Excellece: il valore del Made in Italy

 

“EXCELLENCE”

Il valore del Made in Italy

The Elegant Business

Domenica 17 Giugno dalle ore 18.00

Palazzo Visconti  – Milano

Domenica 17 Giugno  2018, nell’elegante Palazzo Visconti in Via Cino Del Duca, 8 a Milano, Le Salon de la Mode – l’organizzazione della brillante manager del fashion – presenta Excellence, un appuntamento esclusivo che punta sulle strategie di internazionalizzazione, sull’eccellenza italiana e le nuove opportunità di business nei mercati emergenti dei Paesi dei Caraibi e dell’America Latina.  All’appuntamento brand di moda e di design, eccellenze del Made in Italy, protagonisti di un percorso espositivo curato nei minimi dettagli. Un viaggio ricco di emozioni, un incontro sinergico tra le varie arti (moda, cinema, arte e musica).

“L’invito è rivolto ai buyer internazionali e non solo. Ho voluto creare un salotto dove  la magia delle artisi fonde con le opportunità di nuovi mercati per il Made in Italy” – spiega Gabriella Chiarappa, fashion manager e referente moda per la CC-ICRD ideatrice dell’evento giunto alla nona edizione.

La serata verrà aperta alle ore 18.00 da una perfomance di tango con un passo a due di Roberto Angelica e Loredana Sartori, sulle note inconfondibili di Santa Maria – Gotan Project. Esposizioni e allestimenti animeranno le splendide sale del palazzo catturando l’attenzione degli invitati; presenti anche angoli dedicati all’arte contemporanea con le creazioni di Andrea Prandi reduce dal successo dell’ultima edizione della Biennale di Venezia, al  libro con Scarpediem(storie di scarpe straordinarie), alla sinergia di culture diverse tra l’arte pittorica di Alejandro Juan Ferrante e le creazioni uniche fatte a mano di AlessandraAttanasi e per gli amanti delle essenze verrà presentato un percorso olfattivo con Danhera  e i suoi Profumi d’Atmosfera.  La serata vedrà la presenza dei rappresentanti di alcune rilevanti Camere di Commercio italo estere sullo scenario internazionale tra cui la CC-ICRD con la presenza del Direttore Generale Avv. Elettra Giovanna Livreri, del Presidente CC-ICRD Prof. Giuseppe Frisella, del Presidente della CCIA Dr. Mario Mancinie del delegato della CC-EAU.A seguire grandi sorprese e momenti destinati alla premiazione con ospiti d’eccezione, artisti che si distinguono nelle categorie cinema, musica, moda e giornalismo. Una giuria di qualità  composta dal presidente Roberta Ammendola, giornalista Rai,  Pino Ammendola, attore, regista e scrittore, Maria Letizia Gorgaattrice teatrale e cinematografica. Tra i premiati il grande attore trasformista di fama internazionale Arturo Brachetti, il direttore di Radio Italia Antonio Vandoni per i suoi trent’anni di carriera musicale, il regista internazionale Roberto Piana, la stilista dall’anima candida e dall’eleganza inimitabile Angela Bellomo.

Le Salon de la mode si rivela anche in questa occasione attenta nei confronti dell’impegno sociale e coinvolgerà i presenti in una lotteria di beneficenza per sostenere il progetto della Casa Pediatrica del Fatebenefratelli di Milano diretta dal professor Luca Bernardo, nato dall’idea “Arte come terapia”, progettata da Donata Berger, presente all’evento. Il totale del ricavato sarà devoluto interamente al progetto. Per concludere, un cocktail d’autore offerto dalle aziende marchigiane tra le note jazz d’atmosfera  e degustazioni prelibate realizzate dalla Cake Designer Alice’s Noglù. Numerosi i brand partecipanti per questa nuova edizione: IGJ, SV Calzature Kyara, Revenge con i marchi Norah e Le Gioie di Capri, Marta Jane Alesiani, Caf Calzaturificio con il marchio Giovanni Conti, le sete di  LeiMe, I Duchi Jewels, Belt Bag, Aishha Couture, J’Etrès J’Etrès, Marta Jane Alesiani, Tropical Suit Color Grey Est, Viva Argilla Ceramica Chic.

Alla manifestazione hanno dato il contributo tecnico: Associazione Concappello, Danhera special Parfum, Alice’s Noglu, Italian Design con gli arredi Black Tie, Creative Live, Mise en place Baci Milano, Anisetta Rosati, Benforte, Sigi, Pasta Corona, De Carlonis, Verdesperanza, Salumi Ciriaci, Trevalli, Az. Agr. Michele, 180° gradi.

Make up-artist Liliana Tugui. L’organizzazione Le Salon de La Mode, responsabile grafica Luca Di Carlo.

Media Partner:Fabuk magazine International, FreeMagazine, Alpi Fashion Magazine, The Pink Magazine Italia, Cinderella Goes To,

LE SALON DE LA MODE

Contatti : lesalondelamode@gmail.com

– Communication +39 3387707104 –

Domenica 17 Giugno 2018 ore 17.00 Palazzo Visconti  – Milano

 

               

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La moda passa, lo stile resta

«La moda passa lo stile resta», diceva Coco Chanel. Niente di più vero.

Ci sono tuttavia alcuni errori in cui spesso si cade per spirito di emulazione (come quando vogliamo imitare lo stile di qualche diva di Hollywood o di una pop star che ci è particolarmente cara). Se siamo fan di Lady Gaga è più facile cadere in tentazioni bizzarre, date le mise a dir poco estroverse della nota cantante. Diverso il discorso se il nostro idolo è, per esempio, Sarah Jessica Parker, alias Carrie Bradshaw di Sex and the City: in questo caso le cose cambiano e in un certo qual modo si complicano. Se Sarah è diventata un’icona di stile è perché ha saputo valorizzare al massimo il suo fisico esile e minuto, mettendo in evidenza (anziché nasconderli) i suoi difetti. Dovremmo imitare il suo spirito ma non i suoi outfit, se non abbiamo lo stesso tipo fisico. Ci sono tuttavia alcune regole base. Vediamo di seguito cosa è Out e cosa è In per quest’estate 2018:

 

OUT

  1. Leggings con i tacchi. I leggings se li possono permettere in poche, e spesso vengono abbinati con tronchetti, scarpe da ginnastica o ballerine. Perfetto. Non mettete mai le décolleté o, peggio, le Chanel e le zeppe. L’effetto è orripilante.
  2. Borse sproporzionate: siete minute? Perfette le borse piccole o medie. Siete alte o robuste? Perfette le borse medio-grandi.
  3. Pendant: scarpe, borse, collane, calze tutto in tinta? Oddio, che noia!

IN

  1. Perle. Di grande tendenza quest’anno, il filo di perle (anche di vari colori: bianche, rosate, nere). Per essere chic in ogni occasione.
  2. Pizzo. Quest’inverno ha visto il grande ritorno di abiti neri, rossi e bianchi in pizzo.
  3. Labbra rosse: valorizzate le vostre labbra con le tonalità di rosso che meglio si abbinano al nostro incarnato e rendono splendente il vostro sorriso.

Che altro aggiungere? Bonne Chance e siate sempre favolose!

 

 

Moda e globalizzazione

In un’epoca come la nostra dominata da comunicazioni estreme e dalla cosiddetta globalizzazione, nell’ambito della moda le contaminazioni culturali sono più che mai il trend che guida gli stilisti siano essi affermati o emergenti.

Le prime sfilate della primavera-estate 2018 ci mostrano ciò che molti giornali hanno definito come: “Il maschio è in crisi anche nella moda…” oppure “L’uomo in gonna!”. Come se in questo ci fosse qualcosa di rivoluzionario, di mai visto prima, mentre  in realtà c’è un persistente ritorno all’antico. Dopo aver rivisitato gli ultimi due secoli non si poteva che guardare al passato più remoto.

L’unica cosa, forse, che oggi possiamo considerare nuova è la tendenza a superare il dualismo di identità, pertanto, avremo sempre più contaminazioni fra maschile e femminile, donne in pantaloni e uomini in gonna sono soltanto una conseguenza.

Come si dice niente di nuovo sotto al cielo,  semplicemente, un ritorno ad antiche mode. Fin dai tempi degli assiri, dei babilonesi, degli egizi gli uomini indossavano tuniche; i  greci e i romani indossavano i pepli  e le toghe sapientemente drappeggiati sui fianchi e sulle spalle; i cinesi e i giapponesi i loro meravigliosi kimono magistralmente ricamati e dipinti.

Alla fine del Seicento abbiamo visto perfino le rhingrave, in pratica delle mutande che si stringevano con una coulisse a formare un volant sopra al ginocchio, molto usati dalla nobiltà dell’epoca; poi i kilt scozzesi, inventati nei primi anni ’30 del Settecento da un quacchero tedesco trasferitosi nelle Highland, è divenuti una tradizione tipica; originariamente il kilt era un rettangolo di tessuto che si arrotolava sui fianchi come una gonna femminile e si portava sulla spalla a mo’ di cappa il tessuto eccedente.

Un ritorno al mondo antico in tempi recenti nei quali tutto sembra correre verso una trasformazione epocale, ma in realtà, percorre strade già note. Insomma, come sempre è una questione culturale, l’unica cosa che dobbiamo salvare è il buon gusto per non cadere nel grottesco!

Angela Arcuri

Altamoda a Cosenza

Gran finale di Altamoda alla seconda edizione di Cosenza Fashion Week, evento ideato e organizzato da Giada Falcone.
Anche quest’anno quattro giorni dedicati alla moda con sfilate, workshop, eventi culturali, dibattiti e open day.
Una città che ha risposto bene ad un format originale e innovativo e che ha ospitato tanti giovani stilisti emergenti e i big dell’alta moda.
Special Guest assoluto Anton Giulio Grande che ha ricevuto da Cosenza Fashion Week e dall’amministrazione comunale nella persona del sindaco Mario Occhiuto, il Telesio d’Argento per i suoi primi 20 anni di carriera.
Un testimonial d’eccezione, un esempio di quanto al sud si può fare moda e diventare noti sul panorama nazionale.
In passerella abiti sensuali ed eleganti, veli e trasparenze, una collezione di alta moda, quella di Anton Giulio Grande, lo stilista amato dalle star della tv.
Grande attesa anche per la stilista Sladana Krstic che é riuscita ad incantare il pubblico di Cosenza per la seconda volta con la sua nuova collezione.
Abiti da favola, fantasie e tessuti originali per la stilista croata che ha partecipato anche ad Altaroma con lo staff della Cosenza Fashion week lo scorso gennaio 2018.

Intanto Cosenza Fashion Week si candida a diventare uno degli eventi moda più importanti del Sud Italia anche per la sua partecipazione, con una sezione off a gennaio 2018, all’Interno del calendario ufficiale di AltaRoma.
Un bilancio positivo per l’edizione a Cosenza tenutasi dal 24 al 27 maggio, che ha incantato tutti in termini di visibilità, numeri e prospettive.

Un progetto ambizioso- come ha affermato Giada Falcone- ma che guarda al futuro, per dire che anche al sud si può fare moda concretamente.

Laura Gorini

Collezione: I colori sono emozioni dirette

P/E2019

Stilista: Sladana Krstic

Brand: QueenMood

Modelle: Alessandra Crocco & Teresa Mancini della A Pois di Giada Falcone

Ph.: Domenico Longo

Castello Svevo

Lake View. I giovani creativi

Il team dei tre giovani fondatori del marchio Lake View è determinato nel proporre nuove idee nel mondo del fashion, brillanti idee e spirito manageriale emergono in modo sorprendente nelle loro creazioni.  La presentazione della seconda Capsule, presentata il 20 aprile 2018, ha riscontrato un grande successo confermando il grande talento di Greta Schettino, Pietro Floris e Pietro Fadda. Insieme nel 2016  hanno fondato  il brand Lake View, tutti classe ’97 hanno frequentato, il Liceo Volta di Como per poi intraprendere studi diversi rispettivamente di sociologia, giurisprudenza e fashion design. La produzione dei capi è stata, come nel caso della prima collezione, totalmente artigianale e volta allo scopo di creare capi unici e dotati di una valenza artistica. I capi sono dunque prodotti in una quantità estremamente limitata ed assumono pertanto un valore aggiunto di unicità e cura al dettaglio, sebbene vi sia l’interesse in futuro di sviluppare il brand verso una produzione industriale.

La collezione è caratterizzata concettualmente da un immaginario punk che non vuole tuttavia connotarsi di sfumature di protesta e ribellione quanto piuttosto incarnare il senso di una gioventù unita, indipendente e creativa.  La presentazione della nuova Capsule, ha rivelato la fusione tra i vari  elementi, quali: la moda, l’arte e la musica,  una sinergia perfetta che ha catturato l’attenzione dei presenti.

Un altro aspetto fondamentale, per il giovane brand Lake View è il riciclo  e la rielaborazione di capi vintage.

In particolare emerge l’idea di selezionare accuratamente di capi unici che già di per sé raccontano una storia, e donare loro una seconda vita tramite la loro attualizzazione.

Tale modernizzazione dei capi vintage vede in questa capsule numerosi passi avanti rispetto a quella dell’anno precedente, esplorando concettualmente il tema del decostruttivismo, con immancabili riferimenti al mondo di Martin Margiela. I capi spalla derivati dal mondo militare quali parka, sahariane e bomber, sono accompagnati dalle giacche ed i pantaloni in denim,  tutti scomposti e riassemblati tra loro al fine di esplorare nuove soluzioni volumetriche e stilistiche.

Un grande traguardo raggiunto per il giovane team, che con uno sguardo al passato si proietta con attenzione  nella modernità del futuro.

Gabriella Chiarappa

 

Miele, un prezioso alleato di bellezza!

È dolce, buono, gustoso ma non solo per addolcire i cibi: il miele ha numerose virtù benefiche anche per la pelle.

Il miele può essere utilizzato in diversi modi per la bellezza quotidiana.

Puoi utilizzarlo come pulizia settimanale, miscelando zucchero e miele si ottime un gommage delicato e idratante.

Se invece vuoi donare idratazione al viso, miscela miele e yogurt magro per ottenere una maschera idratante ottima anche per chi ha la pelle mista, infatti, il miele ha un azione antinfiammatoria e antibatterica.

Alla prossima beauty lovers!

#ModelForADay

Diventa modello/a per un giorno, Pink Magazine Italia sta cercando te!

Inviaci la tua foto, i tuoi dati, la tua canzone preferita e spiegaci brevemente qual è il lato pink della tua vita. La redazione sceglierà le foto più belle e le pubblicherà sulla pagina del sito dedicata all’iniziativa (#ModelForADay) su tutti i nostri canali social!

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#ModelForADay

I benefici dei sali da bagno!

Hai mai usato i sali da bagno?

Forse non conoscete i loro benefici…

I sali da bagno sono prodotti cosmetici utili quando vogliamo trovare un particolare beneficio da un bagno rilassante.

Un bel bagno caldo aiuta a eliminare le tensioni accumulate durante la giornata ma non solo particolari tipi di sali detergono la pelle in profondità.

I sali da bagno possono essere inseriti nella propria beauty routine quotidiana.

Utilizzando i sali di Epsom e gli olii essenziali estratti dalle scorze di agrumi la pelle avrà un beneficio drenante.

Se siete particolarmente stressati provate ad immergervi in vasca con sale integrale con aggiunta di qualche goccia di olio essenziale di lavanda e rosmarino.

In questo periodo chi soffre di allergie primaverili consiglio di provare di aggiungere sale integrale e olii di eucalipto, pino, o rosmarino.

Se volete dare sollievo ai vostri piedi effettuate un pediluvio con acqua calda e sali che aiuteranno ad ammorbidire la pelle evitando la formazione di duroni.

Tom Riley. I miei demoni leonardeschi

 

L’attore britannico Tom Riley racconta del suo ruolo nella serie televisiva Da Vinci’s Demonsin cui interpreta il giovane – e insospettabilmente sexy – Leonardo da Vinci.

Nato a Maidstone – nella regione del Kent in Inghilterra – il 5 aprile del 1981, Tom Riley è un attore versatile e camaleontico. Si è dedicato alla recitazione fin dall’età di quattro anni, nel periodo scolastico aveva già scritto e diretto alcune opere teatrali. Dopo la laurea in letteratura inglese a Birmingham nel 2002 si è specializzato in recitazione alla London Academy of Music and Dramatic Art. Ha recitato poi in film come Happy Ever Afters (Indovina chi sposa Sally,2009), per la regia di Stephen Burke, ed ha anche partecipato a importanti produzioni televisive soprattutto britanniche (Miss Marple, Poirot, Doctor Who, per citarne alcune).

In Italia Tom è conosciuto per il ruolo di Leonardo da Vinci nella serie britannico-statunitenseDa Vinci’s Demons, scritta e ideata da David S. Goyer, già autore di Batman BeginsIl Cavaliere Oscuro. Trasmessa sul canale Starz dalla primavera del 2013 la serie si è da poco conclusa. Ne sono state fate solo tre stagioni e i fan di tutto il mondo chiedono a gran voce che riprendano i lavori per un’eventuale quarta serie. Tom appare piuttosto scettico riguardo alla possibilità che vi sia un prosieguo, ma è commosso per l’affetto che i fan hanno dimostrato fin dalla prima puntata.

La serie ha per protagonista il genio del Rinascimento italiano, Leonardo da Vinci, e segue la sua vita, romanzando fantasiosamente su eventi della sua gioventù, che sarebbero rimasti ignoti fino ai giorni nostri.

Il casting era cominciato già nel gennaio del 2012, quando Tom Riley venne selezionato tra molti attori per la sua impressionante somiglianza con il genio rinascimentale. Per sceglierlo, pare che si siano basati sul famoso autoritratto leonardesco, ovvero il disegno a sanguigna su carta, databile 1515 circa, e conservato nella Biblioteca Reale di Torino. Sembra che i produttori abbiano chiesto ai loro grafici un ringiovanimento dell’autoritratto torinese e che ne sia uscito un uomo molto somigliante all’attore inglese. Insomma, un’operazione fatta con tutti i crismi. Tra gli altri attori figurano anche Laura Haddock, che interpreta Lucrezia Donati – amante ufficiale di Lorenzo il Magnifico, che si concede più di una scappatella con il nostro Leonardo – e Lara Pulver, la bellissima Clarice Orsini, moglie di Lorenzo. Grande intesa sul set tra Riley e Gregg Chillin, interprete del fedele amico Zoroastro. Notevole anche la colonna sonora, composta da Bear McCreary, autore delle colonne sonore per le serie televisive Battlestar Galacticae The Walking Dead.

“Il mio Leonardo da Vinci”, dice Tom Riley, “è un personaggio moderno, insolente ma brillante. È un artista, un inventore, uno spadaccino, un amante focoso e un inguaribile idealista che ha una gran voglia di imparare e di scoprire il mondo”. A fargli da guida è un personaggio enigmatico, chiamato il Turco, che gli rivela l’esistenza di un misterioso testo esoterico, il “Libro delle Lamine”, che potrebbe condurlo a ritrovare la madre, Caterina oltre l’Atlantico.

Tom ammette di aver voluto dare al suo Leonardo un pizzico di spavalderia, pur sapendo che poteva essere criticato. L’idea, continua, era di far capire al pubblico che Leonardo era un genio, sì, ma “figo”, al quale non importava nulla delle convenzioni perché sapeva il fatto suo. Il mix che ne esce è una sorta di genio-sexy-ninja, poco fedele alla nostra idea di Leonardo. Gli storici dell’arte avrebbero arricciato i nasi e di questo Tom ne era ben consapevole quando aveva letto il copione. Tuttavia, secondo lui, la potenza del genio rinascimentale avrebbe messo tutto in secondo piano.

“Desidero ringraziare tutti i fan della serie tv, senza di loro, senza il loro supporto, tutto questo non sarebbe stato possibile. Siete meravigliosi, è un onore avervi come parte integrante della storia di Da Vinci’s Demons”, dice sorridendo. E ha ragione: la serie è stata un vero successo che rende incomprensibile la sua cancellazione.

Da Vinci’s Demonsè una serie fatta molto bene dal punto di vista tecnico e la si deve vedere sotto l’ottica non di una serie storica, assicura Riley, ma di una sorta di possibile alternativa alla storia ufficiale. Solo così si può arrivare ad amarla.

Leonardo seduttore, poi, a noi italiani fa pensare che se lo siano inventato di sana pianta per fare audience tra i giovani che amano Assassin’s Creede Game of Thornes: le abitudini sessuali dell’artista sono poco note e ci dicono più che altro che avesse tendenze omosessuali. I produttori, Goyer e lo stesso Riley scrollano le spalle: è evidente per loro quanto Leonardo amasse la vita e il sesso. E se lo dicono loro…

 

 

Coltiva la bellezza dentro e fuori

Essere belli, piacevoli, ammirati è un desiderio ambito da molti. La bellezza è l’insieme delle qualità percepite dai cinque sensi che creano sensazioni piacevoli. La bellezza si divide in due categorie: interiore e esteriore. A volte capita di non apparire come ci si sente dentro, spesso siamo insoddisfatti della nostra immagine e quei piccoli inestetismi che ci contraddistinguono diventano difetti, dinanzi ai nostri occhi. E allora come si fa a migliorare la propria immagine e sentirsi adeguati in questa società? Prima di tutto bisogna aver cura di sé! Coltivare la propria interiorità ci permette di avere una visione diversa del mondo. Rispettando i propri principi, osservando le proprie azioni e confrontandosi con gli altri si può imparare tanto. Nutrire la mente leggendo buoni libri. Avere uno stile vita sano. Passeggiare all’aria aperta in un bosco o in riva al mare almeno una volta a settimana libera il nostro corpo dallo smog facendo apparire la pelle del viso più luminosa. Riposare almeno otto ore a notte. Bere tanta acqua, e mangiare frutta e verdura ogni giorno aiuta a eliminare i liquidi in eccesso e ad avere una pelle ben idratata. Avere una buona igiene. Insomma volersi bene ci spinge ad avere un immagine piacevole. Spesso si pensa che bastino un po’ di trucco e un taglio di capelli per apparire belle, la bellezza è un processo interiore che va alimentato costantemente.