She Built NYC

È la città di New York a promuovere l’installazione di statue dedicate a donne che hanno fatto la storia, stanziando ben dieci milioni di dollari per l’iniziativa She Built NYC.

Sono state più di due milioni le proposte venute da ogni tipo di associazione e dai privati per intitolare più monumenti alle donne. A New York l’iniziativa è stata lanciata da Chirlane McCray e Alicia Glen Tom Finkelpearl e l’intento è dare spazio a tutte le donne che hanno contributo a rendere la Grande Mela la metropoli all’avanguardia che conosciamo oggi. Continua a leggere

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Ottobre – Il mese della prevenzione

Ottobre Rosa, preveniamo e vogliamoci bene

Anche quest’anno Ottobre si tinge di rosa, in tutta Italia la Lilt- Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori- che organizza da ben 27 anni questa manifestazione, porta in prima linea l’arma più potente per sconfiggere il tumore al seno: la prevenzione.

Tante iniziative che confluiscono tutte nella campagna del Nastro Rosa, attraverso la quale le donne over 35 potranno accedere gratuitamente agli esami diagnostici e verrano divulgati anche degli opuscoli nei quali sarà possibile comprendere ancor di più, la necessità di fare prevenzione, con controlli periodici ed esami mirati come la mammografia.

Ancora oggi il tumore al seno colpisce una donna su otto e risulta essere il nostro nemico più acerrimo. Continua a leggere

Quando a fare la differenza è una A finale

È ormai di qualche tempo fa il lungo elenco di parole che, declinate al maschile e al femminile, cambiano decisamente di significato. Lo ha stilato il professor Bartezzaghi, enigmista, giornalista e grande esperto di linguaggio.

La lingua italiana è meravigliosa, un concentrato di stile, musicalità e bellezza come poche altre. A volte però l’uso che se ne fa può nascondere piccole ma sostanziali differenze di genere.

Durante la 62ª edizione dei David di Donatello l’attrice Paola Cortellesi aprì la serata con un elenco di stereotipi che poi rivelò essere stato scritto dal noto giornalista ed enigmista Stefano Bartezzaghi. L’elenco fa emergere lampanti le numerose discriminazioni presenti nel lessico italiano.

Cortigiano: gentiluomo di corte

Cortigiana: prostituta

Il cubista: artista seguace del cubismo –

La cubista: prostituta

Uomo disponibile: tipo gentile e premuroso

Donna disponibile: prostituta

Segretario particolare: portaborse

Segretaria particolare: prostituta Continua a leggere

Emma, una ragazza con un dono speciale

Questa è una di quelle interviste che ti entrano sottopelle e per un bel po’ senti la loro presenza. Emma Orlando è una ragazzina di 13 anni, bella e spensierata come sanno esserlo solo le ragazze della sua età. Emma è affetta da autismo, ma se hai a fianco una famiglia con la F maiuscola che sa supportarti, stimolarti e pensare a te anche quando il mondo va a dormire, allora nulla potrà impedirti di arrivare dove vuoi. Questo è ciò che è accaduto a lei: giovane pittrice in erba che nel mescolare colori, provare nuove tecniche ha trovato forse la sua reale dimensione.

 

Arrivo a casa Orlando che è quasi ora di cena, ci sono tutti, papà Valerio, mamma Simona, i figli Alice, Emma e Diego. Mi fanno accomodare in salotto, dove già scorgo diverse tele accatastate le une alle altre, ma non rilevo confusione, ogni cosa ha un suo posto logico e il caos non regna sovrano. Immediatamente, oltre a mamma e papà, che fanno gli onori di casa scortandomi verso il tavolo, si palesano i ragazzi che diligentemente si posizionano sul divano, Emma sta nel mezzo. Non una mosca volerà durante l’intervista, nessuno dei tre si alzerà per tutto il tempo che io sarò lì; mentre papà e mamma racconteranno di Emma, ma anche di loro, perché famiglia è questo: fare quadrato e aiutarsi l’uno l’altro sempre.

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Rollettes: la nostra danza in carrozzina

Risultati immagini per le Rollettes: ballerine in sedia a rotelle

«Chi ha disabilità non deve sentirsi solo. Vogliamo cambiare il modo in cui le persone pensano alla disabilità e mostrare a tutti quello che possiamo fare, invece di concentrarci su ciò che non possiamo» afferma Chelsie Hill, insegnante di danza in carrozzina.

Il sogno di Chelsie è sempre stato sin da piccola quello di diventare una ballerina professionista, sogno che sembrò infranto a causa di un incidente in macchina che le ha spezzato la spina dorsale.

Con costanza, determinazione e senza arrendersi, ha lottato per realizzare questo sogno ed è proprio così che sono nate le Rollettes, a Monterey in California: compagnia di danza divenuta famosa in tutto il mondo grazie al ballo hip hop in carrozzina. Continua a leggere

Quando il cuore di una donna è una lama a doppio taglio

Natalie Dormer nei panni di Anna Bolena nella serie tv The Tudors

Un regno spezzato per Anna Bolena

Tornano gli appuntamenti speciali dedicati alle mogli di Enrico VIII d’Inghilterra. Ci eravamo lasciati con un approfondimento sulla pia Caterina d’Aragona, rea di non aver mai accettato l’idea del divorzio dal ventennale marito. Del suo stesso avviso erano il Papato e il popolo, il primo escluso in malo modo e l’altro costretto ad accettare una regina che non riconosceva.

Quella di Anna Bolena è una figura storica che ha sempre spaccato le opinioni della gente, ispirando libri e film a quantità.
Certo è che Anna aveva il fascino dei temporali, e sfido chiunque a non guardare con soggezione quella tela luminosa che si allarga nel cielo, a dispetto del danno che porta con sé. Continua a leggere

Le donne di Hülya Özdemir

Hülya Özdemir è una straordinaria arista originaria di Istanbul, ma naturalizzata norvegese. Riservata, originale e profondamente femminile, l’arte di Hülya si trova principalmente sul suo profilo Instagram, dove si possono ammirare tutti i suoi lavori: https://instagram.com/huliaozdemir?igshid=1szyg77bmy4be

Hülya è specializzata in ritratti femminili, dai quali emergono le forti e intriganti personalità delle donne. Donne misteriose che guardano direttamente lo spettatore, invitandolo alla riflessione. Continua a leggere

Non sei mia moglie!


Maria Doyle Kennedy alias Caterina d’Aragona (The Tudors)

La storia di Caterina d’Aragona

Nel Cinquecento Caterina d’Aragona, figlia di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, incarnava appieno lo spirito della cristianità e del decoro, la moglie perfetta per il principe Arturo, futuro re d’Inghilterra.

Si dice che una vita priva di scelte sia qualcosa di riposante, e in questo caso chi poteva essere più riposata di una regina a cui veniva chiesto unicamente di onorare il marito, generare figli e pregare? Caterina sembrava pronta a compiere il suo dovere e tutti attendevano grandi cose da questa unione. Si dice anche un’altra cosa, però, ovvero che la vita sia quello che succede quando si è impegnati in altri progetti: questo matrimonio fu piuttosto breve, a cinque mesi e un giorno dalle nozze Arturo morì, lasciando una vedova di sedici anni vergine e lontana dalla famiglia. Continua a leggere

Dimenticate dalla storia: le ragazze fantasma

Mettiti seduta, ti racconto una storia.

È una storia dell’orrore, anche se non è Halloween.

È una storia dimenticata, come la maggior parte delle storie vere.

Ti parlo di Amelia Maggia, detta Mollie, che morì il 12 settembre del 1922, negli USA.

Una strana malattia aveva iniziato a divorarle il corpo. Iniziò tutto dai denti, che le tolsero uno a uno, a causa dei continui ascessi.

In seguito le si sviluppò una forte infezione che contagiò le gengive con gravi ulcere, fino al punto che nel giro di poche settimane perse l’uso della mandibola.

Accusava dolori lancinanti alle ossa e quando le si ruppe l’anca non poté più camminare.

Poco più tardi, l’infezione alla bocca le era scesa fino in gola e, quando le prese la giugulare, Mollie morì per una emorragia inarrestabile.

Sul certificato di morte il medico scrisse: sifilide.

Mollie fu la prima di una lunga serie di donne che morirono in strane circostanze: a decine perirono in giovane età per problemi di salute gravissimi, con sintomi differenti e senza nessun legame all’apparenza.

Nessun legame a parte uno: il lavoro. Continua a leggere

A caccia dell’amore

In amore vince chi fugge, ne era consapevole Atalanta. La figlia di Scheneo rifiutava le nozze e, per scoraggiare i pretendenti, li sfidava in gare di corsa dove lo sconfitto era condannato a morte certa.

Eppure, questo pericolo non spaventava gli aspiranti sposi. Tra questi vi era Ippomene, che poté contare sull’aiuto speciale di Afrodite: la bella Ourania donò al ragazzo tre mele d’oro del giardino delle Esperidi, e il giovane le fece cadere durante la corsa, una dopo l’altra. Attratta dai pomi, per raccoglierli Atalanta rallentò abbastanza da perdere la gara.

Nella Grecia antica, la dinamica amorosa era strettamente collegata al tema della caccia. Uscire a cacciare significava dimostrare la propria crescita davanti a un gruppo di uguali. Al pari del successo sulla preda, l’attrazione verso il sesso opposto indicava una prontezza fisica tale da rendere l’uomo cacciatore, è questa una metafora ben chiara anche a noi contemporanei. Continua a leggere