Le fragilità del cuore

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Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una  persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore…
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.

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All I want for Christmas is…book!

Ci siamo booklovers!

Il Natale è sempre più vicino e da giovedì in libreria troverete queste bellissime letture Newton Compton. Iniziamo a vivere lo spirito natalizio anche tra le pagine dei libri.

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Ava confeziona cappelli su misura, ma la sua vita è tutt’altro che perfetta. I clienti scarseggiano, ci sono le spese da pagare, un ex fidanzato assillante e, come se non bastasse, il Natale è alle porte. Ava detesta le festività natalizie, soprattutto da quando non c’è più sua nonna, l’unica nella sua famiglia che le abbia mai fatto assaporare lo spirito del Natale. In una fredda sera di dicembre, nella vita di Ava piomba Sam Jermyn, il capo della sua coinquilina Izz. Tra i due volano scintille, e non in senso del tutto positivo. Sam non si lascia scoraggiare dalle resistenze di Ava e, deciso ad aiutarla, le commissiona un cappello per una persona che gli sta molto a cuore. Complice la magia di un Natale che si rivelerà indimenticabile, Ava si ritrova così a impegnarsi in una promessa che le cambierà la vita.

 

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Meg e Mitch hanno realizzato il loro sogno. Stanno per sposarsi e vivono sulle cime innevate delle Montagne Rocciose canadesi, dove abita anche una coppia di amici, Tuck e Lucy. Meg e Lucy si comportano come due sorelle, mentre Tuck e Mitch sono riusciti a trasformare la loro passione per lo snowboard in una professione di successo. Tutto sembra andare per il verso giusto, finché un giorno una tempesta di neve improvvisa colpisce la zona portando con sé la tragedia. Mentre Mitch è fuori casa impegnato in una missione di salvataggio, Meg, rimasta sola nella sua baita, cerca disperatamente aiuto tramite una radio satellitare. Dopo vari tentativi, riesce a mettersi in contatto con una voce sconosciuta che giunge da molto lontano. La voce di qualcuno che può vedere ciò che lei non potrebbe neppure immaginare… E così, mentre i giorni passano e la neve inizia a sciogliersi, Meg è costretta ad aprire gli occhi sul proprio passato e sulle persone che la circondano, e si rende conto che quel sentimento di amicizia in cui riponeva tanta fiducia e che adesso dovrebbe sostenerla forse non era esattamente quello che lei pensava…

Il piccolo negozio della felicità hygge

Un negozio di giocattoli può fare la felicità di grandi e piccini, inevitabilmente.

Il fascino esercitato da una vetrina addobbata per il periodo natalizio, con giocattoli di legno, sfondi colorati, puzzle compositi, scalda il cuore e fa ritornare bambini.

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Attorno a questo negozio di giocattoli ruotano le vite di tante persone.

Louisa, la proprietaria, che lascia la sua vecchia vita per cercare nuove emozioni in Spagna; Gavin, che fatica a gestire il suo pub, appassionato di scarabeo, Lauren e suo figlio che hanno un sacco di tempo libero, Roz la tipica amica impicciona.

E poi ci sono loro: Clara che è piombata nel Suffolk dalla Danimarca quasi senza bagaglio e Joe, il figlio di Louisa, preoccupatissimo e stressatissimo.

Clara si offre come custode dell’appartamento e del negozio di giocattoli di Louisa mentre lei sarà via in cambio dell’ospitalità; la ragazza sembra prendere sul serio il suo incarico che in realtà si è procurata e mettendo a frutto le sue capacità creative e relazionali riesce a trovare il modo per ridare vita a quella bottega che sempre più clienti stavano cominciando a disertare.

Ma Clara ha una marcia in più ed è la ricetta segreta della felicità hygge, importata direttamente dalla Danimarca:

“…non esiste una parola nella nostra lingua che abbia lo stesso significato… ma significa qualcosa come “accogliente”. Vero Clara? Ecco perché accende sempre le candele. La teoria che si cela dietro questa parola è che, se si rendono gli ambienti accoglienti, belli e higheh, è più facile essere felici, e i danesi sono statisticamente le persone più felici del mondo…”[…]

“Non è soltanto una questione di candele e altri oggetti, è uno stile di vita. Credo si tratti in sostanza di stabilire delle priorità. Il concetto fondamentale è che, se stiamo a casa e siamo circondati da amici, famiglia, buon cibo e belle cose, possiamo trascorrere dei momenti hyggelig”. 

La ricetta della felicità hygge, il piacere delle passeggiate nella natura e il sapore delle piccole cose, contrastano fortemente con la logica degli affari e del guadagno di Joe , il figlio di Louisa che non si capacita di come la madre abbia lasciato casa e negozio nelle mani di una sconosciuta. Se l’attività non rende è bene convertirla in un capitale da reinvestire, perché da figlio responsabile e previdente Joe sa che prima di tutto deve pensare al futuro e al benessere di sua madre.

Clara e Joe parlano due lingue diverse, appartengono a mondi diversi e lui non capisce come possa Clara impegnarsi per risollevare le sorti della bottega di giocattoli senza un secondo fine. Clara vorrebbe convincerlo della sua buona fede, delle sue intenzioni disinteressate e convertirlo alla sua filosofia hygge.

Intanto dalla Spagna, da Majorca, in giro per le Canarie, Louisa segue tutto a distanza, facendosi raccontare dal fidato Gavin come stanno andando le cose. Le sue parentesi su quella vita di eterna vacanza, fatta di sole e mare, fanno da contrappunto all’aria rigida del Suffolk, alle giornate grigie e all’umore cupo dei suoi abitanti.

Ma il richiamo di casa è troppo forte, la nostalgia che fa ritornare Louisa, per riprendere in mano la sua vita, è la stessa che fa cercare a Clara un luogo dove sentirsi amata.

Chissà a volte i miracoli accadono, specialmente a Natale…

La madre sbagliata di Sally Hepworth

Un coro a tre voci questo libro che celebra il mistero della nascita, della venuta al mondo degli esseri umani. Bisogna essere un po’ speciali per assistere una donna al parto e questo libro ci mostra tutta la gamma di emozioni e travaglio che esso comporta.

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Qui sono all’opera tre generazioni di ostetriche che raccontano il loro diverso modo di vivere la maternità, propria e quella che vedono esplicarsi attraverso la loro professione, antica come il mondo.

Si potrebbe dire che ero nata per fare l’ostetrica. Per tre generazioni le donne della mia famiglia avevano dedicato la loro vita a far nascere i bambini; ce l’avevo nel sangue, quel lavoro. Solo che il mio percorso non era stato poi così scontato. Non ero mia madre: una specie di hippie che intrecciava canestri e gioiva della magia di ogni nuova preziosa esistenza. E non ero mia nonna: saggia, sensata, con una fede incrollabile nell’energia del parto naturale. Non mi piacevano nemmeno granché i neonati. No, con la mia decisione di diventare ostetrica i bambini non c’entravano un bel niente. C’entravano le madri, piuttosto. 

Floss, Grace e Neva si alternano nella successione dei capitoli scandendo la narrazione dal loro speciale punto di vista. Un romanzo di donne ma non esclude gli uomini. Storie di donne che vivono la loro maternità con esperienze diverse.

Un riferimento ancestrale alla capacità procreativa femminile che diventa strumento di creazione e allo stesso tempo arma a doppio taglio per l’immenso potere di cui viene investita la donna e l’inestimabile tesoro di cui diventa depositaria.

Nipote madre e figlia: l’arte maieutica si è tramandata in linea più o meno diretta, lungo il ramo femminile della famiglia con sensibilità, metodi, convinzioni diverse, ma la stessa passione e dedizione che le rende operatrici del miracolo della vita con tutto il suo carico di gioie e di dolori. Neva e il suo bambino di cui non vuole rivelare la paternità; Grace alla ricerca della famiglia che non ha avuto, e Floss fuggita oltreoceano per ricominciare una vita nuova da sola con la sua bambina. Ognuna di loro è stata protetta da un segreto che può cambiare le loro certezze ma non l’amore che lo ha ispirato.

Laddove si indugia in modo anche impressionante sui particolari e la fisicità del parto naturale, questa storia finisce per veicolare il messaggio che la maternità non è solo quella biologica:

In una famiglia il legame biologico è solo uno dei tanti fattori in gioco

La vita è più forte di tutto.

Vento sulla scogliera

I consigli di lettura di Laura D’Amore.

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Mentre la radio annuncia l’esplosione di un reattore nucleare a Chernobyl, Agnés riflette sulla propria vita apparentemente perfetta. Maurice è il marito che tutte le invidiano. L’albergo che gestisce con la suocera si trova in un luogo da favola, nei Vosgi. Eppure una sottile inquietudine la tormenta, mettendo a rischio il piccolo mondo felice che ha costruito giorno dopo giorno. Per salvare il suo matrimonio, dovrà affrontare i fantasmi del passato, risolvendo il mistero che avvolge la vita di sua madre. “«Ho fatto un sogno terribile» sussurrò la donna spaventata. «L’incubo di quasi ogni notte da un anno a questa parte. Un vento fortissimo mi trascinava verso una scogliera, portandomi via da Le Loup. Da te. Ero disperata.» Le sollevò delicatamente il mento costringendola a guardarlo negli occhi. «Nessun vento è abbastanza forte da portarti via da me.» La baciò dolcemente sulle labbra e lei si abbandonò al contatto come se non esistesse null’altro al mondo.”

Agnés è sposata con Maurice da quasi dieci anni. Il loro amore è nato durante le vacanze di lui in Normandia. È lei a seguirlo a Le Loup, nei Vosgi, dove gestisce l’albergo di famiglia Antico Mulino insieme alla suocera, mentre lui si occupa dell’azienda vinicola Brume sur lac.

Maurice è un uomo bellissimo, desiderato da tutte le donne del paese, eppure lui è fedele alla moglie, che non ha mai provato nessun sentimento di gelosia fidandosi ciecamente di lui.

L’arrivo di Mitzi, però, una tedesca bella e seducente che sembra non saper resistere al fascino e al vino del Sig. Meyer, crea in Agnés un sentimento di paura e il forte desiderio di scappare le si presenta come unica soluzione possibile. È Marie, la suocera, a fermarla in tempo e così tra loro scatta quella complicità femminile e quasi familiare che tipica tra madre e figlia.

Sarà la suocera la prima a dar voce ai propri segreti, conquistando la fiducia della nuora che si sentirà così libera di svelare le proprie paure.

Un colpo di scena, però, metterà tutto a soqquadro arrivando proprio come vento sulla scogliera.

Una verità dal passato che, stravolgendo Agnés, riporterà tutti i tasselli al proprio posto.

La storia è scorrevole e si legge in fretta. All’inizio l’autrice ha molta cura per i dettagli, sia per le descrizioni dei paesaggi che per le storie di tutti i personaggi. Verso la conclusione del libro, però, forse si concentra troppo sui protagonisti rendendo marginali le altre storie coinvolte e a cui ci stavamo affezionando. Il finale non delude assolutamente, anzi ci lascia gli occhi lucidi e un sorriso sulle labbra.

Un romanzo, insomma, che arriva dritto al cuore di chi lo legge.

La piccola bottega del tè di Caroline Roberts

O meglio, The cosy tea shop in the Castle: il titolo originale esprime meglio il contenuto del libro e apre il sipario su una bottega del tè indaffarata e accogliente che diventa il completamento naturale del tour al Claverham Castle.

…mura di pietra arenaria grigia con quattro livelli di finestre che la guardavano dall’alto in basso. Claverham Castle. Esistevano veramente persone che vivevano in posti come quello? Davvero c’erano persone che lavoravano in luoghi simili? Si sentì come se fosse giunta sul set di Downton Abbey o dentro qualche fiaba.

Seguire passo passo la realizzazione del sogno di Ellie, quello di gestire una sala da tè sfornando torte e pasticcini e saturando l’aria del loro profumo, è quello che ci troviamo a fare leggendo questo delizioso libro.

Sembra di essere lì presenti a partecipare a tutte le fasi di preparazione e avvio della piccola bottega: l’allestimento della sala, il caminetto che fa fumo, la scelta dei fiori e delle tovagliette e poi in cucina, alle prese con lo sportello difettoso del forno, i tempi di cottura, le forniture e gli ordini. Per fortuna che c’è il libro dei dolci della Nonna che è l’unica sicurezza di Ellie in questi iniziali momenti di confusione e scompiglio.

Di certo condividiamo, perché palpitanti, la trepidazione e le ansie dell’incertezza, nonché la soddisfazione finale di Ellie, la protagonista, che trasforma la sua torta al caffè e cioccolato in una sorta di panacea di tutti i mali. Riscuote subito la nostra simpatia questa ragazza un po’ pasticciona, che bluffa alla grande sulla propria esperienza e che quando sente la situazione sfuggirle di mano, ricorre alle tre c -controllo, calma, contegno.

E se poi appare ogni tanto l’amministratore della tenuta, Joe, a fare capolino con un’occhiata mista di incoraggiamento e furtivo apprezzamento, ben venga. A lui è lasciata la parola ogni tanto, è intermezzare il racconto dal suo punto di vista affatto insensibile alle grazie e al fascino di Ellie, dolce e tenace, indifesa e determinata.

Con una cornice come il Claverham Castle ogni sogno è ammesso e anche se non c’è una principessa Disney che sfornava dolci, c’è sempre tempo per scrivere una favola moderna.

Va anche detto che in questa una principessa Disney arrossirebbe.

Come ogni castello che si rispetti c’è anche qui una questione di agnizione che va risolta (una citazione di Mr Darcy che esce dal laghetto in camicia bagnata) e uno scontro in atto tra passato che e presente, tra vecchie e nuove generazioni, compromessi a cui bisogna scendere se si vuole rischiare, per non rimanere scottati, come in amore.

I suoi sogni erano come bolle di sapone, fluttuavano iridescenti in un cielo azzurro di speranza. Ma allora non erano destinati a scoppiare non appena avrebbero toccato il suolo?

Anche se la realtà è un po’ più complicata e meno rosa delle favole, ci piace assaporare un buon lieto fine.

Novità e promozione Newton Compton Editori

In arrivo il 23 ottobre il nuovo, attesissimo, romanzo di Lucrezia Scali #NewtonComptonEditori

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Roccamonte è una cittadina dove non succede mai molto. Fa notizia persino l’apertura di una strana tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza che arriva da fuori, che sin da piccola è stata considerata un po’ strana, poco incline a giocare con le bambole a differenza delle sue coetanee. Selva, però, ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per ogni problema, ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il sindaco di Roccamonte: disponibilissimo con i concittadini, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio alle relazioni sentimentali, a maggior ragione con Selva, con la quale non sembra avere proprio nulla in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle lontano, Enea non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa ed Enea pare deciso a lasciarsi un po’ andare, in paese arriva la donna con cui ha avuto una storia. E che gli ha spezzato il cuore.

 

Nell’attesa, non perdete la super promozione digitale per il weekend della casa editrice

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Tra i tanti titoli disponibili vi suggeriamo questi:

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Ecco il link con tutti i titoli in promozione: Ebook Newton €0.99

La piccola libreria di Venezia

Dopo le emozioni destate con La Collezionista di libri proibiti non era semplice tornare ad affascinare e a emozionare il lettore con un’altra storia.

La piccola libreria di Venezia è tutto questo e molto altro in più. Cinzia Giorgio ha creato il posto che tutti noi lettori sogniamo, il nostro paradiso dei libri.

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L’amore per gli oggetti antichi che aveva unito le vite di Olimpia e Davide viene raccolto in eredità secondo una linea di successione abbastanza trasversale da Margherita, la figlia di lui, che apre con l’aiuto di Olimpia, una piccola libreria proprio a Venezia.

Se Margherita riesce a realizzare il suo sogno librario, non ha altrettanto coraggio per affrontare i suoi sentimenti e le paure del passato.

L’amore è un dio capriccioso, incostante e non ti lascia il tempo di riflettere: una persona che fino a pochi minuti prima non sapevi nemmeno che fosse al mondo, all’improvviso diventa il tuo mondo. (cap. 12).

Una rete reale di amicizie, affetti vecchi e nuovi sapranno essere il suo sostegno e indicarle la direzione giusta da prendere che non è mai quella della ragione, ma del cuore. Il passato, in forma di esperienza umana o nelle sembianze di un oggetto antico e nello specifico di un libro, può essere d’aiuto a decodificare il presente.

Ecco allora che Cinzia Giorgio si inventa per Margherita, alla quale regala la sua passione per i libri, un ruolo molto particolare: lei è la dottoressa dei libri, cioè colei che sa consigliare ai suoi clienti il romanzo giusto, in base non solo alla tipologia di lettore, ma anche all’umore e al momento particolare che sta attraversando quella persona.

Un classico è come un buon amico (cap. 17).

Le magnifiche coordinate geografiche di questo libro che Cinzia Giorgio ha scelto sono tre splendide città d’arte come Venezia, Firenze e Parigi. Mettere a frutto le sue competenze di storica dell’arte e la sua passione per i libri e la scrittura dev’esserle sembrato così naturale che il risultato è un inno alla lettura.

Chi non vorrebbe una libreria specializzata in classici (con tanto di sala interna adibita a cioccolateria)? Sarebbe il sogno di moltissime lettrici come me. Margherita ne fa la sua professione e sceglie prima di tutto i classici come suoi compagni di vita. Riesce a trasmettere questo suo amore anche a noi attraverso il testo che è disseminato di citazioni e di richiami, scegliendo quello che si adatta di più alla situazione del momento per tematiche o messaggio.

Leggere un classico è confortante (cap. 17)

Una scrittura piacevole, scorrevole, mai pesante, mai ridondante, scevra da fronzoli, eppure così estremamente significativa, mirata, che parla direttamente al cuore di ognuno.

Una storia d’amore, di libri, che conquista e fa sentire a casa. Deliziare con i riferimenti a Jane Austen e ai suoi romanzi era giocoforza facile, vista la nota predilezione per l’autrice inglese, ma anche quelli agli altri classici sono risultati interessanti ed efficaci. Tra gli altri, mi è sembrato di cogliere un indiretto e appassionato omaggio al finale di Piccole donne. Le frasi celebri che aprono ciascun capitolo e che contengono consigli o massime di vita sono state la caccia al tesoro che ha accompagnato il percorso di lettura di questo romanzo.

La parte più bella di tutta la letteratura è scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali, che tu non sei solo o isolato. Tu appartieni. Francis Scott Fitzgerald. (Cap. 6)

E se le vicende di Margherita ci hanno tenute sveglie, incollate alle pagine che si susseguivano in trepidante attesa del finale, non è ancora giunto il momento di riporre questo libro che riserva un’ennesima sorpresa diventando un prontuario di consigli letterari “quando, se, per…” ogni circostanza. Jane Austen è quindi perfetta per le questioni di cuore, Emily Bronte è la più indicata quando la passione acceca, per gli ipocondriaci è consigliabile Francis Hodgson Burnett e per distinguere tra sesso e amore basta rileggersi Le relazioni pericolose di de Laclos.

Margherita diventa allora la nostra libraia ideale, l’amica a cui ci siamo affezionate, la dottoressa dai cui consigli ci lasciamo curare e ci coccola con una tazza di cioccolata francese di Leonie.

In realtà, sapeva che spesso si commette l’errore di giustapporre la personalità di un personaggio a quella del suo creatore. Aveva letto da qualche parte che il coraggio di conoscere se stessi è un coraggio raro e che sono molti quelli che preferiscono incontrare il loro acerrimo nemico in campo aperto, piuttosto che il proprio cuore nell’armadio. Niente di più vero. (cap. 15).

Cinzia Giorgio, la nostra Margherita sei tu.

Domani tutti in libreria!

 

Novità in arrivo Newton Compton Editori

Ciao Pink Readers,

siete pronti? La prossima settimana grandi uscite Newton Compton.

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Il vero protagonista è l’amore per i libri

Margherita ha un dono: sa consigliare a ogni persona il libro giusto. È per questo che, delusa dalla fine della sua storia d’amore, lascia Parigi e torna a Venezia, con l’intenzione di aprire una libreria nella bottega d’antiquariato appartenuta al padre. Poco prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione, rovistando tra vecchie carte, Margherita trova, incastrata in fondo a un cassetto, una foto che ritrae una giovane donna. “Per Anselmo, il mio grande amore”, recita la dedica sul retro, che riporta anche data e luogo: aprile 1945, Borgo degli Albizi, Firenze. Margherita nota con stupore che la ragazza ha al collo un ciondolo identico a quello che le ha lasciato suo zio Anselmo. Com’è possibile? Quel ciondolo è un pezzo unico, non può trattarsi di una copia. Incuriosita dalla scoperta, decide di indagare e parte per Firenze. La sua piccola ricerca la conduce in una libreria, la cui proprietaria è la figlia di Emma, proprio la donna della foto. Ma in quel luogo Margherita conosce anche qualcun altro: Fulvio, uno scrittore un tempo famoso, che non pubblica da anni e che nasconde un mistero nel suo passato…

Una giovane donna alla ricerca del suo passato. Un incontro del destino tra le pagine di un libro.

 

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Un romanzo delizioso, dolce e divertente che alimenta il buonumore

Ellie Hall ha un solo desiderio: dimenticare la vita di città e dedicarsi con amore alla piccola bottega del tè di Claverham Castle, per realizzare il suo sogno di bambina. Niente più noiosi calcoli al computer, finalmente: nelle sue giornate ci saranno solo tazze fumanti accompagnate da torte e biscottini, e amabili chiacchiere con i clienti. Tutto questo è però guastato dallo scorbutico Lord Henry, proprietario del castello, contrario ad aprire le porte della propria dimora ai visitatori. Ma Ellie non ha alcuna intenzione di perdere ciò per cui ha tanto lottato e così, cupcake dopo cupcake, con la sua bottega conquista il cuore degli abitanti, e i suoi dolci diventano l’attrattiva principale del posto. Ora tutto quello che manca nella vita di Ellie è un pizzico di romanticismo: sarà forse Joe, lo scontroso amministratore della tenuta, a donarle un po’ di inaspettata dolcezza?

 

 

L’altra metà del mio cielo

L’altra metà del mio cielo di Sara Foti Sciavaliere

Poteva mentire a lui, agli altri, ma non ci sarebbe riuscita con se stessa. Si sarebbe tradita. Quello sciocco sentimento, l’avrebbe tradita

Eliana, con i piedi ben piantati a terra e poco incline al romanticismo, lavora per un’agenzia di wedding planning: non le interessa il giorno del grande sì; per lei quello che fa è solo lavoro, nulla di più. Quello stesso lavoro che ha portato nella sua vita Luca Ferraro, fascinoso e brillante direttore della Tenu­ta Corterossa.
Nessuno sembra leggerle dentro come lui. Ma sono solo amici: è questo il mantra che Eliana continua a ripetersi, nonostante si sia dovuta arrendere all’evidenza di amarlo.
Può davvero accontentarsi solo della sua amicizia? Cosa succederebbe se un’altra donna entra­sse nella vita di Luca? E se quella donna fosse proprio una delle spose di Eliana, ritornata dal passato dell’uomo?
Un bacio inaspettato potrebbe essere la svolta o l’inizio della fine. Luca sarà mai l’altra metà del suo cielo?

Vissuta tra Calabria e Sicilia, Sara Foti Sciavaliere ha deciso di mettere radici in Salento. Guida turistica pugliese e giornalista, da sempre con una grande passione per la scrittura. Redattrice per la rivista online Ripensandoci.com sulle tematiche di genere, collaboratrice della rivista telematica Arte e Luoghi e blogger per AgorArt, oltre a varie esperienze come correttrice di bozze ed editor. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie Delos Books della serie 365 Racconti.