Quando il cuore di una donna è una lama a doppio taglio

Natalie Dormer nei panni di Anna Bolena nella serie tv The Tudors

Un regno spezzato per Anna Bolena

Tornano gli appuntamenti speciali dedicati alle mogli di Enrico VIII d’Inghilterra. Ci eravamo lasciati con un approfondimento sulla pia Caterina d’Aragona, rea di non aver mai accettato l’idea del divorzio dal ventennale marito. Del suo stesso avviso erano il Papato e il popolo, il primo escluso in malo modo e l’altro costretto ad accettare una regina che non riconosceva.

Quella di Anna Bolena è una figura storica che ha sempre spaccato le opinioni della gente, ispirando libri e film a quantità.
Certo è che Anna aveva il fascino dei temporali, e sfido chiunque a non guardare con soggezione quella tela luminosa che si allarga nel cielo, a dispetto del danno che porta con sé. Continua a leggere

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Non sei mia moglie!


Maria Doyle Kennedy alias Caterina d’Aragona (The Tudors)

La storia di Caterina d’Aragona

Nel Cinquecento Caterina d’Aragona, figlia di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, incarnava appieno lo spirito della cristianità e del decoro, la moglie perfetta per il principe Arturo, futuro re d’Inghilterra.

Si dice che una vita priva di scelte sia qualcosa di riposante, e in questo caso chi poteva essere più riposata di una regina a cui veniva chiesto unicamente di onorare il marito, generare figli e pregare? Caterina sembrava pronta a compiere il suo dovere e tutti attendevano grandi cose da questa unione. Si dice anche un’altra cosa, però, ovvero che la vita sia quello che succede quando si è impegnati in altri progetti: questo matrimonio fu piuttosto breve, a cinque mesi e un giorno dalle nozze Arturo morì, lasciando una vedova di sedici anni vergine e lontana dalla famiglia. Continua a leggere

Un caffè con Giacomo Casaula

Ventisei anni, il teatro nel cuore e un’anima che canta tra gli anni Sessanta e il mondo contemporaneo.

Qualche giorno fa ho avuto una chiacchierata interessante con il performer Giacomo Casaula.

Questo giovane artista ha scritto, ideato e strutturato Nichilismi e Fashion -Week, uno spettacolo che suona i giorni d’oggi sulla musica del teatro canzone. Parlando sulle note, viene mostrato come le mode siano capaci di influenzare l’individuo prima e la collettività poi, non senza una generosa dose di autoironia, masticata e rielaborata come la cultura quando diventa pop.

Senza indugio, quindi, vediamo cosa ha da dire questo brillante ragazzo, da dove parte e dove vuole arrivare. Continua a leggere

A caccia dell’amore

In amore vince chi fugge, ne era consapevole Atalanta. La figlia di Scheneo rifiutava le nozze e, per scoraggiare i pretendenti, li sfidava in gare di corsa dove lo sconfitto era condannato a morte certa.

Eppure, questo pericolo non spaventava gli aspiranti sposi. Tra questi vi era Ippomene, che poté contare sull’aiuto speciale di Afrodite: la bella Ourania donò al ragazzo tre mele d’oro del giardino delle Esperidi, e il giovane le fece cadere durante la corsa, una dopo l’altra. Attratta dai pomi, per raccoglierli Atalanta rallentò abbastanza da perdere la gara.

Nella Grecia antica, la dinamica amorosa era strettamente collegata al tema della caccia. Uscire a cacciare significava dimostrare la propria crescita davanti a un gruppo di uguali. Al pari del successo sulla preda, l’attrazione verso il sesso opposto indicava una prontezza fisica tale da rendere l’uomo cacciatore, è questa una metafora ben chiara anche a noi contemporanei. Continua a leggere

Non solo nei tarocchi: la papessa Giovanna

Testiculos qui non habet Papa esse non posset!

Il mistero della sedia in porfido bucata alcentro, tenuta nei Musei Vaticani, si ricollega inevitabilmente a quello dellapapessa Giovanna, vissuta a metà del IX secolo a.C.

Chi come me è affascinato da questa misteriosafigura storica, non potrà fare a meno di ricordare il bellissimo romanzo diLawrence Durrell del 1954 o il più recente di Donna Woolfolk Cross, del 1996.Silenziosa, una prima trasposizione cinematografica sulla papessa è stata realizzatanegli anni Settanta, e ultimamente, con più successo, nel 2009.

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Persefone, madre della prodezza

Persephone by StefTastan

Cosa ci definisce, in quanto persone?
Forse chi ci sta intorno? Il nostro lavoro? Le nostre passioni?

Capire chi siamo e cosaci identifica costituisce il punto di partenza verso il resto della nostra vita. E se queste sono domande che rendono difficoltoso il nostro presente, provate aimmaginare i dubbi che potevano cogliere i protagonisti di altri tempi!

Come sempre quando sono incerta, cerco le mie risposte nel passato, in questo caso nel mito. Il mito èuno strumento potente, fondatore di realtà ben prima dell’azione dell’uomo. Legesta di dei ed eroi sono vere e proprie linee guida in grado di aiutarci adacquisire una maggior consapevolezza di noi stessi.

Non a caso, di identità e consapevolezza ne sa qualcosa la bella Persefone.
Persefone è una dea, di lignaggio ancor più nobile se ricordiamo che suo padre è proprio il sommo Zeus.
Si pensa che una divinità nasca con ogni onore ben definito, con una sfera d’azione e qualche tempio consegnati come un regalo di Natale. Invece no, Persefone vaga nel limbo dell’indeterminatezza, incerta per gran parte della sua eternità su quella che sarebbe stata la funzione a lei assegnata. Continua a leggere