L’Antica Ricetta presenta SanZuan

L’Antica Ricetta ha compiuto un anno e lo ha festeggiato nella meravigliosa cornice del Castello di Spessa Resort in provincia di Gorizia.

Le bellissime cantine del castello hanno ospitato l’evento, che si è svolto in modo magistrale grazie agli interventi di Fabiana Romanutti della rivista QB, Giacomo Brandolin titolare de L’Antica Ricetta e Bruno Pizzul. A intrattenere i molti ospiti accorsi un’arpista e una flautista. Le due musiciste, in modo eccelso, hanno allietato la serata con musiche medievali, mentre una giovane artista ha interpretato, in modo altrettanto sublime, una poesia dedicata alla magica notte del 23 giugno.

 

Successivamente è avvenuta la degustazione della Gubana di Cormons de L’Antica Ricetta e dell’appena nato Elisir SanZuan (San Giovanni di friulano). La friabilità e i sapori del tipico dolce della regione Friuli Venezia-Giulia hanno invaso i sensi. Riccamente e sapientemente farcito, come da ricetta della bisnonna Maria, il dolce dell’Antica Ricetta riesce a catturare i palati più esigenti; l’artigianalità del prodotto si percepisce al primo assaggio, rendendolo unico. L’accostamento con il nuovo elisir SanZuan è azzeccato. Come più volte sottolineato il dolce, della tradizione friulana dal 1400, non si bagna ma si accompagna e SanZuan lo fa in modo egregio. Il suo gusto pieno e sapientemente alcolico rende questo liquore originale ed esclusivo, riuscendo a esaltare la Gubana di Cormons senza mortificarne il gusto. Una nota di merito anche per la scelta della bottiglia che richiama i colori della natura, mentre il tappo è creato con gli scarti del legno di noce.

Complimenti a L’Antica Ricetta, che è riuscita a creare un binomio vincente, con un occhio di riguardo all’eco-sostenibilità.

 

http://www.lanticaricetta.com/

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Cena spagnola a la Taberna Vasca

In giro per Milano, passeggiata lungo il Naviglio Grande e poi… cenetta alla Taberna Vasca.

L’atmosfera è tipicamente spagnoleggiante e old. Arredamento è datato, ma fornisce un’impronta indimenticabile a questo locale. Per certi versi sembra proprio di essere in Spagna e un olè quasi scappa. Inoltre si possono ammirare riferimenti allo sport della Pelota Basca, facendo intuire che il proprietario del ristorante sia stato un giocatore di questa specialità.

Il menù è ricco e fa aumentare l’appetito che è già elevato. Il brontolio dello stomaco non fa indugiare molto sulla scelta, così decido per la classica paella valenciana e i gambas al ajillo. Il servizio è impeccabile come il profumo dei cibi che mi portano.

La paella valenciana abbondante e i sapori sapientemente distribuiti; essendo stata in Spagna varie volte e avendo, ogni visita, mangiato questo piatto tipico spagnolo, posso assicurarvi che quella della Taberna Vasca è originale e prelibata. Per chi non lo sapesse la paella valenciana ha: riso, pollo, coniglio, verdure, zafferano e paprika.

I gambas al ajillo anche per chi non conosce lo spagnolo è facilmente intuibile: gamberi all’aglio. Effettivamente è osare molto e lo si può fare se non dovete baciare qualcuno. Comunque questo piatto merita davvero. Gustoso, saporito, indimenticabile e goloso. La ricetta non è difficile: gamberi, tanto aglio, olio, peperoncino, sale e pepe. Dov’è la fregatura? La quantità di spicchi d’aglio e olio d’oliva in cui i gamberi vengono cotti. La pietanza viene servita direttamente con la pentola in cui i gamberi sono stati cucinati. È una sinfonia per le papille gustative e per lo stomaco. Devo ammettere che ho fatto la scarpetta e accompagnato il tutto con dell’ottimo Jerez secco, tipico vino della zona atlantica della Spagna.

L’unica nota dolente è il prezzo che è leggermente alto, ma è un ristorante che merita la prova. Dopo la cena vi consiglio una bella passeggiata lungo l’argine del naviglio respirando l’aria milanese e una sosta alle librerie che si affacciano lungo la via.

 

http://tabernavasca.it/

Dalla Francia un assaggio di Alba

Oggi usciamo dai confini italiani e ci addentriamo in quelli francesi. Vi parlo della bottiglia stappata con dei cari amici qualche giorno fa. Il vino in questione è L’Alba dell’azienda vinicola Jean-Louis Tribouley che produce solo vini con certificazione Bio nella zona Latour De France, un piccolo paesino francese vicino ai Pirenei Orientali.

 

Come sempre, prima uno sguardo all’etichetta che è molto semplice, ma rimane impressa nella mente per i suoi colori vivaci.

Ora ci dedichiamo a questo nettare di Bacco. Il colore è intenso e di un bel rosso rubino; i profumi di frutti rossi sono delicati, come le note vegetali. Al palato sprigiona tutta la forza della terra calcarea e argillosa, dal quale proviene e del vigneto i cui ceppi sono cinquantenni. È un vino secco, deciso, dissetante e persistente, che si accompagna molto bene con un piatto di arrosto o del gulasch.

Si consiglia di stappare e lasciarlo decantare così da poterlo assaporare al meglio. Lo consiglio come regalo per chi ama degustare sempre qualcosa di nuovo.

 

Vin de France, 70% carignan, 15% syrah, 15 % grenache, all in ciment tank

 

http://www.bio66.com/fr/annuaire/vins-8/domaine-tribouley-jean-louis-latour-de-france-102.html

Al Carul Cioc si torna con piacere

Al Carul Cioc bisogna andarci almeno una volta nella vita, se non due, tre o sempre!

L’ambiente non è molto grande, quindi è sempre meglio prenotare, ma la simpatia e l’accoglienza che ti riserva Matteo Guatto, il proprietario, sono davvero un perno importante e una garanzia per questo localino di Udine.

Quando entri Al Carul Cioc ti ritrovi in un’atmosfera tipicamente rustica, tavoli e sedie in legno scuro ti invitano a sederti e a gustare gli stuzzichini che vengono preparati in giornata, con prodotti assolutamente freschi. La scelta è ampia e non si sbaglia mai; quando finalmente hai deciso, lo gusti che è un piacere guardando con un po’ di golosità anche l’antipasto del tuo compagno di serata. Ahimè queste bontà cambiano spesso, e dalla mente estrosa di Matteo siamo sicuri che la volta dopo ci saranno altre prelibatezze pronte a essere testate.

Io mi sono fatta tentare da un crostino di baguette con baccalà mantecato alla vicentina accompagnato da un ottimo prosecco. Anche i vini che vengono proposti Al Carul Cioc sono meritevoli; sono prevalentemente regionali e selezionati personalmente da Matteo. Lo stesso titolare ti aiuta nella scelta più adatta, elencandoti e spiegandoti i pregi e i punti di forza del nettare di Bacco, con competenza in materia degna di nota. Dalle sue parole si può notare l’amore che mette nel gestire questo locale e nel rendere felici i suoi clienti.

 

Via Giovanni Battista Tiepolo, 64, 33100 Udine UD Telefono371 337 2772

https://www.facebook.com/carulcioc/ 

Torta Pink: ricetta e tutorial

Torta Pink con base di Pan di Spagna, Crema Pasticcera e panna.

Ingredienti per il Pan di Spagna:

  • 2 uova
  • 120 g di zucchero
  • 120 g di farina
  • Una tortiera con fondo apribile, misura standard
  • Burro e farina q.b.

Preparazione:

In una conca capiente montare con fruste elettriche (o impastatrice se si possiede) le uova e lo zucchero. Aggiungere poi la farina e mescolare ancora con le fruste sino a che il composto non risulterà omogeneo.

Versarlo nella tortiera precedentemente imburrata e infarinata, cuocere a 180° in forno già caldo per 25 minuti.

Lasciare riposare e raffreddare prima di comporre la torta.

Ingredienti per la Crema Pasticcera:

  • 250 ml di latte UHT
  • 3 tuorli
  • 50 g di zucchero
  • 25 g di farina 00
  • Aroma vaniglia (vanno benissimo gli aromi in boccette)

Preparazione:

Montare con le fruste elettriche i tuorli con lo zucchero, aggiungere la farina e mescolare ancora. Versare il latte in un pentolino e far bollire. Spegnere il fuoco, versare il composto ora spumoso di zucchero e tuorli nel latte, mescolare bene con un cucchiaio in legno e far bollire ancora due minuti, finché la crema non risulterà densa e senza grumi. Lasciar raffreddare.

Ingredienti per lo sciroppo:

  • Acqua q.b.
  • Zucchero q.b.

Preparazione:

Far sciogliere lo zucchero nell’acqua mescolando e far bollire. Togliere dal fuoco e far raffreddare.

P.S. Lo sciroppo servirà per inzuppare il Pan di Spagna.

Ingredienti per rifinire la nostra torta Pink:

  • Panna dolce da montare fredda (tenuta almeno due giorni prima in frigo)
  • Zuccherini colorati
  • Colorante alimentare per dolci rosa
  • Formine tagliapasta a forma di scarpetta e farfalla (o come le avete e come più vi piacciono)
  • Spatola e coltello da pane
  • Sac a poche
  • Conetto zigrinato
  • Nastro colorato

Preparazione: (Se seguirete le foto vi accorgerete che non è complicata da preparare.)

Il Pan di Spagna dovrà essere diviso in due: con un cucchiaio o pennello da dolci inzuppare la parte sotto, spalmare la Crema Pasticcera e porre il secondo disco sopra. Inzuppare anche la parte sopra, ma molto meno.

In una bacinella capiente versare la panna fredda ancora liquida, una punta di colorante rosa (vi regolerete in base al rosa che preferite, se più forte o tenue), montare per bene con le fruste elettriche.

Con una spatola ricoprire con la panna la torta e livellare bene sia in superficie che sui lati, con un cucchiaio riempire di panna la Sac a Poche e formare ciuffetti intorno per decorarla. Di lato rifinirla con il nastro.

Posizionare le formine tagliapasta sulla base liscia della torta, premere un po’ e, con delicatezza, inserire gli zuccherini colorati. Toglierle, poi, per far sì che rimangano solo gli zuccherini che avranno la forma da voi desiderata.

Se la torta Pink vi è piaciuta e avete delle “dolci richieste”, non esitate a contattarci. 😉

Vermentino, sentori estivi

Domenica a pranzo stappo un buon Vermentino della Cantina Sociale Monteporzio Catone in provincia di Roma, lo accompagno a una pasta con condimento di verdure di stagione.

Il Vermentino aggrada molto e al palato si può percepire tutta la sua freschezza. In bocca esprime morbidezza e una leggera nota acidula. Viene normale cercare di riconoscere i sapori che persistono dopo i primi sorsi. Lievi note di mela verde, agrumi e pesca. Con un’analisi visiva possiamo apprezzare la sua limpidezza e il suo colore paglierino con lievi riflessi verdognoli, mentre se lo roteiamo nel bicchiere possiamo stimare la sua consistenza.

Quando lo stappo, all’olfatto, è una sinfonia di profumi che aggradano molto. Sentori che vanno dagli aromi di frutta matura a note floreali. Queste fragranze hanno un richiamo molto forte all’estate, al sole e al mare. Sicuramente è un vino ideale per una bella serata di fine primavera ed estiva accompagnando una deliziosa cena a base di pesce o crostacei. Sento solo io una leggera acquolina?

In dubbio che è un vino giovane, leggero e finemente piacevole. È adatto anche ad accompagnare vari e ghiotti antipasti rigorosamente italiani e rilassandoci e chiacchierando con amici.

Non mi resta che salutarvi, alzando il calice e darvi appuntamento alla prossima recensione.

Dati informativi del Vermentino:

Cantina Sociale Monteporzio Catone – Roma

Grado: 12.50° vol

Varietà: Vermentino

Zona di produzione: Lazio

http://www.cantinasocialempc.com/

Bar ristorante Tiki a Roma

Domenica a pranzo in città, ma quale? La bellissima Roma!

Il tempo metereologico da una piccola tregua e qualche raggio di sole timidamente fa capolino tra le nuvole. Un leggero languore mi dice che é ora di pranzo.

Essendo in zona EUR mi fermo al Bar ristorante Tiki. I tavoli nella veranda mi chiamano a loro, come pure il bel bancone dove c’è ogni ben di Dio.

La mia scelta cade sull’insalata di polpo ai profumi di agrumi e l’immancabile pizza romana. Sono stata brava e ho preso solo un pezzo.

Preso posto in veranda, mi sono gustata la mia scelta e devo dire che é stata ottima. Il polpo, finemente tagliato, si amalgamava bene con le verdure e pezzetti di arancia il tutto con un velo di ottimo olio di oliva.

La pizza alle zucchine era divina, la pasta non spessa e leggermente croccante che ha quel gusto che rimane impresso e non fa rimpiangere la scelta.

Locale pulito e chi mi ha servito é stato molto gentile; la parlata e l’allegria romana sono un contorno davvero apprezzato.

http://www.tikibar.it/

Cioccolato bianco al Limone, il paradiso

È sera tardi, dovrei mettere la parola fine al mio ultimo romanzo, ma mi lascio coccolare e tentare dalla bontà di un cioccolato bianco al limone dell’azienda Mario Gallucci.

Il sapore di questa prelibatezza esplode in bocca avvolgendola completamente, in una sapiente combinazione di cioccolato e limone. Rapisce e provoca sensazioni di golosità che ti impediscono di interrompere l’assaggio. Un rettangolino dopo l’altro, mi riprometto che è l’ultimo, ma mi accorgo che sta per finire e la tristezza prende il posto della beatitudine.

Il gusto di questo dolce è pulito e l’equilibrio tra i due sapori è sapientemente dosato. Il retrogusto di limone persiste a lungo ed è delicato e piacevole. Anche il profumo è invitante, tanto che ora mi gusto l’ultimo rettangolino a occhi chiusi. Quindi miei cari lettori buona lettura e se passate per Napoli vi consiglio di fare scorta di questa squisitezza.

https://www.cioccolatonapoli.com/

CIOCCOLATO GALLUCCI MARIO DAL 1890 | 38, Vc. Lammatari – 80137 Napoli (NA)

Affreschi, un vino rosso barricato

Per i miei lettori ho stappato Affreschi dell’azienda agricola laziale Giulio Pesoli. Un vino IGT rosso ottenuto con uve Syrah e barricato in Rovere per 12 mesi.

Come sempre parliamo dell’etichetta che si presenta semplice, ma allo stesso tempo misteriosa, elegante ed essenziale. Lascia spazio al prodotto che è strepitoso.

Nel calice si può apprezzare tutto il suo colore rubino carico con riflessi purpurei, mentre in bocca esplodono i sapori. Già dal primo assaggio ti senti avvolgere dalle fragranze tipiche di un vino Riserva affinato in barrique.

Il connubio di sapori fruttati e speziati si amalgama bene con quella del rovere esaltando il vino e lo rendono persistente in bocca. I sensi vengono stuzzicati e solleticati dagli effluivi di frutti di bosco.

Un tale vino è ottimo per accompagnare piatti tipici, a base di carne rossa, della cucina romana e non solo quelli. Nel mio caso l’ho abbinato al Gulash e patate novelle al forno.

Dati informativi di Affreschi Rosso Riserva

Azienda: Azienda Agricola Giulio Pesoli di Ariccia

Grado: 13% vol.

Varietà: Syrah

Invecchiamento: 12 mesi in barrique di Rovere

 

http://www.aziendagricolapesoli.it

Al Gustâ locale tipicamente friulano

Stasera si festeggia, così mio figlio e io andiamo a cena Al Gustâ, ristorante tipicamente friulano. Il locale si trova all’interno del Città Fiera di Udine, il più grande centro commerciale della regione.

L’ambiente del ristorante è  accogliente, non molto grande. I tavoli rigorosamente in legno venato su cui sono posate delle tovagliette di legno con decorazioni stile shabby. Alle pareti quadri riportanti i piatti tipici della regione; degna di nota è la bellissima vetrina dove fanno bella sfoggia le bottiglie di vino, un plauso per l’ampia scelta di aziende vinicole.

La giornata, è lunedì, e l’ora fanno sì che non ci sia tanta gente. Il menù non è molto vario, ma spazia tra primi e secondi di pesce e carne. Per chi ama le insalatone è accontentato con quattro scelte. Gli antipasti sono rigorosamente di affettati e formaggi nostrani.

Noi abbiamo optato per un orzotto con salsiccia e radicchio, salsicce alla griglia con polenta di farina gialla di Mortegliano; il tutto accompagnato da una coca cola e acqua naturale. Mi dispiace, ma stasera niente vino.

I piatti si presentano bene, abbondanti e non veniamo traditi al momento di gustarli. L’orzotto è ben equilibrato nei gusti, nessuno tende a prevalere. Nota positiva anche per la salsiccia alla griglia e la polenta.

Al Gustâ ci sono stata altre volte, quindi posso affermare che anche i dolci, tutti prodotti dalla cucina del locale, sono un assaggio di celestiali peccati. Il tiramisù è divino, la morbidezza della crema di mascarpone esplode in bocca mentre i savoiardi imbevuti di caffè giocano a nascondino tra questa cremosità. Un altro dessert impossibile dimenticare é la millefoglie con crema chantilly e frutti di bosco.

Nelle mie visite ho avuto modo di degustare anche qualche calice di vino e prosecco. Il ristorante propone etichette di rilievo che non fanno pentire della scelta.

Forse l’unica nota che si può fare Al Gustâ è per i prezzi, che sono leggermente alti; per il resto: servizio, pulizia e personale tutto impeccabile.

www.gustaristorante.it

Stefania P. Nosnan