire qualcosa).

Nell’opinione pubblica, però, il termine artigianato evoca qualcosa di antiquato, collegato all’incapacità di innovazione, e destinato a scomparire a causa delle spinte della globalizzazione. Per attirare l’attenzione verso l’artigianato bisogna superare questi preconcetti, valorizzando il savoir-faire.Inoltre, in Italia, qualità è spesso sinonimo di lusso, infatti, i grandi marchi del lusso si sono adeguati a questo rinato interesse verso la lavorazione manuale, esaltando i loro processi produttivi artigianali.

Ma dobbiamo prendere coscienza che, accanto alle grandi firme sta nascendo una nuova categoria di piccoli produttori indipendenti, i makers, che hanno fatto del loro hobby, della loro passione o di una loro necessità, un lavoro (o sognano di farlo), persone che producono artigianalmente e con materiali di ottima qualità, ma soprattutto, con passione.

Da questo concetto nasce “Mamma portami a sfilar, handmade in passerella”, ovvero la volontà di dare la giusta attenzione all’abbigliamento artigianale, perché una sfilata non sia riservata solo ai grandi brand, affinché venga dato giusto risalto all’eccellenze italiane, alle abilità manuali, tecniche  e creative anche dei piccoli Makers”.

In fondo questo è l’obiettivo primo dalla nascita di Bebuù, sostenere l’handmade attraverso il portale, gli eventi e la sua community di artigiani.

A sostenere questa ambizione, come azienda partner dell’evento, il team giovane e al femminile di TheColorSoup, un’azienda 100% Made In Italy leader della Stampa su Tessuti On Demand, dove  creatività e tecnologia sono al servizio di soluzioni sempre innovative che rispondono e anticipano le esigenze del mercato del tessile. Il loro contributo è stato basilare per le artigiane che porteranno in passerella abiti ed accessori realizzati con i loro tessuti.

Ed infine, a fare da cornice a tutto l’evento ci sarà una madrina d’eccezione. La blogger Alessandra D’Agostino, che insieme a Soraida Noris Alice Pittau, contributor della meravigliosa community TheWomoms, incontreranno tutti i presenti per una piacevole chiacchierata tra donne e mamme e chissà che non ci sia anche qualche “dolce” sorpresa.
Insomma, quel che ci aspetta il 24 novembre a Il Mondo Creativo di Bologna sarà un mix di entusiasmo e flash, sorrisi e telecamere, mamme imbarazzate e bimbi felici, affannati organizzatori, ansiosi stilisti….

Di certo, si vedrà sfilare tanto impegno, che siamo sicuri verrà ripagato dagli apprezzamenti dei presenti.