La luce del domani di Roxanne Veletzos

La luce del domani

Se volete un libro che vi colpisca dritti al cuore allora è il momento di leggere La luce del domani di Roxanne Veletzos edito EditriceNord.

Titolo: La luce del domani
Autore: Roxanne Veletzos
Editore: EditriceNord
Pagine: 368
Prezzo cartaceo: 18,00€
Prezzo ebook: 3,99€

Bucarest, gennaio 1941. Un uomo e una donna corrono tra i vicoli insieme con la figlia. Sono ebrei, sanno che presto verranno catturati e per loro sarà la fine. Tuttavia c’è un modo per dare almeno una speranza alla bambina. Un modo terribile, che lacera il cuore. Ma non hanno scelta. L’uomo e la donna abbandonano la piccola dietro un portone e scompaiono nella notte.
Natalia è stata fortunata. Condotta in orfanotrofio, è stata poi adottata da una coppia di commercianti, Despina e Anton, che l’hanno fatta subito sentire amata e l’hanno protetta durante i terribili anni del regime nazista. Tuttavia la fine della guerra ha portato l’avvento dei comunisti e, da quando la cartoleria di Anton è stata confiscata dal governo, la famiglia è in gravi difficoltà economiche. Natalia ha lasciato gli studi e si è rassegnata a una vita stretta nella morsa di un Paese oppressivo e violento. Ma tutto cambia nel momento in cui riceve una lettera dai suoi genitori naturali, miracolosamente sfuggiti al pogrom e giunti in America. Quella lettera potrebbe essere la chiave per oltrepassare la Cortina di Ferro ed essere finalmente libera. Eppure la decisione sembra impossibile: se partisse, Natalia volterebbe le spalle alle persone che l’hanno amata e cresciuta; se restasse, rinuncerebbe a un futuro pieno di opportunità… Continua a leggere

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IL commensale di Gabriela Ybarra

 

Titolo: Il commensale

Autrice: Gabriela Ybarra

Casa Editrice: Alessandro Polidoro Editore

Collana: I Selvaggi

Genere: Narrativa

Pagine:155

Vorrei iniziare a parlare de Il Commensale dedicando cinque minuti di applausi a Gabriela Ybarra per il meraviglioso incipit che colpisce immediatamente l’attenzione del lettore:

“Si racconta che nella mia famiglia si sieda sempre un commensale in più a ogni pasto. È invisibile, ma c’è.
Ha il suo piatto, il suo bicchiere e le sue posate. Di tanto in tanto appare, proiettando la sua ombra sul tavolo e facendo svanire uno dei presenti.
Il primo a sparire fu mio nonno.”

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Onorevole proposta di Laura Nottari

Onorevole proposta (Laura Nottari – Dri editore)

Non c’è alcun sentimento tra di noi e mai ci sarà. Dovrei essere un rinnegato da Dio se osassi anche solo pensare a voi in un’inclinazione non moralmente consona. Non ci si sposa per amore, quello riservatelo ai romanzi. Ci si sposa per convenienza e perché è giusto farlo. Nel nostro caso è urgente.”

Jeremy d’Ambray, ingegnere capo della d’Ambray&Mason – azienda leader nella costruzione di locomotive, per tutta la vita non ha fatto altro che mantenere un rigore morale e sociale, trasformandosi in un perfetto signore: vedovo, ricco e ben integrato nell’alta società nella Londra di metà Ottocento.

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La biblioteca del diavolo di Alessandro Troisi

Dopo aver combattuto in Terrasanta, un nobiluomo fa ritorno a casa, dove è in corso una feroce caccia alle streghe.

La biblioteca del diavolo è il romanzo di Alessandro Troisi, vincitore del concorso Il mio esordio, una kermesse letteraria che ogni anno la Newton Compton organizza per dare la possibilità a chi ha un manoscritto nel cassetto di avere una chance per pubblicarlo.

Il giovanissimo autore romano, Alessandro Troisi, non delude affatto le aspettative con questo suo primo, complesso romanzo d’esordio, nel quale indaga sulle ragioni che hanno portato alla caccia alle streghe.

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Scacco matto, vostra grazia di Rebecca Quasi

Scacco matto, Vostra Grazia (Rebecca Quasi – DriEditore)

“Audace. Emma lo era. Di tutti i difetti possibili, quello era il peggiore. Una donna audace era una disgrazia, una donna bella e audace era un pericolo. Una figlia illegittima, audace, ricca e bella era una creatura con un bersaglio dipinto sulla schiena. Ma lei non aveva paura.”

L’algida e bigotta Lady Albertina era certa che Percival Webster, settimo Duca di Clarendon, fosse a un passo dal chiederla in moglie. Lei, così attenta alle rigide regole sociali, così ben educata a divenire una “perfetta moglie e madre” dell’alta borghesia inglese dell’Ottocento, sarebbe stata la sposa ideale di uno degli scapoli d’oro, rimasti in circolazione… ma si sa, la vita è come una partita a scacchi, non sai quale mossa può farti ritrovare senza più via d’uscita.

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Dex Pascal: dalla Sicilia con furore!

Fabio Aiello, in arte Dex Pascal, è un giovane cantautore siciliano originario di Partanna.

Fin dalla più tenera età, Dex ha amato la musica ed a 17 anni ha imparato a suonare la chitarra elettrica da autodidatta, così da poter creare corposi sound per le sue prime canzoni, rifacendosi principalmente al grunge dei Nirvana e degli Offspring.

Il suo vero e proprio percorso artistico ha avuto inizio con i Blackout, una alternative band che lo vede impegnato con il fratello (leader) e con cui suona rock a numerosi festival siciliani.

Negli ultimi anni, l’approccio alla chitarra acustica ha completamente stravolto il suo timbro musicale: ispirandosi ad artisti attuali come Mannarino e Max Gazzè, senza tralasciare le influenze dei “big” italiani del passato, i suoi testi parlano di ciò che prova e della società sbagliata in cui vive, venendo messi in scena da sapienti melodie. Continua a leggere

Glitch: quando gli zombie sono più “umani” dei vivi

Forse sono un po’ in ritardo con questa recensione, dato che in Italia la serie è arrivata circa tre anni fa, ma ho finito giusto pochi giorni fa di vedere le due stagioni di Glitch su Netflix.

In questa serie made in Australia si parla di morti viventi in un modo davvero inusuale.

Ci troviamo a Yoorana – immaginaria cittadina australiana che dovrebbe essere non molto lontana da Melbourne – ed è una notte come tante quando, nel cimitero locale, sette persone risorgono dalle loro tombe.

Bene, adesso non aspettatevi il classico incipit apocalittico, con i non-morti che cominciano a cacciare i vivi, super affamati di cervelli, spietati e cattivi, brutti e sfatti.

No, i redivivi di Yoorana sono i primi a “svegliarsi” in stato confusionale: tremanti, sporchi di terra e in preda al panico più nero. Continua a leggere

Elena di Troia era davvero così bella?

Che cosa si nasconde dietro a un mito? Che cosa ci insegna ancora oggi la storia della bellissima Elena di Troia?

Nel suo coltissimo e raffinato romanzo La splendente (Feltrinelli editore) Cesare Sinatti ci conduce sulle antiche sponde del “greco mar”, come un moderno Omero, per raccontarci la storia delle storie. Una donna splendente e bella come nessuna viene alla luce e determina la storia. Ma è andata veramente così? Elena è stata davvero il pomo della discordia, la causa di una guerra sanguinosa e tremenda? La spartana Elena lega per sempre il suo destino (e il suo nome) a una città ostile e nemica, Troia.

La colpa non è di nessuno e di tutti. La bellezza non ha colpe ma solo vittime, potremmo azzardare.

Alternando capitoli in cui leggiamo di Achille, Odisseo e Penelope, Menelao e Agamennone, Elena appare quasi muta, immobile. La dea la avvolge, nessun uomo è capace di resisterle. Un’arma a doppio taglio, la bellezza di Elena, che lacera, divide e innamora. Continua a leggere

Dove finiscono le parole di Andrea Delogu

Andrea Delogu

Dove finiscono le parole

Rai Libri

240pp

 

Che cosa leggi, mi chiede mia madre sedendosi sul divano accanto a me.

La storia di una persona a cui non era stata diagnosticata la dislessia. Andrea Delogu, la conosci? 

Sì certo, una presentatrice. Bella, brava, spigliata, preparata. 

Spigliata e preparata Andrea Delogu lo era a quanto pare anche da ragazzina, quando combatteva una lotta impari con quelle lettere che non ne volevano sapere di susseguirsi – a lei che le leggeva – nell’ordine giusto. Che strano: una bambina dall’immaginazione così fervida, così interessata alle cose, così determinata, che però non riesce a scrivere un tema che non sia disseminato di segni rossi e blu. È intelligente ma non si impegna: questo è il giudizio quasi unanime giacché, negli anni Ottanta, di dislessia e di relativi (diversi) metodi di apprendimento non si parlava ancora.

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