La piccola villa sulla collina di Emma Davies

La piccola villa sulla collina di Emma Davies (Newton Compton editori)

«Non conta dove sei: le cose appaiono sempre spettacolari dalla cima di un tetto. Da lì hai una prospettiva della vita completamente diversa». Continua a leggere

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Spiacente, non sei il mio tipo di Anna Zarlenga

Correte in libreria perché un libro così bello non potete farvelo scappare.

A volte una scossa è ciò che serve per accorgerci di quello che non abbiamo mai considerato.

Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei è tutto ordine e precisione. Non ha tempo per perdere tempo e sogna, per il suo futuro, di avere una cattedra all’università di Scienze della Comunicazione. Lui, invece, è il classico Don Giovanni, figlio di papà e uno scansa fatiche di primo ordine.
Cosa li lega? Un matrimonio di persone a loro vicine. Cosa hanno in comune? Tutto e niente. Due caratteri completamente diversi, ma che faranno di tutto pur di mascherare i veri sentimenti.

Tu mi rendi speciale. Io ti rendo speciale. Siamo due parti che creano un disegno, che sfugge all’umana comprensione. Ma è il nostro disegno e io lo vedo perfetto. Non mi lasciare da solo. Diventiamo un ornitorinco. Insieme.

L’autrice ci racconta una storia di amore e odio tra due protagonisti che non potrebbero essere più incompatibili di come sono.
Ho amato entrambi i personaggi perché sono perfetti in tutto e perfetti anche l’uno per l’altra. Ritrovarsi poi nel carattere della protagonista femminile mi ha sicuramente fatto apprezzare maggiormente la storia.
Mi sono piaciuti tantissimo i dialoghi. Il loro “punzecchiarsi” è il perno centrale. Tutto ruota intorno al loro modo di dichiararsi odio e amore in ogni momento. Sono assolutamente impreparati a quello che sentono nel loro cuore e, soprattutto Teo, è quello che sbaglia di più. Per lui cambia tutto all’improvviso, ma cosa più importante ha trovato in Sara la persona che lo porterà a rivedere la sua vita.
L’ambientazione scelta poi è la città di Napoli. Finalmente un romanzo ambientato in Italia dove non bisogna immaginare grandi grattacieli, ma semplicemente conoscere la vita della città partenopea.
Vogliamo poi parlare della scelta adottata dalla casa editrice per la copertina? È davvero bellissima nella sua semplicità. I colori sono perfetti. Attirano sicuramente l’attenzione della lettrice di romanzi d’amore.

Teo non è assolutamente il mio tipo. Eppure, nonostante tutto, è perfetto per me.

Il libro di Anna Zarlenga è frizzante, divertente, spensierato. È una storia leggera che fa sorridere e riflettere. A volte, è il cuore a scegliere la tua anima gemella.

La governante di Rebecca Quasi

“Mi occuperò di vostra figlia meglio che posso, le insegnerò le buone maniere e tutte quelle sciocchezze che servono per affrontare il vasto mondo. E poiché è una donna le insegnerò anche a non fidarsi degli uomini, soprattutto di quelli che hanno una gran parlantina e baciano come Dio comanda.”

Nella brughiera inglese di fine Ottocento incontriamo i protagonisti di questa incantevole storia d’amore. Dopo essere rimasto (felicemente) vedovo, Lord Leonard Lennox, conte Moncrieff, decide di assumere una nuova governante per educare e gestire la sua presunta figlia Penelope. Il fallimentare matrimonio con la prima moglie ha lasciato nel conte molti dubbi e perplessità anche riguardo alla paternità della ragazzina che porta il suo cognome.

Dopo attente valutazioni e colloqui, Lord Leonard ha il piacere di conoscere Mrs Sidonie Tate giovane vedova che, da subito, lo colpisce per il temperamento e la bellezza. Assumendola come governante, capisce in poco tempo quanto la giovane donna sia riuscita a legare con Lady Penelope, colmando i grandi vuoti emotivi e affettivi della giovane fanciulla; ma Lord Leonard deve anche accettare la forte attrazione che lo spinge sempre di più verso Mrs Tate.

In un continuo gioco di ruoli e di convezioni sociali, Lord Leonard e Mrs Tate si lasceranno “coinvolgere” l’uno dall’altra, permettendo a un nuovo sentimento di farsi strada. Una strada non facile da percorrere perché lastricata di pregiudizi sociali e ipocrisie dell’alta società inglese. Si sorride e si sospira in questo nuovo romanzo di Rebecca Quasi (edito da DRI editore), che ci accompagna tra le pagine del suo libro con capacità e bravura. Mentre leggevo questo suo ultimo lavoro, mi sono fatta cullare dalle note de: Top Cello Covers of Popular Songs 2018 – Best Instrumental Cello Covers. Buona Lettura…

Mirtilla Amelia Malcontenta

La psicologia dell’amore: cos’è l’amore e dove ci deve portare?

Questa riflessione riportata nel titolo, a mio avviso, è la più importante per tutti coloro che desiderano amare ed essere amati in modo autentico e totalmente appagante. Amare è un’arte come scrivono Alberoni e Fromm pertanto bisogna capire da dove si parte e dove si vuole arrivare attraverso di esso.

Per capire il vostro punto di partenza dovreste soffermarvi su queste domande: siamo donne o uomini liberi, scevri da qualsiasi bisogno, frustrazione, senso di rabbia o rivalsa nei confronti dell’amore? Siamo davvero capaci in questo momento di donare e accogliere l’amore? L’amore che vogliamo è un desiderio limpido, che nutre la nostra vita già ricca e gioiosa oppure attraverso di esso cerchiamo un qualcosa che riempia la nostra solitudine interiore, la nostra paura di non essere amabili, la nostra routine che ci annoia o peggio ancora o il nostro riscatto da precedenti storie fallimentari? Perché in fin dei conti, l’amore è davvero una cosa semplice, ma noi tendiamo a nevrotizzarla con tutto ciò che ci portiamo dentro.

Una volta compreso qual è il vostro punto di partenza e quindi, perché desiderate costruire una storia d’amore o volete innamorarvi, naturalmente, capirete il vostro punto di arrivo. Tutti vogliamo amare, tutti sappiamo amare, ma in pochi lo sanno fare “bene”. Con questo termine intendo amare in modo sano. Due anime nude che si incontrano e insieme, decidono liberamente il vestito da indossare per stare meglio rispetto allo stare da sole.

La Psicologia dell’amore, allo stato attuale, rispetto al titolo del libro della scrittrice Robin Norwood “donne che amano troppo”, si è evoluta sostituendo il termine “troppo” con “male”. Le donne che amano male, sono donne affamate d’amore, dipendenti dall’amore, che lo cercano ovunque e con chiunque. Difatti quasi il 90% delle donne soffre della sindrome da dipendenza affettiva. Donne che investono tutto nell’amore, annullando sé stesse e i loro bisogni per il partner. Molte pazienti mi dicono: gli ho dato tutta me stessa e anche di più e in cambio cosa ho ricevuto? È proprio questo il punto. Dare tutto e soprattutto, subito per la paura di non essere accettate e amate dal potenziale partner, perdendo di vista il proprio sentire, le proprie emozioni. Questo accade perché non si ha un baricentro emotivo e affettivo equilibrato pertanto prevale il far sentire bene l’altro a discapito del proprio benessere. Chiedetevi invece: come mi fa sentire l’altro? Che sensazioni mi fa provare? Quello che mi dà l’altro è quello di cui ho realmente bisogno?

Queste sono le domande di una persona adulta sentimentalmente ed emotivamente che desidera andare nella direzione giusta del cuore.

L’amore che fa soffrire non è amore. L’amore che richiede all’altro di curarlo per ferite antiche o storie passate andate male, non è amore.  Non è questa la direzione dell’amore che ci rende felici!

Dove ci deve portare allora l’amore? Qual è la direzione giusta per andare incontro ad un amore vero?

Sempre secondo Erich Fromm, l’amore deve essere celebrato tutti i giorni come un atto di liberazione e arricchimento; un nutrimento di reciproco benessere. Amare è un compito per adulti che desiderano allenarsi costantemente, non da sognatori passionali. Imparare ad amare richiede pratica e un lavoro costante dove lo sforzo e il giudizio non lasciano niente al caso o alla sorte. Imparare ad amare in modo maturo e cosciente vuol dire bandire possesso o condizioni. L’amore è prima di tutto preoccupazione per la vita, è cura e desiderio di favorire la crescita e il miglioramento di chi ci sta accanto. L’amore verso il quale dobbiamo dirigerci è quello matura che alza la nostra e altrui autostima.

Vi lascio con queste due bellissime affermazioni di Fromm riguardanti la differenza tra l’amore maturo e l’amore immaturo. Rifletteteci e pensate in quale di queste due situazioni vi trovate e in quale di queste effettivamente vorreste trovarvi.

L’amore immaturo dice: “Ti amo, perché ho bisogno di te”

L’amore maturo dice: “Ho bisogno di te, perché ti amo”

Mi auguro di avervi chiarito un po’ le idee, ma soprattutto avervi fatto comprendere qual è la direzione più giusta per voi e per il vostro benessere affettivo e di coppia. Il motto della dottoressa del cuore è “indipendenti insieme”.

Con affetto!

Gaia Parenti

Psicologa della sfera affettivo relazionale

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Sito: www.ladottoressadelcuore.com 

e-mail: g-parenti@libero.it

I love Londra

I LOVE LONDRA di Lindsey Kelk (Newton Compton)

«Angela». Alex fu il primo a spezzare il silenzio. «Li vuoi dei figli, vero?» «Non per cena». Mi chiamo Angela Clark, e quando sono agitata faccio battute. Brutte. Freddure, se possibile.

Questo romanzo è frizzante e brioso, l’autrice Lindsey Kelk ci accompagna tra le pagine di questa commedia con una scrittura fluida e unica, permettendo al lettore di conoscere a fondo le dinamiche che s’intrecciano tra i vari personaggi. Fulcro della storia è la dolcissima quanto goffa Angela Clark, giovane giornalista freelance inglese che dopo una cocente delusione d’amore fugge dalla sua amata Londra, a New York. Senza pensarci troppo, senza chiudere davvero il passato alle spalle: lascia i suoi genitori, il fidanzato fedifrago, la sua quotidianità scandita dai ritmi di questa metropoli per fuggire nella grande mela. New York l’accoglie a braccia aperte, regalandole il vero amore in Alex giovane musicista in ascesa, nuove amiche e il sogno lavorativo di sempre, fondare e dirigere una rivista. Ma il passato torna prepotentemente a bussare alla sua porta, quando deve tornare a Londra. Si riaffacciano i fantasmi del passato, il rapporto conflittuale con la madre e Mark, l’ex che le ha spezzato il cuore. Attraverso questo ritorno in patria, Angela metterà di nuovo alla prova se stessa, ora è una donna diversa e più forte, la vita l’ha temprata, New York l’ha cresciuta.

In una centrifuga di rocambolesche situazioni esilaranti e dolcissime, Angela, la sua famiglia e i suoi amici saranno fonte di risate e riflessioni per chi leggerà questo suo nuovo romanzo pubblicato da Newton Compton Editori.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Cercasi Babbo Natale disperatamente

Cercasi Babbo Natale disperatamente di Eli Easton.

Gabriel Martin, detto Gabe, studente di giornalismo è al settimo cielo perché gli è stato chiesto di scrivere il suo primo articolo. Deve scoprire chi è il Babbo Natale misterioso che ogni anno, alla festa di beneficenza per l’orfanotrofio si presenta portando gioia e magia ai piccoli ospiti della struttura.

L’entusiasmo si spegne presto e Gabe crede di dover scrivere solo un banale articolo natalizio, ma presto tutto si trasforma in qualcosa di più importante; sì, perché il giovane giornalista ha tutti gli elementi per capire chi si celi dietro al vestito di Babbo Natale, però si rende anche conto che svelando la verità, il ragazzo di cui si sta innamorando ed entrato nella sua vita come un fulmine a ciel sereno, Mack McDonall possente e famoso lottatore di punta dell’università Winsconsin-Madison, potrebbe allontanarsi e perderlo definitivamente.

Gabe capisce e scopre che Mack ha tanti ricordi legati all’orfanotrofio, ma proprio per questo deve aiutare il ragazzo che gli ha rubato il cuore, a far pace col suo passato e a lasciarsi andare al loro intenso rapporto. Gabe riuscirà nel suo intento? Sicuramente la magia del Natale e il consolidamento della loro unione saranno ingredienti fondamentali nel favorire il perfetto lieto fine.

Mirtilla Amelia Malcontenta

La bicicletta nera di Stefania P. Nosnan

Questo romanzo vi lascerà addosso la sensazione netta e concreta che l’amore è più forte della morte. Ambientato nell’Italia occupata dai nazisti, negli immediati giorni successivi al cambio d’alleanza che vide il popolo italiano diventare da “amico della Germania” ad acerrimo nemico, il romanzo narra la storia di vita, amore e guerra di Emma e Umberto.

Emma, giovane donna fortemente provata dalle vicissitudini del conflitto e il prode e coraggioso Umberto, capitano del Regio Esercito. È una storia appassionata e appassionante che vi permetterà di tornare indietro in un tempo distrutto dalle bombe, la cui eco storica è più inquietante che mai. Nel romanzo forte è l’impronta del popolo italiano che resiste e combatte, creando una sorta di scudo che preserva e custodisce questo sentimento così profondo come l’amore tra Emma e Umberto.

La tenacia della resistenza è come il filo d’Arianna, che ti accompagna tra le vicissitudini dei diversi personaggi che entrano in scena, senza mai togliere spazio alla storia d’amore. È un romanzo che ti permette di sentire la caparbietà e la voglia di libertà che ha permesso ai nostri protagonisti di viversi e a noi, di poter essere ancora oggi liberi.

“Dov’erano gli angeli? Forse per i militari non ce n’erano”.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Birthday Girl di Penelope Douglas

Birthday Girl di Penelope Douglas (Newton Compton, 2018) è a tutti gli effetti un libro “intrecciato”. Intrecciato come i bellissimi abbracci che si concedono i protagonisti: Jordan e Pike; intrecciato come il loro folle e chiacchierato amore. Un sentimento che nasce dalla convivenza forzata tra la giovane Jordan e il maturo Pike; in quanto Jordan, inizialmente, è la fidanzata di Cole, figlio di Pike.

Questo sentimento tra i protagonisti cresce in ogni pagina. Scava sempre più in profondità, in modo incalzante e diretto. È un tuffo tra l’incontro di due generazioni distanti, ma che l’amore e la passione avvicinano fino alla fusione.

Jordan che ha tutta la vita davanti, Pike che ferma la sua, per aspettare questa giovane ragazza che l’ha portato di nuovo a credere nell’amore. Un libro accattivante, la cui scrittura senza troppi filtri è intensamente imbevuta di romanticismo, e ci porta a sognare di quest’amore contrastato per antonomasia, chiacchierato e colpito da pregiudizi. I protagonisti lottano per viverlo senza rimorsi.

“Il tempo ti passa davanti come un proiettile, e la paura ti offre le scuse che cerchi per non fare quello che sai che dovresti fare. Non dubitare di te stessa, non mettere in dubbio le decisioni che hai preso; non lasciarti bloccare dal timore, non essere pigra e non basare le tue decisioni sulle aspettative e la volontà degli altri. Prenditi quello che vuoi e basta, va bene?”

Mirtilla Amelia Malcontenta

Non ho tempo per amarti di Anna Premoli

Julie è una trentenne, autrice di romanzi d’amore ottocenteschi.

Terrence è un ventenne, un musicista rock.

Che cosa accomuna i due protagonisti? All’inizio sembrerebbe assolutamente nulla, a parte il fatto che vivono nello stesso palazzo di New York. Lui, infatti, è il proprietario dell’attico proprio sopra l’appartamento di Julie.

I loro primi incontri fanno affiorare tutte le diversità tra i due.

Lei, che scrive romanzi tra le mura di casa, ha bisogno del massimo silenzio. Lui ama provare i nuovi pezzi con la chitarra beatamente seduto sul suo divano.

Lei che bussa alla sua porta con una felpa e delle pantofole a forma di unicorno, Terrence che apre la porta con pantaloni aderenti e una maglietta tutta bucherellata.

Sembra davvero che siano destinati a odiarsi, eppure hanno più cose in comune di quanto vogliano credere. Tra i due, infatti, nasce subito un’amicizia travolgente che si trasformerà ben presto in un sentimento più forte.

Nonostante Terrence sia pronto a buttarsi in questa strana storia, è Julie la più reticente tra i due, e si appella sempre alla loro differenza d’età.

Riusciranno a superare questo ostacolo insormontabile? O resteranno intrappolati nei mondi a cui credono fortemente di appartenere?

Il romanzo affronta due temi molto comuni nelle relazioni: le differenze d’età e quelle caratteriali. Può una donna innamorarsi di un ragazzo più giovane? E può un ragazzo dimostrarsi più uomo di quello che la sua età anagrafica vorrebbe? In amore si sa, le regole non esistono.

Laura D’Amore

La piccola bottega di Parigi di Cinzia Giorgio #anteprima

La piccola bottega di Parigi

€ 10,00

eBook  € 2,99
Cop. rigida  € 10,00

Una delle autrici italiane più amate dalle lettrici


Dall’autrice del bestseller La collezionista di libri proibiti

 

 

Esce oggi in tutte le librerie e negli store online il nuovo romanzo di Cinzia Giorgio per i tipi della Newton Compton.

Mirtilla Amelia Malcontenta lo ha letto in anteprima per Pink Magazine Italia:

Ho appena finito il libro: mi sono scollegata dal mondo di internet, ho mangiato un boccone e chiesto alla mia famiglia un attimo per me. Queste sono le mie impressioni: “Andiamo a Parigi, ci porta Cinzia Giorgio. Sì, aprite il libro e viaggiate con lei… questo romanzo è infatti un viaggio in un antico e suggestivo atelier di Parigi. Il frusciare delle stoffe, un profumo inconfondibile di Chanel n.5 sono i protagonisti secondari di questo racconto, che ti fanno compagnia mentre scopri le sfaccettature della protagonista Corinne, delle sue nonne che l’accudiscono e la plasmano nella sua vita densa di ricordi struggenti e con i quali convive in un silenzio che fa rumore più di un tuono.

Corinne e Chanel… una vita riflessa dall’iconica grandezza della stilista, che è come la stella polare nel romanzo. È la sua forza che cattura e dona alla protagonista questa sua unicità. Io non vi racconto nient’altro… No, vi toglierei il gusto più squisito che dona questo libro: la scoperta e l’evoluzione della protagonista e della sua realtà familiare e lavorativa. Personale e professionale. Complimenti Cinzia, ci hai donato di nuovo un altro piccolo grande diamante da leggere e assaporare.

La piccola bottega di Parigi. Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?

Un’eredità inaspettata
Un viaggio a Parigi
Un passato tutto da scoprire

Hanno scritto di lei:

«Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice colta, che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole.»
Leggendaria

«Cinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costruisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore.»
sulromanzo.it