Un amore su misura di Sugar Jamison

Un amore su misura di Sugar Jamison, casa editrice Leggereditore

Sinossi: Ellis Garrett è una ragazza che non teme sfide. Insoddisfatta della sua vita è fuggita da New York, lasciando un lavoro prestigioso e un fidanzato ipercritico, per rifugiarsi nella cittadina natale dove ha aperto un negozio dedicato a tutte quelle donne che come lei non rientrano nelle taglie ufficiali. Al Size Me Up le clienti non si sentono strane, ma solo piacevolmente diverse: Ellis infatti è convinta che non sia necessario essere una Barbie taglia 40 per sentirsi felici e che ci si debba godere un pasticcino (o due) ogni tanto, senza troppi sensi di colpa. Ma tutto il suo coraggio si dilegua quando per caso incontra il sexy poliziotto Mike Edwards, vecchio flirt della sorella per cui lei si era presa una strepitosa cotta. Mike non la riconosce, ma è immediatamente attratto dalle sue curve… decisamente pericolose. Più Ellis lo respinge, più lui è deciso a conquistarla, con qualunque mezzo. Che entrambi abbiano trovato la loro taglia perfetta?

Oggi per la rubrica Curvy voglio parlarvi di un romanzo che mi ha molto emozionata

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Vita da segreteria di Anita Cainelli

Vita da segretaria di Anita Cainelli – collana un cuore per capello

Elena è la perfetta segretaria del capo reparto di una grande azienda. Dalla sua scrivania coordina e gestisce il lavoro del suo superiore: risponde alle email importanti, organizza meeting e sovraintende il temuto rendiconto annuale da presentare al C.D., ma la sua professionalità nasconde molto bene anche qualcosa in più, perché Elena è segretamente e follemente innamorata del suo direttore, Giulio, un uomo tutto d’un pezzo che sembra irraggiungibile quanto austero. Rappresenta infatti il perfetto capo reparto che gestisce e impartisce ordini alla sua segretaria, dalla quale ha sempre avuto il massimo, pur continuando a pretendere ogni volta di più. Continua a leggere

I segreti di Casa Turquesa di Ornella Albanese

Due donne caparbie così distanti ma in realtà così affini, e i segreti di una casa speciale.
Un romanzo dove mistero e amore si mescolano in modo indissolubile.

Chi tra i lettori di romance storici non ha letto almeno un libro di Ornella Albanese? Be’, per quanto mi riguarda, credo di aver letto ogni singolo romanzo firmato da lei, dai romance agli storici, quindi presento con estremo piacere personale il suo ultimo lavoro, I segreti di Casa Turquesa, pubblicato a maggio da Leone Editore, che la riconferma tra le sue firme dopo Il Sigillo degli Acquaviva. Continua a leggere

Bugie a Santorini di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Bugie a Santorini di Pamela Boiocchi – Michela Piazza (Dri editore)

“Clementina aveva capito che l’amore che fa scintille esisteva solo nei libri, pieni di uomini forti, rudi e bellissimi disposti a capitolare di fronte alle grazie femminili. Nella vita vera, la faccenda era piuttosto diversa.

E allora da dove cavolo era uscito questo Alex e basta, che sembrava un maschio da romanzo rosa?”

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La ragazza del faro di Alessia Coppola

La ragazza del faro di A. Coppola – Newton Compton Editori

“Ragazza mia, tu hai un’anima di vetro in un mondo fatto di spigoli”

Luna è una giovane che sulla solitudine e sulle stelle ha creato le basi della sua vita. Un dolore mai sopito (la perdita della madre in giovane età) la costringe da subito a crearsi un mondo parallelo dove le stelle e gli astri possano dare sempre risposte alle proprie domande, e soluzioni ai problemi. Vive con il padre Arturo e lo zio Ammone sull’isola dei Gigli di mare, una mezzaluna di sabbia e scogli in Salento. Lo zio è la sua figura di riferimento, l’uomo che riesce a comunicare con lei e a interpretare anche i suoi silenzi e le sue fragilità. Guardiano del faro e appassionato astronomo, condivide con la nipote la stessa passione per il cielo e il mare; e come questi due elementi che sembrano sfiorarsi all’orizzonte, lui riesce ad accarezzare l’anima e il cuore di sua nipote. Continua a leggere

L’isola degli amori perduti di Nadia Marks

L’isola degli amori perduti di Nadia Marks – Newton Compton editori

Cresciuti insieme come fratelli, Adonis, Marianna ed Eleni, tornano sull’isola di Cipro nella piccola località balneare di Lanarca, per dare l’ultimo saluto alla loro Tante Katerina; donna splendida che da sempre, e fino alla fine, ha ricoperto un ruolo fondamentale nelle loro vite e nei loro affetti. Continua a leggere

Spiacente, non sei il mio tipo di Anna Zarlenga

Correte in libreria perché un libro così bello non potete farvelo scappare.

A volte una scossa è ciò che serve per accorgerci di quello che non abbiamo mai considerato.

Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei è tutto ordine e precisione. Non ha tempo per perdere tempo e sogna, per il suo futuro, di avere una cattedra all’università di Scienze della Comunicazione. Lui, invece, è il classico Don Giovanni, figlio di papà e uno scansa fatiche di primo ordine.
Cosa li lega? Un matrimonio di persone a loro vicine. Cosa hanno in comune? Tutto e niente. Due caratteri completamente diversi, ma che faranno di tutto pur di mascherare i veri sentimenti.

Tu mi rendi speciale. Io ti rendo speciale. Siamo due parti che creano un disegno, che sfugge all’umana comprensione. Ma è il nostro disegno e io lo vedo perfetto. Non mi lasciare da solo. Diventiamo un ornitorinco. Insieme.

L’autrice ci racconta una storia di amore e odio tra due protagonisti che non potrebbero essere più incompatibili di come sono.
Ho amato entrambi i personaggi perché sono perfetti in tutto e perfetti anche l’uno per l’altra. Ritrovarsi poi nel carattere della protagonista femminile mi ha sicuramente fatto apprezzare maggiormente la storia.
Mi sono piaciuti tantissimo i dialoghi. Il loro “punzecchiarsi” è il perno centrale. Tutto ruota intorno al loro modo di dichiararsi odio e amore in ogni momento. Sono assolutamente impreparati a quello che sentono nel loro cuore e, soprattutto Teo, è quello che sbaglia di più. Per lui cambia tutto all’improvviso, ma cosa più importante ha trovato in Sara la persona che lo porterà a rivedere la sua vita.
L’ambientazione scelta poi è la città di Napoli. Finalmente un romanzo ambientato in Italia dove non bisogna immaginare grandi grattacieli, ma semplicemente conoscere la vita della città partenopea.
Vogliamo poi parlare della scelta adottata dalla casa editrice per la copertina? È davvero bellissima nella sua semplicità. I colori sono perfetti. Attirano sicuramente l’attenzione della lettrice di romanzi d’amore.

Teo non è assolutamente il mio tipo. Eppure, nonostante tutto, è perfetto per me.

Il libro di Anna Zarlenga è frizzante, divertente, spensierato. È una storia leggera che fa sorridere e riflettere. A volte, è il cuore a scegliere la tua anima gemella.

La governante di Rebecca Quasi

“Mi occuperò di vostra figlia meglio che posso, le insegnerò le buone maniere e tutte quelle sciocchezze che servono per affrontare il vasto mondo. E poiché è una donna le insegnerò anche a non fidarsi degli uomini, soprattutto di quelli che hanno una gran parlantina e baciano come Dio comanda.”

Nella brughiera inglese di fine Ottocento incontriamo i protagonisti di questa incantevole storia d’amore. Dopo essere rimasto (felicemente) vedovo, Lord Leonard Lennox, conte Moncrieff, decide di assumere una nuova governante per educare e gestire la sua presunta figlia Penelope. Il fallimentare matrimonio con la prima moglie ha lasciato nel conte molti dubbi e perplessità anche riguardo alla paternità della ragazzina che porta il suo cognome.

Dopo attente valutazioni e colloqui, Lord Leonard ha il piacere di conoscere Mrs Sidonie Tate giovane vedova che, da subito, lo colpisce per il temperamento e la bellezza. Assumendola come governante, capisce in poco tempo quanto la giovane donna sia riuscita a legare con Lady Penelope, colmando i grandi vuoti emotivi e affettivi della giovane fanciulla; ma Lord Leonard deve anche accettare la forte attrazione che lo spinge sempre di più verso Mrs Tate.

In un continuo gioco di ruoli e di convezioni sociali, Lord Leonard e Mrs Tate si lasceranno “coinvolgere” l’uno dall’altra, permettendo a un nuovo sentimento di farsi strada. Una strada non facile da percorrere perché lastricata di pregiudizi sociali e ipocrisie dell’alta società inglese. Si sorride e si sospira in questo nuovo romanzo di Rebecca Quasi (edito da DRI editore), che ci accompagna tra le pagine del suo libro con capacità e bravura. Mentre leggevo questo suo ultimo lavoro, mi sono fatta cullare dalle note de: Top Cello Covers of Popular Songs 2018 – Best Instrumental Cello Covers. Buona Lettura…

Mirtilla Amelia Malcontenta

La psicologia dell’amore: cos’è l’amore e dove ci deve portare?

Questa riflessione riportata nel titolo, a mio avviso, è la più importante per tutti coloro che desiderano amare ed essere amati in modo autentico e totalmente appagante. Amare è un’arte come scrivono Alberoni e Fromm pertanto bisogna capire da dove si parte e dove si vuole arrivare attraverso di esso.

Per capire il vostro punto di partenza dovreste soffermarvi su queste domande: siamo donne o uomini liberi, scevri da qualsiasi bisogno, frustrazione, senso di rabbia o rivalsa nei confronti dell’amore? Siamo davvero capaci in questo momento di donare e accogliere l’amore? L’amore che vogliamo è un desiderio limpido, che nutre la nostra vita già ricca e gioiosa oppure attraverso di esso cerchiamo un qualcosa che riempia la nostra solitudine interiore, la nostra paura di non essere amabili, la nostra routine che ci annoia o peggio ancora o il nostro riscatto da precedenti storie fallimentari? Perché in fin dei conti, l’amore è davvero una cosa semplice, ma noi tendiamo a nevrotizzarla con tutto ciò che ci portiamo dentro.

Una volta compreso qual è il vostro punto di partenza e quindi, perché desiderate costruire una storia d’amore o volete innamorarvi, naturalmente, capirete il vostro punto di arrivo. Tutti vogliamo amare, tutti sappiamo amare, ma in pochi lo sanno fare “bene”. Con questo termine intendo amare in modo sano. Due anime nude che si incontrano e insieme, decidono liberamente il vestito da indossare per stare meglio rispetto allo stare da sole.

La Psicologia dell’amore, allo stato attuale, rispetto al titolo del libro della scrittrice Robin Norwood “donne che amano troppo”, si è evoluta sostituendo il termine “troppo” con “male”. Le donne che amano male, sono donne affamate d’amore, dipendenti dall’amore, che lo cercano ovunque e con chiunque. Difatti quasi il 90% delle donne soffre della sindrome da dipendenza affettiva. Donne che investono tutto nell’amore, annullando sé stesse e i loro bisogni per il partner. Molte pazienti mi dicono: gli ho dato tutta me stessa e anche di più e in cambio cosa ho ricevuto? È proprio questo il punto. Dare tutto e soprattutto, subito per la paura di non essere accettate e amate dal potenziale partner, perdendo di vista il proprio sentire, le proprie emozioni. Questo accade perché non si ha un baricentro emotivo e affettivo equilibrato pertanto prevale il far sentire bene l’altro a discapito del proprio benessere. Chiedetevi invece: come mi fa sentire l’altro? Che sensazioni mi fa provare? Quello che mi dà l’altro è quello di cui ho realmente bisogno?

Queste sono le domande di una persona adulta sentimentalmente ed emotivamente che desidera andare nella direzione giusta del cuore.

L’amore che fa soffrire non è amore. L’amore che richiede all’altro di curarlo per ferite antiche o storie passate andate male, non è amore.  Non è questa la direzione dell’amore che ci rende felici!

Dove ci deve portare allora l’amore? Qual è la direzione giusta per andare incontro ad un amore vero?

Sempre secondo Erich Fromm, l’amore deve essere celebrato tutti i giorni come un atto di liberazione e arricchimento; un nutrimento di reciproco benessere. Amare è un compito per adulti che desiderano allenarsi costantemente, non da sognatori passionali. Imparare ad amare richiede pratica e un lavoro costante dove lo sforzo e il giudizio non lasciano niente al caso o alla sorte. Imparare ad amare in modo maturo e cosciente vuol dire bandire possesso o condizioni. L’amore è prima di tutto preoccupazione per la vita, è cura e desiderio di favorire la crescita e il miglioramento di chi ci sta accanto. L’amore verso il quale dobbiamo dirigerci è quello matura che alza la nostra e altrui autostima.

Vi lascio con queste due bellissime affermazioni di Fromm riguardanti la differenza tra l’amore maturo e l’amore immaturo. Rifletteteci e pensate in quale di queste due situazioni vi trovate e in quale di queste effettivamente vorreste trovarvi.

L’amore immaturo dice: “Ti amo, perché ho bisogno di te”

L’amore maturo dice: “Ho bisogno di te, perché ti amo”

Mi auguro di avervi chiarito un po’ le idee, ma soprattutto avervi fatto comprendere qual è la direzione più giusta per voi e per il vostro benessere affettivo e di coppia. Il motto della dottoressa del cuore è “indipendenti insieme”.

Con affetto!

Gaia Parenti

Psicologa della sfera affettivo relazionale

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