Mary Austin. Essere amata per sempre

“We believe in each other, that’s enough for me”

Freddy Mercury

Non si può scindire il nome di Mary Austin da quello di Freddie Mercury, impossibile anche durante le mie ricerche. Lui porta a lei, lei dipende da lui; anche dopo tutti questi anni, il loro legame è così vivo da resistere all’assalto del tempo. Sicuramente aiutato dal successo planetario del film che narra la nascita della band dei Queen e la loro storia d’amore: Bohemian Rhapsody; la curiosità sull’unica donna amata da Freddie, continua a tenere banco. Continua a leggere

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Spiderman: far from home di Jon Watts – Marvel Cinematic Universe (MCU)

Edith, per favore attiva il protocollo per inviare l’articolo a Pink Magazine Italia.

*Buongiorno Mirtilla, sarà fatto.*

Premessa: non vado al cinema a vedere questo genere di film perché mi piacciono… Naaaa! Vado al cinema per il bene dei miei due figli, per loro mi “sacrifico”, ma se devo essere sincera questo sequel di Spiderman (il primo: “Homecoming”, è uscito nel 2017 ) è SUPERLATIVO! Ragazzi, sono rimasta senza parole. Davvero un prodotto cinematografico che non delude. Questo lungometraggio prodotto dalla Marvel è esplosivo, ironico, suggestivo e anche un po’ romantico! Ora vi spiego il perché del mio entusiasmo: Parker (interpretato dal bravissimo Tom Holland) dopo che gli Avengers sopravvissuti al “Blip” – lo schiocco delle dita di Thanos che ha polverizzato metà del genere umano, portando morte e distruzione in “Avenger end game”- sono riusciti a sconfiggere quest’ultimo e a salvare il mondo, tenta di ricominciare a vivere. Continua a leggere

Keanu Reeves. La bellezza dell’umanità

Keanu Reeves è appoggiato alla mia scrivania della redazione di Pink, lo vedo! Sorseggia il caffè e posso osservare il suo magnifico volto, ora mi sta guardando. WOW! Aspettate, no, è l’ennesima allucinazione che m’attanaglia le meningi post riunione di redazione! Ma in realtà, su Keanu Reeves ci si potrebbe scrivere un intero volume, perché quest’uomo ha stregato intere generazioni sin dagli anni ’90, e oggi più che mai, è famoso per la sua eleganza e umanità che poco si accorda al mondo Hollywoodiano, ma lui non sembra preoccuparsene affatto. Continua a leggere

Ape bianca di Valentina Villani

Ape Bianca di Valentina Villani (Adiaphora)

“Un silenzio pieno di vita mi avvolge.”

Una discesa negli antri più bui del dolore, uno scorcio della vista più bella a cui l’anima può affacciarsi in una vita. Queste esperienze così lontane l’una dall’altra, si sfiorano in questo libro che narra, con potenza di linguaggio, la brutalità del dolore che si prova a veder morire il propio genitore; e la felicità che s’insinua anche nelle pareti più laterali del cuore, quando si scopre che una nuova vita cresce in te. Continua a leggere

Federico Grazzini, techno, funk, e un Negroni col sorriso

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

Un’altra festa sulla spiaggia. Non al calar del sole, ma durante il suo splendore. La base? Techno, funk e dance elettronica. L’ospite atteso è Federico Grazzini, che si divide fra Italia ed Ibiza. E suonerà (immagino) “Cicomero”, “Amethyst”, e l’ultima “Purple Fur”. Ok, vado! Parcheggio, accedo, salgo in consolle a salutare, e per scattare il selfie “di rito”. Federico si dichiara disponibile all’intervista. Che trascrivo qua, come sempre, per voi, miei Angels! Continua a leggere

L’amico speciale di Luca Guardabascio

L’amico speciale

Luca Guardabascio

Newton Compton editori

“I bimbi della Tonnara di quel sole erano figli e della sua luce si nutrivano occhi e sorrisi macilenti. Erano tutte creature senza speranza di rincasare per riempirsi lo stomaco con le briciole.”

In una notte tutto può cambiare, una notte in cui le stelle del cielo sopra Palermo illuminano il vagabondare di due ragazzini: Saro, un picciotto sveglio e caparbio che sogna di diventare un carabiniere come lo zio Mario, e di Carmelo, detto ‘u Cinese, affetto dalla sindrome di down che vede in Saro il suo punto di riferimento, il suo amico fraterno. Continua a leggere

Uno strano legame fiorentino: Dante, De Chirico e il Calcio in costume

Nel mese giugno, da più di nove lustri, a Firenze, piazza Santa Croce viene invasa da enormi impalcature per ospitare qualche centinaio di persone che vi prenderanno posto per guardare il Calcio in costume.

Occupano l’intera piazza tanto da oscurare la visione della Basilica e del relativo sagrato sui gradini del quale, sull’angolo fra la piazza e via San Giuseppe, è posta un’enorme statua di Dante Alighieri.

Quella del Calcio in costume è una specie di tradizione che qualcuno vorrebbe far risalire all’epoca romana, ma della quale, in realtà, almeno fino ai tempi dell’Alighieri non si ha traccia, infatti, in tutta l’opera di Dante, che costituisce una vera enciclopedia degli usi e costumi del suo tempo, non se ne fa neppure una minima menzione.

Solo dal Rinascimento in poi si hanno notizie di questo gioco praticato nel periodo di Carnevale con i calcianti abbigliati con colorate e sfarzose livree come era moda vestirsi in quei tempi. Continua a leggere

Dove finiscono le parole di Andrea Delogu

Andrea Delogu

Dove finiscono le parole

Rai Libri

240pp

 

Che cosa leggi, mi chiede mia madre sedendosi sul divano accanto a me.

La storia di una persona a cui non era stata diagnosticata la dislessia. Andrea Delogu, la conosci? 

Sì certo, una presentatrice. Bella, brava, spigliata, preparata. 

Spigliata e preparata Andrea Delogu lo era a quanto pare anche da ragazzina, quando combatteva una lotta impari con quelle lettere che non ne volevano sapere di susseguirsi – a lei che le leggeva – nell’ordine giusto. Che strano: una bambina dall’immaginazione così fervida, così interessata alle cose, così determinata, che però non riesce a scrivere un tema che non sia disseminato di segni rossi e blu. È intelligente ma non si impegna: questo è il giudizio quasi unanime giacché, negli anni Ottanta, di dislessia e di relativi (diversi) metodi di apprendimento non si parlava ancora.

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Alicante, la techno e l’eternità

Drinking with L. A.

Un drink con Alessandra Lumachelli

di Alessandra Lumachelli

È sempre così: mi ricordo di un evento a cui tengo molto, solo all’ultimo minuto. Forse perché gli impegni si intrecciano fra loro e talvolta si sovrappongono. Il tutto rapidamente. Come la vita. Imprevisti e casualità. Che vanno a comporre un disegno con un suo senso, un po’ come un arazzo, che visto da troppo vicino sembra un guazzabuglio di fili insensati. Ma dalla giusta distanza, diventa uno splendido immaginario per la mente. Alicante, lo considero orgogliosamente un amico, ormai, dopo le mille interviste “subite” (eheh), lui e tutto il suo entourage. Continua a leggere