Evercold, i Coldplay e la birra

Drinking with L. A.
Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Giornata turbolenta. Iniziata benissimo (un like-feedback su Instagram molto importante!). Nel mezzo, incomprensioni varie, miste a burocrazia. Sono in bicicletta, rispolverata dopo mesi, sul lungomare, con la brezza sul viso. Dicono che domani cambierà il tempo, ecco perché quest’arietta primaverile in un’estate piuttosto torrida. Pedalo verso casa, già più serena (la brezza), quando giunge alle mie orecchie la melodia di “Up & Up” dei Coldplay. Giro il manubrio come ipnotizzata, dirigendomi verso la fonte sonora. E vedo una band che fa il sound check, per il concerto che si terrà dopo due ore. Mi presento da sotto il palco. I quattro ragazzi sorridono alle mie parole, ci sediamo su una panchina mentre il sole lentamente si prepara a dare il cambio ad una luna enorme, e registriamo immediatamente l’intervista. Loro sono gli Evercold, Coldplay Tribute Band. E rispondono per voi alle cinque domande di “Drinking”.

Se voi foste supereroi, che supereroi sareste e che superpoteri avreste?
Alessandro: Abbiamo la canzone ad hoc, per questa risposta! C’è la canzone “Something just like this”, dei Coldplay, che parla proprio di supereroi. Dice: “potrei essere Spiderman, potrei essere Superman, potrei essere chiunque. Però, alla fine, se sono me stesso, è meglio, perché alla mia ragazza piaccio così. Rimango me stesso”. Quindi, nessun supereroe: restiamo noi stessi, con i piedi per terra.

Avete la macchina del tempo: dove andate?
Alessandro: Io andrei nel futuro, sicuramente. Perché sono una persona molto curiosa.
Lorenzo: Anch’io andrei nel futuro.
Matteo: Io nel passato. In molte epoche. Negli anni ‘70. Negli anni ‘80. Nel Novecento, in generale.
Francesco: Io rimango nel presente. Ma con una propensione per il passato: la musica degli anni ‘70 e ‘80.

Perché avete scelto i Coldplay?
Alessandro: È nato sia per gioco, sia con la speranza che potesse diventare qualcosa di importante. Prima facevamo parte di un gruppo, che non riusciva ad avere molto successo, per diversi motivi. Allora abbiamo pensato di riferirci ad una band, che esiste già. Ad un “tributo”. E abbiamo pensato ai Coldplay. Col loro successo planetario. Noi partiamo dal basso, in piccolo, ma sogniamo di migliorare: dream big! Adesso è un anno che siamo in attività. Abbiamo iniziato solo  l’anno scorso. E pensare di suonare in piazze importanti, con i coriandoli che “esplodono” durante il concerto, con bella musica e altre sorprese..beh, non ci sembra vero!

Qual è il vostro drink preferito?
Alessandro: Il Malibu: mi piace col succo d’ananas, con la Cola. Con tutto.
Francesco: Lo Spritz.
Lorenzo: Il Limoncello.
Matteo: Lo Spritz, e la birra.

Cosa potete fare voi per salvare o per cambiare il mondo?
Alessandro: Sicuramente fare buona musica. Il mondo si migliora con tante cose. È importante non far mai spegnere quella fiamma che ti porta a credere che la musica possa cambiare il mondo. E alla fine, si può fare, la musica ci può riuscire.

Ci salutiamo, li lascio. Ora di cena. Poi ritorno, con la luna che risplende alta nel cielo blu, mi gusto lo spettacolo (concerto ed effetti speciali, elefante-peluche incluso!) vicinissima al palco. Complimenti, ragazzi! Noi, Amici, brindiamo e balliamo, ricordandoci di non smettere mai di credere nei nostri sogni e che un mondo armonioso sia possibile. Come direbbe Chris Martin: “Don’t ever give up”! Alla prossima.

Who’s Who
Per chi non lo sapesse ..

Evercold Coldplay Tribute Band è una band tributo alle canzoni dei Coldplay, composta da Alessandro Catalini (voce, chitarra acustica, piano), Lorenzo Cintioni (basso), Matteo Borroni (chitarra elettrica), Francesco Zacconi (batteria).

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Marina Rei, Elektra Natchios e lo spumante

Drinking with L. A.
Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Delle numerose hit che ci ha donato in molti anni di carriera, “Ci sarò” è una delle mie preferite. Racchiude profondità, melodia e particolarità, e consente alla voce di Marina Rei di dispiegarsi al meglio. Eh, sì, Amici: la nostra ospite odierna è proprio lei, la cantante romana. Che ha acconsentito di sottoporsi alle cinque domande di “Drinking”. Ascoltiamola.

Se tu fossi una supereroina, che supereroina saresti e che superpoteri avresti?
Vorrei essere Elektra Natchios, una guerriera ninja con grandi doti nelle armi marziali e dai poteri psichici.

Quindi, hai scelto una delle creazioni di Frank Miller. Sicuramente una donna forte e completa! Hai la macchina del tempo: dove vai?
Avrei la curiosità di vedere come cambieranno le nostre vite nel futuro.

Che cos’è la disattenzione?
Una mancanza di rispetto.

Il tuo drink preferito?
Lo spumante.

Cosa puoi fare tu per salvare o per migliorare il mondo?
Prestare continuamente attenzione a chi e cosa mi sta intorno.

Capito, Amici? Non date mai per scontato nulla: né la felicità, né la presenza delle persone, che di quella felicità fanno parte, né i diritti, per i quali sempre bisogna essere vigili e tutelanti. Avere cura, sempre, di ciò che riteniamo prezioso, donandogli attenzione profonda e costante. Questo fa di noi autentici esseri umani, esseri umani moralmente responsabili. In alto le flûtes, Amici. Alla prossima!

Who’s Who
Per chi non lo sapesse ..

“Canzoni contro la disattenzione” è il nuovo progetto di Marina Rei e Paolo Benvegnù che vede i due artisti insieme in un tour estivo per restituire una narrazione unica e disarmante. Brani inediti, riletture di classici della canzone italiana e momenti significativi dei rispettivi repertori si intrecciano dando vita a un concerto di esposizione della memoria, di disobbedienza verso la disattenzione e di gioiosa appartenenza.

Nicola Pigini, Batman e il vino rosso

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Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Da poco si è conclusa la 101ima stagione del Giro d’Italia. Quest’anno il Dj “ufficiale” era il recanatese Nicola Pigini, che io ebbi l’occasione di intervistare un po’ di tempo fa. Ecco la nostra chiacchierata, durante un festival musicale. Buona lettura, Amici!

Se tu fossi un supereroe, che supereroe saresti e quali superpoteri avresti?
Questa è una domanda scomoda! Nel senso che è una di quelle domande che non ti aspetteresti mai. Mi cogli impreparato: non ho studiato, ahahah! Se io fossi un supereroe, forse sarei Superman, o Batman. Forse più Batman, perché Batman ama la notte. Anch’io amo la notte, quindi, fra i supereroi, mi identificherei meglio con Batman. Anche se non ho il suo stesso fisico!

Quali superpoteri vorresti avere?
Vorrei poter volare. E non mi dilungo, perché potrei parlare di altri superpoteri!

Se tu avessi la macchina del tempo, dove andresti?
Se io avessi la macchina del tempo, andrei nel passato. Sono stato sempre molto curioso di tutto ciò che è passato, sono un nostalgico di epoche che non ho vissuto. Avendo vissuto tanto con i nonni, ascoltando i loro racconti, la curiosità mi si è sviluppata sul passato. Sarei curioso di fare un viaggio indietro nel tempo, un po’ in tutte le epoche. Il futuro è curiosità, ma è anche paura, quindi non sarei propenso ad andare nel futuro. Piuttosto, mi trovo bene qui, adesso, dove sto.

Perché hai scelto proprio la musica house?
Secondo me, non ho scelto io: può sembrare una frase fatta, ma a volte succede veramente che è un genere, una tipologia di musica, che sceglie te. Infatti, i miei primi passi verso la musica sono stati verso la musica classica; io sono diplomato come chitarrista, sia da solo che da orchestra, in musica classica. Che è un mondo completamente separato da quello in cui vivo ora. È però una grandissima base, che mi è servita molto per quello che sto facendo. Tutto nasce per coincidenze, (per chi ci crede) per il fato. Penso che sia stata la house a scegliermi, quando ho messo piede per la prima volta in discoteca. Che era una cosa che mi era stata proibita, quindi la vissi più intensamente. E dopo un anno iniziai a lavorarci dentro!

Qual è il tuo drink preferito? Quello che fai scelto stasera?
No, non è coca e rum, anche se lo sto bevendo. Io non sono un gran bevitore, però se dovessi scegliere, sceglierei il vino, perché rimane più nelle mie corde. Sia in orario aperitivo, sia a cena. Nel dopocena mi piace qualcosa di fresco, come ad esempio un mojito. Ma se dovessi scegliere, in assoluto, sceglierei un bel bicchiere di vino rosso.

Che cosa puoi fare tu per salvare o per migliorare il mondo?
Metto i dischi! La musica, come tutte le forme d’arte, secondo me, può migliorare il mondo. Noi non possiamo singolarmente salvare il mondo. Però, se tutti ci impegnassimo a migliorarlo, forse insieme si salverebbe. Ognuno nel nostro piccolo, con i nostri compiti. Per quello che siamo stati scelti, con i nostri obiettivi.

D’accordo, Amici? Allora, rimbocchiamoci le maniche, lavoriamo onestamente e contribuiamo a creare un mondo migliore. E brindiamo alla nostra crescita, con un bel bicchiere di vino rosso! Alla prossima!

Arturo Brachetti Premio all’eccellenza firmato Le Salon de la Mode

palazzo Visconti premiazioni

Grande successo per Excellence, durante la Milano Fashion Week Uomo, domenica 17 giugno a Palazzo Visconti, per l’arrivo di Arturo Brachetti,l’artista di fama internazionale che per l’occasione dell’ evento firmato Le Salon de la Mode  ha ricevuto il Premio all’Eccellenza in the world, realizzato dall’artista contemporaneo Andrea Brandi, consegnato dall’attrice Maria Letizia Gorga. Un appuntamento esclusivo che ha puntato sulle strategie di internazionalizzazione, sull’eccellenza italiana e le nuove opportunità di business nei mercati emergenti dei Paesi dei Caraibi e dell’America Latina.  All’appuntamento brand di moda e di design, eccellenze del Made in Italy, sono stati protagonisti di un percorso espositivo ricco di emozioni, un viaggio sinergico tra moda, cinema, arte e musica.

“Un salotto dove  la magia delle arti si è fusa con le opportunità di nuovi mercati per il made in Italy come i Paesi dell’America Latina”, spiega Gabriella Chiarappa, fashion manager e referente moda per la  Camera di Commercio Cuba e America Latina, nonché creatrice dell’evento, giunto alla nona edizione.

Alle ore 18.00 una perfomance di tango ha aperto l’evento con un passo a due di Roberto Angelica e Loredana Sartori, sulle note inconfondibili di Santa Maria – Gotan Project. Esposizioni e allestimenti animano le splendide sale del Palazzo: dall’arte pittorica di Alejandro Juan Ferrante alle creazioni di gioielli fatti a mano di Alessandra Attanasi, per gli amanti delle essenze, i Profumi d’Atmosfera di Danhera.

Presenti alla serata i rappresentanti di alcune rilevanti Camere di Commercio italo estere: il Direttore Generale della Camera di Commercio di Cuba – America Latina Area Celac l’Avv. Elettra Giovanna Livreri e il Presidente della Camera di Commercio di Cuba – America Latina, Prof. Giuseppe Frisella, il Presidente della Camera di Cooperazione Italo Araba dott. Mario Mancini e del delegato della Camera di Commercio Italiana negli EAU l’avv. Simone Facchinetti.

A seguire le premiazioni di ospiti illustri una giuria di qualità, composta da : Roberto Ammendola, giornalista Rai, Pino Ammendola, attore, regista e scrittore, Lorella Ridentidirettore del settimanale “Ora e del femminile Lei Style”, Cristina Marquez, produttrice cinematografica Oberonmedia. Tra i premiati lo stilistache ha rivoluzionato la moda da viaggio Alviero Martini, il direttore di Radio Italia Antonio Vandoni per i suoi trent’anni di carriera musicale, il regista internazionale Roberto Pianae per concludere  la stilista dall’anima candida e dall’eleganza inimitabile  Angela Bellomo, che per l’occasione ha incantato il pubblico presente con una defilè d’eccezione, look curato dall’international make-up artist Pablo Ardizzone.  Consegna dei premi con Ivan Damiano Rota, Beppe Convertini e Presidente e Direttore Generale delle Camere Estere. Molti i messaggi di congratulazioni nei confronti dell’evento tra cui da Roberto Grandisil direttore di Cartier e la giornalista di moda Cinzia Malvini.Un vero trionfo con circa trecento ospiti d’eccezione,Le Salon de la mode , anche in questa occasione  ha rivolto  l’attenzione  nei confronti dell’impegno sociale e  ha coinvolto  i presenti in una lotteria di beneficenza per sostenere il progetto della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano, presente all’evento il vicepresidente dott. Sergio Arrigoni con Donata Berger, l’ideatrice del progetto Arte come terapia. Il totale del ricavato sarà devoluto interamente al progetto. Per concludere il viaggio tra le arti, un cocktail d’autore offerto dalle aziende marchigiane tra le note jazz d’atmosfera  e degustazioni prelibate realizzate dalla Cake Designer Alice’s Noglù. Numerosi i brand partecipanti per questa nuova edizione: IGJ, SV Calzature Kyara, Revenge con i marchi: Norah e Le Gioie di Capri, Marta Jane Alesiani, Caf Calzaturificio con il marchio Giovanni Conti, le sete di  LeiMe, I Duchi Jewels, Belt Bag, Aishha Couture, J’Etrès J’Etrès,Tropical Sweet Colors Grey Est, Viva Argilla Ceramica Chic, Enrico Cuini Shoes.

Alla manifestazione hanno dato il contributo tecnico: Associazione Concappello, Danhera special Parfum, Alice’s Noglu, Italian Design con gli arredi  Black Tie, Creative Live, Mise en place Baci Milano, Anisetta Rosati, Benforte, Sigi, Pasta Corona, De Carlonis, Verdesperanza, Salumi Ciriaci, Trevalli, Az. Agr. Michele, 180° gradi.

Make-up artist Liliana Tugui, hair style Adriana Gheorghita.

L’organizzazione Le Salon de La Mode, responsabile grafica Luca Di Carlo, photo by Gabriele Vinciguerra, Laura Lana.

Media Partner: Fabuk Magazine International, FreeMagazine, Alpi Fashion Magazine, Pink Magazine Italia, Made in Italy Press.

               

 

Martha Hill, Spiderman e lo Spritz

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli 
In questa ricerca costante di noi stessi, che è la vita, mi è capitato di imbattermi in una canzone bellissima, “Surrender” di Martha Hill, che esprime il desiderio di arrendersi alle proprie emozioni e di viverle appieno. Come immaginerete, era un invito subliminale ad intervistarla! Mossa anche dalla curiosità di ascoltare la sua bella voce live, accompagnata da pochi essenziali strumenti. Amici, per voi: Martha Hill.
Se tu fossi una supereroina, che supereroina saresti e che superpoteri avresti?
Oh! Non conosco a fondo la storia della maggior parte dei supereroi. Ma so esattamente quale superpotere desiderare. Hai presente le scimmie quando saltano da un albero all’altro, e si arrampicano molto rapidamente? Vorrei potermi arrampicare così, come Spiderman. Sì, vorrei essere Spiderman.
Se tu avessi la macchina del tempo, dove andresti? Passato? Futuro? Resteresti qui?
Mi piacerebbe andare in America e in Australia, prima della loro colonizzazione. Nel periodo dei Nativi americani, e degli Aborigeni australiani.
Sono rimasta colpita dal testo del tuo brano “Surrender”.
“Surrender” parla di auto-conoscenza, dell’accettare la propria vulnerabilità, la propria debolezza. Arrendersi dentro di sé. Vivere le proprie emozioni e non cercare sempre di combatterle.
Il tuo drink preferito?
In Italia, lo Spritz! È il mio preferito, quando sono in Italia. Mi piace anche il whisky, mi piace anche il caffè, ma l’acqua in realtà è il mio drink preferito. Mi piace bere tanta acqua.
Che cosa puoi fare tu per salvare, o per migliorare il mondo?
Penso che la cosa migliore sia cercare di aiutare le persone a stare meglio, a tirarsi su. Anche spingere la gente a sentirsi realmente coinvolta con i fatti della vita. Credo che attualmente ci sia troppa vita virtuale (sui social): si scrive, ci si arrabbia per qualcosa, ma rimane tutto lì, sui “post”. Io intendo dire che le persone dovrebbero essere davvero coinvolte nelle lotte sociali per la difesa dei propri valori. Sono le azioni che muovono il mondo. Agire, ecco tutto.
Che dire? Sensibilità, talento, cervello. Nella moltitudine di femminucce, che hanno perso completamente l’individualità e il rispetto per se stesse. Ma la voce di Martha Hill risuona alta, diversa, potente. Come la speranza. La speranza in un mondo composto (anche) da donne che siano degne di essere chiamate tali. In alto i calici da vino, Amici! (O, se preferite, i tumbler). Alla prossima!
Who’s Who
Per chi non lo sapesse …
Martha Hill è una cantautrice inglese, originaria di Newcastle, che ha iniziato a girare per il Regno Unito dall’età di 17 anni, con le sue canzoni in versione voce e chitarra. Polistrumentista ed eccellente performer, Martha ha dato vita ad un nuovo progetto. La sua musica, un misto di jazz, soul folk, elettro-pop, è stata affiancata a quella di artisti del calibro di Tom Waits, Janis Joplin e Alt-J.

Mattia Trani, il cavaliere Jedi e la cedrata

 

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Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

 Mattia Trani. Questo nome non mi è nuovo. Per esempio, ricordo di avere ascoltato di una sua traccia, “Over the Future”, il remix fatto da Ilario Alicante. Sembra un enfant prodige, ed è pure figlio d’arte. Che dite, Amici? Vi ha incuriosito abbastanza da sperare che io lo intervisti per voi? D’accordo, eccomi. Vado, lo intervisto e vi racconto!
Se tu fossi un supereroe, che supereroe vorresti essere e che superpoteri vorresti avere?
Sono un fan di “Star Wars”, quindi vorrei essere un cavaliere Jedi. Essendo appassionato della trilogia e dei prequel (ho anche comprato una spada laser!), mi piace la loro filosofia, il loro discorso sulla “forza” che scorre in tutti noi, la religione. Il cavaliere Jedi può essere un supereroe, in un universo parallelo, con superpoteri che comunemente non esistono (come accade con tutti i supereroi). Mi ritroverei bene in una galassia lontana lontana. Come superpotere, tanta meditazione, e mi piacerebbe volare. Come essere un vero volatile. Sorvolare i cieli, mi piacerebbe!
Se tu avessi la macchina del tempo, dove andresti? Nel passato? Nel futuro? Rimarresti qui?
Forse tornerei nel passato, per rivivere alcuni momenti con mio padre, che non c’è più [scomparso nel 2013]. Magari ritornare a parlare. Sono già passati degli anni: è una cosa che mi manca, e mi piacerebbe tornare a fare. Qualsiasi cosa, anche mangiarsi un panino insieme. Quando i tuoi cari ti vengono a mancare, la macchina del tempo potrebbe essere molto utile. Il futuro? No, perché è bello scoprirlo da soli. E anche vivere il presente per costruire il futuro. Quindi, se ti mancano dei momenti del passato, ci può stare di desiderarli. (Sorride). Domande belle profonde! Non me lo aspettavo: ottimo, ottimo!
Io credo molto negli “specchi fiduciosi”, un termine che ho coniato ed uso frequentemente. Sono figure di riferimento per la nostra evoluzione di vita. In cui ci riflettiamo positivamente, e ci sentiamo spinti a continuare e a fare del nostro meglio. Per te può essere stato tuo padre. Ma sono anche alcuni insegnanti, un personaggio di cui ci affascina la biografia, ecc. Sono quelle persone, secondo me, che ispirano il cammino di chi cerca di fare della sua vita un capolavoro. Quindi, un artista, per es., e comunque una persona conscia. Per te, quanto ha giocato questo ruolo dello specchio fiducioso tuo padre?
Secondo me, ognuno può essere “specchio fiducioso” in un ambito specifico. Per es., un pianista virtuoso può essere di ispirazione per alcune cose. Magari il dj storico mi trasmette un senso di energia. Mio padre non era musicista. Io sono nato musicista: suono il pianoforte, studio il jazz. Quindi, mio padre è stato “specchio fiducioso” sull’ascolto musicale, sulla passione dei vinili, sulla cultura anni ’70.
Anche sulla sperimentazione.
Comunque, ho molti “specchi fiduciosi”, molte persone lo sono. Anche tu lo sei, nell’insegnarmi determinate cose.
Sì, ma solo se si ha un atteggiamento di curiosità e di scoperta. Io mi ritengo curiosa, non nel senso di “gossip”, ma una curiosa che desidera sapere per imparare.
Con la conoscenza, si è padroni di se stessi.
Qual è il tuo drink preferito? 
Mattia: Mi piace la cedrata, perché è buona, mi dà sensazioni positive, mi ricorda l’estate. Mi suggerisce l’idea di berla in aperta campagna. E poi è italiana ed è naturale.
Cosa puoi fare tu per salvare, o per migliorare il mondo?
Domanda difficile. La musica che faccio io può essere giudicata in maniera negativa. A volte accade che un certo pubblico cerchi solo lo “sballo”. Ma invece io, come persona, cerco sempre di essere trasparente, gentile con tutti, sempre “presente”: sono la classica rockstar, che però non si droga, rock’n’roll anni ’90, e non si “sfonda”. Perché voglio far arrivare un messaggio positivo ai giovani. Credo di essere stato educato bene, ma sono cresciuto in un’epoca in cui non c’erano Internet, i social. Ma se non ricevi una buona educazione, oppure stai sempre sul computer, rischi di vivere disgrazie e problemi, che non c’erano negli anni ’90, perché non si usava molto la tecnologia. Quindi, ciò che posso fare io è essere sempre me stesso, lasciando messaggi positivi alle persone che mi ascoltano, che vogliono fare una foto con me. Sempre con positività. Io non sono nessuno, ma se ognuno facesse così, probabilmente il mondo sarebbe un l’osto migliore.
Come nel film di Spiderman: “Da un grande potere, derivano grandi responsabilità”. Quando le persone ci osservano, e possiamo dare un esempio forte, noi cosa facciamo per salvare gli altri, e salvare noi stessi? La visibilità dà il dovere di comportarsi in modo che, chiunque osservi, possa essere un figlio che impara da ciò che vede. Così, Amici, in alto i bicchieri! In attesa dell’estate, portiamo luce e calore con un bel sorriso. E che la Forza sia con voi! Alla prossima!
Who’s Who
Per chi non lo sapesse…
Mattia Trani è un dj, compositore e produttore di dance elettronica, un incrocio fra future jazz e la techno di Detroit. Figlio di Marco Trani, famoso dj soprattutto di musica house, che scrisse con Corrado Rizza il libro “I love the nightlife”, storia della musica da discoteca fra gli anni ’70 e ’90. Mattia ha fondato nel 2012 la sua casa di produzione, la Pushmaster Discs. Ha lavorato con molti artisti, quali Santiago Salazar, Ilario Alicante, Dj Stingray, Orlando Voorn, Skudge, Rolando, Juan Atkins. Fra le sue pubblicazioni, si ricordano: “Over the Future”, “The Detroit Remixes”, “Bionic Life in a Static System”.

Assunta Legnante, Robin Hood e il mojito

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Un drink con Alessandra Lumachelli 
di Alessandra Lumachelli
Si parla spesso di forza interiore e si incoraggiano le persone a non abbattersi mai di fronte alle difficoltà, talvolta con un pizzico di superficialità. Io credo, invece, che incontrare persone come Assunta Legnante sia una bella lezione. Sul tempo che ci è concesso. Sull’umiltà che dovremmo avere. Sulla forza interiore vera. Sulle reali difficoltà. E sulla preziosità di certi incontri, che non dovremmo sottovalutare. Perché la vita è generosa, ma mai ripetitiva. Grazie, Assunta. E voi, Amici, ascoltate e riflettete.
Se tu fossi una supereroina, che supereroina saresti e che superpoteri avresti?
Robin Hood! Per l’idea di rubare ai ricchi per dare ai poveri. (Ridiamo). E io mi sento tanto ricca, ricca interiormente, delle mie esperienze. Quindi, donare alle persone, che non sanno quello che faccio, che non sanno che c’è una seconda possibilità per tutti.
Se avessi la macchina del tempo, dove vorresti andare? Nel passato? Nel futuro? Resteresti nel presente?
Sicuramente nel futuro, perché comunque il passato non è un rimpianto. Tutto ciò che ho fatto, l’ho fatto perché volevo farlo. Quindi, sono soltanto curiosa di sapere cosa mi aspetta.
Che cos’è per te la volontà? 
È una qualità, che purtroppo non hanno in tanti. Ma è una qualità che mi contraddistingue. Come tanti disabili, io avrei potuto sedermi su una poltrona, non uscire di casa, non svolgere alcuna attività, e “godermi” la mia disabilità. Ma io non ho fatto questa scelta, e ho avuto la volontà di rimettermi in gioco.
Il tuo drink preferito, che può essere anche analcolico …
Assolutamente alcolico! Il mojito.
Cosa puoi fare tu per salvare o per migliorare il mondo?
Salvare? La vedo difficile. Per migliorarlo, mettere a disposizione degli altri la mia esperienza e la mia voglia di far conoscere che c’è sempre una seconda possibilità per tutti.
Nulla da aggiungere. Chapeau. In alto gli highballs, Amici, riflettendo e ringraziando. Alla prossima.
Who’s who
Per chi non lo sapesse…
Assunta Legnante è un’atleta paralimpica. Campionessa europea indoor nel 2007, e primatista nazionale assoluta (indoor e outdoor) con la misura di m. 19,20; detentrice del record mondiale come paralimpica, con la misura di m. 17,32. Dal 2001 al 2009 fa parte della Nazionale Italiana, con la specialità del getto del peso, ottenendo 2 medaglie d’oro (Giochi del Mediterraneo 2001, Europei Indoor under 23 2007), 2 d’argento (Europei Indoor 2002, Giochi del Mediterraneo 2009), e 2 di bronzo (Europei Juniores 1997, Europei 1999). È capitana della Nazionale Italiana nel 2007, ai Mondiali di Osaka. Al termine del 2009, decide di ritirarsi dall’attività, soprattutto per l’aggravarsi del glaucoma congenito. Nel 2012 annuncia la volontà di partecipare alle Paralimpiadi di Londra, nelle specialità di getto del peso e lancio del giavellotto (specialità in cui detiene il record nazionale paralimpico di m. 33,35, ottenuto a Terni lo stesso anno). Ottiene 7 medaglie d’oro: 6 nel getto del peso (Paralimpiadi Londra 2012, Mondiali Paralimpici Lione 2013, Europei Paralimpici Swansea 2014, Mondiali Paralimpici Doha 2015, Paralimpiadi Rio de Janeiro 2016, Mondiali Paralimpici Londra 2017), ed una nel lancio del disco (Europei Paralimpici Swansea 2014). È stata insignita di due importanti onorificenze: Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2013 e Collare d’oro al merito sportivo nel 2014. Nel 2017 ha ricevuto anche il Premio “Marchigiano dell’anno” (è nata a Napoli, ma risiede da tempo nelle Marche) e il Premio Fondazione Agnelli.

Gli Armonica, Batman, Robin e l’acqua

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Eccomi, Amici. Scopro un evento che definiscono “anti-clubbing” quindi, ovviamente mi incuriosisce! E vado ad intervistarne i creatori, Andrea Arcangeli ed Asal. Che uniti danno il duo degli Armonica.

Se foste supereroi, che supereroi sareste e che superpoteri avreste? Asal: Sarei Batman, perché vive la notte.

Andrea: Sarei Robin, a patto che Batman mi faccia guidare la Batmobile (…siamo partiti seri, insomma).

Se aveste la macchina del tempo, dove andreste? Nel passato? Restereste nel presente? Andreste nel futuro?

Andrea e Asal: Hic et nunc. Vivere l’ora ed adesso. È interessante viaggiare, ma non nel tempo.

Su cosa si basa la scelta del vostro nome?

Andrea: Nello studio dei fenomeni oscillatori, le frequenze armoniche sono le frequenze il cui valore è multiplo intero della frequenza base (frequenza fondamentale) di un’onda. Questa è la motivazione da nerd. In verità, pensavamo di formare un gruppo country, duettando con due armoniche. Il progetto non è andato a buon fine ed è rimasto il nome. (seri, insomma). Asal: A me piaceva più Albano e Romina… poi non ci siamo accordati su chi facesse Romina, ed è uscito armonica.

Il vostro drink preferito?

Andrea: Acqua, ghiaccio, limone.

Asal: Fino al weekend biologico vegano analcolico biodinamico … il sabato anche l’acqua del pozzo!

Cosa potete fare per salvare o per migliorare il mondo?

Andrea: ‘Senza la musica la vita sarebbe un errore’: questo è il nostro contributo e intento per migliorare il mondo.

Asal: ‘Senza la musica la vita sarebbe un errore’: questo è il nostro contributo e intento per migliorare il mondo!!

Andrea: Ho il partner numero uno al mondo! Comunque, Romina dovevi essere tu, sappilo!

Quindi, beviamo (anche!) acqua, che fa bene. Pensando a mantenere sempre alto il volume della musica, nostra inseparabile compagna di vita! Alla prossima!

Who’s Who Per chi non lo sapesse... Andrea Arcangeli e Asal compongono il duo degli Armonica, resident dj del Cocoricó. Sono gli ideatori del format “Goat Serious”, unione delle parole “Goat” (capra) e “get serious” (sii serio). Il loro debutto avvenne a Berlino con l’etichetta Bar 25 Music. Hanno suonato al Pacha Ibiza, Pacha Barcellona, Pyrex Arena, Chi by Decadence, Cocoricó, Babau Macerata, e in molti altri club.

 

#RestiamoAmici

Hai problemi di cuore? Non sai come esprimere il tuo amore o non sai come lasciare il tuo partner?

Ci pensiamo noi! #RestiamoAmici 

Da oggi i problemi di cuore non ti tormenteranno più.

È nato il sito: restiamoamici.it.

Un team di ricercatori guidati dalla professoressa Carlotta Capanna scriverà per te la lettera che non hai mai saputo o voluto scrivere. Manderà per te i messaggi che hai timore di inviare. Selezionerà per te le frasi d’amore più adatte per ogni momento della tua storia.

Gli esperti scriveranno per te le lettere d’addio più struggenti, i messaggi più diretti…

Ti indicheranno cosa indossare al primo (o all’ultimo) appuntamento. Ti saranno vicini nelle fasi più delicate della tua storia.

Contattali e risolveranno per te ogni problema.

 

Info

sito web RestiamoAmici

e-mail: info.restiamoamici@gmail.com