Dalla Francia un assaggio di Alba

Oggi usciamo dai confini italiani e ci addentriamo in quelli francesi. Vi parlo della bottiglia stappata con dei cari amici qualche giorno fa. Il vino in questione è L’Alba dell’azienda vinicola Jean-Louis Tribouley che produce solo vini con certificazione Bio nella zona Latour De France, un piccolo paesino francese vicino ai Pirenei Orientali.

 

Come sempre, prima uno sguardo all’etichetta che è molto semplice, ma rimane impressa nella mente per i suoi colori vivaci.

Ora ci dedichiamo a questo nettare di Bacco. Il colore è intenso e di un bel rosso rubino; i profumi di frutti rossi sono delicati, come le note vegetali. Al palato sprigiona tutta la forza della terra calcarea e argillosa, dal quale proviene e del vigneto i cui ceppi sono cinquantenni. È un vino secco, deciso, dissetante e persistente, che si accompagna molto bene con un piatto di arrosto o del gulasch.

Si consiglia di stappare e lasciarlo decantare così da poterlo assaporare al meglio. Lo consiglio come regalo per chi ama degustare sempre qualcosa di nuovo.

 

Vin de France, 70% carignan, 15% syrah, 15 % grenache, all in ciment tank

 

http://www.bio66.com/fr/annuaire/vins-8/domaine-tribouley-jean-louis-latour-de-france-102.html

Al Carul Cioc si torna con piacere

Al Carul Cioc bisogna andarci almeno una volta nella vita, se non due, tre o sempre!

L’ambiente non è molto grande, quindi è sempre meglio prenotare, ma la simpatia e l’accoglienza che ti riserva Matteo Guatto, il proprietario, sono davvero un perno importante e una garanzia per questo localino di Udine.

Quando entri Al Carul Cioc ti ritrovi in un’atmosfera tipicamente rustica, tavoli e sedie in legno scuro ti invitano a sederti e a gustare gli stuzzichini che vengono preparati in giornata, con prodotti assolutamente freschi. La scelta è ampia e non si sbaglia mai; quando finalmente hai deciso, lo gusti che è un piacere guardando con un po’ di golosità anche l’antipasto del tuo compagno di serata. Ahimè queste bontà cambiano spesso, e dalla mente estrosa di Matteo siamo sicuri che la volta dopo ci saranno altre prelibatezze pronte a essere testate.

Io mi sono fatta tentare da un crostino di baguette con baccalà mantecato alla vicentina accompagnato da un ottimo prosecco. Anche i vini che vengono proposti Al Carul Cioc sono meritevoli; sono prevalentemente regionali e selezionati personalmente da Matteo. Lo stesso titolare ti aiuta nella scelta più adatta, elencandoti e spiegandoti i pregi e i punti di forza del nettare di Bacco, con competenza in materia degna di nota. Dalle sue parole si può notare l’amore che mette nel gestire questo locale e nel rendere felici i suoi clienti.

 

Via Giovanni Battista Tiepolo, 64, 33100 Udine UD Telefono371 337 2772

https://www.facebook.com/carulcioc/ 

Torta Pink: ricetta e tutorial

Torta Pink con base di Pan di Spagna, Crema Pasticcera e panna.

Ingredienti per il Pan di Spagna:

  • 2 uova
  • 120 g di zucchero
  • 120 g di farina
  • Una tortiera con fondo apribile, misura standard
  • Burro e farina q.b.

Preparazione:

In una conca capiente montare con fruste elettriche (o impastatrice se si possiede) le uova e lo zucchero. Aggiungere poi la farina e mescolare ancora con le fruste sino a che il composto non risulterà omogeneo.

Versarlo nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata, cuocere a 180° in forno già caldo per 25 minuti.

Lasciare riposare e raffreddare prima di comporre la torta.

Ingredienti per la Crema Pasticcera:

  • 250 ml di latte UHT
  • 3 tuorli
  • 50 g di zucchero
  • 25 g di farina 00
  • Aroma vaniglia (vanno benissimo gli aromi in boccette)

Preparazione:

Montare con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina e mescolare ancora. Versare il latte in un pentolino e far bollire. Spegnere il fuoco, versare il composto ora spumoso di zucchero e tuorli nel latte, mescolare bene con un cucchiaio in legno e far bollire ancora due minuti, finché la crema non risulterà densa e senza grumi. Lasciar raffreddare.

Ingredienti per lo sciroppo:

  • Acqua q.b.
  • Zucchero q.b.

Preparazione:

Far sciogliere lo zucchero nell’acqua mescolando e far bollire. Togliere dal fuoco e far raffreddare.

P.S. Lo sciroppo servirà per inzuppare il Pan di Spagna.

Ingredienti per rifinire la nostra torta Pink:

  • Panna dolce da montare fredda (tenuta almeno due giorni prima in frigo)
  • Zuccherini colorati
  • Colorante alimentare per dolci rosa
  • Formine tagliapasta a forma di scarpetta e farfalla (o come le avete e come più vi piacciono)
  • Spatola e coltello da pane
  • Sac a poche
  • Conetto zigrinato
  • Nastro colorato

Preparazione: (Se seguirete le foto vi accorgerete che non è complicata da preparare.)

Il Pan di Spagna dovrà essere diviso in due: con un cucchiaio o pennello da dolci inzuppare la parte sotto, spalmare la Crema Pasticcera e porre il secondo disco sopra. Inzuppare anche la parte sopra, ma molto meno.

In una bacinella capiente versare la panna fredda ancora liquida, una punta di colorante rosa (vi regolerete in base al rosa che preferite, se più forte o tenue), montare per bene con le fruste elettriche.

Con una spatola ricoprire con la panna la torta e livellare bene sia in superficie che sui lati, con un cucchiaio riempire di panna la Sac a Poche e formare ciuffetti intorno per decorarla. Di lato rifinirla con il nastro.

Posizionare le formine tagliapasta sulla base liscia della torta, premere un po’ e, con delicatezza, inserire gli zuccherini colorati. Toglierle, poi, per far sì che rimangano solo gli zuccherini che avranno la forma da voi desiderata.

Se la torta Pink vi è piaciuta e avete delle “dolci richieste”, non esitate a contattarci. 😉

Vermentino, sentori estivi

Domenica a pranzo stappo un buon Vermentino della Cantina Sociale Monteporzio Catone in provincia di Roma, lo accompagno a una pasta con condimento di verdure di stagione.

Il Vermentino aggrada molto e al palato si può percepire tutta la sua freschezza. In bocca esprime morbidezza e una leggera nota acidula. Viene normale cercare di riconoscere i sapori che persistono dopo i primi sorsi. Lievi note di mela verde, agrumi e pesca. Con un’analisi visiva possiamo apprezzare la sua limpidezza e il suo colore paglierino con lievi riflessi verdognoli, mentre se lo roteiamo nel bicchiere possiamo stimare la sua consistenza.

Quando lo stappo, all’olfatto, è una sinfonia di profumi che aggradano molto. Sentori che vanno dagli aromi di frutta matura a note floreali. Queste fragranze hanno un richiamo molto forte all’estate, al sole e al mare. Sicuramente è un vino ideale per una bella serata di fine primavera ed estiva accompagnando una deliziosa cena a base di pesce o crostacei. Sento solo io una leggera acquolina?

In dubbio che è un vino giovane, leggero e finemente piacevole. È adatto anche ad accompagnare vari e ghiotti antipasti rigorosamente italiani e rilassandoci e chiacchierando con amici.

Non mi resta che salutarvi, alzando il calice e darvi appuntamento alla prossima recensione.

Dati informativi del Vermentino:

Cantina Sociale Monteporzio Catone – Roma

Grado: 12.50° vol

Varietà: Vermentino

Zona di produzione: Lazio

http://www.cantinasocialempc.com/

Bar ristorante Tiki a Roma

Domenica a pranzo in città, ma quale? La bellissima Roma!

Il tempo metereologico da una piccola tregua e qualche raggio di sole timidamente fa capolino tra le nuvole. Un leggero languore mi dice che é ora di pranzo.

Essendo in zona EUR mi fermo al Bar ristorante Tiki. I tavoli nella veranda mi chiamano a loro, come pure il bel bancone dove c’è ogni ben di Dio.

La mia scelta cade sull’insalata di polpo ai profumi di agrumi e l’immancabile pizza romana. Sono stata brava e ho preso solo un pezzo.

Preso posto in veranda, mi sono gustata la mia scelta e devo dire che é stata ottima. Il polpo, finemente tagliato, si amalgamava bene con le verdure e pezzetti di arancia il tutto con un velo di ottimo olio di oliva.

La pizza alle zucchine era divina, la pasta non spessa e leggermente croccante che ha quel gusto che rimane impresso e non fa rimpiangere la scelta.

Locale pulito e chi mi ha servito é stato molto gentile; la parlata e l’allegria romana sono un contorno davvero apprezzato.

http://www.tikibar.it/

Cioccolato bianco al Limone, il paradiso

È sera tardi, dovrei mettere la parola fine al mio ultimo romanzo, ma mi lascio coccolare e tentare dalla bontà di un cioccolato bianco al limone dell’azienda Mario Gallucci.

Il sapore di questa prelibatezza esplode in bocca avvolgendola completamente, in una sapiente combinazione di cioccolato e limone. Rapisce e provoca sensazioni di golosità che ti impediscono di interrompere l’assaggio. Un rettangolino dopo l’altro, mi riprometto che è l’ultimo, ma mi accorgo che sta per finire e la tristezza prende il posto della beatitudine.

Il gusto di questo dolce è pulito e l’equilibrio tra i due sapori è sapientemente dosato. Il retrogusto di limone persiste a lungo ed è delicato e piacevole. Anche il profumo è invitante, tanto che ora mi gusto l’ultimo rettangolino a occhi chiusi. Quindi miei cari lettori buona lettura e se passate per Napoli vi consiglio di fare scorta di questa squisitezza.

https://www.cioccolatonapoli.com/

CIOCCOLATO GALLUCCI MARIO DAL 1890 | 38, Vc. Lammatari – 80137 Napoli (NA)

Affreschi, un vino rosso barricato

Per i miei lettori ho stappato Affreschi dell’azienda agricola laziale Giulio Pesoli. Un vino IGT rosso ottenuto con uve Syrah e barricato in Rovere per 12 mesi.

Come sempre parliamo dell’etichetta che si presenta semplice, ma allo stesso tempo misteriosa, elegante ed essenziale. Lascia spazio al prodotto che è strepitoso.

Nel calice si può apprezzare tutto il suo colore rubino carico con riflessi purpurei, mentre in bocca esplodono i sapori. Già dal primo assaggio ti senti avvolgere dalle fragranze tipiche di un vino Riserva affinato in barrique.

Il connubio di sapori fruttati e speziati si amalgama bene con quella del rovere esaltando il vino e lo rendono persistente in bocca. I sensi vengono stuzzicati e solleticati dagli effluivi di frutti di bosco.

Un tale vino è ottimo per accompagnare piatti tipici, a base di carne rossa, della cucina romana e non solo quelli. Nel mio caso l’ho abbinato al Gulash e patate novelle al forno.

Dati informativi di Affreschi Rosso Riserva

Azienda: Azienda Agricola Giulio Pesoli di Ariccia

Grado: 13% vol.

Varietà: Syrah

Invecchiamento: 12 mesi in barrique di Rovere

 

http://www.aziendagricolapesoli.it

Al Gustâ locale tipicamente friulano

Stasera si festeggia, così mio figlio e io andiamo a cena Al Gustâ, ristorante tipicamente friulano. Il locale si trova all’interno del Città Fiera di Udine, il più grande centro commerciale della regione.

L’ambiente del ristorante è  accogliente, non molto grande. I tavoli rigorosamente in legno venato su cui sono posate delle tovagliette di legno con decorazioni stile shabby. Alle pareti quadri riportanti i piatti tipici della regione; degna di nota è la bellissima vetrina dove fanno bella sfoggia le bottiglie di vino, un plauso per l’ampia scelta di aziende vinicole.

La giornata, è lunedì, e l’ora fanno sì che non ci sia tanta gente. Il menù non è molto vario, ma spazia tra primi e secondi di pesce e carne. Per chi ama le insalatone è accontentato con quattro scelte. Gli antipasti sono rigorosamente di affettati e formaggi nostrani.

Noi abbiamo optato per un orzotto con salsiccia e radicchio, salsicce alla griglia con polenta di farina gialla di Mortegliano; il tutto accompagnato da una coca cola e acqua naturale. Mi dispiace, ma stasera niente vino.

I piatti si presentano bene, abbondanti e non veniamo traditi al momento di gustarli. L’orzotto è ben equilibrato nei gusti, nessuno tende a prevalere. Nota positiva anche per la salsiccia alla griglia e la polenta.

Al Gustâ ci sono stata altre volte, quindi posso affermare che anche i dolci, tutti prodotti dalla cucina del locale, sono un assaggio di celestiali peccati. Il tiramisù è divino, la morbidezza della crema di mascarpone esplode in bocca mentre i savoiardi imbevuti di caffè giocano a nascondino tra questa cremosità. Un altro dessert impossibile dimenticare é la millefoglie con crema chantilly e frutti di bosco.

Nelle mie visite ho avuto modo di degustare anche qualche calice di vino e prosecco. Il ristorante propone etichette di rilievo che non fanno pentire della scelta.

Forse l’unica nota che si può fare Al Gustâ è per i prezzi, che sono leggermente alti; per il resto: servizio, pulizia e personale tutto impeccabile.

www.gustaristorante.it

Stefania P. Nosnan

Al civico 2… e le sue serate a tema!

Una serata austriaca, nel vero senso della parola, è quella che mi ha accolto al ristorante Al civico 2, un piccolo locale nel centro della città di Udine. L’ambiente, come accennato, non è molto grande, tavoli e sedie in legno si aggiungono a sgabelli e banchi alti. Ci sono delle belle vetrate, non smerigliate, che lasciano fluire la luce in modo di non rimpicciolire gli spazi. Il bancone é bello ampio e disegna una L.

Torniamo alla nostra serata.

Atmosfera familiare e allegra, la simpatica presenza dei titolari e le briose musiche austriache, che hanno allietato la serata, mi hanno accompagnato durante l’intera cena.

La cena tipicamente austriaca era a buffet e devo dire molto ben presentato e invitante. C’erano vari tipi di würstel con crauti, delle superlative patate alla teutonica – di cui ho fatto il bis – uova strapazzate con lo speck, salumi, formaggi d’oltre alpe e un finale stratosferico: un divino strudel di mele. Il tutto accompagnato da un’ottima birra a cascata, sarebbe stato un sacrilegio chiedere una bibita analcolica.

Chiacchierando con alcuni clienti abituali ho scoperto che queste serate a tema sono un appuntamento atteso da molti, a cui difficilmente si rinuncia.

Che dire? Nemmeno io voglio rinunciare alla prossima serata a tema che sarà: il signor Bollito.

Questo ristorantino è situato in un punto strategico a forte passaggio e durante la settimana, nell’ora di pranzo, accoglie molti impiegati degli uffici e banche dei dintorni.

Non mi rimane che rimproverare il titolare, il signor Stefano che è anche il cuoco, per essere uscita dal suo ristorante con due chili in più, perché era tutto divino.

Stefania P. Nosnan

Steak House Old Wild West

Ebbene sì, tra i miei posti preferiti c’è di sicuro anche la steak house. Dalla premessa potete chiaramente capire di cosa tratta questa recensione.

Un ottimo posto per pranzi veloci, dall’atmosfera giovanile e allegra. La mia steak house favorita è l’Old Wild West; in questo ambiente si respira la tipica aria del saloon americano, ma con pietanze decisamente italiane.

L’OWW è un locale dai toni country nata dall’idea innovativa del gruppo Cigierre di Udine, è un ottimo rifugio per le pause pranzo o una allegra serata con gli amici.

Tavoli in legno, alcuni sono inseriti in copie di carri del far west con tanto di telone color panna. Gli sgabelli vicino al bancone hanno la seduta che riproduce una sella da cavallo. Alle pareti sono riportate le frasi famose dei nativi americani e alcuni oggetti richiamano i pionieri, cowboy, pistoleri e cacciatori di oro. Addossate alle pareti troviamo delle piccole mangiatoie piene di arachidi che i clienti si possono servire usando dei contenitori di latta; si portano al tavolo e si sgranocchiano, sono un ottimo aiuto calorico in attesa dell’ordinazione. I gusci si buttano a terra.

Passiamo alla parte importante: il cibo. Vasta scelta di piatti per tutti i gusti; per gli amanti della carne o del pesce, per i vegetariani e per i bambini. Si può partire con ottimi e stuzzicanti antipasti, per poi scegliere i piatti del menù tradizionale OWW o quello Tex-Mex. Ogni piatto è completo di contorno e salsa Old Wild West, una delizia. I prodotti sono freschi, la carne è di ottima scelta, si possono gustare le tenere costine di maiale alla BBQ. Una specialità è anche il Galletto Old Wild West. Il tutto annaffiato dall’ottima birra in bottiglia con: Miller, Chill Lemon, Peroni Gran Riserva e Corona. Non dimentichiamoci quelle alla spina: St. Benoit, Urquell, Miller.

Alla fine non si può rinunciare a un buon dessert, anche quelli sulla scia dei nomi americani: American Pancake, Cheesecake, Red Velvet e la classica Apple Pie. Per chi vuole rimanere più leggero, giusto per illudersi, la scelta si può fare tra: coppetta Oreo, affogato Venchi o la classica coppetta Brownie. Scommetto che un leggero languorino vi ha assalito.

Gli Old Wild West sono sparsi per tutta Italia e anche all’Estero. Il primo è quello del Centro Commerciale Città Fiera in provincia di Udine, naturalmente quello dove io mi reco più spesso. Il personale è giovane, dinamico e gentile. Tutti gli OWW accettano pagamenti con le carte di credito e Apple Pay, hanno la connessione internet con Wi Fi free per i clienti.

Stefania P. Nosnan