Feltrinelli regala una coperta letteraria

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Ciao booklovers,

Dal 19 gennaio al 18 febbraio acquistando 2 libri tascabili della collana Universale Economica Feltrinelli  potrete avere in omaggio la bellissima coperta letteraria in pile.

Si può usufruire della promozione sia nelle librerie aderenti che sul sito Feltrinelli.it

Noi abbiamo pensato di facilitarvi la scelta dei titoli da acquistare con una nostra gallery.

Buone letture

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Cenerentola moderna e altri racconti

I consigli di lettura di Antonella Maffione.
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La scrittrice Louisa May Alcott, colei che ha fatto sognare tutte le ragazze con un intramontabile capolavoro, Piccole Donne, in questo libro ci regala dei racconti che affrontano tematiche serie con quella delicatezza che riesce ad accarezzare il cuore del lettore.
L’autrice ci parla di uomini e donne che superano le avversità della vita con coraggio e amore tanto da diventare eroi.
Nel primo racconto Nan, una ragazza semplice che ama tanto la lettura e “si sveglia col canto degli uccelli”, è la cenerentola moderna che si occupa delle faccende di casa, delle sue sorelle e del suo amato padre. Nan, ha un carattere semplice, non ha particolari ambizioni, le uniche preoccupazioni della sua vita quotidiana sono i lavori domestici “silenziosa e allegra come un raggio di sole”. Non sogna principi e carrozze, ma nel profondo del suo cuore vorrebbe sposare il suo amico Jhon; Sarà lei a liberarsi della scarpa lanciandogliela come gesto di buon augurio, quando lui dovrà partire.  Jhon, un uomo dal cuore sincero, la raccoglierà dalla strada e riprenderà il suo cammino, pronto però a tornare presto per renderla felice.
Nel secondo racconto incontriamo Debby, una ragazza dallo spirito vitale, amante della  natura “poesia della vita”, che trascorre l’estate con la ricca zia Pen. Troppo semplice per essere una dama, non riesce ad adattarsi a una società raffinata e colma di frivolezze.
Le Signore civettavano alle sue spalle e la guardavano con disprezzo. La sua vivacità era come “un vento fresco in una stanza senz’aria”, che solo Evan riusciva ad apprezzare; gli occhi di Debby si illuminavano di ammirazione alla vista del giovane, il quale riusciva ad ammettere con disinvoltura la sua povertà.
Nel terzo racconto “I Fratelli”, l’autrice ci trasporta nel mondo crudele della guerra. Stavolta percorriamo una triste storia in compagnia di un’infermiera pronta a sacrificare la propria vita pur di tener fede ai suoi ideali. Lucy aiuta un soldato ribelle a fuggire, un uomo a cui la vita aveva riservato poche gioie e molti affanni.
Nell’ultimo racconto, “L’ospedale di Nelly”, viviamo come una favola il sogno della piccola Nelly, che rappresenta un po’ quello di tutte quando proiettavamo la nostra vita verso il futuro. Nelly voleva diventare infermiera, ma prima di realizzare questo sogno aveva un progetto: voleva avere un piccolo ospedale e curare piccole creature. Le sue piccole manine aiutavano la mamma a selezionare le filacce per fare le garze per i soldati, e la stessa Nelly si era presa cura di loro, quindi sarebbe stata capace di curare con lo stesso amore anche piccole creature sofferenti che avrebbe trovato intorno casa sua. L’entusiasmo che sprigionava tutto il suo corpo nel voler vedere realizzato il suo progetto, fu supportato dal compagno di giochi Tony e da suo fratello Will.
“Prega meglio colui che più sa amare le grandi e le piccole creature: poiché il buon Dio che ci vuole bene, tutto ha creato, e ciò che ha fatto Egli ama”.
Una lettura consigliata a tutti per lo stile inconfondibile dell’autrice e l’intensità dei racconti.

Il J’accuse di Laurence Cossé

La Libreria del Buon Romanzo (Edizioni E/O, 2010) non è un romanzo qualsiasi. Prima di tutto è scritto da una pluripremiata autrice, la francese Laurence Cossé, che ha un passato di critica letteraria. In seconda istanza perché è una feroce, ma al tempo stesso raffinatissima, critica all’establishment editoriale francese, benché tale critica sia estendibile al mondo editoriale nel suo insieme. La trama è semplice: due amici, Francesca e Van, decidono di aprire una libreria dove si vendano però solo ed esclusivamente romanzi di qualità. Il primo intoppo è, com’è ovvio, stabilire quali romanzi abbiano un certo valore letterario e quali no. Dal momento che il giudizio di due sole persone potrebbe essere arbitrario, i due decidono di istituire un comitato di otto scrittori, che in completa autonomia e godendo dell’anonimato, stilano ciascuno una lista di seicento romanzi, che non devono assolutamente mancare in una libraria in cui venga privilegiata la qualità e non il profitto economico.

L’operazione riesce, la libreria “Au Bon Roman” (Al Buon Romanzo) viene aperta e tutto sembra filare liscio. Per lo meno fino a quando le case editrici di libri commerciali, che la Cossé definisce senza tanti preamboli “spazzatura”, non si ribellano. Far tornare di moda il talento e la qualità a discapito degli introiti? Mai sia! Si scatena così una lotta senza esclusione di colpi fra i due coraggiosi librai e l’intero establishment culturale francese. Si arriva persino alle aggressioni fisiche ai singoli membri del comitato in un crescendo di colpi di scena che farebbe invidia al più accorto autore di gialli. Laurence Cossé non risparmia nessuno e sferza un durissimo attacco al sistema:

“Quelli che accuso, e che ho definito una sfera d’influenza, sono in realtà non più di un centinaio di persone. Un dato che stupisce, visto che comprende il mondo degli autori, dell’editoria, della stampa e delle librerie, anche contando che molti di loro ricoprono vari incarichi, cioè sono contemporaneamente scrittori, giornalisti, editori e giurati. Tra i romanzieri furiosi perché nessun loro libro figura al Buon Romanzo alcuni hanno la mano lunga. Per esempio fanno parte di giurie letterarie, quindi hanno in pugno quei giornalisti che sono anche autori loro stessi e che anelano a un premio. Altri, o magari gli stessi, occupano una posizione all’interno della stampa, motivo per cui, se ben disposti verso gli editori e le loro pubblicazioni, vengono favoriti nei premi, tanto più sapendo quanto alcuni editori puntino a negoziare i premi direttamente con i giurati. Per assicurarsi la loro fedeltà, quegli stessi editori li pubblicano indipendentemente dalla mediocrità di quel che scrivono.”

Un libro, La Libreria del Buon Romanzo, che fa riflettere il lettore meno accorto e che dà delle risposte anche al lettore attento e atterrito dai troppi titoli in commercio. Non stupisce che della traduzione e pubblicazione in Italia di questa perla rara si sia occupata la casa editrice E/O che da sempre si distingue per la scelta dei titoli (italiani e stranieri) che pubblica.

Nikolaj Leskov, viaggiatore incantato

Oltre agli arcinoti Tolstoj e Dostoevskij, la letteratura russa dell’Ottocento offre altri ottimi narratori. Tra i migliori autori di racconti si distingue Nikolaj Leskov (1831-1895), capace di narrare con la stessa piacevolezza vicende amene e drammi terribili. Vissuto prevalentemente nelle città di Kiev e Orjòl, Leskov è autore di un buon numero di racconti lunghi, fra cui spiccano due testi fra loro molto diversi: Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk e Il viaggiatore incantato, quest’ultimo considerato il suo capolavoro da buona parte della critica.

Il primo dei due racconti è, fin dal titolo, esplicitamente ispirato a Shakespeare. La diabolica protagonista è Katerina Lvovna, annoiata moglie di un mercante di campagna, che approfitta dell’assenza del marito per avviare una tresca con uno dei suoi garzoni. Sorpresa sul fatto dall’arcigno suocero, Katerina non esita a servirgli per cena una zuppa con funghi avvelenati; né si farà tanti scrupoli nell’eliminare in seguito tutti quelli che in un modo o nell’altro intralciano i suoi piani. Simile per certi aspetti alla Teresa Raquin di Zola, Katerina è in definitiva un’anomala serial killer ottocentesca immersa nel torpore della campagna russa.

leskovCompletamente diverso è invece il percorso attraversato dal protagonista del racconto Il viaggiatore incantato. In gioventù un prete gli era apparso in una visione profetizzando che la sua vita sarebbe stata difficile, ma si sarebbe conclusa nella pace. E in effetti il protagonista ne passa di tutti i colori: doma cavalli selvaggi, salva un equipaggio, prende a scudisciate un principe tataro, si fa beffe degli zingari, apprende la potenza del magnetismo e recita in un teatro popolare, per giungere infine alla pace di un convento dove trascorre serenamente gli ultimi anni di vita. Il tutto narrato con brio e umorismo da un autore, Nikolaj Leskov, che vale la pena riscoprire.

Arthur Lombardozzi

Renè, Hulk e la lealtà

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

 

Mi capita (spesso!) di fare interviste “al volo”, come le chiamo io, cioè non programmate, interviste spontanee sull’onda del momento. Che risultano ancora più spontanee. Ve ne propongo una, col mitico dj Renè del Circoloco di Ibiza, simpaticissimo.

Se tu fossi un supereroe, che supereroe saresti e che superpoteri avresti?

Adesso come adesso? Hulk, anche se vorrei essere Superman, ti dico la verità! Ma adesso, con tutte le cose che mi sono successe, sono un po’ in(furiato)! Scusa il francesismo! Con un lutto, e i problemi che ho dovuto affrontare, dico Hulk. Ma mi piacerebbe in generale essere Superman, perché in lui vedo il simbolo del ‘salvatore’: colui che può aiutare il mondo, che può salvare la Terra dal male, dalla droga, da tutto ciò che ci circonda, come la guerra, gli attacchi terroristici. Mi sento a metà Superman e a metà Hulk: purtroppo sono bipolare! (Ridiamo).

Se tu avessi la macchina del tempo, dove andresti? Passato? Presente? Futuro?

Se io avessi la macchina del tempo, andrei poco prima dell’inizio della prima guerra mondiale, per cercare di far sì che la guerra non scoppi. Cercherei di convincere la gente ad organizzare un grande festival di musica elettronica, con i vinili. Invece di bombardarsi e ammazzarsi! Fare musica, divertirsi, ballare … divertirsi, senza eccessi.

La scelta del tuo nome?

All’inizio ero Renatino. Poi un personaggio particolare, a Riccione, mi ha soprannominato Renè. Quindi, è rimasto questo nome. Io: Il tuo drink preferito? Renè: Non bevo alcolici, normalmente, perché non mi piace l’alcol. Però, mi piacciono gli analcolici alla frutta, con lo zenzero, o i centrifugati, questi drink. E poi un mojito l’anno, proprio per far festa.

Cosa puoi fare tu per salvare, o per migliorare il mondo?

Io? Nonostante sia un periodo duro, difficile, su di me ci potete sempre contare! Quindi, con la lealtà e l’amicizia, si può sicuramente migliorare questo mondo complicato!

In alto i Collins, quindi, e balliamo! Alla prossima, Amici!

Who’s Who Per chi non lo sapesse. Nato a Roma, fin da piccolo Renè è appassionato di musica, anche grazie al padre, che lavorava in una radio. Inizia subito a collezionare vinili di Stevie Wonder e Whitney Houston. Diciassettenne, si trasferisce a Riccione, dove inizia a suonare in vari club, per poi approdare a club famosi, quali il “Peter Pan” e il “Cocoricó”. Nel 2000 parte per Ibiza, dove conosce Antonio ed Andrea del DC10, che lo coinvolgono nel tour del party “Circoloco”, arrivando così a suonare nei migliori club europei.

Bad Attitude series

Ciao pink readers,

ci siamo! Sta tornando la band più amata dalle lettrici: I Bad Attitude!

Dal 25 gennaio sarà infatti in libreria il nuovo atteso romanzo della scrittrice Alessandra Angelini.

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Amelia studia Medicina all’Università di Bologna, ha un rapporto conflittuale con i suoi genitori ed è abituata a fuggire dai problemi. Fan e amica della band del momento, i Bad Attitude, ha una storia altalenante con il cantante. A sostenere Amelia ci sono le sue amiche Isabella e Caterina, ma soprattutto Nico, il bassista del gruppo. Amelia è sempre in cerca di emozioni che le facciano battere il cuore, mentre Nico vorrebbe soltanto evitare altri problemi: quelli lui li conosce fin troppo bene. Basta poco per rendere i confini del loro rapporto indefiniti… È un’estate piena di musica e di magia quella che vivono, un’estate unica in cui tutto è possibile. Ma come in ogni sogno, dal quale prima o poi bisogna svegliarsi, Amelia e Nico dovranno decidere se la paura è più forte dei sogni che vogliono realizzare. La felicità è a portata di mano, devono solo trovare il coraggio di afferrarla…

Se hai un sogno devi proteggerlo
Se ami qualcuno devi inseguirlo

 

Avete ancora una settimana di tempo per recuperare il primo meraviglioso romanzo della serie: Non dirgli che ti manca!

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Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più…

 

 

 

Novità in arrivo in libreria #Giunti

Ciao booklovers,

febbraio sarà un mese di grandi uscite letterarie. Oggi vi segnaliamo le proposte Giunti Editore, imperdibili!

Un progetto di Concita De Gregorio
Princesa e altre regine
20 voci per le donne di Fabrizio De André 
In collaborazione con la Fondazione Fabrizio De André O.n.l.u.s.
 
«Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?» Concita De Gregorio ha lanciato un’idea, che come lievito ha dato forma a questo volume: ridiamo vita alle donne di Fabrizio De André, troviamo una nuova voce per queste eterne ragazze che sanno trasformare il dolore in forza, sanno ridere e ingannare il destino. Ne è nato un libro avventuroso, un oggetto speciale: narrazioni, poesia, fumetto, illustrazione, fotografia, arte – a ogni pagina una sorpresa.
Le donne incontrate nelle canzoni di Fabrizio De André ci hanno accompagnato nella vita. È bastato incrociare il loro sguardo perché ne diventassero parte: con il loro mistero, il loro coraggio, la dignità. Senza etichette, senza giudizio: esistono, bisogna solo ascoltarle.
«Questo libro è nato così» scrive Concita De Gregorio, «dalla meraviglia di trovarsi in tante, insieme, ad ascoltare. Queste voci hanno tutte, mi pare, un tratto in comune con Fabrizio De André. La fragilità inossidabile. La pervicacia nel procedere in direzione ostinata e contraria. Una ferita. Una debolezza nascosta dal movimento ed esibita nella solitudine. Un ciuffo di capelli che come una tenda lascia uno spiraglio e intanto ti ripara dal mondo, consentendoti di vederlo più a fuoco. […] In venti, qui, abbiamo ascoltato la musica, condiviso le parole, curato queste pagine che adesso arrivano a voi nella speranza che sappiano, con voi, fare altrettanto. Che siano le storie a leggervi mentre le leggete.»
Un libro che è anche un almanacco di ricchezza di talenti. Grazie a venti artiste le canzoni che abbiamo amato si alzano in piedi, Nina Teresa Marinella e tutte le altre ci fanno nuove domande, trovano un nuovo cammino e una nuova voce.
Le autriciConcita De GregorioGuia BesanaDaniela AmentaUrsula FerraraMelissa PanarelloValentina PediciniLorenza PieriSilvia Ziche,Barbara Di GregorioSilvia CamporesiEnrica TesioLetizia RubegniFrancesca GentiFrancesca BorriEmmanuela CarbéBeatrice AlemagnaCarmen Pellegrino,Valentina FarinaccioSara Colaone, Maria Grazia Calandrone.
 Achilina è una donna molto forte. Vive in Romania negli anni della dittatura di Ceausescu ed è costretta a subire la passione di un funzionario del regime, Viktor Janku, venditore del petrolio di Stato, corrotto, ricattatore. Achilina non può sottrarsi, ma lo disprezza senza nasconderglielo, e Janku trova il modo di riscattare il proprio orgoglio esibendola come un trofeo e allo stesso tempo umiliandola alla presenza di uno straniero con il quale fa affari. Si tratta del trader italiano Augusto Castiglioni, determinato ad arricchirsi e a sfruttare tutte le possibilità offerte dal petrolio rumeno. L’uomo accetta la situazione per opportunismo e perché lui stesso subisce il ricatto di Janku e, pur essendone disgustato, non riesce a uscire da questo gioco perverso. Anzi, il fascino doloroso, ma fiero e indomito, di Achilina non può che bruciare anche lui, rendendo il gioco anche terribilmente pericoloso.
È Castiglioni a raccontare la storia, a distanza di anni, ormai anziano e recluso in una clinica di lusso nella quale sta aspettando di scoprire quale sia la natura della misteriosa malattia che lo ha colpito e lo sta paralizzando.
Una distanza non solo temporale e geografica da una dittatura che non c’è più e da un’epoca profondamente mutata. Oggi Castiglioni è prigioniero di un letto come allora lo fu di un mondo, ma i suoi fantasmi tornano a visitarlo, a chiedergli ragione delle sue scelte e a rivelargli quanto ancora non sa o non ha compreso, perché il senso profondo della nostra vita a volte fa lunghi giri prima di illuminarsi all’improvviso.
Popolato di personaggi memorabili e complessi, a volte sinistri e a volte degni di pietà, questo romanzo scuote e commuove. I grandi amori, i grandi gesti impegnano, turbano, devastano, ma qualche volta la salvezza arriva da dove proprio uno non se l’aspetta, da una piccola fedeltà.
 
 Una ragazza moderna pronta a tutto per affermarsi. Una nonna con un segreto da rivelare.  Una storia di coraggio che le porterà lontano, su un’isola greca devastata dalla guerra.
 
Ambiziosa e determinata, a ventisette anni Zoe sa esattamente cosa vuole: diventare responsabile degli eventi nell’agenzia in cui lavora, dopo anni di studio e di gavetta. Mancano solo due settimane a una grande inaugurazione che sarà sotto i riflettori dei media: un’occasione unica per dimostrare al suo capo che è lei la persona giusta per quel posto; e per mettere definitivamente in ombra il suo collega Nicolò, verso cui prova un’aspra rivalità. Per questo, quando una mattina si ritrova fra le mani un test di gravidanza positivo, il mondo le crolla addosso. È incinta. Incinta di un uomo non disponibile. Zoe non ha dubbi: è il momento sbagliato, il bambino sbagliato e, lei, una madre sbagliata. C’è solo una persona a cui può rivelare le sue paure: nonna Anna, da sempre sua confidente. Quella nonna esile come un giunco, ma forte come la terra da cui proviene: l’isola di Rodi, con le sue mura dorate e i fiori di ibisco che si arrampicano su ogni balcone. Ed è qui, fra minareti ottomani e cortili profumati, che la nonna condurrà Zoe sul filo della memoria: perché anche Anna ha un grande segreto da affidarle…
Dall’incrocio di due mondi distanti, Zoe sarà costretta a riflettere su molte cose prima di agire: c’è un modo giusto di essere madre?

La Felicità domestica

Lev Nikolaevic Tolstoj – traduzione e note di Clemente Rebora – Fazi

Anteprima

Che ameno quadretto domestico è quello tratteggiato da un giovane Tolstoj che per ambientarlo sceglie la casa o meglio la tenuta dove ha trascorso la sua infanzia.

Come ogni buon marinaio, prima di partire per i grandi viaggi in mare aperto di Guerra e Pace e Anna Karenina, Tolstoj decide di esplorare i fondali più vicini e non si fa scrupolo di utilizzare una propria esperienza autobiografica per cominciare a scandagliare le insondabili profondità dell’animo umano.

Soffuso da un senso di tranquillità bucolica e isolamento protetto, il romanzo breve diviso in due ben distinte parti, La felicità domestica ha il profumo della primavera che sboccia, come la giovinezza di Mascia (che in realtà sarebbe il vezzeggiativo di Maria) si schiude ai primi palpiti dell’amore. Sottolineata da un accompagnamento musicale costante e struggente insieme, composto da malinconie, rimembranze e teneri affetti.

Orfana di entrambi i genitori, vive da sola con la governante Katia e la piccola sorellina Sonia in questo piccolo angolo di paradiso agreste dove gli echi del mondo giungono dall’amico di famiglia che si reca in visita da loro.

Giunse, la prima volta, sul far della sera, proprio quando egli era meno aspettato da noi. Sedevamo in veranda, e ci si disponeva a prendere il tè. Il giardino saliva ormai in pieno verde, e nelle aiuole infoltite gli usignoli avevano già preso dimora per starci fino a San Pietro. Cespugli fronzuti di serenelle, qua e là, davano come se fossero stati aspersi per disopra con un che di bianco e di lillà: poi che i fiori buttavan già lì pronti a sbocciare. Il fogliame del vialetto di betulle era trasparente al sole tramontante. Sulla veranda, fresc’ombra. Forte rugiada serale andava certo posando sull’erba. Nella corte, dietro il giardino, gli ultimi suoni del giorno: il trambusto del ricondotto gregge.

Viviamo insieme a Mascia la trepidazione per l’attesa di Serghiei partecipando a quei piccoli turbamenti dell’anima che si scopre desiderata e non più ignara. Assistiamo con un sorriso al piccolo rituale di corteggiamento fatto di ritrosie, ammiccamenti e indecisioni, come tra due splendidi uccelli piumati che ora avanzano ora indietreggiano per poi librarsi insieme nel cielo in un melodioso canto.

È la differenza d’età a impensierire Serghiei, conscio che la sua maggiore esperienza della vita lo porterà ad amare in modo incondizionato, mentre l’ardore mostrato dalla ragazza potrà accendersi e spegnersi con la stessa rapidità di un fuoco di paglia giovanile. Ma con tutto l’entusiasmo contagioso di cui è capace, Mascia convince Serghiei a capitolare. Non avvenne altrettanto per Lev Tolstoj che, divenuto tutore di Verija Vladimirovna Arsen’eva, giovane ventenne e orfana di entrambi i genitori, decise di spezzare ogni legame con lei, rimanendo fermo nei suoi propositi e scegliendo forse poi questo racconto come manifesto delle sue ragioni.

“La felicità domestica” raggiunta dalla neo coppia è troppo bella, troppo perfetta per durare e come ogni lieto fine raggiunto troppo presto, si avverte tra le righe del racconto che una nube si sta addensando sui due novelli e ingenui sposi.

Soprattutto Mascia si trova stretta nel suo nuovo ruolo, impaziente di conoscere e vedere come va il mondo, com’è la città, che cosa accadde nell’alta società, per poi ritrarsene disgustata.

Ma peggio era per me sentire come giorno per giorno le abitudini quotidiane ribadissero la nostra vita in una forma fissa, come il sentimento nostro, non che libero, divenisse anzi schiavo di un impassibile fluire monotono del tempo. Al mattino si era allegri -per pranzo, rispettosi – di sera, teneri.

Un intento didascalico contro i facili entusiasmi giovanili o una prova per saggiare i propri mezzi, le proprie capacità narrative? Il trentaduenne Tolstoj non poteva sentirsi così anziano da dispensare consigli dall’alto delle sue esperienze, essendo più probabile semmai che le volesse mettere a frutto per l’occasione.

No, il modo in cui si insinua nell’animo femminile, decidendo di adottare in modo sorprendente il punto di vista di Mascia in prima persona, pur continuando a tenere a bada il Serghiei che c’è in lui, ha un qualcosa di disarmante, almeno quanto il finale di una precoce felicità domestica.

Stupende la traduzione e la resa linguistica in italiano confluite in una pregiata prosa poetica. Da leggere!

Libri, amori e segreti – Gennaio

Nel club di lettura di Della Parker, il libro del mese di gennaio è Emma di Jane Austen.

La componente del gruppo che più le assomiglia è Anne Marie che proprio come Emma, è troppo indaffarata a impicciarsi nella vita degli altri, per fermarsi un attimo a leggerlo.

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Nel precedente numero, quello di dicembre, avevamo conosciuto il gruppo di ragazze, molto diverse tra loro, ciascuna con la sua vita chi single, chi sposata o madre, con i suoi problemi, che costituiscono questo club di lettura anche per avere la scusa di vedersi almeno una volta al mese e fare una bella chiacchierata insieme.

Molto originale l’idea di scandire le uscite del libro a cadenza mensile, idea che, seguendo la modalità a puntate delle serie tv che oggi ama tanto il pubblico soprattutto dei più giovani, finisce comunque per creare affezione e attaccamento alla storia e ai personaggi.

Questo mese conosciamo meglio Anne Marie, una ragazza ricca, che gestisce un’impresa di pulizie e che smania per mettere ordine nella vita sentimentale degli altri, senza pensare di sistemare la sua. Per questo quando le amiche le comunicano il titolo del libro del mese sembrano tutte un po’ a disagio cogliendo forse sin da subito qualche somiglianza:

Jojo prese il libro e lesse ad alta voce la quarta di copertina: “Emma Woodhouse era il personaggio che Austen era sicura non sarebbe piaciuto a nessuno. Adora impicciarsi della vita sentimentale degli altri…” Si fermò. Anne Marie era perplessa. Perché sembravano tutte a disagio? Scosse la testa. A lei pareva un libro molto divertente.

Anne Marie ha mille impegni tra il gestire la sua attività, occuparsi del padre che vive da solo, combinare matrimoni tra i suoi amici; lei abita in uno splendido appartamento con vista dove decide di organizzare un party per trovare l’anima gemella per la sua dipendente Sophie. A questa festa invita il possibile candidato e altri amici tra cui Thomas che è una vecchia conoscenza di famiglia, osteopata del padre.

Mutatis mutandis ritroviamo una Harriet che dovrebbe trovare un nuovo fidanzato e un Dominic-Mr Elton che non ci pensa proprio a degnarla di attenzione preferendo invece provarci con Emma, alias Anne Marie, salvata dalle grinfie del villain proprio da Thomas, più grande di lei.

E doveva delle scuse a Sophie. Quell’affare di mettere insieme la gente non era così semplice come se l’era immaginato. Sapeva il cielo come si sentisse quella poveretta. Sarebbe passata a farle visita per controllare mentre andava dal papà.

Anne Marie infatti, non è né stupida né cattiva e si accorge subito che per aiutare gli altri ci possono essere molti altri modi. Comincia allora a pensare di rendersi utile ai suoi amici e a chi è in oggettiva difficoltà mettendo a frutto le sue risorse. Il riconoscimento sarà immediato e i risultati superiori a ogni aspettativa.

Molta dell’eleganza e dell’ironia delle situazioni tratteggiate da Jane Austen è andata perduta per colpa di questi tempi ma l’attualità della caratterizzazione dei personaggi dimostra ancora una volta l’immutabilità della natura umana e la straordinarietà della penna della scrittrice nel coglierla.

Inutile dire che aspetto la prossima uscita di febbraio per aggregarmi al gruppo e seguire una nuova storia di un’altra delle sue componenti, come in una versione di Sex and the City letterario. Arrivederci allora!

TORNA IL NEBBIAGIALLA SUZZARA NOIR FESTIVAL 2-4 FEBBRAIO 2018

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Dal 2 al 4 febbraio 2018 Suzzara, in provincia di Mantova, apre le porte la Dodicesima Edizione del NebbiaGialla Suzzara Noir Festival, l’attesa manifestazione dedicata alla letteratura gialla, diventata ormai punto di riferimento per gli scrittori e per il pubblico amante del genere e non solo.

Nato da un’idea del noto scrittore e giornalista Paolo Roversi, con il prezioso contributo del Comune di Suzzara e di Piazzalunga Cultura, il NebbiaGialla 2018 compie il suo dodicesimo compleanno.

Un palcoscenico sempre più ricco quello di NebbiaGialla 2018 che vedrà la partecipazione di 38 autori.

Tanti gli ospiti che arricchiranno anche quest’anno il programma della tre giorni più noir dell’anno, tra gli altri Maurizio de Giovanni, Valerio Varesi, Andrea Mingardi, Alessandro Perissinotto, Flavio Santi, Roberto Centazzo, Marcello Simoni, Rosa Teruzzi, Giuseppe Di Piazza, Barbara Baraldi, Alberto Garlini.

Cinque gli ospiti internazionali. Ad inaugurare il Festival nella serata di venerdì 2 febbraio a partire dalle 21, gli scrittori e giornalisti Clare Mackintosh e Oliver Truc. L’inglese Clare Mackintosh presenterà in anteprima il suo nuovo e atteso romanzo thriller in uscita per DeA Planeta il 23 gennaio “So tutto di te”. Serrato, appassionante, carico di tensione, il romanzo è stato per settimane in testa alle classifiche inglesi, confermando Claire Mackintosh come una delle voci più efficaci del thriller psicologico al femminile;Oliver Truc, corrispondente francese a Stoccolma per Le Monde e Le Point, presenterà il suo nuovo romanzo “La montagna rossa” che Marsilio pubblicherà a gennaio 2018.

Craig Robertson, giornalista e scrittore scozzese, apprezzato autore di thriller e di crime story presenterà “Sangue bianco”, il suo primo libro tradotto in Italia pubblicato da SEM Editore, gli autori tedeschi Lisa Graff-Riemann e Ottmar Neuburgerpresenteranno il loro giallo on the road “Gulasch di cervo. Caccia al tesoro nel cuore della Baviera” (Emons edizioni): l’improbabile terzetto di protagonisti di questo giallo che inaugura la collana “Gialli tedeschi” di Emons, sono tre ucraini cinici e stropicciati, come chi è sopravvissuto al peggio e non si aspetta niente dalla vita.

Il patron Paolo Roversi presenterà il suo nuovo libro “Cartoline dalla fine del mondo” (Marsilio) dedicato al fortunato personaggio Enrico Radeschi, giornalista investigativo richiamato a Milano per una nuova e complicata indagine, in uscita il 18 gennaio.

Anche per il 2018, il Festival promuoverà l’assegnazione del Premio NebbiaGialla per racconti inediti realizzato in collaborazione con il Giallo Mondadori, la storica collana di narrativa dedicata ai generi noir e poliziesco pubblicata dalla Arnoldo Mondadori Editore. Sarà anche promossa la terza edizione del Premio NebbiaGialla per romanzi inediti in collaborazione con la casa editrice Novecento.

Inoltre, durante i giorni della rassegna verrà diffuso il bando della nona edizione del premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca per romanzi editi, al cui vincitore verrà assegnata un’opera d’arte realizzata da un importante artista contemporaneo: il premio verrà consegnato a settembre 2018. Nell’albo d’oro dei vincitori delle precedenti edizioni figurano autori, tra gli altri, come Maurizio de Giovanni, Claudio Paglieri, Giovanni Negri, Massimo PolidoroGiuliano Pasini e Gianni Farinetti vincitore dell’ultima edizione.

I bandi dei premi NebbiaGialla per racconti inediti e quello per il romanzo inedito verranno pubblicato a partire da gennaio 2018 e le premiazioni avverranno nel settembre 2018 in concomitanza con il premio per gli editi.

Atmosfere noir, dibattiti, tradizione, cultura e soprattutto tanta voglia di leggere, discutere, appassionare: questo è tutto quello che troverete a Suzzara (MN) durante il festivalNebbiaGialla che di anno in anno è riuscito a colorare “la Bassa” di giallo.

Sarà possibile seguire il festival oltre che sul sito ufficiale www.nebbiagialla.it e su www.nebbiagialla.eu, sulla pagina Facebook NebbiaGialla e all’account Twitter@NebbiaGialla, hashtag #ng18

Ecco l’elenco degli scrittori partecipanti all’edizione 2018:
Barbara Baraldi, Alessandro Berselli, Riccardo Bruni, Stefano Brusadelli, Roberto Centazzo, Marina Crescenti, Patrizia Debicke, Maurizio de Giovanni, Giuseppe Di Piazza, Matteo Ferrario, Gianluca Ferraris, Paolo Foschi, Antonio Fusco, Alberto Garlini, Lisa Graff-Riemann, Enrico Grossi, Filippo Iannarone, Riccardo Landini, Clare Mackintosh, Enzo Manfredini, Adele Marini, Elena e Michela Martignoni, Andrea Mingardi, Fabio Mundadori, Divier Nelli, Ottmar Neuburger, Alessandro Perissinotto, Piergiorgio Pulixi, Alberto Rebuzzi, Roberto Riccardi, Craig Robertson, Paolo Roversi, Flavio Santi, Marcello Simoni, Rosa Teruzzi, Oliver Truc, Valerio Varesi.

Qui il programma completo:
http://nebbiagialla.eu/2018/01/15/programma-completo-del-nebbiagialla-suzzara-noir-festival-2018/

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