HARRY POTTER e La Pietra Filosofale

“L’ultima cosa che Harry vide prima che il cappello gli coprisse gli occhi fu la sala piena di gente che allungava il collo per guardarlo meglio. L’attimo dopo, era immerso nel buio. Rimase in attesa.
“Ehm…”, gli sussurrò una vocina all’orecchio. “Difficile. Molto difficile. Vedo coraggio da vendere. E anche un cervello niente male. C’è talento, oh, accipicchia, sì… e un bel desiderio di mettersi alla prova. Molto interessante. Allora, dove ti metto?”.
Harry si aggrappò forte ai bordi dello sgabello e pensò: ‘Non a Serpeverde, non a Serpeverde!’
“Non a Serpeverde, eh?”disse la vocina. “Ne sei proprio così sicuro? Potresti diventare grande, sai: qui, nella tua testa, c’è di tutto, e Serpeverde ti aiuterebbe sulla via della grandezza, su questo non c’è dubbio… No? Be’, se sei proprio così sicuro, meglio GRIFONDORO!”.
J.K. Rowling, Harry Potter e la pietra filosofale (Salani)

Ed ecco che così inizia l’avventura del maghetto Harry Potter smistato da un vecchio, malconcio e sudicio cappello parlante in una delle quattro Case della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.
Ma come è arrivato Harry nella Scuola? Facciamo un passo indietro. Lasciato davanti alla casa dei Dursley, peggior specie di Babbani che possa esistere (Ah sì, il termine Babbano indica comunemente il NON MAGO, colui che non ha poteri magici insomma), in quanto avendo perso entrambi i genitori nella Grande Battaglia contro COLUI CHE NON PUÒ ESSERE NOMINATO, i Dursley ahimè erano gli unici parenti del piccolo Harry. Continua a leggere

La magia eterna di Notre Dame de Paris

Notre Dame è avvolta nel silenzio, in lei dal 15 Aprile 2019 (giorno in cui scoppiò un incendio senza precedenti, che sconvolse il mondo e distrusse gran parte della Cattedrale) non risuona nulla di più dell’eco indistinto del brusio che aleggia su Parigi, e il lento rimescolare delle acque della Senna che sembrano quasi proteggerla e cullarla.

Ma come qualcuno ha detto, Notre Dame è “un libro di pietra” e continua da sempre e per sempre ad attrarre e affascinare tantissime persone, e come tutti i migliori romanzi lascia messaggi e racconta storie.

La sua costruzione inizia nel 1163, nell’area dove sorgeva un antico tempio pagano dedicato a Giove. È la Regina delle cattedrali, Chiesa madre del culto cattolico a Parigi, e sovrasta la parte orientale dell’Île-de-la-Cité, nel cuore della capitale francese. Continua a leggere

Figlio del lupo: il Jack London di Romana Petri

Pugile, lavandaio, contrabbandiere di ostriche, cacciatore di foche, cercatore d’oro, e naturalmente giornalista e scrittore furono solo alcuni dei mestieri a cui si dedicò l’aitante e vulcanico Jack London, uno fra gli autori statunitensi d’inizio Novecento più noti e più amati dal pubblico.

La biografia romanzata “Figlio del lupo” di Romana Petri (Mondadori, Milano 2020) ricostruisce l’avventurosa vita dello scrittore, dalla nascita oscura come figlio illegittimo di un astrologo ambulante fino allo straordinario successo come romanziere.

Un capitolo particolarmente significativo e affascinante della sua vita riguarda il periodo, precedente al primo matrimonio, in cui London si avventurò in un viaggio nel Klondike per partecipare alla leggendaria caccia all’oro. Come la maggior parte dei cercatori contagiati dalla “febbre dell’oro”, fece ritorno in California senza aver trovato metalli preziosi; ma, diversamente dagli altri, aveva guadagnato in quel viaggio una grande quantità di spunti per scrivere racconti, ambientati appunto in quell’inospitale regione del Nord. Continua a leggere

I migliori anni di Cinzia Giorgio

I migliori anni di Cinzia Giorgio – Newton Compton Editori

Siamo a Roma nell’Aprile del 1975 e la distinta signora Matilde Carbiana sta per compiere 48 anni, è il giorno del suo compleanno e il suo primo nipote sta per nascere, ma Matilde non riesce a vivere serenamente questo momento della sua vita. Una malcelata insofferenza la porta ad allontanarsi fisicamente dal reparto dove la figlia sta per renderla nonna, cercando di fermare il cuore dal sentiero che ha intrapreso, costringendola a riportare indietro le lancette della sua vita, in un passato ormai lontano ma mai davvero dimenticato…

Matilde per riuscire a convivere con la sua nuova realtà familiare e personale deve far pace con i ricordi più nascosti e silenziosi del suo cuore, riportando la mente nel lontano 1943 nella città di Venosa occupata dai nazisti. Lì è nata e cresciuta insieme ai suoi fratelli e sorelle, a suo padre Fausto – viceprefetto della cittadina – e alla madre.

Matilde è da sempre una ragazza determinata, per la quale il sogno di realizzarsi la porta a chiedere insistentemente al padre di lasciarle continuare gli studi, concedendole così una libertà che desidera da sempre, ma che non si concretizza mai. Vive la vita col piglio sicuro di chi ha un carattere forte, due occhi che sembrano due gioielli e la voglia di non mollare mai. Continua a leggere

Dietro la maschera: Louisa May Alcott

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“Io non ho paura delle tempeste perché sto imparando come governare la mia barca”

Il 9 gennaio 2020 è uscito nelle sale italiane il nuovo adattamento di quel romanzo intramontabile che è “Piccole Donne” di Louisa May Alcott. Questo nuovo adattamento cinematografico del romanzo, diretto e sceneggiato dalla regista due volte candidata all’Oscar Greta Gerwig, enfatizza ancora di più i grandi temi principali dell’opera: la coscienza della propria autonomia, l’orgoglio della propria femminilità e la forza della propria determinazione.

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Tuttavia questo film altro non è che l’ultimo di una lunga serie di produzioni cinematografiche (ma anche televisive) del capolavoro della Alcott. Ma chi era davvero Louisa May Alcott? Chi era davvero la donna dietro “Piccole donne”?

Louisa May Alcott nacque nel 1832 a Germantown, una cittadina della Pennsylvania e morì nel 1888 a Boston (Massachusetts) all’età di 56 anni. Louisa era figlia del trascendentalista Broson Alcott e trascorse la maggior parte della sua infanzia a Boston dove crebbe in compagnia di Ralph Waldo Emerson ed Henry David Thoreau, due tra i più insigni esponenti del trascendentalismo. Il trascendentalismo è un movimento filosofico e poetico sviluppatosi negli Stati Uniti nei primi decenni dell’Ottocento e si presentava come una reazione al razionalismo, esaltando in particolar modo i rapporti tra l’individuo e la natura. Tuttavia il padre di Louisa anche se aveva delle idee rivoluzionare non riusciva a provvedere alla famiglia, la quale viveva in condizioni di povertà. Proprio per questa condizione precaria nella quale viveva la sua famiglia, Louisa iniziò ad insegnare per un breve periodo, poi lavorò come domestica ed infine cominciò a scrivere. Continua a leggere

Ricordando Emily Brontë

Credi in un cuore che crede in te
Pronuncia con forza il tuo addio
Sappi che ovunque io vada
Il mio cuore rimane col tuo”

Ieri, 19 dicembre 2019, per gli appassionati di letteratura inglese e, in particolare delle sorelle Brontë, non è un giorno qualsiasi. In questa giornata ricorre infatti l’anniversario della morte, avvenuta nel 1848 a soli trent’anni, di una delle scrittrici e poetesse spiccatamente romantiche più amate e conosciute: Emily Brontë.

Siccome la figura di Emily Brontë è difficile che non la si conosca (anche solo per sentito dire), in questo articolo ho pensato di proporre delle piccole curiosità che forse non sapevate sull’autrice di “Cime Tempestose”. Continua a leggere

Dracula di Bram Stoker

“Ho attraversato gli oceani del tempo, per trovarti“.

Compie ben 27 anni il film cult degli anni ’90 “Dracula di Bram Stoker”, uno dei capolavori del regista Francis Ford Coppola. La prima proiezione americana avvenne il 13 novembre del 1992, mentre nelle sale italiane arrivò pochi giorni dopo, esattamente il 30 novembre.

Un cast eccezionale, un regista dal talento indiscusso e un team di scenografi e sceneggiatori da far invidia al mondo, portarono questa pellicola alle vette degli incassi al botteghino – scongiurando così anche la bancarotta della società produttrice Zoetrope di proprietà dello stesso regista- raggiungendo in brevissimo tempo l’attenzione dell’Academy Award e dei suoi giurati che, nella cerimonia degli Oscar del 1993 ne decretarono la vittoria in ben tre categorie:

– Migliori costumi a Eiko Ishioka

– Miglior trucco a Greg Cannom, Michèle Burke e Matthew W. Mungle

– Miglior montaggio sonoro a Tom C. McCarthy e David E. Stone. Continua a leggere

10 buoni motivi per amare Via col Vento

Uno dei film più famosi della storia del cinema, tratto dall’intenso romanzo di Margaret Mitchell, è ancora oggi considerato un cult. Vediamo perché.

In principio c’era lei, una delle scrittrici più interessanti del Sud degli Stati Uniti: Margaret Mitchell, che con il suo Gone with the Wind (1936) vinse il Premio Pulitzer con un record di 60milioni di copie vendute; poi a qualche anno di distanza dalla pubblicazione del romanzo arrivò nel 1939 il film più famoso della storia del cinema, nonché campione d’incassi. Diretto da Victor Fleming e dallo scenografo Cameron Menzies con contributi di George Cukor e Sam Wood, il colossal fu prodotto da David O. Selznick.

Ecco qui 10 buoni motivi per rileggere il libro e per rivedere il film:

1. Il romanzo è un affresco dell’America del Sud degli Stati Uniti durante la Guerra di secessione, raccontata da un punto di vista inedito: quello delle sue donne. Continua a leggere

Hunter Thompson e Paura e disgusto a Las Vegas

 

Hunter Stockton Thompson è stato probabilmente uno degli scrittori più rappresentativi della letteratura made in USA ed è ricordato per aver inventato il Gonzo Journalism (termine per la verità coniato da Bill Cardoso, giornalista del Boston Globe amico intimo di Thompson). Thompson fu fautore di un genere giornalistico nel quale l’autore diventa il protagonista della storia attraverso uno stile descrittivo preciso, talvolta colorito e arricchito da iperbole volte a mettere in luce le proprie esperienze, sensazioni e impressioni, privilegiando il proprio punto di vista piuttosto che la storia.

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La scuola d’estate: il teatro tra memoria e realtà

15 luglio-14 agosto 2019

Centro Teatrale Santacristina

LA SCUOLA D’ESTATE 2019

Con Massimo Popolizio e Carmelo Rifici

Il filo del presente: il teatro tra memoria e realtà

A cura di Giovanni Agosti e Oliviero Ponte di Pino

22 luglio: Il valore della memoria nello spettacolo dal vivo: gli archivi

23 luglio: Teatro e realtà

Dal 15 luglio riapre la Scuola d’estate al Centro Teatrale Santacristina.

La scelta artistica per il 2019 mostra come l’eredità di Luca Ronconi continui a trovare nuove declinazioni, sia sul versante della formazione, sia su quello della riflessione critica. Per quanto riguarda la formazione, a condurre i circa trenta attori in parte già professionisti e in parte provenienti dalle migliori scuole di teatro italiane saranno Massimo Popolizio e Carmelo Rifici. Continua a leggere