Spiderman: far from home di Jon Watts – Marvel Cinematic Universe (MCU)

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*Buongiorno Mirtilla, sarà fatto.*

Premessa: non vado al cinema a vedere questo genere di film perché mi piacciono… Naaaa! Vado al cinema per il bene dei miei due figli, per loro mi “sacrifico”, ma se devo essere sincera questo sequel di Spiderman (il primo: “Homecoming”, è uscito nel 2017 ) è SUPERLATIVO! Ragazzi, sono rimasta senza parole. Davvero un prodotto cinematografico che non delude. Questo lungometraggio prodotto dalla Marvel è esplosivo, ironico, suggestivo e anche un po’ romantico! Ora vi spiego il perché del mio entusiasmo: Parker (interpretato dal bravissimo Tom Holland) dopo che gli Avengers sopravvissuti al “Blip” – lo schiocco delle dita di Thanos che ha polverizzato metà del genere umano, portando morte e distruzione in “Avenger end game”- sono riusciti a sconfiggere quest’ultimo e a salvare il mondo, tenta di ricominciare a vivere. Continua a leggere

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Beauty trend per donne… normali

Portabilità, semplicità e raffinatezza moltevolte non fanno rima con le mode che ci vengono proposte da sfilate, servizi fotografici o star del cinema.

Spesso si tratta più di manie del momentoche di veri e propri capisaldi dello stile. Le varie it girl, così come i brand di cosmetici o gli stilisti, sembranoperdere di vista cosa sia la quotidianità.Quello che una donna “normale” sia disposta a mettersi in faccia o quale taglio valorizzi davvero il suo ovale.

È per questo che oggi ho scelto diproporvi, tra le varie folli tendenze in voga nell’ultimo periodo, tre beauty trend super facili e decisamenteadatti alla vita di tutti i giorni. Continua a leggere

Keanu Reeves. La bellezza dell’umanità

Keanu Reeves è appoggiato alla mia scrivania della redazione di Pink, lo vedo! Sorseggia il caffè e posso osservare il suo magnifico volto, ora mi sta guardando. WOW! Aspettate, no, è l’ennesima allucinazione che m’attanaglia le meningi post riunione di redazione! Ma in realtà, su Keanu Reeves ci si potrebbe scrivere un intero volume, perché quest’uomo ha stregato intere generazioni sin dagli anni ’90, e oggi più che mai, è famoso per la sua eleganza e umanità che poco si accorda al mondo Hollywoodiano, ma lui non sembra preoccuparsene affatto. Continua a leggere

A caccia dell’amore

In amore vince chi fugge, ne era consapevole Atalanta. La figlia di Scheneo rifiutava le nozze e, per scoraggiare i pretendenti, li sfidava in gare di corsa dove lo sconfitto era condannato a morte certa.

Eppure, questo pericolo non spaventava gli aspiranti sposi. Tra questi vi era Ippomene, che poté contare sull’aiuto speciale di Afrodite: la bella Ourania donò al ragazzo tre mele d’oro del giardino delle Esperidi, e il giovane le fece cadere durante la corsa, una dopo l’altra. Attratta dai pomi, per raccoglierli Atalanta rallentò abbastanza da perdere la gara.

Nella Grecia antica, la dinamica amorosa era strettamente collegata al tema della caccia. Uscire a cacciare significava dimostrare la propria crescita davanti a un gruppo di uguali. Al pari del successo sulla preda, l’attrazione verso il sesso opposto indicava una prontezza fisica tale da rendere l’uomo cacciatore, è questa una metafora ben chiara anche a noi contemporanei. Continua a leggere

L’amico speciale di Luca Guardabascio

L’amico speciale

Luca Guardabascio

Newton Compton editori

“I bimbi della Tonnara di quel sole erano figli e della sua luce si nutrivano occhi e sorrisi macilenti. Erano tutte creature senza speranza di rincasare per riempirsi lo stomaco con le briciole.”

In una notte tutto può cambiare, una notte in cui le stelle del cielo sopra Palermo illuminano il vagabondare di due ragazzini: Saro, un picciotto sveglio e caparbio che sogna di diventare un carabiniere come lo zio Mario, e di Carmelo, detto ‘u Cinese, affetto dalla sindrome di down che vede in Saro il suo punto di riferimento, il suo amico fraterno. Continua a leggere

Giò e la sua favola d’amore senza lieto fine

Questo amore non c’è” è il singolo d’esordio di Giò, alias Giovanni Favatà, cantautore autodidatta “in prova” nato a Foggia nel settembre del 1988.

“Molto meglio mollare per non farsi male

Se mi lasci l’ho detto, amore, mi ammazzerei”

Questo amore non c’è – Giò

Cresciuto a pane e musica, Giò racconta una favola d’amore immaginaria senza lieto fine, ripercorrendo le problematiche amorose di ogni adolescente; amore e psiche si intercorrono tra i protagonisti della storia, che alla fine, per non farsi male, decideranno di mollare.

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Rivoluzione… Barbie!

Risultati immagini per le nuove barbie curvy e in carrozzina

Quando si parla di Curvy, riferito alle donne formose, e di Brawn, riferito agli uomini in carne, si parla di rivoluzione nel mondo della moda in prima persona, perché è proprio dalle passerelle, dai media, che si può davvero cominciare a fare la differenza. L’esempio deve sempre partire dai modelli che, volente o nolente, influenzano e non poco una società.

E allora perché non partire dalla più piccola età con un’icona che è stata amata da generazioni e generazioni di bambine? Continua a leggere

Uno strano legame fiorentino: Dante, De Chirico e il Calcio in costume

Nel mese giugno, da più di nove lustri, a Firenze, piazza Santa Croce viene invasa da enormi impalcature per ospitare qualche centinaio di persone che vi prenderanno posto per guardare il Calcio in costume.

Occupano l’intera piazza tanto da oscurare la visione della Basilica e del relativo sagrato sui gradini del quale, sull’angolo fra la piazza e via San Giuseppe, è posta un’enorme statua di Dante Alighieri.

Quella del Calcio in costume è una specie di tradizione che qualcuno vorrebbe far risalire all’epoca romana, ma della quale, in realtà, almeno fino ai tempi dell’Alighieri non si ha traccia, infatti, in tutta l’opera di Dante, che costituisce una vera enciclopedia degli usi e costumi del suo tempo, non se ne fa neppure una minima menzione.

Solo dal Rinascimento in poi si hanno notizie di questo gioco praticato nel periodo di Carnevale con i calcianti abbigliati con colorate e sfarzose livree come era moda vestirsi in quei tempi. Continua a leggere

La scuola d’estate: il teatro tra memoria e realtà

15 luglio-14 agosto 2019

Centro Teatrale Santacristina

LA SCUOLA D’ESTATE 2019

Con Massimo Popolizio e Carmelo Rifici

Il filo del presente: il teatro tra memoria e realtà

A cura di Giovanni Agosti e Oliviero Ponte di Pino

22 luglio: Il valore della memoria nello spettacolo dal vivo: gli archivi

23 luglio: Teatro e realtà

Dal 15 luglio riapre la Scuola d’estate al Centro Teatrale Santacristina.

La scelta artistica per il 2019 mostra come l’eredità di Luca Ronconi continui a trovare nuove declinazioni, sia sul versante della formazione, sia su quello della riflessione critica. Per quanto riguarda la formazione, a condurre i circa trenta attori in parte già professionisti e in parte provenienti dalle migliori scuole di teatro italiane saranno Massimo Popolizio e Carmelo Rifici. Continua a leggere