ArtBeat ai Fori Imperiali

In occasione delle aperture straordinarie delle mostre del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini

(Boldini, Botero, Dicò) il 22 giugno a partire dalle ore 19

Arthemisia e DNA concerti in collaborazione con K Party presentano

ARTBEAT

Arte e musica davanti i Fori Imperiali

artbeat

 

Il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini si trasforma in un palco a cielo aperto per tutti coloro che vogliono visitare le mostre di Arthemisia a un prezzo speciale di 15 euro (invece che 26 euro) e assistere alleperformance di musicisti e dj conosciuti al grande pubblico, oltre che degustare un delizioso aperitivo con vista sui Fori Imperiali grazie a una proposta gastronomica di qualità, curata da Naturale (importante marchio nella ristorazione healthy).

In occasione del primo appuntamento, giovedì 22 giugno a partire dalle 19, il protagonista sarà Matteo Vallicelli, musicista trasteverino trapiantato a Berlino.

L’iniziativa ARTBEAT nasce dalla collaborazione tra Arthemisia e DNA concerti, realtà attiva da vent’anni nel settore della musica dal vivo, ed è un nuovo appuntamento che lega l’arte all’intrattenimento della musica di qualità – dal vivo come in consolle: una proposta assolutamente innovativa capace di unire arte e contemporaneità.


Giovedì 22 giugno dalle 19 alle 24
(la biglietteria delle mostre chiude un’ora prima)

Ingresso libero per ArtBeat
Ingresso speciale alle 2 mostre: 15 euro

Informazioni
Il biglietto speciale di 15 euro alle due mostre comprensivo di una consumazione è acquistabile solamente presso il Complesso del Vittoriano
T. +39  06 6780664


Ufficio Stampa
Arthemisia

press@arthemisia.it | T. +39 06 69380306 | T. +39 06 87153272

Gli insuperabili Newton: 3 libri a €9.90

Ciao booklovers,

pronti a correre in libreria? La casa editrice Newton Compton ci fa un regalo eccezionale per iniziare le vacanze con tantissimi libri.

Promo 1+1+1

3 libri della collana Gli Insuperabili Gold a € 9,90

Volumi non vendibili singolarmente ma solo in abbinamento con altri due volumi della collana Gli Insuperabili Gold a € 9,90. Fino ad esaurimento scorte.

 

Quali scegliere? A questo link tutti i titoli: Insuperabili 3 a 9.90

Ecco il nostro terzetto per voi:

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Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo… Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?

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I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…

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I fiori sono sbocciati nella cittadina portuale di Saint Felix, in Cornovaglia. Ma l’umore di Poppy Carmichael non è per nulla sollevato dall’arrivo della primavera. Dopo avere ereditato il negozio di fiori della nonna, è stata costretta a ritornare a Saint Felix, un luogo che per lei è carico di troppi ricordi. Poppy ha intenzione di fare del suo meglio per la nonna, che adorava, ma non è facile portare avanti un negozio che è “più shabby che chic”. Ulteriore complicazione: il difficile rapporto con Jake, un uomo riservato, ma cordiale e affascinante, da cui Poppy acquista i fiori. Insomma, la tentazione di mollare tutto è grande, ma la graziosa cittadina ha in serbo per lei un paio di sorprese. Chissà che non accada qualcosa che la porti ad aprire il suo cuore e lasciarsi avvolgere dalla magia di un piccolo negozio di fiori in riva al mare!

Calza le mie scarpe al Keiros

La prima della pièce Calza le mie scarpe è andata in scena ieri 9 giugno 2017 alle 21 al Teatro Keiros di Roma in via Padova 38/A. Uno spettacolo teatrale nato da una conversazione tra l’attrice Giovanna Barbero e la ricercatrice Miriam Polli, interpretato dalla stessa Giovanna Barbero, accompagnata dal musicista Francesco Santalucia, per la regia di Roberto Baldassari.

L’atto unico, intenso e coinvolgente, racconta attraverso il corpo, le sensazioni e le parole di Giovanna una breve storia del teatro attraverso l’alternarsi delle voci di cinque personaggi femminili: dalle potenti figure del teatro greco alla storia della danzatrice-mimo, protagonista dell’infamante ars ludicra del teatro latino; fino a giungere all’anno Mille in cui è una religiosa a parlare del suo amore per Cristo che trasmette attraverso il testo drammaturgico. Ci troviamo poi dinnanzi a una vivace interprete della commedia dell’arte e infine ascoltiamo le parole di un’attrice del XIX secolo, che ci racconta del suo modo di recitare, ritenuto da alcuni studiosi dell’epoca l’espressione manifesta di una nevrosi, in particolare dell’isteria. A fare da contorno e a dar voce a tutte queste donne, c’è lei, un’attrice dei nostri giorni, che non riesce più a vivere la sua vita reale poiché fagocitata dai suoi personaggi.

Quella di Giovanna Barbero è una recitazione intensa, che cattura lo spettatore fin dal suo ingresso sul palco, vestita di una tunica semplice che incarna la purezza delle donne. Assistere alle sue trasformazioni man mano che la storia si dipana davanti a noi è come venire trascinati nel vortice della storia globale e personale di un’attrice per parla a nome di tutte e per tutte le donne.

Molto suggestiva la cornice dell’intimo e delizioso Teatro Keiros, che fa da sfondo perfetto a questa pièce carica di suggestioni.

Info e/o prenotazioni: calzalemiescarpe.spettacolo@gmail.com

tel. 06 44 23 80 26

teatrokeiros@gmail.com

Art Meets Fashion

Giugno al Museo: la Moda nell’Arte. Cerca le opere nei musei e condividile sui social.

Come ogni mese torna la campagna social promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività e del Turismo per promuovere le collezioni degli oltre 400 musei e luoghi della cultura statali in tutta Italia.
Continua la caccia digitale con l’hashtag #artemoda2017

L’evento Ladies and Gentleman by Le Salon de la Mode

“Il valore del made in Italy” con la manager del fashion conquista i paesi Emirati

“Le Salon de la Mode” Domenica 7 maggio, ha presentato “Ladies and Gentlemen” nel prestigioso “Palazzo Ferrajoli” domenica 7 Maggio 2017 a Roma in piazza Colonna 355.

Un appuntamento esclusivo con moda, arte, musica e cinema; un viaggio nel mondo della tradizione e dello stile: quello unico e inconfondibile del nostro Made in Italy.

Una serata magica con una grande kermesse di premiati ed ospiti importanti come uno dei più importanti esponenti del fashion system internazionale Mounir Laamari insieme ad una delegazione degli Emirati Arabi e del team di “The Castle”, organizzazione volta a creare Business nel Medio Oriente. Una realtà che oggi rappresenta una grande opportunità di crescita economica per il nostro Paese con la quale la brillante fashion manager Gabriella Chiarappa di Le Salon de la Mode ha stretto un accordo dichiarando:

“È un momento molto importante per le Salon de la Mode ed una grande opportunità per i nostri brand interessati al Business in Medio Oriente”.

Un appuntamento unico che evidenzia il valore del made in Italy e il potere dell’internazionalizzazione.

Alle ore 15:00, le meravigliose stanze di Palazzo Ferrajoli, hanno ospitato il Seminario “Il vero business in Medio Oriente” dove è stato presentato il progetto ed il team “The Castle” e si è parlato di evoluzione del business della moda, dei mercati in sviluppo, di qualità del made in Italy, di opportunità per molti brand. Ospite d’onore e Partner dell’evento la Maison Sarli New Land con Carlo Alberto Terranova uno dei designer più rappresentativi della moda del nostro paese.

Alle ore 18:30, si è svolta una performance di Istant fashion con Antonio Extempore, proseguendo con  la presentazione dei brand espositori accuratamente selezionati e rappresentanti dell’eccellenza e dell’artigianalità italiana –  Katia Tasselli, Carrara Home Design (oggetti d’arredo di lusso), l’eleganza intramontabile di Aisha e il suo sguardo al futuro, Reciti Luxury bags e la mini capsule collection “Tresor”, Bags Clybo con le sue originali borse ispirate alle costellazione e al mare Mediterraneo, Angelo Caroli  perfume “emozioni per l’anima”, Brutta Spose Couture, Re Legno papillon design di qualità, ‘Stybel’ di Stefania Belfiore, ‘Vero Italy’ un market place che si occupa di prodotti esclusivamente Made in Italy e ‘Caffè Filicori’.

Presente all’evento una giuria d’eccezione composta da: Marco Eugenio Di Giandomenico, critico della sostenibilità, Accademia delle Belle Arti di Brera; Roberta Ammendola, giornalista Rai Tg3 Regione Lazio; Pino Ammendola, attore e regista; e il noto stilista Carlo Alberto Terranova, che durante la serata ha assegnato dei premi di categoria ad illustri esponenti del mondo dello spettacolo e non solo.

Premio alla carriera sezione cinema all’attore Pino Insegno, premio sezione giornalistica alla giornalista Rai Adriana Pannitteri, premio sezione musica per il musical “il Figliol Prodigo” sostenuto da Papa Francesco a Fabio Perversi (Matia Bazar) e Gino De Stefani, premio per la musica al direttore d’orchestra a Cinzia Pennesi, ed infine un premio dedicato alla moda in ricordo dell’icona di stile Dalidà all’attrice italiana Maria Letizia Gorga.

Tra gli ospiti intervenuti: Maria Rosaria Omaggio, Antonella Salvucci, Lisa Marzoli conduttrice Rai Uno nel programma “Se fatta Notte” con Maurizio Costanzo che tornerà in onda il 20 maggio, la giornalista e critica di moda Mariella Milani, Amalia Grè nota cantante jazz, il make up artist Antonio Quattromani, la giornalista e scrittrice Anna Maria Piacentini membro del Sindacato Nazionale Gionalisti Cinematografici con il ruolo di Sindaco, Erika Emme Fodre membro della Camera di Commercio estera Repubblica Domenicana, Carla Montani e Lucio Dessolis, Giuseppe Ferrajoli, Massimiliano Baccanelli, Daniela Cecchini, l’attrice Francesca Stajano , il food blogger Marco Ricci , la Blogger Sonia Rondini, molti altri esponenti del settore Cinema, Tv, Moda, Media e Spettacolo.

Per finire l’eccellenza musicale di Italia Vogna accompagnata da Massimo Melodia, con le note da sogno in chiave brasilian jazz accompagnate da un elegante cocktail a cura di ‘La spigola della Sabina’.

Patrocinato dalle Camere di Commercio Estere Cuba e Rep. Domenicana e dalla Camera Nazionale della Moda Giovani Designer.

Con la collaborazione dei media partner Fabuk Magazine FABEU e Alpi Fashion Magazine, lo staff de Le Salon de la Mode, il make up artist Mauri Menga e ‘Studio11’ parrucchieri.

General Manager Gabriella Chiarappa

Telefono e-mail lesalondelamode@gmail.com

Ufficio stampa & Pr. Cristina Attinà e-mail cristiattina@hotmail.com

#SalTo30: Pensieri e impressioni Pink

Con il Salone del Libro di Torino ho sempre avuto un rapporto particolare. Prima di quest’anno, non ero mai riuscita a visitarla e la custodivo nel cuore come un sogno non realizzato. Poi è arrivato il 2017, questo maggio pieno di vento che mi ha vista arrivare a Caselle col mio tesserino Pink dopo un volo diversamente rilassante – un atterraggio ritardato di venti minuti, un balletto da giostra nell’ultimo tratto – che però, come si vedrà, ne è valso la pena.

E ne è valso la pena perché la Fiera non inizia dal Lingotto, dalla coda interminabile che si riversa sulla strada, tra le macchine piene di gente che abbassa i finestrini per fissare questi appassionati lettori, editori e scrittori dritto negli occhi. La Fiera inizia dalla metro, dai vagoni che già da Porta Nuova si riempiono di visitatori. Li si riconosce dalla borsa piena di libri da far autografare, dai discorsi, dall’entusiasmo col quale controllano le fermate una dopo l’altra, pur sapendo che il Lingotto è il capolinea, non possono sbagliare. All’arrivo, basta dare un’occhiata al serpentone di gente in coda fin oltre i cancelli per capire che questa edizione sarà un successo. Si chiacchiera, girano voci di editori che nei primi due giorni sono già riusciti a pagarsi lo stand. Quindi i lettori ci sono, è il mio primo pensiero mentre entro nel primo padiglione e sento il caldo umido dei corpi, l’odore della carta che si mescola a quello del sudore, il basso continuo delle chiacchiere e delle risate. Tanta, tantissima gente. Anzi, non “gente”, ma lettori. Persone in piedi intorno agli stand che scelgono i libri, li soppesano, ne leggono la quarta di copertina, spesso li comprano. Il discorso sulle statistiche sulla lettura sarebbe lungo da affrontare, eppure qui, alla Fiera, una scintilla di ottimismo non può che accendersi. Che importa se i ragazzi più giovani sono venuti con la scuola? A che pro le polemiche che sempre ci sono e ci saranno? Ciò che conta è che i libri diminuiscano negli stand, che un autore possa esclamare “Sold out!”, che i piccoli editori abbiano la possibilità, finalmente, di farsi conoscere.

Perché questa Fiera, vi dirò la verità, mi è davvero sembrata il trionfo della piccola editoria di qualità. Ho avuto il piacere di stringere la mano di giovanissimi editori – Las Vegas Edizioni, Astro Edizioni, DZE Edizioni, tra gli altri – e di apprezzare da vicino il loro lavoro, l’entusiasmo col quale ogni giorno affrontano la sfida del riuscire a entrare nelle case dei lettori. Il SalTo è stato anche occasione di incontri con gli autori, emergenti e affermati, che con passione hanno autografato i libri e si sono offerti alle domande dei lettori e alle loro curiosità.

È stato, naturalmente, anche il Salone degli incontri. Tra gli altri, mi piace ricordare l’interessante incontro “Il viaggio femminile nel passato, fra realtà e finzione letteraria”, organizzato dalla Jo March Agenzia Letteraria e incentrato, tra le altre cose, sulle opere di Lucy Maud Montgomery e Mara Barbuni (che ha scritto di Elizabeth Gaskell). Noi di Pink non potevamo che ascoltare incantate il racconto tutto al femminile del viaggio inteso come esperienza di vita che stimola la produzione creativa e si fa fonte d’ispirazione letteraria.

Ho lasciato il Salone col cuore colmo di entusiasmo e di ottimismo, nonché con una borsa decisamente piena di libri. Perché il mondo letterario dovrebbe essere anche questo: aiuto reciproco e sostegno, curiosità di conoscere l’opera altrui e di lasciare recensioni, commenti, segni del proprio passaggio. Lo scrittore ci mette il cuore, ma al lettore spetta il compito di completare l’opera col proprio immaginario e con le sue sensazioni. Ben vengano, dunque, occasioni come quella offerta dal Salone del Libro di Torino per far sì che la lettura non sia soltanto un piacere solitario, ma la condivisione di interi mondi tutti da scoprire.

 

Il colorato mondo di Fernando Botero al Vittoriano di Roma

Una dimensione onirica, fantastica e fiabesca dove si percepisce forte l’eco della nostalgia e di un mondo che non c’è più o in via di dissoluzione

La mostra Botero ripercorre, attraverso una cinquantina di capolavori provenienti da tutto il mondo, oltre 50 anni di carriera dell’artista colombiano dal 1958 al 2016: uomini, animali, vegetazione i cui tratti e colori brillanti riportano immediatamente alla memoria l’America Latina. Fernando Botero, artista poliedrico di origini colombiane, è diventato famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, immediatamente riconoscibile. Alla sua arte si rende omaggio con un’esposizione  che si presenta come la prima grande retrospettiva dell’opera di Botero in Italia, a Roma presso il Complesso del Vittoriano – Ala Brasini fino al 27 agosto sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano, promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio. Organizzata e co-prodotta da Gruppo Arthemisia e MondoMostreSkira, è curata da Rudy Chiappini in stretta collaborazione con l’artista.

Il percorso espositivo è suddiviso in otto sezioniSculture; Versioni da antichi maestri; Nature morte; Religione; Politica; Vita latino-americana; Nudi; Circo. Ad accogliere il pubblico, fuori dalla mostra, e visibile anche a tutti i passanti, la gigantesca scultura in bronzo Cavallo con briglie, di oltre una tonnellata e mezzo di peso e alta più di tre metri.

Fernando Botero ha guadagnato fama internazionale dipingendo figure corpulente e talvolta comiche. Caratteristica della sua pittura è la dilatazione (o abbondanza) che subiscono i suoi soggetti dalle forme irreali, astratte, a volte grottesche; figure monumentali dai colori vivaci e dalle tonalità brillanti.

«Credo molto nel volume, in questa sensualità che nella pittura suscita piacere allo sguardo. Un quadro è un ritmo di volumi colorati dove l’immagine assume il ruolo di pretesto».

Nei suoi dipinti è assente la dimensione morale e psicologica: è lo spettatore a decidere cosa pensare.

La mostra  accoglie anche i suoi omaggi ai grandi artisti del passato come Piero della Francesca, Velázquez e Raffaello (La Fornarina, per esempio, diventa una donna dalle forme abbondanti e fiabesche); Botero dipinge poi Adamo ed Eva, una donna nuda allo specchio in Il bagno. Ritrae anche importanti politici e persino  Gesù sulla croce e una Madonna con Bambino. Una mostra che val la pena di visitare per immergersi in un’atmosfera unica.

BIGLIETTI

Intero € 12,00 (audioguida inclusa)

Ridotto € 10,00 (audioguida inclusa)
65 anni compiuti (con documento); ragazzi da 11 a 18 anni non compiuti; studenti fino a 26 anni non compiuti (con documento); militari di leva e appartenenti alle forze dell’ordine; diversamente abili; giornalisti con regolare tessera dell’Ordine Nazionale (professionisti, praticanti, pubblicisti); dipendenti e agenti (muniti di badge) e clienti (muniti di dem nominale) Generali Italia.

Informazioni: http://www.ilvittoriano.com/index.html

Pronti per il Salone Internazionale del Libro di Torino?

«L’immagine dell’edizione numero trenta è un libro che scavalca un muro: non è, chiaramente, di questi tempi, un’immagine neutrale. Non è un’immagine oleografica, perché la cultura – per chi la intende come la intendiamo noi – non è un oggetto da mettere in vetrina ma una forza viva, trasformativa, che modifica il paesaggio circostante, che qualche volta cambia addirittura le carte in tavola, o le regole del gioco, che non ti lascia come ti aveva preso, che ti consente di fare esperienza».

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È con queste parole che il direttore editoriale Nicola Lagioia battezza il suo primo Salone Internazionale del Libro di Torinol’edizione numero trenta della manifestazione che dal 18 al 22 maggio 2017 celebra il prestigioso traguardo “anagrafico” scavalcando il perimetro della tradizionale e sempre vasta offerta editoriale per sconfinare in una programmazione culturale a tutto tondo che caratterizzerà per cinque giorni l’intero territorio cittadino.


I numeri del 30° Salone

I numeri offrono la prima panoramica di ciò che avverrà nei 45 mila metri quadri di superficie espositiva dei padiglioni del Lingotto Fiere: circa 11 mila i metri quadri commerciali (il 10% in più dello scorso anno) allo stato attuale occupati da 469 titolari di stand (nel 2016 erano 338), a cui si sommano i 9 stand dei progetti speciali. Complessivamente il trentesimo Salone del Libro propone ad oggi 1.060 case editrici, dando vita a un programma che conta circa 1.200 appuntamenti disseminati nelle 30 sale a disposizione del pubblico, che vanno dai 600 posti della più grande, la Sala Gialla, ai 20 dei laboratori didattici.

Il totale delle case editrici è rappresentato dalle 469 con stand proprio, da oltre 300 editori italiani e stranieri ospitati da stand di colleghi, dalle presenze di 10 fra case discografiche ed editori musicali accolti nell’area ad essi dedicata e da quelle inserite nei 12 spazi regionali di Piemonte, Toscana (regione ospite), Basilicata, Calabria, Friuli, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta, oltre all’area di Matera 2019, e nei tre stand internazionali di Cina, Romania e Marocco, che insieme accolgono all’incirca ulteriori 300 realtà editoriali dei loro territori.


Le sezioni tematiche

Ispirato nelle sue sezioni tematiche dal filo conduttore “Oltre il confine”, come recita il titolo di quest’anno, magistralmente illustrato da Gipi nell’immagine guida, il programma intessuto per l’edizione 2017 da Nicola Lagioia con i quattordici consulenti del Salone e lo staff della Fondazione per il Libro, si apre verso nuove dimensioni sia in termini di contenuti, sia dal punto di vista degli spazi fisici e degli orari, caratterizzando in tal senso la consueta passerella di grandi autori e protagonisti della scena culturale italiana e internazionale.

Varcando la soglia del trentesimo Salone del Libro di Torino sarà il pubblico stesso ad essere condotto “oltre il confine”: per scoprire il volto autentico degli Stati Uniti con la sezione “Another side of America”; per incontrare donne che stanno cambiando il mondo, protagoniste di “Solo noi stesse”; per lasciarsi sorprendere dai reading di “Festa Mobile”; per affacciarsi sul futuro con gli appuntamenti de “L’età ibrida”; per conoscere l’Italia che risorge dal terremoto, ospite della programmazione “Il futuro non crolla”; per riconsiderare il vero valore del cibo e dell’alimentazione negli spazi di “Gastronomica”; per imbattersi nell’arte e nell’illustrazione di grandi maestri con “Match. Letteratura vs Arte”; per confrontarsi con la letteratura di frontiera dei “Romanzi Impossibili”; per trovare settantuno festival culturali italiani riuniti nel “Superfestival”; per farsi trasportare dalle sonorità dello spazio “Music’n’Books”; per assaporare la quiete autentica entrando dentro “L’isola del silenzio”; per far crescere i propri figli e nipoti con un libro in mano grazie al “Bookstock Village”; per superare i confini della fantasia con le iniziative per Tolkien e King. Ma ancora, per udire le mille lingue della letteratura mondiale, per celebrare grandi personaggi ed eventi del passato di cui ricorrono gli anniversari, per fermarsi ad ascoltare l’autore più amato, per approfondire gli argomenti di chi ha fatto dell’editoria il proprio mestiere. E al centro dell’attualità i dibattiti del ciclo Anime Arabe, che torna dopo il grande successo del 2016 con un momenti di riflessione sul caso Giulio Regeni.

E poi, per vivere l’evento al di là dei padiglioni del Lingotto e dei suoi orari di apertura, perché il Salone si dilata popolando l’intero territorio cittadino con un fitta serie di incontri, concerti, reading, esibizioni, feste ecc. per animare ogni giorno e fino a tarda sera le location più suggestive del capoluogo subalpino. È il programma del Salone Off, che mai come quest’anno, in cui il Salone chiude i battenti alle ore 20, diventa un elemento integrante del programma della manifestazione, invadendo Torino ed espandendosi in altre 15 località del territorio provinciale e regionale. Oltre 150 luoghi coinvolti nei modi più disparati: alcune sono location insolite, come quelle occupate dal programma esterno di “Festa Mobile” (fra i tanti, la mongolfiera di Borgo Dora o il Sommergibile Andrea Provana al Parco del Valentino), oppure vere e proprie sedi distaccate del Salone come l’area dell’Ex-Incet per i concerti serali. Fra gli eventi fuori sede anche le “Narrazioni Jazz” organizzate con la Città di Torino, il cui concerto della serata di mercoledì 17 maggio all’Auditorium del Lingotto inaugurerà il Salone con “Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano” (accesso gratuito con possibilità di prenotare il ticket a 5 euro).

L’Ibf – International Book Forum, l’area professionale per la compravendita dei diritti editoriali, occuperà quest’anno le sale del Museo Carpano di Eataly dove i 370 gli operatori dell’editoria ad oggi iscritti – di cui 128 stranieri da 29 Paesi, daranno vita a contrattazioni e appuntamenti commerciali. Ad essi si aggiunge la presenza di 40 realtà italiane e internazionali del comparto dell’audiovisivo di Book to Screen, sezione che Ibf dedica alle produzione televisive, cinematografichenew media, con alcuni dei marchi più importanti del settore a livello mondiale.


I consulenti per le sezioni del Salone

Andrea Bajani, consulente per Romanzi Impossibili; Giulia Blasi, consulente per i workshop sulla scrittura digitale; Paola Caridi e Lucia Sorbera, consulenti per il ciclo Anime Arabe; Ilide Carmignani, consulente per il ciclo L’AutoreInvisibile; Giuseppe Culicchia, consulente per Festa Mobile; Giorgio Gianotto, consulente per L’età ibrida e Prospettive digitali; Alessandro Grazioli, supporto al coordinamento editoriale e di comunicazione; Alessandro Leogrande, consulente per la parte relativa agli anniversari; Loredana Lipperini, consulente per le due feste per J.R.R. Tolkien e Stephen King, per l’approfondimento Il futuro non crolla e per Solo noi stesse insieme a Valeria Parrella; Valeria Parrella, consulente per Solo noi stesse insieme a Loredana Lipperini; Vincenzo Trione, consulente per Match, arte vs letteratura; Fabio Geda ed Eros Miari, consulenti per il programma bambini e ragazzi del Bookstock Village; Mattia Carratello e Rebecca Servadio, consulenti per il progetto IBF-International Book Forum.

Consultate il programma qui: Programma Salone del Libro

L’Esquilino legge

 

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Festival di letture nei giardini
22-28 maggio 2017
7 autori lungo la “Trama verde” del Rione Esquilino a Roma 

Dal 22 al 28 maggio 2017 a Roma nel Rione Esquilino prende il via il FestivalL’Esquilino leggeun’occasione informale di incontro tra lettori e autori attraverso una rassegna di appuntamenti negli spazi verdi del Rione.

Prendendo spunto dal progetto della “Trama Verde”, di recupero e connessione di questi spazi urbani, il Festival, promosso dall’Associazione PaRoLiNcOnTrO, grazie a un finanziamento dell’Assessorato Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, con il Patrocinio del Municipio Roma I Centro, si svolge in stretta collaborazione con la rete di associazioni e soggetti pubblici e privati del Rione. Conclude un progetto che ha visto la realizzazione di Gruppi di lettura con 36 incontri gratuiti sui libri degli autori e un Concorso di scrittura rivolto alle scuole dell’Esquilino e delle aree limitrofe.

A parlare dei loro libri con i lettori, nei giardini dell’Esquilino, saranno 7 autori nella settimana del Festival che si concluderà con una Festa dedicata alla lettura nel cuore diPiazza Vittorio. Tra gli ospiti: Fabio Stassi, Silvana Gandolfi, Anilda Ibrahimi, Stefano GuerrieroFrancesca Melandri, Lei Chen, Sergio Sabbadini. L’incontro con Marco Lodoli si svolgerà il 1 giugno alle ore 17 al Punto Einaudi di via Merulana.

A concludere il Festival, a Piazza Vittorio, domenica 28 maggio dalle ore 10.30, una festa di lettura che coinvolgerà i cittadini, premierà i giovani scrittori del Concorso e vedrà la partecipazione del Coro di Piazza Vittorio.

Qui il programma del Festival: www.facebook.com/parolincontro/

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