Più fiori che opere di bene di Annalisa Strada

Più fiori che opere di bene

(Annalisa Strada – Harper Collins)

Clotilde Grossi, per gli amici Clo, è la proprietaria del negozio “Ditelo con i fiori”, a Bergamo. Vive una relazione con il suo storico fidanzato Carlo e dalla sua adolescenza dolorosa e ferita, coltiva la grande passione per i libri gialli. Passione che spesso la porta a trasformarsi in una detective attenta e puntigliosa anche nella vita reale; abile osservatrice e intraprendente investigatrice che non teme neppure gli omicidi più cruenti.

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Il maschio Alpha e… lo streptococco!

Donne, è arrivato il flagello della Carpazia, il distruttore della razza dominante nell’universo conosciuto. Come dite? Thor? Naaaa, sto parlando dello Streptococco Beta Emolitico, batterio che da secoli afflige la popolazione e che da sempre si manifesta con: febbre, mialgie diffuse e placche alla gola. Sintomi questi che sono riscontrabili su bambine, ragazze e donne mature, ma che nel variegato mondo testosteronico degli uomini, può significare una sola cosa: precipizio emotivo e fisico, simile alla dispersione di una bomba atomica dentro un scatola di mentine. L’uomo alpha non teme nulla, se non questo microscopico batteriuccio e la pericolosissima febbre a 37.2. Chi non ha mai visto un uomo alpha ammalato? Io ho il mio, proprio qui accanto a me che bofonchia parole sconnesse del tipo: “Ah, tachipirina… febbre… dai un bacio a mia madre quando la rivedrai al mio funerale, perchè questa volta non esco vivo”.

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Frigo, Fantozzi e Fernando, alla Filarmonica (le quattro F!)

Drinking with L. A.
Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Potrebbe essere banale pensare che io, fra i cinque musicisti di una serata di Audizioni live di Musicultura, presso il bel teatro della Filarmonica, da golosa, abbia scelto di intervistare proprio i Frigo, perché il loro nome rimanda (inevitabilmente) a un’idea di cibo, di varietà di cibo ben conservato. In realtà, essendo loro toscani, come me, mi attirava l’idea di scambiare qualche idea con conterranei. Ed in effetti, sì, abbiamo anche avuto modo di sorridere, “fuori onda”, su alcune cose, piccoli segreti, chiamiamoli così. Eh, noi toscani siamo buontemponi, si sa. Suvvia, Amici, sedetevi comodi, e godetevi il viaggio. Continua a leggere

Dodicianni, Batman, il chinotto e la felicità

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

A chi mi domandi l’età, rispondo sempre: “Interiormente dodici anni”. Ecco perché, scorrendo la lista dei gruppi in gara sabato sera alle audizioni live di Musicultura, ho pensato fosse logico per me intervistare “Dodicianni”. Ormai lo sapete, cari Amici: le mie interviste seguono l’ispirazione del momento! Quindi, sedetevi comodi, sorseggiando un buon drink, ed accompagnatemi in questo viaggio, insieme ad Andrea Cavallaro, alias Dodicianni.

Se tu fossi un supereroe, che supereroe saresti e che superpoteri avresti? Continua a leggere

La sposa inglese di Anita Sessa

La sposa inglese di Anita Sessa – Dri Editore

“Lady Edith Courtenay poteva essere, per un fugace attimo, solo Edith. Una ragazza qualunque. Poi quel fugace attimo terminava e la dama dai riccioli color dell’ebano ritornava a essere una lady.”

Lady Edith è pronta per il debutto in società nell’élite della Londra di metà Ottocento. Edith dovrebbe essere pronta a fare il suo debutto, ma in realtà trema al sol pensiero perché di tutti i suoi sogni più intimi quello di sposarsi e rappresentare i canoni della giovane nobildonna inglese, non ha il minimo desiderio. Vuole viaggiare, sentirsi padrona del suo destino.

Proprio l’arrivo a Londra, porterà con sé l’incontro di due giovani e aitanti aristocratici, l’affascinante Lord John Cecil, Marchese di Extern, e Lord Archibald Lennox Duca di Richmond. Entrambi colpiti dalla bellezza della giovane marchesina, sarà Lord John a fare il primo passo, ma per i motivi e i presupposti più sbagliati. Edith si ritroverà così a vivere una grande delusione e solo il celere quanto perfetto intervento del duca Archibald, che la chiederà in sposa, salverà la giovane dalla poco gradevole situazione nella quale, suo malgrado, si è trovata.

La proposta del Duca di Richmond viene accettata dalla famiglia di Edith, ma lei non è sicura neppure del futuro prossimo che l’aspetta in Scozia, dove andrà a vivere dopo il matrimonio. L’attrazione reciproca che lega i giovani sposini, sarà solo l’inizio dell’evoluzione della protagonista di questa affascinante storia. Edith crescerà nei sentimenti e nel suo carattere proprio grazie ad Archibald che, da subito, ha percepito quanta forza alberghi in lei e quanto ancora debba imparare a credere in sé stessa. Tra le lande selvagge e maestose della Scozia, tra le mura d’un castello pronto ad accogliere la sua nuova Signora, Edith troverà l’energia e gli stimoli che la condurranno a guardare il mondo con occhi nuovi, e a lasciare che sempre più battiti di cuore l’avvicinino ad Archibald che lotterà per amarla e per donarle libertà e forza.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Un regalo per Miss Violet di Susan Gloss

Un regalo per Miss Violet – Susan Gloss – Newton Compton

Articolo: romanzo

Data indicativa: 2019

Condizioni: eccellenti, un romanzo da leggere, regalare e rileggere. Un libro stiloso e pieno di talento. Un evento al quale non potete rinunciare.

Origine: Susan Gloss

Tintinnano le porte del Vintage Shop a Madison in Wisconsin, tintinnano mentre apro il libro che mi conduce attraverso lo stile sublime dell’autrice, tra il frusciare dei vestiti e il picchiettare delle unghie sul bancone delle clienti in attesa della proprietaria, Miss Violet Turner. Io, ovviamente, aspetto il mio turno e nel frattempo mi godo il susseguirsi di storie che Violet incrocia e vive con le sue clienti e amiche.

Incontro April, dolce ragazza orfana e incinta che verrà aiutata da Violet in un momento cruciale della sua vita.

Conosco Amithi, superba donna indiana che dal silenzio della sua casa involucro vuoto, e specchio del suo matrimonio ormai agli sgoccioli con Naveen; entra nel vintage shop e trova nuova linfa da cui succhiare energia e vita per ricominciare e andare avanti.

Un susseguirsi di capitoli, un crogiolo di vite ed emozioni di donne che intrecciano le loro esperienze, le loro verità, tra le pieghe di vestiti ormai dimenticati e ricordi mai troppo lontani dal cuore. Ho atteso il mio turno e ogni pagina di questo libro mi ha avvicinata a ognuna delle protagoniste; mi hanno aiutata e capita, mi hanno sorriso e abbracciata. Ora tocca a me portare al Vintage Shop qualcosa di vetusto che non ho più voglia di utilizzare o di possedere; ho già scelto cosa sarà. L’ho adagiato sul bancone, ora Miss Violet lo sta valutando mentre leggo gli ultimi capitoli del romanzo. Lascio anch’io qualcosa qui, tra le pieghe delle pagine di questo libro, che sicuramente tornerò a leggere, per poter tornare in questo posto che ho amato sin dai primi brani e che scolpisce nel cuore attimi di pura gioia per chi lo legge.

Nel viaggio al Vintage Shop ho ascoltato un medley di musica americana degli anni ’50 e ’60.

Ho sentito tintinnare di nuovo la porta d’ingresso, mi volto e… Buona lettura anche a te!

Mirtilla Amelia Malcontenta

Tra i banchi di scuola con Pink

In una mattinata dove le nuvole impediscono al sole di scaldare l’aria, io e la direttrice Cinzia Giorgio ci dirigiamo con passo spedito e piene di curiosità verso la classe V A nel plesso scolastico a Campo Limpido, Tivoli. In questa piccola realtà urbana a pochi chilometri da Roma esiste una scuola elementare tanto viva, quanto vogliosa di crescere e pronta a mettersi in gioco, invitando noi di Pink a fare un incontro su come si scrivono le recensioni e su quanta passione porti alcune persone a intraprendere la via della scrittura, rendendola fulcro della propria realtà.

La scuola è rumorosa, voci che s’innalzano da una classe all’altra: non è chiasso, è proprio gioia di festeggiare questo martedì grasso che chiude il carnevale; e si respira un’aria che ci riporta all’infanzia, quella dei giochi e dei sorrisi più belli. Quei ricordi che scaldano il cuore e danno forza. Io e Cinzia ci guardiamo e all’istante capiamo che è il momento d’incontrare il gruppo di bambini che c’ha invitate, la classe dei “grandi”, la quinta .

Veniamo accolte da una classe di pochi elementi, ci osservano e ci salutano con fare composto e educato. Cinzia cattura i loro occhi, e inizia a raccontare cosa significhi vivere per scrivere e scrivere per vivere. I ragazzi, hanno avuto una buona impronta dalla loro maestra Aldomira che ha illustrato le basi fondamentali e le tecniche di come s’imposta una recensione, li ha invogliati a chiedere e a capire quanto lavoro ci sia dietro a un magazine come il nostro e a non aver paura di osare nel dare spazio alla fantasia e, sopratutto, alla curiosità.

Io ho fatto da spettatrice privilegiata a quest’incontro, ho osservato gli alunni e incrociato spesso lo sguardo di Cinzia che era felice, di quella felicità che sanno donarti solo i bambini. Poco prima dei saluti, osservando il paesaggio dalle grandi finestre, mi sono resa conto che il sole era riuscito a trovare spazio tra le nuvole e a illuminare la mattinata ancora alle porte; proprio come questi giovani sono stati in grado di donarci buonumore e tanta caparbietà. Incontri che scaldano il cuore, che dovrebbero essere normalità in un percorso scolastico, ma se anche sono l’eccezione sono vivi e veri e permettono di provare a seminare ancora di più sul loro cammino e a noi, di tornare bambini e coccolarci un po’.

Cinzia non si tira indietro mai, si confronta con i ragazzi e non lesina sulle curiosità più simpatiche e profonde che gli alunni hanno scelto di chiederle. S’instaura subito un clima alchemico che permette ai ragazzi di accettare anche di mettersi in gioco e di trasformarsi in “recensori”. I lavori, presentati in tempo utile da permettere a tutti di leggere il proprio componimento, permettono di capire da subito quanto seriamente hanno preso in considerazione la “Pink lezione”; e il tempo scorre veloce, forse anche troppo. Si scambiano sorrisi e voglia di confrontarsi.

Mirtilla Amelia Malcontenta

Il rimedio miracoloso di H.G. Wells

IL RIMEDIO MIRACOLOSO di H. G. Wells – Fazi Editore

Come diceva la mia professoressa di lettere: “Un classico al giorno, toglie il medico di torno” e mai come in questa lettura mi è tornato in mente il proverbio rivisitato. Un vero e proprio capolavoro letterario scritto sottoforma di autobiografia, in uno stile unico e iconico che ci permette di conoscere il protagonista, George Ponderevo.

George nasce alla fine dell’Ottocento, sua madre lavora come governante in una grande casa padronale, ma il suo futuro verrà stravolto quando viene mandato a fare l’apprendista dallo zio farmacista.

Lo zio Edward lo porterà con sé a Londra, dove la sua vita e le sue realtà s’intrecceranno con la messa in commercio di un fantomatico sciroppo ricostituente, chiamato “Tono Bungay”, inventato proprio dallo zio: un uomo pieno di ambizioni e arroganza, che avrà un successo impreditoriale incredibile. In verità il “rimedio miracoloso” altro non è che una buffonata, ma permetterà alla famiglia di George di vivere una realtà completamente diversa, tanto effimera quanto fulminea visto che l’impero economico si sgretolerà come ghiaccio al sole. Nel frattempo George ci guiderà tra le vicissitudini della sua vita: dai suoi amori, ai suoi sogni, alle sue passioni.

Un grande romanzo che riafferma la bellezza della letteratura classica, e che affascina per il suo stile intramontabile. Buona lettura!

 

“Comprate oggi lo sciroppo per la tosse Ponderevo

OGGI!

PERCHÉ?

Costa due soldi di meno che in inverno.

Se fate provvista di mele perché non farla della medicina

della quale avrete sicuramente bisogno?”

 

Mirtilla Amelia Malcontenta

“Fashion In The City” trionfa con la musica d’autore di Alberto Fortis 

Grande entusiasmo per la seconda Edizione di “Fashion in The City” di Paolo Distaso, l’evento si è svolto domenica 24 Febbraio 2019 durante la Milano Fashion Week presso il Circolo Filologico di Milano. Presenta l’evento Walter Longo di Lombardia web tv. In questa occasione grande attenzione per i premiati tra cui: Alberto Fortis, cantautore per i suoi quarant’anni di carriera, un artista di spessore, che ha collaborato con i grandi della musica internazionale, consegna il premio la fashion manager Gabriella Chiarappa direttore del Salon de la Mode e referente moda advisor Camera estera CC-ICRD. Premio “New Talent” a Valentina Scarnecchia una chef o meglio come lei si definisce “cuoca”, foodblogger e conduttrice di “Piatto Forte”, legata alle antiche tradizioni culinarie.

Ha consegnato il premio l’avvocato Giovanna Elettra Livreri, presidente della Chaine Francigena Toscana e direttore generale della prestigiosa Camera estera CC-ICRD. Un appuntamento che ha regalato tante emozioni, dove la sinergia tra arte, moda, musica e food hanno trovato la giusta dimensione, l’apertura ha visto un vernissage di opere contemporanee allestite da “Incanti d’Arte”, un susseguirsi di emozioni, a seguire il fashion show, dove cinque stilisti di varie nazionalità si sono confrontati  con una capsule collection, dedicate per l’occasione.

Nel corso della serata l’organizzatore ha dichiarato: “sono molto felice di aver creato questo format supportato dalla manager Patrizia Gaeta, per le aziende, dando  opportunità  sia di promozione che di vendita”. Sinergie varie, quindi per quest’appuntamento, dove varie realtà, nazionali e internazionali si sono messe a confronto, mettendo in azione un reale concetto di Social impact, che consiste nel mettere in atto politiche innovative e nel come raccontare attraverso l’arte e l’industria del fashion, nuove idee.  Fashion Show, brand partecipanti: Asmoni,  Vanilla Style, MollyBracken, Molly Bracken, Mad Mad, M’art.

Si ringraziano

Del Mare 1911:  abito Paolo Distaso

Elisa Sandoval Eco Couture: abito Patrizia Gaeta

Make up & hair stylist ufficiale: Paolo Demaria

Fotografo ufficiale: Marco De Nigris

Main Sponsor: MRT distribuzione, Osservatorio sulla violenza, Unique Models Italia

Sponsor tecnici: Mita Cosmetics bio, Patatas Nana, Serena la Sciampista, Old Kombucha, H&M make up, Diffitalia Group, Lombardiawebtv.

Press Office

LE SALON DE LA MODE

Contatti: lesalondelamode@gmail.com