La moda secondo Ugly Betty

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Oggi, per la rubrica dedicata al curvy, ho pensato di parlare del mondo delle riviste di moda, ma in maniera un po’ diversa dal solito, se vogliamo anche un po’ sopra le righe. Siamo abituati ad avere una certa idea su chi si “nasconde” nel dietro le quinte di una rivista, ci facciamo le nostre opinioni, pensiamo alla perfezione assoluta di chi ci lavora.

Ma è davvero così?

Alcuni miti sono stati sfatati in primo luogo dal romanzo (e successivamente film) de Il diavolo veste Prada. Tutti ricordiamo la impacciata e fuori moda Andrea, interpretata dalla bravissima Anne Hathaway, sui suoi inizi come assistente personale della spietata direttrice di Runway. Continua a leggere

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Il mio curvy outfit da cerimonia

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Siamo alla fine di aprile e ci inoltriamo nei mesi che per la maggiore vengono dedicati alle cerimonie: comunioni e cresime, matrimoni, battesimi… E allora, come possiamo prepararci al meglio per essere impeccabili quel giorno? Chi è curvy va spesso un po’ in crisi nella scelta dell’outfit da cerimonia giusto. Si gira per negozi, si osserva, ci si prova un numero spropositato di capi, ma alla fine si è sempre molto indecise. Ma perché succede ciò? Spesso perché abbiamo paura che le nostre forme pronunciate non vengano ben armonizzate con i tessuti più freschi e dai colori pastello che solitamente per le cerimonie sono perfetti, ma che noi tanto temiamo.

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Amore a prima svista

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Hal, interpretato da Jack Black, fa la conoscenza di un guru che lo ipnotizza con lo scopo di aiutarlo a scoprire quanto di bello ci sia in una donna meno attraente. Quando Hal incontra Rosemary, interpretata da Gwyneth Paltrow, una donna in sovrappeso e riservata, il miracolo si compie: in lei vede una donna perfetta e bellissima. Ma l’amico superficiale di Hal, Mauricio, lo risveglia dall’ipnosi, e Hal si ritrova davanti alla vera mole di Rosemary… Continua a leggere

Il mio Denim Curvy firmato Marina Rinaldi

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Oggi vorrei parlarvi di una firma importante per la moda curvy:  Marina Rinaldi.

Il marchio Marina Rinaldi nasce nel 1980 e prende il nome dalla bisnonna del presidente fondatore del Max Mara Fashion Group. La stessa gestiva un atelier di sartoria nella città di Reggio Emilia.

Negli anni Novanta, Marina Rinaldi presenta il proprio lifestyle attraverso un fashion magazine.

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Volevo essere una Pin Up!

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Oggi torniamo un po’ indietro nel tempo, esattamente negli anni venti quando il fenomeno delle Pin Up fa il suo ingresso ed è subito un “Bum!”. Ma cosa vuol dire esattamente il termine Pin Up? Sta ad indicare una categoria di donne molto prorompenti e sexy, dalle forme accentuate, dai seni prosperosi, dalle gambe lunghe ma molto tornite. Abbiamo alcuni esempi grazie alle classiche cartoline Vintage che le ritraggono. Continua a leggere

Le intramontabili Mary Jane!

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Ragazze e donne di tutte le età, se nella vostra scarpiera conservate ancora le vostre vecchie scarpe Mary Jane è ora di andare a cercarle e tirarle fuori nuovamente perché sono tornate alla ribalta! Sì, avete ben capito… Le comode ed eleganti scarpe con punta arrotondata e cinturino sul dorso del piede sono un must per l’inizio della primavera: che siano nere, bianche, color pastello, o in vernice, con la punta più o meno arrotondata, poco importa: saranno perfette comunque.

Sapete qual è la vera storia di queste scarpe così semplici quanto raffinate? Continua a leggere

Una vita tutta curve di Elisa D’Ospina

Da adolescente troppo alta e troppo robusta a top model internazionale. Dalla provincia di Vicenza alle sfilate di Milano, Parigi e New York. Quel mondo algido e inarrivabile, a cui tante ragazze aspirano e che altrettante donne venerano, per Elisa è diventato realtà. Elisa non è una taglia 36 e non si è mai sottoposta a diete punitive o sedute di palestra massacranti per adeguarsi alle misure che il mondo dell’alta moda impone. Anzi, da sempre ha lottato contro costrizioni e pregiudizi e, portando in passerella la sua taglia 48, ha dimostrato che la bellezza non risponde a un unico canone. In sintonia con la “rivoluzione curvy” ha creduto in un nuovo modo di intendere la femminilità e vivere in tutta libertà e serenità il proprio corpo. Dopo qualche porta sbattuta in faccia, il successo vero è arrivato, un successo che le ha permesso di diventare testimonial internazionale dell’impegno curvy. Giovanissima, ha ideato la prima campagna di sensibilizzazione contro la magrezza imposta dal fashion system, che ha fatto il giro del mondo scuotendo profondamente l’opinione pubblica. E, forte del risultato ottenuto, ha continuato a diffondere il messaggio: in tv, sul web, sulle riviste di settore, e ora con questo suo primo libro.

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La mia lingerie tutta Curvy

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La prima regola fondamentale nell’indossare l’intimo è di sentirci completamente a nostro agio. Per questo motivo è bene, innanzitutto, sapere cosa ciò che oltre a essere comodo ci dia una mano a valorizzare le nostre curve.

Per tutti i giorni, per uscire, per andare in palestra, per andare al lavoro o a fare la spesa, è importante indossare dell’intimo che non solo sia comodo ma anche fresco e pratico. Allora sì al cotone, nei più svariati colori sbarazzini, senza dimenticarci della forma del nostro corpo. Perché vale la stessa regola degli abiti, come abbiamo visto nell’articolo precedente.

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Come ti vesto Curvy: sei una donna mela o pera?

Noi donne Curvy abbiamo due fisicità ben distinte: forma a mela e forma a pera.

Credo che la maggior parte di voi abbia un’idea chiara sulla forma del suo corpo, in caso contrario per capirlo non dovrete far altro che mettervi di fronte allo specchio a figura intera, indossando solo dell’intimo. Se vedete che le vostre spalle sono più strette rispetto ai fianchi, allora avete la forma a pera. Se invece avete spalle e busto più importanti rispetto ai vostri fianchi che, invece, risultano più stressi, allora avete una forma a mela.

Quindi, la prima cosa che vi verrà in mente sarà come nascondere questa vostra caratteristica e non c’è nulla di più sbagliato! Ciò che dovrete fare sarà, invece, valorizzare con l’abbigliamento giusto la vostra fisicità per renderla ancora più armoniosa. Proprio per questo ho preparato semplici ma utili consigli, cosicché possiate acquistare i capi giusti o semplicemente abbinare in maniera perfetta quelli che avete già e magari non mettete mai perché non crediate vi valorizzino.

Forma a mela:

La cosa più importante per chi come voi a una forma a mela è concentrare l’attenzione sulla parte del bacino e delle gambe, quindi sì a giacchini corti e maglie che valorizzino il vostro seno ma senza mostrarlo troppo: il vedo non vedo è sempre la scelta più azzeccata anche per una serata in cui vorrete essere più sensuali del solito. Quindi, una gonna corta che mostri le vostre gambe e un tacco molto alto per slanciare la figura è la scelta perfetta.

Qui di seguito alcuni pratici esempi da cui prendere spunto.

Forma a pera:

In questo caso è bene valorizzare la parte sopra e il punto vita. Quindi sì a camicette, cinturoni a vita alta e gonnelloni un po’ più ampi stile anni ’50. Non possono mancare nel vostro guardaroba. Ma anche giacche o mantelline più morbide sui fianchi, o abiti aderenti che valorizzino i vostri fianchi. Le ballerine sì per il pomeriggio o al lavoro, ma i tacchi alti (con plateau per stare più comode se non siete abituate a portarli) la sera. Qui di seguito alcuni pratici esempi da cui potete prendere spunti interessanti.

Cambio vita di Lorraine Fouchet

Il mio consiglio di lettura per la festa della donna, un libro che tutte dovrebbero leggere: Cambio vita, di Lorraine Fouchet. Edito: Garzanti.

Sinossi: Se la vita in città è diventata insostenibile, il traffico ti soffoca e il lavoro ti logora. Se hai pensato qualche volta di andare a vivere in campagna per ritrovare il rapporto con la natura. Insomma, se vuoi davvero cambiare vita, questo è il romanzo che fa per te. La protagonista di Cambio vita, Juliette, è una giornalista trentenne, vive e lavora a Parigi con la sorellina Alice e il figlio Aurélien. Quando si rende conto che la sua vita professionale e sentimentale sta andando a rotoli, prende una decisione coraggiosa: mollare tutto per andare a vivere in campagna. Ma che fare, una volta trasferiti al Sud? Con un’amica d’infanzia, Sarah, ha un’idea semplice e geniale: aprire un’agenzia che sotto l’insegna «Cambiare tutto» offre consigli, aiuto e supporto logistico a chi vuole abbandonare la metropoli e trovare un ritmo di vita più sano, in solitudine o con la propria famiglia. Per Juliette comincia così una nuova fase dell’esistenza, popolata di nuovi amici, di nuovi amori, ma anche di vicini diffidenti o addirittura ostili, in un crescendo di avventure simpaticamente divertenti. E soprattutto arrivano i clienti dell’agenzia, che portano il loro desiderio d’avventura e la loro briciola di mistero, dimostrando a sé stessi – e anche a Juliette – che è sempre possibile dare una svolta al proprio destino.

Questa è una storia di rinascita e di speranza che racchiude in sé molte emozioni: commozione, divertimento, amore, amicizia, il tutto portato avanti dalla deliziosa protagonista Juliette, che è un esempio di positività per tutti i personaggi che la circondano, e che raccontano una storia che, seppur romanzata, parla di verità. Di voglia di ricominciare, di voglia di avverare i propri sogni.

Le vicende dei protagonisti sono narrate in terza persona e ciò dà la possibilità di entrare ancora di più in simbiosi con la storia, dà modo a tutti i personaggi di parlare di sé, di raccontarsi. Si comincia parlando di un’idea tra due care amiche e, grazie a questa sincera complicità, non potrà altro che uscirne qualcosa di buono.

Anche l’ambientazione circostante è molto curata, ho percepito i profumi della campagna che fa da cornice all’agenzia di Juliette e… chissà che non possiate trovare anche voi consigli utili grazie a questa storia!