Clienti fantastici – Christmas Edition

 

Sin da quando qualcuno ha inventato il Natale, si dice che durante le festività natalizie siamo tutti più buoni, più caritatevoli, amiamo il nostro prossimo come mai in tutti gli altri 364 giorni dell’anno, 365 se è bisestile. Sarà l’aria natalizia? Saranno tutte quelle decorazioni che la tipica madre italiana sparge per casa addobbando anche noi se è necessario? O saranno le canzoncine che risuonano h24 per le strade, prima fra tutte “Last Christams” dei Wham? Beh, qualunque sia il motivo, se da una parte abbiamo gente che si trasforma nella versione moderna di Santa Maria Goretti durante le feste, dall’altro lato c’è chi subisce una trasformazione inversa, tanto da far sembrare il Grinch un tenerone. Ma chi sono le vere vittime del Natale? I commessi, i quali già da fine novembre iniziano a respirare un’aria pesante, intrisa di ansia e frustrazione. Improvvisamente è come se una gabbia metallica calasse sopra il negozio imprigionando i poveretti in un avvento di agonia e disperazione. Ventiquattro giorni di sacrifici, domeniche a lavoro, orari prolungati e stress a livelli cosmici portano a preferire il regime carcerario del 41bis che, al confronto, sembra una vacanza a 5 stelle alle Seychelles. In tutto questo clima di celestiale bontà una domanda, però, sorge spontanea: Ma cosa  succede ai clienti? Perché si trasformano in mostri danteschi? Continua a leggere

Gli scontisti

Gli sconti sono cosa buona e giusta, una vera e propria manna dal cielo nel momento in cui in un negozio vedi qualcosa che ti piace talmente tanto da volerlo assolutamente. Per poi accorgerti che il prezzo è così proibitivo che non ti basterebbero neanche sette vite come la gatta Tommasina per acquistarlo. Ma se per alcune fashion victims il capo desiderato è d’obbligo nell’armadio e gli sconti sono il sogno di ogni cliente, per il povero commesso inizia qualcosa che si avvicina alla guerra del Peloponneso, ad un incontro di boxe dove la spunta chi ha i nervi più saldi.

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10 motivi per visitare l’Argentina

Sono nata da una madre di origine argentina e da padre italiano. Da sempre a casa mia si è respirato un clima culturale che cercava di abbracciare due culture così lontano eppure tanto vicine. Ho vissuto per un anno e mezzo circa nel paese di Papa Bergoglio, in quel paese che sembra essere alla fine del mondo. Ho camminato vicino la casa del Pibe de Oro, ho passeggiato per Plaza de Mayo, ho visto l’immensità delle Pampas e capito che l’Argentina, nonostante le gravi difficoltà economiche resta una meraviglia del mondo. Sarà per il sangue sudamericano che mi scorre nelle vene, sarà per lo spagnolo latino-americano che è la mia seconda lingua, ma l’Argentina è un paese assolutamente da visitare.

Ecco dieci motivi che vi suggerisco di prendere in considerazione se non avete ancora deciso la meta del vostro futuro viaggio. Continua a leggere

La visione urbana in mostra a Isernia. Eterotopia, distopia, atopia, utopia?

A Isernia dal 28 settembre al 27 ottobre sarà possibile visitare, nelle sale dell’Auditorium della città molisana, un’interessante mostra incentrata sulla visione urbana contemporanea.

L’evento rappresenta la 7^ edizione del P.A.C.I (Premio Auditorium Città d’Isernia) organizzata dall’associazione culturale SM’Art!, che da 7 anni promuove l’evento con il desiderio di creare un momento unico ed identitario per la città. Continua a leggere

I Tuttologi

Quando sento dire la ormai celebre frase “A ognuno il suo mestiere”, penso che venga sottolineata una grande verità; ognuno di noi ha delle qualità e dei talenti che lo distinguono dagli altri. Eppure è universalmente riconosciuta la capacità di qualunque essere di nazionalità tricolore di saper fare un po’ di tutto; una specie di tuttofare nostrano che l’intero pianeta ci invidia.

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5 ottimi motivi per visitare la Biennale di Venezia 2019.

L’11 maggio è stata inaugurata la 58^ Biennale di Venezia, uno degli eventi più importanti nel mondo dell’arte. Un’organizzazione colossale che coinvolge l’intera città lagunare e attira centinaia di migliaia di turisti. Se per molti è un immancabile appuntamento con l’arte, per alcuni non rientra fra le cose da vedere durante il periodo nel quale sarà aperta, dall’11 maggio al 24 novembre 2019. Continua a leggere

Gli Uragano

Se il negozio splende per l’ordine – tutte le maglie al loro posto, le scarpe esposte in modo corretto, tutto è piegato in modo preciso, funzionale e a prova di cliente, ecco che la dura legge di Murphy si presenta a servire il conto. Più vorrai tenere ordinato e sistemato e più scenderà il caos. Oddio, a dirla tutta, più dell’inversamente proporzionalità della legge sopracitata forse dovremmo parlare della legge del contrappasso che il nostro amico Dante aveva usato come metodo per infliggere le punizioni nell’Inferno. Fatto sta che, se cinque minuti prima avevi tutto in ordine e tirato un sospiro di sollievo e, soddisfatta, pensavi di rilassarti un po’, la sfiga si riversa su di te più veloce della lava che seppellì Pompei quella lontana notte del 79 d.C dove, per ovvi motivi, nessuno di noi era presente. Continua a leggere

Goya Enigma di Alex Connor

(…) Sbatteva, cercando di uscire… Poi tracimando all’improvviso, l’acqua incandescente fece saltare il coperchio, che cadde sul pavimento, e il teschio venne a galla, sobbalzando sulla superficie del liquido rovente e maleodorante. Non era rimasto neanche un brandello di carne, solo qualche ciuffo di capelli. E le orbite nere – vuote e accusatorie- sembrarono fissarlo negli occhi.”  (Alex Connor, Goya Enigma) Continua a leggere