Incredibilmente… mamma!

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Il momento esatto in cui, con mano tremante, prendiamo quello stick che cambierà la nostra vita per sempre, tanti pensieri confusi popolano la nostra mente. Da una parte la paura, la consapevolezza di quello che un test positivo ci porterà, l’emozione… Dall’altra, ma non siamo ancora coscienti di ciò, l’avere a che fare con le persone che avremo intorno. Consigli, spesso e volentieri per nulla graditi, soprattutto perché non richiesti, esperienze quasi mistiche, opinioni, paure senza senso trasmesse… Insomma, tutto ciò che non vuole rappresentare questo articolo pensato, invece, per condividere con chi sta per diventare mamma, o lo è appena diventata, nella più totale e soprattutto divertente semplicità, alcuni consigli pratici.

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Punto primo, il più importante di tutti: non appena scoprirete di essere in dolce attesa l’emozione sarà intensa, incredibile, incontenibile e, come è giusto che sia, vostro marito o compagno, sarà il primo a condividere con voi questa gioia immensa. Saranno momenti a dir poco speciali, solo vostri. Parole, decisioni, la consapevolezza di diventare genitori… Godetevi questo momento per quello che è, senza pensare al resto. Le decisioni sulle cose da fare e organizzare le prenderete il giorno dopo, non c’è nessuna fretta.

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Punto secondo e, ahimé, avete tutta la mia solidarietà: condividere questa notizia con amici e familiari. Ecco… da questo momento in poi potrebbero cominciare ansie e paure che vi assicuro non hanno motivo di esistere. Ci sarà chi vi dirà che non dormirete più la notte, chi vi dirà che non sarà una passeggiata e vi guarderà con occhi quasi preoccupati, chi vi dirà che non sarete più sereni come adesso perché i bambini danno un sacco di preoccupazioni. Ci sarà anche quell’amica o conoscente che vi racconterà il suo terribile parto tra ore e ore do dolori lancinanti e intoppi, chi vi dirà di andare di corsa dal ginecologo perché non assumere immediatamente l’acido folico potrebbe creare problemi al cervello del bambino e cose così, potrei continuare per ore! Apprezzate, invece, quei pochi casi, ma proprio pochi, in cui intelligentemente vi faranno auguri sinceri limitandosi a dire quanto è meravigliosa questa notizia (queste sono persone preziose, tenetevele strette). E qui arriva il mio consiglio spassionato: NON ASCOLTATE NULLA DI TUTTO CIO’! Invece, sorridete, annuite e rispondete semplicemente: “Poi si vedrà”. Davvero, è la risposta migliore, non darete modo di ribattere cominciando discussioni infinite che vi porteranno esauste a fine giornata con vostro marito o il vostro compagno terrorizzato e incredulo da tanta invadenza.

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Punto terzo: il giorno seguente la dolce conferma, a mente lucida, non farete altro che chiamare il vostro ginecologo di fiducia e sarà lui, SOLTANTO LUI, a indicarvi tutti i passi successivi e le visite davvero utili ma soprattutto importanti. E sarà lui, SOLTANTO LUI, a indicarvi, dopo un’accurata visita che confermi la gravidanza, a dirvi quali saranno i medicinali da prendere e non, e che vi prescriverà le periodiche analisi del sangue.

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Punto quarto: è possibile che abbiate delle nausee, soprattutto i primissimi mesi in cui il vostro corpo si sta abituando a un piccolissimo puntino che crescerà ogni giorno sempre di più. Un semplice ma efficace rimedio è di fare piccoli pasti durante una giornata, ma frequenti, cercando di ridurre un pochino i grassi per favorire i carboidrati. Per esempio i crackers, sono davvero efficaci. E poi la tisana allo zenzero, bevuta sempre a piccoli sorsi. Acquistate poi alcune riviste che parlano nello specifico dei nove mesi di gravidanza, devo dire che mi hanno aiutata molto con i piccoli ma preziosi consigli indicati.

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Punto quinto: per le donne che lavorano tanto fuori casa e si sentono più stanche, ma anche per le donne che sono più soggette a spossatezza in questi mesi delicati, l’ideale una doccia o bagno caldi e, prima di tamponarsi con l’asciugamano, massaggiare il corpo ancora bagnato con Olio di mandorle dolci. Questa è una cosa davvero importante, in quanto la mandorla dolce ha un effetto rilassante e aiuta a mantenere la pelle tonica. E, perché no, potrebbe essere proprio vostro marito o il vostro compagno a massaggiarvi con l’olio.

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Punto sesto: tenete un’agendina con tutti gli appuntamenti per le visite in ospedale, quelle visite standard importanti in quanto potrete vedere con i vostri occhi come cresce il vostro bambino e avere tutte le informazioni specifiche dai medici.

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Punto settimo: tornando un po’ indietro… Sapete che ci sarà chi continuerà imperterrito a esprimere perle di saggezza? Ecco, visto che la data del parto si avvicinerà sempre più è un’ottima cosa seguire un corso pre-parto che però va preso con le dovute cautele, perché anche se vi diranno il contrario, un bambino appena nato che praticamente non vede con i suoi occhietti in modo netto e preciso, ma vive a sensazioni e con il profumo e il tocco della mamma, non può prendere il vizio di dormire nel lettone… Spiegherò questa cosa nell’ultimo punto, vi ho lasciato intanto una piccola anticipazione. Come dicevo: corso pre-parto sì, avrete anche la possibilità di conoscere altre future mamme e di imparare esercizi utili durante il parto per alleviare i dolori del travaglio, dolori molto soggettivi e ci tengo a precisarlo. Quindi, non spaventatevi e non fasciatevi la testa prima di vivere quel momento.

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Punto ottavo: i corredini per l’ospedale. Ogni ospedale vi dirà come suddividere e preparare tutto, il mio consiglio pratico è di preparare dei sacchettini trasparenti (come quelli alimentari) con tutti i cambi per il piccolo già lavati con detersivi delicati, che vi serviranno per quei giorni che passerete in ospedale prima del ritorno a casa. E mi raccomando: tanti ma tanti cambi soprattutto per voi, per sentirvi sempre fresche e in ordine. Sembra una stupidaggine, ma vi assicuro che non lo è.

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Punto nono: Man mano che la pancia cresce organizzatevi con vestiti comodi ma che al tempo stesso vi facciano sentire a vostro agio. Non siamo più negli anni ’80, non è necessario indossare cose informi. Oramai molti negozi e centri commerciali hanno in commercio abiti premaman, per tutti i prezzi e tutte le tasche, davvero deliziosi!

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Punto decimo: il momento fatidico dell’inizio travaglio e di tutti i partenti che saranno attaccati alla porta della sala travaglio aspettando con ansia il primo vagito… Unico consiglio: in quella stanza ci sarete solo voi con i vostri compagni e nessuno e dico nessuno è più importante avere vicino a voi in quel momento se non l’uomo che amate. Non fatelo, non fate assistere al parto o vostra sorella, o vostra suocera, o vostra cognata, o vostra madre. Non fatelo, e non scherzo! Non appena il vostro piccolino sarà nato e vederete la faccia del suo papà… No, non ve lo dico, non si può descrivere a parole. Credo sia magia.

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A tu per tu con Agatha Christie

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Agatha Mary Clarissa Miller nacque a Torquay, nel Devon, il 15 settembre 1890 in una famiglia dell’alta borghesia. La più giovane dei tre figli nati da Frederick Alvah Miller, un agente di cambio americano, e dalla moglie di origine britannica Clara Miller. Conosciuta in tutto il mondo come scrittrice intramontabile, prende il suo pseudonimo dal cognome del marito Archibald Christie, cognome che poi manterrà per tutti i suoi successi letterari.

Leggendo i suoi libri traspare il modo in cui lei è sempre stata descritta: come la scrittrice che, dai tempi dei tempi, è stata più tradotta e apprezzata seppur le critiche non sono mai mancate, per la scrittura semplice e senza troppi fronzoli che caratterizzava le sue storie. E, forse, è stato proprio questo il suo successo: la capacità di far amare la lettura anche a chi era ed è poco incline nei confronti di questo genere. Io però aggiungerei, essendo una sua grande ammiratrice e avendo letto la maggior parte delle sue opere, che il suo modo di narrare il mistero è sublime, crea la giusta atmosfera, con incredibile maestria, in un certo senso il suo è un dono. Quando si parla di Agatha Christie difficilmente si scende nel dettaglio della sua vita come donna in sé, si parla poco del suo essere, del suo stile, ma ciò è capibile in quanto difficilmente si trovano immagini che la ritraggono, se non quelle canoniche con cui ai più viene presentata.

Quando penso al suo, a mio parere, personaggio più interessante, Miss Marple, non posso far altro che pensare a lei: la Christie in quelle poche foto in cui viene ritratta ha un’espressione enigmatica, come poi ho sempre immaginato Miss Marple e come viene presentata anche nelle trasposizioni cinematografiche.

Entrambe donne semplici, vestite in stile bonton ma per nulla ricercato e i loro cappellini, poi… non passano di certo inosservati. Eppure, la loro mente va oltre ciò che noi possiamo lontanamente immaginare. Un gioco d’astuzia, intelligenza, caparbietà… Non a caso ho fatto questo esempio e non a caso riesco ad associare in tutto e per tutto la scrittrice alla sua beniamina letteraria.

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Dovete sapere che, quando a dieci giorni dopo la sua sparizione (3 dicembre 1926), la Christie venne ritrovata ad Harrogate, località termale dell’Inghilterra settentrionale, dove soggiornò in un albergo registrata con il nome dell’amante del marito, non seppe dare spiegazioni su quanto le era accaduto in quei giorni. Era in uno stato di amnesia, portatole dall’abbandono da parte del marito e dalla recente scomparsa della madre. Si ritrovò, così, protagonista di un mistero, proprio come i tanti creati dalla propria fantasia. Solo nel 2000 vennero ritrovati alcuni documenti che hanno portato al dubbio che il piano fosse stato architettato dalla stessa per far sì che il marito venisse accusato di omicidio e occultamento di cadavere, un connubio tra realtà e finzione che, se così fosse, spiegherebbe anche in parte il suo incredibile ingegno nel creare le sue indimenticabili storie. Solo con il suo secondo matrimonio con l’archeologo Max Mallowan, conosciuto nel corso di un viaggio in treno verso Baghdad, ritrova la sua armonia e, grazie ai tanti viaggi compiuti insieme, anche l’ispirazione per molti dei suoi scritti.

Un altro dei suoi successi fu la serie con protagonista Poirot: si seppe che in verità non amava molto questo suo personaggio, un pignolo detective belga. Ma perché? Io mi sono fatta un’idea leggendo i suoi scritti e guardando la trasposizione cinematografica di Poirot, personaggio che non ha destato molto le mie simpatie. E poi, dopo essere andata più a fondo con la sua storia, in particolare quel periodo ricco di mistero che l’ha caratterizzata, ho immaginato al perché il celeberrimo detective era stato pensato, in un certo senso, proprio così, come l’opposto di una Miss Marple…

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La suggestiva Croazia: tra le stradine di Fiume e Abbazia

Solitamente, fino a che un luogo di cui sentiamo parlare non lo visitiamo di persona, ci facciamo un’idea tutta nostra. Ed è stato così per la Croazia: ho sicuramente sempre immaginato un luogo suggestivo e incantevole, anche grazie alle immagini che si possono trovare sul web, ma ho anche sempre pensato che i suoi abitanti fossero un pochino schivi e indifferenti… Niente di più sbagliato, e ora vi racconterò il perché.

Per prima cosa tengo molto a dare alcuni consigli pratici se decidete di visitare alcune cittadine caratteristiche della Croazia: se vi è possibile portate con voi un po’ di soldi in contanti, questo perché, non facendo parte dell’Europa, non tutti i ristoranti o alberghi accettano i pagamenti in Euro. Lì le monete ufficiali sono le Cune. Ma non preoccupatevi nel caso come noi partiste senza dar troppo peso alla cosa: troverete diversi botteghini per il cambio monete, non avrete difficoltà, una volta arrivati, nel cambiare i soldi.

Come dicevo all’inizio, essere lì, per l’esattezza visitare la città di Fiume e la cittadina di Abbazia, ha cambiato in me l’idea che mi ero fatta: entrare nei ristoranti dove servono dell’ottimo pesce (risotti ai gamberetti e pasta fresca ai frutti di mare da non crederci e a prezzi davvero speciali), essere accompagnati al tavolo con gentilezza e attenzione, il chiacchiericcio intorno dei commensali a voce bassa, i gesti, i modi gentili, saranno certamente cose scontate, ma vi assicuro che l’educazione riscontrata e la classe negli atteggiamenti, nel gesticolare delle donne, mi ha conquistata completamente.

Per le strade c’è attenzione, rigore, nonostante il croato sia una lingua difficile da parlare e capire, vi assicuro che anche chiedere una comune informazione, diventa semplice e per nulla complicato. Il modo di parlare così cortese, rende possibile una comunicazione con il tuo interlocutore. Non avrei mai pensato di sentirmi così a mio agio in una “terra sconosciuta”, io come poi i miei familiari, per tutti noi è stato così.

Ma ora parliamo dei luoghi: Fiume è una città che si avvicina molto, nell’aspetto, a una metropoli. Questo perché, seppur piccola, è davvero comoda e funzionale. Caratterizzata poi dal suggestivo porto sul quale si affaccia che, di sera, ci permette di ammirare luci artificiali che lo rendono ancora più affascinante.

Nella cittadina vi sono molti locali che mi hanno colpita in quanto quasi tutti sono accomunati da una stessa peculiarità: all’interno di essi le luci sono lievi e soffuse, creano un’atmosfera davvero romantica e per questo consigliati alle coppie di ogni età.

Abbazia, invece, a differenza di Fiume, ricorda già un piccolo borgo sul mare con i suoi banchetti e negozi caratteristici, piccole boutique, botteghe di souvenir.

Si affacciano sulla scogliera bellissimi locali, tra questi il bar Hemingway, molto grande, con tavolini all’aperto e davvero suggestivo.

Una piscina naturale creata sul mare, alberghi caratteristici e locali a picco sul mare. Per non parlare del curato giardino creato ad arte come un labirinto al di là della chiesa e del piccolo Santuario all’aperto con lumi, portati dai passanti, posizionati tutti intorno alla Madonnina.

Il tempo non è stato a nostro favore, ma vi dirò: ha creato ancor di più atmosfera su luoghi che, una volta visti, difficilmente vengono dimenticati.

 

Come creare dei profumi per la casa: tutorial

Il tutorial di oggi è dedicato ai profumi per la casa: ne troviamo di tanti tipi e profumazioni in commercio, ma ho pensato fosse una cosa piacevole provare a prepararne con le proprie mani, in maniera semplice e con ingredienti naturali che tutti abbiamo, o, per lo meno, possiamo trovare con facilità.

Questi sono gli ingredienti che ho elaborato per due profumazioni differenti, quella al tè verde perfetta per le stanze e il bagno, e quella alla cannella perfetta per la cucina:

  • 300 ml di acqua (150 ml in una coppetta e 150 ml nell’altra);
  • 2 cucchiai rasi di tè verde essiccato;
  • 2 cucchiai rasi di cannella;
  • Il succo di mezzo limone;
  • Due piccoli contenitori per conservare i profumi sino al loro utilizzo.

Preparazione: scaldare l’acqua e, una volta raggiunto il bollore, versarne una metà nella coppetta contenente il tè verde e l’altra metà nella coppetta contenente la cannella. Mescolare per bene entrambi i composti (avendo cura di utilizzare due cucchiai differenti), aggiungere una parte del succo di mezzo limone in una e una parte nell’altra. Mescolare ancora.

Versare i composti in due bicchieri aiutandosi con uno scolino per filtrare le profumazioni create. Travasarle poi in due contenitori e farle raffreddare.

Dopodiché avrete due opzioni: o utilizzare un classico profumatore con bastocini in legno (quelli semplici da spiedini vanno benissimo), oppure utilizzare un semplice spruzzino per diffondere il profumo su tende, tessuti e tappeti.

Il risultato sarà davvero speciale: non solo perché le profumazioni saranno naturali e senza componenti chimiche, ma soprattutto perché l’aroma che sprigioneranno sarà proprio come voi lo avete desiderato. Avrete la possibilità di utilizzare questa stessa ricetta per creare le profumazioni che più vi piacciono.

Il profumo perfetto per te sa di… fiori, agrumi o spezie?

Oggi torniamo a parlare di profumi, a chiederci se la fragranza che più ci piace dipende solo da un nostro gusto personale, da una nota inebriante che proprio ci incanta. Vi siete mai chiesti se, invece, il profumo ideale è quello che più rispecchia la nostra personalità? Qui di seguito un piccolo e spiritoso test per conoscere insieme la fragranza più adatta a noi, al nostro essere.

 

1-La tua colazione ideale sprigiona aroma di:

A Cacao, latte e fette biscottate.

B Caffè e una fetta di torta paradiso.

C Tè e biscotti.

 

2- Affronti le tue giornate con:

A Serenità e positività.

B Organizzazione e razionalità.

C Emozione e audacia.

 

3- Quale colore tra questi associ a un momento felice?

A Rosa.

B Giallo.

C Verde.

 

4- La tua vacanza ideale:

A Campagna.

B Mare.

C Montagna.

 

5- Quale tra questi fiori di campo è il tuo preferito:

A Margherita.

B Girasole.

C Papavero.

 

6- Se fossi un animale, saresti:

A Cane.

B Coniglio.

C Gatto.

 

7- Il tuo abbigliamento giornaliero ideale tra questi:

A Jeans, camicetta e scarpe chic ma comode.

B Gonna, lupetto e cardigan, scarpe con tacco medio.

C Abito casual, ma alla moda, e stivaletti sino al ginocchio.

 

8- Tra questi bijoux a quale non potresti mai rinunciare:

A Orecchini.

B Braccialetto.

C Collana.

 

9- Tra questi profumi della natura, quale ti piace di più:

A Profumo di salsedine.

B Profumo di rugiada.

C Profumo di bosco.

 

10- Tra questi aromi che sanno di casa accogliente, quale scegli?

A L’aroma del cibo sul fuoco.

B Il profumo del bucato.

C L’odore delle pagine dei libri quando vengono sfogliate.

 

11- Il tuo lucidalabbra ideale è al gusto di:

A Fragola.

B Mela.

C Cioccolato.

 

Più risposte A:

Il profumo perfetto per te sa di… fiori!

Sei molto dolce, sensibile e tradizionalista: la semplicità è il tuo pane quotidiano ma non per questo nascondi le tue belle qualità, anzi! Ti piace essere e sentirti speciale, per questo i fiori accompagnano il profumo perfetto, dolce ma incisivo. Proprio come sei tu: dolce ma incisiva.

Più risposte B:

Il profumo perfetto per te sa di… agrumi!

Sei pratica e razionale, non rinunci ad esaltare la tua femminilità, ma sempre con buon gusto e parsimonia. Per questo il tuo profumo perfetto sa di agrumi, fresco e frizzante, come è fresca e frizzante la tua energica personalità che trasmetti sempre a chi ti sta intorno.

Più risposte C:

Il profumo perfetto per te sa di… spezie!

Il rigore e l’eleganza ti caratterizzano in diverse situazioni: ti piace essere sempre in perfetto ordine e, anche nelle giornate no, riesci comunque a sentirti a tuo agio. Il profumo speziato è proprio come te che sei forte, intensa, non passi inosservata e, ovunque sei, lasci la scia della tua personalità.

Come vivi la tua felicità?

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La felicità è un’emozione che indica una ricchezza interiore, di accettazione e tranquillità, verso noi stessi e verso il prossimo.

Ognuno di noi vive la felicità in modo differente, per questo spesso è molto difficile rispondere alla domanda: “Ma tu, sei davvero felice?” Qui di seguito un piccolo test creato per riflettere, in maniera serena e giocosa, su qual è il nostro modo di viverla, questa felicità.

 

1- Durante la tua giornata, ti capita di sorridere spesso e perché?

A Sì, più volte al giorno e senza un motivo in particolare, ma in maniera del tutto spontanea.

B Non spesso, di solito sorrido di fronte a situazioni spiritose che riguardano bambini o animali.

C Sorrido spesso alla battuta di un collega di lavoro o per un video o film divertente alla televisione.

 

2- Un profumo che ti mette subito di buon umore sa di:

A Agrumi.

B Vaniglia.

C Mirra e incenso.

 

3- La cioccolata ti piace di più:

A Al latte.

B Fondente.

C Bianca.

 

4- Un pensiero che subito ti dona buonumore è:

A La sera, a cena con i miei cari.

B Una giornata romantica con il mio amore.

C Un’idea per proporre al mio capo un progetto lavorativo.

 

5- Riordinare casa:

A Ogni giorno un po’ alla volta, per poi non ritrovarsi con tutto da fare nel fine settimana.

B A giorni alterni, ma con costanza.

C Una volta a settimana, grosse pulizie approfondite.

 

6- Come vivi le tue amicizie virtuali su facebook?

A Mi piace comunicare in maniera educata con tutti, ed è davvero piacevole.

B Pochi amici virtuali ma buoni, difficilmente mi faccio coinvolgere in discussioni.

C Faccio fatica a interagire, in verità mi crea spesso disagio.

 

7- La tua alimentazione ideale:

A Mangio di tutto un po’, sia ciò che mi fa bene, sia leccornie.

B Sto attenta/o a ciò che mangio, ma mi concedo qualche eccezione quando mi va.

C Sto sempre attenta/o a ciò che mangio ed evito cibi non sani.

 

8- Fare qualcosa di scomodo, che non ti va ma non puoi evitare, incide molto sul tuo umore?

A No, non incide, penso sia giusto fare anche ciò che non ci piace, è questione di responsabilità.

B Sì incide, ma poi penso che dopo il dovere c’è il piacere.

C Non sopporto proprio fare ciò che non mi piace, anche se essenziale e importante, mi stressa molto.

 

9- L’amore per te è:

A Famiglia.

B Amicizia.

C Compiere un gesto gentile.

 

10- Il tuo primo pensiero positivo tra questi è:

A Sole.

B Cielo.

C Terra.

 

Più risposte A:

La felicità per te è uno stato d’animo. Deriva dalla semplicità, dalle emozioni quotidiane, nel bene e nel male. Crea in te un senso di pace anche nei momenti di difficoltà, perché la vivi in modo totale per affrontare le situazioni senza mai perdere il tuo sorriso che non solo doni a te stesso, ma anche agli altri.

 

Più rispose B:

La felicità per te è praticità e organizzazione: non vivi le emozioni con spontaneità, ma ciò non importa più di tanto, in quanto hai un equilibrio con te stessa/o e hai ben chiaro in mente come vivere la tua felicità e ciò che, invece, ti allontana da questa emozione che tutti meritano di assaporare ogni giorno.

 

Più risposte C:

La felicità per te va conquistata. Sai essere una persona felice, ma non accetti che tutto sia dovuto. Sei molto razionale e, per questo, tendi a non fantasticare sulle emozioni, ma le vivi in maniera concreta senza perdere di vista i tuoi obbiettivi. Sai cos’è la felicità, e sai come conquistarla ogni giorno di più.

 

 

Il gusto speziato dell’amore, di Silvia Casini (recensione e tutorial ricetta)

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Sinossi: Stella si è trasferita da Firenze a Roma per dimenticare il suo ex e aprire una libreria galleggiante sul Tevere specializzata in arte culinaria: Il sapore dei libri. Proprio dalla fusione di queste passioni è nato Florario rock, il ricettario che Stella ha firmato con lo pseudonimo Josephine Alcott, best-seller e caso editoriale dell’anno. Per superare il divorzio, Gabriele ha deciso di trasferirsi da New York a Roma, dove gestisce una società di format tv e si dedica alla sua passione segreta: la cucina. Il giorno in cui si imbatte nella lettura di Florario rock, gli eventi prendono una piega inattesa. Ne è talmente entusiasta da scrivere all’autrice dando inizio a una fitta corrispondenza. Ma il giorno in cui organizza un evento per incontrare l’acclamata scrittrice, Gabriele scoprirà che non esiste alcuna Josephine Alcott… Un romanzo frizzante, romantico e ironico, che fonde sapientemente musica, letteratura e cucina.

Recensione: Ho letto e assaporato questo romanzo di Silvia Casini in pochissimo tempo. Appassionata di tradizioni, cucina, descrizioni quale sono, non posso far altro che parlarvene e consigliarne la lettura. La storia di Stella comincia in un modo intenso perché ricco di descrizioni dei paesaggi circostanti: non sono mai stata a Roma, ma è come se la conoscessi da sempre. Per me è stato come passeggiare per quelle strade, in alcuni momenti ho chiuso gli occhi e ho immaginato di essere lì, con i personaggi, ho vissuto le loro emozioni, ma, cosa ancora più importante, ho tenuto tra le mani il Florario rock. Ed è proprio intorno a questo prezioso ricettario che parla di amore, un amore senza tempo tra una nonna e la sua nipotina, Stella, ricco di ricette e di avvenimenti che emozionano, fanno commuovere, e hanno un sapore magico di casa, che tutto ruota.

Un grande successo il Florario rock di Josephine Alcott, nonché pseudonimo di Stella. Uno pseudonimo che farà da tramite tra lei e Gabriele, appassionato di cucina, che non sa chi in verità si cela sotto questa scrittrice di successo…

Ho letto con attenzione anche tutte le ricette che hanno arricchito ancor di più questa bella storia, ricette ricche di profumi particolari, preziose, delicate, ma una di queste mi ha colpita profondamente per diversi ricordi che hanno caratterizzato la mia infanzia e ho voluto riproporla. La ricetta è quella originale dell’autrice, direttamente dal Florario rock, e con il mio tutorial ve la propongo. Il risultato è stato davvero unico e speciale.

 

Ricetta: Mele al forno vestite al profumo di cannella (o Gocce di Natale)

Da degustare ascoltando Due tramonti

di Ludovico Einaudi

Ingredienti per 4 mele:

Pasta

  • 200 gr di farina integrale di farro
  • 100 ml di vino bianco
  • 2 cucchiai di fruttosio
  • 1 pizzico di sale dell’Algarve
  • 1 pizzico di cannella
  • latte di soia – qualche cucchiaio
  • 4 mele biologiche non troppo grandi
  • Marmellata senza zucchero o dolcificata a basso indice glicemico

Tempi 10 minuti  + la cottura

Cottura 160° per 40 minuti

Preparazione: Formate l’impasto con gli ingredienti indicati e salateli con un pizzico di flor de sal dell’Algarve. Lasciatelo riposare una mezz’ora.

Riprendetelo e tiratelo finemente con il mattarello. Con la rotella dentata tagliate quattro rettangoli della dimensione che possa avvolgere una mela sovrapponendosi un poco di lato.

Lavate le mele, estraete il torsolo con l’attrezzo apposito. Spalmate un po’ di marmellata sui rettangoli di pasta, e mettetene un cucchiaio nello spazio lasciato vuoto dal torsolo.

Avvolgete la mela con la pasta caramellizzata avendo cura di mantenere la parte con la marmellata a contatto col frutto. Rimboccate la pasta sul fondo e lasciatela aperta in cima. Bagnate la superficie della pasta con il latte di soia.

Foderate una teglia di carta forno e appoggiateci sopra le mele. Infornate a 160° per 40 minuti.

Servite tiepide.

 

 

Il colore rosa: storia e curiosità

Abiti Da Sposa, Sposa, Rosa, Elegante

Quando pensiamo al rosa pensiamo a un colore femminile, ricordiamo immancabilmente quei film romantici dei bellissimi anni Ottanta che ci hanno accompagnate in quelle fredde giornate d’inverno scaldandoci il cuore. Pensiamo ai romanzi d’amore che abbiamo imparato ad apprezzare sempre più nel tempo grazie alle nostre nonne e alle nostre zie. Associamo il colore rosa alle nostre riviste femminili preferite, al colore della femminilità per eccellenza… Ma, siamo sicure che sia davvero così? Il rosa è davvero un colore femminile in maniera unica e totale?

Rosa, Libro, Vecchio Libro, Fiore

Forse, per rispondere a questa domanda, dobbiamo fare un viaggio temporale: siamo nel Settecento, e il colore rosa è indossato in maniera totale non solo dalle donne, ma soprattutto dagli uomini. Un cultore di questo delicato colore è Luigi XV che lo porta davvero con grazia ed eleganza.

Sedia, Sedie, Palloncino, Due, Palloncini, Albero, Uno

Per tutto il Settecento e l’Ottocento vi è, quindi, un’accurata distinzione: il rosa, proveniente dal rosso, il colore della passione, e per questi motivi il colore maschile per eccellenza. Mentre l’azzurro è considerato un colore delicato, essendo poi la tinta del manto della Vergine Maria, viene associato, per questo, alle bambine.

Rosa, Fiore Rosa, Fioritura, Fiore

Dal Novecento in poi – dagli anni Trenta per l’esattezza – il rosa non è più di una sola tonalità delicata, di un tenue color pastello, ma cambia grazie al progresso della chimica che crea fantasie più accese e forti, portandolo ad avere più tonalità sino ad arrivare al Rosa Shocking, così chiamato dalla stilista e sarta italiana che lo ha inventato: Elsa Schiaparelli. Grande figura della moda all’inizio del XX secolo.

E fu così che dagli anni Quaranta in poi il rosa trova la sua strada e viene associato al mondo femminile soprattutto per ragioni riguardanti il marketing e a icone di stile che hanno fatto la storia del cinema e della mondanità dagli anni ’50 in poi come Marylin Monroe e Jacqueline Kennedy.

Solo negli anni Settanta, con la nascita del femminismo, il rosa entra in crisi perché considerato antiquato, preferendo per le bambine colori più neutri e decisi.

Nastro Rosa

E ritorniamo così agli anni Ottanta, anni in cui le neo mamme e i neo papà preparavano in anticipo corredini azzurri nell’attesa di un maschietto e rosa nell’attesa di una femminuccia, sino ad arrivare agli anni ’90, anni in cui il colore rosa si rafforza ancora di più come colore femminile, al di là di frivolezze, perché nasce nel 1996 il Pink Ribbon come simbolo della lotta al cancro al seno e sempre simbolo indiscusso di una battaglia importante.

E oggi, invece, come vediamo il colore rosa?

Sicuramente viene ancora molto utilizzato per preparare corredi alle bambine, anche se oggi vi sono molti altri colori che vengono preferiti: dal giallo, al verde, all’arancione… sia per le nuove nasciture che per i nuovi nascituri.

Invece, per quanto riguarda ragazzi e uomini. Ma quanto sono belle le camice o le polo rosa su di loro?

Non c’è nulla da fare: il rosa è un colore unico e speciale per tutti!

 

Come preparare un lucidalabbra: mini tutorial

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La costante cura delle labbra è importante in ogni stagione, a maggior ragione in autunno con l’arrivo dei primi freddi, in quanto diventano ancora più delicate e per questo è essenziale ammorbidirle ogni giorno, in particolar modo la mattina presto, la sera prima di dormire, e perché no: anche prima di stendere un velo di rossetto. I lucidalabbra, a differenza del burrocacao, sono un’ottima soluzione e possono donarci quel qualcosa in più, illuminando il viso, senza aver bisogno di molto altro. In commercio ne troviamo davvero moltissimi, è vero, ma perché non provare a crearne noi? Qui di seguito un semplice tutorial per preparare dei lucidalabbra con un tocco di glamour. Ho letto diverse ricette girovagando per il web, mi sono fatta un’idea, e alla fine ho pensato di crearne due semplici ma efficaci con una ricetta da me elaborata al momento e poi provata. Il risultato è stato davvero unico e speciale!

  • Ingredienti:

2 cucchiaini di miele;

2 quadratini di cioccolato bianco;

3 cucchiaini di olio di mandorle dolci;

mezza bustina di vanillina per dolci;

due piccoli fiorellini finti decorativi;

due vasetti appositi (li trovate al supermercato o in profumeria).

  • Preparazione:

Mettere in un bicchiere di vetro il miele, il cioccolato bianco grattugiato, la vanillina e l’olio di mandorle. Riempire di acqua un pentolino per metà e adagiare all’interno il bicchiere con i quattro ingredienti. Portare il pentolino sul fuoco (fiamma al minimo) e sciogliere a bagnomaria il composto mescolando con un mestolo di legno.

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Appena il tutto diventa cremoso togliere dal fuoco e riempire con il composto i due vasetti precedentemente lavati e ben asciugati, far raffreddare e richiudere con i coperchi.

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P.S. Dalle foto potete vedere che è molto facile realizzarli. Ne ho creato uno semplice e uno decorato con un piccolo fiore. Per di più, se volete renderli ancora più graziosi, potete mescolare un po’ di ombretto in polvere, del colore che più vi piace, quando il composto è ancora caldo.

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Come Audrey Hepburn

Audrey Hepburn attrice Vintage Movies MotiChi di noi non si è mai trovata di fronte all’armadio, tra le due ante aperte, a guardare, scrutare, pensare e infine decidere (il più delle volte per nulla sicure della nostra scelta), di fretta e di furia, cosa indossare? Credo che capiti a molte, senza distinzione d’età. E per qualsiasi situazione: per il lavoro, per una riunione, per una passeggiata in centro con le amiche, per una festa, per una cena romantica, per portare al parco i bambini…

Insomma, ogni situazione mette in crisi. Perché per quanto, oberate dai tanti impegni, ci diciamo che non importa, che qualcosa di comodo ci farà stare meglio durante le nostre giornate, in realtà sappiamo che non è proprio così. Altrimenti come spiegate quegli interminabili minuti di fronte all’armadio?

Audrey Hepburn Actress Movie Woman Person

C’è anche un’altra verità, però: non tutte amiamo seguire la moda del momento, per i più svariati motivi. Può semplicemente non piacerci, oppure amiamo i nostri capi semplici e ci sentiamo a nostro agio senza dover per forza indossare gli outfit del momento. Ma non è finita qui… Cosa mi dite degli accessori da abbinare? Per non parlare del trucco che tanto ci piace ma che diventa a volte frustrante, perché richiede tempo e poi pensiamo, ci convinciamo, che non siamo capaci neppure a mettere un filo di rossetto. Eppure, sappiate che il modo c’è per essere alla moda, in tutto e per tutto, senza in realtà seguirla, questa moda. Non è solo un semplice gioco di parole e ce lo insegna un’icona di stile, una bellezza anni ’50 che era davvero fuori dagli schemi per il periodo in quanto, in realtà, le donne erano piuttosto formose e appariscenti.

La nostra beniamina di oggi è l’intramontabile Audrey Hepburn: splendida attrice, umanitaria, che ha fatto del suo stile un esempio per molte generazioni. E allora, perché non provare a seguire questo suo stile senza moda né tempo per sentirci perfette in ogni situazione, mettendo in risalto la nostra semplicità?

Di seguito alcuni semplici consigli che faranno davvero la differenza:

  • L’outfit: Audrey indossava spesso un classico tubino nero che, a differenza di come si può pensare, è perfetto per tutte le fisicità. Basta trovare il modello giusto per noi, che metta in risalto i nostri punti di forza. Per chi ha braccia esili è perfetto un modello senza maniche, per chi invece ha braccia più tornite, è perfetto un modello con maniche a tre quarti. Un’accortezza e regola che vale per tutte, e che Audrey ci ha insegnato, è di indossare sempre gonne o vestiti che arrivino appena sotto il ginocchio, e allora sì che potremo davvero fare la differenza, sempre con semplicità ma classe da vendere. Per l’inverno possiamo abbinare al nostro tubino un cappotto o un trench con cintura in vita, i due capi che davvero fanno la moda, unici e indiscussi, senza tempo.

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Se invece vogliamo sentirci ancora più comode un pantalone classico e, perché no, per le più audaci, una gonna a ruota. Ma ricordate: entrambi, rigorosamente a vita alta. Saranno perfetti anch’essi per tutte le fisicità. Indossati dalle donne più morbide e formose doneranno un bell’effetto clessidra mettendo in risalto le forme prorompenti. Entrambi, sia pantaloni che gonna a ruota, potranno essere abbinati a una camicetta annodata in vita con un colletto importante, o a un semplice lupetto, proprio come tanto piacevano a Audrey.

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  • Gli accessori: scarpe con tacco medio, per star comode durante il giorno ma risultando comunque eleganti, da abbinare a una pochette se le indosserete per una cena importante. Oppure le ballerine, magari di un colore vivace da abbinare alla borsa a tracolla, per una passeggiata con le amiche a fare acquisti. Occhiali da sole con lenti scure e grandi e… assolutamente un filo di perle!

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  • Trucco e capelli: la nostra Audrey aveva un regola ben precisa, una regola che, in effetti, ha il suo perché e che vi ripropongo. Innanzitutto non deve assolutamente mai mancare il mascara. Le ciglia devono essere lunghissime, voluminose, il risultato sarà più che soddisfacente, non avrete bisogno di molto altro. Un rossetto rosso, se gli occhi non saranno molto marcati dal trucco, un rossetto chiaro perlato se gli occhi saranno invece molto truccati. Per i capelli, invece, mi sento solo di consigliarvi una cosa: portateli corti, lunghi, scalati, fitti, con frangia o senza, ricci o lisci, solo come piacciono a voi e come vi fanno sentire bellissime. In fondo, anche in tal caso, la nostra Audrey li portava in modo unico e inconfondibile.

Ed è proprio così che dovrete sentirvi anche voi: uniche e inconfondibili.

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