Trinity. Body

Gli uomini rovinano le donne. Specialmente gli uomini come Chase Davis: bello, intelligente, ricco e potente. Non ho mai avuto speranze di sfuggirgli. Non volevo desiderarlo. Non volevo avere bisogno di lui. Non volevo innamorarmi. Ma lui non avrebbe mai accettato un no come risposta e io gli ho permesso di consumarmi. Un po’ alla volta, con i suoi modi arroganti, presuntuosi, e con quella sua ossessione per il controllo. Quando è entrato nella mia vita mi ero appena ripresa da una relazione sbagliata che mi aveva distrutta. Per questo mi sono decisa a dargli fiducia, per non chiudermi in me stessa. Ma nel momento esatto in cui l’ho lasciato entrare, mi ha circondata con una luce così brillante da accecarmi. Così che non vedessi la verità: gli uomini non rovinano le donne. Le divorano.

Recensione di Laura D’Amore

Gillian Callahan è una giovane donna che lavora per un’associazione umanitaria che aiuta le vittime di violenze. Chase Davis è il presidente di questa associazione, nonché il suo più generoso donatore. Il loro primo incontro è casuale e non lavorativo. Tra i due l’attrazione fisica è immediata, ma la doccia fredda arriva il giorno dopo quando Gigi (così la chiamano gli amici) scopre che l’uomo più sexy che abbia mai conosciuto è nient’altro che il suo capo. Lei cerca a tutti i costi di fare marcia indietro sul loro possibile rapporto, ma lui sembra attirato da lei come da una calamita. E così più lei scappa, più lui le corre dietro. Il loro rapporto inizialmente sembra basato solo sul sesso, ma i due scopriranno di essere legati da un passato comune, fatto di dolore e violenza. E sarà forse proprio questo a renderli così inseparabili. Accanto a loro troviamo le tre amiche di Gigi, la ballerina Maria, la costumista Kat e l’insegnante di yoga Bee. Tutte donne forti e indipendenti, ma sempre in cerca di un amore vero e sincero. E così le loro possibili relazioni si aggiungono alla storia principale di Gigi e Chase, che sono costretti ad affrontare l’ex di lui e un misterioso stalker di lei.

Il romanzo è il primo di cinque libri, quindi immagino che il seguito sarà molto più avvincente, come ci lascia intendere l’ultimo capitolo. Queste pagine, raccontate soltanto dal punto di vista di Gilian, sembrano mancare di qualcosa che coinvolga fino in fondo il lettore. Particolare ed unico il personaggio di lei, forse più un cliché di un altro famoso maniaco del controllo lui.

Non ci resta che leggere il seguito e sperare, come nelle migliori fiabe, che l’amori trionfi.

 

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La casa delle farfalle

Anita ha trent’anni e insegna biologia all’Università di Colonia. Non ama gli aerei e soffre di vertigini, ma non saprebbe spiegarne il motivo. Quando la sua vita viene sconvolta da un tragico evento, in crisi lascia Hans, il suo compagno, per tornare nei luoghi dov’è cresciuta – in treno naturalmente. Lì, sul lago di Como, è decisa a ritrovare se stessa. Mentre passeggia cullata dallo sciabordio delle onde, incontra una bambina dai tratti giapponesi e dalla voce meravigliosa. Si chiama Yoko e, proprio come lei, è segnata da una ferita difficile da rimarginare. Presto Anita, leggendo il diario della nonna Lucrezia, scoprirà di essere legata a Yoko da una storia rimasta sepolta per anni, che unisce le loro famiglie. Tutto ha origine nel 1943, quando la casa di Lucrezia, la villa delle Farfalle, viene occupata da alcuni ufficiali tedeschi. Tra lei e Will, uno degli ufficiali, nasce un sentimento dirompente, ma la guerra sembra ostacolarli…

Recensione di Laura D’Amore.

La storia di tre generazioni di donne Lucrezia, Margherita e Anita intrecciate ad altre tre generazioni di donne giapponesi, You Kari, Cho e Yoko.

Il romanzo è ambientato ad Ossuccio, sul lago di Como, dove Anita ritorna da Colonia in fuga dal fidanzato Hans e da un segreto inconfessabile. Ad aspettarla la mamma Margherita, con la quale ha sempre avuto un rapporto distaccato, ed un incontro quasi surreale con una bambina dai capelli neri e gli occhi a mandorla. Tutto inizia con la lettura del diario della nonna Lucrezia, ormai scomparsa, dove racconta la loro casa delle farfalle ai tempi della Seconda guerra mondiale, occupata dai militari tedeschi, piena di paura, sospetti e sussurri. Sarà però proprio l’ufficiale tedesco Will e la bambina You Kari (che lui nasconde e protegge) a farle capitolare il cuore. Tra le pagine, la nonna lascia anche una grande eredità alla nipote, ricostruire il suo adorato farfallario. Sarà proprio questo grande compito ad avvicinarla a Filippo, papà di Yoko. Così, tra la scheda di una farfalla ed un’altra, si scoprono i vari legami tra le protagoniste femminili del romanzo.

Parte integrante della storia sono anche i personaggi maschili che ci aiutano a comprendere le scelte di queste donne forti e deboli allo stesso tempo.

Non mancano i colpi di scena, che lasciano a volte sbalorditi e a volte incantati.

Un libro travolgente, che non lascia nulla al caso perché “non si diventa farfalle in un giorno. Spesso occorre più tempo. A volte, invece, si rimane crisalidi per tutta la vita”.

Muschi alti

Laide deve capire se vuole restare col fidanzato che desidera un figlio, mentre lei non ha alcun desiderio di maternità; Biagio vuole trovare l’ispirazione per scrivere il romanzo che sente di avere dentro; Flora deve capire se Amedeo può diventare l’ennesimo marito; Valter ha un’oscura passione e per seguirla si allontana per la prima volta dalla sua città, da solo, senza dire nulla agli anziani genitori; Giovanni vuole trovare il modo per chiudere i suoi debiti di gioco. Non si conoscono tra di loro, ma tutti intraprendono un viaggio per dare una svolta alla loro esistenza. Le loro vite sono destinate a intrecciarsi nella Maremma, all’agriturismo Muschi Alti, con conseguenze a volte comiche, a volte romantiche, a volte drammatiche. Tutti torneranno da quel viaggio profondamente cambiati.

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“Passa la mano su ogni ramo e sente chiaramente il tormento dei loro difficili percorsi. È affascinato e stupito da tale anomala scultura. È imponente e domina la collina con fierezza. Respira profondo e sente crescere dentro di sé la consapevolezza della sua vita. Questi rami ritorti e tenaci gli stanno in qualche modo spiegando la sua vita. Sono i percorsi difficili e tortuosi che ogni volta deve percorrere per ottenere quello che desidera.
Ci sono persone che realizzano facilmente i loro desideri e altre che ci mettono di più. Biagio fa parte di queste, ma oggi non è un problema, sa perfettamente che, per quanto difficile, ce la farà.
Si sente come quell’albero, lui domina la collina e Biagio la sua vita. Forse anche questo è un segno. Forse qualcuno lassù gli sta dicendo che è ora di fermarsi a osservare ciò che gli sta intorno per comprendere meglio le scelte da fare. Ma lui non ce l’ha queste risposte, non ancora.”

Di questo romanzo si possono solo fare commenti positivi, sia per quanto riguarda la struttura stilistico- linguistica che per la storia. L’unicità dei romanzi di questa casa editrice, che ho scoperto da poco e che già mi ha conquistata, risiede non solo nella scelta di storie che sono dei contemporanei romanzi di formazione, ma soprattutto nel trattare tematiche quotidiane, vicine ai lettori, in una forma sempre attenta e mai scontata. Ve lo avevo sottolineato per il romanzo di Andrea Malabaila “la vita sessuale delle sirene” e lo riconfermo per questo meraviglioso romanzo di Daniela Capobianco.

La scrittura è originale, soprattutto nella sezione in cui vengono presentati i personaggi protagonisti della storia, divertente e coinvolgente. La scrittrice condensa il tessuto narrativo in periodi brevi e diretti dal ritmo costante e coinvolgente.

In questa fuga alla ricerca di risposte, alla scoperta di se stessi, i protagonisti rappresentano tante fasi della vita, tante sfumature umane a tratti comiche, a tratti drammatiche e ancora in altri momenti emozionali.

Perché leggere questo romanzo? Tutti nella vita ci ritroviamo prima o poi come nel film “Sliding Doors” a scegliere tra due vie possibili; a volte si ha la possibilità di trovare una terza via, ma è molto difficile. Questo romanzo ci fa riflettere non solo sulle scelte, ma soprattutto sui viaggi interiori che portano a decidere di aprire una porta piuttosto che un’altra. La cosa più importante non è la scelta, ma il percorso di conoscenza con noi stessi, quello che intraprendiamo mentre cerchiamo di arrivare alla decisione finale.

Un romanzo che ci porta a comprendere che la consapevolezza della nostra vita è la chiave che apre la porta del nostro destino.

Non date nulla per scontato, non sempre le cose vanno in un determinato modo: lettore avvisato!

Buona lettura

Lune di miele #anteprima

Esce oggi per Fazi Editore un romanzo esplosivo!

Ralph Crawford e Jim Stark sono scrittori, ma sono soprattutto amici che condividono sogni di libertà e successo e sbarcano il lunario nella California decadente e modaiola degli anni Settanta. Sopravvivendo a povertà, sbronze colossali, bollette da pagare, assegni scoperti, piatti e insulti che volano, i due passano da un bar all’altro, scappano, si ritrovano, s’innamorano. Ma quello che sembrano fare più volentieri i protagonisti di Lune di miele è tradire: Ralph tradisce la moglie Alice Ann con Lindsay; Jim tradisce Ralph sposandosi con Lindsay e lasciando la prima moglie che a sua volta lo tradiva; anche Alice Ann tradirà Ralph, senza però smettere di amarlo e di aiutarlo. E così via, in un susseguirsi di grandi tragedie e grandi risate, di salvezze e fallimenti, di personaggi che, come in una vecchia canzone country, sono mossi da una voglia fanciullesca di ricominciare, di buttarsi a capofitto in nuove vite, sempre immuni dal catastrofismo degli adulti.

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Se anche voi come me amate la letteratura americana follemente e senza riserve, non potrete che vivere intensamente la lettura di questo romanzo che esprime tutta l’essenza più cruda, forte e dissennata di un intero mondo narrativo.

Vi dico solo: California e anni ’70! Direi che già sono due elementi di ambientazione eccezionali.

Un romanzo di non ritorno, di quelli che segnano un’ epoca narrativa e che di certo non si nascondono dietro maschere sintattiche: ogni scena è vita vissuta, vera, cruda, sregolata, piena, emozionale, sopra le righe.

Non mi stupirebbe scoprire che potrebbe seguirne una sceneggiatura cinematografica o una serie televisiva perché tutto il tessuto narrativo è diretto e aperto, senza filtri linguistici né espressivi.

Se non lo avete già letto sbirciando sul sito Fazi Editore, siate onesti, vi sfido a riconoscere chi ha ispirato uno dei personaggi principali, protagonista di questo folle viaggio letterario, se non siete dei “principianti” e conoscete ” il mestiere di scrivere” sono certa che lo capirete! ( Vi ho dato già due grandi indizi!)

Se questi elementi non vi hanno già convinti che questo romanzo “sa da leggere” ecco qui un estratto in anteprima per voi!

“Ti dispiace farmi fare un tiro?, chiese Ralph.
E così tu credi che esista un paradiso delle capre, Ralph? Tieni, cazzo di capra. Non la finire tutta.
Se c’è una giustizia a questo mondo, dev’esserci un paradiso delle capre. Non mi dispiacerebbe neanche un goccetto, vecchio Jim.
E tu ci credi?
Certo. Come no. Perché no? Credo al paradiso delle capre tutti i giorni della settimana. Il paradiso delle capre è un campo infinito di tenera erbetta verde senza massi sparsi qua e là. E non ci sono neanche le corde, nel paradiso delle capre. E se da adesso in poi rigo dritto, sì insomma, mi lavo le zampe prima di mettermi a tavola e pulisco bene il piatto e dico le preghiere prima di andare a dormire e non gioco col mio coso da solo al buio, dove probabilmente mi toccherà passare il resto della mia vita naturale, e se esco dal tunnel e smetto di bere, be’ allora chissà, magari Berta la Capra e io ci incontreremo di nuovo nel paradiso delle capre.
È o non è un pensiero carino, vecchio Ralph?, disse Jim.”

Buona lettura ( non dimenticate una buona birra e un bel vinile in sottofondo!)

Confessione di un amore ambiguo

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Ma una notte, mentre Lauri è vittima di uno strano sonno, Alma fugge lasciando poche tracce dietro di sé: mancano una manciata di disegni e qualche gioiello. Indizi flebili, piste assurde costringono Lauri a trasformare improvvisamente la propria esistenza, alla ricerca della moglie, fino ad arrivare a un epilogo sconvolgente per cui nulla sarà più come prima.
Lauri, chirurgo, è sposato da dodici anni con Alma, disegnatrice. Vivono un’esistenza tranquilla suggellata da un amore assoluto, nella villa Ducrot a Palermo, in riva al mare, in quella che fu una delle più misteriose dimore di un’antica famiglia di origini francesi.
Angelo Di Liberto, con una lingua di elegante bellezza, scrive un potente romanzo d’amore che si muove tra la letteratura dell’oblio di Pierre Michon e il giallo enigmatico di Georges Simenon.

PREMIO NEBBIAGIALLA PER LA LETTERATURA NOIR E POLIZIESCA 2018

Ecco i nomi dei quattro finalisti della IX edizione del Premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca 2018:

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Daniele Bresciani “Nessuna notizia dello scrittore scomparso” – Garzanti
Giuseppe Di Piazza “Malanottata” – Harper Collins
Ilaria Tuti “Fiori sopra l’inferno” – Longanesi
Paola Barbato “Non ti faccio niente” – Piemme

La premiazione si terrà sabato 15 settembre 2018 a Suzzara (MN).

I nomi dei finalisti per le sezioni degli inediti (racconti e romanzi) saranno invece diffusi nel mese di luglio 2018 e la premiazione avverrà sempre il 15 settembre 2018.

Il premio NebbiaGialla per la letteratura noir e poliziesca per romanzi editi è giunto alla IX edizione, al vincitore verrà assegnata un’opera d’arte realizzata da un importante artista contemporaneo. Nell’albo d’oro dei vincitori delle precedenti edizioni figurano autori, tra gli altri, come Maurizio de Giovanni, Claudio Paglieri, Giovanni Negri, Massimo PolidoroGiuliano Pasini e Gianni Farinetti vincitore dell’ultima edizione.

Quella piccola libreria in fondo alla strada

Elise Evans vive a Mills, cittadina inglese non particolarmente eccitante, e sfugge alla noia e alla solitudine curando con passione il proprio giardino e lavorando in una libreria. Tutto cambia quando sul suo cammino incrocia Sefron Wyler, il nuovo vicino, schivo e taciturno. Basta uno sguardo, infatti, perché Elise e Sefron si riconoscano come simili. Avvicinarsi non sarà facile, ma ad aiutarli ci penserà un vecchio diario, che Elise trova per caso, nascosto sotto il pavimento della sua camera: leggendo quelle pagine i due ragazzi rivivranno le vicende di un amore bellissimo, sbocciato cinquant’anni prima all’ombra degli stessi alberi che ora separano le loro case. Un amore non fortunato, purtroppo, segnato da un infausto destino. È forse possibile che la storia di quei due amanti si ripeta? Nonostante il sentimento che sta nascendo tra Elise e Sefron, su di loro aleggia infatti lo spettro di un segreto. Un segreto che Sefron custodisce e che lo tormenta. Che ha interrotto la sua brillante carriera di violinista e lo costringe a vivere in una sorta di limbo. L’amore inaspettato che è sbocciato fra loro riuscirà a liberare Elise e Sefron da un passato scomodo e doloroso?

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Recensione di Laura D’Amore:

Il romanzo racconta l’intreccio di storie d’amore passate e presenti di diversi abitanti della cittadina di Mills. Ai giorni nostri troviamo Elise, una ragazza schietta e stravagante che lavora in una libreria, e Sefron, un ragazzo diffidente e taciturno appena trasferitosi da Dublino. I due abitano in due villette limitrofi, separate solo da un cancello. Il loro rapporto inizialmente sarà molto scostante, ma il ritrovamento di un diario segreto riuscirà ad avvicinarli. Proprio tra queste pagine ritroviamo la storia d’amore tra Adam, il nonno di Sefron, e Sofia, la prozia di Elise. Il loro sembra essere stato un amore intenso ma senza lieto fine. I ragazzi vogliono sapere a tutti i costi cosa è successo tra i due innamorati e, grazie ai racconti di altri personaggi, riescono a scoprire la verità. Troviamo così un altro amore passato, quello tra Brona e Fred, e un altro amore presente, quello tra Frase ed Ellie.

Il romanzo è scritto bene, con descrizioni accurate di paesaggi e personaggi. Il racconto avviene tramite i punti di vista dei due ragazzi che, però, si alternano in maniera scostante non creando un discorso omogeneo. Più scorrevoli invece le parti “storiche”, dove troviamo sempre una sola voce narrante.

Il libro è avvolto da un alone di tristezza e dolore, storie d’amore struggenti, come una melodia che ascoltata soltanto una volta ti rimane impressa nella mente per sempre.

Nasce Medical Noir

Da un’idea di Francesco Bogliari, editore di INK, e di Danilo Arona e Edoardo Rosati, chiamati a dirigerla, nasce Medical Noir, la nuova collana che unisce due generi – il medical e il noir appunto – indiscutibilmente amati da lettori e non.

Di origine tipicamente anglosassone – basti pensare a Robin Cook, Richard Preston o Patricia Cornwell – il medical è un genere che vanta esempi illustri anche nel nostro Paese: Luigi Rainero Fassati, Carlo Lucarelli o Mariano Bizzarri e Guglielmo Brayda, solo per citarne alcuni. Un filone letterario figlio della modernità, della medicina odierna “no limits” e delle tante paure a essa collegate.

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Medical Noir propone storie avvincenti di autori italiani costruite sui temi, sugli intrighi e sulle location della Medicina: dalla detection moderna alla Kay Scarpetta di Patricia Cornwell al thriller storico (con fantaplot medicali ambientati nell’antichità), dall’apocalisse prossima ventura (a base di pandemie e contagi planetari) alla fantascienza (si pensi ad “Andromeda” di Michael Crichton) fino all’horror goticheggiante: del resto, cos’è il “Frankenstein” di Mary Shelley se non un pionieristicomedical noir?

Il primo titolo in uscita è La maledizione della croce sulle labbra in uscita il 21 giugno 2018, scritto a quattro mani dai due direttori di collana, Danilo Arona eEdoardo Rosati. Altri due titoli sono previsti a ottobre.

Gli ET illuminano l’estate!

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Anche quest’anno è tornata la super promozione Einaudi tascabili e il telo mare è proprio da non perdere!

Potete trovare la promozione nelle librerie aderenti oppure on line su ibs.it e lafeltrinelli.it 

Quali libri scegliere dal vastissimo e meraviglioso elenco in promozione? Ci pensiamo noi a guidarvi nella scelta! Ecco la nostra personalissima selezione per voi.

Enjoy Summer!

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La vita sessuale delle sirene

Quando Ilaria, al primo appuntamento, gli chiede cosa preferirebbe se dovesse scegliere tra rimanere con lei per sempre oppure non rivederla mai più, Leonardo non ha dubbi: “Per sempre!”
Inizia così la storia d’amore di Leo e Ila, due figli della media borghesia torinese a cui la vita sembra un tranquillo percorso con tappe ben definite: lo studio, il lavoro, il matrimonio.
Il giorno delle nozze, Leo è pieno di entusiasmo e di speranze per la nuova vita che lo attende. Tutto potrebbe immaginare, tranne di trovare la sua sposa nella piscina del ristorante, nuda e avvinghiata a suo fratello. Cosa farà Leo? E come reagirà Ilaria? E gli amici? E i parenti?

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“Da zero a uno cambia tutto, da uno a due o a cento o a mille cambia molto meno. È così per tutte le esperienze della vita: la prima volta lascia il segno e ti cambia lo status, quelle successive, in confronto, contano poco o nulla. Spesso passare da zero a uno è lungo e complicato, ma una volta che ci riesci è come se venisse aperta una breccia, da cui non si può più tornare indietro e da cui si può ripassare in maniera sempre più semplice, ma allo stesso tempo meno appagante.”

Metti una calda serata di inizio estate, questo romanzo sul kindle e il sonno che tarda ad arrivare ed eccomi qua a parlarvene con ancora la sensazione con la quale l’ho letteralmente “divorato” stanotte. Il titolo vi lascerà un attimo interdetti (what?), ma qualsiasi significato stiate cercando di attribuirgli non sarà mai quello reale, ma non voglio svelarvi di più, lo scoprirete leggendo.

In questa storia quello che conta non è l’evento centrale, il focus dell’intreccio, ma il percorso di consapevolezza che questo causerà nei protagonisti. La vita sa sorprenderci proprio nel momento in cui pensiamo in realtà di averla definita, instradata, determinata…o forse no? Perché in fondo, come ci insegna Leo, spesso abbiamo come un rumore di fondo che ci vuol far capire che le cose non sono come sembrano, ma facciamo fatica a sentirlo, forse semplicemente non vogliamo per paura di doverci confrontare con quel qualcosa che potrebbe cambiare il corso del nostro “piano di vita”.

Quello che non uccide, fortifica? In un certo senso l’evento “traumatico” che stravolge i protagonisti in realtà li porterà a conoscersi davvero.

Come definire questo romanzo? Direi proprio un romanzo di formazione contemporaneo, diretto e senza nevrosi psicologiche. Semplicemente uno specchio della realtà che mette il lettore davanti a se stesso.

Divertente, dissacrante e coinvolgente è quel tipo di libro che tutti vorrebbero leggere e che vi consiglio di portare in valigia per le vacanze estive ( immagino già le espressioni dei vostri vicini di ombrellone quando sbirceranno la cover!). Andrea Malabaila è una garanzia!

Buona lettura

Link di acquisto: La vita sessuale delle sirene