La scuola d’estate: il teatro tra memoria e realtà

15 luglio-14 agosto 2019

Centro Teatrale Santacristina

LA SCUOLA D’ESTATE 2019

Con Massimo Popolizio e Carmelo Rifici

Il filo del presente: il teatro tra memoria e realtà

A cura di Giovanni Agosti e Oliviero Ponte di Pino

22 luglio: Il valore della memoria nello spettacolo dal vivo: gli archivi

23 luglio: Teatro e realtà

Dal 15 luglio riapre la Scuola d’estate al Centro Teatrale Santacristina.

La scelta artistica per il 2019 mostra come l’eredità di Luca Ronconi continui a trovare nuove declinazioni, sia sul versante della formazione, sia su quello della riflessione critica. Per quanto riguarda la formazione, a condurre i circa trenta attori in parte già professionisti e in parte provenienti dalle migliori scuole di teatro italiane saranno Massimo Popolizio e Carmelo Rifici. Continua a leggere

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Jazz con vista all’hotel Diana

JAZZ CON VISTA fotografie di Raffaele Roselli APERITIVO DI BENEFICENZA

Metà anni Ottanta: i giganti del jazz in Italia. Miles Davis e Dizzy Gillespie, Michel Petrucciani e Chet Baker, Sarah Vaughan e Art Blakey. Ciascuno con la sua età e la sua storia, non avrebbero, purtroppo, vissuto molte altre stagioni. Ma allora, in quel breve periodo, sui nostri palcoscenici, offrirono il meglio di sé. E con loro, crescevano i talenti italiani: Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto. Una leggenda ripercorsa per immagini in una mostra fotografica. Trenta scatti di Raffaele Roselli, giornalista e fotografo, hanno catturato e raccontano quella stagione d’oro.

Appuntamento giovedì 11 luglio 2019, dalle ore 18:30 alle 20:30, all’Uliveto Roof Garden dell’Hotel Diana, via Principe Amedeo, 4. Aperitivo e mostra, 10€: il ricavato della serata verrà devoluto all’associazione di volontariato “La mia famiglia” (www.lamiafamiglia.net). Continua a leggere

Dove finiscono le parole di Andrea Delogu

Andrea Delogu

Dove finiscono le parole

Rai Libri

240pp

 

Che cosa leggi, mi chiede mia madre sedendosi sul divano accanto a me.

La storia di una persona a cui non era stata diagnosticata la dislessia. Andrea Delogu, la conosci? 

Sì certo, una presentatrice. Bella, brava, spigliata, preparata. 

Spigliata e preparata Andrea Delogu lo era a quanto pare anche da ragazzina, quando combatteva una lotta impari con quelle lettere che non ne volevano sapere di susseguirsi – a lei che le leggeva – nell’ordine giusto. Che strano: una bambina dall’immaginazione così fervida, così interessata alle cose, così determinata, che però non riesce a scrivere un tema che non sia disseminato di segni rossi e blu. È intelligente ma non si impegna: questo è il giudizio quasi unanime giacché, negli anni Ottanta, di dislessia e di relativi (diversi) metodi di apprendimento non si parlava ancora.

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Claudio Dominech: il bello della diretta

È napoletano il conduttore televisivo volto maschile di Mattina 9, l’emittente partenopea che si distingue per la qualità dei suoi programmi; si chiama Claudio Dominech.

Sei uno dei volti televisivi partenopei più apprezzati… 

Ne sono molto felice! Sono tempi difficili, si sa, per cui resto concentrato sul lavoro, passo dopo passo, provando a dare sempre il meglio e, soprattutto, a lavorare su me stesso attraverso uno studio continuo e una formazione mirata. Continua a leggere

Essere Dylan Dog

Quattro performance al giorno nel suggestivo scenario di Palazzo Venezia, edificio storico che sorge nel cuore brulicante di Napoli, per condurre lo spettatore nel mondo di uno dei più famosi personaggi della Sergio Bonelli Editore. Appassionati e curiosi potranno vivere da protagonisti un’avventura del detective, immergendosi nei luoghi e in alcune ambientazioni del celebre fumetto generato dalla fantasia di Tiziano Sclavi. Continua a leggere

Addio a Valeria Valeri

Addio a Valeria Valeri. Il palco si spegne di una delle sue luci più intense.

La notizia Ansa è stata battuta poche ore fa: Valeria Valeri ci ha lasciati.

La signora del teatro e del doppiaggio è deceduta a Roma, città che l’aveva accolta anche nella nascita nel 1921, col nome di Valeria Tulli; dall’età di 22 anni inizia a studiare recitazione, e da quel momento la sua vita sarà sempre dedicata all’arte della recitazione e dello spettacolo. Continua a leggere

Siamo tutte Lady Gaga 2.0

Fermi tutti! Che nessuno dimentichi che io l’avevo predetto che sarebbe finita così – sperando che il gossip spicciolo non mi contraddica, facendo uscire l’ennesima fake news, perchè scateno l’ira di Thor – fratello di Loki e Voltaren!

Io lo sapevo che la coppia si sarebbe sciolta come un ghiacciolo sotto il sole di Ostuni!

Gli indizi c’erano tutti… da tempo! Di chi sto parlando? Ehi, ma di Irina, la “brutta”, e Bradley, il capellone! Qui in redazione, persino la direttrice mi fissava di rimando mentre io gongolavo all’ennesimo dichiarazione della solita “fonte vicina alla coppia”, che a malincuore annunciava il calare del sipario su questo amore, che ha fatto sognare in molti, ma reso più insicure le donne di mezzo pianeta. Continua a leggere

La strategia del colibrì al Cometa Off

LA STRATEGIA DEL COLIBRÌ

 di Roberta Calandra

Regia: Massimiliano Vado

Con: Livio Beshir, Valentina Ghetti e Barbara Mazzoni

 LUNEDÌ 6, MARTEDÌ 7 E MERCOLEDÌ 8 MAGGIO ORE 21.00

TEATRO COMETA OFF

Via Luca della Robbia 47, Roma

 

Convince e coinvolge la pièce La strategia del colibrì di Roberta Calandra. Due donne, l’una l’opposto dell’altra. Paola, interpretata da Valentina Ghetti, è l’assistente del sindaco della città; Barbara Mazzoni, che veste i panni di Cloé, è un’organizzatrice di eventi. Entrambe interpretano con potenza e vibrante emozione due donne così diverse eppure così uguali nella forza e nella fragilità, nella gioia e nel dolore. La Ghetti è perfetta nel ruolo della donna con un’apparente vita stabile, in cui tutto appare per quello che è… o forse no? L’ideologia fa a cazzotti con la passione e con la fragilità che il dubbio cominciare a corrodere. La Mazzoni è una credibile donna di mondo che ha visto tutto e che sembra più sciolta e disinibita di Paola ma che sotto sotto nasconde dolore, ma anche voglia di riscatto. Hanno ideologie politiche diverse, caratteri e sensibilità incompatibili, vite private agli antipodi, eppure costrette ad affrontare una situazione che le metterà alla prova con la propria reciproca umanità. Due personaggi che sono tutte le donne, con le loro contraddizioni e le loro idiosincrasie. Due donne sensibili, che affrontano la vita di petto mettendosi sempre in gioco, senza riserve e sempre per amore. Un amore che si manifesta nella pienezza della loro femminilità: sono incatenate dal filo rosso con cui la società le stigmatizza in un ruolo che è stato loro assegnato. Catene in questo caso visibili che non permettono loro di muoversi e di librare in volo. Continua a leggere