Boarding completed!

Ma manco per cavolo!

Appena si sente questa frase tutti pensano che a breve si parta.

Ma se alzi un solo attimo lo sguardo, ti accorgi che sono ancora tutti in piedi che armeggiano con valigie da 400kg.

Giacchetti, cuscini, coperte, pacchetti di patatine, panini, scatole di farmaci bottiglie di ogni bevanda possibile immaginabile che volano per la cabina.

E tutti che strillano.

E strillano forte, urlano.

Perché strillate?

Quale arcano mistero si cela dietro al vostro spropositato tono della voce se la persona alla quale vi rivolgete si trova a 20centimetri di distanza da voi?

No.

Perdonatemi.

Non rispondete al quesito.

La vostra risposta potrebbe richiedere una dose doppia di psicofarmaci.

Il mio cuore non reggerebbe a tali dosi.

Preferisco morire col dubbio che vivere con la risposta.

In questo caos non mancano i passeggeri che chiedono o che pretendono.

“Scusa, quanno se parte? Ma che aereo è questo? Quanto dura il viaggio? A che ora arivamo? Quanno se magna? Ciaaaaaavete a bira? Ma ‘na coperta? Er pupo! Er pupo! Me so’ perso er pupo… intanto portame ‘na coca per pupo! Ma popopopo nu se po’ fumà? Ma er bagno?”.

Adesso arriva il meglio.

Eh si. Perché tutti voi passeggeri lo fate senza nessuna esclusione.

Non mentite. Lo so bene che lo fate TUTTI.

Nessuno ascolta gli annunci.

Nessuno presta attenzione a quel povero cristo che se sgola per 20 minuti in 78 lingue a dare indicazioni, informazioni e tutto quello che c’è da sapere e quello che si deve o non deve fare.

Ma nessuno lo ascolta, qualcuno addirittura è infastidito dagli annunci.

E mentre il collega durante l’annuncio dice il tipo di aereo, il tempo di volo, le fasi della luna per imbottigliare il vino, le previsioni del tempo, le temperature esterne e interne ecc… c’è gente che ti chiede “Ma nun se po’ abbassà er microfono che mo tra un po’ m’addormo, mica posso sta co’ ‘sto casino tutto er viaggio!”.

In tutto ciò si deve aiutare la gente a sistemare le loro settordici valigie da 400kg l’una nelle cappelliere.

Se si chiamano CAPPELLIERE ci sarà un motivo no?

Perché la gente si porta a bordo tutta quella roba?

Perché rendere il viaggio così faticoso strascinando 6000 valigie che pesano come una station wagon quando potete imbarcarle comodamente?

Che ve dovete portà a bordo de così importante??? L’accappatoio? La sdraio? Che ce fate co’ ‘ste cose sopra l’aereo?

Ma l’italiano è fatto così. Deve poter aver accesso a tutti i suoi beni sull’aereo.

Non sia mai che ce scappa una doccia al volo e si ritrovano senza ciavatte, accappatoio e cuffiette…

Nel frattempo facciamo un po’ di chiarezza una volta per tutte.

Noi siamo assistenti di volo.

Abbiamo il compito di salvaguardare la sicurezza del volo, che vengano rispettate le norme di sicurezza e, in caso di emergenza, all’uso dei dispositivi di che abbiamo a disposizione.

Stop.

Non dobbiamo portarvi le valigie!

Quella è roba vostra!

Vi immaginate 300 persone con minimo 2 valigie a testa chiedere a 6 assistenti di volo di portare le proprie valigie?

Ve lo siete chiesto?

No?

Beh fatelo! E portateve le valigie vostre!

È tutto?

Beh si… abbiamo appena chiuso le porte dell’aereo… ancora dobbiamo iniziare a lavorare…

Poi vi chiedete perché degli psicofarmaci…

Per adesso è tutto dal vostro valigiato assistente di volo Jim Tonik…

2 pensieri su “Boarding completed!

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