La principessa amata e ripudiata

C’è una terra lontana, il deserto e i fasti di un’epoca ormai irragiungibile e irripetibile che accompagnano i protagonisti di questa triste storia. Tra il lusso, lo sfarzo e i misteri d’un paese tanto affascinante quanto magico come la Persia, ha inizio una delle storie d’amore più vere e tormentate del ‘900; quella tra la bellissima Sorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāri e l’ultimo Scià Mohammad Reza Pahlavi (che governò l’Iran dal 1941 fino alla rivoluzione islamica avvenuta nel 1979).

Persia, 1951: lo Scià, già costretto a un divorzio dalla sua prima consorte Fawzia, sorella di Faruq I d’Egitto che aveva sposato nel 1939 e dalla quale ebbe una figlia – ma non il tanto agoniato erede maschio – si innamora perdutamente di Soraya giovane e bellissima donna che contraccambia subito il suo sentimento. Lei era la figlia dell’ambasciatore persiano in Germania, sua madre era tedesca e l’influenza tra i due mondi culturali e sociali, la porterà in seguito al suo divorzio a dichiarare che la vita “nel palazzo” era spesso pesante, piena di pressioni soprattutto da parte della famiglia reale che era sempre più ansiosa di vedere arrivare il futuro erede maschio al trono.

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L’immortale di Marco D’Amore

L’immortale regia di M. D’Amore – con Marco D’Amore, Giuseppe Aiello. Produzione Cattleya, Vision Distribution

L’immortale è un film drammatico, uscito nelle sale cinematografiche il 5 Dicembre 2019 e attualmente il lungometraggio italiano con il record d’incassi per miglior debutto al botteghino degli ultimi cinque anni.

La pellicola, diretta e interpretata dal bravissimo Marco D’Amore, ha un come protagonista il boss di Secondigliano Ciro di Marzio, detto “l’Immortale”- già conosciuto nella serie evento di Sky Gomorra (liberamente tratta dall’omonimo best seller di Roberto Saviano, che ne firma anche la sceneggiatura) – che avevamo lasciato moribondo ad annegare nelle acque del Golfo di Napoli, a seguito di un colpo di pistola sparato dal suo amico/nemico per eccellenza, Gennaro Savastano, durante l’ultima puntata della terza serie.

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La Persistenza degli Opposti a Matera

Il mondo surreale di Salvador Dalì a Matera: “La Persistenza degli Opposti”

La risonanza mediatica che Matera ormai ha acquistato è sotto gli occhi di tutti e ancora di più in quest’anno 2019 che va per concludersi, anno in cui la Città dei Sassi si è fregiata del titolo di Capitale Europea della Cultura, con un gran numero di presenza di visitatori da tutto il mondo, un trend che in realtà ha preso il via già negli ultimi anni. Anche qui, nelle pagine digitali di Pink Magazine Italia, avevo già scritto di Matera, proprio all’inaugurazione della grande annata a cui andava incontro la città lucana, tuttavia questo articolo vuole mettere l’accento su un evento che ha preso corpo tra i Sassi a partire dal 2018 e destinato a concludersi quest’anno, ma che alla fine sarà prorogato per tutto il 2020: mi riferisco alla mostra dedicata a Salvator Dalì, “La Persistenza degli Opposti”. Continua a leggere

La Paranza. Il coraggio e lo sdegno

Nasce nel 2006 la cooperativa sociale “La Paranza”, fondata da cinque ragazzi disoccupati del quartiere Sanità di Napoli e dal loro Parroco.

Amo Napoli. La magia, l’alchimia, le tradizioni, la religiosità e le sue realtà. La cultura e l’accoglienza. Ammiro la solarità e la forza del popolo partenopeo e le sue nette contraddizioni. Mi emoziono nel constatare – ogni volta che la visito – la grandezza del suo patrimonio artistico e culturale che non smette mai di colpirmi e d’imprimere in me la voglia di tornare e tornare ancora.

Affascinata da diversi quartieri di Napoli, quello che sicuramente mi ha influenzato di più è il Rione Sanità. Rione che culla e protegge siti storico-culturali, che fanno invidia al mondo. Le Catacombe Paleocristiane di San Gaudioso e San Gennaro, il complesso religioso di Santa Maria della Sanità e il Cimitero delle Fontanelle per citarne alcuni, sono parti integranti di questo quartiere che venne fondato alla fine del XVI secolo, come luogo di sepoltura e nel quale lo stretto rapporto tra la vita e la morte si protrarrà nel tempo, divenendone l’emblema per eccellezza. Continua a leggere

PhFest – See Beyond the Sea

PhEST – See Beyond the Sea: una passeggiata al Festival della fotografia a Monopoli

Per due mesi, dal 6 settembre fino al 3 novembre, Monopoli, cittadina pugliese sull’Adriatico, è stata scelta, per il terzo anno consecutivo, dagli organizzatori di PhEST – See Beyond the Sea, il festival internazionale di fotografia e arte. L’evento è inserito ufficialmente nel calendario dell’anno europeo del patrimonio culturale voluto dal MiBact e dall’Unione Europea, ha il patrocinio di Regione Puglia – assessorato Industria Turistica e Culturale, Comune di Monopoli – Monopoli Tourism, Puglia Promozione, Ministero della cultura albanese e Apulia Film Commission. Anche quest’anno il festival si avvale della direzione artistica di Giovanni Troilo e della curatela fotografica di Arianna Rinaldo.

Il Festival è stato strutturato come un’esposizione “diffusa” che ha coinvolto tutto il centro storico e Monopoli si presenta ai visitatori simile a una galleria d’arte a cielo aperto contaminata dalle fotografia selezionate e dai messaggi che esse intendono trasmettere, all’interno di una serie di progetti da convogliarsi in un unico tema, “Religione e miti”. L’intento di questa edizione è quella di esplorare, giocare, riflettere, immaginare, riportare le religioni e i miti a quello spazio intimo in cui poter dialogare con i sogni, le paure e i desideri di ciascuno di noi.

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Eclettismo fiabesco a Roma

Eclettismo fiabesco a Roma: dal quartiere Coppedè alla Casina delle Civette

Ogni angolo della Città Eterna può stupire, ma allontanandosi dal centro battuto dalla maggior parte dei visitatori, la meraviglia nello scoprire l’inaspettato tra le costruzioni dei rioni moderni è sicuramente maggiore. È la sensazione che si prova quando attraversando la zona Nomentana, tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento, e ci si imbatte nel quartiere Coppedè.

In verità non è un quartiere in senso stretto, ma più un agglomerato di architetture insolite, eccentriche e sorprendenti, progettate, tra il 1915 e il 1927, dal fiorentino “architetto decoratore” Gino Coppedè (da cui l’area ha preso il nome), e ben lontane dallo stile razionalista dell’epoca. Si entra nel “quartiere” da via Dora, passando sotto un grande arco monumentale che congiunge due palazzi detti “degli ambasciatori” ed è impossibile non osservarsi intorno, con il naso all’insù, per cogliere i particolari di quegli edifici che – loggiati, decorazioni, archi e torrette – sono eco del Liberty, ma anche del Barocco e del Medioevo.  Sotto l’arco, al centro, si può ammirare un grande lampadario in ferro battuto incastonato nel soffitto decorato.
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Good Girl di Jana Aston

Good girl di Jana Aston (Newton Compton editore)

Lydia si appresta a iniziare una nuova esperienza lavorativa e personale a Las Vegas, dove si è da poco trasferita con la sua migliore amica. Lei da sempre è molto più matura della sua età e ha fatto delle regole e delle responsabilità le colonne portanti della sua vita, tanto da non farle cedere il passo neppure in campo amoroso. È una ragazza tutta d’un pezzo, che ancora non ha incontrato colui che può scioglierle il cuore e incrinare il suo perfetto ruolo di “Good Girl” – brava ragazza.

Ma si sa, spesso quello che vogliamo non collima con quanto il destino ha deciso per noi tant’è che proprio Lydia si ritrova a baciare un perfetto – e bellissimo – sconosciuto incontrato in un bar.

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Carlo e Camilla

Anche se ora sono felicemente marito e moglie, la storia d’amore tra sua Altezza reale Carlo d’Inghilterra e Camilla – Duchessa di Cornovaglia, nata col cognome Shand (assumerà il più conosciuto Parker Bowles, solo dopo il matrimonio col primo marito: l’Ufficiale dell’esercito Britannico, Andrew Parker Bowles) ha radici nel passato e una scia di lacrime al suo seguito.

Perché per essere felici, hanno attraversato una strada lunga una vita, costellata di divorzi e separazioni burrascose; dichiarazioni pubbliche e la consacrazione mediatica e popolare dell’ormai iconica e mai dimenticata prima moglie del Principe: Lady Diana Spencer (Sandringham, 1961 – Parigi, 1997) che dichiarò pubblicamente di aver vissuto in un “matrimonio affollato”, proprio a causa del legame che univa il suo consorte, all’amica Camilla. Continua a leggere

Il saggio di danza di Alex Imburgia

Il saggio di Danza di Alex Imburgia (Viola Editrice)

“Un ballerino danza, perché il suo sangue danza nelle vene”

(A. Paplova)

Ogni spettacolo di danza cela dietro al sipario una miscela di elementi e di sacrifici che pochi conoscono e quasi nessuno percepisce perché quando lo spettacolo ha inizio, il sorriso dei ballerini e le loro perfette movenze sul palco accompagnano lo spettatore lontano dalle estenuanti prove e dai loro ritmi.

Questo romanzo ne è la chiave per capire cosa significhi ballare, organizzare uno spettacolo di danza e vivere dei propri sogni che si strutturano sulle punte e sulla forza espressa da quest’arte.

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Dracula di Bram Stoker

“Ho attraversato gli oceani del tempo, per trovarti“.

Compie ben 27 anni il film cult degli anni ’90 “Dracula di Bram Stoker”, uno dei capolavori del regista Francis Ford Coppola. La prima proiezione americana avvenne il 13 novembre del 1992, mentre nelle sale italiane arrivò pochi giorni dopo, esattamente il 30 novembre.

Un cast eccezionale, un regista dal talento indiscusso e un team di scenografi e sceneggiatori da far invidia al mondo, portarono questa pellicola alle vette degli incassi al botteghino – scongiurando così anche la bancarotta della società produttrice Zoetrope di proprietà dello stesso regista- raggiungendo in brevissimo tempo l’attenzione dell’Academy Award e dei suoi giurati che, nella cerimonia degli Oscar del 1993 ne decretarono la vittoria in ben tre categorie:

– Migliori costumi a Eiko Ishioka

– Miglior trucco a Greg Cannom, Michèle Burke e Matthew W. Mungle

– Miglior montaggio sonoro a Tom C. McCarthy e David E. Stone. Continua a leggere