#SalTo30: Pensieri e impressioni Pink

Con il Salone del Libro di Torino ho sempre avuto un rapporto particolare. Prima di quest’anno, non ero mai riuscita a visitarla e la custodivo nel cuore come un sogno non realizzato. Poi è arrivato il 2017, questo maggio pieno di vento che mi ha vista arrivare a Caselle col mio tesserino Pink dopo un volo diversamente rilassante – un atterraggio ritardato di venti minuti, un balletto da giostra nell’ultimo tratto – che però, come si vedrà, ne è valso la pena.

E ne è valso la pena perché la Fiera non inizia dal Lingotto, dalla coda interminabile che si riversa sulla strada, tra le macchine piene di gente che abbassa i finestrini per fissare questi appassionati lettori, editori e scrittori dritto negli occhi. La Fiera inizia dalla metro, dai vagoni che già da Porta Nuova si riempiono di visitatori. Li si riconosce dalla borsa piena di libri da far autografare, dai discorsi, dall’entusiasmo col quale controllano le fermate una dopo l’altra, pur sapendo che il Lingotto è il capolinea, non possono sbagliare. All’arrivo, basta dare un’occhiata al serpentone di gente in coda fin oltre i cancelli per capire che questa edizione sarà un successo. Si chiacchiera, girano voci di editori che nei primi due giorni sono già riusciti a pagarsi lo stand. Quindi i lettori ci sono, è il mio primo pensiero mentre entro nel primo padiglione e sento il caldo umido dei corpi, l’odore della carta che si mescola a quello del sudore, il basso continuo delle chiacchiere e delle risate. Tanta, tantissima gente. Anzi, non “gente”, ma lettori. Persone in piedi intorno agli stand che scelgono i libri, li soppesano, ne leggono la quarta di copertina, spesso li comprano. Il discorso sulle statistiche sulla lettura sarebbe lungo da affrontare, eppure qui, alla Fiera, una scintilla di ottimismo non può che accendersi. Che importa se i ragazzi più giovani sono venuti con la scuola? A che pro le polemiche che sempre ci sono e ci saranno? Ciò che conta è che i libri diminuiscano negli stand, che un autore possa esclamare “Sold out!”, che i piccoli editori abbiano la possibilità, finalmente, di farsi conoscere.

Perché questa Fiera, vi dirò la verità, mi è davvero sembrata il trionfo della piccola editoria di qualità. Ho avuto il piacere di stringere la mano di giovanissimi editori – Las Vegas Edizioni, Astro Edizioni, DZE Edizioni, tra gli altri – e di apprezzare da vicino il loro lavoro, l’entusiasmo col quale ogni giorno affrontano la sfida del riuscire a entrare nelle case dei lettori. Il SalTo è stato anche occasione di incontri con gli autori, emergenti e affermati, che con passione hanno autografato i libri e si sono offerti alle domande dei lettori e alle loro curiosità.

È stato, naturalmente, anche il Salone degli incontri. Tra gli altri, mi piace ricordare l’interessante incontro “Il viaggio femminile nel passato, fra realtà e finzione letteraria”, organizzato dalla Jo March Agenzia Letteraria e incentrato, tra le altre cose, sulle opere di Lucy Maud Montgomery e Mara Barbuni (che ha scritto di Elizabeth Gaskell). Noi di Pink non potevamo che ascoltare incantate il racconto tutto al femminile del viaggio inteso come esperienza di vita che stimola la produzione creativa e si fa fonte d’ispirazione letteraria.

Ho lasciato il Salone col cuore colmo di entusiasmo e di ottimismo, nonché con una borsa decisamente piena di libri. Perché il mondo letterario dovrebbe essere anche questo: aiuto reciproco e sostegno, curiosità di conoscere l’opera altrui e di lasciare recensioni, commenti, segni del proprio passaggio. Lo scrittore ci mette il cuore, ma al lettore spetta il compito di completare l’opera col proprio immaginario e con le sue sensazioni. Ben vengano, dunque, occasioni come quella offerta dal Salone del Libro di Torino per far sì che la lettura non sia soltanto un piacere solitario, ma la condivisione di interi mondi tutti da scoprire.

 

Il colorato mondo di Fernando Botero al Vittoriano di Roma

Una dimensione onirica, fantastica e fiabesca dove si percepisce forte l’eco della nostalgia e di un mondo che non c’è più o in via di dissoluzione

La mostra Botero ripercorre, attraverso una cinquantina di capolavori provenienti da tutto il mondo, oltre 50 anni di carriera dell’artista colombiano dal 1958 al 2016: uomini, animali, vegetazione i cui tratti e colori brillanti riportano immediatamente alla memoria l’America Latina. Fernando Botero, artista poliedrico di origini colombiane, è diventato famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, immediatamente riconoscibile. Alla sua arte si rende omaggio con un’esposizione  che si presenta come la prima grande retrospettiva dell’opera di Botero in Italia, a Roma presso il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini fino al 27 agosto sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio. Organizzata e co-prodotta da Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira, è curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista.

Il percorso espositivo è suddiviso in otto sezioniSculture; Versioni da antichi maestri; Nature morte; Religione; Politica; Vita latino-americana; Nudi; Circo. Ad accogliere il pubblico, fuori dalla mostra, e visibile anche a tutti i passanti, la gigantesca scultura in bronzo Cavallo con briglie, di oltre una tonnellata e mezzo di peso e alta più di tre metri.

Fernando Botero ha guadagnato fama internazionale dipingendo figure corpulente e talvolta comiche. Caratteristica della sua pittura è la dilatazione (o abbondanza) che subiscono i suoi soggetti dalle forme irreali, astratte, a volte grottesche; figure monumentali dai colori vivaci e dalle tonalità brillanti.

«Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Un quadro è un ritmo di volumi colorati dove l’immagine assume il ruolo di pretesto».

Nei suoi dipinti è assente la dimensione morale e psicologica: è lo spettatore a decidere cosa pensare.

La mostra  accoglie anche i suoi omaggi ai grandi artisti del passato come Piero della Francesca, Velázquez e Raffaello (La Fornarina, per esempio, diventa una donna dalle forme abbondanti e fiabesche); Botero dipinge poi Adamo ed Eva, una donna nuda allo specchio in Il bagno. Ritrae anche importanti politici e persino  Gesù sulla croce e una Madonna con Bambino. Una mostra che val la pena di visitare per immergersi in un’atmosfera unica.

BIGLIETTI

Intero € 12,00 (audioguida inclusa)

Ridotto € 10,00 (audioguida inclusa)
65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); dipendenti e agenti (muniti di badge) e clienti (muniti di dem nominale) Generali Italia.

Informazioni: http://www.ilvittoriano.com/index.html

Pronti per il Salone Internazionale del Libro di Torino?

«L’immagine dell’edizione numero trenta è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, di questi tempi, un’immagine neutrale. Non è un’immagine oleografica, perché la cultura – per chi la intende come la intendiamo noi – non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che qualche volta cambia addirittura le carte in tavola, o le regole del gioco, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza».

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È con queste parole che il direttore editoriale Nicola Lagioia battezza il suo primo Salone Internazionale del Libro di Torinol’edizione numero trenta della manifestazione che dal 18 al 22 maggio 2017 celebra il prestigioso traguardo “anagrafico” scavalcando il perimetro della tradizionale e sempre vasta offerta editoriale per sconfinare in una programmazione culturale a tutto tondo che caratterizzerà per cinque giorni l’intero territorio cittadino.


I numeri del 30° Salone

I numeri offrono la prima panoramica di ciò che avverrà nei 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) allo stato attuale occupati da 469 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali. Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone ad oggi 1.060 case editrici, dando vita a un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione del pubblico, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici.

Il totale delle case editrici è rappresentato dalle 469 con stand proprio, da oltre 300 editori italiani e stranieri ospitati da stand di colleghi, dalle presenze di 10 fra case discografiche ed editori musicali accolti nell’area ad essi dedicata e da quelle inserite nei 12 spazi regionali di Piemonte, Toscana (regione ospite), Basilicata, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, oltre all’area di Matera 2019, e nei tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, che insieme accolgono all’incirca ulteriori 300 realtà editoriali dei loro territori.


Le sezioni tematiche

Ispirato nelle sue sezioni tematiche dal filo conduttore “Oltre il confine”, come recita il titolo di quest’anno, magistralmente illustrato da Gipi nell’immagine guida, il programma intessuto per l’edizione 2017 da Nicola Lagioia con i quattordici consulenti del Salone e lo staff della Fondazione per il Libro, si apre verso nuove dimensioni sia in termini di contenuti, sia dal punto di vista degli spazi fisici e degli orari, caratterizzando in tal senso la consueta passerella di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.

Varcando la soglia del trentesimo Salone del Libro di Torino sarà il pubblico stesso ad essere condotto “oltre il confine”: per scoprire il volto autentico degli Stati Uniti con la sezione “Another side of America”; per incontrare donne che stanno cambiando il mondo, protagoniste di “Solo noi stesse”; per lasciarsi sorprendere dai reading di “Festa Mobile”; per affacciarsi sul futuro con gli appuntamenti de “L’età ibrida”; per conoscere l’Italia che risorge dal terremoto, ospite della programmazione “Il futuro non crolla”; per riconsiderare il vero valore del cibo e dell’alimentazione negli spazi di “Gastronomica”; per imbattersi nell’arte e nell’illustrazione di grandi maestri con “Match. Letteratura vs Arte”; per confrontarsi con la letteratura di frontiera dei “Romanzi Impossibili”; per trovare settantuno festival culturali italiani riuniti nel “Superfestival”; per farsi trasportare dalle sonorità dello spazio “Music’n’Books”; per assaporare la quiete autentica entrando dentro “L’isola del silenzio”; per far crescere i propri figli e nipoti con un libro in mano grazie al “Bookstock Village”; per superare i confini della fantasia con le iniziative per Tolkien e King. Ma ancora, per udire le mille lingue della letteratura mondiale, per celebrare grandi personaggi ed eventi del passato di cui ricorrono gli anniversari, per fermarsi ad ascoltare l’autore più amato, per approfondire gli argomenti di chi ha fatto dell’editoria il proprio mestiere. E al centro dell’attualità i dibattiti del ciclo Anime Arabe, che torna dopo il grande successo del 2016 con un momenti di riflessione sul caso Giulio Regeni.

E poi, per vivere l’evento al di là dei padiglioni del Lingotto e dei suoi orari di apertura, perché il Salone si dilata popolando l’intero territorio cittadino con un fitta serie di incontri, concerti, reading, esibizioni, feste ecc. per animare ogni giorno e fino a tarda sera le location più suggestive del capoluogo subalpino. È il programma del Salone Off, che mai come quest’anno, in cui il Salone chiude i battenti alle ore 20, diventa un elemento integrante del programma della manifestazione, invadendo Torino ed espandendosi in altre 15 località del territorio provinciale e regionale. Oltre 150 luoghi coinvolti nei modi più disparati: alcune sono location insolite, come quelle occupate dal programma esterno di “Festa Mobile” (fra i tanti, la mongolfiera di Borgo Dora o il Sommergibile Andrea Provana al Parco del Valentino), oppure vere e proprie sedi distaccate del Salone come l’area dell’Ex-Incet per i concerti serali. Fra gli eventi fuori sede anche le “Narrazioni Jazz” organizzate con la Città di Torino, il cui concerto della serata di mercoledì 17 maggio all’Auditorium del Lingotto inaugurerà il Salone con “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” (accesso gratuito con possibilità di prenotare il ticket a 5 euro).

L’Ibf – International Book Forum, l’area professionale per la compravendita dei diritti editoriali, occuperà quest’anno le sale del Museo Carpano di Eataly dove i 370 gli operatori dell’editoria ad oggi iscritti – di cui 128 stranieri da 29 Paesi, daranno vita a contrattazioni e appuntamenti commerciali. Ad essi si aggiunge la presenza di 40 realtà italiane e internazionali del comparto dell’audiovisivo di Book to Screen, sezione che Ibf dedica alle produzione televisive, cinematografichenew media, con alcuni dei marchi più importanti del settore a livello mondiale.


I consulenti per le sezioni del Salone

Andrea Bajani, consulente per Romanzi Impossibili; Giulia Blasi, consulente per i workshop sulla scrittura digitale; Paola Caridi e Lucia Sorbera, consulenti per il ciclo Anime Arabe; Ilide Carmignani, consulente per il ciclo L’AutoreInvisibile; Giuseppe Culicchia, consulente per Festa Mobile; Giorgio Gianotto, consulente per L’età ibrida e Prospettive digitali; Alessandro Grazioli, supporto al coordinamento editoriale e di comunicazione; Alessandro Leogrande, consulente per la parte relativa agli anniversari; Loredana Lipperini, consulente per le due feste per J.R.R. Tolkien e Stephen King, per l’approfondimento Il futuro non crolla e per Solo noi stesse insieme a Valeria Parrella; Valeria Parrella, consulente per Solo noi stesse insieme a Loredana Lipperini; Vincenzo Trione, consulente per Match, arte vs letteratura; Fabio Geda ed Eros Miari, consulenti per il programma bambini e ragazzi del Bookstock Village; Mattia Carratello e Rebecca Servadio, consulenti per il progetto IBF-International Book Forum.

Consultate il programma qui: Programma Salone del Libro

L’Esquilino legge

 

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Festival di letture nei giardini
22-28 maggio 2017
7 autori lungo la “Trama verde” del Rione Esquilino a Roma 

Dal 22 al 28 maggio 2017 a Roma nel Rione Esquilino prende il via il FestivalL’Esquilino leggeun’occasione informale di incontro tra lettori e autori attraverso una rassegna di appuntamenti negli spazi verdi del Rione.

Prendendo spunto dal progetto della “Trama Verde”, di recupero e connessione di questi spazi urbani, il Festival, promosso dall’Associazione PaRoLiNcOnTrO, grazie a un finanziamento dell’Assessorato Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, con il Patrocinio del Municipio Roma I Centro, si svolge in stretta collaborazione con la rete di associazioni e soggetti pubblici e privati del Rione. Conclude un progetto che ha visto la realizzazione di Gruppi di lettura con 36 incontri gratuiti sui libri degli autori e un Concorso di scrittura rivolto alle scuole dell’Esquilino e delle aree limitrofe.

A parlare dei loro libri con i lettori, nei giardini dell’Esquilino, saranno 7 autori nella settimana del Festival che si concluderà con una Festa dedicata alla lettura nel cuore diPiazza Vittorio. Tra gli ospiti: Fabio Stassi, Silvana Gandolfi, Anilda Ibrahimi, Stefano GuerrieroFrancesca Melandri, Lei Chen, Sergio Sabbadini. L’incontro con Marco Lodoli si svolgerà il 1 giugno alle ore 17 al Punto Einaudi di via Merulana.

A concludere il Festival, a Piazza Vittorio, domenica 28 maggio dalle ore 10.30, una festa di lettura che coinvolgerà i cittadini, premierà i giovani scrittori del Concorso e vedrà la partecipazione del Coro di Piazza Vittorio.

Qui il programma del Festival: www.facebook.com/parolincontro/

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La terza edizione della Roma Cocktail Week

Roma Cocktail Week
terza edizione
17, 18 e 19 giugno 2017
c/o Officine Farneto
(via dei Monti della Farnesina, 77)

Con la direzione artistica di Massimo D’Addezio, 6 top cocktail bar di Roma, 5 scuole di bartending, oltre 50 drink creati per l’occasione, masterclass, abbinamenti drink-food, mostra mercato, sfide tra bartenter, il barman per un giorno,  ma anche concerti e djset.

Si tiene a Roma, presso le Officine Farneto (via dei Monti della Farnesina, 77) il 17, 18 e 19 giugno 2017 la terza edizione della Roma Cocktail Week, progetto nato dal format Spirits, ideato e curato da Nufactory in collaborazione con Smash e Woow e con la direzione artistica di Massimo D’Addezio, uno dei più grandi barman italiani. Il programma completo del festival al sito ufficiale www.spiritsevent.com

Un grande evento – il primo grande festival a Roma dedicato alla cultura del bere bene e all’arte della miscelazione – che prevede un’offerta vasta ed eterogenea: sei top cocktail bar, 5 scuole di bartending, oltre 50 drink creati per l’occasione, masterclass e degustazioni, abbinamenti drink-food, sfida tra scuole di bartending, il ‘barman per un giorno’, concerti e dj set fino a notte inoltrata. Novità di quest’edizione della Roma Cocktail Week sarà la mostra mercato, uno spazio dedicato all’esposizione e vendita al pubblico. Grande attenzione verrà rivolta al ‘bere responsabile’: far crescere la cultura e la conoscenza del ‘saper bere bene’ è infatti uno degli obiettivi della Roma Cocktail Week, evento dedicato al consumatore e rivolto a un pubblico eterogeneo, dai semplici curiosi agli amanti dell’arte della miscelazione di qualità.

Sei tra i migliori cocktail bar e speakeasy di Roma saranno ospitati per la produzione di loro cocktail e creazioni. I relativi Bartender leader, rappresentanti del top della mixology romana, creeranno drink list specifiche per la Roma Cocktail Week e ogni bar sarà specializzato in una linea di prodotto, nell’ottica del ‘tailor made’ e della sperimentazione, dalla vodka al gin, passando per vermouth, tequila e whisky & rum. Ospiti della manifestazione saranno quindi le migliori scuole di Roma per barman professionisti. Ad accompagnare la ricca offerta dedicata al beverage, la Roma Cocktail Week presenterà anche un’area food con proposte culinarie studiate per soddisfare per tutti i gusti. La domenica invece è prevista una cena gourmet con una special guest chef di uno dei ristoranti più interessanti di Roma che preparerà in esclusiva per il festival il menù abbinato a una drink list speciale (l’accesso avverrà solo tramite prenotazione).

La gara tra scuole di bartender si svolgerà nel bar centrale della location e sarà una sfida basata sulla valutazione del comportamento e del modus operandi dei bartenders durante i due giorni. I criteri che guideranno i giudici nelle valutazioni saranno dettati dal rispetto della filosofia di un bar e dei propri barman: il riguardo nei confronti del cliente è al primo posto e il bere responsabile deve guidare gli intenti professionali.

In un’area dedicata sarà possibile – previa prenotazione – diventare Barman per un giorno,l’occasione per apprendere i segreti del mestiere del bartender in una mezz’ora di lezione individuale. Professionisti del settore terranno – sabato 17 e domenica 18 giugno – delle lezioni dedicate alla presentazione di un prodotto scelto e proposto attraverso la preparazione di diversi cocktail. A differenza di altre masterclass, queste non saranno rivolte unicamente a esperti del settore, ma anche al pubblico meno esperto che potrà degustare i prodotti oggetto della masterclass. La giornata di lunedì 19 giugno, invece, sarà interamente dedicata al trade, realizzata in collaborazione con BlueBlazer, con grandi ospiti internazionali, rivolta solo agli addetti ai lavori, con master al mattino e al pomeriggio forum di approfondimento e una tavola rotonda con tutti gli operatori delle aziende coinvolte.

Il direttore artistico – Massimo D’Addezio

Massimo D’Addezio nasce in una famiglia di ristoratori e prosegue sulle stesse orme specializzandosi nell’arte della miscelazione arrivando a gestire un suo locale fino al 2000, quando decide di intraprendere l’avventura dell’apertura dell ‘Hotel de Russie, che nei piani originari sarebbe dovuta essere un esperienza di tre anni al massimo ma il divertimento è stato tanto e tale da farlo rimanere al timone dello Stravinskij Bar per più di tredici anni creando un’ambiente cosmopolita e totalmente indirizzato all’internazionalità. Nel 2006 viene premiato con lo Stravinskij Bar come miglior Hotel Bar d’Europa.Nel 2008 è stato premiato da Havana Club come miglior Bar Manager d’Italia per la guida dei ristoranti dell’Espresso. Nel 2009 riceve a Las Vegas il premio di Virtuoso Travel come Best Hotel Bar in the World. Dal 2005 ad oggi  è presente sulla guida dei bar del Gambero Rosso come uno dei migliori barman in Italia. Nel 2014 apre uno nuovo concept bar “Co.So. Cocktail & Social” cocktail bar basato sulla cura della qualità del servizio e sulla scoperta da parte del cliente, di un modo di bere moderno e fuori dagli schemi. Nel 2016, il suo progetto “Chorus Café” di Roma, partito a gennaio del 2015, entra nella classifica di Condé Nast come uno dei nove migliori bar del mondo. Massimo negli anni si rende protagonista all’interno di Gambero Rosso Channel, della creazione di contenuti televisivi sul mondo degli spirits e della miscelazione, tra questi il programma Spirits – I Maestri del Cocktail.

Partner di promozione del festival sono SMASH e Woow, giovani realtà che in poco tempo sono riuscite ad affermarsi nel panorama musicale e della nightlife romani, godendo di un notevole seguito.


Orari:

Sabato 17 giugno – dalle 16.00 alle 04.00

Domenica 18 giugno – dalle 16.00 alle 23.00

Lunedì 19 giugno (brand day – giornata dedicata alle aziende) – dalle 14.00 alle 18.00

Prezzi:
Biglietto singolo: 6 euro
Abbonamento per due giorni: 25 euro (comprende anche: 2 cocktail e una consumazione food, non comprende la serata di domenica con djset)

Per maggiori informazioni:

www.spiritsevent.com
www.facebook.com/RomaCocktailWeekOfficial
www.instagram.com/romacocktailweek
tel. 06 70614597

info@nufactory.it

Il movimento creativo di Giovanna Barbero

MOVIMENTO CREATIVO

Elaborare linguaggi espressivi personali.

Un laboratorio inteso come luogo di crescita personale, di espressione libera e creativa delle proprie emozioni. Un luogo fertile di esplorazione e apprendimento attraverso stimoli ed esperienze dove ognuno ha la possibilità di far emergere il proprio linguaggio espressivo e potenziarlo in un contesto non giudicante. Il corpo riprende la sua forma naturale di strumento da esplorare e conoscere per incentivare la fiducia in se stessi, la capacità di relazionarsi con gli altri e l’apertura allo spazio che ci circonda. Un ambiente che non giudica facilita il potenziale creativo ed espressivo personale.

Gli obiettivi sono:

-Sentire me stesso attraverso la sensazione.

-Riscoprire il mio strumento corporeo.

-Relazionarmi con me stesso con l’altro e con lo spazio.

-Potenziare la mia vita emozionale ed espressiva.

-Disegnare lo spazio con il mio corpo ed i suoi ritmi e suoni.

La metodologia si colora su di un percorso sensoriale partendo da una ricerca individuale per evolversi ad una costruzione di relazione e scambio collettiva. Lavorare con la creatività del movimento permette di coinvolgere le personalità molteplici e differenti in una composizione guidata che nasce da un’interazione spontanea durante il lavoro insieme.

 

LABORATORIO DI TEATRO e IMPROVVISAZIONE

CONOSCERE SE STESSI E LIBERARE LA PROPRIA CREATIVITÀ.

Tutti possono fare teatro a prescindere dall’età e dalla condizione. Il teatro è un opportunità per mettersi in gioco e scoprire le proprie potenzialità, anche nella vita futura, nelle relazione sociali e nel lavoro.

Il laboratorio mira a far vivere a tutti i partecipanti il teatro come un’occasione spazio/temporale per mettere in gioco e scoprire le proprie potenzialità. Saranno proposte modalità espressive differenti e nuove affinché i modi per comunicare diventino uno, cento, mille e senza confini tra loro passando dal movimento allo spazio, dal ritmo alla voce fino ad arrivare ad una scrittura.

Gli obiettivi del laboratorio sono:

-raccontare quelle storie che sono già insite nell’intimo umano di chi vi prende parte

-sviluppare quella coscienza creativa e naturale che ognuno di noi ha

-raggiungere una conoscenza maggiore di se stessi per potersi meglio relazionare all’altro e all’ambiente che ci circonda.

La metodologia utilizzata dell’improvvisazione offre ad ogni partecipante la possibilità di potersi esprimere facendo nuove e diverse esperienze delle proprie abilità, andando oltre i confini dell’abitudine. L’improvvisazione stimola la curiosità e l’apertura all’ascolto, stimola a liberarsi dalle abitudini ed espandere il nostro potenziale espressivo. L’arte dell’improvvisazione si costruisce e si identifica sul lavoro di gruppo, la comunicatività, la creatività la capacità di correre dei rischi su ciò che non si può prevedere.

Giovanna Barbero

 

Tempo di Libri – la nostra esperienza

Si è appena conclusa la prima edizione di Tempo di Libri, la fiera dell’editoria italiana che ha visto la partecipazione di editori, autori, agenti, lettori, e professionisti del settore. La manifestazione si è svolta presso i padiglioni della Fiera di Milano (a Rho), si è aperta il 19  aprile per terminare il 23 aprile 2017.

Pink Magazine Italia era lì, ecco un breve video pubblicato sul nostro canale YouTube che testimonia la nostra presenza al salone.

Pink Magazine Italia a Tempo di Libri – Il programma

Ci siamo! Tempo di Libri
apre le porte del suo mondo di storie

Milano, 18 aprile 2017. È arrivato il momento di prendere davvero in mano l’alfabeto, comporre con le sue lettere centinaia di avventure diverse e costruire altrettante vie verso mondi reali e fantastici: è tempo di Immaginazione, è finalmente Tempo di Libri. La nuova Fiera dell’editoria italiana apre infatti le porte domani, mercoledì 19 aprile, alle 10, e l’alfabeto di Tempo di Libri inizia alla M di Milano con la cerimonia di Inaugurazione. Alle ore 10 il taglio del nastro all’ingresso dei padiglioni 2 e 4, seguito dal giro inaugurale. Poi l’appuntamento è nella Sala Verdana (Pad. 2) con Roberto Rettani, Presidente Fiera Milano, Federico Motta, Presidente Associazione Italiana Editori, Renata Gorgani, Presidente La Fabbrica del Libro, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Roberto Maroni, Presidente Regione Lombardia e Dario Franceschini, Ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, che daranno ufficialmente al via alla prima edizione di Tempo di Libri, una grande avventura fatta di pagine, volti, letture, personaggi reali e immaginari, innovazioni digitali e valorizzazione delle eccellenze di ieri e di oggi.

E proprio una riflessione sulla salute dell’editoria è quella al centro dell’incontro Al di là del confine. Come sono andati i principali mercati del libro e dell’e-book nel 2016 (ore 10.30, Sala Bodoni, Pad. 2), con Riccardo Cavallero, Monica Manzotti, Giovanni Peresson e Stefano Salis (N di Numeri, in collaborazione con Nielsen). Dopo questa diagnosi sul mondo dell’economia legata ai libri, si passa all’analisi della società e delle faglie di cambiamento e disagio che la attraversano: è l’Italia. L’altro racconto (ore 12.30, Sala Verdana, Pad. 2), in cui Roberto Saviano, Marco Damilano e Marino Sinibaldi si confrontano – alla D di Dissidente – sulle caratteristiche della gioventù odierna, fra tecnologia, politica e perdita di futuro. Tutt’altra prospettiva è quella che abbraccia l’arco temporale che separa le donne di Neanderthal dalle loro discendenti contemporanee: Claire Cameron con Michela Murgia e Alessandra Pigliaru discutono infatti di Donne preistoriche e donne di oggi (ore 12.30, Sala Courier, Pad. 2), naturalmente alla I di Immaginazione. Questa stessa lettera guida l’esplorazione dei Paesaggi di moda (ore 13.30, Sala Futura, Pad. 4) che Patrizia Calefato, Mario Verduci ed Eleonora Fiorani propongono al pubblico della Fiera, mentre per chi preferisce addentrarsi dietro le quinte dell’arte di tradurre è in programma L’occhio del traduttore #1. Impriaco di nobiltà (ore 12.30, Sala Calibri, Pad. 2), con Evelina Santangelo e Francesco Pacifico, insieme a Marcello Fois (V di Voce). Nel pomeriggio della prima giornata di Tempo di Libri sono protagoniste anche quelle manifestazioni culturali che in Fiera si presentano al pubblico: alle 14.30 al Caffè Garamond (Pad. 4), per la striscia È tempo di Festival: Gavoi, Eleonora Caruso, Luciano Funetta, Tommaso Giagni e Marcello Foisscavano (non a caso alla X di approfondimenti) negli abissi più oscuri e perturbanti della psicologia umana, del disagio privato e sociale, nel dibattito Padri fuori e serpenti in casa, mentre una diversa sfumatura d’ombra è quella dell’indagine presentata dall’Osservatorio sui nuovi confini della lettura e dei consumi culturali: Il lato oscuro del lettore che le tecnologie ci hanno nascosto (ore 14.30, Sala Courier, Pad. 2), con Paola Merulla, Cristina Mussinelli, Giovanni Peresson e Alessia Rastelli, alla @ del programma digitale.

Sopra eroi e storie (ore 16.30, Sala Gothic, Pad. 4) è invece un momento di riflessione sul senso della storia e sull’appartenenza: Javier Cercas, Bruno Arpaia e Marco Belpoliti si confrontano sulla natura poliedrica e misteriosa dell’eroe, sull’inevitabile ambiguità di ogni ricostruzione storica e sul fardello della propria storia, di cui farsi carico (U di Uomini). In contemporanea, per gli appassionati di calcio e non solo, per il ciclo di incontri È tempo de la Repubblica, alle 16.30 (Sala Gotham, Pad. 2) ecco La Repubblica delle parole. Papere e gollonzi: la lingua dello sport, con Domenico Proietti, Gianni Rivera, Michela Monferrini e Andrea Sorrentino (X di approfondimenti). Chi è alla ricerca di misteri e curiosità deve scoprire perché Strane cose succedono in città (ore 17.30, Sala Arial, Pad. 4), seguendo le suggestioni di David Almond alla A di Avventura (anche nel programma ragazzi), mentre per gli aspiranti scienziati l’Avventura prosegue con Giovanni Caprara, Giulio Giorello e Gianfranco Pacchioni, che si interrogano su Scienza, quo vadis? Tra passione intellettuale e mercato (ore 17.30, Sala Helvetica, Pad. 2). Il programma di Tempo di Libri offre occasioni di divertimento e riflessione anche ai giovanissimi follower dei YouTuber: alla Y simbolo del canale che ha rivoluzionato il racconto live, infatti, c’è infatti The Social Book Club. Il salotto letterario 2.0, mercoledì 19 con Zootropio e Jaser, in collaborazione con Show Reel (ore 17.30, Sala Verdana, Pad. 2). Sempre alle 17.30 ma in Sala Optima (Pad. 4), Marco Azzani, Cristina Mussinelli e Lorenzo Pavolini coinvolgono il pubblico con l’incontro Leggere ascoltando. Ad Alta Voce (Radio 3), alla V di Voce: la trasmissione di Radio 3 esplora la passione sempre più diffusa per l’ascolto dei romanzi. Insieme ai festival, anche giornali e riviste sono protagonisti in Fiera: ecco allora La rivoluzione di ogni giorno (ore 18.30, Sala Arial, Pad. 4), per la serie È tempo di Pagina99, con Elsa Punset, Leonardo Caffo e Marco Filoniche suggeriscono come cambiare per il meglio la propria quotidianità e darle valore (R di Rivoluzione); si resta nell’ambito psicologico-sociale con Umberto Galimberti, che alla U di Uomini riflette sulle caratteristiche e le contraddizioni de L’uomo nell’età della tecnica (ore 18.30, Sala Tahoma, Pad. 4). Il pomeriggio in Fiera si avvia alla conclusione con due appuntamenti dall’atmosfera leggera e spensierata, entrambi alle 18.30: in Sala Verdana (Pad. 2) arriva il vincitore di Sanremo Francesco Gabbani per Se questo è un karma, con Elena Stancanelli, Leonardo Colombati e David De Filippi (V di Voce).

Il programma per ragazzi e scuole, come quello generale, offre numerosi spunti di coinvolgimento, sulle tematiche più varie: fra gli appuntamenti in calendario, alle 10.30 al Caffè Garamond (Pad. 4) Una buona notizia al giorno con Geronimo Stilton (V di Voce) e alle 11.30 nella Sala Arial (Pad. 4) Leggere a modo mio con Fabio Stassi (Q di Quanto).  Il filo rosso delle storie prosegue anche dopo la chiusura della fiera e alla M di Milano è Fuori Tempo di Libri: alle 19.30 presso il Centro Svizzero, ecco I beati anni: ritratto di Fleur Jaeggy, con la scrittrice insieme a Chiara Valerio, in collaborazione con il Consolato generale di Svizzera a Milano, RSI Radiotelevisione svizzera, Tempo di Libri e Adelphi. Da non perdere anche il ciclo di eventi Milano ad alta voce, in collaborazione con, e presso, il Teatro Elfo Puccini e la trasmissione Ad alta voce di Radio3, dedicati a quattro romanzi “milanesi” d.o.c.: il primo appuntamento è dedicato a Il Ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, con Giovanni Agosti e Ferdinando Bruni; conducono Anna Antonelli e Lorenzo Pavolini.

In Fiera le storie si raccontano anche attraverso la cultura dell’enogastronomia: nello spazio Tempo di Libri A Tavola, infatti, già da domani sono in programma due laboratori imperdibili, per tutte le età. Alla C di Cena, nel Laboratorio del Pad. 4, alle 14 Monica Bianchessi svela al pubblico Trucchi e segreti per realizzare a casa un piatto da chef, con gli strumenti Kenwood, e alle 17 Aldo Bongiovanni, autore dei libri Basta Grano e Tutto sul pane fatto in casa, mostra come ottenere Prodotti da forno con la fermentazione spontanea della frutta (per prenotare i laboratori scrivere a atavola@tempodilibri.it).

Domani apre le porte anche il Milan International Rights Center, che si tiene all’interno del Padiglione 1 dal 19 al 21 aprile, dalle ore 10 alle 19, e conta 443 partecipanti confermati, di cui 304 italiani (tra case editrici e agenzie letterarie) e 139 stranieri, da 34 Paesi.

Tempo di Libri è su Internet all’indirizzo www.tempodilibri.it, su Facebook (@TempodiLibriMilano), Twitter (@TempodiLibri) e Instagram (@tempodilibri), #TdL17. Per ricevere via e-mail tutti gli aggiornamenti, le novità, le informazioni e le iniziative speciali legate alla Fiera e al mondo dell’editoria, della lettura e dei libri è possibile iscriversi alla newsletter Tempo di Libri su www.tempodilibri.it.

Tempo di libri è una manifestazione di La Fabbrica del Libro; promossa da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano; sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura; in collaborazione con Regione Lombardia, Comune di Milano, ALI – Associazione Librai Italiani e AIB – Associazione Italiana Biblioteche; con il patrocinio di MIBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, MIUR- Ministero Istruzione, Università e Ricerca, MiSE – Ministero dello Sviluppo Economico, Città metropolitana di Milano, Comune di Monza, Comune di Sesto San Giovanni e Comune di Rho; con il supporto di BookCity e RadioCity; main media partner RAI; media supporter Giornale della Libreria, Sale&Pepe e Radio Popolare; technical partner Rotolito Lombarda, LAGO, Scalo Milano, Acqua Sparea. Tempo di Libri partecipa ad Aldus, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa e coordinata da AIE. Con il sostegno di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, SEA Aeroporti di Milano, Trenitalia, Trenord, Unicredit Pavillion, Gruppo De’Longhi, Braun, Kenwood, Myvisto.it, Librerie Mondadori, Librerie Feltrinelli, Giunti al punto, Librerie Paoline, Librerie San Paolo, Libraccio, LIM – Librerie Indipendenti Milano, Librerie Coop, Libreria dei ragazzi, IBS.it.

Tutto il programma è consultabile online qui

UFFICIO STAMPA
Daniela Poli – Ufficio Stampa Associazione Italiana Editori
Tel. 02 89280823 – cell. 335 1242614

Ex Libris Comunicazione
Tel. 02 45475230, Carmen Novella 335 6792295; Elisa Carlone 334 6533015; Marta Santopolo 331 3213168

ufficiostampa@tempodilibri.it

 

Pink Magazine Italia – April Issue

The Pink Side of…Us!

Carissimi lettori, Pink cresce, si rinnova e diventa sempre più il punto di riferimento per chi ama i libri, il teatro, l’arte, la moda, il cinema e i viaggi. Ancora una volta mi trovo qui davanti a voi per fare un annuncio importante: a partire da questo numero, infatti, potrete leggerci ovunque e scaricare gratuitamente la versione digitale del nostro magazine sui vostri dispositivi elettronici per essere sempre a portata di mano e di click! Con l’occasione cambia un po’ anche la veste grafica e se siete abituati alle meraviglie del nostro team… aspettate e sfogliate, ne vedrete delle belle. Pensando a come presentare una rivista gratuita, io, Luigi e Isabella abbiamo raccolto tutto il meglio che ci offriva il panorama editoriale italiano. In questo numero troverete pertanto le nostre recensioni di libri appena usciti, un focus sulla letteratura russa, sulla traduzione letteraria, un primo resoconto della nostra Book Challenge, i migliori film del momento selezionati per voi mentre saremo da Tiffany a New York e assaporeremo la Grande Mela anche grazie alle bellissime illustrazioni di Megan Hess. Parleremo con Giammarco Sicuro, inviato del Tg2 e con il direttore delle collane da edicola Mondadori, Franco Forte (che ha in serbo per noi una bellissima sorpresa). Insomma, l’aria di primavera ci fa davvero bene!

Cinzia Giorgio

Leggi Pink gratuitamente cliccando qui: Pink Magazine Italia – Aprile 2017

Franco Forte in esclusiva per Pink!

Carissimi lettori, siamo lieti di annunciare una straordinaria notizia: il noto scrittore Franco Forte ha concesso in esclusiva a Pink Magazine Italia la possibilità di frequentare il suo corso di scrittura creativa online! Una rubrica utile non solo a chi vuole fare della scrittura la propria professione ma anche a chi vuole capire cosa c’è al di là delle pagine che leggiamo e che tanto ci emozionano. Che aspettate, dunque? Seguite il link e la rubrica di Franco Forte!

SCUOLA DI SCRITTURA DI FRANCO FORTE

 

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