La dolce libreria di Napoli

Nel cuore di Napoli, a pochi passi dal Duomo, si trova una piccola libreria indipendente che in molti chiamano “casa”.

Sto parlando dell’A&M Bookstore di Anna e Andrea, due giovani napoletani che hanno pensato di re-inventare l’approccio alla lettura: Anna si occupa della libreria, mentre Andrea si prende cura dei clienti nella zona caffetteria.

Quando sono entrata nell’A&M Bookstore per la prima volta, sono stata immediatamente accolta dal dolce sorriso di Anna, che mi ha guidata in un piccolo tour del negozio; parlandomi sapientemente di libri e autori, ci siamo ritrovate sedute nel lato bar a discutere del più e del meno, mentre Andrea preparava una delle sue specialità (vi consiglio di assaggiare assolutamente almeno uno dei suoi cocktail e una conchiglia). Continua a leggere

10 motivi per visitare l’Argentina

Sono nata da una madre di origine argentina e da padre italiano. Da sempre a casa mia si è respirato un clima culturale che cercava di abbracciare due culture così lontano eppure tanto vicine. Ho vissuto per un anno e mezzo circa nel paese di Papa Bergoglio, in quel paese che sembra essere alla fine del mondo. Ho camminato vicino la casa del Pibe de Oro, ho passeggiato per Plaza de Mayo, ho visto l’immensità delle Pampas e capito che l’Argentina, nonostante le gravi difficoltà economiche resta una meraviglia del mondo. Sarà per il sangue sudamericano che mi scorre nelle vene, sarà per lo spagnolo latino-americano che è la mia seconda lingua, ma l’Argentina è un paese assolutamente da visitare.

Ecco dieci motivi che vi suggerisco di prendere in considerazione se non avete ancora deciso la meta del vostro futuro viaggio. Continua a leggere

Cake (disaster) design

Mirtilla e il cake design

Da tempo, alcune mie care amiche hanno la passione del cake design e mi deliziano gli occhi con stupende torte e altrettante decorazioni; hanno letteralmente le “mani d’oro”: da un panetto di burro, una tortiera, pasta di zucchero e tanta fantasia e manualità creano e donano originalità alle loro creazioni dolciose.

Ogni volta che ne ammiro una, constato perplessa: “Mamma mia, sono proprio brave e poi, per come ne parlano, sembra anche facile… potrei riuscirci anch’io?!” Continua a leggere

La Bakery del Sud Italia: dolce e salato a regola d’arte!

Esiste un posto in Calabria, che è riuscito a unire fantasiose forme artistiche al buon cibo: la Bakery Dolce e Salato.

Con le sue pietanze tradizionali e moderne, è diventata da subito il “mio” posto per la colazione e lo spuntino: torte, cornetti, biscotti, tè, caffè, succhi… e chi più ne ha, più ne metta! Ma non finisce qui; questa bakery offre anche la varietà “salata” del Sud: pizze, freselle e pane fanno da padroni alle ore di punta!

Continua a leggere

Tra i vigneti del Chianti: il Castello dei Rampolla

Siamo andati a visitare l’azienda vinicola del Castello dei Rampolla, i cui vigneti si trovano nella splendida Conca d’Oro, presso la località di Panzano.

Siamo in Toscana, nel cuore del territorio del Chianti, e in particolare nella zona di Santa Lucia in Faulle: secondo la tradizione, si tratta infatti di una santa che favorisce la rinascita della terra e delle uve dopo i rigori del periodo invernale.

Ci accoglie con squisita gentilezza Maurizia Di Napoli Rampolla, che insieme al fratello Luca gestisce l’azienda vinicola, con i suoi numerosi dipendenti. Il fondatore della tenuta è stato il padre, il principe Alceo Di Napoli Rampolla: nel 1964 ha deciso di trasformare questa magnifica proprietà in Toscana, che appartiene alla famiglia fin dal Settecento, in una moderna azienda vinicola.

Il principe Alceo è stato tra i primi a introdurre le uve Cabernet Sauvignon nell’area del Chianti, producendo anche vino cosiddetto “SuperTuscan”, ossia realizzato in prevalenza non con l’autoctona uva Sangiovese ma con uve Cabernet (coltivate però sul fertile terreno toscano). Grazie al principe Alceo è nato così il “Sammarco”, un vino eccellente ottenuto con il 90% di uve Cabernet Sauvignon, il 5% di Sangiovese e il 5% di Merlot. Continua a leggere

Leonardo inedito

 

Trionfa l’arte e l’amore per la tavola conLeonardo Inedito”

 

A 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, La Chaine ha celebrato il grande genio, in tre giornate 12, 13, 14 di Aprile. La suggestiva villa medicea dai cento caminiad Artimino, patrimonio mondiale dell’Unesco, diventateatro in occasione di “Leonardo Inedito, organizzazione curata e ideata dalla Chaîne Des Ròtisseurs millenaria confraternita, circoscrizione della Toscana, che vede in prima linea la Bailli Giovanna Elettra Livreri, la sua vice Marzia Frascatani e la vice Charge des Press Gabriella Chiarappa. 

Continua a leggere

L’Antica Ricetta presenta SanZuan

L’Antica Ricetta ha compiuto un anno e lo ha festeggiato nella meravigliosa cornice del Castello di Spessa Resort in provincia di Gorizia.

Le bellissime cantine del castello hanno ospitato l’evento, che si è svolto in modo magistrale grazie agli interventi di Fabiana Romanutti della rivista QB, Giacomo Brandolin titolare de L’Antica Ricetta e Bruno Pizzul. A intrattenere i molti ospiti accorsi un’arpista e una flautista. Le due musiciste, in modo eccelso, hanno allietato la serata con musiche medievali, mentre una giovane artista ha interpretato, in modo altrettanto sublime, una poesia dedicata alla magica notte del 23 giugno.

 

Successivamente è avvenuta la degustazione della Gubana di Cormons de L’Antica Ricetta e dell’appena nato Elisir SanZuan (San Giovanni di friulano). La friabilità e i sapori del tipico dolce della regione Friuli Venezia-Giulia hanno invaso i sensi. Riccamente e sapientemente farcito, come da ricetta della bisnonna Maria, il dolce dell’Antica Ricetta riesce a catturare i palati più esigenti; l’artigianalità del prodotto si percepisce al primo assaggio, rendendolo unico. L’accostamento con il nuovo elisir SanZuan è azzeccato. Come più volte sottolineato il dolce, della tradizione friulana dal 1400, non si bagna ma si accompagna e SanZuan lo fa in modo egregio. Il suo gusto pieno e sapientemente alcolico rende questo liquore originale ed esclusivo, riuscendo a esaltare la Gubana di Cormons senza mortificarne il gusto. Una nota di merito anche per la scelta della bottiglia che richiama i colori della natura, mentre il tappo è creato con gli scarti del legno di noce.

Complimenti a L’Antica Ricetta, che è riuscita a creare un binomio vincente, con un occhio di riguardo all’eco-sostenibilità.

 

http://www.lanticaricetta.com/

Cena spagnola a la Taberna Vasca

In giro per Milano, passeggiata lungo il Naviglio Grande e poi… cenetta alla Taberna Vasca.

L’atmosfera è tipicamente spagnoleggiante e old. Arredamento è datato, ma fornisce un’impronta indimenticabile a questo locale. Per certi versi sembra proprio di essere in Spagna e un olè quasi scappa. Inoltre si possono ammirare riferimenti allo sport della Pelota Basca, facendo intuire che il proprietario del ristorante sia stato un giocatore di questa specialità.

Il menù è ricco e fa aumentare l’appetito che è già elevato. Il brontolio dello stomaco non fa indugiare molto sulla scelta, così decido per la classica paella valenciana e i gambas al ajillo. Il servizio è impeccabile come il profumo dei cibi che mi portano.

La paella valenciana abbondante e i sapori sapientemente distribuiti; essendo stata in Spagna varie volte e avendo, ogni visita, mangiato questo piatto tipico spagnolo, posso assicurarvi che quella della Taberna Vasca è originale e prelibata. Per chi non lo sapesse la paella valenciana ha: riso, pollo, coniglio, verdure, zafferano e paprika.

I gambas al ajillo anche per chi non conosce lo spagnolo è facilmente intuibile: gamberi all’aglio. Effettivamente è osare molto e lo si può fare se non dovete baciare qualcuno. Comunque questo piatto merita davvero. Gustoso, saporito, indimenticabile e goloso. La ricetta non è difficile: gamberi, tanto aglio, olio, peperoncino, sale e pepe. Dov’è la fregatura? La quantità di spicchi d’aglio e olio d’oliva in cui i gamberi vengono cotti. La pietanza viene servita direttamente con la pentola in cui i gamberi sono stati cucinati. È una sinfonia per le papille gustative e per lo stomaco. Devo ammettere che ho fatto la scarpetta e accompagnato il tutto con dell’ottimo Jerez secco, tipico vino della zona atlantica della Spagna.

L’unica nota dolente è il prezzo che è leggermente alto, ma è un ristorante che merita la prova. Dopo la cena vi consiglio una bella passeggiata lungo l’argine del naviglio respirando l’aria milanese e una sosta alle librerie che si affacciano lungo la via.

 

http://tabernavasca.it/

Dalla Francia un assaggio di Alba

Oggi usciamo dai confini italiani e ci addentriamo in quelli francesi. Vi parlo della bottiglia stappata con dei cari amici qualche giorno fa. Il vino in questione è L’Alba dell’azienda vinicola Jean-Louis Tribouley che produce solo vini con certificazione Bio nella zona Latour De France, un piccolo paesino francese vicino ai Pirenei Orientali.

 

Come sempre, prima uno sguardo all’etichetta che è molto semplice, ma rimane impressa nella mente per i suoi colori vivaci.

Ora ci dedichiamo a questo nettare di Bacco. Il colore è intenso e di un bel rosso rubino; i profumi di frutti rossi sono delicati, come le note vegetali. Al palato sprigiona tutta la forza della terra calcarea e argillosa, dal quale proviene e del vigneto i cui ceppi sono cinquantenni. È un vino secco, deciso, dissetante e persistente, che si accompagna molto bene con un piatto di arrosto o del gulasch.

Si consiglia di stappare e lasciarlo decantare così da poterlo assaporare al meglio. Lo consiglio come regalo per chi ama degustare sempre qualcosa di nuovo.

 

Vin de France, 70% carignan, 15% syrah, 15 % grenache, all in ciment tank

 

http://www.bio66.com/fr/annuaire/vins-8/domaine-tribouley-jean-louis-latour-de-france-102.html