Lune di miele #anteprima

Esce oggi per Fazi Editore un romanzo esplosivo!

Ralph Crawford e Jim Stark sono scrittori, ma sono soprattutto amici che condividono sogni di libertà e successo e sbarcano il lunario nella California decadente e modaiola degli anni Settanta. Sopravvivendo a povertà, sbronze colossali, bollette da pagare, assegni scoperti, piatti e insulti che volano, i due passano da un bar all’altro, scappano, si ritrovano, s’innamorano. Ma quello che sembrano fare più volentieri i protagonisti di Lune di miele è tradire: Ralph tradisce la moglie Alice Ann con Lindsay; Jim tradisce Ralph sposandosi con Lindsay e lasciando la prima moglie che a sua volta lo tradiva; anche Alice Ann tradirà Ralph, senza però smettere di amarlo e di aiutarlo. E così via, in un susseguirsi di grandi tragedie e grandi risate, di salvezze e fallimenti, di personaggi che, come in una vecchia canzone country, sono mossi da una voglia fanciullesca di ricominciare, di buttarsi a capofitto in nuove vite, sempre immuni dal catastrofismo degli adulti.

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Se anche voi come me amate la letteratura americana follemente e senza riserve, non potrete che vivere intensamente la lettura di questo romanzo che esprime tutta l’essenza più cruda, forte e dissennata di un intero mondo narrativo.

Vi dico solo: California e anni ’70! Direi che già sono due elementi di ambientazione eccezionali.

Un romanzo di non ritorno, di quelli che segnano un’ epoca narrativa e che di certo non si nascondono dietro maschere sintattiche: ogni scena è vita vissuta, vera, cruda, sregolata, piena, emozionale, sopra le righe.

Non mi stupirebbe scoprire che potrebbe seguirne una sceneggiatura cinematografica o una serie televisiva perché tutto il tessuto narrativo è diretto e aperto, senza filtri linguistici né espressivi.

Se non lo avete già letto sbirciando sul sito Fazi Editore, siate onesti, vi sfido a riconoscere chi ha ispirato uno dei personaggi principali, protagonista di questo folle viaggio letterario, se non siete dei “principianti” e conoscete ” il mestiere di scrivere” sono certa che lo capirete! ( Vi ho dato già due grandi indizi!)

Se questi elementi non vi hanno già convinti che questo romanzo “sa da leggere” ecco qui un estratto in anteprima per voi!

“Ti dispiace farmi fare un tiro?, chiese Ralph.
E così tu credi che esista un paradiso delle capre, Ralph? Tieni, cazzo di capra. Non la finire tutta.
Se c’è una giustizia a questo mondo, dev’esserci un paradiso delle capre. Non mi dispiacerebbe neanche un goccetto, vecchio Jim.
E tu ci credi?
Certo. Come no. Perché no? Credo al paradiso delle capre tutti i giorni della settimana. Il paradiso delle capre è un campo infinito di tenera erbetta verde senza massi sparsi qua e là. E non ci sono neanche le corde, nel paradiso delle capre. E se da adesso in poi rigo dritto, sì insomma, mi lavo le zampe prima di mettermi a tavola e pulisco bene il piatto e dico le preghiere prima di andare a dormire e non gioco col mio coso da solo al buio, dove probabilmente mi toccherà passare il resto della mia vita naturale, e se esco dal tunnel e smetto di bere, be’ allora chissà, magari Berta la Capra e io ci incontreremo di nuovo nel paradiso delle capre.
È o non è un pensiero carino, vecchio Ralph?, disse Jim.”

Buona lettura ( non dimenticate una buona birra e un bel vinile in sottofondo!)

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La vita segreta delle api

La vita segreta delle api di Sue Monk Kidd.

Leggere questo libro è come farsi accompagnare tra le braccia forti di un’America che lotta per combattere la segregazione e i diritti degli afro americani . È un inno alla forza delle Donne e alla loro grandezza nell’ affrontare il dolore e di viverlo fino in fondo. Il racconto è narrato in prima persona dalla piccola Lily, vissuta da sempre; dopo la morte della madre, tra l affetto della sua governante afro americana Rosaleen e T Ray, un padre padrone. Lily fugge da una realtà che la soffoca, l’umilia. Rosaleen, anche questa volta; non la lascerà sola, sarà la sua ombra. Troveranno rifugio e ospitalità in una famiglia composta da sole Donne afro americane.

Donne forti. Donne che non hanno paura di lottare e sorridere. Il romanzo è accompagnato sempre dal lento ronzio delle api, dal loro inesauribile lavoro; tanto inesauribile che aiuterà Lily a ricominciare a vivere un’esistenza capace di sconfiggere le pressioni razziali e la meschinità; a non aver paura di lottare propri desideri.

Un romanzo unico, intenso e poetico.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Nel cuore di Jane – Ri-leggendo Persuasione

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Beatrice Battaglia rilegge Persuasione, l’ultimo romanzo compiuto di Jane Austen. L’unico in cui parla d’amore senza filtri e senza ricorrere alla sua notoria ironia.

Si è parlato molto della quota autobiografica inserita da Jane Austen nella creazione delle sue eroine e Anne Elliot è quella che maggiormente sembra rappresentarla ed esprimere tutto il suo rimpianto per l’amore della vita perduto.

Dopo un viaggio a ritroso nelle sue opere precedenti, analogo a quello percorso dalla prof. Battaglia, con il suo romanzo Nel paese degli amori maledetti -che altro non è se non la sua personalissima versione di Persuasione-, Jane Austen è pronta a parlare di “quella passione, quel desiderio che la società patriarcale con i suoi valori le ha negato”.

Scomparsa la leggera risata di Elizabeth e archiviata la verve dissacrante e irriverente di Mary Crawford, la scrittrice si astiene da qualsiasi intervento o commento e la lettrice rimane sola a identificarsi con Anne attraverso la quale vede e sente identificandosi completamente con le sue emozioni, i suoi sussulti, i suoi sentimenti.

Improvvisamente giunge la consapevolezza che Jane Austen non poteva parlare di amore, come fa in Persuasione, con quegli accenti accorati e struggenti, se non avesse amato e perso. Persuasione è la più bella e sincera rappresentazione dell’amore femminile. E quando chiudiamo il libro, e avvertiamo un’ombra a oscurare quel lieto fine, non è la tristezza di Anne che sentiamo, ma è perché intravvediamo le lacrime dell’autrice, scrive il poeta Harold Bloom.

Una Beatrice Battaglia decisamente ispirata individua il giusto registro lirico che conduce irrimediabilmente ad amare ancora di più -se possibile- questo romanzo e la sua autrice.

Dopo aver ammesso di aver sempre tralasciato, nelle sue analisi, Persuasione, la studiosa sceglie questo particolare momento della sua vita per rileggerlo e lo fa raggiungendo vette di struggente poesia:

Ma qui, in Persuasion, è il grande amore perduto per sempre. E che era il grande amore, te ne puoi accorgere solo quando l’hai perduto; solo quando il passare del tempo ti dice che l’hai perduto per sempre.

Fa parte del volume anche una sezione intitolata Austeniana che comprende gli atti di una conferenza tenuta dalla stessa professoressa Battaglia a Mirandola nel febbraio 2017 e delle recensioni di opere critiche inglesi.

Un saggio che non può mancare nella biblioteca personale di ogni janeite che si rispetti e di cui ringrazio, lusingata, Beatrice Battaglia. E ora, tutti a ri-leggere Persuasione!

http://www.liguori.it/schedanew.asp?isbn=6761

 

Il giorno dei Lord

E se ci parlassero di Guy Fawkes?

Il cospiratore inglese che, da cattolico integralista, tentò nel 1605 di far saltare in aria il re Giacomo e tutto il suo parlamento agì in un giorno ben preciso: quello dell’apertura delle Camere per il nuovo anno parlamentare, in cui il re, la corte e tutti i Lord presenziano in pompa magna.

Guy Fawkes è morto trucidato più di Quattrocento anni fa, ma la giornata ufficiale dell’apertura delle camere ha mantenuto, se non il suo potere di fatto, tutta la sua antichissima tradizione, e ancora oggi viene celebrata col dovuto fasto dagli inglesi che, lo sappiamo, alle loro tradizioni regie tengono moltissimo.

È proprio dalle 6 di mattina di una giornata così particolare che prende avvio il romanzo “Il giorno del Lord” di Michael Dobbs, ex politico britannico vicino alla Tatcher e autore dei romanzi che hanno ispirato la serie tv House of Cards.

Inizia col botto, con la misteriosa uccisione di un atleta ormai paralitico da parte di un gruppo misterioso. Che succede?

Nel frattempo, fin dai primissimi raggi di sole, una pletora di potenti sfila davanti al Parlamento per andare ad assistere alla cerimonia. Arroganti, spocchiosi, classisti, retrogradi, razzisti. Dai ministri al figlio del presidente americano sfilano sui cuscini dei posti d’onore.

Davanti ad un tale spiegamento di potere e lustro politico e di tali personalità accorse al “giorno dei Lord” viene spontaneo chiedersi: cosa succederebbe se qualcuno decidesse, sotto la minaccia di armi e bombe, di asserragliarsi nella Camera del Parlamento con tutti quegli ostaggi, tra cui la Regina? Ed è proprio quello che succede.

Out of the blu un piccolo gruppo di ribelli mediorientali hanno ragione degli scarsissimi sistemi d’allarme e si asserragliano nel Parlamento con i preziosi ostaggi e una richiesta: liberare il capo del loro esercito, che non ha nulla a che fare con l’integralismo religioso, ma combatte per la libertà del suo paese ed ora è in mano ai servizi britannici che meditano di ucciderlo.

Certo, visti e conosciuti i simpaticissimi ostaggi, al lettore verrebbe l’impulso di andare a dare una mano ai rapitori. “Certo caro, arrivo, mi porto la pistola da casa.”

Ma in un giorno così strano non c’è nulla di definito e i carnefici si scoprono vittime, e viceversa con la stessa fluidità dell’acqua che scorre. Le sorprese non mancano, e l’espiazione può essere anche troppo vicina.

Nel frattempo fuori dal Parlamento, pericolosamente vicino, si muove un personaggio curioso: Harry Jones, figlio di un Lord che ha preferito la carriera militare, una sorta di ex monaco guerriero dal divorzio difficile e dal passato pure peggio che ha già un paio di idee su come sbloccare la situazione.

Col suo stile schietto, scarno di orpelli, Dobbs traccia un ritratto impietoso e a tratti crudele dell’alta società inglese, che nonostante tutto però conserva una scintilla di orgoglio, e forse, anche se in maniera terribilmente britannica di buon cuore.

Il suo romanzo esce oggi in traduzione italiana per Fazi e di sicuro non delude le aspettative di chi ama i thriller al cardiopalma, (o i fan di scrittori come Clive Cussler).

Certo, se le straordinarie, mirabolanti capacità del protagonista non ci venissero ribadite e spiattellate ogni due righe su tre noi saremmo tutti più contenti, ma non si può sempre avere tutto.

Menzione d’onore alla coppia di attempatissimi rivali politici, coraggiosi e un po’ disperati che sono diventati la mia coppia letteraria preferita del mese.

E naturalmente a lei: la regina Elisabetta, la donna di ferro, l’amata Regina capace di guardare negli occhi chi le punta la pistola contro, senza indietreggiare, di amare i suoi sudditi e di nascondere infinite sorprese.

God bless the queen.

 

Quella piccola libreria in fondo alla strada

Elise Evans vive a Mills, cittadina inglese non particolarmente eccitante, e sfugge alla noia e alla solitudine curando con passione il proprio giardino e lavorando in una libreria. Tutto cambia quando sul suo cammino incrocia Sefron Wyler, il nuovo vicino, schivo e taciturno. Basta uno sguardo, infatti, perché Elise e Sefron si riconoscano come simili. Avvicinarsi non sarà facile, ma ad aiutarli ci penserà un vecchio diario, che Elise trova per caso, nascosto sotto il pavimento della sua camera: leggendo quelle pagine i due ragazzi rivivranno le vicende di un amore bellissimo, sbocciato cinquant’anni prima all’ombra degli stessi alberi che ora separano le loro case. Un amore non fortunato, purtroppo, segnato da un infausto destino. È forse possibile che la storia di quei due amanti si ripeta? Nonostante il sentimento che sta nascendo tra Elise e Sefron, su di loro aleggia infatti lo spettro di un segreto. Un segreto che Sefron custodisce e che lo tormenta. Che ha interrotto la sua brillante carriera di violinista e lo costringe a vivere in una sorta di limbo. L’amore inaspettato che è sbocciato fra loro riuscirà a liberare Elise e Sefron da un passato scomodo e doloroso?

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Recensione di Laura D’Amore:

Il romanzo racconta l’intreccio di storie d’amore passate e presenti di diversi abitanti della cittadina di Mills. Ai giorni nostri troviamo Elise, una ragazza schietta e stravagante che lavora in una libreria, e Sefron, un ragazzo diffidente e taciturno appena trasferitosi da Dublino. I due abitano in due villette limitrofi, separate solo da un cancello. Il loro rapporto inizialmente sarà molto scostante, ma il ritrovamento di un diario segreto riuscirà ad avvicinarli. Proprio tra queste pagine ritroviamo la storia d’amore tra Adam, il nonno di Sefron, e Sofia, la prozia di Elise. Il loro sembra essere stato un amore intenso ma senza lieto fine. I ragazzi vogliono sapere a tutti i costi cosa è successo tra i due innamorati e, grazie ai racconti di altri personaggi, riescono a scoprire la verità. Troviamo così un altro amore passato, quello tra Brona e Fred, e un altro amore presente, quello tra Frase ed Ellie.

Il romanzo è scritto bene, con descrizioni accurate di paesaggi e personaggi. Il racconto avviene tramite i punti di vista dei due ragazzi che, però, si alternano in maniera scostante non creando un discorso omogeneo. Più scorrevoli invece le parti “storiche”, dove troviamo sempre una sola voce narrante.

Il libro è avvolto da un alone di tristezza e dolore, storie d’amore struggenti, come una melodia che ascoltata soltanto una volta ti rimane impressa nella mente per sempre.

Sigismondo e Isotta. Una storia d’amore

Sigismondo e Isotta, una storia d’amore di Maria Cristina Maselli, edizioni Piemme, è un affascinante affresco di storia rinascimentale con dovizia di testi e documenti dell’epoca, saldamente ancorato alle reali vicende politiche e personali di Sigismondo dei Malatesta, Signore di Rimini.

Se l’autrice, Maria Cristina Maselli, si fosse limitata a raccontare le gesta del capitano di ventura Sigismondo, come in un poema epico celebrativo, questo romanzo non avrebbe avuto quel potere evocativo e catalizzante che esercita sul lettore, rapito dalla luce di nobiltà e magnificenza splendenti alla corte malatestiana.

Esso si dimostra subito una imponente opera di ricostruzione di storia, politica, arte e letteratura cui la totalizzante e anticonformista relazione amorosa con Isotta degli Atti, figura tutta ingenuità e devozione, conferisce un significativo valore aggiunto.

Puntuali e precise citazioni del Liber Isottaeus che chiudono quasi ogni capitolo e accompagnano il racconto dell’amore che tenne avvinti per sempre Sigismondo Pandolfo de Malatestis e Isotta degli Atti:

E infatti benché la nostra città abbia molte fanciulle

Che potrebbero tentare persino gli dei

tu sola sempre sei piaciuta ai miei occhi,

tu sola hai le spoglie mortali del mio cuore.

La storia di Sigismondo e Isotta è la perfetta compenetrazione tra vita e arte, storia e romanzo in una intrigante alchimia.

Come nella miglior tradizione dell’amore cortese-cavalleresco assistiamo qui alla nobilitazione di un rude condottiero, stratega senza scrupoli e mercenario, che finisce per piegarsi sotto il giogo di Isotta che con la sua purezza d’animo e idealo lo costringe a ravvedersi e ad adottare una nuova morale. Purtroppo la ragion di stato impone scelte dolorose e difficilmente comprensibili, soprattutto in un’ottica moderna, e spesso deve sacrificare i sentimenti a una logica feroce di sopravvivenza. L’Italia del Quattrocento è lacerata da continue lotte, intervallate da mutevoli alleanze, tra la miriade di signorie locali in cui è frastagliato il potere politico mentre il Papa recita la sua parte da prepotente alla stessa stregua. Un mondo spietato, attraversato da guerre, tradimenti, crimini efferati  dove la vita degli esseri umani vale davvero poco.

Ma in mezzo a tanta crudeltà sboccia come perla rara la storia di Sigismondo e Isotta.  Questa è una storia vera, d’amore e di guerra, talmente bella e intensa che doveva essere raccontata.

Ne è diventata cantore Maria Cristina Maselli (con la sua toccante dedica a Maria Grazia Capulli, prematuramente scomparsa) e ne sono testimoni immoti ed eterni il Tempio Malatestiano e Castel Sismondo, che sono ancora lì, a Rimini, monumenti alla memoria di Sigismondo e Isotta, e che meritano senz’altro una doverosa visita in loro omaggio.

L’eroina moderna perfetta

Un’ombra, quell’ombra che si cela agli occhi degli uomini, alla luce del sole, che colpisce, che uccide senza alcuna pietà e, forse, per il solo gusto di farlo. Come si può entrare nella mente di un serial killer spietato, freddo e calcolatore senza uscirne devastati dalla sua follia? Come si fa a fermare un uomo che non lascia quella piccola scia di briciole che, con pazienza, ti permette di giungere alla fine della tua ricerca? E le vittime: tutti uomini, single, custodi di segreti, casseforti di emozioni e bugie, tutti diversi tra loro ma con quel piccolo particolare che li accomuna, che li rende le vittime perfette di una mente contorta.

Erika Foster è la nuova eroina dei romanzi polizieschi. Dopo averla conosciuta ne La donna di ghiaccio, il primo libro di Robert Bryndza, la ritroviamo in quest’estate afosa e torrida, in una notte che vorresti soltanto passare al mare con l’unico pensiero del bagno al sorgere del sole, del rumore delle onde che si infrangono sulla terra e il profumo del caffè che ti solletica il naso; e, di certo, non guardando il cadavere di un uomo. In un mondo costellato di figure maschili, ecco che Erika si ritaglia, quasi a forza, a spintoni e spallate, il suo posto nella letteratura contemporanea, facendosi dichiarare l’eroina moderna per eccellenza: intelligente, tenace e appassionata, la donna moderna in un modo profondamente maschilista come quello della giustizia, non dei tribunali ma quella crudele, della strada, in cui si è obbligati a sporcarsi le mani per raggiungere il proprio obiettivo, per consegnare alla giustizia un uomo che ha ucciso e che non ha alcuna intenzione di fermarsi al primo, né, tantomeno, al secondo.

Il nuovo stile del thriller arriva in Italia tra le pagine di La vittima perfetta di Robert Bryndza, edito da Newton Compton. Un giallo come pochi, che riesce a tenere con il fiato sospeso il lettore fino alle ultime pagine, alternando uno stile veloce e incalzante, degno dei migliori thriller al mondo, a pagine lente che aiutano a fermare e rallentare il battito del cuore e che rendono la lettura del libro così piacevole e coinvolgente, perfetta per l’estate che sta arrivando, stesi sotto l’ombrellone a sorseggiare il drink di turno.

 

Quando tutto inizia

Fabio Volo è un artista poliedrico e uno scrittore di successo, eppure quando si parla di lui c’è sempre chi storce il naso. Esco a fare due passi è uscito nel 2001 e, da allora, Volo pubblica romanzi con continuità, non solo in Italia: i suoi libri sono tradotti in diversi paesi del mondo. La critica, però, rimane controversa nei suoi confronti; alcuni hanno difficoltà a chiamarlo scrittore, sottovalutando non solo lui, ma, a mio avviso, anche i suoi lettori. Si dice che gli italiani leggano poco, poi, se comprano i romanzi di Fabio Volo, vengono criticati. Non si fa che parlare delle enormi difficoltà in cui versa il mondo dell’editoria, eppure Volo vende senza conoscere crisi. Per quale motivo? Perché scrive per il lettore. Senza nessuna pretesa o velleità, la sua penna scorre leggera tra le emozioni dei personaggi e lo fa con una leggerezza che cattura il lettore e lo porta per mano fino all’ultima pagina. Non tutti i romanzi che compriamo riescono a farsi leggere fino alla fine e, quando accade, il merito è soprattutto dell’autore. Volo fa il suo lavoro, racconta storie e lo fa bene.

“Ci sono persone che abbiamo sfiorato per breve tempo, ma che hanno cambiato qualcosa di noi in maniera radicale. Le incontriamo, in un istante le perdiamo eppure ci rendono migliori o peggiori. Passano, se ne vanno e hanno la capacità di metterci in braccio al nostro destino.”

Il suo ultimo romanzo in ordine cronologico è Quando tutto inizia, la storia di un amore, quello di Silvia e Gabriele. Si incontrano per caso: Silvia legata all’abitudine di un rapporto, frutto di una decisione presa in un passato che non esiste più; Gabriele intento a non perdere il controllo della sua vita, attento a respingere ogni emozione che possa portarlo fuori dagli schemi di una vita strutturata. Si innamorano oltre ogni logica e razionalità: Silvia riscopre la sua essenza di donna che si rinnova, si sente amata, di più, desiderata; Gabriele ridefinisce se stesso e la propria vita, raccontandosi a Silvia e innamorandosi non solo di lei, ma anche dall’immagine di se stesso che vede riflessa nei suoi occhi: quando chiediamo a qualcuno il motivo per il quale ci ama, gli chiediamo di raccontarci chi siamo.

Una storia d’amore protetta da una bolla, che vola in alto e mette Silvia e Gabriele in pausa dalle loro vite: ma ci si può prendere una pausa dalla vita?

“E non è nemmeno la persona in sé, è la magia del momento in cui ci si allinea, come due ascensori che, anche se vanno in direzioni opposte, si trovano per un istante alla stessa altezza.”     

La vita sessuale delle sirene

Quando Ilaria, al primo appuntamento, gli chiede cosa preferirebbe se dovesse scegliere tra rimanere con lei per sempre oppure non rivederla mai più, Leonardo non ha dubbi: “Per sempre!”
Inizia così la storia d’amore di Leo e Ila, due figli della media borghesia torinese a cui la vita sembra un tranquillo percorso con tappe ben definite: lo studio, il lavoro, il matrimonio.
Il giorno delle nozze, Leo è pieno di entusiasmo e di speranze per la nuova vita che lo attende. Tutto potrebbe immaginare, tranne di trovare la sua sposa nella piscina del ristorante, nuda e avvinghiata a suo fratello. Cosa farà Leo? E come reagirà Ilaria? E gli amici? E i parenti?

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“Da zero a uno cambia tutto, da uno a due o a cento o a mille cambia molto meno. È così per tutte le esperienze della vita: la prima volta lascia il segno e ti cambia lo status, quelle successive, in confronto, contano poco o nulla. Spesso passare da zero a uno è lungo e complicato, ma una volta che ci riesci è come se venisse aperta una breccia, da cui non si può più tornare indietro e da cui si può ripassare in maniera sempre più semplice, ma allo stesso tempo meno appagante.”

Metti una calda serata di inizio estate, questo romanzo sul kindle e il sonno che tarda ad arrivare ed eccomi qua a parlarvene con ancora la sensazione con la quale l’ho letteralmente “divorato” stanotte. Il titolo vi lascerà un attimo interdetti (what?), ma qualsiasi significato stiate cercando di attribuirgli non sarà mai quello reale, ma non voglio svelarvi di più, lo scoprirete leggendo.

In questa storia quello che conta non è l’evento centrale, il focus dell’intreccio, ma il percorso di consapevolezza che questo causerà nei protagonisti. La vita sa sorprenderci proprio nel momento in cui pensiamo in realtà di averla definita, instradata, determinata…o forse no? Perché in fondo, come ci insegna Leo, spesso abbiamo come un rumore di fondo che ci vuol far capire che le cose non sono come sembrano, ma facciamo fatica a sentirlo, forse semplicemente non vogliamo per paura di doverci confrontare con quel qualcosa che potrebbe cambiare il corso del nostro “piano di vita”.

Quello che non uccide, fortifica? In un certo senso l’evento “traumatico” che stravolge i protagonisti in realtà li porterà a conoscersi davvero.

Come definire questo romanzo? Direi proprio un romanzo di formazione contemporaneo, diretto e senza nevrosi psicologiche. Semplicemente uno specchio della realtà che mette il lettore davanti a se stesso.

Divertente, dissacrante e coinvolgente è quel tipo di libro che tutti vorrebbero leggere e che vi consiglio di portare in valigia per le vacanze estive ( immagino già le espressioni dei vostri vicini di ombrellone quando sbirceranno la cover!). Andrea Malabaila è una garanzia!

Buona lettura

Link di acquisto: La vita sessuale delle sirene 

 

Una questione di cuore

L’autrice del bestseller internazionale Un diamante da Tiffany fa di nuovo centro e ci regala un romanzo emozionante!

Karen Swan ha fatto di nuovo centro. Il nuovo romanzo Una questione di cuore (Newton Compton, 2018) supera le aspettative con la sua trama ricca di colpi di scena, di personaggi indimenticabili e di scenari incantevoli.

Il romanzo si snoda su due livelli temporali ben distinti. Il 1974 che vede protagonista Elena Damiani, una donna che ha una vita perfetta. Nata e cresciuta nel lusso, è indiscutibilmente bella: una condizione che le ha sempre aperto tutte le porte. Nessun uomo può resistere al suo fascino. All’età di ventisei anni è già al suo terzo matrimonio, quando capisce di avere incontrato la sua anima gemella. Eppure quello di cui si è appena innamorata è l’unico uomo al mondo che non potrà mai avere, e né il suo fascino né i suoi soldi potranno cambiare le cose.
Nel 2017, invece, Francesca (detta Cesca) Hackett sta vivendo la sua dolce vita romana: accompagna i turisti in giro per la Città Eterna e cerca di dimenticare i fantasmi del suo passato a Londra. Un giorno trova nella spazzatura una borsa: decisa a restituirla, scopre che la proprietaria è la famosa viscontessa Elena dei Damiani Pignatelli della Mirandola. Elena entra subito in sintonia con la giovane che le ha restituito la borsa rubata, contenente una lettera mai aperta, risalente a dodici anni prima. E Francesca si trova ben presto affascinata dai racconti di Elena, ricchi di storie sensazionali. Ma dietro quelle storie si nasconde un segreto sconvolgente.

I personaggi sono ben delineati, la trama scorre liscia e ti fa venir voglia di andare avanti per saperne di più sul rapporto tra Elena e Cesca. I colpi di scena non mancano, così come i sentimenti più veri, puri: dall’amore all’odio; dall’adorazione all’invidia. C’è davvero tutto in questo romanzo.

«Il libro perfetto per l’estate.»
Daily Express

«Colta, capace di gestire la propria immaginazione con la lucida professionalità di un orologiaio svizzero, Karen Swan sa bene come creare un bestseller.»
Il Messaggero

«Un romanzo pieno di passione, ideale per chi ama le storie d’amore con un pizzico di ironia, intrighi e colpi di scena.»
Lancashire Post

Due parole sull’autrice.

Karen Swan ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex.

Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui Un diamante da Tiffany (numero 1 nelle classifiche italiane), Un regalo perfetto, Natale a Notting Hill, Il segreto di Parigi e Natale sotto le stelle. Una questione di cuore è il suo ultimo successo arrivato in Italia.