Bad Attitude series

Ciao pink readers,

ci siamo! Sta tornando la band più amata dalle lettrici: I Bad Attitude!

Dal 25 gennaio sarà infatti in libreria il nuovo atteso romanzo della scrittrice Alessandra Angelini.

nati-sotto-la-stessa-stella_9932_x1000

Amelia studia Medicina all’Università di Bologna, ha un rapporto conflittuale con i suoi genitori ed è abituata a fuggire dai problemi. Fan e amica della band del momento, i Bad Attitude, ha una storia altalenante con il cantante. A sostenere Amelia ci sono le sue amiche Isabella e Caterina, ma soprattutto Nico, il bassista del gruppo. Amelia è sempre in cerca di emozioni che le facciano battere il cuore, mentre Nico vorrebbe soltanto evitare altri problemi: quelli lui li conosce fin troppo bene. Basta poco per rendere i confini del loro rapporto indefiniti… È un’estate piena di musica e di magia quella che vivono, un’estate unica in cui tutto è possibile. Ma come in ogni sogno, dal quale prima o poi bisogna svegliarsi, Amelia e Nico dovranno decidere se la paura è più forte dei sogni che vogliono realizzare. La felicità è a portata di mano, devono solo trovare il coraggio di afferrarla…

Se hai un sogno devi proteggerlo
Se ami qualcuno devi inseguirlo

 

Avete ancora una settimana di tempo per recuperare il primo meraviglioso romanzo della serie: Non dirgli che ti manca!

non-dirgli-che-ti-manca_8241_x1000

Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più…

 

 

 

Annunci

Libri, amori e segreti – Gennaio

Nel club di lettura di Della Parker, il libro del mese di gennaio è Emma di Jane Austen.

La componente del gruppo che più le assomiglia è Anne Marie che proprio come Emma, è troppo indaffarata a impicciarsi nella vita degli altri, per fermarsi un attimo a leggerlo.

libri-amori-e-segreti-gennaio_9741_x1000

Nel precedente numero, quello di dicembre, avevamo conosciuto il gruppo di ragazze, molto diverse tra loro, ciascuna con la sua vita chi single, chi sposata o madre, con i suoi problemi, che costituiscono questo club di lettura anche per avere la scusa di vedersi almeno una volta al mese e fare una bella chiacchierata insieme.

Molto originale l’idea di scandire le uscite del libro a cadenza mensile, idea che, seguendo la modalità a puntate delle serie tv che oggi ama tanto il pubblico soprattutto dei più giovani, finisce comunque per creare affezione e attaccamento alla storia e ai personaggi.

Questo mese conosciamo meglio Anne Marie, una ragazza ricca, che gestisce un’impresa di pulizie e che smania per mettere ordine nella vita sentimentale degli altri, senza pensare di sistemare la sua. Per questo quando le amiche le comunicano il titolo del libro del mese sembrano tutte un po’ a disagio cogliendo forse sin da subito qualche somiglianza:

Jojo prese il libro e lesse ad alta voce la quarta di copertina: “Emma Woodhouse era il personaggio che Austen era sicura non sarebbe piaciuto a nessuno. Adora impicciarsi della vita sentimentale degli altri…” Si fermò. Anne Marie era perplessa. Perché sembravano tutte a disagio? Scosse la testa. A lei pareva un libro molto divertente.

Anne Marie ha mille impegni tra il gestire la sua attività, occuparsi del padre che vive da solo, combinare matrimoni tra i suoi amici; lei abita in uno splendido appartamento con vista dove decide di organizzare un party per trovare l’anima gemella per la sua dipendente Sophie. A questa festa invita il possibile candidato e altri amici tra cui Thomas che è una vecchia conoscenza di famiglia, osteopata del padre.

Mutatis mutandis ritroviamo una Harriet che dovrebbe trovare un nuovo fidanzato e un Dominic-Mr Elton che non ci pensa proprio a degnarla di attenzione preferendo invece provarci con Emma, alias Anne Marie, salvata dalle grinfie del villain proprio da Thomas, più grande di lei.

E doveva delle scuse a Sophie. Quell’affare di mettere insieme la gente non era così semplice come se l’era immaginato. Sapeva il cielo come si sentisse quella poveretta. Sarebbe passata a farle visita per controllare mentre andava dal papà.

Anne Marie infatti, non è né stupida né cattiva e si accorge subito che per aiutare gli altri ci possono essere molti altri modi. Comincia allora a pensare di rendersi utile ai suoi amici e a chi è in oggettiva difficoltà mettendo a frutto le sue risorse. Il riconoscimento sarà immediato e i risultati superiori a ogni aspettativa.

Molta dell’eleganza e dell’ironia delle situazioni tratteggiate da Jane Austen è andata perduta per colpa di questi tempi ma l’attualità della caratterizzazione dei personaggi dimostra ancora una volta l’immutabilità della natura umana e la straordinarietà della penna della scrittrice nel coglierla.

Inutile dire che aspetto la prossima uscita di febbraio per aggregarmi al gruppo e seguire una nuova storia di un’altra delle sue componenti, come in una versione di Sex and the City letterario. Arrivederci allora!

The Shopping Swap: uno scambio fortunato

Maggie Andrew ha un problema: deve convincere Richard, l’avvocato con cui ha una relazione da cinque anni, che è giunto il momento di impegnarsi sul serio. Come? Pianificando un’indimenticabile serata che inizi con una cena romantica e finisca in camera da letto. E per agevolare le cose, Maggie ha speso metà del suo stipendio per acquistare nel grande magazzino Crandall’s della lingerie nera e sexy a cui Richard non potrà resistere. Una volta arrivata a casa però, Maggie si rende conto di avere la shopper di qualcun altro, e invece della sua lingerie molto costosa, si ritrova con una vestaglia che non farebbe girare la testa a nessuno, men che meno a Richard.
Quando Maggie ritorna sul luogo in cui è avvenuto lo scambio, incontra Benjamin Sanders, uno sconosciuto alto, moro e molto bello, che non solo ha quello che lei vuole ma potrebbe avere anche quello di cui ha bisogno.
All’improvviso, Maggie si ritrova a mettere in discussione il suo rapporto con Richard e non si sente più sicura di niente.

The Shopping Swap di Erin Brady (Triskell Edizioni) è un romanzo frizzante e divertente che si legge con piacere. Maggie, professoressa di inglese in un liceo pubblico del Queens, non è una moderna Cenerentola, quanto piuttosto una ragazza tenace, dal gran cuore, che si commuove per un gesto di gentilezza ma che riesce a tenere duro nonostante la vita non sempre le sorrida. Una storia tenera, una favola moderna (ben tradotta da Elisa Ponassi) che mantiene un buon ritmo per tutta la durata della lettura.

Natale a Parigi di Mandy Baggot

Cosa ci può essere di più romantico di Parigi? Può esserci solo Un Natale a Parigi!

Parigi, la capitale degli innamorati, la patria dell’amore, lo sfondo ideale su cui ambientare una storia romantica in un caldo e confortevole clima natalizio.

8146130_2787698

Mandy Paggot ci porta nei quartieri di Parigi addobbati a festa e abbelliti di mercatini natalizi caratteristici a tema. Ci fa respirare i profumi e l’aria natalizia che avvolgono Parigi e ne fotografa gli angoli più suggestivi un po’ come Julien coglie con i suoi scatti la bellezza disarmante di Ava: i due protagonisti di questa storia d’amore e molto altro.

Diversi i temi che si intrecciano nella vicenda che parte dall’Inghilterra, dove da sempre si coltiva il sogno parigino, con Ava e Debs, due ragazze che vogliono mettere ordine nella propria vita e cercano lo stimolo giusto tra le mille luci e fascinazioni della Ville Lumière.

Julien ha perso sua sorella e la voglia di vivere in un incendio; l’incontro con la giovane e conturbante Ava riaccende il suo desiderio di immortalare, attraverso l’inseparabile macchina fotografica, la bellezza della vita che va avanti, la luce d’oro del mattino che sfiora i tetti di grigia ardesia.

Guardò fuori dalla finestra, mentre si abbottonava la camicia celeste. Il cielo era azzurro, il sole ancora basso, uno splendore dorato attraversava l’acqua della Senna. Riusciva a vedere l’Hotel de Ville, i tetti grigio scuri, le statue di pietra in basso e quella torre alta che campeggiava orgogliosa al centro. Stava ancora nevicando…

Ava è a Parigi con la sua amica inseparabile, Debs; ha lasciato il suo lavoro in cui non si ritrova, un rapporto con la madre delle cui aspettative non si sente all’altezza, un fidanzato da cui è stata tradita. Lo scopo ufficiale del loro viaggio è una vacanza, ma c’è molto di più dietro alla ricerca di un divertimento e di evasione: innanzitutto c’è una indagine segreta da portare a termine, a tutela della serenità familiare, poi bisogna trovare soggetti interessanti per gli articoli che dovranno procurare a Debs un lavoro da giornalista, infine c’è una coppia di ragazzi francesi sicuramente da frequentare e conoscere meglio.

E che cosa non offre Parigi durante il periodo natalizio? Feste in locali esclusivi, crociere in battello sulla Senna, mercatini enogastronomici, la vista vertiginosa dalla Tour Eiffel, l’ambiente bohemien di Montmartre.

Un palcoscenico a cielo aperto, il posto ideale in cui innamorarsi. Sempre che Ava e Julien decidano di abbassare le loro corazze. Prima però devono ritrovare loro stessi, nascosti sotto un’immagine artefatta dalle aspettative altrui e dalla paura di soffrire ancora. Perché spesso la felicità è molto più vicina di quanto si pensi, bisogna solo avere il coraggio sufficiente per afferrarla.

“Voglio vivere la vita, liberamente, completamente”. Sospirò. “Ma soprattutto, voglio avere il coraggio di dirti che, sì, ci conosciamo soltanto da pichi giorni, ma il pensiero che tu non ci sia nella mia vita è quello che mi fa più paura”.

Un libro tenero e intenso per rivivere la magia del Natale che ogni volta si rinnova.

Le fragilità del cuore

unnamed

Annie Hewitt è un’attrice con poca fortuna, arrivata a Peregrine Island nel bel mezzo di una violenta tempesta di neve. Avvilita e al verde dopo aver speso tutti i risparmi per esaudire gli ultimi desideri della madre malata, non le rimane altro che una fastidiosa polmonite, due valigie rosse piene di burattini e un vecchio cottage, dove si nasconde una misteriosa eredità che potrebbe risollevare le sue finanze. Ma le giornate a Peregrine saranno tutt’altro che semplici per lei: destreggiandosi tra una vedova solitaria, una bambina muta e degli isolani ficcanaso, Annie scoprirà di essere impreparata ad affrontare la vita su quell’isola così fredda, selvaggia e inospitale. A complicare il tutto, l’inaspettato incontro con Theo Harp, l’uomo che le aveva spezzato il cuore quando entrambi erano solo adolescenti, diventato oggi uno scrittore solitario di romanzi horror. Ma quell’uomo sarà ancora temibile come lei ricorda o sarà una  persona nuova? Intrappolati insieme in un’isola innevata al largo della costa del Maine, Annie non potrà più scappare dal passato e dovrà decidere se dare ascolto alla sua testa oppure al suo cuore…
Ironia, passione e mistero per una storia emozionante e ricca di sorprese.

unnamed (1)

All I want for Christmas is…book!

Ci siamo booklovers!

Il Natale è sempre più vicino e da giovedì in libreria troverete queste bellissime letture Newton Compton. Iniziamo a vivere lo spirito natalizio anche tra le pagine dei libri.

la-promessa-di-natale_9595_x1000

 

Ava confeziona cappelli su misura, ma la sua vita è tutt’altro che perfetta. I clienti scarseggiano, ci sono le spese da pagare, un ex fidanzato assillante e, come se non bastasse, il Natale è alle porte. Ava detesta le festività natalizie, soprattutto da quando non c’è più sua nonna, l’unica nella sua famiglia che le abbia mai fatto assaporare lo spirito del Natale. In una fredda sera di dicembre, nella vita di Ava piomba Sam Jermyn, il capo della sua coinquilina Izz. Tra i due volano scintille, e non in senso del tutto positivo. Sam non si lascia scoraggiare dalle resistenze di Ava e, deciso ad aiutarla, le commissiona un cappello per una persona che gli sta molto a cuore. Complice la magia di un Natale che si rivelerà indimenticabile, Ava si ritrova così a impegnarsi in una promessa che le cambierà la vita.

 

natale-sotto-le-stelle_9596_x1000

 

Meg e Mitch hanno realizzato il loro sogno. Stanno per sposarsi e vivono sulle cime innevate delle Montagne Rocciose canadesi, dove abita anche una coppia di amici, Tuck e Lucy. Meg e Lucy si comportano come due sorelle, mentre Tuck e Mitch sono riusciti a trasformare la loro passione per lo snowboard in una professione di successo. Tutto sembra andare per il verso giusto, finché un giorno una tempesta di neve improvvisa colpisce la zona portando con sé la tragedia. Mentre Mitch è fuori casa impegnato in una missione di salvataggio, Meg, rimasta sola nella sua baita, cerca disperatamente aiuto tramite una radio satellitare. Dopo vari tentativi, riesce a mettersi in contatto con una voce sconosciuta che giunge da molto lontano. La voce di qualcuno che può vedere ciò che lei non potrebbe neppure immaginare… E così, mentre i giorni passano e la neve inizia a sciogliersi, Meg è costretta ad aprire gli occhi sul proprio passato e sulle persone che la circondano, e si rende conto che quel sentimento di amicizia in cui riponeva tanta fiducia e che adesso dovrebbe sostenerla forse non era esattamente quello che lei pensava…

Il piccolo negozio della felicità hygge

Un negozio di giocattoli può fare la felicità di grandi e piccini, inevitabilmente.

Il fascino esercitato da una vetrina addobbata per il periodo natalizio, con giocattoli di legno, sfondi colorati, puzzle compositi, scalda il cuore e fa ritornare bambini.

il-piccolo-negozio-della-felicita-hygge_9551_x1000

Attorno a questo negozio di giocattoli ruotano le vite di tante persone.

Louisa, la proprietaria, che lascia la sua vecchia vita per cercare nuove emozioni in Spagna; Gavin, che fatica a gestire il suo pub, appassionato di scarabeo, Lauren e suo figlio che hanno un sacco di tempo libero, Roz la tipica amica impicciona.

E poi ci sono loro: Clara che è piombata nel Suffolk dalla Danimarca quasi senza bagaglio e Joe, il figlio di Louisa, preoccupatissimo e stressatissimo.

Clara si offre come custode dell’appartamento e del negozio di giocattoli di Louisa mentre lei sarà via in cambio dell’ospitalità; la ragazza sembra prendere sul serio il suo incarico che in realtà si è procurata e mettendo a frutto le sue capacità creative e relazionali riesce a trovare il modo per ridare vita a quella bottega che sempre più clienti stavano cominciando a disertare.

Ma Clara ha una marcia in più ed è la ricetta segreta della felicità hygge, importata direttamente dalla Danimarca:

“…non esiste una parola nella nostra lingua che abbia lo stesso significato… ma significa qualcosa come “accogliente”. Vero Clara? Ecco perché accende sempre le candele. La teoria che si cela dietro questa parola è che, se si rendono gli ambienti accoglienti, belli e higheh, è più facile essere felici, e i danesi sono statisticamente le persone più felici del mondo…”[…]

“Non è soltanto una questione di candele e altri oggetti, è uno stile di vita. Credo si tratti in sostanza di stabilire delle priorità. Il concetto fondamentale è che, se stiamo a casa e siamo circondati da amici, famiglia, buon cibo e belle cose, possiamo trascorrere dei momenti hyggelig”. 

La ricetta della felicità hygge, il piacere delle passeggiate nella natura e il sapore delle piccole cose, contrastano fortemente con la logica degli affari e del guadagno di Joe , il figlio di Louisa che non si capacita di come la madre abbia lasciato casa e negozio nelle mani di una sconosciuta. Se l’attività non rende è bene convertirla in un capitale da reinvestire, perché da figlio responsabile e previdente Joe sa che prima di tutto deve pensare al futuro e al benessere di sua madre.

Clara e Joe parlano due lingue diverse, appartengono a mondi diversi e lui non capisce come possa Clara impegnarsi per risollevare le sorti della bottega di giocattoli senza un secondo fine. Clara vorrebbe convincerlo della sua buona fede, delle sue intenzioni disinteressate e convertirlo alla sua filosofia hygge.

Intanto dalla Spagna, da Majorca, in giro per le Canarie, Louisa segue tutto a distanza, facendosi raccontare dal fidato Gavin come stanno andando le cose. Le sue parentesi su quella vita di eterna vacanza, fatta di sole e mare, fanno da contrappunto all’aria rigida del Suffolk, alle giornate grigie e all’umore cupo dei suoi abitanti.

Ma il richiamo di casa è troppo forte, la nostalgia che fa ritornare Louisa, per riprendere in mano la sua vita, è la stessa che fa cercare a Clara un luogo dove sentirsi amata.

Chissà a volte i miracoli accadono, specialmente a Natale…

La madre sbagliata di Sally Hepworth

Un coro a tre voci questo libro che celebra il mistero della nascita, della venuta al mondo degli esseri umani. Bisogna essere un po’ speciali per assistere una donna al parto e questo libro ci mostra tutta la gamma di emozioni e travaglio che esso comporta.

9788856637328_0_0_0_75

Qui sono all’opera tre generazioni di ostetriche che raccontano il loro diverso modo di vivere la maternità, propria e quella che vedono esplicarsi attraverso la loro professione, antica come il mondo.

Si potrebbe dire che ero nata per fare l’ostetrica. Per tre generazioni le donne della mia famiglia avevano dedicato la loro vita a far nascere i bambini; ce l’avevo nel sangue, quel lavoro. Solo che il mio percorso non era stato poi così scontato. Non ero mia madre: una specie di hippie che intrecciava canestri e gioiva della magia di ogni nuova preziosa esistenza. E non ero mia nonna: saggia, sensata, con una fede incrollabile nell’energia del parto naturale. Non mi piacevano nemmeno granché i neonati. No, con la mia decisione di diventare ostetrica i bambini non c’entravano un bel niente. C’entravano le madri, piuttosto. 

Floss, Grace e Neva si alternano nella successione dei capitoli scandendo la narrazione dal loro speciale punto di vista. Un romanzo di donne ma non esclude gli uomini. Storie di donne che vivono la loro maternità con esperienze diverse.

Un riferimento ancestrale alla capacità procreativa femminile che diventa strumento di creazione e allo stesso tempo arma a doppio taglio per l’immenso potere di cui viene investita la donna e l’inestimabile tesoro di cui diventa depositaria.

Nipote madre e figlia: l’arte maieutica si è tramandata in linea più o meno diretta, lungo il ramo femminile della famiglia con sensibilità, metodi, convinzioni diverse, ma la stessa passione e dedizione che le rende operatrici del miracolo della vita con tutto il suo carico di gioie e di dolori. Neva e il suo bambino di cui non vuole rivelare la paternità; Grace alla ricerca della famiglia che non ha avuto, e Floss fuggita oltreoceano per ricominciare una vita nuova da sola con la sua bambina. Ognuna di loro è stata protetta da un segreto che può cambiare le loro certezze ma non l’amore che lo ha ispirato.

Laddove si indugia in modo anche impressionante sui particolari e la fisicità del parto naturale, questa storia finisce per veicolare il messaggio che la maternità non è solo quella biologica:

In una famiglia il legame biologico è solo uno dei tanti fattori in gioco

La vita è più forte di tutto.

Vento sulla scogliera

I consigli di lettura di Laura D’Amore.

51hNcjiM3HL

Mentre la radio annuncia l’esplosione di un reattore nucleare a Chernobyl, Agnés riflette sulla propria vita apparentemente perfetta. Maurice è il marito che tutte le invidiano. L’albergo che gestisce con la suocera si trova in un luogo da favola, nei Vosgi. Eppure una sottile inquietudine la tormenta, mettendo a rischio il piccolo mondo felice che ha costruito giorno dopo giorno. Per salvare il suo matrimonio, dovrà affrontare i fantasmi del passato, risolvendo il mistero che avvolge la vita di sua madre. “«Ho fatto un sogno terribile» sussurrò la donna spaventata. «L’incubo di quasi ogni notte da un anno a questa parte. Un vento fortissimo mi trascinava verso una scogliera, portandomi via da Le Loup. Da te. Ero disperata.» Le sollevò delicatamente il mento costringendola a guardarlo negli occhi. «Nessun vento è abbastanza forte da portarti via da me.» La baciò dolcemente sulle labbra e lei si abbandonò al contatto come se non esistesse null’altro al mondo.”

Agnés è sposata con Maurice da quasi dieci anni. Il loro amore è nato durante le vacanze di lui in Normandia. È lei a seguirlo a Le Loup, nei Vosgi, dove gestisce l’albergo di famiglia Antico Mulino insieme alla suocera, mentre lui si occupa dell’azienda vinicola Brume sur lac.

Maurice è un uomo bellissimo, desiderato da tutte le donne del paese, eppure lui è fedele alla moglie, che non ha mai provato nessun sentimento di gelosia fidandosi ciecamente di lui.

L’arrivo di Mitzi, però, una tedesca bella e seducente che sembra non saper resistere al fascino e al vino del Sig. Meyer, crea in Agnés un sentimento di paura e il forte desiderio di scappare le si presenta come unica soluzione possibile. È Marie, la suocera, a fermarla in tempo e così tra loro scatta quella complicità femminile e quasi familiare che tipica tra madre e figlia.

Sarà la suocera la prima a dar voce ai propri segreti, conquistando la fiducia della nuora che si sentirà così libera di svelare le proprie paure.

Un colpo di scena, però, metterà tutto a soqquadro arrivando proprio come vento sulla scogliera.

Una verità dal passato che, stravolgendo Agnés, riporterà tutti i tasselli al proprio posto.

La storia è scorrevole e si legge in fretta. All’inizio l’autrice ha molta cura per i dettagli, sia per le descrizioni dei paesaggi che per le storie di tutti i personaggi. Verso la conclusione del libro, però, forse si concentra troppo sui protagonisti rendendo marginali le altre storie coinvolte e a cui ci stavamo affezionando. Il finale non delude assolutamente, anzi ci lascia gli occhi lucidi e un sorriso sulle labbra.

Un romanzo, insomma, che arriva dritto al cuore di chi lo legge.