Claudio Dominech, miglior Conduttore Tv della Campania

Presenta in diretta il morning show ‘Mattina9’. È già considerato il miglior conduttore Tv italiano sull’emittenza locale e, grazie ai social, il suo talento è ora riconosciuto in Italia e all’estero. Stiamo parlando di Claudio Dominech!

Self-made man e viaggiatore infaticabile, è impegnato nella promozione di “TripExperience”, travel show che lo vede raccontare il mondo da ogni latitudine. Tv e web si contendono la puntata sull’Australia.  

Professionista rigoroso, intelligente ed elegante. Personaggio sexy, solare e divertente. A guardarlo in video, come parla, si muove e conduce, per il rigore che comunica, sconfessa le sue origini partenopee. Eppure, conoscendolo dal vivo, trasmette tutto il calore dell’uomo latino, sorridente e gioviale del sud… È Claudio Dominech, showman impegnato tutti i giorni alla conduzione di ‘Mattina9’, programma Tv in onda su Canale 9/7 Gold. I suoi video online lo vedono destreggiarsi con autorevolezza in diverse situazioni e argomenti, così siamo andati a conoscerlo di persona.

Dunque, se sei d’accordo comincerei da quella che è una notizia. La scelta da parte tua di raccontare sui social quello che fai, senza filtri, liberando la parte creativa del tuo lavoro, ciò che peraltro ha catturato la nostra attenzione. La tua professionalità, a dispetto del mood comune, specie dei personaggi televisivi, fatto di fake, vita privata, selfie e messaggi retorici.

Intanto vi ringrazio per questo, cominciavo a perdere le speranze sulla possibile esistenza di qualcuno che vivesse realmente, riflettendo sulle cose, senza lasciarsi sopraffare dalla freddezza dei “mezzi d’incomunicabilità di massa”, come li chiamo (Sorride). Più che di scelta, parlerei d’istinto, “sentire” ciò che per te è vero e comunicarlo con quanto hai a disposizione. Pubblico quello più amo nella vita, il mio lavoro e mi diverto come un bambino. Allo stesso modo non ti nascondo che speravo arrivasse a qualcuno a chiedermelo… prima o poi! Continua a leggere

La Paranza. Il coraggio e lo sdegno

Nasce nel 2006 la cooperativa sociale “La Paranza”, fondata da cinque ragazzi disoccupati del quartiere Sanità di Napoli e dal loro Parroco.

Amo Napoli. La magia, l’alchimia, le tradizioni, la religiosità e le sue realtà. La cultura e l’accoglienza. Ammiro la solarità e la forza del popolo partenopeo e le sue nette contraddizioni. Mi emoziono nel constatare – ogni volta che la visito – la grandezza del suo patrimonio artistico e culturale che non smette mai di colpirmi e d’imprimere in me la voglia di tornare e tornare ancora.

Affascinata da diversi quartieri di Napoli, quello che sicuramente mi ha influenzato di più è il Rione Sanità. Rione che culla e protegge siti storico-culturali, che fanno invidia al mondo. Le Catacombe Paleocristiane di San Gaudioso e San Gennaro, il complesso religioso di Santa Maria della Sanità e il Cimitero delle Fontanelle per citarne alcuni, sono parti integranti di questo quartiere che venne fondato alla fine del XVI secolo, come luogo di sepoltura e nel quale lo stretto rapporto tra la vita e la morte si protrarrà nel tempo, divenendone l’emblema per eccellezza. Continua a leggere

PhFest – See Beyond the Sea

PhEST – See Beyond the Sea: una passeggiata al Festival della fotografia a Monopoli

Per due mesi, dal 6 settembre fino al 3 novembre, Monopoli, cittadina pugliese sull’Adriatico, è stata scelta, per il terzo anno consecutivo, dagli organizzatori di PhEST – See Beyond the Sea, il festival internazionale di fotografia e arte. L’evento è inserito ufficialmente nel calendario dell’anno europeo del patrimonio culturale voluto dal MiBact e dall’Unione Europea, ha il patrocinio di Regione Puglia – assessorato Industria Turistica e Culturale, Comune di Monopoli – Monopoli Tourism, Puglia Promozione, Ministero della cultura albanese e Apulia Film Commission. Anche quest’anno il festival si avvale della direzione artistica di Giovanni Troilo e della curatela fotografica di Arianna Rinaldo.

Il Festival è stato strutturato come un’esposizione “diffusa” che ha coinvolto tutto il centro storico e Monopoli si presenta ai visitatori simile a una galleria d’arte a cielo aperto contaminata dalle fotografia selezionate e dai messaggi che esse intendono trasmettere, all’interno di una serie di progetti da convogliarsi in un unico tema, “Religione e miti”. L’intento di questa edizione è quella di esplorare, giocare, riflettere, immaginare, riportare le religioni e i miti a quello spazio intimo in cui poter dialogare con i sogni, le paure e i desideri di ciascuno di noi.

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Marchio Dove: unico nel suo genere

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Le pubblicità che vengono trasmesse in tv, come quelle che possiamo vedere sui social o sulle riviste, spesso non rappresentano ciò che è la realtà.

Vediamo immagini di donne o uomini con la pelle del viso perfetta pubblicizzare prodotti che paiono davvero miracolosi. Noi certo sappiamo che non è così, che spesso quella pelle dietro lo schermo o dietro un’immagine è elaborata per farci vedere ciò, eppure, il più delle volte, ci facciamo condizionare ugualmente, non distinguendo quella che davvero è la realtà.

Negli ultimi anni, però, qualcosa sta cambiando anche nel mondo della cosmesi: a fare per me una sostanziale differenza è il marchio Dove.

Marchio di prodotti per l’igiene personale, di proprietà della Unilever: una multinazionale olandese-britannica nata nel 1930, titolare di 400 marchi nel campo dell’alimentazione, delle bevande e dei prodotti per l’igiene e per la casa. La sua sede è a Rotterdam e a Londra. Continua a leggere

Eclettismo fiabesco a Roma

Eclettismo fiabesco a Roma: dal quartiere Coppedè alla Casina delle Civette

Ogni angolo della Città Eterna può stupire, ma allontanandosi dal centro battuto dalla maggior parte dei visitatori, la meraviglia nello scoprire l’inaspettato tra le costruzioni dei rioni moderni è sicuramente maggiore. È la sensazione che si prova quando attraversando la zona Nomentana, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento, e ci si imbatte nel quartiere Coppedè.

In verità non è un quartiere in senso stretto, ma più un agglomerato di architetture insolite, eccentriche e sorprendenti, progettate, tra il 1915 e il 1927, dal fiorentino “architetto decoratore” Gino Coppedè (da cui l’area ha preso il nome), e ben lontane dallo stile razionalista dell’epoca. Si entra nel “quartiere” da via Dora, passando sotto un grande arco monumentale che congiunge due palazzi detti “degli ambasciatori” ed è impossibile non osservarsi intorno, con il naso all’insù, per cogliere i particolari di quegli edifici che – loggiati, decorazioni, archi e torrette – sono eco del Liberty, ma anche del Barocco e del Medioevo.  Sotto l’arco, al centro, si può ammirare un grande lampadario in ferro battuto incastonato nel soffitto decorato.
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Marie Kondō lancia il suo negozio online… per oggetti gioiosi!

Marie Kondō è una scrittrice giapponese di libri di economia domestica e l’ideatrice del metodo KonMari, un sistema ideato per organizzare gli spazi abitativi e migliorare la qualità della vita.

Del metodo KonMari se ne parla anche in un programma prodotto da Netflix, che propone una serie di lezioni su come trasformare la casa, in cui la guru dell’ordine aiuta i clienti ad eliminare il disordine che li circonda.

In che modo? Prima di tutto svuotando i loro guardaroba, armadi, cassetti, comodini, pensili, mensole, contenitori, borse, borsette, portamonete e un po’ delle loro anime; dopodiché dà un paio di indicazioni sul criterio ad applicare per attuare la magia, tipo: “questo lo butti, questo pure” e, con un sorriso da pace interiore, se ne va. Continua a leggere

Ci vediamo presto di Lucrezia Scali

Sono passati tre anni dalla pubblicazione del romanzo La distanza tra me e te e ricordo perfettamente le emozioni che Lucrezia Scali mi aveva lasciato con la storia di Isabel e Andreas. Quando poi, qualche settimana fa, l’autrice ha dato notizia della pubblicazione di Ci vediamo presto, ho fatto fatica a crederci perché avevo sempre sperato in un continuo della storia.

L’amore non pensa, l’amore vede.

Torniamo nel 2016 e a quando Isabel avrebbe dovuto prendere la decisione più importante della sua vita, quella di essere felice… A volte, però, la paura fa commettere sbagli enormi e non sempre è possibile rimediare a tutto.
Andreas ormai è rassegnato. Niente potrà essere come prima. Ha messo il suo cuore nelle mani di Isabel e lei lo ha distrutto.
La lontananza, però, servirà ad entrambi per riscoprire la forza della parola amore. Continua a leggere

Professione Personal Shopper

Chi è e come lavora un personal shopper? Quali sono le caratteristiche del suo mestiere, perché e quando ricorrere a lui/lei? Lo abbiamo chiesto a una delle persona shopper più quotate del momento: Sabrina Faro.

Il Personal Shopper è una persona qualificata a dare consigli per gli acquisti, ovvero un professionista che aiuta i suoi clienti a scegliere e a comprare abiti, arredi, regali, etc.

Il PS a volte acquista gli oggetti al posto del cliente quando questi non ha tempo per farlo. È un vero e proprio consulente per gli acquisti, che spesso accompagna il cliente nei negozi di grandi brand e gli consiglia gli abiti migliori o gli oggetti di arredamento in base allo stile più vicino ai suoi gusti. 

Abbiamo chiesto a una nota PS romana, Sabrina Faro in cosa consista il suo lavoro e come ci si formi al meglio.

Chi è il Personal Shopper e come funziona il suo lavoro?

Il Personal Shopper è un consulente competente di moda che aiuta a scegliere outfit per trovare il proprio stile per un’occasione speciale o l’accessorio trend del momento ma è soprattutto un consulente in grado di offrire la giusta “shopping experience” in base alle esigenze del cliente. Continua a leggere

Good Girl di Jana Aston

Good girl di Jana Aston (Newton Compton editore)

Lydia si appresta a iniziare una nuova esperienza lavorativa e personale a Las Vegas, dove si è da poco trasferita con la sua migliore amica. Lei da sempre è molto più matura della sua età e ha fatto delle regole e delle responsabilità le colonne portanti della sua vita, tanto da non farle cedere il passo neppure in campo amoroso. È una ragazza tutta d’un pezzo, che ancora non ha incontrato colui che può scioglierle il cuore e incrinare il suo perfetto ruolo di “Good Girl” – brava ragazza.

Ma si sa, spesso quello che vogliamo non collima con quanto il destino ha deciso per noi tant’è che proprio Lydia si ritrova a baciare un perfetto – e bellissimo – sconosciuto incontrato in un bar.

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Cara cognata, ti odio! di Corinne Savarese

Esce oggi per MoreStories la nuova edizione di Cara Cognata, ti odio!di Corinne Savarese.

Può una cognata creare così scompiglio da rendere impossibile una relazione? O essere così invadente, invidiosa e cattiva da far di tutto pur di continuare a essere l’unica donna per il proprio fratello? Può passare ogni limite consentito pur di raggiungere il proprio obiettivo? O arrivare a tentare di distruggere la carriera, la dignità, la vita e il fidanzamento di suo fratello? A quanto pare sì. Continua a leggere