Il Sigillo degli Acquaviva. Intervista a Ornella Albanese     

Lo scorso aprile è tornata in libreria Ornella Albanese, con il suo nuovo romanzo storico Il sigillo degli Acquaviva, pubblicato da Leone Editore e già invitato per il Premio dell’Accademia “Res Aulica”.

Il sigillo degli Acquaviva è un romanzo storico, con una buona dose di mistero e suspense, senza dimenticare la componente romance, genere del quale questa autrice è una delle più stimate firme italiane. Una caratteristica dei libri di Ornella Albanese è quella di essere, in realtà, strutturati attraverso una commistione dei generi: seppure classificato come romanzo storico, di fatto non è etichettabile in maniera cosi rigida e non è un caso che Leone Editore abbia deciso di inserirlo nella collana Sàtura, dedicata “ai romanzi che non sopportano le costrizione dentro le gabbie della narrativa di genere”.

Ritmo incalzante e scrittura senza fronzoli ma sempre in sintonia con il contesto storico. Nulla è lasciato al caso, dalla scelta dei vocaboli alle location, che permettono al lettore di vivere atmosfere ormai lontane da noi. Si ha la sensazione di immergersi nelle pagine, arrivando a calpestare il mosaico pavimentale della cattedrale di Otranto al fianco del monaco Pantaleone e di vivere tra le sale di pietra dei castelli arroccati in Abruzzo, passando dall’azzurro mare della Terra d’Otranto ai versanti rocciosi del Gran Sasso.

Conosciamo meglio Il sigillo degli Acquaviva parlandone con l’autrice.

Protagonista di questo romanzo è Yusuf Hanifa, medico guerriero saraceno che, per chi ha letto i precedenti romanzi di questa trilogia, non è un perfetto sconosciuto. Chi è Yusuf Hanifa?
Il Sigillo degli Acquaviva è la storia del saraceno Yusuf Hanifa e della mosaicista Sara dei Sassi, sullo sfondo di un medioevo sicuramente buio, ma con forti spiragli di luce nel campo dell’arte, della medicina e della cultura.

Yusuf Hanifa è un guerriero crudele ma sempre leale, con lo sguardo più affilato della sua scimitarra. Un uomo che sembra non conoscere sconfitte e che si strappa dal cuore ogni radice, ogni legame e qualsiasi ricordo che lo leghi al passato. Di conseguenza non appartiene a nessuno, né a un sovrano, né a una terra, e neppure a una donna. Fin quando non incontra Sara dei Sassi.

La storia comincia nell’antica Otranto, dove il misterioso mosaico della cattedrale è stato appena stato completato. Poi si sposta nel deserto dei Padri in Terrasanta, un mondo di dune sabbiose e di bivacchi, di sole abbacinante e di notti fredde, di donne velate e di padri inflessibili. E si conclude nella valle dei feudatari, alle falde del Grande Sasso, dove c’è un mistero da svelare nell’antico castello degli Acquaviva.

Figura femminile protagonista in Il sigillo degli Acquaviva è Sara dei Sassi, giovanissima nobildonna e abilissima artista che si muove controtendenza per seguire i suoi sogni, da dove nasce l’idea di questo personaggio?
Dalla necessità di delineare una protagonista che non fosse oscurata dall’innegabile carisma di Yusuf Hanifa. Credo di esserci riuscita con la mosaicista Sara, una giovane donna bella e intrepida, che svela pian piano i suoi misteri e che fa della ribellione la sua forza. Lei è divisa tra quelli che sono i doveri filiali di una giovane donna del XII secolo e la belva che le ruggisce dentro spingendola invece a ribellarsi. Era l’unica che potesse incrinare l’impenetrabile corazza di Yusuf Hanifa.

Nel romanzo si rileva una documentazione approfondita, con fatti e personaggi storici ricostruiti all’interno della narrazione, accanto a figure di fantasia, oltre a una minuziosa descrizione della quotidianità e delle pratiche di tempi ormai lontani. Come precedi per documentarti?
Alla base di un romanzo storico c’è sempre una corposa ricostruzione perché solo così la storia inventata può assumere una credibilità che altrimenti non avrebbe. Quindi edifici e paesaggi ricostruiti come dovevano essere quasi mille anni fa, personaggi storici colti in situazioni che li rappresentino, come Pantaleone di Casole, il Saladino, Boemondo, il leone di Antiochia, e anche il gruppo dei feudatari della valle del Gran sasso, tutti realmente esistiti.

Ma il lavoro di ricerca coinvolge anche ogni aspetto della vita quotidiana. In un romanzo storico, si può scrivere che il locandiere “versò del vino nei boccali”, ma è sicuramente più ricco di suggestioni scrivere che versò: “vino profumato dell’isola di Lemno”. Una breve frase che è il risultato di una ricerca. E se mi serve una tintura per capelli, mi viene in aiuto, con un’antica tintura saracena, Trotula De Ruggiero, che nell’XI secolo operò nell’ambito della scuola medica salernitana. E potrei citare infiniti esempi.

Il Sigillo degli Acquaviva: come in genere le tue opere, sono romanzi collettivi, dove i tanti personaggi secondari non sono marginali, bensì tutti essenziali per lo svolgimento della storia. Tra loro qual è quello/a che hai amato di più mentre prendeva vita sulle pagine? A quale dedicheresti una nuova storia?

Questo perché i miei personaggi non sono mai secondari. Nel momento in cui mi occupo di loro, diventano protagonisti, sia pure di una pagina o di un solo paragrafo. Da qui il ruolo chiave che quasi tutti si trovano a ricoprire. Inoltre mi piace giocare con un intrigante dualismo, che dà loro spessore e mistero: infatti non sono quasi mai come sembrano.

Il mio personaggio preferito, per la sua capacità di essere protagonista ogni volta che appare, è Rainaldo il folle, un giovane uomo dagli occhi diversi, molto temuto perché dotato, forse, di oscuri poteri.

Un’ultima curiosità, riguardo alla struttura della narrazione. Come accade in genere nei tuoi romanzi, i fili della trama si annodano finché le situazioni non vengono svelate poco a poco e sempre con una certa dose di mistero: è una tua tecnica?
A me piace far perdere e poi far ritrovare il lettore nel corso della narrazione, e mi piace anche sorprenderlo. La struttura narrativa a mosaico risulta quindi perfetta allo scopo. Si deve prestare attenzione ai minimi dettagli, cioè i piccoli tasselli da inserire al posto giusto, e allo stesso tempo non perdere di vista il disegno generale. Si procede con colpi di scena, rendendo mutevole la realtà, ogni tassello aggiunge qualcosa e anche quelli che sembrano trascurabili si rivelano poi decisivi per comporre l’immagine finale.

Permettetemi di citare una frase del romanzo:

“I colori si aggregavano ai colori, le linee si chiudevano armoniose, le tessere di pasta vitrea si alternavano a quelle di calcare affinché il loro splendore illuminasse l’opacità delle altre”.

Ed è proprio questo che ho cercato di fare nel romanzo: dare un risalto luminoso a un secolo definito buio e a personaggi spesso tenebrosi.

L’autrice – Ornella Albanese. Ha cominciato a pubblicare giovanissima. È stata inizialmente autrice di otto romanzi contemporanei, prima di passare allo storico. Parliamo di quattordici romance storici e due riedizioni per Mondadori periodici, tra cui 2 trilogie. Per Leggereditore ha pubblicato nel luglio 2011 L’anello di ferro e nel 2012 L’oscuro mosaico, ripubblicato anche da Fanucci. Per quest’ultimo romanzo ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i quali il Premio Internazionale Castrum Minervae.

 

Sara Foti Sciavaliere

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Chef per amore

Simone Rugiati, chef e conduttore di Cuochi e Fiamme, presenta la collana di romanzi Chef per amore per Leggereditore. Con ricette inedite e ampiamente descritte, ci racconta come conquistare un amore a suon di forchetta e coltello, pentole e genialità. Sei autrici lo accompagneranno in una serie lunga come una cena di sei portate, attraverso l’Italia e in sei regioni diverse.

Noi vi consigliamo:  Emozioni a fuoco lento di Elisabetta Motta

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Milene è una giovane archeologa abituata a viaggiare molto per lavoro e sempre sola. Ma questa volta, in viaggio verso un sito in provincia di Verona, è in seria difficoltà: la sua macchina è rimasta bloccata nel bel mezzo di un torrente in piena. Per fortuna un fuoristrada di passaggio si ferma in suo soccorso e, l’uomo alla guida, l’affascinante Rocco, si adopera per metterla in salvo. Le previsioni meteo, però, non promettono nulla di buono e Milene, costretta a interrompere il viaggio, deve accettare l’invito di Rocco a soggiornare nel suo casale, Ca’ dei Limoni, un vero angolo di paradiso. L’incontro con Milene, in realtà, sarà una benedizione soprattutto per Rocco: il maltempo rischia di mandare all’aria l’importante evento previsto nel suo casale, ma la giovane archeologa rivelerà grandi e inaspettate doti in cucina. E il cibo, si sa, alimenta attrazioni che nascono lentamente per divampare in una bollente passione… Che sia quella la strada giusta che condurrà entrambi al vero amore?

Una storia che scava a fondo nei sentimenti e li condisce con sapori vivaci e inattesi…

Ecco gli altri romanzi della collana:

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Li trovate già in digitale, la versione cartacea uscirà il 28 settembre.

Io e te come un romanzo

Data di uscita: 19 settembre

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Ci sono ferite che non si rimarginano, giorni che non si dimenticano. Come quello in cui il cuore di Rachel si è spezzato per la prima volta. È una notte d’estate, e lei sta per trasferirsi dall’altra parte del Paese. Nelle ore che restano prima della partenza vuole dire addio a tutto ciò che sta lasciando: la scuola, gli amici e, più di ogni cosa, Henry Jones, il ragazzo che conosce da sempre, con cui ha condiviso le letture, i sogni, le paure e le passioni. Così, Rachel entra furtivamente nella libreria gestita dai Jones e infila una lettera tra le pagine del libro preferito di Henry. Una lettera in cui gli confessa il suo amore, un messaggio in bottiglia lanciato in un oceano di parole, a cui lui non risponderà mai. Sono passati tre anni, e quel giorno sembra appartenere a un’altra vita perché Rachel, nel frattempo, ha perso il fratello; e lei non è che l’ombra di quel che era. Il dolore la soffoca, e sembra che l’unica via d’uscita sia tornare a casa e riavvicinarsi alle cose che ama di più: la libreria e Henry. I due iniziano a lavorare fianco a fianco, circondati dai libri, confortati dalle voci senza tempo di scrittori e poeti. E, mentre tra gli scaffali impolverati si intrecciano le storie di un’intera città, Henry e Rachel si ritrovano. Perché non c’è posto migliore delle pagine di un libro per ritrovarsi.
Toccante come Raccontami di un giorno perfetto, un romanzo indimenticabile che parla dell’amore in tutte le sue forme. L’amore per chi non c’è più, l’amore per chi ci ferisce e per chi ci guarisce. E poi l’amore più puro di tutti: quello per i libri.

 

Io e te come un romanzo

 

Aspettami fino all’ultima pagina

Ciao booklovers,

anche voi come me amate i romanzi che hanno ambientazioni letterarie? Io ne sono dipendente. Ovviamente non potevo non parlarvi di una delle ultime meraviglie Newton Compton Editori.

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Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama… Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita…

Un romanzo dalle ambientazioni suggestive e dal coinvolgente susseguirsi di emozioni letterarie. La biblioterapia è un tema di cui abbiamo spesso parlato, ma che qui ,con una identificazione romanzata, permette al lettore di coglierne l’aspetto più immediato e sensazionale. Il tessuto della trama nella sua semplicità, ci regala dei personaggi eccezionali come il signor O’Flahertie, e ci conduce, attraverso il percorso di riflessione della protagonista, a porci delle domande, metterci in discussione, rendendolo un romanzo introspettivo. La scrittrice, dalla penna fluida e diretta, vi farà riempire pagine e pagine dei vostri taccuini con citazioni e riferimenti.

Un romanzo da leggere, interiorizzare e tenere sul comodino, perché c’è sempre una frase giusta al momento giusto.  I libri sanno curare corpo e anima. Solo per veri booklover!

 

Tutta colpa di Mr Darcy

Tutta colpa di Mr Darcy di Shannon Hale, edizioni Piemme, è un romanzo spigliato e accattivante.

Di genere moderno, con ritmi e soggetto moderni -si passa dall’aeroporto alla carrozza- asseconda quel sogno d’evasione delle lettrici più romantiche e che conoscono bene i romanzi di Jane Austen, in particolare Orgoglio e Pregiudizio.

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Avendo in questo caso già visto il film dal titolo originale altisonante di “Austenland” per noi tradotto con “Alla ricerca di Jane”, si conferma la mia convinzione: che è sempre meglio leggere prima il libro che del resto è la base di partenza. Qui le due versioni si completano e arricchiscono a vicenda. In questo caso almeno la versione cinematografica sicuramente aiuta l’immaginazione solleticata dagli scenari e dalle caratterizzazioni dei personaggi solo accennati sulla pagina scritta con rappresentazioni concrete e perciò più apprezzabili.

Il risultato è godibilissimo, una storia mai monotona e che rimane originale, ispirata alle e dalle opere di Jane Austen, ricca di citazioni letterarie in generale, ma anche in special modo austeniane, con richiami particolari a situazioni desunte da Orgoglio e Pregiudizio di cui Mr Darcy è l’eroe maschile, ma anche dagli altri romanzi Emma, Mansfield Park, Persuasione (anzi, a tal proposito c’è una curiosa espressa esclusione di Northanger Abbey dal novero delle fonti di ispirazione).

L’assunto di fondo su cui si basa il libro non lo condivido. Ognuno può leggere e amare Jane Austen a suo modo. È il segreto della sua straordinaria longevità e freschezza a duecento anni dalla morte ma farla diventare una santona dispensatrice di ricette d’amore per trovare l’uomo ideale personificato da Mr Darcy sembra un pochino forzato.

L’impulso alla storia consiste nel cercare di affrancarsi da questo ideale contro cui tutti i possibili fidanzati e futuri mariti di Jane, la protagonista, sono destinati a soccombere. Quindi la vacanza in questo ricreato mondo ottocentesco dovrebbe essere la medicina per farle una volta per tutte o smettere di sognare o finalmente trovare il suo Mr. Darcy. In una strenua lotta tra realtà e finzione, ideali e persone concrete, verrà messa a dura prova la lucidità di Jane, soprattutto relativamente ai propri sentimenti.

Un romanzo gradevole e simpatico, sicuramente da leggere: per sorridere e sognare.

 

Una piccola libreria molto speciale di Ellen Berry N&C

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Una madre che se ne va, tre figli molto diversi tra loro, una vita che sta scorrendo via troppo velocemente perché Della, la protagonista di questa storia che profuma di libri e di cucina, non si domandi che cosa sta facendo della sua opportunità.

La risposta le arriva inaspettatamente dalla collezione di libri di cucina, con i loro titoli improbabili e fantasiosi, che sua madre ha lasciato, ognuno dei quali reca tra le sue pagine l’odore o l’impronta di un ricordo dell’infanzia quando la mamma dimostrava il suo amore per loro cucinando qualche succulento manicaretto o sperimentandone di curiosi nuovi.

Da un senso di nostalgia indistinta alla presa di consapevolezza che in quei libri è nascosto il suo riscatto, è un attimo: Della inizia a fare in modo che diventi una meravigliosa realtà e non accetta consigli pessimistici o negativi avvertimenti: apre Una piccola libreria molto speciale, “La libreria di Rosemary Lane”, come non ce ne sono di uguali; speciale, perché la fa sentire speciale.

Purtroppo però, per un sogno che si realizza, altri ne vanno in frantumi e Della dovrà fare in modo di non essere travolta. Perché i libri, così come gli esseri umani, nascondono dei segreti, e riservano verità sorprendenti. A cui Della ha assistito ignara e che ora vuole apprendere fino in fondo.

L’importante è farsi stupire dall’imprevedibilità della vita e ripartire con gli affetti e le persone giuste.

Un libro che offre più di uno spunto di riflessione e un invito efficace a non lasciarsi sbiadire. Invito valido per le lettrici e i lettori di tutte le età.

 

E allora baciami

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Di: Laura D’Amore

 

“Se tu mi sorridi così, poi io devo baciarti. Non c’è alternativa, capisci?”

Leonardo, un padre single di trentotto anni che non ha mai smesso di amare l’unica donna della sua vita, Angela, nonché madre di sua figlia. Laura, una figlia diciassettenne che non riesce a trovare il suo spazio nel mondo.

Leo ed Angela si conoscono ai tempi dell’università, si innamorano subito e sembrano destinati ad amarsi per sempre. La piccola Laura arriva quasi subito a sconvolgere le loro vite, ma poco dopo la sua nascita, Angela sparisce inspiegabilmente.

Inutili le ricerche di Leo, papà e figlia possono soltanto rimboccarsi le maniche e aggrapparsi l’uno all’altra. La formula sembra funzionare bene finché non si intromette la giovane e più consapevole età della ragazza.

Leo continua a lavorare duramente nella sua officina per non farle mancare nulla. Ha dei rapporti occasionali con donne sempre diverse per paura di lasciar andare via il ricordo della sua amata. Gioca a calcetto almeno una sera la settimana e frequenta i suoi amici, l’unica famiglia che ha costruito intorno alla sua bambina.

Laura affronta l’adolescenza con un amore sbagliato e non corrisposto, vittima dell’autolesionismo, scrive un diario ed un piccolo blog dove condivide tutti i suoi pensieri.

“Siamo fatti per pochi..” è una delle sue massime, che decide addirittura di tatuarsi.

Il rapporto tra Leo e Laura sembra incrinarsi ancora di più quando lui aspetta fino all’ultimo momento per darle il permesso per una vacanza con gli amici a Mykonos. Eppure sarà proprio questo viaggio a unire i due protagonisti che, attraverso una canzone, decideranno di partire insieme per un viaggio on the road fino in Sicilia, terra natia di Angela.

“Ci innamoriamo sempre di una canzone a cui manca il finale…”

Riusciranno a trovare quello che cercano? Riusciranno a avere le risposte a tutte le loro domande? O questa avventura servirà soltanto a unirli come mai prima? Perché a volte non è la destinazione che conta, ma il viaggio fatto insieme.

Il romanzo è arricchito dalle parole d’amore del misterioso blogger Zagal, letto da Laura, che ci lascia sempre sbalorditi con le sue parole:

“Volevamo essere la cosa più bella del mondo, ma potevamo esserlo solo insieme, perché separati nulla era bello davvero, e il mondo era un mondo a metà.”

 Troviamo anche dei curiosi estratti di un Diario di bordo di un viaggio intorno al mondo. Chi sarà il protagonista?

Il romanzo è piacevole da leggere e molto scorrevole. Ci si affeziona subito a tutti i personaggi, sperando per tutti un romantico lieto fine. La scelta di avere due voci narranti è molto utile, ci permette di comprendere di più i due protagonisti, i loro sentimenti e le loro emozioni.

 

 

 

La maledizione del re di Philippa Gregory

Che cosa dire di Philippa Gregory, autrice britannica, regina del genere storico, se non che i suoi libri sono il connubio perfetto tra attendibilità storica e fiction? Non contano le inesattezze (o le interpretazioni, come le chiama l’autrice stessa) storiche, quando si entra in un romanzo di Philippa Gregory si è disposti a credere a qualunque cosa. La capacità di quest’autrice di calarsi nei suoi personaggi è invidiabile a sorprendente: se volete appassionarvi (di nuovo o per la prima volta) alla storia inglese, sono i suoi romanzi che dovete leggere!

Quello di cui vi parlo oggi è La maledizione del re (The King’s Curse), uscito il 1 giugno 2017 per Sperling & Kupfer, un’edizione magnifica e davvero curata, in copertina rigida per 477 (scorrevolissime) pagine.

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É l’ultimo romanzo della serie “La guerra dei cugini” (The Cousin’s War), i cugini di cui si parla sono i due diversi rami della famiglia dei Plantageneti che regnano sull’Inghilterra: Lancaster e York, in altre parole quella che Walter Scott definirà “La guerra delle due rose”. Per districarvi nei numerosi romanzi pubblicati (Philippa è un’autrice davvero prolifica, per fortuna!) ecco qui uno schema:

In ordine di uscita

La regina della Rosa Bianca (The White Queen, 2009)
La regina della Rosa Rossa (The Red Queen, 2010)
La signora dei fiumi (The Lady of the Rivers, 2011)
La futura regina (The Kingmaker’s Daughter, 2012)
Una principessa per due re (The White Princess, 2013)
La maledizione del re (The King’s Curse, 2017)

L’ordine cronologico dei libri è, invece, diverso ed è il seguente:

La signora dei fiumi
La regina della Rosa Bianca
La regina della Rosa Rossa
La futura regina
Una principessa per due re
La maledizione del re

La particolarità dei romanzi della Gregory è che sono in grado di mescolare attendibilità storica (la ricostruzione del periodo è rigorosa e frutto di innumerevoli ricerche) e fantasia in un mix equilibrato, elegante e coinvolgente.

In questo caso, l’autrice sceglie di raccontare l’ascesa del giovane e promettente Enrico VIII e la sua successiva parabola, da generoso e affascinante principe a tiranno spietato e folle, attraverso il racconto di Margaret Pole, l’ultima degli York. La Guerra delle Due Rose è ormai finita, la pace è stata celebrata, ma restano ancora tanti rimpianti e motivi di malcontento.

Il padre e il fratello di Margaret sono morti nella Torre, giustiziati dal re e Margaret, per salvarsi, è stata costretta a contrarre un matrimonio di basso rango con sir Richard Pole, nobile del Galles: lo scopo della donna è quello di proteggere se stessa e i suoi figli dallo stesso destino che ha colpito la sua famiglia.

Margaret diventerà amica intima di Caterina d’Aragona, futura moglie di Enrico VIII, e assisterà alle prodezze e alla crudeltà del sovrano, sul quale grava una terribile maledizione, quella lanciata da Elisabetta Woodville, la nonna di Enrico VIII, considerata (storicamente) una strega.

Il romanzo copre gli anni dal 1499 al 1541 e racconta la storia di una donna fedele, intimamente, alle proprie radici che per ragioni di sopravvivenza si è decisa a scendere a patti con qualunque cosa, che per conservare la sua vita e quella dei suoi cari è disposta a spergiurare, cospirare e tradire.

Potrebbe sembrare altrimenti, ma in realtà il personaggio di Margaret è positivo, si entra nella visuale della donna: chi preferirebbe dare in pasto i propri figli a un sovrano malato in nome di un ideale? Profondamente madre e donna, Margaret è disposta a tutto, pur di conservare ciò che le resta: la vita.

É scritto come un diario, a volte una fredda cronaca in cui gli avvenimenti, anche molto importanti, si susseguono rapidamente, con frequenti salti temporali che, all’inizio, mi hanno un po’ spiazzato, ma che poi sono diventati parte integrante del modo di pensare di Margaret Pole, sempre proiettata verso il futuro.

Lo stile è fluido e molto visivo nelle descrizioni, la caratterizzazione dei personaggi è perfetta: tutti molto umani, vengono presentati con virtù e debolezze ben visibili. Sono tantissimi, ma grazie agli alberi genealogici disseminati in tutto il libro si riesce a venirne a capo brillantemente.

Un piccolo gioiello che consiglio assolutamente a chi vuole leggere un romanzo storico fatto di intrighi, sentimenti, violenza e amore, raccontato da un punto di vista mai retorico, in cui gli avvenimenti storici sono lo sfondo sul quale giganteggia la figura di una donna forte e sola, che lotta contro tutti.

Novità Newton Compton Editori

Da non perdere le prossime uscite firmate Newton Compton Editori, ecco la nostra wish list per voi! In uscita il 31 agosto!

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Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma la fatidica sera in cui dovrebbe trasferirsi da lei, le cose non vanno come previsto. E Silvia, in una spirale di dolore e umiliazione, decide di farla finita con quell’uomo falso e ingannatore e di riprendere in mano la sua vita. Alain però non si dà per vinto, e Silvia non è abbastanza forte da rimanere indifferente alle avances dell’uomo che ama… Dopo giorni e notti di disperazione, viene convinta dalla sua migliore amica a fare visita a un bizzarro terapeuta, il signor O’Flahertie, che sembra sia capace di curare le persone con la letteratura. Grazie ad autori come Oscar Wilde, Italo Calvino, Gustave Flaubert, Mary Shelley, e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi e su cosa invece dovrebbe eliminare dalla sua vita…

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Kitty Cartwright ha sempre risolto i problemi ai fornelli. I libri di cucina sono la sua vita, e non c’è un problema per cui il suo libro culto, Cucinare con la gelatina, non abbia una soluzione. Adesso però il suo unico desiderio sarebbe un libro di ricette per superare l’abbandono del marito… Quarant’anni dopo, a Rosemary Lane, la via principale di una piccola cittadina dello Yorkshire, Della Cartwright è in procinto di aprire una libreria molto speciale. Non sapendo cosa fare con le centinaia di libri di cucina che la madre le ha lasciato, ha deciso di condividere le sue ricette con il resto del mondo. Ma la sua famiglia non è convinta che sia una buona idea e Della inizia a chiedersi se quella della libreria non sia stata in effetti una decisione sbagliata. Una cosa è certa: quello che sta per scoprire va al di là di qualunque previsione…