Ci vediamo presto di Lucrezia Scali

Sono passati tre anni dalla pubblicazione del romanzo La distanza tra me e te e ricordo perfettamente le emozioni che Lucrezia Scali mi aveva lasciato con la storia di Isabel e Andreas. Quando poi, qualche settimana fa, l’autrice ha dato notizia della pubblicazione di Ci vediamo presto, ho fatto fatica a crederci perché avevo sempre sperato in un continuo della storia.

L’amore non pensa, l’amore vede.

Torniamo nel 2016 e a quando Isabel avrebbe dovuto prendere la decisione più importante della sua vita, quella di essere felice… A volte, però, la paura fa commettere sbagli enormi e non sempre è possibile rimediare a tutto.
Andreas ormai è rassegnato. Niente potrà essere come prima. Ha messo il suo cuore nelle mani di Isabel e lei lo ha distrutto.
La lontananza, però, servirà ad entrambi per riscoprire la forza della parola amore. Continua a leggere

Abbiamo tutti una Mente Nomade

Bisogna sempre seguire l’istinto, salire su un treno, un aereo, oppure fare il pieno alla macchina e partire.

È un po’ di tempo che sono appassionata di libri che raccontano viaggi, o di persone che hanno lasciato forse un porto sicuro per vivere l’avventura della vita. Forse la mia voglia di viaggiare si sta facendo sempre più strada nel mio cuore. Il libro di Edoardo Massimo Del Mastro, creatore del blog Mente Nomade, era nella mia lista dei desideri da tempo. Continua a leggere

Un’ultima notte ancora di Samantha Towle

Correre è la mia vita. È quello che ho sempre desiderato, l’unica cosa che ero in grado di fare. Non esserne più capace… mi sta uccidendo, lentamente.

Aspettavo con ansia l’uscita del secondo e ultimo romanzo della serie Revved di Samantha Towle. Dopo L’ultima notte, primo romanzo della duologia, avevo alte aspettative sul personaggio di Leandro Silva.

Leandro Silvia ha avuto un incidente durante una gara. Era morto per alcuni secondi, ma fortunatamente è riuscito a sopravvivere, anche se le conseguenze sembrano essere devastanti. È rimasto segnato psicologicamente dopo quello che gli è successo e, se non riuscirà a tornare in pista entro pochi mesi, perderà definitivamente il contratto con la Formula 1. Continua a leggere

Mai più così vicini di Marilena Barbagallo

I ricordi sono la nostra certezza, liberi dall’affanno di ciò che cerchiamo nel presente. Torniamo indietro e sorridiamo perché credevamo di non essere felici, prima, invece lo eravamo.

Sono confusa e in seria difficoltà. Ho terminato Mai più così vicini di Marilena Barbagallo e, credetemi, se vi dico, che il romanzo lascia il segno.

Mai più così vicini non è un romanzo adatto a tutti. È un dark romance con un tocco di retelling, se così lo vogliamo chiamare. Vi dico solo di affrontare questa lettura con coraggio. Terminare questo libro ti porta a riflettere su quanto a volte sia importante vivere la vita al massimo, senza paure e senza rimpianti. Continua a leggere

Chiara Parenti e il suo attimo di beatitudine

In fondo non è il tempo a dare la misura di un amore. Anche se vive solo per una manciata di giorni, un amore può lo stesso essere infinito.

Il libro di Chiara Parenti è quella storia che deve essere letta. Non ci sono “ma” o “se” che tengano. È un libro che regala emozioni riga dopo riga. L’autrice ti trascina nel suo mondo fatto di parole che lasciano il segno.

E adesso il mondo può anche saltare per aria perché noi non ci siamo più, aggrappati a questi istanti fatti di luce che continueranno a esistere anche dopo di noi. Perché sono infiniti, questi istanti sono il senso.

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Spiacente, non sei il mio tipo di Anna Zarlenga

Correte in libreria perché un libro così bello non potete farvelo scappare.

A volte una scossa è ciò che serve per accorgerci di quello che non abbiamo mai considerato.

Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei è tutto ordine e precisione. Non ha tempo per perdere tempo e sogna, per il suo futuro, di avere una cattedra all’università di Scienze della Comunicazione. Lui, invece, è il classico Don Giovanni, figlio di papà e uno scansa fatiche di primo ordine.
Cosa li lega? Un matrimonio di persone a loro vicine. Cosa hanno in comune? Tutto e niente. Due caratteri completamente diversi, ma che faranno di tutto pur di mascherare i veri sentimenti.

Tu mi rendi speciale. Io ti rendo speciale. Siamo due parti che creano un disegno, che sfugge all’umana comprensione. Ma è il nostro disegno e io lo vedo perfetto. Non mi lasciare da solo. Diventiamo un ornitorinco. Insieme.

L’autrice ci racconta una storia di amore e odio tra due protagonisti che non potrebbero essere più incompatibili di come sono.
Ho amato entrambi i personaggi perché sono perfetti in tutto e perfetti anche l’uno per l’altra. Ritrovarsi poi nel carattere della protagonista femminile mi ha sicuramente fatto apprezzare maggiormente la storia.
Mi sono piaciuti tantissimo i dialoghi. Il loro “punzecchiarsi” è il perno centrale. Tutto ruota intorno al loro modo di dichiararsi odio e amore in ogni momento. Sono assolutamente impreparati a quello che sentono nel loro cuore e, soprattutto Teo, è quello che sbaglia di più. Per lui cambia tutto all’improvviso, ma cosa più importante ha trovato in Sara la persona che lo porterà a rivedere la sua vita.
L’ambientazione scelta poi è la città di Napoli. Finalmente un romanzo ambientato in Italia dove non bisogna immaginare grandi grattacieli, ma semplicemente conoscere la vita della città partenopea.
Vogliamo poi parlare della scelta adottata dalla casa editrice per la copertina? È davvero bellissima nella sua semplicità. I colori sono perfetti. Attirano sicuramente l’attenzione della lettrice di romanzi d’amore.

Teo non è assolutamente il mio tipo. Eppure, nonostante tutto, è perfetto per me.

Il libro di Anna Zarlenga è frizzante, divertente, spensierato. È una storia leggera che fa sorridere e riflettere. A volte, è il cuore a scegliere la tua anima gemella.

L’ultima notte di Samantha Towle

Sono una donna in un mondo di uomini, perciò devo esserlo. Ho lavorato circondata da uomini abbastanza a lungo da sapere come farli stare al loro posto. Per me avere una relazione con un pilota non è contemplato.

Cosa c’è di meglio se non leggere un romanzo d’amore nella settimana di San Valentino? Uno sport romance che mi ha fatto innamorare totalmente del protagonista maschile.

Sono una discesa libera verso un cuore infranto.

Figlia di un pilota e di una modella, Andi è da sempre appassionata di macchine da corsa. Mentre sua madre avrebbe preferito che sua figlia seguisse le sue orme, il padre l’ha cresciuta tra le macchine di Formula 1.
Passano gli anni. Andi è diventata meccanico. È in viaggio per raggiungere l’Inghilterra, dopo anni di assenza, per iniziare il suo lavoro nella scuderia di Carrick Ryan.
Lui è il classico sportivo che sa di poter avere tutto e subito. È un vincente e ogni donna è preda del suo irresistibile fascino.
Quando scopre, però, che Andi è il suo meccanico rimane letteralmente senza parole, soprattutto perché una bella ragazza come lei potrebbe benissimo calcare le migliori passerelle. Ha quindi inizio la migliore delle sfide per il pilota di Formula 1.

Perdo ogni contatto che avevo con la terraferma, e fluttuo via verso le stelle, insieme al mio cuore. Mi protendo, appoggio la fronte contro la sua e chiudo gli occhi davanti alla forza dei miei sentimenti.

Ero convinta di leggere il classico romance dove lei è la damigella in pericolo e lui il principe, dal carattere scorbutico, pronto a salvarla. Sono contenta di dire, invece, che ho letto una bellissima storia d’amore fatta di veri sentimenti e molta passione.
I due protagonisti li ho trovati davvero perfetti l’uno per l’altra.
Andi, per il suo doloroso passato, è restia a intraprendere una relazione con un pilota. Sa cosa vuol dire vivere sempre con l’ansia che ogni gara possa essere l’ultima.
Carrick è un uomo che, fin da piccolo, ha fatto delle corse la sua vita. Ama divertirsi e non ha nessuna intenzione di avere una relazione seria e duratura con una donna.
L’incontro tra i due porta a una complicità tale da poter affrontare le paure di entrambi. Si completano.
All’inizio potrebbe sembrare il classico amore a prima vista, ma c’è di più. Le anime di Andi e Carrick erano destinate a incontrarsi. Le paure di entrambi vengono inevitabilmente fuori, ma solo affrontandole riusciranno a trovare il loro equilibrio come coppia.
Mi è dispiaciuto solo che l’autrice non abbia dato maggiore spazio ai pensieri di Carrick. È presente, solo a fine romanzo, un solo capitolo dal suo punto di vista.

I libri sono in grado di cambiarci la vita? Ali Berg e Michelle Kalus ce lo raccontano

Se la sua vita fosse stata un libro, Frankie l’avrebbe intitolato Delusione, definendo così degnamente il disastro che erano la sua carriera, la sua famiglia e, naturalmente, la sua vita sentimentale.

Cosa aspettarsi da un incipit così? Dopo aver letto la sinossi di questo romanzo, scritto dalle autrici e amiche Ali Berg e Michelle Kalus, non ho potuto resistere ad acquistarlo. Ne ho sentito parlare tantissimo sul web e avevo delle aspettative molto alte. Motivo per cui mi sono avvicinata alla lettura in punta di piedi.

Ecco perché ora, per la prima volta, stava cercando di aprirsi; di dare un’altra possibilità alla vita, all’amore e alla scrittura. Era vero, aveva paura di ricominciare a scrivere.

Frankie vive a Melbourne, in Australia. Lavora in una libreria insieme alla sua migliore amica Cat e ama tantissimo scrivere. Da troppo tempo però è sola e così la sua amica ha un’idea geniale. Data la grande passione per la lettura, Frankie dovrà lasciare copie dei suoi romanzi preferiti in giro per la città con il suo indirizzo e-mail per trovare, chissà, il vero amore.
Iniziano così appuntamenti decisamente memorabili tali da essere portati alla conoscenza di tutti attraverso un blog.
Se poi sul suo cammino Frankie dovesse trovare davvero l’uomo dei suoi sogni? Cosa fare? La tragedia quale potrebbe essere? Per Frankie sicuramente sarebbe la totale diversità di gusti letterari.

Penso che tu abbia paura. Proprio come hai paura di aprirti con me, di lasciarti andare. Scrivere è ciò che sei. È ogni particella di te. È come se dicessi a Katniss Everdeen che è una pessima combattente. Non le importerebbe. Continuerebbe a tirare quelle frecce con tutta la forza che ha.

Per la prima volta, credo, di essere felice di aver letto un romanzo dove la stessa protagonista è l’opposto della perfezione. Non è la classica damigella in pericolo e non ha la fortuna dalla sua parte. Sotto certi aspetti risulta anche essere superficiale. Una donna saccente che giudica gli altri in base alle letture altrui non è, per me, una vera lettrice. La si ama, però, per il suo essere completamente impreparata all’amore e ci si diverte leggendo i suoi disastrosi appuntamenti.
Il protagonista maschile, Sunny, rappresenta per Frankie il salto nel vuoto. Grazie a lui, riusciamo a vedere una Frankie diversa, capace di modificare aspetti caratteriali che l’hanno resa così rigida nei confronti del mondo. Un uomo che ha sofferto, che ha paura ad amare nuovamente, ma che non perde l’occasione di essere felice per la seconda volta.
Essendo un romanzo scritto a quattro mani mi aspettavo confusione stilistica, invece, ho trovato la lettura molto fluida. Ottimo esordio davvero.
Un libro che ha la strada spianata per tutti quelli che, come me, credono che i libri possano portare la felicità.

Sposare un maschilista!? Joanne Bonny ci racconta l’avventura di Emma

Una lettura che ha accompagnato le mie vacanze natalizie è stato il romanzo Ho sposato un maschilista di Joanne Bonny. Un’autrice italiana che ci racconta, finalmente, la storia di una donna con carattere, determinata a raggiungere i suoi obiettivi e non certo bisognosa dell’aiuto di un uomo per vivere.

Siamo tante Biancaneve che dipendono per ogni cosa dal sesso maschile: dal cacciatore per salvarsi la pelle, dai nani per sopravvivere fuori dal castello e dal principe per tornarci in pompa magna.

Ma allora perché questo titolo, direte voi. Immaginate una vendetta, una donna che non vede l’ora di dimostrare al mondo che il girl power esiste e che gli uomini sono soltanto dei maschilisti. Cosa c’è di peggio poi che gareggiare per sposarne uno, oltretutto anche milionario? Per Emma, la nostra protagonista, inizia la più dura delle battaglie del genere “maschi contro femmine”. I suoi colleghi l’hanno iscritta, a sua insaputa, a una gara dove il premio finale è il matrimonio con l’uomo più ambito del secolo, il maschilista milionario Marco Bernardi. Un uomo che ha la fama di essere un Don Giovanni. Può esserci qualcosa di peggio in tutta questa storia? Ovviamente si. Emma, oltre a dover sopportare Marco dovrà fare i conti con altre ragazze in gara, pronte a tutto pur di conquistare il cuore, e forse non solo questo, dell’agognato scapolo d’oro.

Devo sapere che cosa provi per me. Perché tu mi piaci, e tanto. Mi piaci ogni giorno di più, anche se sei diversa da tutte le ragazze che ho frequentato finora. O forse proprio per questo. È la seconda volta in vita mia che credo di piacere a una donna per quello che sono, e visto com’è andata la prima ho bisogno di sapere se stavolta ho ragione, se non mi sto illudendo di nuovo come un perfetto idiota.

Un romanzo fresco e molto attuale con una protagonista consapevole dell’essere una donna forte e capace di far valere i suoi diritti. È impossibile non rivedersi in alcuni aspetti della protagonista. Ho molto apprezzato, infatti, la scelta adottata per la copertina. Il mazzo di fiori posto sul viso della ragazza vuole dimostrare che tutte noi possiamo essere Emma.
Storia divertente al punto giusto da rendere la lettura del romanzo piacevole. Unica pecca forse troppo lungo in alcune parti.

Torna la detective Erika Foster di Robert Bryndza

Il 2019 inizia all’insegna di nuove letture e nuove recensioni. Il romanzo di cui vi parlo oggi è “La ragazza nell’acqua”, terzo romanzo della serie thriller Erika Foster scritta dall’inglese Robert Bryndza. Ringrazio la casa editrice per la lettura in anteprima.

Il dolore aveva messo radici profonde nel suo cuore: era diventato parte di lei ormai. Continuava a versare lacrime su lacrime, ma aveva imparato a convivere con quell’agonia, come una compagna fedele. Guardare il cappottino, il disegno, vedere di sfuggita la foto di Jessica mentre superava la camera da letto e andava in bagno: faceva tutto parte della sua routine, così come il dolore.

L’autore ci racconta il cosiddetto cold-case. Improvvisamente durante lo svolgimento di un’operazione di polizia viene trovato uno scheletro. Uno scheletro così piccolo da poter essere solo quello di un bambino. E se poi lo scheletro appartiene alla povera Jessica Collins, scomparsa ventisei anni prima, per Erika Foster è l’opportunità per fare chiarezza sul caso e trovare finalmente il colpevole della sua morte.

Devi trovare un posto tutto tuo in questo mondo. Un posto dove essere felice senza essere un poliziotto.

Non sono una grandissima appassionata del genere. Ho quindi iniziato la lettura con tutto lo scetticismo possibile. Devo però ammettere che il romanzo di Bryndza ha saputo catturare il mio interesse.
Lo svolgimento delle indagini sembra ricordare le serie televisive che, in questi anni, vediamo su vari canali televisivi. La scelta di avere capitoli brevi, poi, rende la lettura molto scorrevole. I colpi scena non mancano, sono assicurati.
L’autore ha saputo, inoltre, unire due aspetti molto importanti nella stesura di un romanzo. Se da una parte abbiamo lo svolgimento del caso, dall’altra possiamo apprezzare un’analisi del personaggio di Erika Foster. Una donna che vive costantemente con un conflitto interiore. Una donna che ha perso tanto e che non sa quale sia la via per la felicità.
C’è solo un piccolo difetto, ma essendo un romanzo thriller posso anche accettarlo. Mi sono sentita troppo spettatrice e non protagonista del romanzo. Mi è mancato sentirmi parte della storia.