La Paranza. Il coraggio e lo sdegno

Nasce nel 2006 la cooperativa sociale “La Paranza”, fondata da cinque ragazzi disoccupati del quartiere Sanità di Napoli e dal loro Parroco.

Amo Napoli. La magia, l’alchimia, le tradizioni, la religiosità e le sue realtà. La cultura e l’accoglienza. Ammiro la solarità e la forza del popolo partenopeo e le sue nette contraddizioni. Mi emoziono nel constatare – ogni volta che la visito – la grandezza del suo patrimonio artistico e culturale che non smette mai di colpirmi e d’imprimere in me la voglia di tornare e tornare ancora.

Affascinata da diversi quartieri di Napoli, quello che sicuramente mi ha influenzato di più è il Rione Sanità. Rione che culla e protegge siti storico-culturali, che fanno invidia al mondo. Le Catacombe Paleocristiane di San Gaudioso e San Gennaro, il complesso religioso di Santa Maria della Sanità e il Cimitero delle Fontanelle per citarne alcuni, sono parti integranti di questo quartiere che venne fondato alla fine del XVI secolo, come luogo di sepoltura e nel quale lo stretto rapporto tra la vita e la morte si protrarrà nel tempo, divenendone l’emblema per eccellezza. Continua a leggere

Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne  

Il 25 novembre 2019

Euroma2 si tinge di rosa in occasione della

Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne

 

Roma, lunedì 25 novembre 2019 alle 18 Euroma2 ospita, in occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle Donne”, un appuntamento fuori programma con il Caffè Letterario, che per questa data vedrà protagoniste tre autrici donne, in un talk tutto al femminile.

Interverranno all’appuntamento le scrittrici Cinzia Giorgio, Carla Cucchiarelli e Lucia Magionami. L’appuntamento è al secondo piano, nell’area food court, a partire dalle ore 18:00. Uno spazio aperto al confronto di idee, quello del Centro Euroma2, per affrontare un dibattito purtroppo sempre attuale, e riflettere su come, dopo anni di lotte, le donne spesso si trovino a dover abbattere i muri di pregiudizi secolari e a subire violenza psicologica e fisica. Un dibattito per capire a che punto siamo arrivati e per essere sempre al fianco di tutte le donne, ma anche degli uomini che lottano per un mondo migliore.

Introduce: Cinzia Giorgio, autrice per Newton Compton del saggio “Amori Reali”, docente di storia delle donne e direttrice del periodico Pink Magazine Italia.

Intervengono: Carla Cucchiarelli, vicecaporedattrice del Tgr Lazio e autrice, tra l’altro, del libro “Così parlò la Gioconda” (Iacobelli) e Lucia Magionami, psicologa e psicoterapeuta specializzata in terapia breve strategica, autrice del libro “Non è colpa mia” (Morlacchi). Continua a leggere

Chelsea Werner, ginnasta e modella con la sindrome di Down

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La storia della dolcissima Chelsea Werner, della California, è una storia ricca di positività, forza interiore e esempio di vita.

Chelsea è nata con la sindrome di Down ma, nonostante i pareri sui limiti che avrebbe avuto in futuro riguardo alla sua condizione, lei non si è mai arresa: il suo sogno era quello di diventare una ginnasta professionista. Si è allenata, nonostante le difficoltà nel camminare sulla trave, ha continuato.

È caduta, ma ha continuato a rialzarsi più forte di prima. Ha realizzato il suo sogno di diventare una grande campionessa della ginnastica artistica, ma il suo grande successo non finisce qui.

Nel 2016 le si presenta l’opportunità di rappresentare una nuova icona nella moda per la campagna pubblicitaria di H&M dedicata agli atleti che nella vita sono riusciti a superare grandi ostacoli. Comincerà così anche una significativa carriera da modella: prima alla settimana della moda di New York, poi per la campagna #AerieREAL di Aerie che promuove l’inclusione non stereotipata. Continua a leggere

She Built NYC

È la città di New York a promuovere l’installazione di statue dedicate a donne che hanno fatto la storia, stanziando ben dieci milioni di dollari per l’iniziativa She Built NYC.

Sono state più di due milioni le proposte venute da ogni tipo di associazione e dai privati per intitolare più monumenti alle donne. A New York l’iniziativa è stata lanciata da Chirlane McCray e Alicia Glen Tom Finkelpearl e l’intento è dare spazio a tutte le donne che hanno contributo a rendere la Grande Mela la metropoli all’avanguardia che conosciamo oggi. Continua a leggere

Ottobre – Il mese della prevenzione

Ottobre Rosa, preveniamo e vogliamoci bene

Anche quest’anno Ottobre si tinge di rosa, in tutta Italia la Lilt- Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori- che organizza da ben 27 anni questa manifestazione, porta in prima linea l’arma più potente per sconfiggere il tumore al seno: la prevenzione.

Tante iniziative che confluiscono tutte nella campagna del Nastro Rosa, attraverso la quale le donne over 35 potranno accedere gratuitamente agli esami diagnostici e verrano divulgati anche degli opuscoli nei quali sarà possibile comprendere ancor di più, la necessità di fare prevenzione, con controlli periodici ed esami mirati come la mammografia.

Ancora oggi il tumore al seno colpisce una donna su otto e risulta essere il nostro nemico più acerrimo. Continua a leggere

Quando a fare la differenza è una A finale

È ormai di qualche tempo fa il lungo elenco di parole che, declinate al maschile e al femminile, cambiano decisamente di significato. Lo ha stilato il professor Bartezzaghi, enigmista, giornalista e grande esperto di linguaggio.

La lingua italiana è meravigliosa, un concentrato di stile, musicalità e bellezza come poche altre. A volte però l’uso che se ne fa può nascondere piccole ma sostanziali differenze di genere.

Durante la 62ª edizione dei David di Donatello l’attrice Paola Cortellesi aprì la serata con un elenco di stereotipi che poi rivelò essere stato scritto dal noto giornalista ed enigmista Stefano Bartezzaghi. L’elenco fa emergere lampanti le numerose discriminazioni presenti nel lessico italiano.

Cortigiano: gentiluomo di corte

Cortigiana: prostituta

Il cubista: artista seguace del cubismo –

La cubista: prostituta

Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso

Donna disponibile: prostituta

Segretario particolare: portaborse

Segretaria particolare: prostituta Continua a leggere

Dalla collezione di farfalle alla collezione di denunce è un attimo!

Capita sempre più spesso di ricevere in chat commenti, approcci maldestri e foto non richieste di parti intime. È la rivincita dei timidi che altrimenti non avrebbero il coraggio di trovare un partner o più semplicemente la nuova frontiera del corteggiamento? Nulla di tutto ciò: si chiamano molestie sessuali e la legge le punisce. Vediamo come.

Ciao, sei bellissima

Mi mandi il tuo numero così chattiamo su whatsapp e ci mandiamo foto?

Che scarpe indossi in questo momento? E l’intimo? Porti le mutandine?

Lo vuoi vedere il mio pene?

Queste sono solo alcune delle domande che molte di noi ricevono non dico quotidianamente ma quasi. Ormai i social network sono diventati un terreno di caccia: erano nati per scambiarsi opinioni e per incontrare persone che non vedevi da anni (e scopri dopo sei minuti in chat perché non le vedevi, chiedendoti come hai potuto pensare che fossero cambiate). L’approccio nelle chat è sempre lo stesso: si parte da un complimento generico per finire alla classica foto del membro del chattatore seriale.

Accettare l’amicizia e scambiarsi il buongiorno non è sinonimo di disponibilità sessuale. È solo educazione. Ripeto: EDUCAZIONE. Questa sconosciuta. Continua a leggere

Emma, una ragazza con un dono speciale

Questa è una di quelle interviste che ti entrano sottopelle e per un bel po’ senti la loro presenza. Emma Orlando è una ragazzina di 13 anni, bella e spensierata come sanno esserlo solo le ragazze della sua età. Emma è affetta da autismo, ma se hai a fianco una famiglia con la F maiuscola che sa supportarti, stimolarti e pensare a te anche quando il mondo va a dormire, allora nulla potrà impedirti di arrivare dove vuoi. Questo è ciò che è accaduto a lei: giovane pittrice in erba che nel mescolare colori, provare nuove tecniche ha trovato forse la sua reale dimensione.

 

Arrivo a casa Orlando che è quasi ora di cena, ci sono tutti, papà Valerio, mamma Simona, i figli Alice, Emma e Diego. Mi fanno accomodare in salotto, dove già scorgo diverse tele accatastate le une alle altre, ma non rilevo confusione, ogni cosa ha un suo posto logico e il caos non regna sovrano. Immediatamente, oltre a mamma e papà, che fanno gli onori di casa scortandomi verso il tavolo, si palesano i ragazzi che diligentemente si posizionano sul divano, Emma sta nel mezzo. Non una mosca volerà durante l’intervista, nessuno dei tre si alzerà per tutto il tempo che io sarò lì; mentre papà e mamma racconteranno di Emma, ma anche di loro, perché famiglia è questo: fare quadrato e aiutarsi l’uno l’altro sempre.

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Rollettes: la nostra danza in carrozzina

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«Chi ha disabilità non deve sentirsi solo. Vogliamo cambiare il modo in cui le persone pensano alla disabilità e mostrare a tutti quello che possiamo fare, invece di concentrarci su ciò che non possiamo» afferma Chelsie Hill, insegnante di danza in carrozzina.

Il sogno di Chelsie è sempre stato sin da piccola quello di diventare una ballerina professionista, sogno che sembrò infranto a causa di un incidente in macchina che le ha spezzato la spina dorsale.

Con costanza, determinazione e senza arrendersi, ha lottato per realizzare questo sogno ed è proprio così che sono nate le Rollettes, a Monterey in California: compagnia di danza divenuta famosa in tutto il mondo grazie al ballo hip hop in carrozzina. Continua a leggere