Frida Kahlo e il caos dentro

“Vi dico: bisogna ancora portare in sè un caos per poter generare una stella danzante.”

F. Nietzsche

Siamo andati a vedere la mostra sensoriale sulla pittrice Frida Kahlo, esposta a Roma presso “Set Spazio Eventi” (Via Tirso, 6 ) dal 12 Ottobre 2019 al 29 Marzo 2020; a cura di Sergio Uribe, Alejandra Matiz, Ezio Pagano, Maria Russo.

Un percoso dove s’incontra Frida e la sua arte, la sua vita e il suo Diego. C’è lo spazio multimedialie dove si “entra” in uno dei quadri di Frida, c’è la ricostruzione esatta del suo studio dove il visitatore può vedere il materiale e gli strumenti con i quali la pittrice iconica messicana creava i dipinti densi di colore ed emblema della sua sofferenza – dalla sedia a rotelle dove dipingeva, alla scrivania che custodiva i suoi colori e pennelli – ammirando lo stesso paesaggio che entrava dalle finestre della sua Casa Azul. Si può osservare la sua camera da letto, che l’ha ospitata per tanto tempo, custode del suo dolore e del suo talento fino alla fine. Continua a leggere

My War Vs The Obvious di Daniele Cima

Giovedì 23 gennaio
presso la libreria Rizzoli di Galleria Vittorio Emanuele II – Milano
 alle ore 18.00 si terrà la presentazione del libro

MY WAR VERSUS THE OBVIOUS

di Daniele Cima 

Introduzioni di Véronique Bergen, Till Neuburg, Toni Segarra, Peter Stansill

Da oggi in libreria

50 anni di creatività visiva dal 1970 al 2020

Duecentoquaranta pagine sorprendenti, per forma grafica e originalità dei testi. Un’antologia del lavoro di Daniele Cima nell’ambito dell’art direction, del graphic design e in generale delle arti visive, dal 1970 a oggi. Continua a leggere

La rosa Cherokee e il Sentiero delle lacrime

Esiste una rosa bianca bellissima perfetta, il suo nome è Rosa laevigata e appartiene alla famiglia delle Rosacee. Originaria del Sud Est asiatico, nel 1759 viene introdotta in Europa e nel 1780 negli Stati del Sud America dove si è velocemente naturalizzata, divenendo addirittura il fiore simbolo dello stato della Georgia dal 1916.

A questo fiore si accompagna una struggente leggenda, che lo vede protagonista, perché la Rosa Cherokee è il simbolo de “The Trail of Tears” (il Sentiero delle Lacrime); per conoscere questa storia, bisogna tornare indietro nel tempo, intorno al 1830 quando venne attuata la deportazione forzata delle “cinque tribù civilizzate” degli indiani d’America – che comprendevano: Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek e Seminole, considerati “evoluti” dai coloni bianchi in quanto avevano adottato molti degli usi e costumi dei colonizzatori mantenendo con loro anche buoni rapporti. Continua a leggere

Meghan e Harry divorziano… dalla famiglia reale!

“Dopo molti mesi di riflessione e discussioni interne, quest’anno abbiamo scelto di iniziare una ‘transizione’. Vogliamo ritagliarci progressivamente un nuovo ruolo all’interno di questa istituzione. Intendiamo fare un passo indietro come membri “senior” della famiglia reale e lavorare per diventare finanziariamente indipendenti, pur continuando a sostenere pienamente Sua Maestà la Regina. È col vostro incoraggiamento, in particolare negli ultimi anni, che ci sentiamo pronti a fare questa scelta. Ora abbiamo in programma di trascorrere il nostro tempo tra il Regno Unito e il Nord America, continuando a onorare i doveri nei confronti della Regina, del Commonwealth e dei nostri mecenati. Questo equilibrio geografico ci consentirà di allevare nostro figlio con un apprezzamento per la tradizione reale in cui è nato, fornendo allo stesso tempo alla nostra famiglia lo spazio per concentrarci sul prossimo capitolo, incluso il lancio della nostra nuova entità di beneficenza. Non vediamo l’ora di condividere i dettagli completi di questo entusiasmante prossimo passo a tempo debito, mentre continuiamo a collaborare con Sua Maestà La Regina, Il Principe di Galles, Il Duca di Cambridge e tutte le parti interessate. Fino ad allora, vi preghiamo di accettare i nostri più sentiti ringraziamenti per il vostro continuo supporto”. Continua a leggere

I Golden Globe

“Mamma, aspetti la Befana?”

“No, Amore, aspetto i Golden Globe!”

Si è tenuta stanotte al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills (California) la 77esima edizione dei Golden Globe Award, che apre ufficialmente la stagione delle premiazioni del mondo cinematografico e televisivo statunitense.

I Golden Globe infatti uniscono il mondo cinematografico – che vive il suo apice con la notte degli Oscar – e il mondo televisivo che brilla con gli Emmy Award.

Sul Red Carpet hanno quindi sfilato nomi di prestigio sia dell’industria cinematografica che televisa d’oltreoceano, regalandoci abiti da sogno, bizzare acconciature e teneri baci tra le coppie d’oro del momento dello star system. Continua a leggere

La dea fortuna

La Dea Fortuna

Regia: F. Ozpetek con: E. Leo, S. Accorsi e J. Trinca

Siamo andati a vedere l’ultima fatica cinematografica di Ferzan Ozpetek.

In una Roma che abbraccia tutto dall’alto delle sue terrazze e del suo cielo, in rioni dove vivono e sopravvivono legami veri e indissolubili come l’amicizia e l’umanità troviamo i due protagonisti, belli e intensi, che si chiamano Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo). Da più di un decennio fanno coppia fissa, anche se la routine, i silenzi e il ménage di una vita ormai scandita solo dalla quotidianità li sta esasperando e separando; ma entrambi cercano di salvare il ricordo d’un sentimento forte un tempo, ormai distante. Continua a leggere

Il primo Natale

Il primo Natale di e con Salvatore Ficarra e Valentino Picone

Salvo è uno scapestrato quanto simpatico ladro di arte sacra, felicemente ateo; dopo il suo ultimo furto andato a segno decide di rubare una preziosa reliquia che si trova in una piccola parrocchia nell’entroterra siciliano, dove ogni anno a Natale viene allestito un bellissimo presepe vivente del parroco, Padre Valentino. Continua a leggere

Il mistero del faro

La Scozia, terra bellissima, selvaggia e ricca di misteri e tradizioni, ospita il faro di Eilean Mòr e il mistero che lo avvolge dal lontano 1900, anno in cui sparirono i suoi tre custodi.

Eilean Mòr (che in Gaelico significa : Grande Isola) fa parte delle Isole Flannan nelle Ebridi Esterne al largo della costa occidentale della Scozia; il famoso faro venne costruito tra il 1895 e il 1899 nel suo punto più alto, proprio per facilitare la visione della sua luce da parte dei naviganti che solcavano il freddo oceano Atlantico. Il progetto fu del famoso architetto David Alan Stevenson, che disegnò una torre alta 23 metri ed elaborò anche i luoghi di sbarco, le scale, e i binari ferroviari utili per portare gli approvvigionamenti ai futuri guardiani, visto che sull’isola non sarebbe stato possibile trovare materie prime per vivere. Continua a leggere

La principessa amata e ripudiata

C’è una terra lontana, il deserto e i fasti di un’epoca ormai irragiungibile e irripetibile che accompagnano i protagonisti di questa triste storia. Tra il lusso, lo sfarzo e i misteri d’un paese tanto affascinante quanto magico come la Persia, ha inizio una delle storie d’amore più vere e tormentate del ‘900; quella tra la bellissima Sorāyā Esfandiyāri Bakhtiyāri e l’ultimo Scià Mohammad Reza Pahlavi (che governò l’Iran dal 1941 fino alla rivoluzione islamica avvenuta nel 1979).

Persia, 1951: lo Scià, già costretto a un divorzio dalla sua prima consorte Fawzia, sorella di Faruq I d’Egitto che aveva sposato nel 1939 e dalla quale ebbe una figlia – ma non il tanto agoniato erede maschio – si innamora perdutamente di Soraya giovane e bellissima donna che contraccambia subito il suo sentimento. Lei era la figlia dell’ambasciatore persiano in Germania, sua madre era tedesca e l’influenza tra i due mondi culturali e sociali, la porterà in seguito al suo divorzio a dichiarare che la vita “nel palazzo” era spesso pesante, piena di pressioni soprattutto da parte della famiglia reale che era sempre più ansiosa di vedere arrivare il futuro erede maschio al trono.

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L’immortale di Marco D’Amore

L’immortale regia di M. D’Amore – con Marco D’Amore, Giuseppe Aiello. Produzione Cattleya, Vision Distribution

L’immortale è un film drammatico, uscito nelle sale cinematografiche il 5 Dicembre 2019 e attualmente il lungometraggio italiano con il record d’incassi per miglior debutto al botteghino degli ultimi cinque anni.

La pellicola, diretta e interpretata dal bravissimo Marco D’Amore, ha un come protagonista il boss di Secondigliano Ciro di Marzio, detto “l’Immortale”- già conosciuto nella serie evento di Sky Gomorra (liberamente tratta dall’omonimo best seller di Roberto Saviano, che ne firma anche la sceneggiatura) – che avevamo lasciato moribondo ad annegare nelle acque del Golfo di Napoli, a seguito di un colpo di pistola sparato dal suo amico/nemico per eccellenza, Gennaro Savastano, durante l’ultima puntata della terza serie.

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