Antigone al Macro di Roma


MACRO 17 novembre 2018 – h. 17
ANTIGONE FILM – Le arti, il mito, il cinema, per un viaggio nelle emozioni e nelle libertà umane e femminili
“Non è qui il mio posto.
Il mio amore qui non ha senso,
è peccato, è crimine, è follia.”
La Movie Factory presenta ANTIGONE il nuovo film di Carlo Benso. In occasione dell’uscita ufficiale del teaser del film, attualmente in fase di pre produzione, nella location dell’arte libera tot court, il MACRO ASILO di Roma, ANTIGONE si fa evento d’arte partecipata, coinvolgimento dei sensi in uno svelamento emozionale, visivo, polisensoriale, delle innumerevoli sfaccettature dell’amore e della libertà. Attraverso la figura iconica di Antigone stessa, che sarà interpretata e “vista” ma anche fatta vedere, nelle performance, nelle video art, nelle musiche, nei gesti attoriali, nelle parole.

Antigone, tra mito, realtà, speranza. Se è un mito, appunto, “come ogni mito è inesauribile per provocazione e saggezza, per amore e dannazione. Un mito che percorre le epoche della storia umana rimanendo sempre attuale e vivo in ogni presente. Il suo mistero contiene il nostro mistero, e da ogni punto lo si voglia guardare sembra riflettere una condizione esistenziale e umana tanto vasta che è impossibile non caderci dentro… Antigone va oltre la legge che divide, per una legge nascosta in ogni persona, la legge dell’amore. Tanto individuale il suo gesto quanto universale.” (note del regista).

 

Durante la serata evento, alla presenza della protagonista del teaser e del futuro film, Désirée Giorgetti, del regista a autore Carlo Benso e del cast artistico e tecnico del film, sarà raccontata genesi e volontà di un’opera che unisce in modo armonico, sinergico e originale tutte le arti; sarà anche raccontato il progetto intero, che vorrà coinvolgere i territori in cui sarà girato per creare veri e propri laboratori vivi di cinema, per il presente e per il futuro.
Nel corso dell’evento si esibiranno in performance tra amore, vita, morte, scontro sociale, danza, pittura, distrizione e creazione, mente e spirito, gli artisti Lara Pacilio, Corrado Delfini e Claudia Quintieri.

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Fuori! Tre domande a Daniele Gattano

Venerdì 26 Ottobre, al Teatro Filodrammatici di Milano, alle 19.30 in apertura della kermesse Festival Lecite/Visioni, andrà in scena “FUORI”, stand-up comedy di e con Daniele Gattano, che ricorderete sicuramente tra gli artisti di Colorado su Italia1 e Comedy Central su SKY.

“FUORI” è un insieme di esperienze, traumi, scoperte che, con linguaggio schietto, Daniele racconta allo spettatore. «Esattamente dieci anni fa ho fatto coming out con i miei genitori e col senno di poi è bello ripensare alle loro reazioni», ci racconta. nel suo spettacolo  si parte dall’esperienza personale per abbracciare quella di tutti, giocando sui punti in comune e sulle differenze culturali che ci sono nel rapporto tra persone.

“FUORI”  è il tema pulsante dello spettacolo, uno sfogo dove la risata non è l’obiettivo principale ma il mezzo per parlare di temi e esperienze comuni. Daniele quando parla non si scompone e il suo punto di vista diventa subito quello di molti, il tragico evolve in comico e l’ironia si fa pungente.

“Fuori” parla di te, della tua storia familiare e personale. Come mai hai deciso di raccontarti e di metterti a nudo davanti al pubblico?

Non potendo permettermi lo psicologo ho pensato a un modo più proficuo per rielaborare i miei vari traumi. Al posto del lettino c’è un palco. Non spendo ma guadagno. E poi vuoi mettere la soddisfazione di avere in mezzo al pubblico proprio chi è stato la causa dei tuoi mali?

L’ironia quanto è importante nella tua vita oltre che nel tuo lavoro?

Quando mi succede qualcosa di negativo di getto telefono a qualche mio amico e nel riferirgli la cosa lo sento ridere, mi rendo conto che senza volerlo già la sto raccontando in chiave comica, di fatto smorzandola. Serve tantissimo, anche su episodi gravi. L’ironia non deve discriminare niente e nessuno.

Desideri, progetti, piani per il futuro?

Desideri tanti! Vorrei girare un documentario su Giuni Russo, imparare a fare le torte quelle belle, tornare in palestra e vederne i risultati, andare in Perù, girare un film con Xavier Dolan e riuscire ad addormentarmi prima delle 3 di notte. Se riuscissi a fare almeno una di queste cose entro la fine dell’anno sarei già soddisfatto!

CONdivertimentoCERTO

 

 

Il 14 ottobre inaugura l’ottava edizione di La Voce di ogni Strumento.

Ad aprire la rassegna in Savoia Cavalleria a Grosseto il Duo Baldo.  

Appuntamento con il Duo Baldo domenica 14 ottobre alle ore 17.30 in Savoia Cavalleria, a Grosseto, per l’inaugurazione dell’ottava edizione della Stagione Musicale La Voce di Ogni Strumento diretta dal M° Gloria Mazzi.

La rassegna, realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Ministero della Difesa, la Provincia di Grosseto, il Comune di Grosseto, la Proloco di Grosseto, il Savoia Cavalleria, il Centro Militare Veterinario, il 4°Stormo Caccia Intercettori, il Lions Club Grosseto Aldobrandeschi, il Pasfa, Soroptimist, AscomConfConfcommercio, la Camera di Commercio Maremma e Tirreno, la Fondazione Grosseto Cultura e Agimus, esordisce con uno spettacolo musicale il cui titolo è già un programma: “CONdivertimentoCERTO”.

Il Duo Baldo, composto dal violinista Brad Repp e dal pianista Aldo Gentileschi, proporrà infatti una serata all’insegna della grande musica e del divertimento.

Le partiture di Debussy, Brahms, Paganini, Gershwin e di molti autorevoli compositori che hanno segnato con la loro opera l’evoluzione della storia musicale saranno la materia prima di una performance che proporrà al pubblico un nuovo modo di fruire questo repertorio.

Con spirito giocoso, gusto dello scherzo e della provocazione, naturale propensione alla comicità, il Duo Baldo offre allo spettatore un esempio concreto di un concerto cameristico dall’approccio inusuale ma efficace, che ha il duplice pregio di proporre musica colta superbamente eseguita dai due musicisti e contemporaneamente sottrarre questa stessa musica al rito tradizionale del concerto classico facilitandone così la fruizione.

Attraverso uno spiccato senso dell’umorismo e il naturale affiatamento tra i due musicisti da cui scaturiscono gag esilaranti, questa musica cattura il pubblico immediatamente e lo avvicina al repertorio dei grandi compositori. Numerosi gli ingredienti che Brad Repp e Aldo Gentileschimescolano in questa ricetta particolare del Duo Baldo: in primo luogo talento, abilità, virtuosismo strumentale, il loro essere soprattutto eccellenti musicisti, in secondo luogo un naturale senso di comicità nell’espressione e nella fisicità. Il risultato è un irresistibile e travolgente spettacolo che lungi dal farsi beffe della musica classica la porge e la rende godibile al suo pubblico con leggerezza. Non a caso il verbo “to play” in ingleseha la doppia accezione di “giocare” e “suonare”, che è proprio quello che farà il Duo Baldo al Savoia Cavalleria il 14 ottobre.

Gloria Mazzi, direttore artistico della rassegna, afferma: “Sono molto lieta di inaugurare questa edizione della Stagione con questo spettacolo che, per la sua particolare concezione, rappresenta per me la realizzazione di una delle finalità più importanti della rassegna. Oltre agli obiettivi primari di solidarietà con cui La Voce di ogni Strumento nasce e che ci porta a operare in stretta collaborazione con le Associazioni ADMO, AVIS, AISM, La Farfalla e AIPAMM, infatti, sin dalle prime edizioni ho voluto fortemente coinvolgere un pubblico molto ampio, portare la musica, la buona musica, ad un numero sempre maggiore di persone, in un’ottica di condivisione della bellezza e di divulgazione culturale a 360 gradi. Il Duo Baldo adempie pienamente aquesto fine proponendo un concerto divertente ma allo stesso tempo di elevata qualità artistico-musicale.

Il Duo Baldo, composto da Brad Repp al violino e Aldo Gentileschi al pianoforte, ha avuto il suo primo importante successo il 24 aprile 2004 quando è stato invitato dalla “Fondazione Arpa” per accompagnare il tenore Andrea Bocelli. In seguito si è esibito, in Italia e all’estero, calcando palcoscenici prestigiosi tra i quali ricordiamo il Festival di Salisburgo nel 2010, il Musashino Cultural Foundation di Tokyo, la Shanghai Concert Hall, Il Festival Mozaic di S. Luis Obispo in California, il Centro Culturale “Roberto Cantoral” di Città del Messico, il Teatro Grande di Brescia, i concerti dell’Associazione Musicale Lucchese e quelli della Società dei Concerti di Trieste. L’11 settembre 2011 il duo ha suonato un concerto col pianoforte di Giacomo Puccini accompagnando il soprano Maria Luigia Borsi al Teatro Giglio di Lucca nell’esecuzione di quattro fantasie su quattro opere Pucciniane arrangiate da Aldo Gentileschi e Brad Repp.

Ricordiamo infine la presenza al maxiconcerto Pax Mundi in ricordo di Papa Giovanni Paolo II trasmesso da RAI2 e il successo ottenuto alla trasmissione “Tu Si Que Vales” su Canale5.

Il violinista Repp suona un prestigioso violino di Testore del 1736.

Il pianista Gentileschi suona il pianoforte che trova sul palco.

IMPORTANTE

L’ingresso al concerto è a offerta libera, prenotazione obbligatoria entro 3 giorni prima comunicando: NOME E COGNOME, via email o sms al num telefonico.

Per informazioni e prenotazioni: 339 – 7960148

e-mail: lavocediognistrumento@gmail.com

https://lavocediognistrumento.it/

Ufficio stampa Madia Mauro

Chanel alla #PFW

PARIS FASHION WEEK

CHANEL BY THE SEA

Karl Largerfeld ha nuovamente incantato il Grand Palace portando il mare a Paris. Una nuova spring summer collection fresca e piena di colore, non accessori essenziali e pratici come la double bag, vera novità di questa stilata!
Semplicemente favolosi gli ombrelli dipinti sugli abiti, il taglio vintage dei costumi, le cinture e i cappelli.

Marion Mestre

L’eleganza di Carlo Alberto Terranova al Fashion Show

L’eleganza e la tradizione del grande Carlo Alberto Terranova sono la punta di diamante del Fashion Show, che si terrà domenica 23 Settembre 2018 presso la stupenda Sala Liberty sita a Milano in Via Clerici 10, a pochi passi da Piazza Duomo. Il noto stilista definito “Il delfino del sarto napoletano Fausto Sarli”, special guest della serata, porta nelle passerelle milanesi il marchio “Sari New Land”, testimonial del brand la bellissima Angela Tuccia.

Carlo Alberto Terranova porta alla luce la grande tradizione del suo grande Maestro Sarli, che ancor oggi rivive nelle sue collezioni, un incontro che gli ha cambiato la vita e che ancor oggi commuove lo stilista.

La sua storia è musica, come egli stesso definisce, approda nella moda, muovendo i primi passi, occupandosi delle scelte musicali legati alle passerelle del grande Maestro, i suoi primi incarichi furono legati alla scelta delle musiche e agli effetti luce in passerella per poi diventare responsabile di tutta la comunicazione del marchio.  A distanza di anni giunge il momento fatidico, in cui il confronto e le affinità con il Grande Sarli Lo portarono a condurre la direzione artistica della stessa Maison, una sintonia ed un rispetto autentico tra i due inalterabile nel tempo, tanto da identificare in Carlo Alberto Terranova l’unico erede del Grande Maestro.

In lui tutto lo ricorda, come, il suo concetto di donna che rispecchia l’immagine di una donna raffinata ed essenziale e secondo una sua visione: il compito di chi fa moda è di rendere un capo oltre che bello unico e confortevole, un binomio che garantisce un immagine di classe e vincente.

Questa stasera nel cuore di Milano, una splendida occasione per apprezzare ed ammirare quell’eleganza che ricorda l’intramontabile Fausto Sarli.

Gabriella Chiarappa

Euphonia: creatività, impegno e passione

La splendida voce della cantante lirica, originaria di Sacile, Valentina Volpe Andreazza reinterpreta l’Inno Europeo. Un omaggio alla musica, alla passione civile e all’Europa.
Di Valentina Volpe Andreazza i lettori di Pink Magazine Italia avevano già sentito parlare: la sua meravigliosa voce li aveva sedotti, ammaliati e conquistati (leggi articolo: Valentina Volpe Andreazza). Ora per chi l’attende con ansia e per chi ancora non la conosce, torniamo a parlare di lei e del suo importante progetto Euphonia, che vede coinvolti quindici superbi artisti e la loro reinterpretazione dell’Inno Europeo: una versione che lascia decisamente senza fiato. Abbiamo chiesto a Valentina com’è nato il progetto e quali siano invece i suoi impegni futuri.
Com’è nato il progetto Euphonia? Quanti artisti sono coinvolti e qual è il vostro fine? 
Quando a gennaio l’Associazione Europa Nostra lancia la Challenge Ode2Joy, attraverso un video il cui protagonista è il Maestro Placido Domingo, iniziava a svilupparsi in me l’idea di partecipare a questa chiamata di creativi verso l’Europa: reinterpretare l’Inno europeo in chiave nuova.
Non è così facile portare la propria voce in Europa e secondo me queste sono occasioni da non perdere, in cui potersi esprimere a un pubblico molto più ampio. Così, da un sogno, è iniziata la mia ricerca di artisti che credessero con me in questo progetto. Siamo una quindicina tra compositore (Marco Cazzuffi), librettista (Diego Marani, fondatore dell’europanto, una lingua artificiale che coniuga in un’unica lingua la maggior parte di quelle europee), cantanti (Viviana Nebuloni, soprano, Filippo Lepre, baritono, Marco Cazzuffi, baritenore e la sottoscritta, mezzosoprano), ballerino (Francesco Pacelli), coreografo (Riccardo Buscarini), regista (Giacomo Costa) fotografo di scena (Guido Giannone), social media manager (Marco Nebuloni), promozione e staff del management (Lucia Bottecchia, Mattia Pivato)… una super squadra!
Siamo partiti dal motto dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 “where the past meets the future” per scrivere la nostra reinterpretazione. Con il compositore Marco Cazzuffi abbiamo ripensato ai nostri grandi compositori italiani, a Giuseppe Verdi, il cui punto di riferimento musicale era la polifonia del Cinquecento e in contemporanea mi era venuta in mente un’altra grande figura italiana, che appartiene ormai al mondo, e che ha saputo creare un dialogo tra innovazione e creatività: Leonardo da Vinci.
Il linguaggio tra forme diverse di arti, unite dalla musica, ecco il nostro messaggio all’Europa. Abbiamo avuto, inoltre, dei partner eccezionali senza i quali non avremmo potuto realizzare il nostro progetto: Base Milano, il nuovo hub culturale milanese che ci ha messo a disposizione i suoi fantastici spazi, rinnovati e rivalorizzati per essere a disposizione della collettività e creare cultura; CLA Studios, un nuovo studio registrazione alle porte di Milano, nato da due amici che stanno investendo in nuovi talenti musicali e WOA Creative Company che ha creato la meravigliosa sorpresa nel finale del video. Giornate intere di lavoro, idee, telefonate con l’instancabile amica Lucia Bottecchia per studiare soluzioni alle varie complicazioni dei momenti più concitati, numerosi caffè con Marco Nebuloni e Guido Giannone per lavorare di grafica e comunicazione, Skypecall con il coreografo Riccardo Buscarini, in diretta da Madrid, io da Bruxelles, dove vivo, ed il compositore Marco Cazzuffi, che all’epoca si trovava a Biella: anche questa è l’Europa. Corse contro il tempo per creare un finale spettacolare, grazie alla passione e alla tenacia di Giuliana Pajola, Davide Asker e il loro team di creativi della WOA Creative Company. Ognuno è stato fondamentale ed è questo che ci ha fatto vincere in termini di qualità e di seguito tra la gente.
Il video si può ascoltare e vedere sulla pagina Facebook di BASE Milano e su YouTube. Arrivato al Convegno della Cultura di Berlino,  è risultato tra i migliori video della Challenge Europea. Poco dopo, è stato proiettato a Bruxelles, al Parlamento Europeo nelle giornate dedicate al patrimonio culturale e alla musica, e a Roma, a Palazzo Venezia, a luglio, durante il convegno dedicato al programma di Europa Creativa, grazie al supporto dell’Onorevole Silvia Costa, che con forza crede nell’importanza della cultura e dei giovani e che ringrazio di cuore.
Parlaci della tua esperienza all’Ambasciata italiana del Belgio e del tuo impegno con le Istituzioni.
La mia missione di portare la musica al di là dei teatri e delle sale da concerto, in una visione di dialogo culturale con altri popoli, mi ha portato anche ad accettare con onore e onere la chiamata dell’Ambasciata Italiana presso il Regno del Belgio per le celebrazioni della Festa della Repubblica del 2 giugno 2018. Un’emozione unica ed una grande responsabilità. Quando la gente continua ad emozionarsi per il nostro Inno cantato con amore e passione, allora vuol dire che la missione è riuscita. In Ambasciata ho proposto anche un’aria rossiniana che amo molto: la Tarantella Napoletana, nel 150eimo anniversario della morte di Giacchino Rossini.
Inoltre, sono reduce da un concerto organizzato a Cortina in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, del territorio e del mare, la Convenzione delle Alpi, la Fondazione Cortina 2021 e il Circolo della Cultura e del Bello di Sacile dedicato alla figura femminile nel territorio alpino. Focus del momento musicale è stato il suono di un violino fantastico, costruito con le essenze della Val di Fiemme e suonato magistralmente dalla violinista Karen Granieri. Alla fine, abbiamo pensato ad un piccolo omaggio dedicato alla figura femminile, in cui ho interpretato l’Habanera, dalla Carmen di Bizet. Abbiamo cercato così di creare un legame tra musica, cultura e filiera del legno, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.
Progetti futuri?
A Settembre mi aspettano i concerti tra i Castelli del Belgio, in trio con arpa e violino tra chasons francesi e arie da camera italiane.
Che consigli daresti a chi vuole intraprendere la tua carriera  musicale e artistica?
La resilienza! Sacrificio, studio e strategia. Credere con passione nei propri talenti, migliorali sempre, come missione di vita, puntare a un obiettivo e portarlo avanti con rispetto e amore per se stessi e gli altri.

La piccola bottega di Parigi di Cinzia Giorgio #anteprima

La piccola bottega di Parigi

€ 10,00

eBook  € 2,99
Cop. rigida  € 10,00

Una delle autrici italiane più amate dalle lettrici


Dall’autrice del bestseller La collezionista di libri proibiti

 

 

Esce oggi in tutte le librerie e negli store online il nuovo romanzo di Cinzia Giorgio per i tipi della Newton Compton.

Mirtilla Amelia Malcontenta lo ha letto in anteprima per Pink Magazine Italia:

Ho appena finito il libro: mi sono scollegata dal mondo di internet, ho mangiato un boccone e chiesto alla mia famiglia un attimo per me. Queste sono le mie impressioni: “Andiamo a Parigi, ci porta Cinzia Giorgio. Sì, aprite il libro e viaggiate con lei… questo romanzo è infatti un viaggio in un antico e suggestivo atelier di Parigi. Il frusciare delle stoffe, un profumo inconfondibile di Chanel n.5 sono i protagonisti secondari di questo racconto, che ti fanno compagnia mentre scopri le sfaccettature della protagonista Corinne, delle sue nonne che l’accudiscono e la plasmano nella sua vita densa di ricordi struggenti e con i quali convive in un silenzio che fa rumore più di un tuono.

Corinne e Chanel… una vita riflessa dall’iconica grandezza della stilista, che è come la stella polare nel romanzo. È la sua forza che cattura e dona alla protagonista questa sua unicità. Io non vi racconto nient’altro… No, vi toglierei il gusto più squisito che dona questo libro: la scoperta e l’evoluzione della protagonista e della sua realtà familiare e lavorativa. Personale e professionale. Complimenti Cinzia, ci hai donato di nuovo un altro piccolo grande diamante da leggere e assaporare.

La piccola bottega di Parigi. Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?

Un’eredità inaspettata
Un viaggio a Parigi
Un passato tutto da scoprire

Hanno scritto di lei:

«Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice colta, che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole.»
Leggendaria

«Cinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costruisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore.»
sulromanzo.it

 

Buone Vacanze!

La redazione di Pink Magazine Italia vi augura

Buone Vacanze! 

Ci rivedremo il 27 agosto 2018 con tantissime novità: libri, moda, life style, beauty, cinema, arte e spettacolo.

Raccontateci la vostra estate: mandateci le vostre foto più belle contrassegnandole con l’hashtag #PinkSummer e le pubblicheremo sui nostri social!

Enjoy And Have Fun Wherever You Are!

Cinecittà e la moda romana

Dopo anni vissuti in secondo piano, oggi Cinecittà vive una nuova vita, tra mostre, eventi e glamour. Tra le tante manifestazioni, anche AltaRoma ha scelto la Hollywood sul Tevere come location della sua Fashion Week estiva.

Inaugurato nel 1937 il complesso di Cinecittà è un insieme di teatri di posa. Si trova in via Tuscolana 1055, all’angolo con via di Torre Spaccata, a pochi metri dalla fermata della Metro A. Ancora oggi gli spazi dell’imponente struttura vengono utilizzati per le produzioni televisive e cinematografiche. Definita la Hollywood sul Teveredurante la sua epoca d’oro, a Cinecittà hanno lavorato registi italiani come Federico Fellini (I Vitelloni, 1953), Vittorio De Sica, Luchino Visconti (Bellissima, 1951), Ettore Scola e Sergio Leone; ma anche registi stranieri, tra i quali spiccano William Wyler (Ben Hur, 1959), Marvyn LeRoy (Quo Vadis?,1951), Francis Ford Coppola, Joseph L. Mankiewicz (Cleopatra, 1963), Martin Scorsese (Gangs of New York, 2002) e molti altri ancora. Gli Studiossorgono su una superficie di quattrocentomila metri quadri esono di fatto il centro della produzione cinematografica nazionale.

È possibile visitare la Fabbrica dei Sogni romana. Cinecittà è, infatti, ancora oggi un polo d’attrazione turistico per gli amanti del cinema, ma anche un marchio vero e proprio, che include l’organizzazione di eventi mondani e culturali; nel 2016 è stata creata l’Area Eventi di Cinecittà World e di Civita che hanno dato vita a Cinecittà Events, un nuovissimo brand della società Cinecittà District Entertainment (CDE). Cinecittà Studios, nel suo segmento Movie,mette al servizio di agenzie e grandi marchi alcuni spazi esclusivi, tra i quali due teatri di posa: ovvero il Teatro 10e il Teatro 1, la cosiddetta Palazzina Fellini, ilset permanente Roma Antica e il nuovo caffè di Cinecittà. Per ogni evento, sono così sfruttate le suggestive ambientazioni scenografiche dei set cinematografici e si può persino chiedere l’utilizzo degli effetti speciali. Negli ultimi anni, sono stati ospitati eventi di marchi nazionali e internazionali come Chanel, Enel, Chopard, Ferrari, Bulgari, Fendi, Volkswagen, Fiat, Ungaro, Sky e tantissimi altri ancora.

AltaRoma quest’estate, con la collaborazione dell’Istituto Luce, ha come quartier generale proprio gli studi di Cinecittà. La manifestazione si concluderà domenica 1° luglio, con un programma diviso in tre sezioni di competenza: Fashion Hub, per i progetti di scouting; Atelier per le sfilate; In Town, per le iniziative della moda collocate in svariati e strategici punti nodali di Roma. L’organizzazione di AltaRoma, presieduta da Silvia Venturini Fendi, ha individuato Cinecittà come location della maggior parte degli eventi della Fashion Week dell’alta moda romana per coinvolgere più discipline dello spettacolo sullo sfondo della Hollywood italiana. Storici brand romani sono stati importantissimi per l’industria cinematografica italiana: le Sorelle Fontana, Fernanda Gattinoni e Roberto Capucci.

Giovedì 28 giugno 2018 è stato celebrato proprio il genio di Roberto Capucci con un documentario in anteprima mondiale: “La moda proibita. Roberto Capucci e il futuro dell’alta moda”, di Ottavio Rosati, prodotto da Plays s.r.l. in collaborazione con Jean Vigo Italia. Nel set dell’Antica Roma, AltaRoma ha invece omaggiato lo stilista Renato Balestra con “Tribute to Renato Balestra”, una sfilata che ripercorreva le tappe più importanti della carriera dello stilista.

Grazie ad AltaRoma, è possibile visitare i set della città del cinema. Perché Cinecittà è un luogo magico a prescindere dagli eventi glamour che vi si svolgono. Chi si addentra tra le sue vie non può che restarne affascinato. Se si vuol vivere un giorno passando da un set all’altro, l’offerta delle visite è ampia e sul sito degli Studios troverete orari, prezzi e possibili variazioni dei giorni. Grazie al successo di “Cinecittà si Mostra”, inaugurata il 29 aprile 2011 e che ha ospitato più di trecentocinquantamila visitatori, l’esposizione è diventata permanente. La mostra ripercorre idealmente ogni fase della realizzazione di un film: dalla sceneggiatura alla post produzione, presenta i vari mestieri legati al cinema e permette la visita dei “set residenti”, ovvero quelli che non sono mai stati smantellati: Broadway, Roma Antica e Firenze del Quattrocento.

Per approfondimenti e orari: http://cinecittasimostra.it

Sladana Krstic presenta  la sua nuova collezione 

 

 

Sladana Krstic presenta  la sua nuova collezione  venerdì 22 giugno presso La Griffe McGallery di Roma

La stilista croata Sladana Krstic sarà tra gli artisti presenti al vernissage indetto per venerdì 22 giugno presso La Griffe McGallery di Roma (Via Nazionale, 13). Per l’occasione presenterà la sua nuova e assai attesa collezione. Una collezione ispirata a una donna in continua evoluzione.

Voglio valorizzare la individualità di ogni donna, dare forza alla sua personalità e dare coraggio di mettere a nudo le proprie passioni ed emozioni.

In effetti, anche nei copricapi che non mancano mai nelle mie collezioni imitano o addirittura incorporano la natura. Gli abiti, ampi e lavorati con dettagli che ricordano la natura, piante e foglie con grande utilizzo di lino, setta e finissima nappa. La palette colori e molto accesa, un tripudio di colori proprio come primavera, sulle noti di violino, le modelle sembreranno fluttuare sulla passerella. L’intera natura si rileva attraverso il colore al senso della vista. È il principale protagonista dell’arte e della nostra vita quotidiana. I colori sono dodati di un potere tale da trasmettere sentimenti alle persone e fortemente dipingono la nostra realtà.

Proprio per l’appartenenza al campo dell’esperienza quotidiana il significato dei colori stimola interesse di molti e la curiosità di sapere cosa possono raccontare di noi. I colori ci permettono di fare qualcosa che con il linguaggio verbale non possiamo fare, ci permettono di esprimere le nostre emozioni , perché i colori sono emozioni dirette, non un tentativo di descriverle o di approssimarle. Pensate a come diventerebbe triste, cupo, spento il mondo senza colori. Pensate a quanti sentimenti, a quante emozioni saremo costretti a dover rinunciare. Pensate a che mondo sarebbe senza colori.

La mia donna d’oggi e una donna che fugge da quell’omologazione a qui costringe l’appartenenza a un gruppo.

Ho utilizzato il tono della trasparenza di un colore che non si definisce per la tinta che ha ma per quello che vuole trasmettere.

È trasmette leggerezza, forza individuale, carattere forte, sentimento consapevole.

Trasparenza e sensualità per la donna eclettica che sfilerà in passerella per la prossima Primavera – Estate 2019. A sfilare in passerella con le sue creazioni le modelle dell’ agenzia di Moda di Sabina Prati Eventi Moda. Il trucco sarà invece a cura di Sabrina Brunori make up e di Maria Sole Make-up.

Ma vediamo ora di conoscere meglio l’ evento del 22 giugno: la curatrice d’Arte e Moda Eileen Contreras in collaborazione con La Griffe MGallery  ha organizzato un meraviglioso vernissage per celebrare la centralità del sole oltre che  per  promuovere e valorizzare l’Arte Contemporanea in svariati contesti artistici: Pittura, Illustrazione, Musica, Cinema, Moda & Live Painting.

Artisti:

Antonio Murgia

Francesco Dau

Giulia Iosco

Natalia Ponton

Cristoforo Elefante

Mokodu Fall

Stiliste:

FAshion Show Room:

Eire Mota & Barbara Iacobucci

Catwalk:

Sladana Krstic

Il programma:

Ore 16:00 – 18:00 | Sala Hugo – 1° Piano | Music & Fashion Show Room by Eire Mota & Barbara Iacobucci.

Ore 18:00 – 20:00 Vernissage | Francesco Dau, Antonio Murgia, Natalia Pontòn, Giulia Iosco e Cristoforo Elefante.

Ore 20:00 | Terrazza – 9° Piano | Sfilata di Moda | Sladana Krstic

Ore 20:30 | Terrazza – 9° Piano | Live Painting | “Le jardin de l’Amour” by Mokodu Fall

Ore 21:00 | Terrazza – 9° Piano | Manlio Belpasso Live Jazz Set withe The Stereoloops

Ore 22:00 | Sala Hugo 1° Piano | CINEFORUM | Un chien andalou by Luis Buñuel e Salvador Dalí

Ore 23:00 – 02:00 | Roof Top – 10° Piano | Tiki Tiki Exotic Music & Drink

Madrina della serata la bellissima Natalia Simonova, artista decisamente eclettica. Ballerina, attrice, cantante e performer. È giunta in Italia dopo aver vinto il titolo Vice -Miss Georgia nell’Universo 2000e  ha partecipato a diverse fiction tra le quali- ricordiamo- “Intelligence” con Raul Bova. Ha lavorato tantissimo a teatro, dedicandosi allo studio con i mostri sacri del settore come   Daniele Salvo, Mauro Avogadro e anche il grande Albertazzi. Tra i suoi spettacoli ricordiamo “Lasciando u segno” e “Mata Hari”.

Laura Gorini