Tutte le mattine del mondo di Pascal Quignard

Tutte le mattine del mondo di Pascal Quignard, una trama sulle note di un concerto per viola

Titolo: Tutte le mattine del mondo
Autore: Pascal Quignard
Genere: narrativa

Ed eccomi di nuovo a voi con un’altra delle mie recensioni… sono andata a caccia di libri un po’ particolari perché a me piace andare a scovare cose che sembrano perdute o dimenticate o semplicemente ignorate dalla massa e vi assicuro che di libri che meriterebbero di essere condivisi ce ne sono parecchi, tant’è che dalla mia ricerca ho portato a casa un bottino di tutto rispetto…

Oggi vi parlerò di Tutte le mattine del mondo, romanzo ambientato nella Francia del Seicento e scritto da Pascal Quignard, autore francese che, confesso, fino a ora non avevo mai sentito nominare, ma che, a seguito di qualche ricerca, ho scoperto avere all’attivo diversi volumi tra saggi, romanzi e ricerche erudite, nonché essere considerato come una figura di intellettuale eclettico dotato di molteplici talenti. Figlio di un insigne latinista e di un altrettanto stimato grammatico, è stato anche consigliere della prestigiosa casa editrice Gallimard grazie alla sua autorevolezza.

Eh sì, ammetto che io l’ho scoperto per caso perché i suoi libri non hanno mai, fino ad oggi, incrociato la mia strada ma devo altresì dire che è stata una fortuna poterci inciampare (perché anche per noi cacciatori e cacciatrici di libri è sempre bello essere sorpresi da autori che si incontrano quasi per caso). Continua a leggere

Come affrontare le persone sgarbate

Tra le problematiche più spiacevoli che affliggono il genere umano, una delle peggiori è sicuramente la scortesia.

Mi riferisco a quella rozzezza malsana di cui alcune persone sono geneticamente dotate e, ovviamente, naturalmente portate ad esternarla. Sempre.

Nessuno è perfetto e ne traiamo l’inconfutabile prova dal super ridotto numero di persone con cui riusciamo ad andare d’accordo; ma è bene saper distinguere i difetti caratteriali, pur sempre rettificabili, dalla scostumatezza più becera, che è invece irrecuperabile.

In che modo, quindi, possiamo affrontare la scorrettezza delle persone? Come dovremmo comportarci davanti a uno sgarbo?

Nella maggior parte dei casi, la miglior risposta è mantenere la calma, provare ad essere superiore ed evitare di generare un conflitto. In tutti gli altri casi: combattere e poi dire una frase a effetto. Continua a leggere

Miss Mamma 2020 a Euroma2

LA 27° EDIZIONE DI MISS MAMMA FA TAPPA A EUROMA2

SABATO 25 GENNAIO

Centro Commerciale Euroma2 – Ore 18:00

 

Roma, sabato 25 gennaio 2020. Tutto pronto a Euroma2 per la tappa regionale delle selezioni per la semifinale e finale della 27° edizione del Concorso di bellezza, riservato alle mamme tra i 25 e i 45 anni: Miss Mamma Italiana 2020. Il Concorso Nazionale di bellezza e simpatia prevede anche una fascia “Miss Mamma Italiana Gold”, per le mamme dai 46 ai 55 anni, e la fascia “Evergreen”, per le mamme sopra i 56 anni.

A presentare l’evento, che si svolgerà a partire dalle 18:00, presso il 2° piano del Centro Commerciale Euroma2, sarà Benedetta Mazzi, Miss Mamma Glamour 2019, che affiancherà il patron di Miss Mamma Italiana, Paolo Teti, ideatore del concorso dedicato alla figura della mamma. Tra gli ospiti e personaggi presenti in occasione dell’evento a Euroma2, ci saranno le attrici Maria Monsè e Jinny Steffan, l’attore Daniele Ferrari, l’opinionista e conduttore tv Eduardo Tasca, la fashion designer Sara Marchetti e la jazz vocalist Cinzia Tedesco. Continua a leggere

Abiti iconici: Happy Birthday, Mr President!

ABITI ICONICI: MARILYN MONROE – HAPPY BIRTHDAY, MISTER PRESIDENT

New York, Madison Square Garden. Compleanno del presidente degli USA, John Fitzgerald Kennedy. È il 19 maggio 1962 e, sul palco, davanti a una folla di quindicimila persone, Peter Lawford sta riempiendo i minuti in attesa dell’ospite. I riflettori si sono accesi già due volte, in vano, illuminando uno spot vuoto e Lawford inizia a chiedersi si lei arriverà o no. Non è famosa per la sua puntualità, dice, sollevando le risate degli astanti. Alla terza chiamata, un boato gli fa capire, ancora prima che possa voltarsi a vederla, che è arrivata.

La chioma bionda vaporosa, lo sguardo pigro e il sorriso programmato per sedurre. Avvolta in una pelliccia di ermellino, raggiunge il centro del palco a piccoli passi.

Lawford la presenta con una frase che, con il senno di poi, suona profetica: “Mr President, the late Marilyn Monroe”. Sì, perché quel late, per definirla ritardataria, significa anche defunta, compianta. Nessuno può saperlo ancora, ma quella sarà l’ultima apparizione pubblica della diva, che verrà trovata morta, appena due mesi più tardi, nella sua casa di Los Angeles. Continua a leggere

Jen & Brad il ricordo di un amore

Jennifer Aniston & Brad Pitt, il ricordo di un amore

Giuro che li ho visti i Sag Award (Screen Actors Guild Award – premi che sin dalla prima edizione del 1995 – vengono assegnati annualmente dalla Screen Actors Guild agli interpreti migliori sia del grande che del piccolo schermo, facenti parte della stessa associazione); mi ricordo la bellezza delle protagoniste sul red carpet, i variopinti look e i flash dei fotografi… Ricordo, ma non conservo perchè tutto in un momento si è fermato a un paio di fotogrammi – che al momento, risultano essere virali in rete- a cosa mi riferisco? Ma al tanto agognato, sospirato, sognato, amato (…e chi più “ato” ha, più “ato” metta) incontro tra Jennifer Aniston e lui, Brad Pitt! Continua a leggere

La verità è che non ti odio abbastanza di Felicia Kingsley

Siamo tutte un po’ Lexi: l’eroina dell’ultimo romanzo di Felicia Kingley (Newton Compton Editori) è un’icona della forza delle donne.

Lexi è una principessa, non delle favole, ma dell’Upper East Side. La sua vita perfetta da facoltosa ereditiera di un impero finanziario scorre tra feste esclusive e shopping sfrenato nel quartiere più lussuoso di New York. A ventisette anni ha già la certezza di un futuro luminoso, di aver vinto la partita, almeno finché un affascinante sconosciuto non le cambia le carte. Il principe azzurro? No, è Eric Chambers, detective di punta dell’FBI, che sta indagando su una truffa miliardaria in cui è coinvolta la famiglia Sloan, venuto a spodestarla dal suo trono. Tanto attraente quanto ruvido e poco disponibile, Eric la reputa viziata e superficiale, e la tratta con distacco e indifferenza. Tra i due è subito guerra. Con tutti i suoi beni confiscati, Lexi si ritrova in mezzo a una strada da un giorno all’altro, ma lei non ha nessuna intenzione di rimanerci. Anzi! Se Eric le ha tolto tutto, dovrà essere lui ad aiutarla e Lexi non accetterà un no come risposta, almeno finché non sarà riuscita a riabilitare il nome della sua famiglia, anche perché lei sarebbe una preziosa risorsa per le indagini. Riusciranno l’ereditiera che cuoce i toast usando il ferro da stiro e l’integerrimo detective di Brooklyn a collaborare senza scannarsi? O senza… innamorarsi? 

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Meredith Grey e Cristina Yang: un’amicizia unica

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Meredith: Parlavo di partire. Sicura che sia giusto farlo? Che sia la cosa giusta? Perché temo che tu stia scappando via.
Cristina: Si! Scappo, fuggo! Come Bambi dall’incendio, e dovresti farlo anche tu perché accadono cose orribili qui.
Meredith: No, è accaduta una cosa orribile e dovremmo stare insieme.
Cristina: Meredith siamo rimaste insieme, siamo cresciute insieme, come due alberi contorti, intrecciate l’una all’altra provando a sopravvivere.
Meredith: Sopravvivere a cosa?! La vita è questa, le cose brutte accadono. È dura, trovi i tuoi simili, trovi la tua persona e a loro ti appoggi.
Cristina: Dio ti ama, Meredith. Ti sono capitate cose terribili e magari è tutto ok per te, ma non dovrebbe. Corri ad Harvard, ovunque, ma scappa da qui dove vedrai tua sorella morta ad ogni angolo. Tua madre è morta qui, a tuo marito hanno sparato qui, George è morto qui.
Meredith: È la mia vita e anche tu ne hai fatto parte. Adesso parli come quella stronzetta solitaria e molesta piombata qui in moto 5 anni fa, come se gli ultimi 5 anni non fossero passati.
Cristina: Un po’ vorrei che fosse così, lo sai?
Meredith: Ok! Allora è giusto che tu vada e non voltarti indietro, corri! Lo sai? Hai ragione. Io non sono la tua persona e Owen non è la tua persona. La tua persona sei tu e lo sei sempre stata.

Grey’s Anatomy è una delle serie tv tra le più viste e apprezzate degli ultimi quindici anni.

Ci sono certamente molte componenti che la rendono così avvincente, non mancano mai colpi di scena, storie d’amore appassionate e strappalacrime, drammi, liti furibonde per aggiudicarsi il posto tra i migliori medici, eppure, per quel che mi riguarda, il vero successo è portato da un’amicizia. Continua a leggere

Dietro la maschera: Louisa May Alcott

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“Io non ho paura delle tempeste perché sto imparando come governare la mia barca”

Il 9 gennaio 2020 è uscito nelle sale italiane il nuovo adattamento di quel romanzo intramontabile che è “Piccole Donne” di Louisa May Alcott. Questo nuovo adattamento cinematografico del romanzo, diretto e sceneggiato dalla regista due volte candidata all’Oscar Greta Gerwig, enfatizza ancora di più i grandi temi principali dell’opera: la coscienza della propria autonomia, l’orgoglio della propria femminilità e la forza della propria determinazione.

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Tuttavia questo film altro non è che l’ultimo di una lunga serie di produzioni cinematografiche (ma anche televisive) del capolavoro della Alcott. Ma chi era davvero Louisa May Alcott? Chi era davvero la donna dietro “Piccole donne”?

Louisa May Alcott nacque nel 1832 a Germantown, una cittadina della Pennsylvania e morì nel 1888 a Boston (Massachusetts) all’età di 56 anni. Louisa era figlia del trascendentalista Broson Alcott e trascorse la maggior parte della sua infanzia a Boston dove crebbe in compagnia di Ralph Waldo Emerson ed Henry David Thoreau, due tra i più insigni esponenti del trascendentalismo. Il trascendentalismo è un movimento filosofico e poetico sviluppatosi negli Stati Uniti nei primi decenni dell’Ottocento e si presentava come una reazione al razionalismo, esaltando in particolar modo i rapporti tra l’individuo e la natura. Tuttavia il padre di Louisa anche se aveva delle idee rivoluzionare non riusciva a provvedere alla famiglia, la quale viveva in condizioni di povertà. Proprio per questa condizione precaria nella quale viveva la sua famiglia, Louisa iniziò ad insegnare per un breve periodo, poi lavorò come domestica ed infine cominciò a scrivere. Continua a leggere

Frida Kahlo e il caos dentro

“Vi dico: bisogna ancora portare in sè un caos per poter generare una stella danzante.”

F. Nietzsche

Siamo andati a vedere la mostra sensoriale sulla pittrice Frida Kahlo, esposta a Roma presso “Set Spazio Eventi” (Via Tirso, 6 ) dal 12 Ottobre 2019 al 29 Marzo 2020; a cura di Sergio Uribe, Alejandra Matiz, Ezio Pagano, Maria Russo.

Un percoso dove s’incontra Frida e la sua arte, la sua vita e il suo Diego. C’è lo spazio multimedialie dove si “entra” in uno dei quadri di Frida, c’è la ricostruzione esatta del suo studio dove il visitatore può vedere il materiale e gli strumenti con i quali la pittrice iconica messicana creava i dipinti densi di colore ed emblema della sua sofferenza – dalla sedia a rotelle dove dipingeva, alla scrivania che custodiva i suoi colori e pennelli – ammirando lo stesso paesaggio che entrava dalle finestre della sua Casa Azul. Si può osservare la sua camera da letto, che l’ha ospitata per tanto tempo, custode del suo dolore e del suo talento fino alla fine. Continua a leggere

My War Vs The Obvious di Daniele Cima

Giovedì 23 gennaio
presso la libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele II – Milano
 alle ore 18.00 si terrà la presentazione del libro

MY WAR VERSUS THE OBVIOUS

di Daniele Cima 

Introduzioni di Véronique Bergen, Till Neuburg, Toni Segarra, Peter Stansill

Da oggi in libreria

50 anni di creatività visiva dal 1970 al 2020

Duecentoquaranta pagine sorprendenti, per forma grafica e originalità dei testi. Un’antologia del lavoro di Daniele Cima nell’ambito dell’art direction, del graphic design e in generale delle arti visive, dal 1970 a oggi. Continua a leggere