Jane The Virgin: quando la tv è ancora creativa

I corsi e ricorsi storici in televisione ci sono sempre stati, così come gli spunti, le emulazioni, e perché no, le vere e proprie imitazioni.

Oggi, al tempo di Netflix, che ha sbaragliato la concorrenza con serie originali, inaspettate, e di solito di un numero limitato di episodi, ai network americani restano poche carte sul tavolo.

Alcuni decidono di procedere con infinite stagioni di telefilm ormai in discesa, e come dicono gli americani di ‘mungere la mucca morta’, altri di riesumare vecchie serie chiuse da anni con reboot e remake, altri ancora tentano invano di seguire filoni che ormai stanno giungendo al termine.

La CW di certo non è mai stata molto affidabile sul fronte rinnovi/cancellazioni, e negli ultimissimi anni non è riuscita a mantenere il fascino delle serie veterane (come Supernatural, The Vampire Diaries e One Tree Hill) con i nuovi prodotti, ma tre anni fa, improvvisamente una idea apparentemente debole sul mercato americano, ha cambiato le sorti della rete, diventando una delle comedy/drama più seguite della tv a stelle e strisce, con successo di pubblico, critiche e portando a casa diversi premi.

Jane The Virgin racconta le vicende di una ragazza cattolica latina che vive a Miami con sua madre e la sua abuela (nonna) che viene per sbaglio inseminata artificialmente, e aspetta il figlio del suo capo (per il quale una volta aveva una cotta), pur restando una vergine. Apparentemente una trama debole, da soap opera, scusate da ‘telenovela’, ma il tutto sta proprio qui. La serie unisce elementi tipici della telenovela sud americana, a elementi delle commedie brillanti americane, a elementi di crime e di giallo, con l’elemento musicale che non guasta mai (vi dico solo che tra le guest ci sono anche Gloria Estefan, Charo, Paulina Rubio, Juanes e Britney Spears!), a input da romanzo. Sì, perché c’è una voce narrante onnisciente (o quasi!), che ci narra le disavventure della protagonista.

Lo so, lo so, vi siete un po’ persi, ma semplicemente si parte da questo incidente medico per narrare la vita di una ragazza che sogna di diventare una scrittrice e che vive una serie di inaspettati avvenimenti che cambieranno totalmente la sua vita. Una trama all’inizio solo divertente, che diventa commuovente e appassionante, perché riderete come Jane, vi emozionerete come Michael, rifletterete come abuela, canterete come Xiomara, vi sentirete una star come Rogelio, tramerete come Petra, cambierete come Rafael, e con la semplice trama da telenovela dovrete restare al passo per non sottovalutare il giallo da risolvere, degno di un qualunque altro crime.

Una serie creativa, mi piace definirla così, perché unisce elementi di vari ambiti televisivi e non riuscendo a farli convivere tutti insieme. Un riflesso sulla cultura mista americana, dove si fondono culture, religioni, stili di vita differenti.

A questo si aggiunge un cast eccezionale, all’altezza della difficile impresa del passare dal comico al drammatico, perché l’elemento pathos è sempre dietro l’angolo, e ogni volta che penserete che i sogni di Jane si stiano per avverare, qualcosa stravolgerà la trama… di nuovo.

Doris, quando l’amore ti fa vivere di nuovo

Molto spesso sottovalutiamo la commedia americana moderna, considerandola superficiale, banale, a tratti triviale. Questo stranamente accade oggi più spesso con grandi produzioni con grandissimi nomi del momento, mentre una larga fetta di commedia meno nota al grande pubblico porta spesso con simpatia tematiche e riflessioni che non ci aspetteremmo.

Questo è il caso di Hello, my name is Doris, una commedia stralunata come l’hanno definita in molti, che riporta sul grande schermo una scatenata e disarmante Sally Field, nota negli ultimi anni soprattutto per i suoi ruoli televisivi (Nora Walker di Brothers & Sisters per dirne uno degli ultimi).

Senza fare spoiler su questa pellicola del 2015 che dovete assolutamente recuperare (per gli appassionati di Netflix lo trovate sulla piattaforma), Doris, interpretata dalla Field, è una stramba signora single sulla sessantina, che dopo la morte della madre, che ha accudito per tutta la vita, si accorge delle occasioni perse, e decide di recuperarle nel minor tempo possibile, innamorandosi di un suo collega molto più giovane di lei. Ve lo assicuro, non vi ho fatto spoiler di nulla, perché tutto questo accade nei primissimi minuti del film, quindi quello che dovete davvero vedere è come Doris riuscirà o fallirà in questa impresa.

Una commedia brillante, positiva, che fa riflettere, sulle occasioni perse, sul coraggio che dobbiamo tirar fuori per non perderle, sul ricominciare e sul rimettersi in gioco, a qualunque età, specie se non ci siamo mai messi davvero in gioco.

Un’analisi sugli over moderni, che devono destreggiarsi tra i social, mondo sconosciuto a molti di loro (sempre meno negli ultimi mesi), le nuove tendenze, il nuovo modo di rapportarsi con l’altro sesso, tutto in bilico tra rispetto della propria età e del proprio bagaglio, e il rischio di cadere nel ridicolo.

Il personaggio di Doris è tutto questo, è quel pizzico di stravaganza necessario per sopravvivere, quel plus che si necessita oggi per non sparire nella folla.

L’interpretazione di Sally Field è superba, e rende una pellicola di nicchia, una piccola gemma nel panorama della commedia indipendente.

La figlia femmina di Anna Giurikovic Dato

Maria, Giorgio e Silvia.

La figlia, il papà e la mamma.

Una famiglia.

Una storia che si snoda su due piani temporali e due luoghi differenti: il prima, con Maria bambina, a Rabat. Il dopo, con Maria adolescente, a Roma.

È la storia di una tra le violenze più terribili e angoscianti che si possa pensare, l’incesto.

La voce narrante è quella di Silvia, la madre. Una madre che, nel corso delle pagine, stimola sentimenti di rabbia e disprezzo nel lettore. Una madre cieca e sorda, che non vede oppure fa finta di non vedere. Che non coglie né i cambiamenti di umore del marito, sempre più chiuso in se stesso, sempre più ossessionato dalla sua oscena e indecente passione, né i disagi della piccola Maria, ormai insonne, indolente e con tendenze autopunitive.

Silvia “spegne” tutte queste spie d’allarme, le getta in un angolo della sua coscienza, adducendo tutto alla stanchezza del marito per il lavoro, lui, diplomatico inviato a Rabat; alle stranezze di una bambina che sta crescendo, che sta cambiando.

Poi lo scenario muta davanti ai nostri occhi, Giorgio ormai è morto, e madre e figlia si sono trasferite a Roma. Silvia decide di presentare a Maria il suo nuovo amore, Antonio. Una cena che diventa la scena di un grottesco dramma teatrale messo in atto dalla stessa Maria, al quale Silvia, quasi in stato di trance, assiste come spettatrice, incredula e sconvolta. Maria provoca, seduce, manipola e illude Antonio, che a un certo punto assume le fattezze di un burattino senza volontà. Silvia è catapultata dentro a un incubo durante il quale i ricordi, sepolti dal tempo e dalla superficialità, riemergono e cercano di farla ragionare su quanto sia davvero accaduto alla sua bambina.

Sullo sfondo i suoni, i colori e i profumi di due città diametralmente opposte, la fiabesca Rabat e la caotica Roma.

Un romanzo d’esordio che, nonostante la pesantezza del tema trattato, riesce a superare ostacoli tematici quali l’eccessiva morbosità e un voyerismo dissacratorio con eleganza narrativa e fluidità stilistica.

Eleonora Della Gatta

Anna sta mentendo di Federico Baccomo. Menzogna e follia ai tempi dello Smartphone

Riccardo Merisio è un giovane riservato e sensibile. Dopo la brusca rottura con Maddalena, l’amata compagna, e la morte improvvisa del padre, da sempre un modello irraggiungibile, Riccardo ha passato un periodo difficile che faticosamente è riuscito a lasciarsi alle spalle. Da poco, infatti, la vita sembra essere tornata a sorridergli. Ha un nuovo lavoro alla Dedala, un’azienda all’avanguardia nel campo delle Neuroscienze, nella quale sta portando avanti un ambizioso progetto che lo vede protagonista, ma, soprattutto, ha un nuovo amore, Anna, una collega dalla personalità intraprendente, ma comprensiva, che sembra completarlo alla perfezione. Una sera, proprio mentre sta dando la buonanotte ad Anna con uno dei servizi di messaggistica istantanea più utilizzati al mondo, una misteriosa App si impadronisce del suo Smartphone: WhatsTrue. Riccardo non può fare a meno di scaricarla, nonostante tenti di arginare la pubblicità che continua a comparire sullo schermo, obbligandolo quasi ad effettuare il download. Inizialmente nulla sembra cambiato, a parte il colore dell’icona dell’App di messaggistica sul cellulare, passato da verde a rosso, finché alcuni messaggi di Anna iniziano ad essere preceduti da una scritta sinistra: invece di “Anna sta scrivendo…”, Riccardo legge: “Anna sta mentendo…” e non può credere ai propri occhi. Forse si tratta di uno scherzo? O di qualche nuova trovata pubblicitaria con un software che tira a indovinare se qualcuno stia mentendo o meno? O, invece, in questo insolito rilevatore di menzogne si cela qualcosa di veritiero, ma inquietante? In una lucida e inesorabile discesa verso l’abisso della paranoia, Riccardo vede sgretolarsi nuovamente il suo piccolo mondo, mentre il tarlo che le persone che lo circondano siano solo false e ipocrite non abbandona la sua mente, in un gioco psicologico che lo vede perdente già in partenza.

Ricordate Duchesne, il Blogger che, qualche anno fa, divenne famoso per la sua tagliente ironia con il romanzo “Studio Illegale”, ispirato al suo divertente Blog nel quale, con sottile sarcasmo, prendeva in giro gli ex colleghi avvocati? Ne è passato di tempo da quel primo libro scritto sotto pseudonimo, dal quale è stato tratto il film con Fabio Volo e, oggi, Duchesne torna a metterci orgogliosamente la faccia, firmando col proprio nome e cognome, Federico Baccomo, un romanzo tra i più originali degli ultimi anni, Anna sta mentendo, edito da Giunti. Sarà che ormai è uno scrittore a tempo pieno, sarà che ha pienamente colto il senso di precarietà dei rapporti di oggi, fatti di chat ed emoticon. Federico Baccomo ha ideato una storia che ricalca i ritmi incalzanti dei vecchi telefilm Twilight Zone – Ai confini della realtà, a cavallo tra realtà e fantascienza, nei quali esseri umani qualunque, proprio come Riccardo, vengono messi alla prova e portati ad avere reazioni estreme di fronte a fatti inspiegabili. Esattamente come nel vecchio telefilm gli abitanti di Maple Street sono convinti che gli alieni siano atterrati nella loro tranquilla stradina americana, Riccardo, pian piano, inizia a convincersi che quella misteriosa App possa davvero rilevare le piccole menzogne che tutti i giorni ci raccontiamo l’un l’altro e comincia a dubitare di chiunque lo circonda, oltre che di se stesso.

Avvincente come un thriller, ma emozionante come una storia d’amore, il lettore non può fare a meno di immedesimarsi col protagonista di questo romanzo, sentendosi sempre più turbato e vulnerabile, come accade a Riccardo, in un crescendo di adrenalina degna di un film d’azione, con un’introspezione psicologica vibrante e un epilogo che non delude affatto.

Una sola domanda ci rimbomba in testa, proprio fino all’ultima pagina: e se fosse tutto vero? Non ci resta che arrivare alla fine per scoprirlo. Ma proprio alla fine delle nostre sciocche certezze…

Alessandra Rinaldi

Madame Claudel è in un mare di guai di Aurélie Valognes

madameParliamo oggi di un libro che sa di dolcezza, di vecchi abiti, di arzille vecchiette e uomini inaciditi. Si, stiamo parlando proprio del libro Mémé dans les orties che ha avuto successo di lettori in Francia ed è arrivato qui da noi con la casa editrice Newton Compton.

Ci troviamo a Parigi al numero 8 di Rue Bonaparte, in un condominio dove convivono strani  personaggi, ognuno a suo modo diverso e arrogante l’uno dall’altro. Entriamo a piccoli passi nelle loro vite, ci intrufoliamo in uno spioncino, in una porta e restiamo a guardare ammaliati la vita che scorre attraverso gli appartamenti dei protagonisti.

Abbiamo Madame Suarez, portinaia, impicciona, che odia profondamente Monsieur Brun l’anziano e arcigno signore che abita con il suo cane Daisy. Abbiamo Madame Claudel, un’arzilla vecchietta di novant’anni che si divide fra i suoi mille impegni e attività. Juliette una bambina che farà cambiare per sempre il modo di vivere di Monsieur Brun.

Tutti questi volti si avvicenderanno in una storia, leggera e romantica, fatta di ricordi e amore. Righe scritte con inchiostro profondo e sentimentale dove la scrittura diventa poesia e ravviva la vita.  Vite che diventano vive anche a una certa età quando non si crede più nella gente, nell’altruismo e nella bellezza della vita. Quando a piccoli passi si inizia a decadere, a diventare vecchi a non confrontarsi più. La vita però può sorprenderti e farti vivere anche mille e mille volte un attimo di felicità in un solo istante. Al prossimo sogno…

How To Be Parisian: Wherever You Are

parisianQuattro donne, quattro stili, quattro parigine d’eccezione: Anne Berest è autrice televisiva e cinematografica, ha scritto due best seller e la biografia di Françoise Sagan; Audrey Diwan ha appena firmato la sceneggiatura del film di Cédric Jimenez La French, con Jean Dujardin, e ora si appresta a dirigere il suo primo film; Caroline de Maigret, dopo gli studi alla Sorbonne e un passato da modella a New York, è tornata a Parigi per fondare la sua etichetta musicale e diventare ambasciatrice di Chanel nonché musa di Lancôme, supportando i diritti delle donne grazie alla NGO CARE; Sophie Mas, parigina doc, è un’affermata produttrice cinematografica e lavora tra Los Angeles, New York e San Paolo.

Queste quattro donne straordinarie non vi diranno ciò che vi aspettare di leggere: How To Be Parisian è infatti un saggio breve e pieno di ironia che mette a nudo lo stile delle parigine e dà consigli su come prendere la vita con filosofia e charme.

Imparerete i trucchi per affrontare il primo appuntamento o il primo colloquio di lavoro, come “destabilizzare un uomo”, come presentarsi a lavoro dopo una colossale sbornia, ma vi verranno svelati anche i segreti per apparire sempre misteriose e algide anche nei momenti più difficili. I consigli di vita per diventare, insomma, un’autentica Parisienne.

 

La ragazza con la notte dentro

notte-dentroNica Baker, bella, misteriosa e spregiudicata, muore assassinata a soli 16 anni. La placida e ricca città del New England in cui vive con la famiglia precipita nell’angoscia. Quando la polizia trova un altro giovane corpo senza vita – quello di un compagno di classe di Nica che con ogni evidenza si è suicidato – il caso viene chiuso in fretta e furia: per le autorità non ci sono dubbi, è il giovane suicida, innamorato respinto, il responsabile dell’omicidio, e il biglietto trovato sul suo cadavere rappresenta una confessione in piena regola. Ma Grace, sorella minore di Nica, non sa darsi pace. Incalzata dai ricordi e dall’istinto, non crede alla versione ufficiale e, in preda a un’ossessione cieca e bruciante, scava nel passato della vittima per inchiodare il vero assassino. Mentre la lista dei possibili indiziati si assottiglia, vengono a galla insospettabili verità: su Nica, sulla madre, sull’intera famiglia Baker. Solo attraversando la notte che ha nel cuore Grace potrà ricostruire cosa è davvero accaduto alla sorella, liberarsi dei suoi fantasmi e diventare finalmente se stessa.

Mi piacciono i libri brevi. Per due ragioni: se sono belli riesco ad arrivare alla fine subito e a scoprire la verità, nel caso si tratti di un thriller. Se sono noiosi e non attirano molto la mia attenzione posso leggerli per intero senza rischio di lasciarli a metà. In questo modo posso dare un giudizio completo sul perché non mi sia piaciuto. È questo il caso de La ragazza con la notte dentro. Ha attratto la mia curiosità a partire dal titolo perché poteva significare tutto o niente. La trama però al contrario, era chiara. Una ragazza uccisa, il suo presunto assassino trovato suicida e una sorella pronta a scoprire la verità. Comincio a leggere con le migliori intenzioni. E pian piano le mie aspettative si spengono una ad una. Solita storia di due sorelle simili esteriormente ma l’una l’opposto dell’altra. Nica è spregiudicata, passa da un ragazzo all’altro e non ha regole. Grace, più grande di un anno e mezzo, va bene a scuola, è giudiziosa a e inesperta.

Quando Nica viene trovata morta, tutto diventa lento e la descrizione dei fatti da parte di Grace, con continui ritorni al passato, anche poco chiari, mi catapultano in Veronica Mars , con indagini fatte da una adolescente, che proprio come la protagonista del telefilm perde la verginità durante una festa e non ha ricordi del come o con chi sia successo poiché non cosciente. Inoltre anche lei cerca un assassino. Quello della sua miglior amica, molto spregiudicata.

Tornando al libro non si può dire che la scrittura non sia buona e che non manchino i colpi di scena soprattutto relativi alla famiglia delle due ragazze, all’apparenza un nucleo borghese composto da due insegnanti di una scuole privata, la Chandler, senza segreti, ma che invece ne hanno a bizzeffe. Inoltre è determinante la presenza di Damon, ex ragazzo di Nica, che aiuterà Grace a trovare la verità, ma che come tutti in questa storia, ha aspetti torbidi e misteriosi. Insomma un thriller senza troppe pretese, per gli amanti del genere che vogliono leggere una storia misteriosa ma senza doversi applicare più di tanto.

Lili Anolik  è una giornalista e collabora regolarmente con diverse testate statunitensi. La ragazza con la notte dentro è il suo primo romanzo.

Rosaria Russo

Ultima Oasi di Alfonso Zarbo

ultima-oasiUn grande esordio che segna un nuovo entusiasmante capitolo del fantasy italiano: gli intrighi del G.R.R. Martin di Game of Thrones e la forza visionaria di Altieri, i duelli di Assassin’s Creed e le sabbie stregate di Prince of Persia si fondono in una narrazione audace, dal ritmo mozzafiato, che racconta amore e tradimento, fede, violenza e magia sotto la luce abbagliante di un sole più potente e spietato di qualunque nemico.

Il libro

Il sole rischia di esplodere. Per la prima volta, nel mondo, è la luce a fare paura. Il caldo si insinua negli stracci dei poveri e nelle corazze dei cavalieri, distrugge i raccolti, prosciuga mari e oceani. La luce strangola la speranza.

Ultima Oasi, però, sopravvive. Striature di cenere vorticano nell’aria come in una selvaggia danza orientale: un vento nero avvolge l’ultima, preziosa città. Ma il suo destino, e quello del suo intero popolo, è nelle mani di due ragazzi.

Arkan è un sedicenne. Vive nel deserto. In esilio. Non ricorda nulla della sua infanzia da principe a Ultima Oasi, non ha nemmeno avuto il tempo di viverla. Il suo obiettivo è difendere i confini dell’ultimo impero dai predoni. Alla morte del suo tutore, parte per Ultima Oasi: intende chiedere rinforzi e provviste a suo padre. Ad accompagnarlo, un tuareg dal muso lungo, una schiava giunta dal nulla e una tigre che lo segue ovunque. Tutti e tre nascondono un segreto.

Dhaki ha sempre avuto quello che gli agi e l’influenza del padre potevano offrirgli: erede legittimo di Ultima Oasi, soldato addestrato e, presto, capitano nelle forze elette dell’impero. Ma qualcosa va storto. Forze ignote e intrighi di potere lo spingono a dubitare, a indagare. Quello che scopre cambierà drasticamente la vita di tutti. In un impero circondato dal vuoto, un assassino con un passato da principe e un principe con un passato da assassino dovranno affidarsi all’intuito e alla spada. Prima che sia troppo tardi.

Alfonso Zarbo vive a Lenno, sul Lago di Como. Ha cominciato a scrivere fantasy nel 2008 e non ha più smesso, trasformando questa passione nel suo lavoro. Ha scritto per «Fantasy Magazine» e curato collane e antologie per la piccola editoria. Sua la raccolta di racconti fantasy Schegge (Watson edizioni), illustrata da Paolo Barbieri. Ora gestisce i social network della collana Chrysalide ed è consulente sulla saga cult Il trono di spade per Mondadori. A questo affianca il lavoro come doppiatore.

http://alfonsozarbowriter.blogspot.it

Terra Ferma di Matilde Asensi

matildeCatilina Solìs è una giovane assennata e coraggiosa che, dopo essere rimasta orfana e unica discendente di una ricca famiglia ormai in decadenza nella Spagna del Cinquecento, viene fatta imbarcare per le Americhe per raggiungere il suo novello sposo, un uomo ritardato e deforme che le è stato fatto sposare per procura solo per garantire ai suoi nuovi parenti una stirpe sana. Durante la traversata del Mar dei Caraibi, tuttavia, la nave in cui si trova Catilina viene assaltata dai pirati inglesi e la giovane, travestitasi da uomo, riesce a salvarsi miracolosamente, approdando su un’isola deserta. Dopo molti giorni di solitudine, certa che il suo destino sia ormai segnato, Catilina viene messa in salvo dal Capitano Esteban che guida una ricca fregata e si rende conto immediatamente che, sotto alle vesti maschili che la nascondono, si cela una fanciulla. Esteban, che conosce sia la famiglia di origine di Catilina, sia il suo sposo, per sottrarla a un futuro difficile, le propone di mantenere il travestimento e di presentarsi come il suo figlio illegittimo sotto il nome di Martin Navares, per conquistarsi la propria indipendenza. È così che Catilina, costretta a rinunciare alla propria femminilità, assume una nuova identità che l’accompagnerà per molto tempo, un’avventura dopo l’altra.

Se avete amato “L’ultimo Catone”, non potete perdere “Terra Ferma”, BUR Rizzoli, il primo romanzo di una fortunata trilogia dell’autrice spagnola Matilde Asensi, che ha per protagonista Catilina, una giovane eroina costretta a vestire i panni maschili di Martin nel ricordo del fratello perduto, per andare incontro al proprio destino. Ciò che colpisce dello stile impeccabile di Matilde Asensi, scrittrice molto amata da tutti gli appassionati di romanzo storico, è la delicatezza e la meticolosità con la quale entra nei sentimenti dei personaggi, senza mai essere banale, mantenendo un registro elegante e ricercato, ma anche leggero e piacevole. Il personaggio di Catilina, costretta a rinunciare alla propria femminilità per seguire i propri valori, ricorda l’indomito coraggio de “La Papessa” di Donna Woolfolk Cross, romanzo dal quale è stato tratto l’omonimo film per il cinema, ma anche la fragilità di molte protagoniste della letteratura per ragazzi del secolo scorso che hanno celato dietro maschere e travestimenti la propria vera personalità.

Un romanzo scorrevole e coinvolgente, adatto a tutte le età e imperdibile per tutti coloro che amano viaggiare per i sette mari, nel tempo e nello spazio, tra pirati e battaglie sul filo delle lame insanguinate.

Alessandra Rinaldi

Un weekend con i libri!

Ciao booklovers,

Pronti per il weekend? Poltrona, coperta, bevanda calda e libro. Ecco la nostra selezione per voi.

bookmeLa prima è Hadley, la moglie dei giorni “poveri e felici” che precedono la fama e il successo. Hadley del piccolo appartamento mal riscaldato a Parigi, la stessa che, in un momento di distrazione, perde per sempre la valigetta contenente i preziosi manoscritti del marito. Poi c’è Pauline, per tutti Fife, dal fisico acerbo e perfetto, ricca ed elegante, inevitabile fin dall’istante in cui gli appare per la prima volta avvolta in un soprabito di cincillà. Dopo viene Martha, reporter leggendaria, compagna coraggiosa nel cuore esplosivo e disperato della Guerra Civile Spagnola. E infine Mary, l’ultima – sposata a Cuba e abbandonata in Idaho in modo persino più crudele e definitivo delle altre. Hadley, Fife, Martha e Mary: sono le “Signore Hemingway” cui dà voce questo celebrato e luminoso romanzo. Quattro mogli, quattro donne tra le tante amate e tradite dallo scrittore più famoso e tormentato della sua generazione. Tra la Parigi degli Anni Venti e Key West, tra Cuba e l’America della Guerra Fredda, le quattro Mrs. Hemingway si passano il testimone per raccontare una storia densa di passioni e tradimenti, di intrighi, ambizioni e gelosie. Perché dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna. E qualche volta persino più di una.

letto-prestoAgata Trambusti è una giovane donna ipocondriaca e un po’ nevrotica. Cresciuta nel borgo hippy di Calcata, fuori Roma, da una madre single, ideologica e innamorata della cristalloterapia che le ha vietato tutte le cose piacevoli dell’infanzia – tra cui la televisione – ora Agata vive a Roma, lavora in una casa d’aste ed è una fan sfegatata di telenovelas brasiliane. Ma il suo quieto, piccolo mondo va in frantumi quando si “scontra” con un uomo misterioso durante un sopralluogo in una villa sull’Appia per la valutazione di alcuni quadri. Chi è? Che cosa vuole da lei? Perché la segue persino a Barcellona durante un secondo sopralluogo? Agata è letteralmente travolta da Fabrizio Calcaterra. Vorrebbe liberarsene, ma capisce ben presto che non può. I due sono legati a doppio filo: perché c’è un mistero dietro i quadri che solo Agata potrà svelare e perché entrambi sono in pericolo. Rischiano soprattutto di lasciarsi andare…

caboniLondra, Chelsea Flower, la più grande mostra di fiori del mondo. Sotto gli archi carichi di rose e tra le composizioni di papaveri e margherite, Iris Donati si sente felice. I fiori e le piante per lei sono un riparo, in mezzo a loro si sente a casa. Una casa vera, come quella che non ha mai avuto, perché fin da piccola ha vissuto in giro per il mondo sola con il padre. Mentre si china per osservare meglio le screziature di una peonia, Iris rimane paralizzata. Di fronte a lei si trovano due occhi. Uguali ai suoi. Gli stessi capelli castani. Lo stesso viso. La ragazza che le è di fronte è identica a lei in tutto e per tutto. Viola è il suo nome. Anche lei ama i fiori e i suoi bouquet sono i più ricercati di Londra. Tutte le certezze di Iris crollano in un istante. Quella ragazza è la sua sorella gemella. Sono state divise da piccolissime, e per vent’anni nessuna delle due ha mai saputo dell’esistenza dell’altra. Perché? Ora che sono di nuovo riunite Iris e Viola devono scoprirlo. Il segreto si nasconde in Italia, a Volterra, dove sono nate. In mezzo a sentieri di cipressi e a dolci declivi verdi, sorge un’antica dimora. Una villa imponente circondata da un giardino sconfinato. È qui che i Donati vivono da generazioni. Ed è qui che Giulia Donati, la loro nonna, le aspetta. Deve aiutarle a trovare il sentiero giusto per compiere il loro destino. Perché ogni coppia di gemelle nate nella famiglia deve svolgere il compito che è stato assegnato. La custode del giardino e la guardiana della Rosa dei mille anni. La strada è irta di ostacoli, e ci sono stanze segrete nella villa che nascondono un mistero.

Buone letture

Isabella